lunedì 31 ottobre 2011

Sbarco sulla luna

Per gli appassionati delle imprese spaziali risulterà interessantissimo questo sito che celebra i quarant'anni dalla missione che portò l'uomo a posare il piede sul nostro satellite, la luna. Si assiste alla rievocazione animata, molto bene, dell'evento a partire dal lancio alla fine della missione. Il tutto diviso in 11 tappe animate e corredate con filmati e foto originali dell'epoca. Si possono quindi rivedere le immagini dello sbarco dalla navicella spaziale di Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, il 20 luglio 1969, seguito da quello di Buzz Aldrin, mentre il loro compagno Michael Collins controllava il modulo di comando Columbia. Si chiamò allunaggio da quel momento in poi qualsiasi sbarco sulla luna.

Immagine d'apertura del sito











 

Qui sopra la telecronaca Rai dell'epoca col commento dell'esterefatto ed emozionatissimo Tito Stagno

domenica 30 ottobre 2011

“We All Go Back To Where We Belong” dei Rem



 Dopo l’annuncio dello scioglimento della band dei Rem, questo è uno dei tre brani inediti contenuti nella raccolta “Part Lies, Part Heart, Part Truth, Part Garbage: 1982-2011″ che percorre i quasi 30 anni di carriera dei R.E.M e che uscirà a metà novembre. “We All Go Back To Where We Belong”, di cui sono stati girati due videoclip molto particolari, uno che ha come protagonista il poeta sperimentale John Giorno, il secondo, questo, con Kirsten Durst che sorride, sospira e fa faccette per tutto il video.

 Testo canzone “We all go back to where we belong” dei REM:

I dreamed what what you were offering
 Imagine lying next to me
 You should, and your reputation talks
 I will write our story in my mind
Write about our dreams and triumphs
This might be my “Innocence Lost”
 I can taste the ocean on your skin
 That is where it all began
 I dreamed that we were elephants
 Out of sight, clouds of dust
 And woke up thinking we were free

 Oh oh oh

 I can taste the ocean on your skin
 That is where it all began
 We all go back to where we belong
 We all go back to where we belong
This really what you want
 This really what you want
 I can taste the ocean on your skin
 That is where it all began
We all go back to where we belong
 We all go back to where we belong
 This really what you want
 This really what you want


Traduzione:

Ho sognato ciò che mi stavi offrendo
 Ti ho immaginata sdraiata affianco a me
Dovresti, la tua reputazione parla da sé
Scriverò la nostra storia nella nostra mente
Scrivi dei tuoi sogni, dei tuoi trionfi
 Questo può essere il mio “Innocence Lost”
Posso gustare l’oceano dalla tua pelle
Da qui è partito tutto
Ho sognato che eravamo elefanti
Fuori dalla vista, nuvole di polvere
 E ti sei svegliata pensando di essere liberi

Oh oh oh

 Posso gustare l’oceano dalla tua pelle
 Da qui è partito tutto
Torneremo al luogo al quale apparteniamo
 Questo è ciò che vuoi davvero

Cà Foscari adotta il software COMPILATIO.NET contro il copia-incolla delle tesi


All'Università di Cà Foscari di Venezia è stato sperimentato un software antiplagio con lo scopo di ridurre ed eliminare le tesi basate sul copia-incolla. Nella sessione estiva c'è stata la sospensione di due studenti che avevano copiato, mentre al secondo utilizzo, il software ha portato all'azzeramento dei tentativi di copiatura. Su 340 elaborati è risultato, infatti, regolare il 100% delle tesi magistrali passate al setaccio. Si era riusciti a verificare che i due studenti nelle loro tesi avevano copiato l'80 e il 90 percento del materiale dal Web. Il software stesso però aiutera gli studenti a verificare l'originalità dei loro lavori e a non rischiare punizioni disciplinari. Durante la stesura dei testi si potrà infatti controllare che non ci siano documenti e citazione già presenti sul Web. Il software sarà integrato in un sistema automatico di upload che lo studente sarà quindi obbligato ad effettuare entro le tempistiche previste. Dopo il primo test estivo del software le verifiche a tappeto sulle tesi di laurea magistrale sono entrate a pieno regime e a garanzia di serietà del lavoro dei laureandi dell'Università veneziana.


 Leggo sul sito dell'ateneo veneziano che: "La procedura prevede i seguenti passaggi: la possibilità per il laureando di verificare in qualsiasi momento sul sito www.compilatio.net un certo numero di pagine del proprio lavoro (c.d. "crediti di analisi") per individuare le parti del testo potenzialmente ambigue, ritrovare le fonti da citare e costruire correttamente i riferimenti bibliografici. La verifica è gratuita fino a quattro "crediti di analisi". Per accedere al servizio compilare il form web presente al seguente indirizzo.............. l'obbligatorietà, per tutti i laureandi, di procedere con l'upload della tesi all'interno della propria Area riservata seguendo il percorso Servizi Segreteria studenti....... Consegna tesi di laurea. Il mancato upload della tesi comporterà l'esclusione dalla discussione di laurea. Si fa presente che le dimensioni del file pdf della tesi devono essere inferiori a 10 Mbyte; qualora il file risultasse di dimensioni maggiori, lo studente è tenuto a fare l'upload utilizzando una versione del file senza immagini o, in alternativa, ridimensionandole e a far pervenire la versione integrale della tesi su CD allo sportello delle Segreterie Studenti. Si ricorda inoltre che l'upload può essere eseguito una sola volta; il controllo da parte dell'Ateneo di tutte le tesi tramite il software COMPILATIO.NET. I risultati del controllo verranno trasmessi al docente relatore qualora venisse rilevata una percentuale significativa di similarità con altre fonti. In questo caso, il docente relatore, accertate effettive anomalie nell'utilizzo delle fonti, potrà decidere il rinvio della discussione di laurea alla sessione successiva."

 Si tratta quindi del software prodotto in Francia, e lì usato già dal 2007, che si chiama Compilatio.Net e viene utilizzato in molte università straniere. Da qualche anno è adottato anche presso la facoltà di Scienze Politiche di Firenze e la facoltà di Economia dell’Università di Milano Bicocca. Secondo un'indagine pubblicata sul sito www.compilatio.net, già nel 2009, sono metà del totale le tesi realizzate in Italia che contengono più del 5 per cento di contenuti copiati da Internet, quattro studenti su cinque quelli che ammettono di far ricorso al copia incolla dal web e nove su dieci i docenti universitari che hanno dichiarato di essersi già dovuti confrontare con questo problema. Che questo programma si basi sugli stessi algoritmi usati da Google Panda ???

venerdì 28 ottobre 2011

Il Viaggio dell'Eroe, in treno, celebra il 90° anniversario del Milite Ignoto

Una bella iniziativa interessante soprattutto per gli appassionati di storia.
È il Viaggio dell’Eroe, realizzato grazie alla stretta collaborazione tra Ministero della Difesa e Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, a rievocare, in occasione del novantesimo anniversario, il trasporto in treno della salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, avvenuto nel 1921. L’intera iniziativa, la mostra itinerante e il viaggio dello speciale convoglio, partito dal Friuli Venezia Giulia attraverso l’Italia con tappe in ben 15 città come accadde novanta anni fa, sono stati presentati oggi a Roma Termini a istituzioni, autorità e stampa. Il Viaggio dell’Eroe rientra tra le numerose iniziative promosse dal Comitato per i 150 anni dell’Unità d’Italia e costituisce uno dei principali simboli dell’unità del Paese, a testimonianza del sacrificio e dell’eroismo di migliaia di uomini che l’hanno difesa. Iil treno in partenza da Aquileia con a bordo il Tricolore, dopo la cerimonia inaugurale accompagnata dalla banda musicale allestita per la speciale occasione dal Ministero della Difesa. Nel convoglio sono incluse tre vetture mostra, una carrozza cinema, dove verranno proiettate immagini storiche, e un carro speciale messo a disposizione da Ferrovie Italiane per esporre importanti testimonianze del tempo. Cerimonie commemorative con istituzioni e autorità a Udine, Treviso, Padova, Rovigo, Ferrara, Pistoia, Prato, Arezzo, Chiusi, Orvieto e Orte. Ma anche visite per le famiglie, le scolaresche e i tanti cittadini che potranno rievocare una pagina di straordinaria emotività per la storia del Paese nelle soste previste a Venezia, Bologna e Firenze. L’iniziativa si concluderà a Roma il 2 novembre quando, sulle note de “Il Piave mormorò”, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accoglierà al binario uno della stazione Termini il treno speciale, che dal 3 al 6 novembre sarà aperto alle visite per i romani e i turisti al binario 29.

Sotto schema dell'iniziativa:


Tappe dell'iniziativa:





giovedì 27 ottobre 2011

A Busto Arsizio il primo punto di ricarica gratis


A Busto Arsizio è stato realizzato il primo punto di ricarica gratis per le auto elettriche. Questa iniziativa è nata anche grazie alla collaborazione della Agesep, il cui amministratore delegato dichiara che si tratta di una " sperimentazione, un primo passo verso un progetto più ampio che prevede, ad esempio, di realizzare due postazioni nelle due stazioni cittadine dove sarà possibile noleggiare auto elettriche.” Chi ha un’auto elettrica riceverà una tessera gratuita per ricaricare l’auto green fino a un massimo di 4 ore e pagando solo la sosta. Tramite sms si potrà constatare lo stato del caricamento della batteria dell’automobile. Da martedì i possessori di questa tipologia di veicoli potranno abbinare alla sosta per le commissioni in centro, anche l’opportunità di ridar forza alle batterie gratis. La postazione è identificabile dal marchio “e-park” sulla colonnina attraverso la quale si effettua la ricarica. La stazione, attiva presso il parcheggio Giussano della omonima via, è inserita all’interno del progetto europeo “Open Mobility”, grazie al quale, con la stessa tessera, è possibile ricaricare la propria auto anche all’estero presso colonnine di ricarica abilitate. Sono cento le auto elettriche nella Provincia di Varese e 1.300 in tutta Italia. Stona il raffronto con quanto accaduto in questo comune dove nel 2002 venne messo in servizio un pulmino Piaggio Porter con alimentazione elettrica. Ma l’autonomia limitata a una sessantina di chilometri, la mancanza di obiettori di coscienza che lo guidassero e le costose batterie da ricomprare ciclicamente per il poco utilizzo, fecero sì che venisse abbandonato in un angolo.

Nokia Lumia 800

Anteprima di Nokia Lumia 800 dal portale Telefonino.net

 

mercoledì 26 ottobre 2011

Non mi piace Halloween, festa pagana.

Tra pochi giorni si ripeterà il rito consumistico di Halloween. "Chi di voi non ha mai sentito parlare della notte di Halloween? Si tratta di una celebrazione molto radicata nella cultura americana ed in quella anglo-sassone in generale, ma da diversi anni a questa parte pure l'Italia ha accolto. Il termine Halloween deriva dal fatto che il 31 di ottobre è la vigilia di Ognissanti, ovvero il giorno in cui la tradizione cristiana celebra tutti i santi, in blocco, nessuno escluso. Questa data, il 1° novembre, è denominata in inglese All Hallows' Day. A questo punto occorre tenere presente che presso i popoli antichi (e pure per gli ebrei di oggi) il giorno non incomincia allo scoccare della mezzanotte, bensì qualche ora prima, al tramonto. Le origini di questa festa risalgono all'epoca in cui le isole britanniche erano dominate dalla cultura celtica, prima che l'Europa cadesse sotto il dominio di Roma. L'anno nuovo, allora, cominciava con il 1° novembre, quando i lavori nei campi erano completamente conclusi, il raccolto era al sicuro, ed i contadini potevano finalmente rilassarsi e godersi i doni che gli dei avevano loro concesso. In tale data, quindi, tutte le divinità pagane venivano ricordate ed evocate a titolo di ringraziamento ed auspicio per l'anno entrante; le porte delle dimensioni ultraterrene erano considerate aperte, per quella notte, e tutti gli spiriti erano liberi di vagare sulla terra e di divertirsi insieme agli uomini. Ora, per analogia, la vigilia di Ognissanti è denominata All Hallow' Eve (dove "eve" sta per "vigilia"), ma anche All Hallows' Even (che costituisce il concetto di "vigilia" con quello di "sera"); è facile immaginare come quest'ultima definizione si sia contratta in Hallows' Even, e da lì ad Halloween il passo è stato breve. " Tutto questo è riportato nel portale dedicato a questa festa pagana halloweenight.it, tra tanti altre notizie inerenti. Intagliare delle zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno è invece tradizione di origine irlandese, tan'tè che queste zucche si chiamano "Jack-o'-lantern" perchè traggono origine dall'omonima leggenda irlandese, tipica di questa ricorrenza. La leggenda racconta che il fabbro "Stingy Jack", ubriacone e dissoluto, vendette l'anima al Diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Incontrato il Demonio la sera di Halloween, Jack gli offrì da bere. Questi accettò, per poi poter riscuotere il dovuto. Jack però sfido il Diavolo, dicendo che dubitava che potesse trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. Il Diavolo si trasformò in una moneta che avrebbe pagato la bevuta, e gli eccessi, di Jack. Il fabbro però fu lesto a mettere la moneta in tasca, assieme ad una croce d'argento che possedeva, impedendo così al Diavolo di ritrasformarsi. Jack si accordò con il Diavolo perchè lo lasciasse in pace per un anno, con il proposito nel frattempo di cambiare vita e redimersi. Il Diavolo accettò, ma Jack lasciò trascorrere il tempo senza ravvedersi e senza curarsi della moglie, dei poveri e andare in chiesa, come si era proposto. Quando l'anno successivo al giorno di Halloween il Diavolo si presentò, Jack riuscì ancora a bleffarlo, riuscendo a fare con lui un patto che prevedeva che non l'avrebbe preso per dieci anni. Però l'anno seguente Jack morì. Rifiutato dal Paradiso, si presentò all'inferno, ma anche qui il Diavolo, in base al loro patto lo rifiutò. Quando Jack si allontanò dalla porta dell'inferno, il Diavolo gli scagliò un tizzone ardente, che Jack pose dentro una rapa cava, per farsi luce nel suo eterno vagare alla ricerca di una dimora. (Fonte Wikipedia).
Ma facendo ricerche in web (Fonte SardegnaBlogosfere) ho scoperto che una cosa analoga si usava fare anche in Sardegna. La Sardegna dalla storia millenaria, la Sardegna delle tradizioni più arcaiche ci sorprende ancora una volta, anche i nostri Avi infatti solevano scavare delle zucche, a forma di teschio, simili in tutto e per tutto a quelle di Halloween , tanto che venivano trasformate poi in lumi inserendovi una candela dentro, venivano chiamate Sa conca e mortu e facevano parte dei riti de Is Fraccheras, solo la tempistica differisce di poco, venivano infatti preparate per la notte del 2 novembre. Tale usanza era diffusa in tutta l'isola, seppure con sfumature diverse da paese a paese, tante le testimonianze su internet. Il famoso d'oltremanica " dolcetto o scherzetto" in sardo è "seus benius po is animeddas, mi das fait po praxeri is animeddas, seu su mortu mortu, carki cosa po sas ànimas, peti cocone" per is Animeddas e is Panixeddas coi bambini che andavano di casa in casa vestiti da fantasmi, tanto che tra i dolci vi erano anche i famosi (e buonissimi) "ossi di morto". Con grande ricchezza di particolari questa tradizione sarda è descritta qui.
Se poi avete voglia di controllare in Wikipedia vedrete che in svariate regioni d'Italia ci sono usanze simili. Sarò campanilista ma preferisco una festa tradizionale italica ad una importata col solo scopo consumistico, senza nessun appiglio storico che me la faccia sentir mia.


martedì 25 ottobre 2011

Strage di animali in Ohio

A dir poco allucinante questa notizia trovata nel portale di National Geographic. Il 18 ottobreTerry W. Thompson, proprietario dello zoo privato Muskingum County Animal Farm, grande 30 ettari, ha rilasciato un leopardo e altri 50 animali esotici, tra cui 18 tigri del Bengala, 17 leoni africani, 8 orsi, 3 leoni di montagna, un babbuino e un lupo. Dopodiché Thompson si è suicidato. La polizia locale non ha trovato di meglio che sparare ai 48 animali fuggiti, in quanto ritenuti una minaccia alla popolazione locale. La notizia ha suscitato un enorme clamore e molte polemiche sulla effettiva necessità di abbattere gli animali rilasciati. Lo sceriffo di Muskingum County, Matt Lutz, si è difeso con i giornalisti affermando che i suoi uomini hanno avuto a disposizione solo un'ora per riprendere il controllo della situazione prima che calasse la notte, e che non avevano accesso immediato a frecce tranquillizzanti. Secondo vari esperti, la polizia locale non aveva molte alternative. A differenza di quanto si vede nei film o in tv, una puntura tranquillizzante richiede molto tempo prima di fare effetto, e nel frattempo l'animale colpito può diventare più aggressivo e scappare. La sedazione "non ha effetto immediato”, conferma Leigh Henry, funzionaria del World Wildlife Fund (WWF). In effetti, un veterinario di uno zoo locale aveva provato a sparare una puntura tranquillizzante a una delle tigri, ma l'animale era fuggito, costringendo i poliziotti a sparare. Per l'esperta del WWF, i poliziotti non avevano scelta: "Non voglio dire che sia giusto o sbagliato, né sono in grado di giudicare le loro azioni dal momento che la loro responsabilità principale è quella di garantire la sicurezza della comunità". L'allerta era scattata martedì nel pomeriggio. Nella contea di Muskingum, Ohio, la polizia aveva iniziato a ricevere centinaia di chiamate dagli abitanti nel panico, che si trovavano di fronte animali selvaggi in libertà. Tra le bestie abbattute, diciotto tigri del Bengala, due lupi, sei orsi bruni, due grizzly, nove leoni, otto leonesse, un orso di montagna e una scimmia. Le scuole erano state chiuse, gli abitanti pregati di restare a casa. Per le strade della regione, era stato diffuso un messaggio d'allerta "Attenzione agli animali esotici". Sconvolti dal caso, gli animalisti chiedono che vengano riviste subite le leggi sul possesso di animali selvaggi, che non esistono negli Stati Uniti.

Samsung, l'assistenza diventa "faccia a faccia"

Un centro di assistenza dove seguire la riparazione del proprio prodotto hi-tech senza mai perderlo di vista. E' la nuova proposta di Samsung, che ha aperto un centro di assistenza "face to face" a Milano, in via Savona, con un'area in cui il cliente può appunto portare il prodotto e assistere alla riparazione in diretta. E' il primo centro di queste dimensioni in Europa, ma l'idea arriva dalla Corea, dove questi centri esistono già da tempo. Il centro di Milano ha 9 sportelli e un banco di accettazione e, ovviamente, si rivolge ai prodotti trasportabili (niente elettrodomestici o TV, per intenderci) e che possono essere riparati facilmente. Per gli interventi più delicati invece c'è un'area di riparazione "protetta" in cui però il cliente non ha la facoltà di assistere. Per ogni richiesta di assistenza, il cliente può seguire il tracciamento della riparazione per sapere a che punto è e dove si trova fisicamente il suo dispositivo. Il servizio è inoltre disponibile per chi possiede dispositivi della gamma Exclusive (smartphone e tablet di fascia alta) tramite un'app Android. Il servizio "face to face" è disponibile inoltre per rispondere alle domande degli utenti su configurazioni e interoperabilità dei dispositivi (es. come vedo le foto che ho sullo smartphone sul mio Smart TV), oltre che per soddisfare la curiosità degli utenti in fase di riparazione.
 Fonte: award.mediaworld.it

lunedì 24 ottobre 2011

L'annuale rapporto di Legambiente incorona Venezia: è la più vivibile tra le grandi città italiane

Venezia è la città italiane, tra quelle oltre i 200.000 abitanti, più vivibile: è il responso di "Ecosistema urbano-La qualità ambientale nei 104 capoluoghi di provincia italiani", il diciottesimo rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore. Rispetto alle precedenti, la ricerca di quest'anno suddivide i 104 capoluoghi italiani di provincia in tre categorie: quelli, appunto, sopra i 200.000 abitanti (in totale 15), quelli tra 80.000 e 200.000 (44) e quelli sotto gli 80.000 (45). Venezia primeggia nella sua categoria, ottenendo, sulla base di ben 27 diversi parametri, un punteggio complessivo pari al 62,47%. Una sufficienza piena, insomma, che le consente di precedere Bologna, Genova, Verona e Padova, e di attestarsi, in una classifica virtuale complessiva, al sesto posto assoluto, tra tutte le città italiane. Un risultato ottenuto grazie soprattutto agli alti punteggi raggiunti riguardo alla mobilità sostenibile (aree pedonali disponibili, rete ciclabile, trasporto tranviario, basso tasso di motorizzazione) e al verde urbano (parchi cittadini e bosco di Mestre) e che ora può essere ulteriormente migliorato grazie a nuovi progetti messi in cantiere dall'Amministrazione comunale: dal nuovo piano rifiuti, al progetto di potenziamento delle piste ciclabili, dall'estensione della rete del tram alla realizzazione del parco della laguna. Un'area, quella veneziana, dall'enorme estensione (412 kmq, quindicesimo comune italiano, su oltre 8 mila, per estensione), anche morfologicamente complessa, quindi più difficile da gestire. Dopo Venezia, sono Bolzano e Belluno gli altri due capoluoghi in testa alla classifica di 'Ecosistema Urbano' delle altre due categorie. Maglia nera, invece, per Palermo, Messina, Catania, tra i grandi capoluoghi. Siracusa, tra i centri di medie dimensioni e Caltanissetta, tra i piccoli centri. I dati diffusi, evidenziati da Legambiente, sono, pero', il sostanziale immobilismo generale delle citta' italiane, per quanto riguarda la qualita' ambientale, e la scarsa sicurezza, in relazione ai rischi legati alla cattiva qualita' dell'aria, che solo nei grandi centri provoca 8500 morti all'anno, alla congestione del traffico, alle abitazioni costruite male o nel posto sbagliato, alle fabbriche a rischio di incidente rilevante, presenti in ben 48 capoluoghi italiani. Tra i parametri presi in considerazione, la presenza di concentrazioni critiche di biossido di azoto e polveri sottili, la dispersione idrica, la depurazione, la gestione dei rifiuti, la densita' automobilistica. Tra le grandi citta', insieme a Venezia (primo posto), Ecosistema urbano ha premiato anche Bologna (secondo posto) e Genova (terzo posto); tra le citta' capoluogo comprese tra 80.000 e 200.000 abitanti insieme a Bolzano (primo posto), sono state premiate anche Trento (secondo), La Spezia (terzo), Reggio Emilia (quarto) e Perugia (quinto); tra le piccole citta', oltre a Belluno, riconoscimenti sono andati anche a Verbania (secondo), Aosta (terzo), Pordenone (quarto) e Mantova (quinto). La vivibilità generale delle nostre città, secondo il rapporto di Legambiente, resta comunque a livelli abbastanza mediocri: appena 26 su 104 ottengono infatti la sufficienza, ovvero una valutazione di almeno il 60% del totale disponibile. Qui il rapporto in pdf di Lega Ambiente.

Apple vs Sansung


In questi giorni la supremazia Apple nel mondo tecnologico degli smartphone ha subito due colpi non indifferenti. Una delle cose che differenziava il mondo Apple dalla concorrenza era sicuramente il numero delle applicazioni a disposizione dell'utente della mela. E' notizia di questi giorni invece il raggiungimento della quota di 500.000 applicazioni disponibili nell'Android Market; il Market di applicazioni del sistema operativo di Google ha, infatti, raggiunto e sfondato il muro delle 500.000 apps rincorrendo a grandissima velocità il re del settore, App Store di iTunes. Altro colpo a sfavore dell'Apple è il dato aggiornato delle vendite smartphone. Samsung ne è diventato il primo produttore mondiale , avendo venduto 20 milioni di esemplari nel Q3 2011. Subito dopo vengono Apple, che ha venduto 17.07 milioni di cellulari intelligenti e Nokia, che con i 16.8 milioni per la prima volta dopo molto tempo perde meno del previsto. La crescita di Samsung è dovuta principalmente agli ottimi dati di vendita del Galaxy S II, mentre il declino di Nokia è da imputare sicuramente al mancato e tardivo rinnovamento del sistema operativo Symbian, che solo da poco con Belle, e prossimamente con Windows Phone cercherà di colmare il gap tecnologico. Continua quindi la ‘guerra’ senza esclusione di colpi che contrappone ormai da tempo Samsung ed Apple, alla ricerca del predominio su di un mercato, quello di smartphone e tablet, che sembra sempre più essere uno dei più allettanti nel contesto economico attuale. Già i legali delle due case produttrici hanno avuto ultimamente molto da fare cercando di bloccare ora una iniziativa di Apple (vedi il brevetto della doppia antenna), ora una di Sansung (ritiro dal commercio Sansung tablet Galaxy). Vedremo come finirà, certo che Android è stato un asso vincente nella manica della casa coreana.

domenica 23 ottobre 2011

Romanzoperte, bella e originale iniziativa

Segnalo la capacità imprenditoriale, l'inventiva e l'originalità che contraddistingue l'idea che ha avuto Alessia Furgeri, direttamente da un articolo tratto da La Nuova Venezia, dal suo sito web

Alessia Furgeri
" La ragazza che racconta l’amore degli altri spiega che lo fa un po’ per passione e un po’ perché, ai giorni della crisi, non è che puoi aspettare che il lavoro ti salti addosso mentre te ne stai seduta in divano. Devi andartelo a cercare. E’ così che Alessia Furgeri, 26 anni, psicologa mestrina, volontaria con passione al consultorio di Chirignago, si è inventata scrittrice di romanzi (d’amore e affini) su committenza.
Il progetto si chiama Romanzoperte e funziona più o meno così. «Chi è interessato a regalare la storia d’amore al partner, mi contatta, mi racconta la sua storia – spiega Alessia – e poi in un tempo di trenta-quaranta giorni dal primo incontro, che ritengo indispensabile per conoscere meglio i desideri del cliente, il romanzo è pronto. E’ un modo per tramutare un hobby in un’occasione concreta di guadagno, e Romanzoperte è stata la risposta».
E come dovrà essere questo romanzo? Breve o lungo? Splatter, meglio rosa o dalle tinte noir per mettere un po’ di pepe in una coppia attempata?
Anche se il suo scrittore preferito è il Niccolò Ammaniti di “Fango” e “Come Dio Comanda” Alessia rassicura: «Lo stile potrà essere deciso con il cliente. E, scritto il primo capitolo, avremo modo di confrontarci». Si sa: gli innamorati sono esigenti, e a non tutti piace immaginarsi come i piccioncini disegnati da Peynet. «Sarà comunque un romanzo unico e irripetibile – dice Alessia – così come lo è ogni storia d’amore». Un romanzo-regalo per un matrimonio, un anniversario o un più semplice fidanzamento o compleanno.
Il prezzo? «Variabile». La tariffa minima è di 150 euro. «Poi il prezzo può salire a seconda della lunghezza e delle richieste. Per qualcuno potrebbe essere bello inserire delle foto, per marcare i momenti più belli della relazione».
Definita l’idea, questi sono i giorni del marketing che poi vuol dire volantinaggio nei locali di Mestre e dintorni. Perché per ora il progetto vive del solo passaparola. «Ho lasciato io stessa i volantini in giro per i locali, e ho ottenuto consensi insperati – prosegue la ragazza – un locale mi ha chiesto di partecipare a una serata per presentare il progetto, un’agenzia, che organizza molti viaggi di nozze, mi ha chiesto di partecipare a un incontro con i clienti».
In attesa di capire quanto tempo dovrà spendere a picchiettare sulla tastiera del computer raccontando l’amore degli altri, Alessia Furgeri pensa già alle fiabe degli altri, ovvero al progetto Fiabeperte. «Per offrire fiabe per bambini per ora io e Laura, l’amica che collabora con me, siamo alla ricerca di un buon illustratore da coinvolgere. Intanto vediamo come va con i romanzi, poi decideremo. Non sono certo una persona che si perde d’animo», dice Alessia, aggiungendo: «E si ricordi di scrivere la nostra e-mail». Eccola qui: romanzoperte@yahoo.it."

Non mi resta che augurarle tanta fortuna e aiutarla nel mio piccolo segnalando la sua iniziativa. E' presente anche la pagina su Facebook.

Marco Simoncelli, morto, ma non per sfortuna

Su tutti i tg le immagini dell'incidente che ha portato alla morte il campione motociclistico Marco Simoncelli. La prima cosa che ti viene spontaneo da dire è "che sfortuna". Ed è una cosa che è capitata anche a me, appena letto in internet la notizia. Ho subito commentato: "che sfiga".
Ma poi ho cominciato a riflettere. E, pur sapendo di diventare impopolare, dico che, no , la sua non è stata sfortuna, la sfortuna è altra cosa.
Se guardiamo bene Marco ha avuto la fortuna di fare un lavoro che era la sua passione, uno dei pochi che trasformano una passione che hanno nel sangue in lavoro, (e questo succede solo a sportivi in genere). E lo faceva consapevole che lo sport velocistico in genere, come l'automobilismo, comporta dei rischi notevoli che possono sfociare anche con la morte. E lo dichiarava pure; quando gli si chiedeva se aveva paura lui rispondeva: "No. Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera." Con questo non voglio dire che se l'è cercata, e che con un pò di fortuna in più non sarebbe successo niente. Purtroppo certe "attività" comportano certe "conseguenze". Ad esempio il calciatore si frantuma le articolazioni/legamenti/cartilagini delle ginocchia in quanto la sua attività comporta un uso intensivo, e non certo "normale", degli arti inferiori. Allo stesso modo il tennista è più propenso a rovinare l'articolazione gomito/spalla per lo stesso motivo. Ma tutti questi atleti hanno inseguito una passione, consapevoli dei rischi e delle eventuali conseguenze.
Non si possono certo paragonare, i loro lavori, ad altri come muratore, minatore che magari comportano la stessa usura articolare a fine carriera, se non la morte prematura a giovane età per incidenti vari. Questi ultimi non è che avessero la passione del calcestruzzo nè dello scavo a trecento metri sotto il livello del suolo. E questi sono solo i primi esempi che mi son venuti a mente. E' come  un fumatore accanito per tutta la vita che a cinquantanni si ritrova a combattere con un tumore ai polmoni e che non è certo paragonabile alle molte vittime di mesotelioma subito dai tanti lavoratori dei cantieri navali della mia città (tra i quali mio padre), in quanto esposti, inconsapevoli all'epoca, all'amianto, largamente usato negli anni 70.
E allora basta leggere un qualsiasi rotocalco web di cronaca e leggere le varie notizie, e vedi che la sfortuna è altra cosa. La sfortuna è quella che colpisce il bambino di quattro anni con la leucemia, la sfortuna è il terremoto in Turchia con oltre mille morti annunciati, appena successo. La sfortuna è quando vieni investito andando al lavoro da uno stronzo ubriaco/drogato che guidava contromano.
A fine post, voglio spendere due parole per Marco Simoncelli. A prescindere dal mio pensiero sopra esposto, fa sempre un certo effetto vedere un giovane con tutta la vita davanti, morire in quel modo, e sicuramente lascia l'amaro in bocca, soprattutto in relazione alla sua popolarità e alla sua simpatia. E' un fatto di cui si parla e si parlerà molto, tutta Italia lo piange, dispiaciuto lo sono anche io...ma la sfortuna è un'altra cosa.

sabato 22 ottobre 2011

Il falegname

Il lavoro del falegname è una cosa che mi ha sempre affascinato, assieme ai suoi odori di legno e ai suoi trucioli.
Magnifico questo video che in pochissimo tempo "elenca" le pecularietà di un lavoro manuale che ho sempre guardato con curiosità e desiderio di capire ed imparare.

The Carpenter from Dimitris Ladopoulos on Vimeo.

Messa a fuoco dopo lo scatto, Lytro, una rivoluzione nella fotografia?

Copio/incollo direttamente dal portale Reflex.it questo interessantissimo articolo per gli appassionati di fotografia:

"Siete in grado di immaginare una macchina fotografica in grado di rimettere a fuoco qualsiasi punto delle scena che ha registrato, semplicemente cliccandolo sullo schermo di un computer, oppure toccandolo con il dito sullo schermo di un tablet touch? In una realtà che non è più fantascienza si tratta di un parallelepipedo di circa 4×4cm lungo poco più di 11cm che pesa 214g, con a un’estremità un obiettivo e all’altra un display per l’inquadratura. Gli unici comandi sono il pulsante di accensione, quello di scatto e il variatore di focale dello zoom 8x con luminosità costante f/2, mentre l’esposizione si regola toccando il display. Questa fotocamera che ricorda le “Kodak box” di fine Ottocento, si chiama Lytro ed è prodotta dall’omonima company americana con sede a Mountain View, in California. La potete acquistare su internet (www.lytro.com) al prezzo di 499 dollari nella versione con memoria interna da 16GB che può scattare 750 immagini e per 399 dollari nella versione da 8GB capace di 350 scatti. In dotazione di un oggetto dal design stilizzato nei colori rosso, azzurro o grafite, avrete un tappo copri obiettivo, un panno di pulizia e un cavetto per la ricarica tramite la presa USB del computer. Un dispositivo in grado di rifocheggiare qualsiasi punto della scena fotografata era allo studio da almeno quindici anni e nel 2005 qualcosa aveva cominciato a trapelare dai laboratori della Stanford University. La teoria alla base del progetto ha a che fare con un campo luminoso (light field) e la trasformata di Fourier, un complesso strumento matematico per l’analisi in frequenza dei sistemi dinamici che permette la scomposizione e successiva ricomposizione di segnali di diverso tipo. In pratica, mentre una fotocamera come l’abbiamo sempre conosciuta è in grado di mettere a fuoco solo un punto della traiettoria dei raggi luminosi che vanno dal soggetto al sensore o alla pellicola, il sensore di una macchina come la Lytro, chiamato light field sensor, registra invece il campo luminoso, ossia “colore, intensità e direzione vettoriale dei raggi di luce”. Il processore dell’apparecchio elabora poi mediante complessi algoritmi software questi dati, per “liberare nuovi modi di scattare e osservare le fotografie”, come è scritto sul sito del produttore. Come effettivamente funzioni il sistema rimane di fatto difficile da capire. La risoluzione del sensore della Lytro è misurata in raggi di luce e non in pixel e questi sono 11 milioni. Dividendo la memoria interna dell’apparecchio per la risoluzione abbiamo che ogni immagine (la possiamo ancora chiamare fotografia?) occupa circa 21 megabyte di memoria, il che è decisamente tanto, anche se ovviamente essa incorpora i dati che ne consentono la rifocheggiatura su ogni computer oppure su una pagina on line. La cosa più probabile è che la Lytro registri le immagini per fette successive, immagazzinando i dati dei diversi piani di fuoco. Se ci volevano stupire con effetti speciali, non credo ci siano riusciti. Dopo un primo momento divertente passato cliccando qui e là sull’immagine per portare il fuoco sotto il puntatore, come potete sperimentare subito anche voi nella galleria presente sul sito della Lytro, la cosa ci sembra un po’ fine a se stessa. Diciamo la verità, ne avevamo proprio bisogno? Per ora la Lytro sembra un bel gadget con cui farsi belli con gli amici, ma le figurine animate che una volta si trovavano nelle scatole dei formaggini erano sicuramente più affascinanti, per un bambino di sette anni."

A parte il commento finale un pò supponente e sprezzante, mi sembra che sia sicuramente da approfondire un "attrezzo" del genere. Vediamo di approfondire cercando un pò in giro nel web.

Il bello della Lytro è anche nella sua forma: un parallelepipedo colorato da 4 centimetri di lato e lungo 11 centimetri con un peso di 214 grammi, parzialmente rivestito in gomma nella zona vicina al mirino. I comandi sono ridotti al minimo, troviamo solo il pulsante di scatto meccanico mentre sul display touch è possibile passare in rassegna le immagini archiviate oppure provare subito la messa a fuoco preferita. Non si usano schede di memoria perché c'è già un archivio interno da 8 gb (per 350 scatti) oppure 16 gb (per 750 scatti). L'alimentazione viene da una batteria interna ricaricabile tramite cavo usb, con lo stesso cavo si possono scaricare le foto sul pc. Al momento la Lytro ha preparato un software dedicato al mondo Mac ma è già annunciata la versione Windows. (Ilsole24ore.com)

Interessantissimo questo post dal portale http://www.tomshw.it, in cui potete con mano vedere gli effetti della mesa a fuoco in vari punti dell'immagine stessa. Sotto un video sulle potenzialità della Lytro by Vimeo.



venerdì 21 ottobre 2011

Prezzi dell'iPhone 4S in Italia

Apple Italia ha ufficializzato i prezzi per iPhone 4S nel nostro Paese, dove sarà disponibile a partire dal 28 ottobre. Come si temeva, tra IVA al 21% e tassa SIAE, i tre modelli di iPhone 4S costeranno di listino 659 euro il 16 GB, 779 euro il 32 GB e 899 euro il 64 GB. Rispetto ai vicini Francia e Germania, dove l'iPhone 4S è disponibile già da settimana scorsa, i prezzi sono più cari di cifre tra i 30 e i 50 euro. Rispetto all'Inghilterra (dove però il terminale potrebbe essere bloccato per la controversia legale con Samsung), a causa del cambio favorevole euro-sterlina, le differenze salgono ancora, a sfiorare i 100 euro nel caso del 64 GB. Gli appassionati italiani del 'melafonino' risultano quindi penalizzati rispetto agli altri europei. Un aiuto potrebbe però arrivare dagli operatori telefonici, che potrebbero offrire l'iPhone 4S a prezzi più vantaggiosi, dietro ovviamente contratto di 24 o 30 mesi.
Le ragioni di questo scalino al rialzo non sono facili, se non impossibili, da dare. Non sembrano sussistere in ogni caso ragioni oggettive per il fatto che l’Italia sia il paese in Europa dove iPhone 4S costa di più; anzi se volessimo cavillare potremmo dire che gli Italiani, allo stato stato delle cose e fino ad un futuro aggiornamento software, pagano di più un prodotto che fa meno, visto che da noi non c'è Siri. E non si parla neppure di costi di localizzazione, logistica o di tasse visto che in Svezia (9 milioni di abitanti, un mercato enormemente inferiore a quello Italiano, 25% di IVA) e Danimarca (5,5 milioni di abitanti, sempre IVA al 25%) l'iPhone costa intorno al 5% meno che in Italia.
Per altro ancora meno paiono esserci giustificazioni nella differenza di prezzo tra iPhone 4 8GB e iPhone 3GS con altri paesi; iPhone 4 8GB in Italia costa 30 euro in più rispetto alla Francia, la stessa differenza di prezzo che c’era per il modello 16GB in commercio fino a qualche giorno fa ma su un costo molto più basso, dunque l'aumento di prezzo è percentualmente più rilevante rispetto ai 10 euro assoluti. La stessa cosa accade con il prezzo di iPhone 3GS la cui differenza con la Francia che era di 20 euro passa a 30 euro ovvero da un +3,8% a un +8,1%.
Specchietto differenze tra paesi europei
In assenza di spiegazioni da parte di Apple possiamo solo ipotizzare che Apple abbia fatto delle scelte di marketing e applicato arrotondamenti (generosi, ovviamente, a suo favore) a partire da quell’1% di Iva in più disposto dal governo lo scorso agosto.

Fonti: award.mediaworld; .macitynet.it

Windows 7 supera XP, dopo due anni d'inseguimento

A due anni dal lancio, Windows 7 è finalmente riuscito a superare quello che, con buona probabilità, è il sistema operativo Microsoft che ha riscosso più successo negli ultimi anni, Windows XP, e veleggia ora verso il 40% di quote di mercato. Lo stesso XP, per altro, ora circa al 35% di quota, ha resistito in vetta quasi 10 anni, indisturbato dal lancio di Vista (attualmente al 14% del mercato). I dati arrivano direttamente da StatCounter, un sito di web analytics che raccoglie i dati di circa 3 milioni di siti, e riguardano la sola Italia, ma la musica nel resto del mondo non cambia. Guardando gli altri sistemi operativi, Mac OS X prosegue la sua lenta ma costante crescita, passando dal 4,8% di ottobre 2009 al 7,8% di ottobre 2011; in stallo invece Linux, che non riesce a superare il 2%.

Padova Jazz Festival


Mancano ancora tre settimane al concerto d’apertura, ma c’è già grande attesa per il nuovo Padova Jazz Festival, che dal 13 al 20 novembre festeggia la 14° edizione con un cartellone giocato su nomi “vintage” sia italiani che internazionali. Si conferma la tendenza, peraltro condivisa da altri festival, che vede il jazz come un grande alveo nel quale confluiscono molti altri generi musicali. Gabriella Piccolo, presidente dell’Associazione Miles e vera anima del jazz padovano, cala l’asso fin dalla prima sera, il 13 novembre con Ryuichi Sakamoto (al Geox ore 21.00). La tensostruttura di corso Australia ospiterà gli altri due eventi clou della rassegna, i Manhattan Transfer & New York Voices (doppio concerto il 15) e il redivivo Christopher Cross (il 20).


Il festival ritroverà le atmosfere soft del Teatro Verdi e dell’Hotel Plaza (ma molte proposte musicali, anche in jam session, arriveranno anche nei bar della città), con la pattuglia degli artisti italiani. La voce potente di Petra Magoni, nel collaudato duo con Ferruccio Spinetti al contrabbasso, sarà in scena giovedì 17 novembre con Musica nuda, seguita dal quartetto di Claudio Fasoli. La sera successiva, sempre al Verdi, arriverà Gino paoli, per “Un incontro in jazz”, accompagnato da alcuni tra i migliori jazzisti italiani come Flavio Boltro e Roberto Gatto, (e questo a mio parere è l’evento principale della kermesse).

Programma completo su www.padovajazz.com. Biglietti da 12 a 40 euro.

giovedì 20 ottobre 2011

Puglia: domenica 23 ottobre parte il Treno delle Castagne

Partirà domenica 23 ottobre il “Treno delle Castagne”. Destinazione Melfi, dove si svolgerà la Sagra della Varola, appuntamento enogastronomico giunto quest’anno alla sua 52° edizione.
Il treno storico partirà da Taranto alle 7.30 del mattino ed effettuerà fermate nelle stazioni di Metaponto (a. 8.15 - p. 8.25), Potenza (a. 10.00 - p. 10.15) per giungere a Melfi alle 11.15.
Al rientro, il treno partirà da Melfi alle 19.30, effettuando brevi soste nelle stesse fermate del viaggio di andata, con arrivo a Potenza alle 20.30, a Metaponto alle 22.10 e a Taranto alle 23.00.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Treni Storici Puglia in collaborazione con la Direzione del Trasporto Regionale Puglia di Trenitalia e l’Assessorato alla Mobilità della Regione Puglia, è finalizzata a favorire la conoscenza del territorio lucano attraverso le sue tradizioni, la sua cucina, il patrimonio artistico e le bellezze naturalistiche, e allo stesso tempo a sensibilizzare la gente all’utilizzo del treno per una maggiore attenzione e rispetto dell’ambiente.
Il costo del biglietto di andata e ritorno sul treno storico è di 25 € in I classe (con la promozione sei posti a 120€) e di 15 € in seconda.
La sagra della "varola" (castagna) è una manifestazione popolare che ha antiche origini, si svolge a Melfi nel penultimo ed ultimo week-end del mese di ottobre, durante i quali è possibile gustare gli antichi sapori della cucina locale.
Il "marroncino di Melfi", candidato al riconoscimento di prodotto DOCG dalla Comunità Europea, viene raccolto soprattutto dalle donne che, in una sola giornata, riescono a raccogliere dai 2 ai 3 quintali di castagne.
Melfi ospita questa festa nella centralissima "Piazza Duomo" e per tutte le vie della città.

Per info e prenotazioni: 099 7332502 - prenotazioni@atsp.it – www.atsp.it.


mercoledì 19 ottobre 2011

75 anni fa la prima vettura con sistema diesel Bosch

A 75 anni di distanza dal primo sistema diesel nella storia dell'auto, Bosch ritiene che questa tecnologia abbia ancora enormi potenzialità di sviluppo e per questo motivo prevede che quella a gasolio sarà ancora la motorizzazione di riferimento per i prossimi vent'anni. In questa direzione, gli ingegneri Bosch stanno lavorando per portare, entro il 2015, i consumi di un'autovettura diesel compatta a soli 3,6 litri per 100 chilometri. Questi consumi corrispondono al 30% in meno rispetto ai modelli diesel standard e con la possibilità di arrivare a 40% in meno grazie all'introduzione della tecnologia ibrida, permettendo di raggiungere la conformità a standard di emissioni sempre più stringenti come Euro 6 e U.S. Tier 2 Bin 5.
Fu proprio il fondatore dell'azienda, Robert Bosch, a stipulare il contratto per lo sviluppo di una pompa di iniezione diesel nel 1922, con lo scopo di usarla inizialmente sui camion.
Nel 1924 fu lanciato in Germania il primo camion con alimentazione diesel prodotto in serie, dando inizio, a partire dal 1927, alla produzione in serie su larga scala di tecnologie di iniezione diesel. Fu così che Bosch pose le fondamenta per il successo dei motori diesel su strada: successo che continua ancora oggi.
Nel 1936 la Mercedes-Benz 260 D estese l'uso dei motori diesel con sistema di iniezione Bosch alle proprie vetture. A parità di potenza, il consumo si riduceva così di un terzo rispetto al modello benzina. Nel 1950, Bosch aveva già prodotto un milione di pompe diesel per autovetture e camion e agli inizi del 1960 presentò la prima pompa distributrice rotativa. Più leggera e compatta delle pompe in linea esistenti, spianò la strada all'uso di motori diesel su autovetture più piccole. Nel 1975 la VW Golf Diesel fu il primo modello diesel compatto che fece da vera e propria apripista a tutti i maggiori produttori d'Europa.
Nel 1987, BMW divenne una delle prime case auto a beneficiare della regolazione elettronica EDC (Electronic Diesel Control) Bosch per motori a gasolio che permetteva di ridurre le emissioni e i consumi, incrementando potenza del motore e comfort. Dal 1989, si susseguirono la prima pompa per iniezione diesel diretta, futura affermazione dell'iniezione per motori diesel, la pompa distributrice a pistoni radiali (1996), il sistema common rail (1997) e il sistema Unit Injector (1998).
Di tutte le alternative disponibili alla fine degli anni '90, la tecnologia dell'iniezione common rail si rivelò quella vincente. A partire dal 1997, l'Alfa Romeo 156 JTD e la Mercedes-Benz 220 CDI divennero le prime auto a usare quest'innovazione, che garantiva pressioni elevate e costanti fino a 1.350 bar. Un anno più tardi si festeggiava la produzione del milionesimo sistema. Il sistema common rail rese possibile, per la prima volta, l'uso di iniezioni multiple. Nel 2003, Bosch lanciò la terza generazione del sistema di iniezione common rail con iniettori piezoelettrici. Confrontato con i suoi predecessori, questo sistema riduceva ulteriormente il consumo di carburante e le emissioni, nonché la rumorosità.
La tecnologia common rail di Bosch è stata protagonista del successo della motorizzazione diesel all'inizio del nuovo millennio. Mentre nel 1997 solo il 22% di tutte le autovetture vendute nell'Europa occidentale avevano un'alimentazione diesel, oggi questa cifra è più che raddoppiata. La tecnologia common rail ha ancora un'incredibile quantità di potenziale tecnico da offrire: perfino i limiti più severi sulle emissioni, stabiliti dallo stato della California, possono essere soddisfatti usando il common rail. Negli ultimi anni, diversi produttori europei, americani e asiatici hanno dato vita a un'incredibile campagna a favore del diesel negli Stati Uniti. Le due principali case automobilistiche, Audi e BMW, si sono unite alla decisione Mercedes-Benz di optare sempre più per l'uso di motori diesel negli Stati Uniti. Bosch si aspetta che la proporzione dei motori con alimentazione diesel aumenti oggi del 5% negli USA fino ad arrivare al 10% nel 2015. Il "diesel pulito" potrebbe diventare l'opzione prescelta ancora più rapidamente nei mercati emergenti asiatici, dal momento che gli obiettivi di questi Paesi in fatto di emissioni possono essere raggiunti solo usando sistemi di iniezione diretta ad alta pressione. Ad oggi sono oltre 66 milioni i motori equipaggiati dal sistema common rail Bosch.

Fonte Ansa

martedì 18 ottobre 2011

Android: la prossima versione, Ice Cream Sandwich, sarà svelata il 19 ottobre

Google e Samsung hanno ufficializzato la nuova data per l'annuncio congiunto che doveva originariamente tenersi l'11 ottobre scorso al CTIA di San Diego. L'evento, nel quale dovrebbe venire finalmente presentato Ice Cream Sandwich, la nuova versione di Android, si terrà invece a Hong Kong il 19 ottobre alle 10 di mattina locali, in concomitanza con l'AsiaD di AllThingsD. La co-partecipazione di Samsung all'evento lascia pensare che insieme ad Android 4.0 verrà annunciato anche il nuovo smartphone "di riferimento" per la piattaforma della gamma Nexus, il tanto chiacchierato Nexus Prime (o Galaxy Nexus). Sistema operativo e smartphone dovrebbero poi essere disponibili sugli scaffali nel mese di novembre, come più volte lasciato trapelare dagli stessi dirigenti di Google. Qui alcune anticipazioni.

Un cuore in stazione: la solidarietà viaggia col treno

Una panchina ferroviaria per qualcuno diventa un letto, scomodo e freddo probabilmente come il periodo della sua vita. E la stazione diventa una specie di casa, un luogo insieme anonimo e protettivo, in cui trascorrere un’esistenza ferma al quotidiano.
E proprio per provare a dare a queste persone una nuova possibilità per ripartire, il Gruppo Ferrovie dello Stato (Trenitalia, RFI, Italferr) ha messo in piedi un’ampia rete di solidarietà (il cui modello è stato adottato in Europa), nella convinzione che solo la sinergia fra più attori, istituzioni, mondo del volontariato, imprese, riesce ad essere efficace. In questo quadro con Enel Cuore è stato messo a punto il progetto “Un Cuore in Stazione”, grazie al quale si è potuto avviare la riqualificazione di spazi ferroviari, dati in comodato d’uso gratuito, da destinare ad attività di accoglienza e sostegno delle persone in difficoltà. Molte le strutture interessate dal programma, fra queste l’Ostello Don Luigi di Liegro di Roma, gestito dalla Caritas Diocesana di Roma.
In occasione della ristrutturazione dell’Ostello romano, per trovare ulteriori fondi, ci fu una gara di solidarietà cui parteciparono tutti i ferrovieri, grazie alla quale furono donati alla Caritas, nel 2010, circa 190mila euro. Una cifra raccolta euro su euro, con le offerte interne del gruppo, con l’attività dei volontari di Trenitalia a bordo dei treni, con la raccolta attraverso i canali di vendita di Trenitalia stessa.

Si è trattato di un grande gesto di cuore, che ora verrà ripetuto, con lo stesso entusiasmo e forte dell’esperienza già fatta. A Milano c’è il Centro Fratel Ettore, storico luogo di accoglienza per le persone in difficoltà. Due locali, per complessivi 700mq, con accesso da via Sammartini 114, che necessitano di importanti interventi di impermeabilizzazione e messa a norma. Come l’Ostello romano, anche il Centro Fratel Ettore vede la Caritas impegnata in prima linea. Partner in questa impresa, Enel Cuore e la Fondazione Cariplo. Ma anche in questo caso saranno necessari ulteriori fondi.
Come lo scorso anno, il fruppo FS lancerà, oltre ad una iniziativa di raccolta fondi interna, a fine novembre una campagna di raccolta di solidarietà sui treni, coinvolgendo così gli utenti, cui verrà offerto un panettoncino, simbolo di Milano e del Natale.

lunedì 17 ottobre 2011

Terza edizione per Ecopatente, imparare a guidare a basso impatto ambientale

Locandina
Se, girando in città vi è capitato di passare davanti a un'autoscuola sicuramente avrete visto un'allegra locandina appiccicata sulla vetrina con un nome un pò strano. Prende il via la terza edizione di Ecopatente, rivolta a tutti i patentandi che frequentano le lezioni di teoria presso una qualsiasi autoscuola aderente al progetto. Anche quest'anno le autoscuole che aderiscono gratuitamente all'iniziativa saranno abilitate a fornire gli stessi servizi a chi si iscrive ad un corso di guida Ecopatente 2011 che consistono in certificazioni utili per la richiesta di crediti formativi nelle scuole superiori di secondo grado. Con circa 6mila autoscuole coinvolte in tutta Italia, pari al 70% delle autoscuole dell'intero territorio, l'iniziativa che è stata introdotta anche in Spagna, mentre per il 2012 verrà lanciata anche in Germania, intende promuovere sul territorio nazionale e internazionale la sensibilizzazione dei giovani sulle regole di conduzione dei mezzi nel rispetto dell'ambiente, i quali, al termine del corso, dovranno superare un questionario. Rispondendo correttamente alle domande riceveranno l'EcoPatente. Un passo avanti importante per prestare attenzione all’ecoresponsabilità da mettere in atto anche alla guida, in vista della riduzione dell’inquinamento e della costruzione di un mondo più vivibile.
È stato messo a punto anche un apposito manuale, che affronta in maniera approfondita le tematiche centrali del percorso formativo per la guida ecosostenibile: dalle soluzioni tecnologiche alle emissioni, dalla guida responsabile ed ecologica ai nuovi carburanti green. In palio anche dei ricchi primi, il primo dei quali consiste in una Fiat Cinquecento.
Qui il manuale in pdf dell'iniziativa.

Il primo prototipo del caricabatterie wireless

MuRata ha presentato un nuovo concept che potrebbe essere in grado di ricaricare senza fili una batteria, tramite il wireless. Ovviamente per il momento è soltanto un prototipo che si applica a batterie di tipo capacitivo e si può applicare a un computer portatile ma anche a diversi dispositivi nello stesso momento. Il caricabatterie, infatti, include dei magneti che generano un campo magnetico e caricano le batterie per induzione.
Molto attiva ultimamente Murata Manufacturing, che a metà dell'anno scorso aveva presentato una serie di nuovi speaker capaci di resistere all’acqua:  una soluzione ideale non solo per esposizione a pioggia, schizzi d’acqua e bagni vari ma anche per combattere i danni causati dall’umidità, uno dei nemici numero uno dei dispositivi hitech. Il nuovo speaker di Murata con una sottigliezza notevole nell’ordine di appena 0.9 millimetri, potrebbe essere usato  nei cellulari del futuro prossimo delle società giapponesi principali. Gli speaker sono la porta d’entrata “classica” per acqua indesiderata.
I nuovi speaker di Murata hanno proprio quest’obiettivo ossia quello di proteggere a dovere l’entrata di umidità e di acqua che potrebbe farsi largo nei forellini che invece sono stati pensati per far uscire i suoni. Ovviamente questa soluzione sarà utilizzata non solo nei cellulari waterproof ma anche in tutti i cellulari dal basso range in su.

domenica 16 ottobre 2011

Bellissima vignetta

Bellissima questa vignetta trovata in Google+, che riassume purtroppo la realtà dei fatti. Gli incappucciati, lo scopo prefissato l'anno ottenuto, eccome...

La differenza tra me e te - T.Ferro

Cliccatissima in questi giorni la nuova canzone di Tiziano Ferro, il primo lavoro dopo il coming out. Con il brano "La differenza tra me e te",  Ferro è tornato in cima alle classifiche. Per ora quella dei singoli più venduti su iTunes, dopo che la canzone è stata resa disponibile per gli utenti solo la scorsa notte. Il nuovo album si prevede in uscita a novembre, a ben tre anni dal suo ultimo prodotto.
Di seguito il testo:

La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Da volere andare via.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.


Fonte: http://www.angolotesti.it/

sabato 15 ottobre 2011

Chicche sul trota

Il Trota ha detto che quando il suo papi è caduto voleva chiamare il 118, ma
non ricordava il numero

Il Trota ha detto che per non far cadere il padre di notte dal letto lo farà
dormire di giorno

Il Trota ha detto che suo padre predica bene e ruzzola male

Il Trota ha detto che in un incidente si è rotto il braccio destro, ma non
capisce perché la polizia indaga sul sinistro

Leggendo i necrologi, Il Trota ha detto che non capisce come fa la gente a
morire in ordine alfabetico

Il Trota ha detto che spiare le coppiette in macchina non è reato ma
fecondazione assistita

Il Trota ha detto che non capisce perché alcune tazzine da caffè hanno il
manico a sinistra ed altre a destra

Il Trota ha detto che ha chiamato il suo cane stop perché è un incrocio

Il Trota ha detto che non ha bisogno delle chiavi inglesi perché non ha mai
avuto una casa a Londra

Il Trota ha detto che non capisce come mai tutti come password scelgono
sempre solo asterischi

Il Trota ha detto che da una parte del rubinetto esce acqua calda,
dall'altra fredda, ma non capisce da dove esce quella tiepida

Il Trota ha detto che per risparmiare l'acqua la diluisce

Il Trota ha detto che i libri che ha a casa non hanno l'indice ma il medio

Il Trota ha detto che se oggi le mele costano l'ira di Dio è colpa di Adamo
ed Eva

il Trota ha detto che se al reattore di Fukushima si é fuso il nocciolo,
possono sempre sostituirlo con un mandorlo

Il Trota ha detto che Garibaldi era un drogato perché si faceva l'eroina

Il Trota ha detto che una gallina può fare un uovo duro se lavora sodo

Il Trota ha detto che sta scrivendo un libro su se stesso, ma arrivato alla
schiena proprio non ci riesce

Il Trota ha detto che per non ingrassare mangia solo il buco della ciambella

Il Trota ha detto che prima di uscire di casa accende tutte le luci per
vedere se sono spente

Il Trota ha detto che le rose senza spine vanno a batteria

Il Trota ha detto che il poliziotto più sfigato è quello che muore al Posto
di Blocco, mentre il più fortunato è Blocco

Il Trota ha detto che il Sahara è un deserto e su questo non ci piove...

Il Papa non vuole incontrare il trota perché ha paura di cambiare idea
sull'uso del preservativo

Experience Zero Gravity - Vimeo Video


Experience Zero Gravity from Betty Wants In on Vimeo.

Malaguti chiude i battenti, un altro pezzo dell'Italia motori se ne va

Malaguti Phantoom
Sembra che un altro pezzo dell' Italia motoristica stia per chiudere i battenti. A meno di sorprese dell'ultima ora lo storico marchio Malaguti è arrivato al capolinea. L’azienda con ottanta anni di storia alle spalle, dopo il blocco della produzione dello scorso aprile, è sul punto di smobilitare. Ora è arrivata la richiesta di mobilità per 160 dipendenti dello storico marchio della Motor Valley che fu. In azienda ne rimarranno solo 17 che si occuperanno della parte commerciale (vendita ricambi per i modelli tuttora in circolazione). Non è stato trovato nessun acquirente che abbia la volontà di rilanciare l'azienda che dopo aver conquistato i mercati negli anni 90 con modelli vendutissimi come Phantoom e F10 sembra arrivata all’ultimo passo. Moto Malaguti ha annunciato in questi giorni la chiusura dell' attività produttiva prevista per il 31 ottobre dopo che nessun accordo all' ultimo tavolo di crisi convocato in Regione è stato trovato. E' un periodo bruttissimo per la cosiddetta motor valley. Infatti anche in altre realtà c'è crisi: le ditte Paioli (forcelle) e Galvanotecnica (lavorazione su forcelle) hanno chiuso e sono in liquidazione con 100 posti di lavoro persi, alla Marzocchi Tenneco (sospensioni) si temono licenziamenti, la Ducati insiste di nuovo per tagliare i dieci minuti di pausa e alla Breda Menarini che produce autobus, secondo la Fiom, i turchi della Karsan (nuovi proprietari) vogliono tenere 60 persone su 300 e mandare a casa tutti gli altri. Secondo il segretario delle tute blu Cgil, Bruno Papignani, la Regione si è mossa tardi e «Le aziende di moto vivono dinamiche simili all'auto e sono esposte a tentativi alla Marchionne, che vuole un modello aziendale autoritario». La Malaguti è una casa motociclistica italiana presente sul mercato dal 1930 e che, sin dalla fondazione, aveva mantenuto il carattere di un'azienda a carattere familiare.

venerdì 14 ottobre 2011

Cucina con piani di cottura a induzione

Ormai presenti in molti ristoranti, le cucine a induzione cominciano a diffondersi anche nelle case degli italiani. Sfruttano una tecnologia intelligente con notevoli vantaggi dal punto di vista dell'efficienza, del confort e della sicurezza.
Il loro funzionamento avviene senza aver bisogno di fornelli da cui esce il gas nè di piastre roventi su cui appoggiare le pentole. Allo stesso tempo però non sono cucine elettriche, ma il calore viene generato da un campo elettromagnetico. Oltre che belle esteticamente, presentandosi come una superficie perfettamente liscia, hanno anche dei vantaggi pratici che si concretizzano con un altissimo rendimento (con una minima dispersione di calore), la rapidità di cottura e per la sicurezza. Infatti non ci si potrà mai scottare come in presenza di una fiamma libera dato che il piano di cottura anche acceso è sempre freddo, dato che il calore si genera unicamente sul fondo della pentola. Per capire però il suo funzionamento bisogna capire cos'è l'induzione elettromagnetica. E' un fenomeno fisico in grado di trasferire energia da un corpo all'altro sfruttando il magnetismo. Il piano di cottura di queste cucine è costituito da un piano di appoggio in vetroceramica perfettamente liscio, sotto al quale si trovano delle speciali bobine ad induzione che attivate generano un campo magnetico. Esse si attivano quando un recipiente metallico ferroso viene posto sopra alla piastra. Si genera quindi all'interno della pentola un campo magnetico che trasforma l'energia magnetica in calore. E qui mi fermo e vi rimando a qualche link. Basta capire che il calore sviluppato viene trasferito dal fondo della pentola e viene chiamato induzione. Parliamo ora delle controindicazioni. Visto che si parla di pentole ferrose se ne deduce che non tutti i tipi di pentole vanno bene. Da escludere quindi alluminio, rame, ceramica, vetro e terracotta. Dovremo cambiar qualche pentola e/o caffettiera. la prova del nove per vedere se una pentola è adatta è data dalla calamita. Se viene attirata dalla pentola tutto ok, possiamo cucinare.
Altro inconveniente l'elettricità. Se gli esperti hanno calcolato che questo sistema fa risparmiare, vista anche l'altissimo rendimento, va detto che per funzionare queste cucine hanno bisogno di una potenza elettrica molto elevata; si parla di valori che variano da 1,5 a 3 KW per fornello e ipotizzando un piano cottura con quattro fornelli si arriva ad un consumo totale che può arrivare a 10/12 kw (con tutti i fornelli attivati alla massima potenza). Quindi bisognerà sostituire il contatore installato che per la maggior parte degli italiani supporta al massimo 3 KW. Questo sempre in linea teorica, perchè secondo gli esperti, un contatore normale da 3 KW è sufficiente per gestire una pasta, un sugo e due bistecche con contorno, (ma si sa che in casa abbiamo anche altri elettrodomestici).
Passiamo ora ai punti positivi. Massima efficienza con rendimento energetico che arriva al 90% contro la metà circa dei fornelli tradizionali. Rapidità di cottura. Per far bollire un litro d'acqua bastano tre minuti contro i cinque del piano a gas. Estrema precisione della temperatura visto che sono predisposti fino a 14 livelli di temperature per effettuare la cottura.
Sicurezza. Si attiva nel momento in cui si appoggia la pentola e inversamente quando la si toglie si disattiva, mantenendo sempre il piano cottura freddo. Per ultimo parliamo della pulizia vista la praticità di pulire un piano perfettamente liscio.


Dal 2013 la Fox distribuirà solo in digitale

I vertici della 20° Century Fox hanno deciso di dare un taglio netto alla pellicola a partire dall'inizio del 2012. Infatti da quella data non distribuirà più i suoi film in pellicola ma in formato digitale. La decisione sembra sia stata presa per ragioni di costi elevati da sostenere, per quanto riguarda soprattutto la distribuzione e la stampa, oltre che per ragioni di sicurezza che riguardano determinati tipi di pellicola. Quel che conta però è l'adeguamento delle sale italiane al nuovo formato, ed al momento sembra che ben poche sale nel nostro paese siano pronte a fronteggiare questo cambiamento. Come sempre si tratta di trovare i fondi, e di questi tempi...sarà la motivazione che farà scattare un aumento del prezzo del biglietto del cinema? Ai posteri l'ardua sentenza...

giovedì 13 ottobre 2011

Dopo Unshake, prossimamente anche con Photoshop mai più foto sfuocate?

Nel campo della fotografia tra qualche anno tutto sarà permesso: anche se avete scattato foto particolarmente significative, ma mosse o sfuocate, basterà una funzione del software di fotoritocco per renderle perfette. E se sullo sfuocato ancora siamo in fase di ricerca, sul mosso Adobe ha mostrato nel corso del recente evento MAX 2011 "l’algoritmo dei miracoli". Non si sa se questa funzionalità sarà integrata nel prossimo Photoshop CS6, quello che è certo è che riesce a correggere una fotografia mossa restituendo la nitidezza iniziale. L’algoritmo infatti riesce a capire analizzando i dettagli di una foto in quale direzione è stata spostata la fotocamera e a che velocità, ed elaborando questi dati ripercorre il percorso inverso restituendo la fotografia originale. Quella di Adobe è una vera e propria rivoluzione nel campo dell’immagine, perché permette non solo di correggere le foto mosse ma di eliminare alcuni limiti nel campo della fotografia: si può ad esempio scattare con un diaframma più chiuso o con un ISO più basso di proposito perché tanto la fotografia può essere recuperata successivamente.

Il video con la presentazione della novità:

Già c'e da un pò in giro un tool che consente qualche miglioria delle foto mosse/sfuocate. Questo grazie ad Unshake, un interessatissimo e valido programmino grazie al quale, nel giro di qualche click e con un po’ di pratica, si riesce a correggere e rimuovere l’effetto “movimento” presente in tutti quegli scatti non proprio d’autore e che ripulisce le vostre immagini, rendendole chiare e, sicuramente, più piacevoli da vedere.
Non bisogna fare altro che prendere la foto "rovinata", caricarla all'interno del programma e aspettare che il software svolga il suo lavoro. Dopo pochi minuti, vedrete la vostra foto ripulita dall'effetto mosso. Il software, tra l’altro anche portable, non andrà ad operare in maniera completamente automatica ma, richiedendo l’intervento manuale da parte dell’utente, permetterà dunque di operare in maniera più o meno impeccabile tra le varie opzioni di regolazione disponibili sfruttando degli appositi indicatori e cercando dunque di riuscire ad ottenere il risultato finale che più si adatta alle proprie esigenze.
Ovviamente questo è un tool che aiuta molto, ma di certo non garantisce miracoli: se la foto risulta fortemente danneggiata, una completa pulizia sarà improbabile; se, invece, la foto presenta delle defezioni moderate, il risultato è garantito. Qui un post con le istruzioni per l'uso.

Tre anni marziani in tre minuti

Tre anni di osservazioni e immagini di Marte condensate in tre minuti, è il nuovo video realizzato dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, che raccoglie 309 foto scattate dal rover Opportunity lungo il suo percorso di circa 20 chilometri, coperto dal settembre 2008 fino allo scorso agosto. Questa notizia ha fatto il giro di tutte le testate giornalistiche e non online. Questo video è stato realizzato lungo il tragitto compiuto dal rover per spostarsi dal cratere Victoria all’Endeavour, scattando un foto alla fine di ogni giorno di percorso. Lo ripropongo direttamente dal sito della Nasa:

video

mercoledì 12 ottobre 2011

A Londra non va più di moda la sbornia...liquida

Leggo in giro che a Londra hanno sviluppato il fenomeno del binge drinking. Siccome il problema dei giovani londinesi è sempre quello di ubriacarsi i fretta ma senza spendere un capitale, hanno studiato ben bene l'argomento. E hanno deciso che la sbornia liquida, quella tradizionale è ormai obsoleta. E' così arrivato Awol, un macchinario simile al narghilè. L'acronimo sta per Alcohol With Out Liquid; lo strumento è dotato di un corpo che contiene la sostanza alcolica e dal quale partono diversi tubicini sottili che alla loro sommità hanno un diffusore, tipo aerosol. Ma quelo che si inala non sono prodotti anti raffreddore, ma alcol vaporizzato. Via naso o bocca lo shot arriva direttamente ai vasi sanguigni, inebria immediatamente, ma non provoca hangover. Ma sembra addirittura che si possano ingannare i poliziotti alla prova del palloncino, visto che il test non lo rileva. Secondo gli studiosi l'alcol così arriva direttamente al cervello senza passare per il fegato, e questo fatto ha messo in allarme un pò tutti, tanto che l'aggeggio appena inventato è stato messo al bando in posti come le Baleari, sede di bagordi anglosassoni.
Nel frattempo a Londra vanno di moda varie tipologie di sbornia aspirata: alla vodka alla fragola, al caramello o all'assenzio.
Mah...

Venezia e l'Egitto

Venezia, con il Veneto, ha sempre avuto un legame antichissimo con l'Egitto. un legame dettato dai traffici marinari che ha portato in laguna simboli, vedi il Leone di San Marco, che prima erano simbolo dei Faraoni. Anche ad Aquileia ritroviamo un tempio dedicato a Iside e Serapide, divinità principale della mitologia egizia. La stessa Iside era venerata a Verona, in epoca romana precristiana. Iside venerata nella città scaligera assieme a Giove Sole, divinità che ricorda molto da vicino Ra, del culto egiziano. Furono soprattutto i veneziani e i veneti a battere le rotte commerciali con l'Egitto tanto è che Venezia è l'unica città occidentale ad avere un nome arabo - al-bunduqiyya - e contemporaneamente per i mercanti veneziani al Cairo venne costruito un fondaco a loro riservato, dove ancora oggi c'è via al-bunduqiyya.
Dopo le prime circunnavigazioni di Vasco de Gama, con successiva immissione nel mercato di spezie preziose, circa nel 1500, Venezia pensava di aprire un collegamento tra il Mediteraneo e il Mar Rosso, rispolverando un antico canale usato dagli egizi. Era arrivata a presentare, nel 1504, il progetto al sultano, ma non se ne fece nulla. Rimane però la paternità del progetto del canale di Suez con un anticipo di quasi quattrocento anni.
In questi giorni a Venezia, e fino al 22 gennaio una mostra intitolata " Venezia e l'Egitto", in cui viene sviscerato il rapporto tra queste due civiltà. A Palazzo Ducale, nella Sala dello Scrutinio, con opere dei più grandi maestri veneziani (Tiziano, Giorgione, Tiepolo e Tintoretto), capolavori editoriali provenienti dalla biblioteca Marciana  e  , tra le altre,  edizioni del Corano stampate in italiano del 1500.

Liberamente ipirato da un articolo di M.Tagliaferro  da Leggo

martedì 11 ottobre 2011

Il 'cuore' della Via Lattea

Pubblicata dalla Nasa sul suo sito, l'immagine - in realtà un mosaico - è stata scattata dal telescopio spaziale Hubble grazie alla Nimcos, la Camera Infrarossa e Spettrometro multi-oggetto. Quest'immagine, a più alta risoluzione mai realizzata, riguarda un angolo della Via Lattea pari a un rettangolo con i lati di 300 e 115 anni luce e, grazie alla sua alta definizione, mostra alcuni interessanti dettagli su un nuovo gruppo di stelle massicce e sulle polveri e gas cosmici che si trovano al centro della galassia. La regione in basso a sinistra mostra veri e propri 'pilastri' di gas scolpite dai venti caldi da stelle di grande massa delle stelle vicine. Qui una gallery di immagini scattate dal telescopio Hubble.