venerdì 15 aprile 2011

l'artrosi

Ritrovarsi a quasi trent'anni con un problema di artrosi, di coxoartrosi, è una cosa che al momento prendi alla leggera. Pensi che sei giovane e che la "cosa" non ti arrecherà più di tanto danno. Addirittura in certi momenti arrivi a pensare che a te non succederà di dover ricorrere ad un intervento chirurgico, ti illudi che verrai risparmiato. Poi, passando gli anni, la realtà affiora pian piano e cominci a zoppicare, a camminar male, a provar dolore al ginocchio e alla schiena.  E cominci a prendere antidolorifici. Hai alti e bassi a seconda della stagione e delle condizioni atmosferiche, ma  la malattia invalidante ha il sopravvento. Rimandi più che puoi le visite e le radiografie, ascolti solo i pareri medici che ti consigliano di procastinare...ma fino ad un certo punto.
Arriva quando non ce la fai più, ma non per il dolore o per il male in sè, ma perchè  ti rendi conto che la qualità della tua vita, a neanche cinquant'anni,  sta scendendo vertiginosamente. Si, riesci a fare ancora tante cose, vai in bicicletta e cammini a lungo, ma quanta fatica.
E allora prendi il coraggio a due mani e fai tutto di corsa, visita e prenotazione dell'intervento e speri bene ( sempre di un'operazione si parla ).
Ora è passato un anno abbondante e sebbene mi si prospetti, tra 4 /5  anni la stessa cosa sull'altra articolazione, la vita è cambiata. Sto bene e mi son dimenticato quasi tutto, tutto il patema dell'attesa e tutta la fretta di riprendermi.
La vita continua.

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