mercoledì 21 dicembre 2011

legge numero 311/2004 articolo 1 comma 429

Mi è arrivata via Facebook, diffondo senza verificare la vericidità:

 VI CHIEDO UN ATTIMO DI ATTENZIONE, NE VALE LA PENA In base ad una legge , la numero 311/2004 articolo 1 comma 429 le grandi multinazionali come appunto Ikea, Auchan, Carrefour etc. etc. etc. con sedi in paradisi fiscali, pagano le tasse dove hanno la loro sede legale. Il bottegaio, parliamoci chiaro "U' Putekar'" o "A' Putec'" se non batte lo scontrino fiscale becca un verbale che arriva anche a mille euro. STA' BENE' ovviamente a chi non ha tale problema visto che ha le mani in pasta alle multinazionali O ha sedi legali dei suoi affari in paesi che non tassano!!! Probabilmente non te ne sei mai accorto, ma lo scontrino che ti è stato dato all’atto di pagamento presso un ipermercato o presso un negozio appartenente ad una multinazionale, è NON fiscale. Cioè? Cosa significa? Te lo spiego subito. Gli azionisti proprietari delle multinazionali hanno tutti la residenza in paradisi fiscali che NON pagano tasse e usando la legislazione (nazionali e internazionali) particolarmente favorevole riservata alle aziende multinazionali, NON pagano tasse in nessuno dei paesi in cui operano. Naturalmente i nostri dipendenti al governo sanno bene questa cosa e, visto che i loro lauti stipendi NON sono pagati dalle multinazionali, dovevano trovare altri “polli” da spennare. Presto fatto! Con la legge finanziaria del 2004 , si è introdotto nella legge finanziaria alcuni commi scritti apposta per: 1 –Liberare definitivamente le società multinazionali della scocciatura di dover emettere scontrini fiscali 2 –Incassare giornalmente l’obolo che i nostri dipendenti destinano al pagamento dei propri stipendi. Non hai capito bene, vero? L’obolo che versiamo ai nostri dipendenti è l’IVA, che versiamo noi, NON le multinazionali, che trattengono per sè il 100% degli utili! Infatti la normativa prevede che giornalmente venga comunicato l’incasso ai fini IVA, che è l’unica cosa che interessa ai nostri dipendenti. Hai capito perchè i piccoli negozianti sono destinati a chiudere? Perchè i nostri dipendenti hanno scelto di delegare le grandi multinazionali a fare da esattore al posto loro e loro, in cambio, NON pagano tasse. P.S.: I GIORNALI E LE TELEVISIONI NON PUBBLICHERANNO MAI QUESTA NOTIZIA...PUBBLICITA' DOCET!!!...ora se andate a guardare la manovra Monti vi è oltre alle tante ingiustizie anche un ulteriore norma che farà tabula rasa d'una fonte di ricchezza e sviluppo del nostro paese,hanno deciso di aumentare in modo progressivo le aliquote che dovranno pagare artigiani e negozianti(qualcuno dirrà e che ce frega io non sono artigiano e ne ho un negozio,sbagliato cari miei perchè se aumentano le aliquote aumentano i prezzi al consumatore finale,a noi tutti) e sapete cosa accade?tante attività finiranno per scomparire tutte,non vi parlo di gente ma vi parlo di italiani che vivono e fanno vivere di lavoro interi comuni che messi assieme sono l'italia....le multinazionali sono raccoglitori di ricchezze che traggono profitto dalle vostre tasche e poi se li portano via,non fanno girare la nostra moneta nel nostro paese, non pagano l' iva(tassa) che lo stato(sano)reimmette in circolazione per lo sviluppo la crescita e i servizi.Visto che questo stato vuole penalizzare la nostra economia opponetevi voi,non fate spesa nei centri commerciali,multinazionali nostri assassini,fate girare quel poco che ci resta nelle nostre piccole botteghe...saranno soldi che rientreranno nelle nostre tasche in altre forme,occupazione,servizi...possiamo farlo e abbiamo il DOVERE di farlo!!!!!!

8 commenti:

Teo ha detto...

E' una pura "boiata", scusa il francesismo.
La legge di cui parla permette si di non emettere scontrino fiscale, ma purchè le comunicazioni verso il fisco vengano fatte per via telematica.
Infatti, in circolari successive (datate 2005 e 2006), si precisa che:
"Ulteriore precisazione degna di nota è quella con la quale l'Agenzia precisa che la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale conseguente all'adesione alla procedura di trasmissione telematica dei corrispettivi non comporta il venir meno degli obblighi di registrazione, liquidazione e versamento periodico dell'imposta sul valore aggiunto".

Teo

stefitiz ha detto...

grazie per il contributo...;-)

vikarius ha detto...

Teo ha ragione. L'unico dubbio è che gli utili di bilancio non vengano tassati in quanto la sede della multinazionale è all'estero. se quindi la sede è in un paradiso fiscale che non prevede di tassare utili di imprese operanti all'estero, il gioco è fatto. L'IVA viene pagata ma l'irpeg no.
diverso è la pizzeria che emette sconrino non fiscale: una bella e lampante evasione di ogni tributo.

stefitiz ha detto...

grazie anche a te, @vikarius.

Anonimo ha detto...

e il sig. Monti cosa ne pensa a riguardo ????????

Benedetta ha detto...

siamo sicuri che questi "scontrini non fiscali" poi vengano comunicati per il pagamento delle tasse? a me pare un modo per agevolare l'evasione fiscale da parte di questi grandi centri di distribuzione a discapito delle piccole realtà

max ha detto...

è brutto leggere che gli scontrini fiscali della grossa distribuzione non sono fiscali.
Piacerebbe a tutti , anche ai piccoli non averne l'obbligo e avere la possibilità di essere controllati in altro modo . Piu' sono grandi e piu' nero fanno non crediate che siano onesti , hanno fornitori che gli procura la merce in nero senza problemi.
La cosa piu' sospetta di tutte è che questa modifica è passata in sordina nel 2004 , senza delucidazioni pubbliche , tantè vero che ancora oggi molta gente la ignora.
La grossa distribuzione è stata troppo agevolata a danno della piccola ( in moltissimi hanno chiuso bottega e ora le nostre piccole città sono semideserte , mentre i centri commerciali sono stracolmi )

Fabry ha detto...

Il comma 429 dell'Art.1 della Legge n.311/2004 dice:
"Le imprese che operano nel settore della grande distribuzione """"POSSONO"""" trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate, distintamente per ciascun punto vendita, l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
??? POSSONO??? quindi non è un obbligo.