venerdì 15 aprile 2011

energie alternative

Se  tre mesi fa mi si domandava cosa pensavo del nucleare in Italia avrei risposto che ero favorevole. Ritenevo che la tecnologia nostrana fosse in grado di assicurare un'elevata qualità costruttiva, con ottimi standard di sicurezza. Insomma, la vedevo come l'unica alternativa alla sudditanza italica nei confronti dei paesi esportatori di petrolio.
Il sisma in Giappone ha cambiato tutto e non solo lì o  in Europa.
Ora ho il terrore di affidare il futuro mio e dei miei cari a una classe politica arruffona e magna magna, coadiuvata senz'altro da imprenditori modello Casa dello studente dell'Aquila, con assessori vari che per una misera bustarella chiudono un occhio o due.
Ho rivoluzionato il mio credo e ora nel futuro vedo solo energie alternative. Il 12 giugno il mio voto sarà senz'altro SI.

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