giovedì 15 dicembre 2011

A.I.B. , la miopia non ha mai favorito la lettura

"Le biblioteche sono un servizio essenziale per la vita culturale, sociale e civile del Paese e rappresentano un presidio di democrazia fondato sulla libertà di espressione e sul confronto delle idee. Firma anche tu l'appello delle biblioteche su www.aib.it".
 Vado in biblioteca comunale almeno una volta al mese, e mi porto a casa quei 3/4 libri da leggere, da appassionato lettore quale sono (a proposito mi trovate anche nel portale anobii)
L'ultima volta assieme ai libri mi è stato dato un segnalibro con impresse queste parole. Allora, vista l'innata curiosità che mi opprime sono andato a controllare di che si tratta. Innanzitutto mi son subito reso conto che l'appello in questione l'avevo già firmato, ma tant'è, firma più firma meno, ho usato un altro indirizzo...
 L'AIB è la più importante associazione professionale italiana attiva nel settore delle biblioteche e rappresenta l'Italia nelle principali organizzazioni internazionali e agisce in stretto collegamento con le altre associazioni italiane e straniere e con l'Unione Europea anche attraverso la partecipazione a progetti comunitari.
 Sul piano politico, legislativo e scientifico, AIB promuove l'affermazione dei principi contenuti nel Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche.

Promuove quindi lo sviluppo delle biblioteche come servizio fondamentale per il cittadino nella società dell'informazione,  la diffusione e il coordinamento dei servizi bibliotecari a livello locale e nazionale,  l'intervento attivo in ogni decisione di politica bibliotecaria,  la cooperazione internazionale,  la diffusione e lo sviluppo di moderni strumenti professionali su tutto ciò che riguarda le biblioteche e i servizi informativi e   la valorizzazione delle professionalità impegnate nel settore.
 L'appello di cui si parlava è contro i tagli che il settore ha subito con il governo precedente e recita tra le altre cose:
 "...Moltissime biblioteche (statali, di ente locale, universitarie, scolastiche, di istituti culturali) hanno subito pesanti tagli ai bilanci e al personale, blocchi all'aggiornamento delle raccolte e riduzioni all'orario di apertura, e ciò rende spesso impossibile l'esercizio delle funzioni più elementari, pregiudicando il diritto dei cittadini alla cultura, all'istruzione, alla conoscenza, alla condivisione dei valori su cui si è costruita la nostra storia. Un paese senza biblioteche efficienti è un paese senza memoria e senza futuro. Per ogni biblioteca che chiude, si restringono gli spazi di democrazia e di libertà. Uno Stato che ha paura di discutere i problemi delle biblioteche e della cultura, riducendo la richiesta di dare vita a un dibattito pubblico sul loro ruolo e sulla loro crisi a un problema di ordine pubblico è uno Stato che tradisce l'interesse pubblico, che nega a chi ha a cuore le sorti delle biblioteche persino la possibilità di parlarne..."

Come non essere d'accordo con queste parole? Da notare che c'è la possibilità di devolvere il 5 per mille a questa associazione.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Nel paesino da cui provengo, vi sono volontari a tener aperta la biblioteca...per contenere i costi di gestione...
l'acquisto di nuovi libri...
eppure è risorsa per studenti...
punto di riferimento per chi vuol approfondire una tematica senza dover acquistarne il testo...
stimolo per i più piccini ad un approccio alla lettura strumento importante per la comprensione ..
un'insegnante disse in colloquio a scuola
"se non comprendono il testo, non potranno eseguirne il problema"...
la lettura è la base della conoscenza...
grazie per la condivisione Stefitiz..
un sorriso..
dandelìon

stefitiz ha detto...

grazie a te per la visita. Sicuramente per i paesi più piccoli è fattibile un ricorso al volontariato. nelle grandi realtà è un pò più difficoltoso