lunedì 25 aprile 2011

Festa della liberazione e giornata del Bocolo a Venezia

Oggi a Venezia è tripla festa. Oltre a Pasquetta e  alla Festa della Liberazione, che come ogni anno coincide con la festa del patrono san Marco, in laguna è la giornata del bocolo. Il 25 aprile a Venezia infatti, si usa donare una rosa rossa alla propria amata e, in alternativa o in aggiunta,  alla propria madre.
Questa tradizione affonda le sue radici in due leggende popolari, una a lieto fine e una, la più nota, decisamente tragica. Quest’ultima narra di una contrastata storia d’amore tra una  nobildonna veneziana ed il trovatore Tancredi. Tancredi parte per la guerra cercando di ottenere così fama e rispetto per poter ambire alla mano della nobile. Purtroppo però cade ferito a morte sopra un roseto che si tinge con il suo sangue.
Tancredi , in punto di morte,  affida al paladino Orlando un bocciolo di quel roseto perché lo consegni alla sua amata.
Orlando fedele alla promessa giunge a Venezia e, nel giorno di San Marco, consegna alla nobildonna il bocciolo del perito spasimante.

Secondo l'altra leggenda la tradizione del bocolo discende invece dal roseto che nasceva accanto la tomba dell'Evangelista. Portato a Venezia  il roseto stesso, segnò per anni il confine tra le proprietà di due fratelli in disaccordo tra di loro. Solo un 25 aprile di molti anni dopo nacque un amore tra una fanciulla discendente da uno dei due rami e un giovane dell'altro ramo familiare. I due giovani naturalmente si innamorarono accanto al roseto che faceva da confine.
Ma tornando alla festa della Liberazione voglio ricordare quel giorno a Venezia. 

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