martedì 20 dicembre 2011

Spenniamo il pollo, sport nazionale

Articolo 117: Limitazioni nella guida

1) E' consentita la guida dei motocicli ai titolari di patente A, rilasciata alle condizioni e con le limitazioni dettate dalle disposizioni comunitarie in materia di patenti. (1)
 2). Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali.(2) 2-bis. Ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, autorizzate ai sensi dell'art.188, purchè la persona invalida sia presente sul veicolo.(4) (5) Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 120 del presente codice, alle persone destinatarie del divieto di cui all'articolo 75, comma 1, lettera a), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, il divieto di cui al presente comma ha effetto per i primi tre anni dal rilascio della patente di guida.(6) 
 3). Nel regolamento saranno stabilite le modalità per l'indicazione sulla carta di circolazione dei limiti di cui ai commi 1, 2 e 2-bis. Analogamente sono stabilite norme per i veicoli in circolazione alla data di entrata in vigore del presente codice. 
 4). Le limitazioni alla guida e alla velocità sono automatiche e decorrono dalla data di superamento dell'esame di cui all'articolo 121. (2). 
 5). Il titolare di patente di guida italiana che nei primi tre anni dal conseguimento della patente circola oltrepassando i limiti di guida e di velocità di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 148 a euro 594. La violazione importa la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente da due ad otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI (2)(3) . (fonte http://www.mit.gov.it)

 Non sono molto d'accordo con la normativa approvata ad inizio anno che riguarda i neopatentati ed i limiti che hanno soprattutto in fatto di modelli auto che essi possono guidare. Il tanto decantato rapporto peso/potenza per me è una emerita cazzata. Da febbraio scorso infatti questi neo utenti non possono guidare auto con potenza superiore ai 70 kw, o con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. 
Forse parlo a titolo personale, ma penso siano in tanti ad aver figli neopatentati che non possono usare l'auto di famiglia (che magari è più sicura di una DR1, ha sicuramente vari gadget elettronici ma pesa troppo e ha qualche cv in più). Secondo me il primo periodo post patente è quello più favorevole per prendere confidenza con l'auto, si può guidare finalmente da soli, fare esperienza, sbagliare e imparare di conseguenza. Ne conosco di persone che presa la patente pur non avendo l'auto han dovuto rifare, successivamente,  qualche ora di scuola guida per riprendere confidenza col mezzo.
Il fatto di dover magari attendere un anno per riprendere in mano l'auto porta inevitabilmente a disimparare nel frattempo quello che si è appreso, visto che non è possibile guidare neanche se accompagnati da un "adulto" con esperienza (cosa paradossalmente fattibile in fase di scuola guida).  Qual'è dunque l'alternativa? Semplice, acquistare un'auto "depotenziata", nuova o usata che sia, anche se non se ne ha il bisogno. Oltretutto visto che il campo di scelta è abbastanza ristretto ci si deve "accontentare" di un'auto che magari non ci aggrada più di molto. Sempre ammesso, beninteso, che si abbia la possibilità di fare l'acquisto. E qui, in giro  per i vari forum ci sono diverse scuole di pensiero, non ultima quella che consiglia di aspettare un anno per prendere poi quel che più si preferisce. 
Ma vediamo un altro aspetto secondo me non secondario. Trascorso un anno, siamo sicuri che il neopat. abbia raggiunto una maturità/esperienza di guida tale da guidare con sicurezza auto di maggior cilindrata? E poi, è così sicuro che non ci si possa ammazzare/fare incidenti con auto di minor peso/potenza magari anche rispettando i limiti ( 90 km/h e 100 km/h)? Che, non è mai successo di far cazzate con una Panda 45?
A me sembra che, visto e considerato che l'automobilista è sempre stato una fonte di reddito  per lo stato, per i petrolieri e  per i costruttori, anche questa sia una norma pro produttori auto, soprattutto in un momento di crisi e  flessione del mercato. Un altro esempio del tanto decantato sport "spelliamo il pollo" che va di moda in questi tempi.

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