giovedì 8 dicembre 2011

Il ritorno del Caballero, ma non è un western

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Amici degli anni settanta, ve lo ricordate il Caballero dalla Fantic Motor? Ci sono modelli che sono dei veri e propri simboli per generazioni. Senza scomodare la onnipresente Vespa, possiamo citare il Motom 48, il Ciao, il Fifty, lo Zundapp. Simboli che a volte ritornano. La lieta novella questa volta riguarda un'icona dei cinquantini anni 70. Il Caballero. Proprio così, il motorino da cross per antonomasia, la piccola moto che ha svezzato una marea di fuoristradisti in erba. C'è gente che ha perso le notti ad elaborarli e gente che si è anche spezzata qualche osso tentando salti decisamente al di fuori della sua portata. Si elaborava, si alzava, si modificava. Il più famoso era il "Regolarità Casa" con sei marce che non smettevi mai di cambiare. Bei tempi che probabilmente non torneranno più. Ma il nome Caballero, quello torna eccome.
 Ora il marchio è nelle mani di Federico Fregnan, imprenditore trevigiano titolare di Elektra che produce macchine per caffè di alta gamma e la marca torna alla ribalta con 15 dipendenti e due linee produttive in Italia. L'imprenditore veneto rilancia subito il Caballero, disponibile ora nelle cilindrate 125, 250 e 300 cc. Il design è modernissimo, poche concessioni ai richiami storici, ma oggi come allora si pensa alle corse visto che in listino ci sono anche versioni enduro pronto gara con il nome Scuderia. Non solo, per la 125 sono disponibili anche le versioni con allestimento "SuperMotard", adatte cioè all'uso su strada. Per il resto meccanica moderna con i collaudatissimi motori Gas Gas e telai a traliccio in materiale ultraleggero come il Cromo Molibdeno. Tutte cose che hanno consentito fra l'altro un clamoroso risultato sportivo: la vittoria del Campionato Europeo di Enduro, un pilota italiano, il friulano Maurizio Micheluz.

 

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