martedì 26 aprile 2011

Chernobyl




"...mi chiedo se vi ricordate il momento in cui avete saputo dell’esplosione di Chernobyl, quel 26 aprile 1986. Cosa avete fatto? Come avete reagito?
Non si tratta solo del nostro progetto e dei nostri aiuti ad oggi in quelle zone: quel giorno è entrato nella storia ed io vorrei sapere come lo raccontereste ai vostri figli, ai vostri nipoti quando lo troveranno scritto sul loro testo scolastico e ve ne chiederanno spiegazione.
Faccio questo perchè non usa più chiedere ai nonni a proposito del loro passato, della guerra e della loro gioventù: i ragazzini vanno in rete e trovano tutto su wikipedia, confezionando definizioni scarne e fredde di ogni fatto. Faccio questo perchè spero che quando cercheranno in rete qualche notizia su Chernobyl otterranno racconti veri, umani, di chi lì c’era e di chi lì non c’era, ma non sono bastati 3000 chilometri a proteggerlo da quell’incidente.
Patetica?  Forse.
Ma forse raccogliere anche questo tipo di racconti aiuterà a mantere più viva la memoria, a non far finta di niente pensando che ormai sono passati quasi 25 anni e l’incidente nucleare è storia della vecchia Unione Sovietica. Qualcuno sembra aver sepolto i fatti scomodi dell’URSS solo perchè non esiste più uno stato con questa sigla.
Be’, allora visto che stasera sono cattiva, voglio dire a queste persone: mi spiace, ma il disastro di Chernobyl è sulla vostra testa e sarà pure su quella dei vostri figli, su quella dei vostri nipoti.
Pensateci,  ogni volta che lasciate accese inutilmente le luci, ogni volta che la tv parla da sola: quella corrente non è mandata da Dio!
Pensateci, ogni volta che qualcuno vi dirà di essere favorevole al nucleare."
 http://dapratoachernobyl.wordpress.com/2010/12/13/26_aprile_1986/

Nessun commento: