lunedì 28 novembre 2011

Dizionario della crisi

In questi giorni di crisi economica, in cui si parla incessantemente di spread, default, eurozona chi è veramente a conoscenza del significato di tutti questi termini? Sul portale daily.wired.it ho trovato un interessante post che può esser d'aiuto. Eccolo: 

A di A: risale a inizio ottobre il doppio declassamento dell'Italia da parte di Standard&Poor e Moody's. Il nuovo rating del Belpaese, A per S&P e A2 per Moody's, fa riferimento a una situazione a " rischio di shock finanziari" e " vulnerabile". 
 B di Bce: è la Banca centrale europea ed è in un posizione particolarmente delicata, venendo chiamata in causa quando servono risorse per mettere un freno alla situazione attuale. 
 B di Btp: sono i titoli di stato italiani, Buoni del Tesoro Poliennali letteralmente, e oggi (28 novembre) sono acquistabili su iniziativa dell'Associazione bancaria italiana da qualsiasi impresa o privato cittadino senza dover pagare commissioni e nell'ottica di un (segnale di) auto-finanziamento del debito tricolore.
 C di Credit crunch: in italiano stretta del credito, fa riferimento a una situazione in cui le vengono inasprite le condizioni dell'offerta di credito a causa della diffidenza di banche e investitori. 
 D di Default: è il termine con il quale si definisce uno Stato non in grado di intervenire, totalmente o in parte, sul pagamento del proprio debito. E di Ecofin: l'insieme dei ministri dell'Economia e delle Finanze dei 27 Stati membri dell'Ue. 
 E di Eurogruppo: i ministri dell'Economia e delle Finanze degli Stati membri dell'Ue che hanno adottato l'Euro. 
E di Eurozona: è l'insieme dei 17 stati membri dell'Ue che adotta l'Euro come moneta ufficiale. 
 F di Fed: è la Banca centrale degli Stati Uniti ed è attualmente impegnata in una serie di test sulla capacità di resistenza delle banche a stelle e strisce. 
 F di Fondo Esfs: si tratta di un fondo per la stabilità finanziaria dell'Europa, creato nel 2010 per sostenere la Grecia e con una capacità di 440 miliardi di Euro. 
 H di Hedge fund : nati negli Stati Uniti, sono i fondi di investimento ad alto rendimento e ad alto rischio. I di Inflazione: è il termine che fa riferimento alla diminuzione del potere d'acquisto della moneta causato dall'aumento dei prezzi di beni e servizi in un determinato lasso di tempo. 
 M di Moody's: già citata, è anche oggi in apertura di tutte le testate per aver lanciato l'allarme sull'aumento delle possibilità di default multipli tra i paesi nella zona Euro. Motivo questo per cui l'incontro odierno a Washington è particolarmente importante. 
 R di Recessione: la recessione economica è determinata dal calo del prodotto interno lordo e, secondo una previsione odierna dell'Ocse, l'Italia sarà in questa situazione nel 2012 con una flessione dello 0,5%. 
 S di Spread: indica la differenza tra i rendimenti annuali - gli interessi - dei titoli di cui si parla. La famosa soglia del 500 della quale si parlava nelle scorse settimane è relaiva ai Btp nostrani e ai Bond tedeschi a dieci anni: ovvero la differenza fra l'interesse pagato dallo Stato italiano e quello pagato dallo Stato tedesco, dove cento punti valgono un punto percentuale, al termine - dieci anni - di scadenza. Pari, quindi, al 5%.

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