venerdì 30 dicembre 2011

Libro per i più piccoli trasformato in app interattiva

Il digital publishing dedicato ai bambini parte da Padova. Ad esplorare le frontiere della pubblicazione digitale è proprio una start up veneta. Si chiama Ware’s me (www.waresme.com) e si è data come prima missione quella di coniugare tecnologia e arte, mentre ora ha sviluppato il primo prodotto editoriale italiano dedicato a un pubblico nuovo, ma per cui l’interazione con la parola scritta (e resa immagine, suono, colore) è fondamentale. Si tratta dei bambini, un target per il quale il digital publishing presentava una lacuna, almeno in Italia. Spiega Nicola De Bello, uno dei fondatori dell’azienda, «l’esperienza di lettura di un e-book deve essere molto vicina a quella che si fa con un libro vero, se il lettore è un adulto.
 Ma se è un bambino le cose cambiano, c’è la necessità di creare un esperienza di lettura il più possibile interattiva, in cui ci siano suoni, immagini, colori». Inseguendo questo obiettivo hanno realizzato la prima uscita di un libro per i più piccoli trasformato in app interattiva, nonché il primo caso di successo del modello di business di solo revenue-sharing, cioè condivisione delle sole entrate dalla vendita dell’app senza costi aggiuntivi di implementazione del progetto per l’editore/scrittore.
 L’app è l’aggiustamento per tablet di Chissà, una storia di Marinella Barigazzi illustrata da Ursula Bucher, edito da Kite Edizioni ed è frutto della partnership tra Ware’s Me e Altera (altra società patavina nata nel 1999 e oggi piccola “boutique di eccellenza” nel settore software). Ware’s Me, fondata nel 2010 a Padova, è l’ennesima avventura imprenditoriale nel mondo di software, codici e dintorni di De Bello e Michele Morbiato. I due hanno quindici anni di comune esperienza imprenditoriale negli ambiti tecnologici, avendo fondato e gestito assieme varie aziende di successo, poi acquisite da gruppi sia nazionali che internazionali. Nel 1996, ad esempio, hanno realizzato ISYI srl (in cui c’era anche Matteo Centro di Altera), poi acquisita ad agosto 2000 da ISS, multinazionale americana quotata al Nasdaq, a sua volta acquisita poi da Ibm. (fonte Nuova Venezia)

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