venerdì 30 settembre 2011

Poesia, bufala e prese in giro del web

DANZA LENTA
Hai mai guardato i bambini in un girotondo ?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla ?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo ?
Quando dici "Come stai?"
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
"lo faremo domani?"
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere ?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao" ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica

Mi aveva colpito questa poesia ricevuta per mail e spacciata per scritta da una ragazzina a cui rimangono pochi mesi di vita e che come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo. Nella mail si invita a spedire a tanti amici la stessa su suggerimento del Prof. Alessandro Cicognani, Direttore Unità operativa di Pediatria, Università degli Studi di Bologna.
Essendo diffidente di natura ho fatto qualche ricerca e mi sono imbattuto in questa precisazione:
"Da alcuni mesi molti cittadini ricevono una mail - denominata "Danza lenta" - nella quale il prof. Alessandro Cicognani è indicato come il garante per una raccolta fondi a favore di un'adolescente malata di cancro: si tratta di un falso.
Questa mail sottolinea, attraverso una poesia, la necessità di vivere la vita pienamente, e si dice scritta da una ragazzina gravemente malata. Al termine della poesia vi è la richiesta di inoltrare la mail per sostenere una colletta a favore della giovane, e a garanzia sono riportati i contatti di Cicognani, Direttore di Pediatria nel Policlinico.
Numerosi sono stati i cittadini che leggendo questo messaggio hanno contattato il prof. Cicognani, per offrire generosamente il loro sostegno economico. Ma questa mail è assolutamente falsa, e viene diffusa per posta elettronica dall'anno 2005, di volta in volta con un diverso nome di medico.
Per leggere ulteriori dettagli su questa deprecabile vicenda, è possibile consultare attivissimo.blogspot" (http://www.aosp.bo.it/content/precisazioni-su-una-mail-cui-citato-il-prof-alessandro-cicognani).
Che dire? La mia diffidenza vedeva giusto, non rimane che una oesia che fa riflettere, chiunque sia la persona che l'ha scritta.

Bacalà, storia e arte culinaria

Iniziò tutto con un naufragio. Quello di Pietro Querini, capitano veneziano che, quasi 600 anni fa dovette abbandonare la nave alle isole Lofoten, al largo della Norvegia, e restare in attesa di riparazione. Da quella sventura nacque, però, uno degli intrecci culturali e gastronomici più importanti del Veneto. Il bacalà. Con una “c” sola, perché a Vicenza quando si parla di baccalà ci si riferisce allo stoccafisso salato e non a quello secco. La storia prosegue così: capitan Querini riportò a casa la tecnica dell’essicatura che subito entrò nel cuore degli illuminati gastronomi vicentini. In realtà, non è difficile pensare che si vide nello stoccafisso l’alternativa al costoso pesce fresco, facilmente deperibile.
La diffusione della ricetta originale e tanto celebre del bacalà alla vicentina, non fu però merito di tali uomini, ma di un’unica e bella signora, Giuseppina Terribile che, nel 1890, possedeva a Vicenza la trattoria “polenta e baccalà”. Qui, verso il mezzogiorno del lunedì, giornata consacrata in specialissimo modo alle scampagnate degli orefici, la trattoria si riempiva di clienti che consumavano il piatto. Nel frattempo la ricetta aveva varcato i condini della procincia. Una piccola precisazione: il baccalà è il merluzzo aperto a libro, pulito, deliscato, alato e imbarilato, mentre lo stoccafisso (bacalà) è il merluzzo aperto e seccato all’aria fresca del Nord, esposto a lungo sui graticci di legno di Norvegia. Se vi trovate nel vicentino non potete non fare riferimento alla Confraternita che da anni lo celebra e lo difende.
Così il Querini descriveva il bacalà all’ammiraglio nel suo rapporto:

“ I socfisi seccano al vento e perché sono di poca humidità grassa diventao duri come il legno. Quando li vogliono mangiare, li battono col roverso della mannara che li fa diventare sfilati come nervi, poi compongono butirro e spetie per dargli sapore, et è grande e inestimabile mercanzia per quel mare di Alemagna”.

giovedì 29 settembre 2011

IPhone 5, forse la marcia in più' sarà un assistente virtuale

Secondo indiscrezioni riportate da alcuni siti che si occupano di tutto ciò che riguarda Apple, l'aspetto rivoluzionario del prossimo iPhone (5 o 4S?) non sarà l'hardware ma una nuova funzionalità, tutta software, denominata Assistant. Da tempo circolano indiscrezioni secondo le quali Apple avrebbe integrato in iOS dei nuovi comandi vocali basati sulle tecnologie sviluppate da Siri, azienda acquisita da Apple stessa nel 2010. Secondo l'articolo, si tratta di un potente sistema di riconoscimento vocale in grado di interpretare il linguaggio e che dà vita a un vero e proprio assistente personale. Pensate di essere in ritardo per un appuntamento e di ordinare semplicemente al telefono qualcosa del tipo "scrivi a Paolo che sono in ritardo per l'appuntamento" per inviare un SMS. O ancora, si esemplifica nell'articolo, di fissare un appuntamento sul calendario pronunciando una frase del tipo "prendi un appuntamento con Paolo mercoledi alle 15". Ma Assistant andrebbe ben oltre, con una modalità "conversazione" in cui è letteralmente possibile dialogare con il proprio assistente virtuale. In pratica quando chiediamo qualcosa, Assistant ci risponderà chiedendoci maggiori dettagli per completare l'azione richiesta: nell'esempio del calendario, Assistant potrebbe chiederci a quale indirizzo mail avvisare Paolo della conferma dell'appuntamento. Il sistema sarebbe integrato con tutte le funzionalità base del telefono (GPS, fotocamera, web, mail note e così via), compresa una nuova funzionalità "trova i miei amici" e addirittura Wolfram Alpha. Secondo le fonti dei siti citati, Assistant richiederà più potenza di calcolo e più memoria di quella attualmente disponibile nell'iPhone 4, motivo per cui il nuovo iPhone dovrebbe avere 1 GB di RAM e il processore dual core A5 già utilizzato nell'iPad 2 (che però come l'iPhone 4 ha solo 512 MB di RAM). Apple dovrebbe annunciare tutto questo il prossimo 4 ottobre, data in cui Apple ha ufficialmente fissato una conferenza stampa.

Fonte: award.mediaworld

Guardachetiriguarda

Nasce un nuovo portale finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con la collaborazione di 5 associazioni del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti): Movimento Difesa del Cittadino, Assoutenti, Codacons, Confconsumatori, Unione Nazionale Consumatori.
Lo scopo è quello di promuovere l’educazione al consumo consapevole e migliorare il livello di auto-tutela del consumatore attraverso un sito web, guide, servizi di consulenza, una rubrica radiofonica, convegni e giornate a tema.

Si chiama Guardachetiriguarda, qui il link, sopra l'opuscolo del progetto.

Ripostiglio in quota

Dopo vari tentennamenti mi son deciso a sfruttare l'altezza dei soffitti di casa (metri 3,05) e creare un paio di ripostigli in quota. Informatomi sulla normatevi vigente e appurato quanto segue:
 "...Ripostigli e corridoi potendo avere un'altezza minima di m 2,10 possono essere ribassati interamente senza necessità di verifiche; per quanto riguarda bagni e lavanderie essi devono avere un'altezza media minima di m 2,40 che comporta o l'esecuzione parziale di un ribassamento fino a m 2,10 oppure un abbassamento omogeneo fino a m 2,40 di altezza.
Entro questi limiti, l'estensione e le forma del ripostiglio in quota saranno quelle ottimali per l'organizzazione della zona sottostante, in rapporto all'uso a cui è destinata e la fruizione del volume ricavato
Le zone più propense alla realizzazione di un ribassamento, come già annunciato, sono pertanto i corridoi, l'ingresso e il bagno la cui altezza può essere ridotta, impostando il ribassamento immediatamente al di sopra del coprifilo delle porte, cioè ad un'altezza di circa m 2,20 da pavimento finito."
Mi son rimboccato quindi  le maniche e mi son messo al lavoro per il primo ripostiglio in quota. Questo è il risultato:









Nelle foto le varie fasi del lavoro, e nell ultima il lavoro finito. Tempo impiegato circa due giornate piene con rifinitura finale. Struttura portante in travetti di legno  fissati a muro con tasselli da 10 mm. Ricoperto con lastre di cartongesso e rifinitura finale con stucco Knauf.

Google Body

home page
Google Body è un sito, ancora sperimentale, che permette di esplorare una mappa tridimensionale del corpo umano, con un’interfaccia simile a quella di Google Maps. Si può scegliere se esaminare un corpo maschile o femminile, selezionare quali organi rendere visibili, e poi spostarsi al livello di ingrandimento desiderato. Un’occasione interessante perché tutti possano conoscere meglio il corpo umano e un’ottima risorsa per gli studenti.
Esempio

mercoledì 28 settembre 2011

Cuba e le sue auto

Una delle più pittoresche caratteristiche di Cuba sta per sparire? Il turista che arrivava a L'Avana, o più semplicemente lo spettatore di un film ambientato nell'isola, o proseguendo, il telespettatore di programmi come "Turisti per caso" o "Alle falde del Kilimangiaro", che si beveva beatamente i servizi di Patrizio Roversi o di Licia Colò, vedevano subito le auto che circolavano nell'isola. Auto appunto molto vintage e vecchie di cinquanta anni, raffazzonate alle meno peggio perchè l'importante era riuscire a farle correre. Ora sembra che tutto questo stia per finire. E' notizia di oggi, su molti siti, che il governo cubano ha autorizzato la compravendita di vetture, proibita sull'isola da oltre mezzo secolo. Un evento storico per Cuba, confrontata per tutti questi anni con un traffico sempre più lento e zoppicante: i veicoli oggi in circolazione risalgono infatti al periodo precedente alla rivoluzione castrista del 1959 e, visto il divieto d'importazione di nuovi modelli imposto dal Leader Maximo, nel corso degli anni sono stati amorevolmente aggiustati e rattoppati dai meccanici cubani, che si sono ingegnati in riparazioni sempre più ardite. In dettaglio il regime di Castro manteneva ancora la ferrea regolamentazione che permetteva la libera compravendita delle sole auto già immatricolate fino al 31 dicembre 1958, cioè prima dell'avvento della rivoluzione castrista. Le ragioni sono storiche e, soprattutto, politiche.
Durante la dittatura di Batista, Cuba era divenuta il paradiso dei ricchi, le strade si erano riempite di mastodontiche vetture americane, prevalentemente di proprietà di quei turisti yankee che avevano soldi e facevano dell'isola la loro meta d'eccellenza. Dopo la fuga di Batista e degli americani, e con l’avvento del regime di Fidel Castro nel 1959, questo patrimonio di automobili venne praticamente abbandonato e lasciato all’efficiente, quanto gelosa, custodia dei cubani. Un fenomeno così radicato nel tempo che è diventato di vero e proprio folklore. La conseguenza paradossale era che circolare per l’Avana equivaleva a sbirciare il set di qualche “kolossal” americano d’annata, o a fare un salto indietro nel tempo, nella Boston o nella Philadelphia degli anni '40 e '50.
Oggi,  dunque una delle misure più attese delle riforme del presidente Raul Castro, secondo un decreto pubblicato oggi che stabilisce una serie di norme per la cessione di automobili per i cubani residenti e gli stranieri. Le norme consentono l'acquisto di veicoli anche agli stranieri che risiedono temporaneamente sull'isola, ma per un massimo di due. La misura e' tra le piu' importanti tra le 300 adottate ad aprile nel corso del Congresso del partito comunista cubano, che segna l'avvento della nuova linea di Raul Castro.
Cuba conobbe le macchine, le chiamano così, nel dicembre del 1898, quando, con sorpresa ed ammirazione degli abitanti dell'isola, cominciò a camminare il primo di questi veicoli, prodotto da una fabbrica francese chiamata il Parigino. Da quell'istante, le strade pubbliche di Cuba si riempirono delle automobili più dissimili e delle più varie marche, spodestando le vecchie carrette a trazione animale. Fino al 1960, la stragrande maggioranza delle macchine proveniva dalle fabbriche nord-americane. Ancora oggi, si possono ammirare veri pezzi classici dell'automobilismo che prestano ancora un utile servizio. Vetture degli anni Trenta, ed anche più vecchie, corrono per le strade con l'ammirazione di tutti. Negli anni Sessanta iniziano ad arrivare automobili dall'URSS e dai paesi socialisti europei. Queste autovetture vennero destinate alle persone con meriti di lavoro, così come a imprese e organismi dello Stato.
Da considerare che a Cuba, un prezzo della benzina piuttosto "elevato" per gli standard del centro america (poco più di 50 centesimi di euro al litro), ma sempre irrisori per l'Europa, non creava problemi di economia di gestione ad auto che facevano della potenza un punto di vanto e tenevano in considerazione il consumo tanto quanto un progettista di un trattore pensa all'aerodinamicità.

martedì 27 settembre 2011

Trenitalia: fino a dicembre, sabato in treno a metà prezzo

Viaggiare in treno di sabato costerà ancora la metà. Dopo il successo estivo di Sabato Italiano e Cartafreccia Day, Trenitalia mette a disposizione fino al 10 dicembre altre migliaia di posti per spostarsi in treno in tutt’Italia con il 50% di risparmio.
Sabato Italiano permette di viaggiare in due al prezzo di uno, pagando un solo biglietto Base intero. L’offerta è valida sia in 1^ che in 2^ classe, su tutti i treni nazionali e sulle tratte italiane dei convogli internazionali.
Per i soci Cartafreccia continua il CartaFreccia Day che consente ad ogni titolare di acquistare ticket a metà prezzo per i viaggi di sabato accumulando allo stesso tempo punti per vincere omaggi e premi.
Grazie a Sabato Italiano e Cartafreccia Day il sabato si può viaggiare in Alta Velocità tra Roma e Milano a 45,50 euro. Un Roma - Venezia costa 38 euro, un Venezia - Bologna 14,50 euro, un Milano - Torino 16 euro. Si può andare da Roma a Lecce pagando solo 31,50 euro e da Salerno a Firenze con 36,50 euro.
Come? Basta essere titolari di Cartafreccia, una sorta di “carta fedeltà” che serve anche per accumulare punti e richiedere premi. Nel caso non abbiate ancora la tessera, niente paura, basta andare sul sito e richiederla gratuitamente. In pochi minuti vi arriverà una mail con il vostro numero di tessera provvisorio.
La promo Cartafreccia Day è valida su tutti i treni e può essere acquista fino al giorno prima la partenza. A bordo treno è necessario esibire la tua CartaFreccia provvisoria o definitiva, utilizzata per l’emissione del biglietto, ed un documento di identificazione.
La promozione è valida sia per la prima che la seconda classe, numero di posti a disposizione limitato e varia a seconda delle disponibilità. Non è possibile cumulare l’offerta con altre promozioni.
Importante segnalare che il cambio prenotazione e biglietto, il rimborso e accesso ad altro treno non sono consentiti. Qui il link per richiedere Cartafreccia online.

Digitale Terrestre, Forse I Tempi Dello Switch-Off Slittano Ancora


Tre regioni italiane - Liguria, Toscana e Umbria - potrebbero non passare al digitale terrestre entro i termini previsti (10 ottobre e 2 novembre, rispettivamente); ad affermarlo è Aeranti-Corallo, l'associazione che riunisce le emittenti locali. Il problema riguarda proprio le emittenti locali, che non potranno ricevere nei termini previsti dalla legge la numerazione LCN su cui trasmettere né soprattutto la frequenza loro assegnata (se assegnata), o l'autorizzazione a essere trasmessi da un altro operatore sulle frequenze di quest'ultimo. La legge, infatti, prevede un preavviso minimo di 50 giorni per gli operatori che diverranno solo fornitori di contenuti (appoggiandosi alle frequenze altrui per la trasmissione) e di 15 giorni per la numerazione LCN. Tempi ampiamente disattesi, dal momento che entrambe le liste devono ancora essere stilate dal Ministero. Aeranti-Corallo chiede quindi di rivedere tempi e modalità dello switch-off, che a questo punto non potrà che essere rimandato al 2012. Resta da capire cosa questo ritardo, se ci sarà, comporterà per le altre regioni già assegnate per il 2012: un semplice slittamento del calendario di 6 mesi, spostando così la data dello switch-off finale dal primo semestre alla fine del 2012, come previsto in origine, oppure un "mega switch-off" di 7 regioni in 6 mesi? Nei prossimi giorni ne sapremo di più. Questo adeguamento europeo al digitale terrestre ha portato solo ad un peggioramento del servizio con una miriade di canali inutili e ripetitivi.

Qui il sito per gli aggiornamenti sul digitale terrestre.

lunedì 26 settembre 2011

Certo che facciamo un figurone a livello internazionale....

Certo che facciamo un figurone a  livello internazionale....

Crisi?, quale crisi?

è tutta colpa della stampa






risultati schifoso
cioèio rimango seduto
Fonte : Ansa.it

Water lilies blooming - Video time lapse


water lilies blooming - timelapse from vincenzo di nuzzo on Vimeo.

Bellissimo time-lapse per chi ama la natura e le sue espressioni.
Da Wikipedia:
La fotografia time-lapse, o semplicemente time-lapse, è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione. A causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate standard di 24 fps fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più velocemente del normale.
Un filmato time-lapse può essere ottenuto processando una serie di fotografie scattate in sequenza e opportunamente montate. Filmati di livello professionale, vengono prodotti con l'ausilio di videocamere e fotocamere provviste di intervallometri ovvero di dispositivi di regolazione, del frame rate di cattura o della frequenza degli scatti fotografici, su uno specifico intervallo temporale; alcuni intervallometri sono connessi al sistema di controllo del movimento della telecamera in modo da ottenere effetti di movimento, quali panning e carrellate, coordinati a differenti frame rate.
Il time-lapse trova un largo impiego nel campo dei documentari naturalistici. Mediante questa tecnica cinematografica, è infatti possibile documentare eventi non visibili ad occhio nudo o la cui evoluzione nel tempo è poco percettibile dall'occhio umano, come il movimento apparente del sole e delle stelle sulla volta celeste, il trascorrere delle stagioni, il movimento delle nuvole o lo sbocciare di un fiore.
La fotografia time-lapse è considerata una tecnica opposta alla fotografia ad alta velocità e non deve essere confusa con l'animazione a passo uno.

domenica 25 settembre 2011

"I percorsi della memoria", io c'ero.

la gola a valle della diga
fronte della frana
Oggi, 25 settembre si è svolta a Longarone la manifestazione "I percorsi della memoria" di cui avevo già parlato in questo post. Ebbene, io c'ero. Ho scelto il percorso intermedio, quello di 17 km (ma a me sembravano di più) e mi sono incamminato assieme a cinquemila partecipanti partendo da Longarone centro. L'itinerario si snoda prima attraversando il Piave in uno dei tanti ponti della vallata, per poi cominciare a inerpicarsi verso la diga. Attraverso un sentiero di servizio dell'Enel, aperto solo in questa occasione, ci si addentra nella gola che porta ai piedi della diga. Successivamente si attraversa un ponte di servizio, appena sotto la diga, e attraverso delle gallerie sempre dell'Enel si arriva alla strada statale che da Longarone porta a Erto e Casso, paesi anch'essi colpiti dal disastro. Dopo un chilometro circa di statale si arriva alla diga vera e propria e ci si cammina sopra. Già qui ti rendi conto di cosa è la frana. Vedi il fronte della stessa, circa due chilometri, e vedi l'invaso del lago che si era creato con lo sbarramento, completamente ricoperto di terra. Milioni di metri cubi di terriccio, pietre e quant'altro che hanno fatto sparire il lago stesso. Impressionante. Dove c'era un lago, dal 1963 c'è solo terra. E, attraversata la diga ci cammini sopra alla frana. Ormai è ricca di vegetazione, ma a anche se a prima vista sembra una collina come le altre, da lontano vedi che è una cosa che lì non ci dovrebbe stare. E' un pugno nell'occhio nell'armonia della vallata. Poi riprendendo il cammino sali per altri 150/200 metri e arrivi all'abitato di Casso. E lì cominci a ragionare. Hai visto la gola al di là della diga e provi a immaginare cosa significhino 50 milioni di mt. cubi d'acqua incanalati lì e diretti verso la piana di Longarone. Terrificante. Sei a Casso, paesino a circa duecento, trecento metri sopra il livello della diga e sai che un'onda scatenata dalla frana è arrivava fin quassù scoperchiando le case e mietendo vittime. Terrificante. Sai che Erto, paesino del fondo valle è stato spazzato da una terza onda. Terrificante. E sai che quando è successo, nel 1963, tutto questo, a valle prima dell'acqua e dei detriti è arrivata un'onda d'urto causata dallo spostamento d'aria che è riuscita a scagliare dei superstiti alla velocità di 100 km/h per centinaia di metri. Una forza paragonabile se non addirittura superiore, a quella generata dalla bomba atomica di Hiroshima. Terrificante.
camminando sopra la diga
I 17 km sono stati pesanti e duri ma ne è valsa la pena. Ho toccato con mano cosa è successo 48 anni fa, ho visto le lapidi ricordare le vittime in tutta la vallata. Più di duemila morti, alcuni mai più ritrovati.
Ora Longarone è stata ricostruita, un pò più a monte rispetto alla valle, e con largo uso, purtroppo, di cemento armato. Ora Longarone è un importante centro anche industriale oltre che artigianale del bellunese. La laboriosità della popolazione li ha portati in giro per il mondo per insegnare e produrre soprattutto il gelato, gelato che li rende i maestri nel settore, gelato a cui Longarone dedica ogni anno una mostra importante. Longarone si è rimboccata le maniche ed è risorta.

vipera? passeggiava sulla frana

sabato 24 settembre 2011

In prevendita Electree, il bonsai fotovoltaico.

Inventato e realizzato nel 2010 da Vivien Muller, Electree, alberello bonsai che, al posto delle foglie, ha dei piccoli pannelli fotovoltaici, è ora in vendita. Questo apparato fotovoltaico consente di accumulare energia, grazie ad una apposita batteria nascosta alla sua base, per ricaricare i dispositivi mobili (telefoni cellulari ed assimilabili) degli utenti usando solo la fonte solare. La struttura, dotata di 27 celle con un lato di 96 mm e con un altezza totale di circa 40cm, riesce infatti a caricare una batteria da 13.500 mAh (come termine di paragone, basta considerare che la batteria di un iPhone è da 1500mAh) in meno di 36 ore di esposizione alla luce. Una volta caricato, l'accumulatore del bonsai alimenta una porta USB.
Ma se fino a poco tempo fa tutto questo era solo un bellissimo esempio di design a sfondo ecocompatibile, da pochi giorni è in corso la prevendita sul portale Ulule e i primi 400 pezzi saranno venduti per 299 euro, e senza costi di spedizione.
Chissà se l'inventore non concepisca anche la possibilità di usare alberi fotovoltaici di più grandi dimensioni, tali da pote essere installati in parchi e giardini pubblici, allo scopo di fornire postazioni pubbliche di ricarica e magari, illumininare le strade delle città.


Haka, danza maori

Siamo abituati a veder questa danza tribale in occasione degli incontri di rugby della compagine neozelandese degli All Blacks, e abbiamo sempre considerato flocloristicamente e col sorriso sulle labbra la performance prepartita degli atleti. Personalmente mi ha sempre incuriosito questa danza e scopro facendo ricerche in rete che non è solamente una danza di guerra, come erroneamente tutti l'abbiamo sempre considerata. Anzi, questa danza tipica del popolo Maori, l'etnia originaria della Nuova Zelanda, può avere molteplici significati, può essere una manifestazione di gioia, di dolore, una via di espressione libera che lascia a chi la esegue momenti di libertà nei movimenti.
La Haka, è comunque una danza che cerca di impressionare, ma risponde a regole precise ed ha diverse interpretazioni a seconda della tribù Maori che la interpreta.


Haka from Ben Hall on Vimeo.

venerdì 23 settembre 2011

Portami a casa - J. Tropper

Non avevo mai letto nulla di Tropper, e mi sono avvicinato a questo romanzo attirato dalla descrizione della storia all'interno della copertina. Ne sono rimasto subito rapito tanto che mi avvicinavo con timore alla fine del libro con la consapevolezza di perdere irrimediabilmente qualcosa. A mio giudizio è un romanzo che non vorresti finisse mai.
Tutto comincia con una Shivà, periodo di lutto prescritto dalla religione ebraica, che riunisce sotto lo stesso tetto la madre, fresca vedova, e i suoi quattro figli, ognuno con i propri problemi, la diversa personalità e il diverso carattere. Il protagonista, da poco separato dalla moglie, dopo averla colta in flagrante con il suo amico/collega di lavoro, è l'esilarante voce narrante di questi sette giorni di commemorazione del padre appena scomparso, e attraverso questa voce Tropper ci guida attraverso una materia narrativa all’apparenza lineare, raccogliendo frammenti di informazioni, stralci di dialoghi, e un intero universo di amore, tradimenti, odio e amicizia. A poco a poco ci si addentra in un'accurata analisi, esilarante e al tempo stesso amara, delle dinamiche familiari. Non vorrei fare paragoni scomodi e magari inappropriati, ma questo libro lo vedrei sicuramente trasformato in un film di successo. Mi ricorda commedie, anche drammatiche, dei migliori registi d'oltreoceano, scomodando film come "La gatta sul tetto che scotta" per finire a "Indovina chi viene a cena", tante sono le vicissitudini drammatiche ma nello steso tempo comiche arrivando perfino a raccontare sentimenti "nuovi", e storie e tradimenti antichi in una famiglia che diventa alla fine molto allargata.
Non mancherò di leggere qualcos'altro dello stesso autore.

giovedì 22 settembre 2011

La musica mantiene giovani cervello e udito

Suonare, praticare la musica, e' un modo per restare giovani, infatti dedicarsi allo studio (sia amatoriale sia professionale) di un qualche strumento musicale da giovani e' un'assicurazione sul cervello per gli anni a venire perche' lo aiuta a restare in forma proteggendolo dal declino cognitivo tipico della terza eta'.
Lo dimostra uno studio su 70 anziani condotto presso la Emory University dalla neuropsicologa Brenda Hanna-Pladdy e pubblicato sulla rivista Neuropsychology.
E la musica non protegge solo il cervello, ma anche l'udito, infatti un altro studio sulla rivista Psychology and Aging mostra che coloro che suonano o hanno suonato per molti anni uno strumento hanno l'udito garantito, cioe' da anziani hanno rischio minore di perderlo. Lo studio e' stato condotto da Benjamin Zendel del Rotman Research Institute di Toronto ed ha coinvolto poco meno di 200 persone tra musicisti amatoriali o professionisti e non musicisti di tutte le eta'.
L'udito si perde normalmente con l'eta': entro i 60 anni il 10-30% delle persone soffre di una perdita di udito moderata; a 80 anni almeno il 60% delle persone ha una perdita di udito lieve. Gli esperti hanno confrontato con svariati test l'udito del campione. E' emerso che in media chi si e' dedicato per molti anni alla musica, ha l'udito migliore dei coetanei non musicisti. Per esempio un 70enne musicista aveva l'udito buono quanto quello di un 50enne che non ha mai suonato.
Hanna-Pladdy nel suo lavoro ha diviso gli anziani per livelllo di istruzione e stili di vita simili; ha sottoposto tutto il campione a una serie di test cognitivi e riscontrato che a parita' di altri fattori sono sempre coloro che si sono dedicati anni alla musica (sia professionalmente sia per hobby) che hanno la meglio ai test.
In qualche modo la musica preserva le funzioni cognitive dal declinio fisiologico eta'-indotto.

Fonte: Ansa.it

A Roma con le Frecce: sconti ed ingressi gratuiti nei musei


Tante agevolazioni riservati ai clienti AV per visitare i tesori storici ed artistici della capitale

Fino al 31 dicembre 2011 i clienti Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca e i titolari di Cartafreccia Oro e Platino beneficeranno di una riduzione al biglietto di ingresso per ben 17 tra i più importanti poli museali della Capitale: dai Mercati di Traiano alla Villa di Massenzio, dai Musei Capitolini a quelli di Villa Torlonia, dal Planetario al Museo di Roma e all’Ara Pacis. Scontati del 10% anche gli acquisti nei vari bookshop all’interno dei musei.
In più, presentando il biglietto del treno o la Cartafreccia, sarà possibile visitare gratuitamente: domenica 2 ottobre il nuovo polo espositivo dei Musei Capitolini, nella Centrale Montemartini; domenica 6 novembre il Museo di Roma a Palazzo Braschi; domenica 4 dicembre i Mercati di Traiano.
Infine, i clienti Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca potranno acquistare la carta turistico culturale Roma Pass con uno sconto di 2 euro, rivolgendosi ai tanti Punti Informativi Turistici di Roma e presentando il proprio biglietto del treno.
Per avere diritto agli ingressi gratis, alle riduzioni e allo sconto sulla Roma Pass il biglietto esibito deve recare una data non anteriore a tre giorni.
Informazioni più complete sono disponibili su www.trenitalia.com nella sezione “Promozioni e Offerte - Idee di Viaggio” (Roma, alla scoperta dell'arte con le Frecce). Altre informazioni utili visitando www.museiincomuneroma.it e www.romapass.it.

In 30 stazioni la campagna del Ministero Pari Opportunita’ contro lo Stalking

Riparte a settembre l’impegno di Centostazioni per la divulgazione e promozione di tematiche di natura sociale e di attualità, attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte ad un pubblico diversificato e multietnico.
La società torna a promuovere iniziative di partnership e accordi con Ministeri, Istituzioni ed associazioni del territorio che vedono le stazioni del network al centro di specifiche iniziative a carattere nazionale e locale, in grado di capitalizzare la diffusione sul territorio e il tradizionale ruolo di “media” che tali strutture hanno, costituendo un link informativo insostituibile ed efficace per cittadini e viaggiatori.
Dopo il lancio - nel 2010 - del numero verde e del sito internet dedicato contro lo “Stalking”, il Ministero delle Pari Opportunità ha nuovamente scelto il circuito Centostazioni per la nuova campagna nazionale a sostegno all'emersione e per il contrasto del fenomeno della violenza di genere verso le donne.
A settembre, 30 scali ferroviari del network, distribuiti su 15 regioni italiane, accolgono nelle aree a maggior frequentazione, come gli atri-biglietteria o i corridoi di transito, desk con hostess per informare migliaia di donne in tutta Italia sul fenomeno dello Stalking, offrendo maggiori informazioni sui propri diritti e le tutele offerte dalla Legge Italiana, oltre che un concreto ausilio a quante si trovino in difficoltà, attraverso il numero verde dedicato 1522.

Stazioni interessate:
Milano Porta Garibaldi, Padova, Pisa, Novara, Brescia, Savona, Vicenza, Udine, Genova, Monza, Treviso, Modena, Alessandria, Napoli Campi Flegrei, La Spezia, Salerno, Trieste, Roma Ostiense, Caserta, Piacenza, Cagliari, Rimini, Trento, Perugia, Arezzo, Reggio Emilia, Pescara, Reggio Calabria, Catania, Brindisi.


mercoledì 21 settembre 2011

Anacronismo nel rinnovo della patente?

La patente B ha una validità di 10 anni, al termine dei quali va rinnovata, mentre, una volta raggiunti i 50 anni, essa va rinnovata ogni 5 anni, per poi diventare 3 al superamento dei 70 anni. La validità della patente è indicata all'interno del documento stesso, sotto la dicitura di data di scadenza.
Il rinnovo della patente viene effettuato al fine di verificare l'esistenza dei requisiti fisici e psichici adeguati alla guida. Infatti, viene effettuata una visita medica, presso un centro autorizzato, che verifica soprattutto la capacità visiva, tramite visita oculistica, del patentato.
Questo si legge in qualsiasi portale tematico sull'argomento. Ma perchè oggi scrivo questo? Ebbene, sono appena uscito da un'autoscuola per informarmi sul rinnovo della mia. Essendo nato nel 1960 ho raggiunto la notevole età di 51 anni, rientrando quindi nella casistica che tra cinque anni mi obbligherà all'ennesimo rinnovo/balzello previsto per legge da innumerevoli anni. Ma, mi domando, in tutto questo parlare di allungamento della vita reale, di prospettive di vita, di un futuro in cui si morirà a 120 anni non è anacronistico dopo i cinquanta anni aver queste limitazioni ? Potrei capire, anzi capisco dopo i 60/65 anni un controllo più rigoroso, ma se va avanti così mi troverò a dover lavorare fino a 65 anni senza dover dimostrare niente a nessuno, ma avrò già dovuto subire, magari, tre rinnovi quinquennali di patente.

martedì 20 settembre 2011

Solidar all'attacco di George Clooney



Stupenda questa iniziativa sia come scopo che come creatività:
La Ong svizzera Solidar va all'attacco di George Clooney testimonial del caffe' di una nota multinazionale realizzando un video sulla falsariga del celebre spot della star di Hollywood: un sosia dell'attore esce da un punto vendita della catena, ma dopo aver schivato un pianoforte (esattamente come nello spot), viene colpito dall'insegna dello store. Mentre Clooney e' a terra e si lamenta per il dolore, una voce dice: 'Scusa George, ma i lavoratori nelle piantagioni soffrono allo stesso modo'.

Uno spot molto cliccato sulla Rete per denunciare lo sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di caffe', come riferisce il periodico multimediale dell'Inail 'Lavoro in sicurezza'. Accompagnato da un messaggio che tutti sono invitati a mandare all'attore: 'Caro George, come ambasciatore di buona volonta' dell'Onu, tu t'impegni per un mondo piu' giusto. E' stupendo. Sarai quindi sicuramente infastidito dell'inoperosita' (della multinazionale) contro lo sfruttamento dei raccoglitori e raccoglitrici di caffe'. E' per questo che ti prego di metterla di fronte ad una scelta chiara: o un caffe' equo o mai piu' pubblicita' con George Clooney'.
La campagna nasce per chiedere al gruppo industriale di promuovere un caffe' equo, con un pagamento adeguato che permetta un giusto trattamento per i coltivatori.


Fonte: Ansa.it

Plastica dallo sciroppo di fruttosio

Negli Stati Uniti le aziende che studiano l'impiego di materiali in grado di sostituire quelli attualmente in uso offrendo allo stesso tempo un minore impatto ecologico stanno riscuotendo un interesse sempre maggiore. Così, da quando Avantium, una società specializzata nell'applicazione di tecnologie chimiche e farmaceutiche, ha annunciato di aver messo a punto una tecnologia in grado di produrre una plastica derivata da materiale vegetale e riciclabile al 100%, è subito riuscita ad ottenere quasi 45 milioni di dollari di finanziamento. L "plastica verde", chiamata PEF, viene prodotta in maniera molto simile all'attuale PET, ma il componente basilare è lo sciroppo di fruttosio. Secondo i ricercatori la PEF risulta dalle due alle sei volte più impermeabile all'ossigeno e all'anidride carbonica della PET, pur mantenendo le stesse possibilità di impiego.

Sport in streaming

Segnalo due portali per la ricerca di trasmissioni in streaming di eventi sportivi. Ambedue trovati dopo segnalazione dell'amico @merlinox, in occasione dei mondiali di rugby e successiva ricerca di opportunità di visione in web. Li ho testati personalmente e funzionano con una buona qualità e copertura.
Il primo è il portale FirstRow Watch che funziona solo con Firefox, Safari e Chrome.


Il secondo invece è SportLemon, anche questo abbastanza simile al primo e semplice da usare.














Ambedue i portali già nella home ti danno la possibilità di scegliere lo sport che ti interessa e di selezionare quindi l'evento che cerchi.

lunedì 19 settembre 2011

Juventus Stadium, uno stadio ecologico


E' notizia recente quella dell'inaugurazione del nuovo stadio della società di calcio bianconera Juventus. Questo è il primo esempio in Italia di stadio interamente di proprietà di una società sportiva, e chissà che non sia di esempio per altre grosse realtà calcistiche. Sembra che già Zamparini, presidente del Palermo abbia già in tasca un analogo progetto per trasformare il velodromo della città siciliana, intitolato a Borsellino, in un impianto privato simile a quello di Torino. Ma pochi sanno che il nuovo Juventus Stadium risponde alle più moderne esigenze di ecosostenibilità, a cominciare dai materiali utilizzati che sono stati ottenuti recuperando il più possibile componenti del vecchio Delle Alpi (sono stati riutilizzati calcestruzzo, alluminio, acciaio e rame). Se poi entriamo nel merito dell’energia elettrica necessaria per alimentare lo stadio, essa è interamente ottenuta grazie ai pannelli fotovoltaici installati sulla copertura dell’impianto. Anche il riscaldamento degli spogliatoi e della superficie di gioco sarà all’insegna dell’efficienza, grazie al sistema di teleriscaldamento installato. Pannelli solari termici, inoltre, permettono di produrre in modo ecologico l’acqua calda sanitaria per le docce e le cucine dell’impianto. Sul fronte del consumo idrico, che in un campo da calcio è sicuramente una voce importante, si utilizza a un sistema di riciclo dell’acqua piovana e l’adozione di sistemi di irrigazione particolarmente efficienti,che abbattono del 50% la quantità di acqua necessaria per la manutenzione dell’erba.

Ma questa strada non è stata intrapresa solo dalla società piemontese, già sono in fase di progettazione, alcuni anche in fase molto avanzata, ristrutturazioni che strizzano l'occhio all'ecosostenibilità negli impianti delle città di Milano, Bologna, Parma, Udine e Padova.

Il giro del pianeta dalla Iss: le immagini mai viste

Grazie all'abilità di James Drake, un divulgatore scientifico, i navigatori possono avere una vaga idea di come ci si senta a sorvolare la Terra. L'idea di Drake, semplice e funzionale, è stata quella di incollare più di 600 immagini scattate dagli astronauit della Stazione Spaziale Internazionale e disponibili nello sterminato archivio del sito "The Gateway to Astronaut Photography of Earth". Il risultato è uno straordinario time-lapse che racconta un volo notturno sull'America del sud e del nord, fino ad arrivare all'Antartide. Il video, pubblicato su YouTube, ha raccolto in pochi giorni circa 500.000 clic.



Qui sotto un altro filmato inerente l'aurora boreale ripresa sempre dalla Iss:



Fonte: RepubblicaTv

domenica 18 settembre 2011

Samar Yazbek, " Lo specchio del mio segreto"

Una storia toccante e proibita: manifestazione di un segreto narrato  con la poesia che contraddistingue i romanzi di un’autrice capace di interpretare come nessun’altra i desideri, i sogni e le contraddizioni vissute dalle donne nel mondo islamico.
Si presenta così il nuovo libro della scrittrice siriana Samar Yazbek, ma anche giornalista, sceneggiatrice per cinema e tv, nota in patria e all’estero per il suo impegno contro i tabù sociali e politici, per i suoi libri coraggiosi. Dopo aver pubblicato nel 2010 il romanzo "Il profumo della cannella", libro che aveva provocato scalpore e censure nel suo paese, tanto da essere messa all’indice dall’unione degli scrittori arabi, ci riprova ora con il nuovo romanzo intitolato "Lo specchio del mio segreto",  un libro che la stessa autrice descrive come "una storia d'amore tra un ufficiale che cede al compromesso e arriva molto vicino al Presidente, e un’attrice, pura nella sua apparente leggerezza. Entrambi alauiti, ovvero della minoranza di cui fanno parte gli Assad, e io stessa, di una cultura e una fede antiche che il regime ha tradito e strumentalizza. Il loro amore è reso deforme dalla dittatura, sotto la quale ogni tentativo di sublimare le relazioni umane fallisce. È così difficile che l’amore vinca sul potere, ha bisogno di una società accogliente e tollerante, non dominata da opportunismo e corruzione. La dittatura uccide l’amore"
Samar Yazbek
Dopo gli ultimi eventi che si sono susseguiti nel paese, Samar è riuscita a scappare dalla Siria dopo mesi di proteste e speranze, di interrogatori, minacce di morte, rabbia e paura soprattutto per la figlia diciottenne fuggita con lei. E su questi fatti sta scrivendo il prossimo libro, con la speranza di poterlo pubblicare in una Siria liberata dalla tirannia, ma, dice lei stessa, senza aiuti esterni perchè il popolo siriano non desidera questo.
Libro edito da Castelvecchi e con traduzione dall’arabo di Elena Chiti, la prima del testo pubblicato finora solo a Beirut e diffuso in Siria clandestinamente.
Libro acquistabile anche online nei principali portali.

sabato 17 settembre 2011

A Marghera l'Imam cerca un punto d'incontro tra cattolici e musulmani

Bello questo esempio di vicinanza tra uomini e religioni, per lo meno un timido tentativo, chissà sia il primo passo verso un'integrazione:

L'Imam della moschea di Marghera, in via Monzani, cita nella sua predica del venerdì Gesù e i Vangeli in segno di rispetto per le altre religioni e di fratellanza tra i popoli: parte della comunità islamica, pur non presente alla cerimonia, si dissocia e contesta.
Ieri mattina Hamad Mahammad, Imam della Moschea di Marghera, su invito del Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani del quale è membro egli stesso, ha letto, in occasione della consueta preghiera comunitaria del venerdì, alcuni passaggi del Vangelo, un fatto del tutto inedito in Italia.
La lettura, che parte della comunità islamica, già informata nei giorni precedenti, aveva contestato vivacemente via Internet, minacciando anche eventuali provvedimenti contro l'Imam, ha riguardato le citazioni di Gesù sul porgere l'altra guancia e sull'amore del prossimo, ed è stata - a dire dell'imam - una forma di vicinanza nei confronti di don Lino Cerutti, il parroco di Cantù che, tra le proteste di parte dei fedeli, aveva letto in chiesa alcune sure (capitoli) del Corano. Nella moschea di Marghera tutto è filato liscio e le contestazioni molto vivaci all'indirizzo dell'imam e del Movimento per la tutela sono rimaste confinate alle telefonate e via Facebook su internet.
«Sono d'accordo - dice l'imam Mahammad - con qualsiasi persona cerchi di arrivare a un punto d'incontro tra religioni. Si può leggere il Corano in chiesa e la Bibbia in moschea. Io ho una copia della Bibbia e la leggo spesso, sia in moschea che in privato. Sono pertanto disponibile a leggere brani della Bibbia che sottolineano i punti in comune tra Islam e Cristianesimo ai fedeli musulmani».
I rappresentanti del Movimento per la Tutela, che ha sede a Marghera, hanno poi invitato cattolici e musulmani a stemperare gli animi: «Lanciamo un appello - dice il portavoce - agli Imam di tutte le moschee d'Italia affinché il prossimo venerdì vengano letti, durante il sermone, passaggi della Bibbia o frasi celebri di Madre Teresa di Calcutta che sottolineino i punti in comune tra Cristianesimo e Islam».
(Fonte : LaNuovaVenezia)

E' la risposta, come si evince dall'articolo all'iniziativa di don Lino Cerutti che ha fatto un passo avanti verso il dialogo tra Cristianesimo e Islam e agli ormai famosi versetti musulmani proposti alla riflessione dei fedeli della parrocchia di San Paolo. Nella Basilica di San Paolo il prevosto emerito di Cantù, don Lino Cerutti, ha fatto trovare su un tavolo all'inizio della navata centrale e ha fatto distribuire dei volantini contenenti preghiere islamiche per celebrare la fine del Ramadan. Anche qui son piovute critiche.

Io mi sento insultato



Con tutti i se con tutti i ma, con tutte le successive giustificazioni, con tutte le considerazioni che si possono accettare nell'ambito del discorso io mi sento insultato da questo qui. E allora non mi resta che dire " ha ragione, è povero, un povero coglione...!"

venerdì 16 settembre 2011

Logitech Wireless Solar Keyboard K750 for Mac

la nuova tastiera
Logitech sempre più attiva nel campo delle novità tecnologiche, e punta decisamente sugli accessori ecologici. Logitech  all’IFA di Berlino 2011 ha presentato una novità ecologica: la Logitech Wireless Solar Keyboard K750 for Mac e tra poco la lancerà sul mercato; una nuova tastiera Mac quindi, che funziona ad energia solar ma e che non si limita ad essere alimentato dall’energia pulita, visto che è costruita senza PVC. Sarà una tastiera wireless e funzionerà benissimo anche senza essere esposta all’energia del sole: sarà necessario infatti una luce di una lampada comune per alimentarla. Il funzionamento sarà lo stesso delle calcolatrici solari e, a meno che non si scriva al buio, l‘illuminazione di casa sarà più che sufficiente. In caso di batteria scarica, un apposito dispositivo vi segnalerà lo stato della situazione e l’esposizione a una fonte di luce qualsiasi, anche minima, sarà sufficiente per rendere nuovamente operativo il vostro gadget tecnologico. Capace di funzionare sia con la luce naturale sia con quella artificiale, questo dispositivo garantisce tre mesi di uso nell'oscurità totale, secondo i test di Logitech. Questa tastiera è spessa soltanto 7 mm, presenta bordi arrotondati e integra due pannelli solari nella parte superiore. I tasti sono concavi per agevolare la digitazione, la connettività wireless funziona a una frequenza di 2,4 GHz e usa una crittografia dati AES da 128 bit. Sarà possibile scaricare un’applicazione che permetterà di misurare la quantità di luce necessaria al corretto funzionamento del prodotto, consentendo nel contempo stesso il controllo del livello di batteria e avvisa l’utente quando è necessaria più energia. La tastiera, infatti, sarà presto disponibile in Italia, ordinabile presso il sito Logitech, al prezzo suggerito al pubblico di 79,99 euro Iva inclusa.

L'alpeggio estivo è finito. Le mucche tornano in paese. 12^Desmontegada a Primiero

La Gran Festa del Desmontegar dal 22 al 25 settembre in Primiero, rende omaggio alla lunga tradizione del lavoro degli allevatori, malgari e casari al rientro in valle con le proprie mandrie dopo i cento giorni d’alpeggio estivo. Ma è anche l’occasione ideale per conoscere i migliori prodotti del territorio, proposti in originali rivisitazioni lungo la Strada dei Formaggi delle Dolomiti nel corso della Rassegna Gastronomica che accompagna le quattro giornate di festa.
Da giovedì a domenica attività legate al mondo della tradizione e del folklore, degustazioni proposte dagli agritur, facili escursioni di mezza quota tra verdi prati e masi e naturalmente il gran finale: la Desmontegada, con la tipica sfilata da Siror a Tonadico delle mucche, degli asini, delle caprette ornati a festa. I classici stand gastronomici di paese coinvolgeranno oltre Tonadico anche i paesi di Mezzano e Imèr.
Ma cos'è nella tradizione locale la desmondegada?
Con i primi freddi le mandrie - bovine da latte, manze, vitelli e cavalli - ritornano in paese nelle stalle dei rispettivi proprietari; per loro è finito il lungo periodo (da tre a quattro mesi) dell’alpeggio trascorso nelle malghe di alta quota, tra pascoli ricchi di erbe aromatiche. La desmondegada quindi festeggia il rientro a Primiero delle vacche dopo l’alpeggio estivo nelle malghe, è una tre giorni di iniziative dedicate all’allevamento ed i prodotti caseari, una golosa rassegna gastronomica che dura ben 10 giorni.
Qui il link del portale di San Martino di Castrozza, da cui è possibile scaricare la brochure dell'evento.
Sotto un filmato dal tubo in cui viene spiegato meglio cos'è.

giovedì 15 settembre 2011

A Thousand Words - mille parole


A Thousand Words from Ted Chung on Vimeo.

Una storia semplice ma carina.
Ogni giorno ci sono mille opportunità di parlare e rapportarsi ad una persona, cosa fare se si è persa l'unica che si aveva?

Il mondo in un pugno


Dovrebbe approdare a Genova questo autunno la mostra organizzata da Nino Benvenuti, ex pugile (oro alle olimpiadi di Roma del 1960 e campione del mondo dal 67 al 70) per aiutare gli ex pugili italiani in difficoltà e con grandi problemi problemi di salute . La mostra “Il mondo in un pugno” offrirà l’opportunità di vedere cimeli del campione raccolti nella sua carriera , dalla medaglia olimpica alle cinture di campione del mondo; inoltre sarà possibile vedere filmati d’archivio con gli incontri, oltre del campione triestino, dei migliori campioni di boxe italiani e stranieri.

Benvenuti dall'aprile 2010 ha organizzato una serie di iniziative benefiche con la A.I.ES. a sostegno di Emile Griffith che sta lottando con una delle più temibili malattie degenerative, l’Alzheimer, e per sostenere anche ex-pugili italiani che si trovano in situazioni simili, minati anch’essi da gravi malattie degenerative. Il "viaggio" è partito a primavera, nel mese di marzo, da Trieste, dove tutto è iniziato, proseguito per il Friuli Venezia Giulia, Veneto e le altre regioni italiane. Qui il sito ufficiale di Nino Benvenuti e sotto un filmato delle Olimpiadi del 1960:



Kit "retrofit" Sony per il 3D

Questa news apparsa sul portale award.mediaworld.it mi ha molto incuriosito:
" Sony ha messo a punto un “kit” che trasforma un normale notebook Vaio in un PC 3D con schermo autostereoscopico, anzi addirittura con un sensore che analizza la posizione dello spettatore. La soluzione è semplice, e non richiede upgrade hardware: basta applicare temporaneamente sul display, grazie a due clip di gomma, quella che appare come una comune lastra di plexiglass. Si tratta in realtà di una barriera di parallasse con un passo che è precisamente il dot pitch del monitor del notebook; a questa va affiancato un apposito software che pilota i pixel del display. Il funzionamento è questo: il software di upgrade 3D utilizza la webcam integrata e analizza la scena davanti allo schermo identificando la posizione precisa del volto e quindi degli occhi dello spettatore; a seconda della posizione rilevata, il software, potendo fare affidamento sulla barriera di parallasse applicata sullo schermo, pilota i pixel perché garantiscano allo spettatore una visione 3D. Per il momento la soluzione è stata approntata solo per un modello da 13": l'accoppiamento tra vetro aggiuntivo e display deve essere perfetta, e impedisce di utilizzare la soluzione su altri modelli, anche con schermo della stessa dimensione." Questa novità è stata presentata da sony all'IFA 2011 .
Facendo un pò di ricerche in giro vedo che qualcuno (la redazione del portale www.dday.it) ha anche provato questa novità, con questo giudizio : la webcam aggancia immediatamente il volto e dimostra di saperlo seguire bene anche in caso di movimenti “importanti”; l’effetto 3D, seppure non perfetto, c’è e il crosstalk è evidente solo in alcune posizioni “intermedie” non ottimizzate dalla barriera di parallasse. La riduzione di risoluzione dovuta alla barriera di parallasse è il vero tallone d’Achille del sistema; inoltre non è il massimo della comodità visto che bisogna staccare il vetro anteriore per poter tornare a una visione normale; ma, in considerazione del fatto che si tratta di una soluzione “retro-fit” tutto sommato indolore, il giudizio globale è comunque positivo. Resta da capire il prezzo: difficilmente un utente sarà disposto a pagare più di 100 euro per una soluzione di questo tipo; ma può essere che la barriera di parallasse e lo sviluppo del software portino il costo per l’utente finale su livelli più alti dove è difficile ipotizzare un successo commerciale.
Ultimo particolare importante: non è necessario inforcare gli appositi occhialini.

mercoledì 14 settembre 2011

Costo degli hacker alle imprese

Diminuisce (per fortuna) la percentuale di aziende colpite da attacchi informatici, ma resta alto l’ammontare medio dei danni causati. Ecco in estrema sintesi i risultati della 2011 State of Security Survey, uno studio condotto da Applied Research per conto di Symantec su un campione di 3.300 professionisti IT di 36 Paesi.
Per il secondo anno consecutivo, il campione intervistato ha dichiarato che la sicurezza IT resta il rischio principale con cui è necessario confrontarsi, ancor prima dei crimini tradizionali, dei disastri naturali e del terrorismo. D’altra parte, le aziende stanno migliorando nella lotta contro le minacce alla sicurezza online.
In effetti, dallo studio risulta che il 71% delle aziende ha subito attacchi negli ultimi 12 mesi, in diminuzione rispetto al 75% del 2010. E anche la percentuale di coloro che hanno subito attacchi con maggiore frequenza è scesa dal 29% del 2010 al 21% del 2011.
Il 92% delle aziende che hanno subito perdite dovute a cyberattacchi durante quest’anno è inferiore rispetto al 100% dell’anno scorso. Le tre maggiori perdite registrate sono dovute a downtime, al furto di informazioni relative a dipendenti e al furto di proprietà intellettuale.
Queste perdite, tradotte in costi monetari, rappresentano l’84% del tempo. I costi maggiori hanno impattato su produttività, fatturato, perdita di dati aziendali, dei clienti o dei dipendenti, e reputazione del brand. Per la precisione, l’indagine ha rilevato che il 20% delle piccole imprese ha perso per lo meno 100.000 dollari a causa dei cyberattacchi. Questo numero cresce di un 20% se si considerano le grandi imprese, raggiungendo quota 271.000 dollari di danni o più.
Il fatto che la percentuale di coloro che hanno subito attacchi sia diminuita non significa però che gli attacchi stessi siano calati d’intensità. Anzi. Il mobile computing, l’uso dei social media e la consumerizzazione dell’IT comportano nuove sfide: “Non ci sono dubbi sul fatto che i cybercriminali stiano utilizzando mezzi più insidiosi, sofisticati e nascosti per rubare i dati e fare danni”, sottolinea Sean Doherty, vice president e CTO Enterprise Security di Symantec. Le aziende hanno infatti segnalato che le minacce che si trovano ad affrontare stanno evolvendo. Gli hacker rimangono la prima preoccupazione per il 49% del campione.

Fonte : Computerworld

Fiera di San Matteo - Mirano


A Mirano, provincia di Venezia, come ogni anno dal lontano 1477, si festeggia la Fiera di San Matteo. Questa Fiera storica è forse uno dei primi esempi di “calciomercato” applicato in epoca medievale. Narra la leggenda che tutto partì da un piatto di gnocchi , che la vicina Mestre offrì ai miranesi in cambio della possibilità di fregiarsi per la loro fiera del nome di san Michele Arcangelo, santo di grande prestigio e da sempre patrono della parrocchia di Mirano. Sarebbe nata così la curiosità del doppio patrono miranese, appunto San Matteo ,che si festeggia sempre in settembre, il 21, e san Michele ( 29 settembre) . Nel frattempo comunque il Santo Michele era passato sotto la bandiera mestrina, per appunto un piatto di gnocchi.

Questa comunque è leggenda, ma i fatti accertati e documentati negli archivi storici ci portano appunto al 1477, data in cui il Senato di Venezia istituiva per Mirano, cittadina che già da settanta anni era sotto il dominio lagunare, la Fiera di San Matteo, che si sarebbe dovuta svolgere il 21 settembre di ogni anno.

martedì 13 settembre 2011

Cambia il vento ma noi no...


Sul sito del Corriere interessantissimo articolo "storico" che ricorda le peripezie di Giuseppe Garibaldi, ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda ecc.ecc.  L'episodio risale a dopo l'impresa dei Mille, nel '62, quando il prode generalone fu ferito in uno scontro con i piemontesi in quel di Aspromonte, mentre tentava di completare la sua opera. L'articolo narra di come al capezzale del ferito, prima in Aspromonte e poi nel carcere di La Spezia, forte Varignano, ci fu un andirivieni continuo di medici, luminari della chirurgia provenienti da tutta Italia ed Europa con l'unico scopo quello di evitare l'amputazione dell'arto. Cosa che per il comune soldato di qualsiasi esercito dell'epoca si faceva direttamente sul campo di battaglia per evitare la cancrena. Col Garibaldi invece si tentennò fino trovar la soluzione.

E questo mi fa riflettere. Anche allora c'erano le discriminazioni sociali, specialmente in tema di salute. Allora come oggi il grande, il potente, il famoso non ricorre alle cure del popolino ma va dagli specialisti.
E allora come meravigliarci se un calciatore torna in campo dopo due settimane da un intervento al menisco, visto che va a curarsi in Belgio, pagato dalla società. Come storcere il naso se il politico di turno va in Svizzera a farsi curare i malanni vari, oppure tra le voci dei suoi privilegi ci sono anche le cure specialistiche gratuite e non certo all'USL? I nostri parlamentari istituiscono la Commissione di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, ma poi usano e abusano delle loro posizioni di potere (assieme ai familiari).
E allora mi risuona il ritornello della canzone della Mannoia, (che poco ha a vedere con questa storia), ma le parole " Cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un pò è per la voglia di capire..." forse si.

lunedì 12 settembre 2011

Il visone bianco - romanzo

Pur essendo appassionato lettore di polizieschi, noir, legal thriller e gialli in genere, ogni tanto mi faccio tentare da qualche romanzo. La prima cosa che mi attrae in un libro è come si presenta, l'immagine della copertina (oltre che al titolo), subito dopo  la trama all'interno della copertina e se c'è, qualche critica. Non mi faccio influenzare nè dal sesso dell'autore nè dal numero delle pagine. Questa volta in biblioteca, mi servo sempre lì, mi ha attirato un romanzo, della giovane scrittrice francese Adelaide de Clermont-Tonnerre, presentato molto bene da "Le figaro".
"Il visone bianco" è un romanzo ambientato nella Francia recente, con una escursione temporale che dagli anni sessanta ci porta ai giorni nostri. E' la storia di una figlia che non ha più rapporti con la madre,e che dopo la morte di lei (suicidio) attraverso le pagine di un manoscritto inizia pian piano a scoprire molte verità sulla vita della genitrice.
Il libro passa continuamente dalla storia odierna, figlia, al passato, madre, attraverso il racconto biografico. Ondine, la figlia verrà finalmente a conoscere il nome del padre, ma nello stesso tempo conoscerà i particolari della vita scandalosa della madre,Zita, (un personaggio indimenticabile e originale, fuori dai luoghi comuni,una donna libera e sola, autentica, piena di contaddizioni, fallimenti e fragilità, nonostante l'apparente sfrontatezza e l'orgoglio), nota scrittrice, ex prostituta d'alto bordo per scelta, ma anche donna sfortunata nei sentimenti che alla fine dopo essersi tota la vita in modo scenografico, consono al personaggio, le farà recapitare una lettera che chiuderà il cerchio.
Una storia con personaggi quasi tutti al femminile, con pochi comprimari maschili, che ci introduce anche in ambienti dell'alta società francese dell'epoca, fino ai giorni nostri. (in un passo è citato persino Berlusconi, editore).
Un romanzo da leggere, bellissimo, elegante, ironico, ma allo stesso tempo profondo.
Sotto un'intervista con l'autrice:

Grazie presidente per averci salvato dal comunismo

Copio incollo direttamente da un blog. Non commento, non serve.
"Sì, siamo ancora qui, fermi ed immobili con quel sorriso stampato in faccia che sempre più somiglia a una paresi. Leggere i resoconti della festa d’Atreju non lascia basiti, ma divertiti, con le braccia larghe o distese per terra accanto al corpo dal quale si sono staccate. Vent’anni di slogan ridicoli per menti fin troppo labili non sono bastati; c’è spazio per riceverne ancora, pazienti. Un po’ come quando si resta ad ascoltare il nonno rincoglionito, che ripete sempre la stessa storiella. E Dio solo sa, quanto questo debosciato sia rincoglionito.

Siamo ancora alla magistratura che ha lo strapotere, ancora ai giudici comunisti da zittire, allo stato da sovvertire in nome dell’impunità di un vecchio porco e criminale, che fa miracoli, che gronda sangue dal cuore come una madonna sgorga lacrime su una tela dipinta ad olio. Come osa un magistrato fare il magistrato? Violare così la privacy di un uomo per bene, favorendo la figa di notizie quotidiana, che ogni mattina leggiamo sui mattinali della questura, pubblicati ad arte da tutti i giornali?

«Grazie presidente per averci salvato dal comunismo» davvero! Ma anche grazie per aver insegnato ad almeno una generazione futura di uomini e di donne, che la libertà imprenditoriale è importante. Che basta saper vendere loro stessi per essere degni di assurgere al suo regno. Grazie per l’esempio di rettitudine morale ed onestà che ha saputo insegnare con le sue cene eleganti di persone per bene, sexy suore, infermiere, piccole zoccole in perizoma che con tanta abnegazione si prendevano cura del vecchio coglione addormentato, che nell’ottica capitalistica anticomunista magari si preoccupavano di non ricevere la busta con i duemila euro e la farfallina di bigiotteria.

Siamo fermi là. Nella propaganda che non si arrende, delle frasi da capogiro: “Abbiamo dovuto aumentare l’IVA per non aumentare le tasse”. E gli applausi, e le bandiere festanti, e la Cavalcata delle Valchirie a mo’ di sigla, emblematica, degna di un re. Il re della coglionaggine. Un eversore a capo di uno stato confuso e perso, che ha fatto della politica lo sconcio delle barzellette, proprio come fosse a sua immagine e somiglianza, ridicolo e stupido, osannato dai cretini, che lamenta la mancanza della sovranità popolare e nello stesso tempo designa i suoi successori. Proprio come se si sentisse un re. Il re dei coglioni.

«Grazie presidente per averci salvato dal comunismo». E grazie per aver depredato lo stato. Per aver istituzionalizzato la criminalità mafiosa, per aver ridotto alla fame due generazioni di italiani, senza nemmeno dover aumentare le tasse, ma aumentando il costo della vita – la nostra – che non guadagniamo abbastanza nemmeno per comprarci le medicine. Grazie per aver devastato la scuola, offeso la dignità del lavoro e della persona, per aver radicalizzato il sistema tangentizio che ci ha impoverito tutti, e grazie per averci salvato da Gheddafi, dai terroristi islamici, dagli zingari, dai negri e dai froci per merito dell’abominevole sodalizio con la lega che tanto ha fatto per la nostra dignità.

Siamo là, al “meno male che silvio c’è”, perché se non ci fosse stato, ora dovremmo occuparci di cose serie, chiederci del domani col terrore negli occhi, occuparci di occuparci, tornare agli orti di guerra e alla farina da impastare, per poter almeno mangiare.

Rita Pani (APOLIDE Comunista … da me non ci si salva, coglione!)"