martedì 10 maggio 2011

Dal 7 giugno stop agli affitti in nero.

La legge, entrata in vigore il 7 aprile scorso, per mettere in regola gli affitti in nero, oppure quelli registrati ma con un canone inferiore a quello effettivo, dal 7 giugno diventerà effettiva. Gli inquilini "costretti" a pagare in nero  , se entro tale data non saranno regolarizzati, potranno denunciare all'Agenzia delle Entrate il proprietario dell'appartamento. 
Beneficeranno quindi di   un nuovo contratto regolare della durata di quattro anni più quattro e di un canone che, dice il comma 8 dell'articolo 3, sarà «pari al triplo della rendita catastale». Si tratta di un maxisconto rispetto ai canoni di mercato. Secondo i calcoli delle associazioni degli inquilini, nelle grandi città come Roma e Milano l'affitto in questi casi potrebbe scendere del 70-90%. Per esempio, al posto di 10 mila euro all'anno pagati in nero per un trilocale in periferia se ne potrebbero pagare poco più di duemila. 
Si parla di circa mezzo milione di contratti non registrati (e quindi un milione di persone tra proprietari e inquilini), ai quali vanno sommati i contratti registrati per somme inferiori a quelle reali e i falsi comodati (ma qui le stime sono impossibili). A causa degli affitti in nero lo Stato incassa almeno un miliardo di euro di Irpef in meno all'anno, senza parlare delle tasse locali evase.
che sia la fine degli affitti non dichiarati??

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