sabato 31 dicembre 2011

Best of Web - Le meilleur du Web - HD - Zapatou

Google Zeitgeist: il 2011 visto dalla finestra di Big G

Tutto il 2011 in meno di tre minuti. Uno sguardo sul mondo dalla finestra del più potente motore di ricerca in un video realizzato attraverso i contenuti più ricercati dagli utenti durante gli ultimi 12 mesi. Lo zoom sugli avvenimenti più significativi e le storie più cliccate porta dal terremoto in Giappone all'uccisione di Osama Bin Laden, dalla Primavera araba alle rivolte di Atene e Occupy Wall street. E poi i personaggi divenuti popolari proprio grazie alla rete come la cantante Rebecca Black o Ted Wilson, il senzatetto dell'Ohio ex speaker radiofonico dalla voce divina. E attraverso le query di Google passano anche i volti delle personalità che nel 2011 sono decedute: il popolare attore Ryan Dunn, Liz Taylor e Steve Jobs su tutti. E' lo Zeitgeist, lo "spirito del tempo", che ora viaggia anche attraverso la ricerca nella rete e le sue parole chiave. E come da 11 anni a questa parte, il gigante di Mountain View ha pubblicato il suo Zeitgeist: dati e statistiche del 2011 attraverso il suo motore di ricerca



 

Nel download tramite client torrent gli italiani sono primi al mondo

La lotta al download tramite i client torrent e tramite i software P2P come eMule si sta facendo sempre più aspra in paesi come l’Italia mentre è stata definitivamente abbandonata in molti altri stati europei. Nonostante in Italia il download anche a scopo domestico sia ancora illegale e vi siano pene molto severe per i trasgressori, gli italiani sono i primi al mondo in fatto di download via torrent. Gli italiani si confermano dunque come un popolo che ama il downalod gratuito nonstante filtri dei provider e il sempre più stretto controllo della SIAE. A pubblicare la statistica è stato KickAssTorrents, uno dei più famosi motori di ricerca torrent al mondo che ha evidenziato come la parola chiave più ricercata del 2011 a livello mondiale sia stata “ita“. Ammettendo che a qualche straniero possano interessare i contenuti in lingua italiana, sembra proprio che i nostri connazionali siano amanti del download via torrent (e anche di Kickasstorrents). Sempre nella top 10 delle keyword più ricercate troviamo al 4 posto “DVD ita” e al settimo “italian“. I nostri cugini francesi si piazzano al secondo posto dato che la keyword sul secondo gradino del podio è “French“. Sempre dalla classifica emergono come i film più scaricati dell’anno Harry Potter, Kung Fu Panda 2 e Transformers 3. In Olanda e Svizzera avranno anche ottenuto la legalizzazione del download via P2P, ma i campioni del mondo di download illegale via torrent del 2011 sono gli italiani.(fonte trackback.it )
A quando una sentenza simile anche da noi?

venerdì 30 dicembre 2011

Il corpo delle donne

Questa è la versione originale e integrale, in alta qualità, del documentario sulla rappresentazione del femminile nella TV italiana. Ha avuto 2 milioni di visioni sulla rete, attraverso il blog  www.ilcorpodelledonne.com



 
 Molto interessante, e sicuramente da seguire,  il blog stesso.

Progetto Work in Station - Iniziativa per l’inserimento lavorativo dei senza fissa dimora

Le stazioni come punto di partenza per il reintegro nel mondo del lavoro delle persone senza fissa dimora. È questo l’obiettivo del progetto “WORK in Station - Working On Re-inclusion Know-how in European train stations”, promosso dalle Ferrovie dello Stato Italiane, assieme alle Ferrovie francesi e belghe.
 Il progetto – avvio ad aprile 2012 e conclusione dopo 12 mesi – è stato appena incluso tra quelli finanziati dalla Comunità Europea, con uno stanziamento di 350mila euro. La sfida consiste nel trovare modalità innovative sia di inserimento lavorativo per il recupero sociale dei senza fissa dimora che gravitano nelle stazioni, sia di partenariato. 
Oltre alle Imprese ferroviari, infatti, partecipano al progetto anche le Istituzioni locali e il mondo dell’associazionismo. In Italia, ad esempio, collaborano il Comune di Roma Capitale, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la Cooperativa Europe Consulting e ANIMA, l’associazione no profit promossa dall’Unione degli industriali e delle imprese della Capitale. 
 Nella prima fase del progetto, tutti gli attori coinvolti definiranno un’agenda territoriale, per Roma Termini, Paris Gare du Nord e Bruxelles-Central, al fine di evidenziare le criticità e le risorse del “sistema urbano di stazione”. Questo perché le stazioni ferroviarie delle grandi città, che da sempre rappresentano un rifugio per i più sfortunati, hanno assunto nell’ultimo decennio un ruolo di primissimo piano nel sistema di trasporto urbano, regionale, nazionale e internazionale. Sono diventate risorse fondamentali per le città, vere e proprie piazze urbane, spesso centri di servizi pubblici e commerciali, scenari all’interno dei quali, pertanto, bisogna ridefinire le modalità e gli spazi per le attività sociali.
 “WORK in Station” si avvarrà delle significative esperienze fatte dagli Help Center, i servizi di orientamento sociale presenti nelle principali Stazioni ferroviarie italiane. A Roma Termini per esempio, l’Help Center è attivo dal 2003 ed è gestito dalla Cooperativa Europe Consulting: il suo obiettivo prioritario è quello di intercettare ed orientare le marginalità gravi presenti nel territorio e nei dintorni della Stazione capitolina. 
Dal maggio del 2006, l’Help Center è affiancato dal Centro per persone senza dimora “Binario 95”, in Via Marsala 95. Il Centro nasce dall’esigenza di integrare l’attività dell’Help Center offrendo un punto di riferimento e di aggregazione, attraverso percorsi di recupero delle capacità relazionali, creative e di reinserimento sociale. Dal 2003 al 2010, l’Help Center ha realizzato circa 140.000 interventi di assistenza ed orientamento sociale. Per il solo 2010, su un totale di oltre 16.000 richieste ricevute dalle persone in condizione di marginalità, oltre il 30% ha riguardato l’orientamento al lavoro. In molti casi, si tratta di persone in età lavorativa, anche in possesso di elevata qualificazione professionale e/o con significative esperienze lavorative pregresse.

Libro per i più piccoli trasformato in app interattiva

Il digital publishing dedicato ai bambini parte da Padova. Ad esplorare le frontiere della pubblicazione digitale è proprio una start up veneta. Si chiama Ware’s me (www.waresme.com) e si è data come prima missione quella di coniugare tecnologia e arte, mentre ora ha sviluppato il primo prodotto editoriale italiano dedicato a un pubblico nuovo, ma per cui l’interazione con la parola scritta (e resa immagine, suono, colore) è fondamentale. Si tratta dei bambini, un target per il quale il digital publishing presentava una lacuna, almeno in Italia. Spiega Nicola De Bello, uno dei fondatori dell’azienda, «l’esperienza di lettura di un e-book deve essere molto vicina a quella che si fa con un libro vero, se il lettore è un adulto.
 Ma se è un bambino le cose cambiano, c’è la necessità di creare un esperienza di lettura il più possibile interattiva, in cui ci siano suoni, immagini, colori». Inseguendo questo obiettivo hanno realizzato la prima uscita di un libro per i più piccoli trasformato in app interattiva, nonché il primo caso di successo del modello di business di solo revenue-sharing, cioè condivisione delle sole entrate dalla vendita dell’app senza costi aggiuntivi di implementazione del progetto per l’editore/scrittore.
 L’app è l’aggiustamento per tablet di Chissà, una storia di Marinella Barigazzi illustrata da Ursula Bucher, edito da Kite Edizioni ed è frutto della partnership tra Ware’s Me e Altera (altra società patavina nata nel 1999 e oggi piccola “boutique di eccellenza” nel settore software). Ware’s Me, fondata nel 2010 a Padova, è l’ennesima avventura imprenditoriale nel mondo di software, codici e dintorni di De Bello e Michele Morbiato. I due hanno quindici anni di comune esperienza imprenditoriale negli ambiti tecnologici, avendo fondato e gestito assieme varie aziende di successo, poi acquisite da gruppi sia nazionali che internazionali. Nel 1996, ad esempio, hanno realizzato ISYI srl (in cui c’era anche Matteo Centro di Altera), poi acquisita ad agosto 2000 da ISS, multinazionale americana quotata al Nasdaq, a sua volta acquisita poi da Ibm. (fonte Nuova Venezia)

giovedì 29 dicembre 2011

Cominciano i tagli...

Sono complessivamente già 14 le Regioni che hanno approvato altrettante leggi regionali per abolire l'istituto del vitalizio, ovvero le 'pensioni' per i consiglieri regionali. E le altre Regioni che non lo hanno ancora fatto hanno già calendarizzato, per i prossimi giorni, la discussione di disegni di legge su questo tema. Il taglio dei vitalizi, però, non scatterà subito ma a partire dalla prossima legislatura e dunque, per la gran parte delle Regioni, nel 2015.






                                 

















fusse che fusse la volta bbona...



BENEFIGHTERS pro A.D.A.M.O. onlus

Ecco il video della canzone NATALE AGAIN! dei BENEFIGHTERS, i  cui proventi derivanti dalla vendita di questa canzone andranno all'associazione A.D.A.M.O. Onlus. Una canzone importante, perché vede protagonisti diversi cantanti e musicisti di Civiyavecchia, per la prima volta insieme, per beneficenza. Il ''Benefighters'', questo il nome scelto dal gruppo, vede Sheky, Rivolta, The Step, Alex Cozzolino, Frankie Carusi, Quajaman, Cammello e Jack Scagnetti cantare a favore dell'associazione Adamo onlus, che si occupa dell'assistenza dei malati oncologici. «Abbiamo pensato di mettere insieme le forze, la passione, la fantasia di ognuno - ha spiegato l'ideatore, Alessio Fiorucci, in arte Sheky - perché a Civitavecchia, troppo spesso, i musicisti ascoltano ognuno la propria musica: e quindi chi fa rap non ascolta pop, chi fa raggae non ascolta tutti gli altri generi e via dicendo. Per una volta abbiamo deciso di unirci. Neanche una settimana di lavoro, intenso e molto produttivo; cinque giorni durante i quali ognuno dei protagonisti ha dato il proprio contributo per realizzare questa canzone, per lasciare un segno importante in questo Natale e renderlo diverso, con un pensiero di solidarietà oggi più che mai necessario.

 

 ... sulla pagina You Tube presto verranno rese note le info per acquistare la canzone.

Reddito Isee e telematizzazione servizi INPS

L’Isee (indicatore della situazio­ne economica equivalente) è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie italiane. È un indicatore richiesto dagli enti pubbli­ci per differenziare a seconda del reddito il costo dei servizi e valutare se concedere (o meno) agevolazioni sociali. In pratica, serve allo Stato per decidere quanto far pagare alle famiglie i servizi, venendo incontro a chi ha redditi più bassi. In base all’Isee familiare, per esempio, la scuola deciderà di applicare una tariffa agevolata per la mensa. Si ricorre all’Isee, anche per prestazioni legate ad asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia, servizi scolastici e universitari (libri, borse di studio, tasse scolastiche…), servizi so­ciosanitari (assistenza domiciliare), utenze (idriche, elettriche, telefoniche…) e altro. 
Qui simulazione calcolo Isee.
Il parametro di base per assegnare un valore alla ricchezza di una famiglia è l’Ise (con una “e” sola), cioè l’indicatore della situazione economica. Questo indice è il risultato del­la somma dei redditi di tutti i familiari e del 20% del patrimonio mobiliare e immobilia­re della famiglia. E fin qui, cioè attraverso l’Ise, la ricchezza viene considerata nel suo complesso. C’è però una certa differenza se lo stesso red­dito è quello di una famiglia di tre persone oppure di una di sette, di cui magari cinque sono minori. Attraverso l’Isee (questa volta con due “e”), si fa questo passo in più: reddi­to e patrimonio vengono messi in rapporto con il numero dei componenti del nucleo familiare. In pratica, partendo dal valore dell’Ise, la ricchezza viene divisa tra i com­ponenti della famiglia, in base a parametri stabiliti dalla legge. 
Ai fini dell’Isee, chi fa parte del nucleo fa­miliare? Oltre naturalmente a chi chiede la certificazione, ci sono il coniuge, i figli, i conviventi e le altre persone a carico Irpef, anche se non presenti nello stato di famiglia. Il reddito considerato dall’indicatore è rap­presentato dal reddito complessivo di tutti i componenti della famiglia assoggettabile all’Irpef, riferito all’ultimo anno fiscale (cioè al 31 dicembre dell’anno precedente). Per quanto riguarda il calcolo del patrimo­nio, che, ricordiamolo, viene considerato nell’Isee solamente per il 20%, rientrano i fabbricati e i terreni edificabili o agricoli in­testati a persone fisiche, come definiti ai fini Ici (Imposta comunale sugli immobili). Al valore della casa dove abita il nucleo fa­miliare si può applicare una detrazione pari all’importo dell’eventuale mutuo residuo da pagare (oppure, se più favorevole, al va­lore della casa stessa, con un massimo di 51.645,69 euro). 
 Rientrano poi ai fini Isee (sempre limitata­mente al 20% del loro valore), i titoli posse­duti dal nucleo familiare (soldi depositati nei conti correnti e in conti deposito, buoni po­stali, azioni… tutto aggiornato al 31 dicembre dell’anno precedente). Per ottenere il proprio Isee si deve per prima cosa compilare e presentare la dichiarazione sostitutiva unica, un’autocertificazione, tec­nicamente denominata “Dsu”. Alcuni (pochi) enti erogatori delle prestazioni accettano di ricevere direttamente la Dsu e poi provvedono loro a ricavarne l’Isee. In alternativa, la Dsu può essere pre­sentata al Comune, a un Centro di assistenza fiscale (Caf) oppure a una sede Inps. Chi riceve il documento (che sia l’ente ero­gatore, il Comune oppure il Caf) trasmette online all’Inps le informazioni ricevute. L’Inps calcola poi sia l’Indicatore della situa­zione economica (Ise) sia quello della situa­zione economica equivalente (Isee). Questi dati sono a disposizione sia della famiglia sia degli enti erogatori delle presta­zioni sociali. 
 Una volta ricevuto l’Isee, la domanda per ottenere le prestazioni sociali agevolate o le tariffe commisurate al proprio reddito deve essere presentata solo all’ente erogatore. Il primo passo è dunque quello di preparare l’autocertificazione “Dsu”, che vale per un anno e contiene le informazioni sul proprio nucleo familiare, sui redditi e sul patrimonio. 
 Ora c’è una novità importante: questa au­tocertificazione può essere compilata anche online, dal proprio computer, etrasmessa direttamente via internet, collegandosi al sito dell’istituto (www. inps.it) e utilizzando il portale Isee, al quale si accede dalla voce “Servizi online”. Per utilizzare questa opzione bisogna però avere il codice pin e la relativa password, che possono essere richiesti sempre via web di­rettamente sul sito dell’Inps. Il codice pin dell’Inps è utile, tra l’altro, per accedere a diversi servizi internet offerti dal portale dell’Inps: uno per tutti, per esempio, è la possibilità di verificare l’estratto conto contributivo di tutta la propria vita lavorati­va. Oltre alla compilazione, sempre lo stesso servizio permette all’utente di consultare la propria dichiarazione per correggere even­tuali informazioni non più valide. Spette­rà poi all’Agenzia delle entrate verificare l’esattezza e la completezza dei dati dichia­rati all’Inps, mettendoli a confronto con quelli dell’Anagrafe tributaria. Attenzione: per il calcolo delle tasse univer­sitarie si ricorre a un sistema leggermente diverso, che prevede un altro indicatore, chiamato Iseeu: informatevi sul sito della vostra Università.(altroconsumo)
Tramite l'uso del Pin in effetti è previsto un nuovo sistema di presentazione delle domande, esclusivamente online, partirà con gradualità, e dovrebbe andare a regime entro luglio 2012. È previsto, infatti, un periodo transitorio durante il quale saranno garantite le consuete modalità di presentazione domande/fruizione di servizi. Nella tabella a fianco sono indicati i servizi a domanda già telematizzati.

mercoledì 28 dicembre 2011

Sandra Riato su SoloLibri.net

Ho già parlato qualche post fa di Sandra Riato in qualità di scrittrice emergente nel panorama attuale. Ma Sandra non si limita solo a scrivere, infatti collabora attivamente con il portale SoloLibri.net, a titolo gratuito, in qualità di Redattrice. Con questa collaborazione si prefigge di far conoscere libri di scrittori esordienti/emergenti (...perchè so quanto sia difficile farsi notare nell'immenso panorama editoriale - parole sue). SoloLibri.net propone recensioni di libri, le offerte e novità per i libri, news e interviste a scrittori, (recensioni di libri di ogni genere: dai romanzi ai saggi, dalla narrativa per ragazzi ai testi universitari, dai grandi classici ai libri di autori emergenti) con lo scopo di diventare un punto di riferimento nell'informazione indipendente sui libri. Ogni mese 100 euro in palio per le recensioni più lette.
Qui la  fanpage su Facebook.

Recensioni di Sandra Riato


Questa la  pagina di recensioni di Sandra , se vi piacciono, clikkate "MI PIACE" e condividitele con i vostri contatti.

Non sapevo che a Venezia ci fosse un planetario

Non sapevo che anche a Venezia ci fosse un planetario, me ne sono accorto visitando il portale del Comune di Venezia. Aggiunto alla lista dei pochi Planetari funzionanti nel nostro paese, tra i maggiori per grandezza e caratteristiche, quello di Venezia Lido è di singolare particolarità, dato che è uscito negli anni '80 interamente dalle mani di un gruppetto di appassionati veneziani dell'associazione locale di astronomia, che per anni, per passione, si sono cimentati in questa realizzazione, pur senza possedere nè i mezzi nè l'esperienza delle pochissime case specializzate nel costruire simili attrezzature.
Il Planetario si trova nell'isola del Lido di Venezia, nella zona est della città, all'interno del parco pubblico di Lungomare D'Annunzio, nell'area dell'ex Luna Park. Si può accedere al parco sia da Lungomare D'Annunzio che dal piazzale d'incrocio tra via Parenzo e via Zeno. Non ci si può sbagliare, dato che il Planetario è l'unico edificio all'interno del parco pubblico. E' raggiungibile dal centro storico di Venezia solamente tramite i mezzi pubblici di navigazione (ACTV), che collegano l'isola con frequenze di circa 10-15 minuti. 
 Un complicato proiettore al centro, poltroncine tutto intorno, una grossa cupola sopra la testa. Per chiunque la rappresentazione è sempre estremamente realistica, l'illusione di trovarsi all'aperto sotto la volta celeste, a guardare le costellazioni durante una nottata senza nuvole, è perfetta. Quando chi guarda scopre che il Planetario può mostrare con facilità un cielo estivo o invernale, osservato dal bacino S.Marco oppure dal circolo polare artico, ai giorni nostri o all'epoca degli antichi egizi, difficilmente resta senza quella sensazione di disagio di chi era venuto per assistere a qualche cosa di minore importanza. La nuova gestione della struttura, di proprietà comunale ed inserita nell'area scientifica dei Musei Civici Veneziani, è affidata per convenzione all'Associazione Astrofili Veneziani, che propone regolarmente interessanti conversazioni e conferenze.


Aperto al pubblico da ottobre a maggio con rappresentazioni alla domenica (ore 16) secondo un calendario prestabilito riportato sul sito internet del Planetario e di volta in volta nei quotidiani locali .
L'ingresso è libero e gratuito compatibilmente con la capienza (60 posti) e il numero delle rappresentazioni.
In particolar modo il portale stesso offre bellissime immagini di fenomeni celesti, molto ben illustrate, oltre ad una esauriente scheda tecnica della struttura.

In una cittadina cinese gli addobbi luminosi dell'Occidente riciclati, separati e trasformati

Interessante questo articolo tratto dal portale web del Corriere della Sera. Interessante perchè di grande attualità per due motivi distinti in quanto parla di riciclo di materiale nell'ambito prettamente natalizio.






 "Quando si disfa l’albero, si spengono le lucine e, molto spesso, si decide di buttarle via perché non funzionano più, cosa succede al groviglio di fili e plastica inutilizzabile? Molte luci tornano nel Paese dove sono state prodotte.
 In Cina infatti c’è un intero paese che vive del riciclo di questi materiali natalizi: nel distretto di Shijiao, vicino a Canton, si contano dieci aziende che si occupano di separare i fili di rame dalla plastica, e di dare via alle operazioni di trasformazione dei materiali. Il rame viene poi rivenduto separatamente, mentre dalla sua copertura si ricavano nuovi oggetti in plastica. Un business che ha fatto della cittadina il centro di raccolta delle lucine di Natale di tutto il mondo, come racconta in un reportage il giornalista dell’Atlantic Adam Minter , che ha visitato una delle fabbriche addette al riciclo delle luci dell’albero. 
DALLA CINA AGLI USA E RITORNO – Si calcola che ogni anno arrivino a Shijiao, provincia del Guangdong, 9mila tonnellate di fili di rame e plastica colorata, le lucine degli alberi che gli Stati Uniti riciclano rivendendoli (a peso) o consegnandoli ai raccoglitori di questo genere di materiali. Un numero incalcolabile di luci che hanno passato le feste sugli alberi di Natale, visto il peso esiguo di questi oggetti. Ma si tratta solo di una minima parte delle luci buttate via in tutto il mondo, spesso nel cestino della raccolta indifferenziata. Le luci consegnate a chi si occupa del loro riciclo invece vengono caricate nei container per raggiungere via mare la Cina del Sud e il porto più vicino a Shijiao, quello di Canton, distante un’ora di viaggio dal paese divenuto, negli ultimi 20 anni, il centro più importante di raccolta di questo tipo di materiali da riciclare. Così si completa il giro delle luci natalizie, la cui maggioranza è prodotta in Cina, spedita in Occidente per farvi poi ritorno, venire riciclata e magari ripartire sottoforma di sacchetto di plastica nuovamente per gli Stati Uniti o l’Europa. 
  RAME E PLASTICA – Le dieci aziende di Shijiao impiegano operai addetti alla separazione dei fili di rame dai loro involucri di plastica colorata. Un lavoro che si può fare manualmente, oppure attraverso speciali forni costruiti per bruciare le coperture e mantenere intatti i fili di rame. Questi ultimi vengono rivenduti a peso senza problema in tutto il mondo, mentre per la plastica parte una seconda fase di riciclo, quella della produzione di nuovi materiali. Oltre ai consueti sacchetti di plastica infatti, da molti anni le dieci aziende cinesi si sono organizzate per differenziare la produzione e sono diventate esperte nella creazione per esempio di suole in plastica per le ciabatte, gli stivali da pioggia, spesso mischiando la plastica riadattata con la gomma.
  AMBIENTE – Non è un caso che gli Stati Uniti scelgano di andare a fondere le loro luci in Cina. Negli ultimi 20 anni infatti quest’area della Cina, così come altre (per esempio in India), si sono affermate nel business di questo riciclo per via delle norme ambientali del Paese, meno proibitive di quelle d’Occidente e dai bassi standard di controllo, e anche per il costo del lavoro competitivo rispetto a quello americano."

ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO APPLE

COMUNICATO STAMPA
 GARANZIA DI CONFORMITÀ DEL VENDITORE: ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO APPLE PER COMPLESSIVI 900MILA EURO
 Accettati invece e resi vincolanti gli impegni presentati dalla società Comet SpA.
 Sanzioni per complessivi 900mila euro al gruppo Apple responsabile di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori. Le ha decise l’Antitrust al termine di un’istruttoria che ha provato sia la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle società del gruppo Apple operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore, sia le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori.
 In particolare, secondo quanto ricostruito dagli uffici dell’Antitrust, anche alla luce di numerose segnalazioni arrivate dai consumatori e da alcune associazioni, le tre società del gruppo, Apple Sales International, Apple Italia S.r.l. e Apple Retail Italia hanno messo in atto due distinte pratiche commerciali scorrette:
 1) presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell’acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno;
 2) le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la ‘copertura’ del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo. Le sanzioni sono pari a 400mila euro per la prima pratica e 500mila per la seconda pratica.
 Per la prima pratica, l’Autorità ha infatti tenuto conto delle modifiche adottate dalle società del gruppo nel corso del procedimento, in grado di garantire una migliore informazione ai consumatori, riducendo così il massimo edittale di 500mila che è stato invece applicato per la seconda pratica.
 Tali importi sono stati ripartiti tra le tre società in ragione del loro fatturato, secondo il seguente schema:
 1) Mancata informazione e riconoscimento della garanzia legale:
 - Apple Sales International 240 (duecentoquaranta) mila euro;
 - Apple Italia S.r.l. 80 (ottanta) mila euro;
 - Apple retail Italia S.r.l. 80 (ottanta) mila euro;
 2) informazioni fuorvianti per indurre alla sottoscrizione del contratto di assistenza aggiuntiva a pagamento:
 - Apple Sales International 300 (trecento) mila euro;
 - Apple Italia S.r.l. 100 (cento) mila euro;
 - Apple retail Italia S.r.l. 100 (cento) mila euro;
 Le società, oltre a cessare le pratiche e comunicare all’Autorità le misure assunte per ottemperare al provvedimento, dovranno pubblicare un estratto della delibera dell’Antitrust sul sito www.apple.com in modo da informare i consumatori. La società Apple Sales International, infine, entro 90 giorni, dovrà adeguare le confezioni di vendita dei servizi AppleCare Protection Plan, inserendo l’indicazione sulla esistenza e durata biennale della garanzia di conformità nonché indicando correttamente la durata del periodo di assistenza con riferimento alla scadenza della garanzia legale di conformità. L’Antitrust ha infine deciso di accettare, rendendoli obbligatori, gli impegni presentati dalla società Comet, oggetto della medesima istruttoria. Comet è titolare di una catena di negozi e di un sito dedicato alla vendita di prodotti informatici. Gli impegni presentati garantiscono che la società, sia sul proprio sito internet che all’interno dei punti vendita, offra un’informazione ampia e completa ai consumatori, relativamente alla garanzia biennale di conformità. Dagli esiti istruttori è peraltro emerso che la società Comet, ancor prima dell’avvio del procedimento, aveva iniziato a fornire un’informazione corretta ai consumatori e a prestare adeguatamente la medesima.
 Roma, 27 dicembre 2011 Queste le sanzioni decise dall'Antitrust al termine di un'istruttoria che ha provato sia "la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle società del gruppo Apple operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore", sia "le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori".

martedì 27 dicembre 2011

Mosca 2011 - Vimeo


Москва'2011(Moscow/Russia) from zweizwei |motion timelapse| on Vimeo.


Time-lapse fotografia in movimento
 Mosca / Russia (Mosca / Russia) Giugno, settembre e ottobre 2011 per 4 giorni di riprese.

Accadde in quell’età…

Accadde in quell’età… La poesia venne a cercarmi .
Non so da dove sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando, no, non erano voci, non erano parole né silenzio, ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte, bruscamente fra gli altri, fra violente fiamme o ritornando solo , era lì senza volto e mi toccava. Non sapevo che dire, la mia bocca non sapeva nominare, i miei occhi erano ciechi, e qualcosa batteva nel mio cuore,febbre o ali perdute , e mi feci da solo, decifrando quella bruciatura, e scrissi la prima riga incerta, vaga, senza corpo, pura sciocchezza, pura saggezza di chi non sa nulla, e vidi all’improvviso il cielo sgranato e aperto,pianeti, piantagioni palpitanti, ombra ferita, crivellata da frecce, fuoco e fiori,  la notte travolgente, l’universo.
Ed io, minimo essere, ebbro del grande vuoto costellato, a somiglianza, a immagine del mistero, mi sentii parte pura dell’abisso,ruotai con le stelle, il mio cuore si sparpagliò nel vento.

 ” Il Postino” – Pablo Neruda

«Senza lotta partigiana, sarei un avvocato»

L’ultima intervista a Giorgio Bocca è consegnata a un dvd pubblicato un paio di mesi fa dalla Feltrinelli.
C’è quasi tutto Bocca: gli inizi, la carriera, le sue idiosincrasie, le sue passioni, il passato e il presente. Il giornalista racconta la sua lunga vita a Maria Pace Ottieri e Luca Musella. Senza la lotta partigiana, ricorda Bocca, sarebbe stato destinato alla carriera di avvocato: «Era la sorte che aveva un giovane piccolo-borghese come me». La guerra civile, a cui Bocca ha dedicato saggi e racconti (da Partigiani della montagna a Una Repubblica partigiana sulla resistenza in Val d’Ossola), ha rappresentato per lui una perfetta coincidenza tra «fare una cosa meritoria e fare una cosa divertente», una «meravigliosa vacanza», «andare in giro per le montagne, senza una lira in tasca, padrone del tuo destino…». Sul senso di libertà provato durante la Resistenza, Bocca ha scritto molte pagine, ma qui quell’esperienza viene inserita in un contesto ampio che riguarda il senso religioso, anzi superstizioso, della famiglia d’origine, la passione per la montagna e lo sci, le prime amicizie (con il futuro cognato Detto Dal Mastro), il senso del dovere militare tipicamente piemontese.
La guerra partigiana viene ricordata da Bocca come «illusione bellissima», una speranza delusa di cambiamento radicale per l’Italia: «il grosso del Paese l’ha subita ma non l’ha fatta», si trattava in realtà di una rivoluzione minoritaria, come il Risorgimento. Con il suo tono severo, Bocca si sofferma poi sulla Liberazione e sull’immediato dopoguerra, sulle prime elezioni, sulla convinta appartenenza al Partito d’Azione e sulle divisioni politiche all’alba della ricostruzione. «I partiti che contavano per la gente erano quelli che davano la garanzia che o comandava il papa o comandava Stalin: le scelte erano quelle». Poi il miracolo economico, in cui «c’erano già tutti i vantaggi e i difetti della società italiana». Un’espansione molto disordinata che badava solo al guadagno immediato e che trascurava il futuro.
 Il suo paesaggio interiore è sempre rimasto quello cuneese, ma Bocca si trasferisce ben presto a Torino al tempo dell’università: lì percepisce la centralità della Fiat come una sorta di «corte monarchica» in cui la città si riconosce ancora oggi. Tra le persone incontrate da Bocca e raccontate da vicino nei loro tratti particolari c’è l’Avvocato, che , dice, «se non fosse stato un miliardario, sarebbe stato un ottimo giornalista». Camilla Cederna, la miglior giornalista d’Italia, «la correttezza in persona»; Oriana Fallaci, «una carogna veramente, di cui non mi sono mai fidato»; Dino Buzzati, un austroungarico gentile, amato «anche per la sua follia»; Umberto Eco, «un uomo di ghiaccio»; Emilio Tadini, «un vero amico», eccetera. Bocca parla anche di argomenti privati: del primo matrimonio e della separazione («ho voluto sposarmi con una ballerina e poi tutti in famiglia a dirmi: te lo avevamo detto!»), della figlia Nicoletta…
L’Italia di Bocca, vista dalle redazioni dei giornali, dalla «Gazzetta del Popolo» all’«Europeo», dal «Giorno» alla «Repubblica», è un Paese che non gli piace particolarmente, specie nei suoi miti che sembravano incrollabili e indiscutibili: la classe operaia, che «aveva in sé la verità e la virtù», il comunismo, la Democrazia cristiana, e in genere la politica.
 L’anticomunismo di Bocca è risaputo, così come è nota però la sua stima per Togliatti, cui ha dedicato una monografia: «Effettivamente Togliatti era uno che aveva capito tutto (…) ha compiuto un miracolo politico». Il ricordo del primo viaggio in Russia è anche il ricordo della reazione negativa che ebbero i suoi reportage: «Bocca schifoso detrattore». Altri temi dell’intervista sono argomenti-chiave della storia italiana del dopoguerra. L’epoca del terrorismo: «Per la stessa ragione per cui io avevo deciso di combattere (nella Resistenza n.d.R.), pensavo fosse comprensibile, non giusto, ma comprensibile, che alcuni giovani, per opporsi al sistema borghese, sparassero». D’altra parte però Bocca non nasconde l’amicizia e l’ammirazione per il generale Dalla Chiesa. Il controverso rapporto con il Sud (cui si legano giudizi durissimi: «è il terrore, è il cancro») e le inchieste sul terremoto dell’Irpinia: «l’occasione perché il sistema clientelare mafioso facesse i suoi affari, così come è successo con il terremoto dell’Aquila. Chi ne ha approfittato e lo ha usato è stato Berlusconi».
 E gli ultimi vent’anni vissuti da vicinissimo con curiosità e poi con disgusto: dalla fine del craxismo e della Dc a Tangentopoli, alla nascita della Lega, con la proposta del senatore Bossi: «Vuoi diventare senatore? Per carità! Insomma, avrei potuto fare carriera politica come leghista perché allora mi consideravano un amico. Non avevano capito invece che, come uomo di Giustizia e Libertà, li detestavo. Capivo che erano persone prive di ogni cultura…». L’antiberlusconismo degli ultimi tempi è praticamente attualità. Seguono i giudizi sul giornalismo di ieri e di oggi, sul vino «buonissimo» che fa sua figlia, un’autocritica sul suo essere «un cattivo nonno per eccesso: eccesso d’amore e soprattutto eccesso d’incitamento al successo. Voglio che abbiano fortuna come me». (corriere.it)

lunedì 26 dicembre 2011

Capodanno a Mestre e Venezia

Anche quest'anno il Comune di Venezia ha organizzato per la notte di Capodanno eventi speciali localizzati soprattutto in Piazza San Marco a Venezia e in Piazza Ferretto a Mestre. In concomitanza ed in gemellaggio ci sarà l'ormai consueto appuntamento col bacio "come messaggio d'amore, di pace e di fratellanza, un gesto semplice e denso di significato darà avvio all'anno nuovo, un evento destinato ad essere al centro dell'attenzione mediatica, a fare giro del mondo come foto simbolo e a restare nella memoria della città e di tutti coloro che saranno parte di questa nuova, indimenticabile notte veneziana". Il tradizionale brindisi di benvenuto col Bellini in ambedue i siti e un ricco carnet di eventi musicali. Qui il programma completo. Per l'occasione Trenitalia ha predisposto un servizio speciale per il deflusso della moltitudine dei presenti con partenza da S.Lucia cadenzate per tutta la notte, mentre Actv ha potenziato il servizio di navigazione, quello Automobilistico del Lido e quello nuovo del People Mover che collega l'isola del Tronchetto con P.le Roma. Noto però che ha trascurato completamente il servizio automobilistico per la terraferma. Praticamente chi rientra da Venezia direzione Mestre lo potrà fare solo in treno e una volta giunto alla stazione di Mestre si arrangia con mezzi personali per raggiungere i vari quartieri della città.
Qui il programma di navigazione ACTV.

La denuncia della figlia di Ezra Pound

La figlia del poeta Ezra Pound ha avviato un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra Casapound per l'uso improprio del nome di suo padre. Lo scrive il quotidiano britannico The Guardian.
 Mary de Rachewiltz, 86 anni, vive in un castello nel nord Italia e ha studiato a Firenze. Ed è proprio dopo il 13 dicembre, quando Gianluca Casseri, simpatizzante e frequentatore di Casapound, ha ucciso due senegalesi nel capoluogo toscano che ha deciso di andare fino in fondo. "E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un'organizzazione compressa politicamente come questa non ha nessun diritto di usare il nome di Pound", ha detto. Un rappresentante del gruppo di estrema destra ha risposto che la figlia del poeta americano non ha motivi per contestare il nome. Protagonista della poesia americana e inglese nei primi del Novecento, Pound si trasferì in Italia e lì sviluppò una passione per Benito Mussolini arrivando persino a difenderlo alla radio durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945, Pound fu catturato dagli americani, giudicato malato di mente e internato in un ospedale criminale di Washington. (Ansa) Potrebbe invece aprirsi a gennaio a Roma il processo contro Casapound. Un'azione legale, secondo il presidente di Casapound Italia Gianluca Iannone, "surreale". "Ezra Pound - osserva - appartiene ai grandi del Novecento e non vedo perché mai avremmo dovuto chiedere il permesso per usare il suo nome. La decisione di farci causa è strumentale e ci fa sorridere perché il nostro non è un marchio ma un movimento culturale e siamo gli unici a promuovere seminari sulla figura di Pound, poeta, economista, scrittore e uomo politico". All'udienza, che dovrebbe svolgersi a gennaio, quindi Cpi va "con massima serenità", conclude Iannone. Già l'anno scorso c'era stata una precisa presa di posizione di M. de Rachewiltz nei confronti di Casapound.

Firmata la convenzione tra Comune e Carive a favore dei lavoratori cassaintegrati

In questo periodo di crisi del mondo del lavoro e di paventata recessione economica una buona iniziativa a favore dei lavoratori più deboli. Interesserà circa 500 lavoratori residenti e dipendenti di aziende ubicate nel territorio comunale la convenzione firmata oggi a Ca' Farsetti tra il Comune e la Cassa di Risparmio di Venezia, relativa al progetto "Anticipazione sociale", che prevede appunto l'anticipazione dei trattamenti economici di integrazione salariale in favore dei lavoratori posti in Cassa integrazione Guadagni Straordinaria. L'accordo, firmato dal Direttore degli Affari istituzionali del Comune, Luigi Bassetto, e dal Direttore generale della Cassa di Risparmio di Venezia, Franco Gallia, alla presenza del vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Sandro Simionato, e del delegato del sindaco alle Politiche del lavoro, Sebastiano Bonzio, consentirà ai lavoratori in Cassa integrazione di vedersi riconosciuta la cifra che spetta loro, senza dover aspettare i tempi tecnici dell'Inps. "Si tratta di un nuovo strumento di ammortizzazione sociale - ha spiegato il delegato del sindaco Bonzio - per affrontare l'emergenza occupazionale, ormai quotidiana. La Cassa di Risparmio di Venezia concede un credito ai lavoratori in attesa che l'Inps eroghi l'integrazione salariale. Da parte sua, il Comune provvede invece a coprire la parte di interessi bancari, concordati al quattro per cento. L'impegno economico è rispettivamente di 26mila euro, per il Comune e di un milione di euro per la Cassa di Risparmio di Venezia." Il vicesindaco Simionato ha ringraziato l'istituto di credito veneziano, che si è dimostrato sensibile alle difficoltà attuali che interessano gli enti locali, i lavoratori e, in generale, tutto il nostro territorio.
Questa iniziativa è a cura del Servizio problemi del lavoro del Comune di Venezia. Qui un link utile dal portale del Comune di Venezia

sabato 24 dicembre 2011

Buone feste

Questi giorni forse saranno un pò caotici e magari non ci sarà il tempo per  augurare personalmente un Buon Natale a tutti, quindi  questo è l'augurio per  voi che passate di qua...



The Last Samurai - Soundtrack Compilation



Oltre che un bellissimo film, nominato a quattro Premi Oscar 2004 senza però riuscire ad ottenere nessuna statuetta, che narra di vicissitudini giapponesi tra statunitensi in cerca di mercati e samurai tradizionalisti, una colonna sonora magistrale. Hans Zimmer, autore di una miriade di colonne sonore, (7 nomination ai Golden Globe, 7 ai Grammy e le candidature all'Oscar per Rain man - L'uomo della pioggia, Il gladiatore, Il re leone, Qualcosa è cambiato, Uno sguardo dal cielo, La sottile linea rossa, Il principe d'Egitto, Sherlock Holmes e Inception) di film importantissimi, qui secondo me si è superato.

Dual SIM per gli Android di Samsung

Quello dei telefoni dual SIM è un mercato di nicchia soprattutto perché fino ad oggi i telefoni che offrono questa possibilità sono per lo più "feature phone" vecchio stile. Samsung ha annunciato però oggi due nuovi modelli della gamma Galaxy di smartphone Android, caratterizzati proprio dal supporto per due SIM contemporaneamente. I modelli sono il Galaxy Y DUOS e il Galaxy Y Pro DUOS, entrambi basati su Android 2.3 e interfaccia TouchWiz. Il primo è uno smartphone con display touch da 3.14 pollici e risoluzione QVGA, il secondo offre invece tastiera full QWERTY ma un display da 2.6 pollici. Chiaramente si tratta di smartphone con caratteristiche di fascia bassa, ma rispetto ai normali dual SIM, i due telefoni offrono tutta la versatilità di Android e del suo Market. Se fotocamera e processore non sono aggiornatissimi (3 Megapixel la prima, 800 MHz circa il secondo), i due smartphone sono comunque dotati di GPS, Bluetooth 3.0, Wi-Fi 802.11n e connettività HSPA. I due modelli saranno disponibili in Europa da gennaio 2012 a un prezzo ancora da annunciare. (fonte award.mediaworld).

 Approfondendo un pò due diversi numeri telefonici dunque, che convivono sullo stesso dispositivo, e doppio traffico dati (volendo). Questo tipo di soluzione, per quanto pratico in fondo, non è troppo diffuso e rende indubbiamente i due smartphone appetibili per un’utenza più ampia. I due smartphone, entrambi con Gingerbread a bordo, saranno inizialmente in vendita sul mercato russo a partire dal mese prossimo, e gradualmente si diffonderanno in Europa ed altri mercati.
In certi momenti soprattutto al lavoro non sarebbe male anche per me avere un dual si m.

venerdì 23 dicembre 2011

L'età di menopausa si eredita?

L’età alla quale si va in menopausa ha una forte componente ereditaria. Uno studio appena pubblicato dalla rivista Menophause precisa che l’ereditarietà è intorno al 41,6%, quindi elevata. Se la mamma ha avuto la menopausa prima dei 45 anni, il rischio che anche la figlia abbia lo stesso anticipo aumenta di 6,2 volte. Se è la sorella (non gemella monozigote) ad avere avuto un anticipo, il rischio cresce di 5,5 volte. Con un’aggiunta del 13,6% se tra sorelle si condividono fattori ambientali negativi per la salute dell’ovaio e che possono quindi determinarne un esaurimento più precoce: tra questi il più pericoloso è il fumo. Una donna che fumi 15 sigarette al giorno o più, fin dall’adolescenza, anticipa l’età della menopausa di circa due anni. Non soltanto, il suo ovaio, a 30 anni, è stato già leso dal fumo, e dal punto di vista della fertilità si comporta come se ne avesse 40. In pratica, ha subito un drastico danno della capacità di procreare.

"Siamo stati eletti" dicono i politici

“Le elezioni per cui abbiamo votato la volta scorsa non hanno prodotto una volontà popolare, nessuno ha eletto quelle persone. Quei deputati sono stati nominati da cinque segretari di partito che hanno deciso chi fare eleggere. E noi ci siamo ritrovati tutta quella immondizia lì”
 “ Il ministro Clivi ha detto che la Tav si dovrà fare, che il ponte sullo stretto è un bel progetto, che gli ogm li mangia tutti i giorni e sta benone, e che bisognerà riparlarne dell’energia nucleare. Ecco quando un ministro dell’Ambiente dice questo…non hanno capito che ci sono milioni di altre persone che la pensano in altro modo…”
 “ Io credo che ora questo paese abbia bisogno di persone credibili, come lo è Monti, per traghettare questo paese alle elezioni del 2013, cambiando la legge elettorale, il conflitto di interessi e bloccare il debito. Noi dobbiamo capire che cosa è oggi la democrazia, noi siamo fuori da qualsiasi istituzione: i cittadini sono dentro al nulla, fuori da ogni processo. Questa non è più democrazia, chiamatela in un altro modo…”
 Beppe Grillo

Nata nel 1971 Medici senza frontiere compie 40 anni

La prima organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo oggi opera in 60 Paesi. Fondata nel dicembre 1971 da un gruppo di medici francesi, sconvolti dalla tragedia della carestia in Biafra (Nigera sudorientale), Msf si presenta fin da subito come una grande novita' nel campo dell'assistenza e della cooperazione, proponendo per la prima volta un servizio di aiuto sanitario volontario organizzato su base privata. Negli anni successivi i 'french doctors', come li chiamano i media, allestiscono campi per rifugiati in Thailandia nel 1975, assistono i feriti della guerra del Libano nel 1976, forniscono aiuto e assistenza sanitaria ai 'boat people' vietnamiti in fuga nel 1979. A partire dagli anni Ottanta, Msf lavora per professionalizzare la propria organizzazione, sia in campo medico-chirurgico che logistico, con l'obiettivo di estendere le proprie capacita' di aiuto a un numero sempre piu' ampio di popolazioni in difficolta'. Alle missioni in zone di crisi si accompagnano poi azioni di denuncia delle cattive pratiche che intaccano l'efficacia della cooperazione allo sviluppo, come nel caso della sottrazione di fondi per gli aiuti all'Etiopia, e di critica al comportamento della comunita' internazionale in alcune aree, come il Ruanda durante il genocidio o il Kosovo. Medici senza frontiere conta oggi oltre 30.000 volontari, che curano in media sette milioni di persone all'anno in 80 Paesi. Nel 2010, secondo cifre fornite dall'organizzazione, il suo personale ha assistito 175 mila pazienti colpiti da colera, 30 mila tubercolotici, 210 malati di Aids, e vaccinato 4,5 milioni di persone contro la rosolia. Il budget totale delle sue 19 filiali, di cui 5 sezioni operative, e' stato di 831 milioni di euro, provenienti al 93% da donazioni private.(ANSA).


giovedì 22 dicembre 2011

Internet Explorer: Dal 2012 Aggiornamenti Automatici


Fine dei giochi per Internet Explorer 6? Microsoft ha infatti annunciato che, a partire dal 2012, introdurrà gli aggiornamenti automatici per il browser Internet Explorer, scaricando e installando le nuove versioni senza che l'utente debba intervenire, come invece succede oggi. Questa opzione funzionerà però solo se l'utente ha abilitato gli aggiornamenti automatici, altrimenti l'aggiornamento del browser verrà proposto quando (e se) si effettua una ricerca dei nuovi aggiornamenti. Questa nuova funzione, che debutterà in gennaio in Australia e Brasile, per poi espandersi al resto del globo nel corso dell'anno, aggiornerà così gli utenti di Windows XP a Internet Explorer 8, mentre su Vista e 7 il browser verrà portato a IE 9, di fatto "uccidendo" le ultime installazioni di IE6 residue. Le percentuali di utilizzo di IE6 non sono però altissime: Microsoft dichiara circa l'8% a livello mondiale, anche se in Cina si toccano punte del 28%. Ad ogni modo è una mossa da parte di Microsoft per allinearsi ai concorrenti Firefox e Chrome, che già offrono aggiornamenti e installazioni automatici. (fonte award.mediaworld)

Arriva Il Google Tablet: "Concorrenza Brutale All'iPad"

Eric Schmidt, presidente di Google, nel corso di una intervista al Corriere della Sera ha elogiato l’operato di Steve Jobs ma ha anche lanciato un guanto di sfida a Apple: "Tra sei mesi uscirà il nostro tablet e sarà un tablet di altissima qualità". Ecco il passo dell’intervista: "Steve Jobs è stato il Michelangelo della nostra era, ha capito il potenziale rivoluzionario del tablet e ha creato un prodotto straordinario come l'iPad. Ma le nostre aziende competono, si sfidano. Noi nei prossimi sei mesi contiamo di mettere sul mercato un tablet di altissima qualità. E nella comunicazione mobile, il mercato degli smartphone, vedrete una concorrenza brutale tra Apple e Android di Google: è il capitalismo". Schmidt ha anche parlato degli altri progetti dell’azienda: sicuramente ci sarà la versione Google di Siri, basata sul software di traduzione vocale già implementato da Google sulla sua piattaforma online, così come ci sarà il rilancio di Google TV e di YouTube come piattaforma televisiva. Il progetto più ambizioso però è basato su un business molto più tradizionale e consolidato dell'informatica: è l'automobile che guida da sola, che Google sta da tempo sperimentando nei suoi laboratori. (fonte award.mediaworld)

mercoledì 21 dicembre 2011

... ma noi siamo realmente emancipati?

«Mia moglie si è messa in testa di studiare, ma io proprio non ci sto! Le donne devono stare in casa e badare solo ai figli e alle faccende domestiche. Lei però insiste, insiste… non mi resta che darle una bella lezione!». Chissà, saranno questi i pensieri che hanno affollato la mente annebbiata di Rafiqul Islam, un 25enne bengalese che ha mozzato con un machete le dita della moglie perche’ voleva studiare? Rafiqul era sposato da 3 anni con la bella 21enne Hawa Akhter Jui. 
Dopo il matrimonio il giovane aveva abbandonato gli studi per andare a lavorare a Dubai, mentre la moglie aveva deciso d’iscriversi all’Università. Decisione mai accettata da Rafiqul che, di fronte alla determinazione della consorte nel proseguire gli studi, ha pensato di prendere in mano la situazione e di “darci un taglio”. Doloroso regalo. E il taglio lo ha dato realmente Rafqul, mozzando le dita della mano destra della povera Hawa. Teatro della vicenda Narsingdi, un piccolo villaggio a circa 50 chilometri a nord-est di Dacca. Qui vive la cognata della “sposa ribelle” dove, quest’ultima, era stata invitata durante una delle lunghe assenze del marito per lavoro.
 Dopo pochi giorni Rafqul ha raggiunto la moglie a casa della parente e l’ha attirata in una stanza con il presto di darle un regalo. Qui la giovane, dopo essere stata legata ad una sedia ed imbavagliata, ha sentito un dolore lancinante alla mano destra. Suo marito aveva impugnato un macete e le aveva appena tagliato tutte le dita della mano destra. Nonostante tutto. Le urla di Hawa hanno attirato nella stanza la cognata che ha bloccato Rafiqul, intenzionato a “intervenire” anche sull’altra mano. Solo dopo tre ore però, la giovane moglie è stata portata in ospedale dove, in un primo momento, ha detto di essere stata vittima di un incidente domestico. I medici hanno insistito allora, per sapere dove fossero i resti della mano e, a quel punto, il folle marito ha confessato di averli buttati nell’immondizia. Inutile la corsa alla “ricerca delle dita perdute”. Quando sono state ritrovate era, ormai, troppo tardi per riattaccarle con un ‘operazione chirurgica. Hawa però, non si arrende, ora vive a casa dei genitori, sta imparando a scrivere con la mano sinistra e non ha alcuna intenzione di abbandonare l’Università, il suo diritto allo studio, il suo diritto alla vita.

 da http://www.newnotizie.it/2011/12/bangladesh-uomo-mutila-la-moglie-per-impedirle-di-studiare/

La crudeltà non avrà mai fine...che tristezza!! Per fortuna che la forza di volontà di questa donna accende la speranza in tante altre!! Ma una mentalità che non rispetta l'emancipazione femminile è una realtà lontana oppure a volte basta ascoltare le mura del vicino di casa? Il nostro ritenersi emancipati rispecchia totalmente la realtà italica??
...diamo voce URLIAMO il dolore, la sottomissione, gli abusi...anche di chi non riesce a respirare!!

Walter Chiari, l'autodistruzione di un divo

Ieri ricorreva il ventennale dalla morte di Walter Chiari, attore, comico e conduttore televisivo, ma anche arte della spontaneità, uno dei protagonisti indiscussi dello spettacolo italiano dal Dopoguerra in poi. Alla fine però dopo esser stato amato ma anche osteggiato, l’artista milanese è scomparso in solitudine e povertà. Di seguito una dettagliatissima biografia da lastoriasiamonoi.rai.it. 

 Un ragazzo solare ed espansivo come i pugliesi, matto ed esagerato come i veneti, entusiasta e generoso come i milanesi: è il primo comico italiano che ha cambiato il modo di far ridere. È Walter Chiari, morto il 20 dicembre del 1991 Da campione di boxe a campione di risate Classe 1924 Walter Chiari nasce a Verona da genitori pugliesi. l'otto marzo A 10 anni la sua famiglia si trasferisce a Milano dove, solo quattro anni dopo, inizia a lavorare come magazziniere all’Isotta Fraschini. Da sempre uno sportivo, nel ‘39 diventa campione lombardo di pugilato dei pesi piuma. 
Verso la fine della Seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio dell'8 settembre, è inquadrato nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana, dove collabora come autore di vignette umoristiche al settimanale “L'Orizzonte della Decima Mas”. A guerra ormai conclusa viene internato in un campo di prigionieri di guerra e non collaboranti a Coltano, in provincia di Pisa, dalle truppe alleate. È proprio qui che deciderà di abbandonare il pugilato per sfruttare le sue immense doti comiche e dedicarsi alla sua vera grande passione: il teatro. 
Il debutto, come spesso accade, avviene per caso, in una notte che gli cambierà il destino: nell’inverno del ’44, infatti, Walter Chiari è con gli amici al Teatro Olimpia di Milano, e poiché l’attore comico è malato, dal palco si invitano persone dal pubblico a salire per cimentarsi nel “quarto d’ora da dilettanti”. Gli amici lo incoraggiano e lui accetta: fa i suoi pezzi forti (l’imitazione di Hitler e la barzelletta del balbuziente) ed è così che diventa famoso in una sola notte. Marisa Maresca, una delle reginette emergenti dell’avanspettacolo, lo scrittura immediatamente. Walter Chiari cambia nome: da Annichiaro (troppo lungo) diventa Chiari. 
Nel ‘50 si mette in proprio e l’anno dopo con “Sogno di un Walter” la sua comicità assume una precisa caratterizzazione: a fargli da spalla c’è Carlo Campanini, il compagno perfetto per rifare i “Fratelli de rege”. Nel ‘53 una geniale coppia d’autore, Metz e Marchesi, gli confezionano un cabaret su misura, un susseguirsi di scenette satiriche sui luoghi comuni della società, senza orchestra né passerella. 
Walter Chiari intrattiene il pubblico, accanto a lui c’è un ragazzo che canta in siciliano, un posteggiatore che ha scoperto e voluto nel suo spettacolo, ovvero Domenico Modugno e, come spalla Gino Bramieri e Bice Valori. Dopo la parentesi cabarettistica torna a lavorare accanto a Carlo Campanini; è in questo periodo che nasce la scenetta del “Sarchiapone americano”, un classico della comicità italiana.
 Enrico Vaime ricorda: «La stesura originale era di due pagine scritte da Terzoli e Walter, e si basava su una cosa che avevano visto alla stazione di Formia, dove un’ambulante urlava: “Sarchiapò, Sarchiapone Americà” e vendeva non so bene che…da questo è nato lo sketch. Io l’ho visto diverse volte…bene, l’ho visto durare dieci minuti, venti minuti e quaranta minuti, cioè l’intero secondo tempo dello spettacolo, reggeva, perché era straordinario, poteva andare avanti a vita, era perfetto e lui era perfetto. Reggeva perché non era solo uno sketch comico, era una scenetta satirica: l’italiano che non accetta di non sapere qualcosa». 
 Nel ‘56 avviene il grande salto: Walter Chiari viene scritturato da Garinei e Giovannini e così passa alla commedia musicale. In “Buonanotte Bettina” ha al suo fianco Delia Scala: sono una coppia irresistibile, il successo sarà trionfale. Nel ‘63 il ciclo fortunato con Garinei e Giovannini continua con “Il gufo e la gattina”: qui Walter Chiari ha come partner Paola Quattrini. 
Nella stagione ‘66/’67, viene scritturato con Renato Rascel nella popolarissima commedia di Neil Simon “La strana coppia”; i due attori sono complementari: Chiari è lo sregolato come sempre, mentre Rascel il pignolo. Sarà l’ultimo grande successo di Walter Chiari a teatro. Il primo divo italiano internazionale, il grande rubacuori, intanto, oltre che per la sua carriera, diventa famoso anche per la sua vita piena di love story da prima pagina.
 Nel ‘51, infatti, incontra Lucia Bosè sul set di Mario Soldati “È l’amore che mi rovina”: lui ha 27 anni e lei 20, il loro è un colpo di fulmine. La commessa divenuta Miss Italia si fidanza con l’ex pugile figlio di immigrati, l’attore più pagato del momento. I rotocalchi si entusiasmano, è la storia che fa sognare i giovani e che piace alle mamme. Dopo pochi anni di fidanzamento i due si preparano al matrimonio, ma sulla scena irrompe un torero, Luìs Miguel Dominguin: nel giro di pochi mesi la fidanzatina di Walter diventerà la futura signora Dominguin. 

My valentine, tracklist - P. Mc cartney

Questa la track list del prossimo lavoro di P.McCartney,  My Valentine, previsto in uscita nei negozi il prossimo 7 febbraio 2012.

 1. “I’m gonna sit right down and write myself a letter” (Alhert/Young)
2. “Home (When shadows fall)” (Van Steeden/Clarkson/Clarkson)
3. “It’s only a paper moon” (Arlen/Harburg/Rose)
 4. “More I cannot wish you” (Loesser)
5. “The glory of love” (Hill)
6. “We three (My echo, my shadow and me)” (Dorsey/Robertson/Mysels)
7. “Ac-Cent-Tchu-Ate the positive” (Arlen/Mercer)
8. “My Valentine” (McCartney) – con Eric Clapton
9. “Always” (I. Berlin)
10. “My very good friend the milkman” (Burke/Spina)
11. “Bye bye blackbird” (Henderson/Dixon)
12. “Get yourself another fool” (Forrest/Heywood)
13. “The inch worm” (Loesser)
14. “Only our hearts” (McCartney) – con Stevie Wonder

 Come si nota in due brani, gli inediti,  l'ex Beatles si avvale della collaborazione di Steve Wonder e Eric Slow Hand Clapton, mentre le altre tracce sono cover.


legge numero 311/2004 articolo 1 comma 429

Mi è arrivata via Facebook, diffondo senza verificare la vericidità:

 VI CHIEDO UN ATTIMO DI ATTENZIONE, NE VALE LA PENA In base ad una legge , la numero 311/2004 articolo 1 comma 429 le grandi multinazionali come appunto Ikea, Auchan, Carrefour etc. etc. etc. con sedi in paradisi fiscali, pagano le tasse dove hanno la loro sede legale. Il bottegaio, parliamoci chiaro "U' Putekar'" o "A' Putec'" se non batte lo scontrino fiscale becca un verbale che arriva anche a mille euro. STA' BENE' ovviamente a chi non ha tale problema visto che ha le mani in pasta alle multinazionali O ha sedi legali dei suoi affari in paesi che non tassano!!! Probabilmente non te ne sei mai accorto, ma lo scontrino che ti è stato dato all’atto di pagamento presso un ipermercato o presso un negozio appartenente ad una multinazionale, è NON fiscale. Cioè? Cosa significa? Te lo spiego subito. Gli azionisti proprietari delle multinazionali hanno tutti la residenza in paradisi fiscali che NON pagano tasse e usando la legislazione (nazionali e internazionali) particolarmente favorevole riservata alle aziende multinazionali, NON pagano tasse in nessuno dei paesi in cui operano. Naturalmente i nostri dipendenti al governo sanno bene questa cosa e, visto che i loro lauti stipendi NON sono pagati dalle multinazionali, dovevano trovare altri “polli” da spennare. Presto fatto! Con la legge finanziaria del 2004 , si è introdotto nella legge finanziaria alcuni commi scritti apposta per: 1 –Liberare definitivamente le società multinazionali della scocciatura di dover emettere scontrini fiscali 2 –Incassare giornalmente l’obolo che i nostri dipendenti destinano al pagamento dei propri stipendi. Non hai capito bene, vero? L’obolo che versiamo ai nostri dipendenti è l’IVA, che versiamo noi, NON le multinazionali, che trattengono per sè il 100% degli utili! Infatti la normativa prevede che giornalmente venga comunicato l’incasso ai fini IVA, che è l’unica cosa che interessa ai nostri dipendenti. Hai capito perchè i piccoli negozianti sono destinati a chiudere? Perchè i nostri dipendenti hanno scelto di delegare le grandi multinazionali a fare da esattore al posto loro e loro, in cambio, NON pagano tasse. P.S.: I GIORNALI E LE TELEVISIONI NON PUBBLICHERANNO MAI QUESTA NOTIZIA...PUBBLICITA' DOCET!!!...ora se andate a guardare la manovra Monti vi è oltre alle tante ingiustizie anche un ulteriore norma che farà tabula rasa d'una fonte di ricchezza e sviluppo del nostro paese,hanno deciso di aumentare in modo progressivo le aliquote che dovranno pagare artigiani e negozianti(qualcuno dirrà e che ce frega io non sono artigiano e ne ho un negozio,sbagliato cari miei perchè se aumentano le aliquote aumentano i prezzi al consumatore finale,a noi tutti) e sapete cosa accade?tante attività finiranno per scomparire tutte,non vi parlo di gente ma vi parlo di italiani che vivono e fanno vivere di lavoro interi comuni che messi assieme sono l'italia....le multinazionali sono raccoglitori di ricchezze che traggono profitto dalle vostre tasche e poi se li portano via,non fanno girare la nostra moneta nel nostro paese, non pagano l' iva(tassa) che lo stato(sano)reimmette in circolazione per lo sviluppo la crescita e i servizi.Visto che questo stato vuole penalizzare la nostra economia opponetevi voi,non fate spesa nei centri commerciali,multinazionali nostri assassini,fate girare quel poco che ci resta nelle nostre piccole botteghe...saranno soldi che rientreranno nelle nostre tasche in altre forme,occupazione,servizi...possiamo farlo e abbiamo il DOVERE di farlo!!!!!!

martedì 20 dicembre 2011

Littizzetto e la letterina a Babbo Natale

lucianina mi fa morire ogni volta....

 

Spenniamo il pollo, sport nazionale

Articolo 117: Limitazioni nella guida

1) E' consentita la guida dei motocicli ai titolari di patente A, rilasciata alle condizioni e con le limitazioni dettate dalle disposizioni comunitarie in materia di patenti. (1)
 2). Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali.(2) 2-bis. Ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, autorizzate ai sensi dell'art.188, purchè la persona invalida sia presente sul veicolo.(4) (5) Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 120 del presente codice, alle persone destinatarie del divieto di cui all'articolo 75, comma 1, lettera a), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, il divieto di cui al presente comma ha effetto per i primi tre anni dal rilascio della patente di guida.(6) 
 3). Nel regolamento saranno stabilite le modalità per l'indicazione sulla carta di circolazione dei limiti di cui ai commi 1, 2 e 2-bis. Analogamente sono stabilite norme per i veicoli in circolazione alla data di entrata in vigore del presente codice. 
 4). Le limitazioni alla guida e alla velocità sono automatiche e decorrono dalla data di superamento dell'esame di cui all'articolo 121. (2). 
 5). Il titolare di patente di guida italiana che nei primi tre anni dal conseguimento della patente circola oltrepassando i limiti di guida e di velocità di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 148 a euro 594. La violazione importa la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente da due ad otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (2)(3) . (fonte http://www.mit.gov.it)

 Non sono molto d'accordo con la normativa approvata ad inizio anno che riguarda i neopatentati ed i limiti che hanno soprattutto in fatto di modelli auto che essi possono guidare. Il tanto decantato rapporto peso/potenza per me è una emerita cazzata. Da febbraio scorso infatti questi neo utenti non possono guidare auto con potenza superiore ai 70 kw, o con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. 
Forse parlo a titolo personale, ma penso siano in tanti ad aver figli neopatentati che non possono usare l'auto di famiglia (che magari è più sicura di una DR1, ha sicuramente vari gadget elettronici ma pesa troppo e ha qualche cv in più). Secondo me il primo periodo post patente è quello più favorevole per prendere confidenza con l'auto, si può guidare finalmente da soli, fare esperienza, sbagliare e imparare di conseguenza. Ne conosco di persone che presa la patente pur non avendo l'auto han dovuto rifare, successivamente,  qualche ora di scuola guida per riprendere confidenza col mezzo.
Il fatto di dover magari attendere un anno per riprendere in mano l'auto porta inevitabilmente a disimparare nel frattempo quello che si è appreso, visto che non è possibile guidare neanche se accompagnati da un "adulto" con esperienza (cosa paradossalmente fattibile in fase di scuola guida).  Qual'è dunque l'alternativa? Semplice, acquistare un'auto "depotenziata", nuova o usata che sia, anche se non se ne ha il bisogno. Oltretutto visto che il campo di scelta è abbastanza ristretto ci si deve "accontentare" di un'auto che magari non ci aggrada più di molto. Sempre ammesso, beninteso, che si abbia la possibilità di fare l'acquisto. E qui, in giro  per i vari forum ci sono diverse scuole di pensiero, non ultima quella che consiglia di aspettare un anno per prendere poi quel che più si preferisce. 
Ma vediamo un altro aspetto secondo me non secondario. Trascorso un anno, siamo sicuri che il neopat. abbia raggiunto una maturità/esperienza di guida tale da guidare con sicurezza auto di maggior cilindrata? E poi, è così sicuro che non ci si possa ammazzare/fare incidenti con auto di minor peso/potenza magari anche rispettando i limiti ( 90 km/h e 100 km/h)? Che, non è mai successo di far cazzate con una Panda 45?
A me sembra che, visto e considerato che l'automobilista è sempre stato una fonte di reddito  per lo stato, per i petrolieri e  per i costruttori, anche questa sia una norma pro produttori auto, soprattutto in un momento di crisi e  flessione del mercato. Un altro esempio del tanto decantato sport "spelliamo il pollo" che va di moda in questi tempi.

Black Beetle, dietro le quinte

A mio parere uno dei più riusciti spot pubblicitari di questi ultimi tempi, quello del Volskswagen Maggiolino2011.
Questa è la seconda versione rivisitata dello storico modello tedesco, la cui commercializzazione è in corso in questo periodo. Due sono gli allestimenti: Design e Sport, che andranno in commercio in quelle date. Le motorizzazioni sono invece 4, tre benzina e un diesel: per quanto riguarda i primi troviamo il 1.2 TSI da 105 CV, il 1.4 TSI da 160 CV, e il 2.0 TSI DSG da 200 CV; per quanto riguarda il motore a gasolio, per ora l’unico a disposizione è il 1.6 TDI da 105 CV, in seguito sarà introdotta un’altra motorizzazione più potente, un 2.0 TDI da 140 CV. I prezzi partiranno da 19.900 euro per la versione 1.2 TSI Design fino ad arrivare ai 28.300 euro che ci vogliono per comprare la versione più “vivace” di tutta la gamma, il 2.0 TSI Sport
DSG .

 

Ho trovato in un portale automobilistico questo interessante "dietro le quinte" dello spot stesso: bello vedere la creatività abbinata alla più sofisticata tecnologia.

 

Qui un sito dedicato al mitico Maggiolino Volkswagen e qui il link di http://www.maggiolinoclubitalia.it/

lunedì 19 dicembre 2011

Volunia, l'anti Google?

Si chiama Volunia il nuovo motore di ricerca tutto italiano che partirà in fase sperimentale entro metà dicembre in dodici lingue differenti, fra cui ovviamente quella nostrana. A presentarlo è stato Massimo Marchiori, il papà di Hyper Search e in un certo qual modo del PageRank di Google (Inventa Google nel 1995 e ora fa ricerca in Italia).

 

Qui potrete registrarvi ed essere Power User ottenendo la possibilità di conoscere le funzionalità in anteprima.  Leggere qui l'intervista di Marchiori

Beach Boys reunion e nuovo album

I giovani forse non ne hanno mai sentito parlare, o forse, ne hanno sentito in qualche accenno da parte dei genitori, ma per quelli della mia generazione e anche quelli un pò più in là con gli anni questa è una notizia che farà drizzar le orecchie. Dopo le indiscrezioni dei mesi scorsi è arrivata la conferma. I Beach Boys hanno annunciato che festeggeranno il loro cinquantesimo anniversario con un reunion tour di 50 date nel 2012. Come riporta Rolling Stone, in occasione del cinquantennale la band sta anche incidendo un nuovo album. Gruppo storico della musica internazionale che col suo sound ha influenzato anche artisti del calibro di McCartney e che ha al suo attivo album riconosciuti universalmente come capolavori. Chi non ha mai sentito canzoni come Good vibration, del 66?
 Brian Wilson, Mike Love, Al Jardine, Bruce Johnston e David Marks si ritroveranno insieme per il cd in studio, che uscirà nel 2012 con Capitol / EMI, mentre il loro tour partirà nel mese di aprile con una performance come headliner al New Orleans Jazz & Heritage Festival (‘Jazz Fest’). L’album ancora senza titolo, il primo ad annoverare tutti i membri sopravvissuti della formazione originale degli ultimi decenni, è prodotto da Brian Wilson e Mike Love ne è produttore esecutivo. Tra le tracce ci sarà una nuova versione della loro hit del 1968 “Do it again”. Per commemorare il mezzo secolo compiuto dalla band Capitol pubblicherà parallelamente nuovi album di “greatest hits”.




Nata a Hawthorne in California nel 1961, la band dei ‘Beach Boys’ era in origine composta dai tre fratelli adolescenti Brian, Carl e Dennis Wilson, dal loro cugino Mike Love e dal compagno di scuola Al Jardine. Nel 1962 il vicino di casa David Marks si unisce al gruppo per la prima ondata di successi su etichetta Capitol Records con il primo disco ‘Surfin’ Safari’, abbandonando la band nel 1963 e nel 1965 Bruce Johnston entra nella band quando Brian Wilson abbandona il tour per concentrarsi prevalentemente sulla scrittura e sulla produzione di dischi per il gruppo. I ‘Beach Boys’ ad oggi detengono ancora il primato nelle classifiche Billboard/Nielsen come la band americana che ha venduto il maggior numero di album e singoli.

Marketing sociale: partecipa al concorso di scrittura digitale creativa per giovani talenti

Se il mercato del lavoro, in questo periodo, non sembra molto generoso con i giovani talenti, alcune aziende vanno in controtendenza e continuano ad investire sui giovani promettenti: SuperMoney (portale leader in Italia per il confronto di prodotti bancari e assicurativi, tariffe telefoniche ed energetiche) ha infatti lanciato un’iniziativa di marketing sociale che si rivolge ai “Nuovi talenti per la scrittura digitale creativa”. 
Si tratta di una Competizione nazionale che mette in palio tre mila euro per gli autori dei migliori contenuti pubblicati sul web, oltre alla possibilità di farsi conoscere grazie ad un’eccezionale “vetrina virtuale”. Per partecipare alla competizione è sufficiente scrivere un articolo su una delle tematiche toccate da SuperMoney News (tipologia e lunghezza del pezzo sono a discrezione del concorrente) e inserire un link testuale verso una delle pagine indicate nel Regolamento. Il contenuto deve essere pubblicato entro il 31 gennaio 2012 su un sito o un blog (anche personale), dopodiché non resta che notificare a SuperMoney l’avvenuta pubblicazione, attraverso l’apposita App di Facebook o tramite la fan page di SuperMoney, oppure inviando una email a SuperMoney all’indirizzo nuovi-talenti@supermoney.eu. La competizione segue la filosofia della scrittura sul web, che premia non solo la qualità, ma anche la popolarità. Ecco perché la Redazione di SuperMoney News assegnerà il premio “Miglior Contenuto Digitale”, pari a 1.000 €, all’autore del migliore articolo dal punto di vista editoriale, mentre il Premio “Più Clikkato” sarà assegnato ai sei articoli che otterranno la maggiore popolarità sulla rete, che riceveranno due premi da 500 € ciascuno e quattro premi da 250 € ciascuno. Saranno gli utenti di Facebook a decretare i vincitori del Premio “Più Clikkato”, votando i loro articoli preferiti fino al 31 gennaio 2012 attraverso l’applicazione Facebook dedicata alla competizione. “Di fronte alla grande crisi che stiamo vivendo e ad un tasso di disoccupazione giovanile che ha raggiunto livelli allarmanti, non ci sembrava etico continuare a fare la classica pubblicità anche per Natale, come se niente stesse accadendo – spiega Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney – Ecco perché abbiamo voluto lanciare questa iniziativa di Marketing Sociale, che vuole spingere i nuovi talenti a mostrare le proprie capacità e ad emergere“. Il concorso è realizzato in collaborazione con il magazine online SuperMoney News e con 77Academy, l’accademia di formazione dell’agenzia indipendente di New Media Marketing 77Agency. “Per gli scrittori del web questa competizione può rappresentare un ottimo trampolino di lancio – conclude Manfredi – che potrebbe tradursi in collaborazioni anche con altri portali e blog grazie alla visibilità ottenuta“. E non è tutto, perché i migliori talenti potranno anche ricevere delle proposte di collaborazione editoriale con SuperMoney News, la testata online di SuperMoney. (fonte apollodoro.it)

domenica 18 dicembre 2011

“Nun Te Regghe Più”

Mi è giunta via mail e diffondo.

Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica Da lunedì tutti i municipi sono attivi per la raccolta delle firme. Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese. Grazie ...

 Uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».  

L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo: “i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”.
  La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

 L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebook http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta elettronica legge.ntrp@gmail.com 50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più. Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.

BRNO


BRNO HDR from samadhi production on Vimeo.

Perugia usa auto blu sponsorizzate

In un periodo in cui si parla delle province soltanto per decidere quanto abolirle, la provincia di Perugia lancia un’idea per risparmiare un po’ di soldi pubblici. Le auto blu della provincia di Perugia saranno sponsorizzate da un concessionario perugino di una nota marca tedesca. La provincia non dovrà pagare un Euro per avere le auto ed in cambio il concessionario avrà la pubblicità sulle auto e sul sito ufficiale della provincia. La sponsorizzazione è stata assegnata con una regolare gara pubblica e riguarda due Mercedes classe A e una monovolume da sette posti. A queste auto dovrebbero aggiungersi successivamente, con un’altra gara, delle auto elettriche. Le automobili, con un interessante gioco di parole, sono state definite le “auto-sponsorizzate”. Il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi (Pd), ha dichiarato, “Non è uno spreco e non solo perché non spenderemo un euro ma perché l’operazione rientra nel piano per ridurre le auto di servizio e di rappresentanza.
 Questo è solo l’inizio di un percorso che, partendo da questa iniziativa, porterà all’affermazione di nuove buone prassi nel governo dell’ente, con soluzioni a costo zero, diverse da quelle tradizionali onerose, individuando tutte le possibili sinergie pubblico-privato” Fin dal momento del suo insediamento, infatti il Presidente non ha perso tempo e ha dato il buon esempio, preferendo recarsi al lavoro con il suo scooter privato piuttosto che a bordo di una lussuosa auto di servizio. Uno dei segnali politici più forti è però arrivato con il ridimensionamento del parco auto provinciale, ridotto dalle precedenti sei vetture a due soltanto. La guida delle auto verrà affidata a dipendenti della polizia provinciale. Il concessionario ha voluto mettere in evidenza il proprio punto di vista, “La situazione di crisi richiede sempre più una forte sinergia tra tutti i soggetti interessati, nell’ottica del risparmio e dell’ottimizzazione delle risorse. E’ per questo motivo che la Concessionaria Mercedes Rossi s.p.a. ha accolto con entusiasmo l’innovativa proposta di sponsorizzazione voluta dal presidente Marco Vinicio Guasticchi, con l’auspicio di una sempre maggiore collaborazione pubblico – privato”. Non mancano le voci di dissenso di chi ritiene inutili se non dannose le auto di servizio e di rappresentanza e soprattutto vorrebbe abolire subito le province.