lunedì 26 dicembre 2011

La denuncia della figlia di Ezra Pound

La figlia del poeta Ezra Pound ha avviato un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra Casapound per l'uso improprio del nome di suo padre. Lo scrive il quotidiano britannico The Guardian.
 Mary de Rachewiltz, 86 anni, vive in un castello nel nord Italia e ha studiato a Firenze. Ed è proprio dopo il 13 dicembre, quando Gianluca Casseri, simpatizzante e frequentatore di Casapound, ha ucciso due senegalesi nel capoluogo toscano che ha deciso di andare fino in fondo. "E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un'organizzazione compressa politicamente come questa non ha nessun diritto di usare il nome di Pound", ha detto. Un rappresentante del gruppo di estrema destra ha risposto che la figlia del poeta americano non ha motivi per contestare il nome. Protagonista della poesia americana e inglese nei primi del Novecento, Pound si trasferì in Italia e lì sviluppò una passione per Benito Mussolini arrivando persino a difenderlo alla radio durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945, Pound fu catturato dagli americani, giudicato malato di mente e internato in un ospedale criminale di Washington. (Ansa) Potrebbe invece aprirsi a gennaio a Roma il processo contro Casapound. Un'azione legale, secondo il presidente di Casapound Italia Gianluca Iannone, "surreale". "Ezra Pound - osserva - appartiene ai grandi del Novecento e non vedo perché mai avremmo dovuto chiedere il permesso per usare il suo nome. La decisione di farci causa è strumentale e ci fa sorridere perché il nostro non è un marchio ma un movimento culturale e siamo gli unici a promuovere seminari sulla figura di Pound, poeta, economista, scrittore e uomo politico". All'udienza, che dovrebbe svolgersi a gennaio, quindi Cpi va "con massima serenità", conclude Iannone. Già l'anno scorso c'era stata una precisa presa di posizione di M. de Rachewiltz nei confronti di Casapound.

1 commento:

Lara ha detto...

Interessantissimo questo post. Certo che leggendo le varie fonti citate, non mi è facile formarmi un giudizio.
Grazie Stefitiz!
Ciao,
Lara