martedì 31 gennaio 2012

Caro tassista ...caro notaio...


Arrivatava mail, carina, diffondo


Caro tassista che dichiari 1000 euro al mese, che non si sa chi te l’ha fatto fare allora di
comprarti la licenza a duecentomila, forse c’hai pure ragione quando dici che la
liberalizzazione dei taxi come la soluzione di tutti i problemi dell’Italia è
un’ingiustizia.
Caro onorevole deputato che non arrivi alla fine del mese con i 16.000 euro di indennità,
forse c’hai pure ragione che non è abbassandovi lo stipendio di qualche euro che se
risolvono i problemi dell’Italia.
Caro farmacista che ti “tocca” ereditare un’attività dei cui servizi in molti vorrebbero
poter fare a meno ma nessuno può, forse c’hai ragione pure te quando dici che non è
liberalizzando il mercato delle farmacie che si risolvono i problemi dell’Italia.
Caro vescovo, che ti tocca stare una vita senza trombare, forse c’hai ragione pure te,
quando mi dici che se la chiesa pagasse l’ICI non ci farebbe più tutto quel bene che c’ha
fatto in questi secoli di oscurantismo culturale.
Caro benzinaio che mi vendi la benzina manco fosse chianti, forse c’hai ragione pure te a
dirmi che le liberalizzazioni non mi faranno calare il prezzo e ti metteranno pure sul
lastrico.
Caro povero possessore di uno Yacht da 19 metri o di un Porche Cayenne, lo so che ti tocca
fare gli straordinari in miniera per poterti pagare le rate di quell’unica soddisfazione che
ti sei potuto concedere in una vita fatta di sacrifici e rinunce, forse c’hai ragione pure
te quando mi dici, che se ti ci metto pure la tassa ti rovino, te e tutti gli operai che
lavorano nei cantieri e nelle fabbriche della Porche per quel discorso dell’offerta e della
domanda.
Caro amico notaio, della cui professione devo ancora riuscire a comprendere l’utilità, c’hai
ragione pure tu quando me dici che il lavoro è l’unica cosa buona che ti può lasciare tuo
padre dopo averti condannato fin dall’infanzia alla certezza che avresti fatto quel
mestiere, tanto che apponevi timbro e firma pure sugli scambi delle figurine alle elementari
in cambio della merendina, e che non ce la possiamo prendere con voi, che in fondo siete
solo 6000, che cosa vuoi che contino 6000 persone su una popolazione di 60 milioni.
Mò che ci penso, stai a vedere che il problema sono proprio io, io che vi sto ancora ad
ascoltare invece che venire in piazza a darvi foco uno per uno.
Che per fortuna sono contro la violenza.
Che mi chiedo dove eravate simpatici amici, quando i governi di un colore o dell’altro si
inventavano la flessibilità spazzando via ogni garanzia per chiunque non fosse vostro figlio
e noi scendevamo in piazza a prendese manganellate e lacrimogeni?
Dove eravate quando il governo giocava a sudoku con le nostre date di nascita e i contributi
versati? Dove eravate quando Fiat, Omsa & Co. licenziavano e trasferivano gli stabilimenti
all’estero?
Dove eravate mentre amichevoli poliziotti manganellavano studenti che in piazza chiedevano
una scuola e una università più giuste ed efficienti anche per i vostri figli?
Dove eravate piccole amorevoli teste di cazzo, quando pur di non controllare i vostri
negozi, le vostre attività, si cercava di dare la colpa della crisi a quattro disgraziati di
immigrati, per esempio prendendosela con le “frutterie etniche” (sic.) o i negozi di kebab.
Ecco io non so dove eravate, ma so dove vorrei mandarvi: affanculo.
p.s. può darsi mi sia dimenticato qualcuno.

Rettifico ora aggiungendo il link segnalatomi: http://www.demopazzia.it/2012/01/17/caro-amico-tassista-notaio-onorevole-farmacista/

Franchising WebSkipper


Camminando nella mia città mi sono imbattuto in una vetrina particolare, in quanto proponeva annunci di ebay, con tanto di locandine in bella esposizione. Era un negozio del franchising WebSkipper, nata nel 2007 con la missione di creare una rete di specialisti che costituisca un valido riferimento per i privati o le imprese che vogliono vendere o comprare nel web.

 Hai un oggetto vecchio o nuovo da vendere? portalo da WebSkipper. Loro lo valutano, lo inseriscono negli annunci di eBay, il più grande sito d'asta online, rispondono alle domande dei potenziali clienti, ti informano sull'andamento delle vendite, concordano la modalità di pagamento. Pensano a tutto: imballo e spedizione compresi. Tu devi solo tornare per ritirare il ricavato della vendita. Vendere in realtà è un gioco, se ti affidi a WebSkipper.
Ma non solo, per chi vuole mettere in gioco tutto lo spirito imprenditoriale, può, contattandoli, aprire in franchising nella propria città. E non è finita, WebSkipper fornisce una serie di servizi professionali per la piccola impresa, il commerciante e l'artigianato. In particolare effettua la vendita di singole partite di prodotti (es. articoli a lenta movimentazione, svendita di fine stagione, smaltimento stock, ecc.), sia all'interno di un proprio negozio eBay multiprodotto che in negozi eBay specializzati creati ad hoc. Ma Webskipper gestisce anche negozi online, un'attività complessa che richiede capacità tecniche, ma soprattutto gestionali.
Dopo la positiva esperienza del centro pilota di Mestre, ora è presente in Veneto, Toscana, Puglia, Piemonte, Emilia Romagna e Abruzzo. L’obiettivo è quello di sviluppare e far conoscere una professione nuova, oggi sempre più richiesta dal mercato: lo specialista della compravendita su internet. Aprire un centro WebSkipper significa quindi garantirsi un business per il futuro.

lunedì 30 gennaio 2012

Forza Giuseppe



Questo è un post molto amaro e personale. Leggi sul sito internet del quotidiano cittadino, andando al lavoro vedi le locandine. Arrivi in uffico, vedi facce tristi e serie e capisci che è un tuo collega, con cui lavori ogni giorno o quasi, vai a far la pausa caffè assieme al bar e frequenti volentieri,  ci parli di tutto un pò.  La sua passione è il ciclismo, la bicicletta.  Oggi è una giornata triste, quando vedi queste cose ti rendi conto che i tuoi problemi, le tue incazzature, siano esse di natura economica, rapporti interpersonali, intolleranza verso il vicino, scontri generazionali o altre cose son tutte cazzate, enormi cazzate.

"Libri come" incontra Patricia Cornwell

Chi, tra i lettori appassionati del genere poliziesco, non ha mai sentito parlare di Patricia Cornwell?
 Penso siano in pochi a non aver mai letto qualcosa con Kay Scarpetta, medico legale, come protagonista. La Cornwell infatti, dopo una lunga carriera giornalistica e dopo aver fatto l'analista informatico presso l'ufficio di Medicina Legale della Virginia, ha raggiunto il successo come scrittrice di romanzi, centrando le proprie storie poliziesche sulla figura di un medico legale donna, Kay Scarpetta, che affronta e risolve casi di omicidio, alcune volte con l'aiuto della nipote Lucy e del poliziotto Pete Marino (già una ventina di romanzi con questi protagonisti.
 Anche quest'anno a Roma ci sarà l'appuntamento con la manifestazione "Libri come", terza edizione di questa iniziativa, che oltre a proseguire il viaggio nella creatività in compagnia di grandi maestri getta uno sguardo sulla contemporaneità, su un mondo in grado di cambiare così rapidamente nel giro di 12 mesi, tra crisi profonde e ribaltamenti sociali. Ma anche i workshop, le tavole rotonde, le mostre che saranno allestite nel Garage, come per le precedenti edizioni, avranno un seguito notevole. Centinaia di eventi che vedranno protagonisti autori, lettori, addetti ai lavori, tutti protagonisti delle varie fasi del percorso editoriale, un percorso al tempo stesso creativo e promozionale, artigianale e tecnologico. Le attività organizzate per le scuole, nell’ambito del Festival, inizieranno il 5 marzo.
 Festa metropolitana, quella di Libri Come, un grande laboratorio sul presente e sul futuro del libro con la partecipazione di grandi autori e di nuove promesse della letteratura e della saggistica italiana e internazionale Segnatevi queste date: dall’8 all’11 marzo 2012 all’Auditorium Parco della Musica torna la nuova edizione della Festa del Libro e della Lettura, fortemente voluta dalla Fondazione Musica per Roma.
 E tornando alla Cornwell, come ogni anno, ci sarà un’anteprima nazionale che anticiperà quello che sarà ‘Libri Come’: un modo come un altro per stimolare la curiosità del pubblico e fare pubblicità all’evento. E quest’anno è stata chiamata niente meno che la celebre giallista americana, incontro che servirà anche a promuovere l’ultimo libro di Patricia Cornwell, Nebbia Rossa (Red Mist).

Overclock? Garantisce Intel

Continua da parte di Intel l'apertura al mondo degli "overclocker", gli appassionati degli interventi sulla frequenza di clock delle CPU per accelerarne le prestazioni, con una sorta di assicurazione pensata appositamente per loro. Turning Plan consente infatti di poter sostituire in garanzia un processore, anche se la rottura è dovuta a overclock. L'estensione di garanzia è attivabile ovviamente soltanto sulle CPU sbloccate di fabbrica, con prezzi che variano a seconda del modello: dai 20 dollari di un modello Core i5-2500K, ai 35 dollari per un modello Core i7-3960X. Si tratta di una iniziativa interessante, grazie alla quale i "fanatici dell'overclock" potranno spingere al massimo la propria CPU, senza il timore di dover sborsare centinaia di euro nel caso qualcosa andasse storto. (award.mediaworld)

domenica 29 gennaio 2012

Ricomincio da te

"Ciao, mi chiamo Eloy Moreno e ti scrivo perché ho pubblicato il mio primo romanzo: “Ricomincio da te”, in un modo un po’ speciale. Un anno fa ho deciso di essere io stesso a pubblicarlo e a distribuirlo. Per farlo conoscere, riempivo una valigia di libri e andavo con la mia macchina nei paesi vicini alla mia città. Di solito passavo giorni interi in varie librerie e facevo promozione lì, parlando direttamente con i lettori. Visto che non avevo altre possibilità, mi sono messo a farlo conoscere attraverso i social network e internet. Navigando su Blogger ho visto che ti piace la letteratura..."
 Comincia così una mail arrivatomi l'altro giorno ed io incuriosito, ho fatto un pò di ricerche con questi risultati.

 “Ricomincio da te” è un romanzo intenso e profondo ma che allo stesso tempo scorre veloce, leggero, come una piuma che si libra nell’aria. È una presa di coscienza, è l’attimo in cui ci rendiamo conto dell’inutilità delle nostre vite e del sapore insipido che ormai hanno preso, è l’attimo in cui capiamo che la vita per poter essere considerata tale deve essere qualcosa di più rispetto a quello che possediamo. Questa è la storia di un uomo che si rende conto di quanto la sua vita gli stia stretta, un uomo che un giorno si mette a contare i metri quadri in cui la sua vita può essere racchiusa, tra casa, ufficio, genitori e qualche piccolo svago, metri quadri un po’ troppo angusti per poter parlare di una vita felice.

“Quella mattina non ci parlammo, non ce ne fu bisogno. Ognuno si dedicò alle sue cose: lei fece colazione, io feci colazione, vestimmo Carlitos, io lo portai via e lei rimase lì. Detti un colpo alla porta e capii che mi lasciavo alle spalle i resti di una relazione che un tempo ci era appartenuta. Il capo quel giorno non mi disturbò, ma neanche così riuscii a lavorare. Presi un foglio e calcolai; calcolai la mia vita in distanze, in luoghi, in superfici… Scrissi. SUPERFICI DI VITA Casa: 89 m2 Ascensore: 3 m2 Garage: il nostro è accanto all’ascensore, 8 m2 Azienda: ufficio open space, circa 80 m2 Ristorante: 50 m2 Bar: 30 m2 Casa dei genitori di Rebe: 90 m2 Casa dei miei genitori: 95 m2 Totale: 445 m2 Totale: 445. In 445 metri quadrati trascorrevo il 95 per cento della vita. Cercai su Internet la superficie totale della Terra. Fu veloce: 510.065.284,702 km2. A quasi quarant’anni, vivevo, esistevo e mi muovevo in 445 m2. Valeva la pena continuare?”


Che cosa fare quando la vita appare troppo stretta? L’unica soluzione è ricominciare tutto, fare un passo indietro per riappropriarsi dei propri sogni e dei propri desideri e fare di tutto per riuscire a raggiungerli, per riuscire a creare la vita che avevamo sempre sognato e scovare degli orizzonti più ampi in cui la parola felicità possa essere finalmente pronunciata. (libriblog.com).


Questo il sito dell'autore, nel quale egli stesso racconta delle sue vicissitudini editoriali, e da cui ho tratto due immagini. Sicuramente un libro che mi ha incuriosito...

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La vita è una strada di sassi...

La vita è una strada di sassi, sassi contro cui si inciampa, si cade, ci si ferisce. Sassi contro cui bisogna proteggersi con scarpe di ferro. Ma neanche questo basta perché mentre proteggi i piedi c’è sempre qualcuno che raccoglie una pietra per tirartela in testa.

Oriana Fallaci - Lettera ad un bambino mai nato

sabato 28 gennaio 2012

Heart Stop Beating

Focus Forward è una nuova serie di filmati in Vimeo, che in soli tre minuti racconta storie di persone che  nel loro campo sono state precursori e che stanno ridisegnando il mondo attraverso i loro atti o invenzioni. 30 storie dirette dai documentaristi più famosi al mondo.

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Heart Stop Beating | Jeremiah Zagar from Focus Forward Films on Vimeo.


"Heart Stop Beating" è la storia di Billy Cohn & Bud Frazier, due medici visionari dal Texas Heart Institute, che nel marzo del 2011 hanno sostituito con successo il cuore di un uomo con un dispositivo di un 'flusso continuo' che hanno sviluppato, a dimostrazione che la vita era possibile senza un impulso o un battito cardiaco. Questa la storia.
La scorsa primavera un uomo - a cui era stata diagnosticata un’amiloidosi cardiaca che l’avrebbe portato alla morte in 12 ore - è riuscito a sopravvivere per cinque settimane senza battito cardiaco. Come ha fatto? La macchina inventata dai due dottori è una pompa a ciclo continuo che, con un sistema rotatorio, fa continuamente circolare il sangue all’interno del sistema cardio circolatorio del paziente, al posto di pomparlo. Una tecnica per sostituire artificialmente il cuore che non produce un sensibile battito: mettendo l’orecchio sul petto del paziente a cui è stato innestato l’impianto artificiale, si sente solo un lieve brusio. E toccandolo non si sente il classico pulsare del muscolo cardiaco. Purtroppo il paziente è morto per complicanze relative alla sua patologia, ma ha vissuto per un intero mese con l’impiato artificiale. E senza battito cardiaco.

Cervello allenato fin da giovane, Alzheimer piu' lontano

La malattia di Alzheimer, che rappresenta il 60 % di tutte le demenze, prende il nome da Alois Alzheimer (1864-1915), neurologo attivo ad Heidelberg e poi a Monaco, che ne descrisse tra il 1906 ed il 1911 le principali caratteristiche microscopiche cerebrali. Nel 1906 il Prof. Alzheimer descrisse il caso di una donna di 51 anni, per quel tempo già anziana, con disturbi della memoria e delirio, che presentò poi all'autopsia un quadro molto particolare a livello cerebrale. 
La malattia di Alzheimer è un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive associato ad un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Progressivamente l'ammalato perde l'autonomia nell'esecuzione degli atti quotidiani della vita e diventa completamente dipendente dagli altri. Può durare tra gli 8 e i 15 anni. 
La malattia di Alzheimer coglie in modo conclamato circa il 5 % delle persone dai 60 anni in su: in Italia si stimano 500.000 ammalati e nella sola Lombardia 55.000 (con una previsione di aumento in pochi anni pari al 40 %). Da quel 1911 in poi si è studiata sempre di più questa patologia con lo scopo di curare e prevenirla con comportamenti individuali più sani, visto che a tutt'oggi non esistono trattamenti capaci di arrestare la progressione né tantomeno di curare la degenerazione cerebrale. Il trattamento farmaceutico risulta pertanto finalizzato a rallentare il decorso ingravescente, a curare, almeno temporaneamente, i sintomi cognitivi e comportamentali, ed a garantire al paziente una qualità della vita buona o quantomeno dignitosa.
 E' di questi giorni una ricerca pubblicata dalla rivista Archives of Neurology ha dimostrato che chi tiene allenata la mente sin da giovane allontana il rischio di Alzheimer. I ricercatori dell'universita' di Berkeley hanno intervistato 65 anziani sulle loro abitudini alla lettura, alla scrittura e ai giochi che impegnano la mente, facendo loro anche una risonanza al cervello a caccia delle proteine amiloidi che causano l'Alzheimer. Il risultato e' stato che in coloro che riportavano una maggiore attivita' intellettiva il livello di proteine era minore, e quindi la malattia piu' lontana: "Qualunque cosa impegni il cervello va bene, dal Sudoku ai videogame - spiega susan Landau, l'autrice dello studio - l'importante e' quanto spesso e da che eta' si sono iniziate le attivita' che allenano il cervello". (ANSA).
 "Quello che i nostri dati suggeriscono e' che una vita intera trascorsa a impegnarsi in queste attivita ha un effetto cruciale nel mantenersi cognitivamente attivi in eta' avanzata", ha detto Susan Landau, un altro ricercatore di Berkeley che ha lavorato allo studio. "Molto probabilmente l'amiloide inizia ad accumularsi molti anni prima della comparsa dei sintomi", ha concluso. "Non stiamo parlando della risposta del cervello all'amiloide ma dell'accumulo di amiloide", ha precisato William Jagust, autore della ricerca, "E' una scoperta nuova di zecca - ha continuato - che presto potrebbe offrire un modo per prevenire l'Alzheimer".
A livello personale, uno dei motivi che mi hanno "spinto" ad iniziare a scrivere un blog è quello di tenere in esercizio la mente, scrivendo, leggendo, trovando chicche nel web, non si sa mai... 

venerdì 27 gennaio 2012

Libertà di stampa, Italia sempre peggio


Se in Italia l’economia sembra essere la preoccupazione più pressante, notizie tutt’altro che confortanti arrivano anche da altri settori, come dimostra la release annuale del rapporto sulla libertà di stampa di Reporter senza Frontiere. L’Italia, che già non deteneva certo una posizione incoraggiante, scivola ulteriormente in classifica piazzandosi al 61esimo posto. Non gioiscano i fan di Silvio Berlusconi, che pure in rete hanno già alzato la voce dicendo “vedete che non era Berlusconi il problema?”. Non gioiscano perché i dati si riferiscono ovviamente all’anno appena concluso, il 2011, e sono quindi fortemente influenzati dalle iniziative del vecchio governo in materia di controllo sulla stampa. Nel rapporto si legge infatti che in Italia, “che ha ancora circa una dozzina di giornalisti sotto protezione, con le dimissioni di Silvio Berlusconi si è da poco voltato la pagina del conflitto di interesse. Ciò nonostante il basso posizionamento in classifica porta ancora i segni del vecchio governo, soprattutto per il nuovo tentativo di introdurre una legge bavaglio e per l’intenzione di filtrare arbitrariamente i contenuti della Rete”. Nel rapporto precedente il nostro Paese occupava la posizione numero 49, certo non lusinghiera ma comunque meno lontana dagli Stati più virtuosi. Il 2011 comunque non è stato nero soltanto per la stampa nostrana, visto che l’aria di repressione ha colpito anche gli Stati Uniti, che dal 20esimo sono crollati al 47esimo posto. I dati più positivi, se si escludono i Paesi del Nord Europa, arrivano invece dall’Africa. La Top 10 dei virtuosi è composta da Finlandia e Norvegia primi ex aequo, seguiti nell’ordine da Estonia e Olanda, Austria, Islanda e Lussemburgo, Svizzera, per la prima volta in assoluto in classifica Capo Verde, e a chiudere il Canada. La Top 10 dei peggiori vede ancora una volta gli stessi dell’anno scorso: Sudan, Yemen, Vietnam, Barhein, Cina, Iran, Siria, Turkmenistan, Corea del Nord, Eritrea. Crolla anche l’Egitto a causa delle violenze sui giornalisti durante le rivolte, mentre in Europa sono la Bulgaria (80esima) e la Grecia (70esima) ad occupare le peggiori posizioni. (qnm.it)

Elio e le Store Tese a The Show Must Go Off: ‘Onda su onda’, parodia su Schettino


giovedì 26 gennaio 2012

Manda un video a You Tube e vinci 500mila dollari

Dal 2 febbraio al 31 marzo i videomaker di tutto il mondo potranno inviare filmati da quindici minuti al massimo. Va bene qualsiasi format. Quindici minuti per raccontare una storia filmata. Quindici minuti per vincere 500mila dollari, da spendere per creare un'altra storia, da far vedere in tutto il mondo. Your Film Festival, il contest ideato da YouTube in collaborazione con la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e con Scott Free di Londra, sta per partire. Dal 2 febbraio al 31 marzo i videomaker di tutto il mondo potranno inviare filmati da quindici minuti al massimo. Va bene qualsiasi format e genere, dal cortometraggio alla puntata televisiva pilota , all'episodio seriale per il web.(globalyst.it)

 

Qui un link più esplicativo.

Dot switch sony...mistero




Evidentemente si tratta di un annuncio importante, perché Sony ha scelto di darlo il prossimo 21 febbraio (21-02-2012), cioè una data "palindroma", che resta uguale se letta da sinistra a destra o viceversa, e quindi è più facile da ricordare. Ebbene il 21 febbraio sarà il giorno di Dot Switch, una nuova tecnologia Sony della quale conosciamo solo il nome e un video "teaser", apparso sul sito dell’azienda.
 Da quanto si vede nel video, su uno smartphone Android Xperia Arc c’è una particolare applicazione che avvia molti dispositivi diversi: una TV, un grammofono, quattro macchinette lancia-coriandoli e un braccio robotico. Di cosa si tratti si fa fatica a capirlo, probabilmente un sistema di controllo universale basato sull’IR, tecnologia che Sony non ha ancora abbandonato (come dimostra l’aggiunta di un trasmettitore IR sui tablet). Ma potrebbe essere anche un sistema di controllo domotico: ciascuno può fare la sua ipotesi, al 21 febbraio manca ancora  un mese.

mercoledì 25 gennaio 2012

Il giorno della memoria - Venezia

Dal 20 gennaio e fino al 10 febbraio, nell'ambito delle celebrazioni per "Il Giorno della Memoria" si svolge una campagna di sensibilizzazione sulle persecuzioni contro le persone omosessuali, curata dal Comune di Venezia, Osservatorio Queer - Assessorato alle Politiche giovanili e pace in collaborazione con Landesarchiv Berlin, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, e l'associazione culturale "Ottava Traversa". Saranno affissi manifesti e distribuite locandine e cartoline in tutta la città, in locali pubblici, biblioteche, scuole, università, per ricordare la persecuzione degli omosessuali da parte del regime nazista, che arrestò e portò nei lager decine di migliaia di uomini perchè considerate vite non degne di essere vissute. Le immagini usata durante la campagna - si legge in una nota dell'organizzazione - sono cinque foto segnaletiche, tra le decine di migliaia custodite al Landesarchiv Berlin.
 Foto di persone arrestate dalla Polizia, sulla base del paragrafo 175, l'articolo del Codice Penale Tedesco che condannava fino a dieci anni gli uomini ritenuti colpevoli di avere relazioni tra loro. Le donne non venivano neanche citate. Per loro, la condanna maggiore era rimanere sepolte vive nel silenzio. A tale proposito l'assessore alle Politiche giovanili e Centro Pace, Gianfranco Bettin, ha rilasciato la seguente dichiarazione. "L'omofobia, come il razzismo, l'antisemitismo e la misoginia, necessitano di una cura continua, fatta di diritti civili, di aperture culturali, di convivenze sociali, di rispetto e di reciprocità. Per questo, la campagna che abbiamo ideato per Il Giorno della Memoria, invita a restituire la dignità negata a uomini e donne comuni, come quelli ritratti nelle foto trovate nell'Archivio di Stato di Berlino, arrestati e perseguitati solo per il fatto di essere umani, unico vero reato commesso."

La Venezia che fu...

martedì 24 gennaio 2012

Grave pericolo per il web italiano; venti di censura in arrivo

Dal blog websulblog.blogspot.com copio in toto e diffondo:


 "Purtroppo noi non siamo in un mondo libero e la vera libertà rimane ancora un’utopia. Non solo gli Stati Uniti hanno iniziato la loro campagna censoria contro la rete, ma anche in Italia è in arrivo un pericoloso emendamento proposto da un deputato della Lega Nord. I politici del mondo usano la scusa della pirateria online, solo per mettere il bavaglio al web. Questa nuova proposta introdurrebbe la facoltà per “qualunque soggetto interessato”, e non solo per l’autorità pubblica, di richiedere a un provider di servizi Internet la rimozione di contenuti pubblicati online e ritenuti illeciti dallo stesso soggetto richiedente; in poche parole la fine della rete.
 Ecco alcuni articoli per capire bene la situazione:
 Sopa italiano, la legge che minaccia il Web tratto da Il Fatto Quotidiano
 La Lega propone una SOPA all'italiana tratto da Tech Fanpage
 Diritto dell'informazione / Il SOPA all'italiana che minaccia il WEB tratto da Diritto.net

 Questa proposta è una delle più pericolose degli ultimi anni e v’invito alla massima diffusione della notizia."

Questo il post originale.
Invito anche io alla massima divulgazione, ovviamente.

In Italia son tutti maschi

Negli anni Trenta, le persecuzioni degli omosessuali sono il pane quotidiano. Mentre il nazismo interna gli omosessuali nei campi di concentramento, attribuendogli un triangolo rosa come accade per ebrei, massoni, gitani e comunisti, il regime fascista sembra addirittura rifiutare l’idea dell’omosessualità in Italia. Per Mussolini non è necessaria alcuna legge contro i gay, perché “In Italia sono tutti maschi!’’ . Eppure, la repressione c’è stata sotto forma di arresti arbitrari e il confino in varie isole del Mar Adriatico.
 ‘In Italia son tutti maschi’ è un fumetto, ispirato a questa famosa frase di Benito Mussolini che così liquidò il problema dell'omosessualità in Italia nel ventennio. Il fumetto non è mai stato solo una forma di svago, anche se tale può apparire ad un osservatore distratto. Molti autori si cimentano in tematiche più “serie”, è capitato anche che alcuni lavori vincessero anche il prestigioso premio Pulitzer. Questo fumetto, un lavoro italiano, che riguarda una forma di discriminazione della quale si è parlato e si parla troppo poco.
 La storia è quella di Rocco un documentarista che si mette sulle tracce di Antonio, uno dei deportati per gusti sessuali. I due giornalisti parlano attraverso la testimonianza di Antonio Angelicola,un sarto di Salerno, detto Ninella. Questo settantacinquenne signore, dall’aria malinconica, accetta di parlare di quei mesi di prigionia che avrebbe desiderato non ricordare più. Ninella fu arrestato e malmenato nell’agosto del 1938, bollato come ‘’prigioniero politico’ e condannato per ‘pederastia passiva’ e mandato al confine, sino all’inizio dello scoppio della guerra, sull’isola di San Domino nell’arcipelago delle isole Tremiti. Un’isola protetta per la sua natura e che, all’epoca fascista, accoglieva tutti gli uomini sospettati di omosessualità. Una vita ricca di drammi e di gioie. Questa testimonianza intima, basata su fatti reali e su un’intervista pubblicata sul giornale gay ‘Babilonia’ alla fine degli anni ’80, fu scritta da Luca de Sanctis contribuisce alla memoria e alla riflessione circa l’attitudine della società nei confronti dell’omosessualità. Il racconto, forte e commovente per gli avvenimenti descritti, è ricco di fatti e di flash back, ma lascia immaginare il calvario che quegli ‘appestati’’ hanno dovuto sopportare quando hanno fatto ritorno a casa. La Repubblica italiana non li ha mai riconosciuti come vere vittime del regime. Il che implica che l’identità omosessuale non è ancora accettata alla fine degli anni ’80.
 La storia, quella con la S maiuscola, è possibile percepirla in maniera totalmente diversa a seconda del punto di vista da cui la si osserva. “In Italia sono tutti maschi” è edito dalla Kappa Edizioni e verrà presentato dal comune di Poggibonsi il 27 gennaio prossimo in occasione della giornata della memoria 2012, in modo che non ci siano deportati di Serie A e deportati di Serie B. Gli autori sono Luca de Santis e Sara Colaone.
 La graphic novel, del 2008, è destinata al circuito della vendita online ed alle librerie.

Iran: l’attrice Golshifteh Farahani posa nuda. Divieto di rientrare in patria

Essere esiliati per avere posato senza veli su una rivista, può accadere anche questo se il tuo Paese natale è l’Iran. E’ quanto accaduto all’attrice Golshifteh Farahani, attualmente residente in Francia, che si è vista recapitare una lettera dal governo in cui viene invitata a restare fuori dai confini nazionali. Il che, detto in parole povere, significa esilio. 
Se dalle nostre parti ormai abbiamo raggiunto l’eccesso opposto e vedere donne prive di alcuna remora morale è cosa abituale, in altre zone non solo non accade, ma anche le battaglie per i diritti minimi delle donne sono ancora ad un punto morto. Ecco quindi che mostrare il seno può diventare motivo di grande scandalo e di vergogna per tutto il Paese. Sappiamo tutti che spesso le reazioni eccessive del governo iraniano non rappresentano il pensare comune della popolazione, però non si può neanche negare che esistano restrizioni culturali e religiose che colpiscono non solo la vita privata ma anche l’arte, in questo caso specifico il cinema. 
Tutto è iniziato quando la bella Golshifteh Farahani, attrice famosa per il suo ruolo nel film Una separazione, premiato di recente ai Golden Globe 2012 come miglior film straniero e in odore di Oscar, ha deciso di partecipare al cortometraggio Bodies and Souls. (Farahani ha anche recitato in alcuni film del regista appena premiato negli Stati Uniti, compreso l'ultimo 'A proposito di Elly' di cui e' protagonista). Il video mostra una serie di giovani attori, uomini e donne, intenti a spogliarsi davanti all’obiettivo per mettere completamente a nudo la propria anima e il proprio corpo. La cosa ha creato scandalo e critiche sono piovute sulla giovane attrice, tanto che lei per protesta ha reiterato il nudo, anche questa volta piuttosto casto, sulle pagine del magazine femminile Madame Le Figaro. Da qui la reazione del governo: “Mi è stato comunicato dal ministro della Cultura e guida ufficiale islamica che l’Iran non ha bisogno di attrici e di attori. Mi hanno scritto che posso offrire i miei servizi artistici da qualche altra parte”. Ogni tentativo di riparazione è stato inutile, e l’esilio non sembra verrà ritirato tanto facilmente: “Ho cercato una mediazione, ma il disprezzo mostratomi da alcuni funzionari mi ha spezzato il cuore”. Farahani ha così deciso di pubblicare la foto incriminata su Facebook, ottenendo la solidarietà del popolo della rete. Già da un anno peraltro aveva lasciato il Paese per protesta contro il restrittivo codice etico imposto dal governo del presidente Mahmoud Ahmadinejad all’industria cinematografica. Questo il video in cui l'attrice appare solo per 3/4 secondi in immagini peraltro caste. Assurdo.

 

Qui il sito ufficiale dell'artista: http://www.golshiftehfarahani.net/

lunedì 23 gennaio 2012

Arredamento e componenti

Volevo segnalare un bel blog che parla in genere di arredamento, ma spazia, e di molto nell'insieme del "progetto" casa che tutti noi abbiamo a cuore. Arredamento complementi si propone di far trovare gli eventi più in vista e di maggior prestigio nel settore arredamento per la casa, oltre che di fornire utili suggerimenti per arredare con particolare attenzione alla qualità dei materiali ed al design, considerando un panorama di fiere e manifestazioni a livello nazionale. In rete da tre anni circa, vi si possono trovare post inerenti alla cucina ed ai suoi componenti, così come all'arredamento da giardino, per finire magari ai materassi e cuscini anti acaro. tutti argomenti molto interessanti quindi. Da seguire sicuramente.


Eventi in Italia

Interessante blog scoperto da pochissimo tutto incentrato sul nostro bel paese. Eventi in Italia parla, descrive, promuove e pubblicizza tutto ciò che è evento in Italia, spaziando dalle iniziative culturali, al wellness senza tralasciare le bellezze paesaggistiche del nostro territorio. Presente in web da circa tre anni si presenta così: " Desideri mantenerti informato sugli eventi di spicco che animano l'Italia? Ecco per te il blog Eventi-in-Italia.com, dove potrai trovare manifestazioni, fiere, tante curiosità e utili informazioni per le...". Presenti post sulle maggiori regioni "turistiche" italiane così come sull'agriturismo in genere.

domenica 22 gennaio 2012

3 giorni a Dubai


3 Days in Dubai from Aaron Mendez (Ahwahnee Films) on Vimeo.

Bel video per scoprire le meraviglie uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Si trova a sud del golfo persico nella penisola araba. Dubai ha la più grande popolazione ed è il secondo più grande emirato per area dopo Abu Dhabi.

La pubblicità: dalla televisione al web

Dal 1960 la Televisione, intesa come settore della Comunicazione, è diventata sempre più complessa, e quindi costosa per gli sponsor che intendono investire in qualità di inserzionisti pubblicitari. Inizialmente si avevano pochi inserzionisti e pochi spazi promozionali .
Nacque così il Carosello, antesignano degli spot che ora invadono la tv, sia commerciale che di stato. Carosello consisteva in una serie di filmati (spesso sketch comici sullo stile del teatro leggero o intermezzi musicali) seguiti da messaggi pubblicitari. Il suo rigido format fu congegnato in maniera da funzionare impeccabilmente. Non subì interruzioni né errori per circa vent'anni: unica eccezione, gli eventi sopra menzionati ed alcuni scioperi e agitazioni in seno alla RAI che alterarono (sia pure lievemente) la programmazione, ad esempio con l'avvio della sigla finale senza l'elencazione dei prodotti reclamizzati. Carosello non era e non poteva essere solo un contenitore di messaggi pubblicitari: erano predeterminati il numero di secondi dedicati alla pubblicità, il numero di citazioni del nome del prodotto, il numero di secondi da dedicare allo "spettacolo", la cui trama doveva essere di per sé estranea al prodotto. Venne trasmesso dal '57 al '77, 20 anni, per più di 7000 episodi, e vide fior fiore di registi e attori all'opera nei sui filmati.
Negli anni 80 ai dirigenti della TV è venuta l'idea di vendere più piccole (e meno costose) porzioni di tempo sullo schermo a diversi inserzionisti: ciò  ha portato allo sviluppo dello spot pubblicitario. Spot pubblicitario che interrompeva, e interrompe, ogni tipo di trasmissione trasmessa (perfino la partita di calcio, una volta evento tabù).
  Il 1980 e '90 sono due decenni molto interessanti in questo processo: l'emblematica nascita di MTV che ha usato la musica per attrarre i consumatori, e l'aumento delle TV satellitari che han portato una nuova selezione di canali dedicati esclusivamente allo shopping. L'avvento di Internet ha dato ulteriori possibilità agli inserzionisti pubblicitari, che hanno iniziato a guardare con sempre maggiore interesse al nuovo canale di comunicazione, tanto da arrivare un paio di anni or sono al sorpasso - in termini di investimenti pubblicitari - sulla televisione (in UK). Oggi la pubblicità su web assume molte forme, dal pop-up pubblicitario sulle pagine web, e-mail di spam, link in sovrimpressione sui filmati.
Nel territorio veneziano Brugnera, con sede a S.Donà di Piave  da  trent'anni  è ditta specializzata in forniture grafiche applicate al settore dell’arredamento di negozi e della pubblicità in genere. Una realtà dell'imprenditoria specializzata del veneto che, attrezzata con stazioni grafiche e personale competente per la realizzazione di qualsiasi progetto le venga sottoposto, dall’ideazione dell’immagine all’allestimento pubblicitario, può applicare la propria professionalità in ambiti molto vari che spaziano dalle insegne luminose alle decorazioni pubblicitarie su mezzi, da stampe e vetrofanie a striscioni pubblicitari e altre cose. Sicuramente da visitare il sito dell'azienda, per chi fosse interessato a pubblicizzare le proprie produzioni e/o attività.

Le Cinque Terre tornano splendere!

Essendo iscritto alla newsletter di Agriturismo.it ogni tanto mi arriva qualcosina di interessante. Trovo giusto oggi "divulgare" un bel post segnalatomi.

 " A quasi tre mesi dalla terribile alluvione che ha colpito le Cinque Terre, ci sono forti segnali di rinascita: un’occasione in più per andare a visitarle! Le Cinque Terre, una delle zone turistiche più amate del nostro Paese, stanno tornando a splendere dopo la terribile alluvione che le ha colpite il 25 ottobre 2011. Un fiume di fango ha allagato le case e i negozi, trascinato via le auto, interrotto strade e bloccato ferrovie ed autostrade. I fiumi Vara e Magra sono esondati e sette paesi sono rimasti isolati da frane e smottamenti tra Levanto, Monterosso e Vernazza, lasciando oltre un metro d'acqua nelle case.
 Da allora tanto è stato fatto e oggi i borghi delle Cinque Terre stanno rinascendo ma, come spesso accade, passata l'emergenza i riflettori si sono spostati e l'interesse mediatico è calato. Si è detto poco sul fatto che il comprensorio turistico, con i borghi di Riomaggiore, Manarola e Corniglia e le altre località della riviera, non solo è sicuro, praticabilie e raggiungibile, ma le attività commerciali ed i servizi offerti non hanno mai cessato di essere operativi. Le meravigliose località del territorio rischiano di essere dimenticate perché la normalità non fa notizia. Anche i borghi di Vernazza e Monterosso, i più colpiti, saranno pienamente visitabili nel giro di un mese. 
Lunedì 16 gennaio infatti è stata riaperta la stazione di Vernazza e sono state ripristinate le normali fermate del treno. Si sta lavorando molto anche per riabilitare i sentieri, in particolare il Sentiero Azzurro: il percorso escursionistico più noto e apprezzato, capace di offrire panorami mozzafiato e che congiunge i cinque borghi delle Cinque Terre. Per quanto riguarda il borgo di Monterosso, via Roma, la via principale, sarà aperta prima di Pasqua, mentre i vicoli e il centro storico in generale sono già accessibili. I borghi delle Cinque Terre stanno reagendo e vogliono tornare a essere le perle più belle d'Italia e che tutto il mondo ci invidia. Le Cinque Terre sono una delle aree mediterranee naturali più incontaminate della Liguria e della costa Tirrena. Un territorio in cui mare e terra si fondono a formare un’area unica e suggestiva. Diciotto chilometri di costa rocciosa ricca di spiagge, baie e profondi fondali, sovrastata da una catena di monti. Terrazzamenti coltivati a vite e a olivo, il cui contenimento è assicurato da antichi muretti a secco caratteristici delle colline a strapiombo sul mare cristallino. Un paesaggio naturale e umano di straordinaria bellezza, tutelato sia da un’Area Marina Protetta che da un Parco Nazionale. Cinque borghi: Monterosso al Mare, il borgo più grande, Vernazza, da molti considerata la più suggestiva, Corniglia, insediata su un promontorio roccioso, Manarola, gioiello urbanistico, ricca di tipiche case-torri di stile genovese, e Riomaggiore, sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.
 Agriturismo.it, da sempre attento a promuovere e valorizzare le bellezze naturali e urbanistiche del nostro Paese, invita tutte le persone che hanno a cuore le Cinque Terre a visitarle. Scegliendo un agriturismo nelle Cinque Terre, infatti, non solo si visita una delle aree turistiche più belle del nostro Paese, ma si contribuisce a far ripartire l’intero territorio portando un aiuto concreto alla ricostruzione. L’agriturismo, in particolare, è una forma di ricettività sensibile alla conservazione del paesaggio e alle tematiche ambientali.
 Le aziende agrituristiche inoltre valorizzano la cultura, le tradizioni, gli usi, i costumi e i prodotti agro-alimentari di qualità dell’Italia. Cosa puoi fare per le Cinque Terre Scegli un agriturismo vicino alle Cinque Terre Informati giorno per giorno sul procedere dei lavori di ripristino, visitando il blog: Buongiorno Monterosso "
Qui il link Buongiorno Monterosso: http://buongiornomonterosso.blogspot.com/

sabato 21 gennaio 2012

Meglio Canon o Nikon

Meglio Canon o Nikon? E' il dilemma che si pone sempre chi si avvicina al mondo foto, meglio ancora se al mondo reflex. E ci sono tanti che sono fermamente convinti delle qualità superiori di una marca nei confronti dell'altra. Dilemma che non mi coinvolge molto. Io sono nikonista, per caso, avendo acquistato la prima compatta della serie Coolpix su consiglio, ed essendomi trovato bene ho continuato su quella strada che mi ha dopo un pò portato al mondo reflex. Sono però convinto dell'ottima qualità dei prodotti Canon, così come sono convinto che altre marche, come Sony, tanto per citarne una, abbiano i loro assi nella manica. Detto ciò ho trovato in web questo divertente filmato che estremizza alquanto il dilemma iniziale.


Bottecchia a fumetti

Un'occasione da non perdere,  la vita a fumetti di Bottecchia, il primo vincitore italiano del Tour de France, per gli appassionati del ciclismo "epico", quello d'altri tempi, senza sospetti di sostanze proibite ma fatto di grandi gesta, con mezzi tecnici nemmeno lontanamente paragonabili a quelli attuali..
 All'epoca correre, vincere, era il risultato di fatica e sacrificio, tanto che i ciclisti vennero definiti «i forzati della strada» .

In una cosa soprattutto, il Tour era diverso da oggi: non era un circo, una macchina trita-soldi. Un doppio trionfo che è avvenuto quasi novant’anni fa, Bottecchia vinse le edizioni del 1924 e del 1925, dopo essere arrivato secondo nel 1923. Ma non sono solo le imprese sportive a rendere la vita di Ottavio Bottecchia degna di essere raccontata. Il campione italiano ebbe una vita incredibile, ed una morte misteriosa, nel mezzo un solo grande amore, la bicicletta. La graphic novel edita da Tunuè, dal titolo "Bottecchia", di Giacomo Revelli ed Andrea Ferraris, ci mostra tutto della vita del campione, la sua infanzia, le sue prime gare da dilettante. La Prima Guerra Mondiale, vissuta nell’unico modo in cui era capace di affrontare le cose, con coraggio ed in sella ad una bicicletta, “Le mani mi tremano, ma le gambe no”. Il ritorno dalla guerra, il matrimonio, il lavoro duro da emigrante a spaccarsi la schiena. Il tempo per gli allenamenti strappato alle ore della notte ed alla fatica. Ottavio Bottecchia divenne un professionista della bicicletta all’età di 27 anni, un’età alla quale molti pensano di ritirarsi. Arriva al Tour de France quasi per caso, e tra lo stupore generale giunge secondo. Per i francesi è subito, “Botescià”, e con la fama e le vittorie arrivano i primi soldi. Nulla che facesse presagire la morte violenta e misteriosa (Il 3 giugno 1927, mentre stava preparandosi per correre il Tour, Ottavio Bottecchia fu trovato agonizzante lungo una strada di campagna, a Peonis, vicino Gemona del Friuli. Ricoverato, morì dopo 12 giorni. Le cause della sua morte non sono state mai chiarite) che lo porta via all’affetto della famiglia e dei tifosi.
Giacomo Revelli racconta con garbo e delicatezza una storia fatta di fatica, come tutte le storie di sport, specie quelle antiche ed un po’ impolverate. Il tratto di Andrea Ferraris, disegnatore della Disney, è quasi da cartoon, ma è adeguato alla storia. Il tutto al costo non proibitivo di 12 euro nelle migliori librerie.
Tra l'altro Bottecchia fu anche il fondatore dell'omonima casa produttrice di biciclette.
Link utili: http://www.bottecchia.com/

venerdì 20 gennaio 2012

Eco-driving

Interessantissimo post pubblicato sul portale greenme.it inerente il risparmio di carburante con una guida più accorta. Firmato da Simona Falasca è da leggere sicuramente: 

" Il nuovo anno è iniziato con il costo della benzina arrivato, tra nuove accise e aumenti del petrolio ai suoi massimi storici. Praticamente ogni giorno si assiste al nuovo record del prezzo del carburante, arrivato a sfiorare anche 1,8 euro al litro. Per questo sono in tanti che, fortunamente stanno cambiando le proprie abitudini e convincendosi a lasciare l’auto a casa in favore dei mezzi pubblici, della bicicletta o di nuove forme di mobilità condivisa come bike-sharing e car-sharing. Altri ancora stanno seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di trasformare la propria auto a metano o a GPL, anche se l’assenza del rinnovo degli incentivi scoraggia quanti non possono permettersi un investimento iniziale per installare l’impianto o acquistare una vettura alimentata a gas naturale. Il tutto in attesa che le auto elettriche diventino un’alternativa veramente concreta grazie all’arrivo sul mercato dei nuovi modelli promessi e, soprattutto, degli aiuti economici promessi da parte del Governo.
 E allora, nel frattempo, per chi proprio non può fare a meno di spostarsi con la propria automobile (per via delle distanze o dei difficili collegamenti) come fare per risparmiare sul carburante? Una buona soluzione può essere quella di modificare il proprio stile di guida, optando per una Guida Ecologica, più intelligente e innovativa. Anche in passato vi avevamo dato consigli al riguardo sui modi per risparmiare sulla benzina e attraverso il decalogo per l’Ecoguida, ma oggi vogliamo raccontarvi la nostra esperienza diretta su come siamo riusciti concretamente ad abbattere i nostri consumi di carburante e riusciti a risparmiare, conti alla mano, in proiezione, ben 553 Euro l’anno, semplicemente applicando alcuni consigli.
 L’occasione ci è stata fornita da Ford che ci ha invitatati in Germania a partecipare a un test di Eco-driving per far conoscere il loro programma Ecowill (Widespread Implementation for Learner Drivers and Licensed Drivers) lanciato dalla Casa automobilistica americana nel Maggio 2010 con l’obiettivo di “ridurre le emissioni di 8 milioni di tonnellate entro il 2015 attraverso la diffusione della cultura della guida sostenibile”. Un obiettivo ambizioso che Ford mira a raggiungere attraverso l’organizzazione di corsi per indirizzare il proprio stile di guida verso la sostenibilità e la sicurezza in 13 paesi europei - indirizzati anche agli studenti delle scuole guide (un po’ come avviene nel progetto dell’Ecopatente promosso da Legambiente) - forte dei risultati raggiunti nella sperimentazione avvenuta in Germania. Qui si è potuto analizzare gli effetti dell’eco-driving su alcuni gruppi di guidatori di flotte aziendali (un campione considerevole di 17mila persone) che avevano seguito i corsi: oltre a risparmiare su carburante ed emissioni, il Consiglio per la Sicurezza Stradale tedesco ha potuto constatatre come negli 11 mesi successivi al training, si sia registrata una riduzione complessiva del 35% anche delle richieste di rimborsi da parte delle assicurazioni per piccoli incidenti e danni causati ad altri veicoli. Il risparmio di carburante e di emissioni stimato è stato del 20-25% subito dopo il traning e, in media, tra il 5 e il 15% sul lungo termine. Dati incoraggianti di cui non abbiamo compreso il reale valore fino a quando non li abbiamo appurati di persona. Il risultato è stato sbalorditivo: sullo stesso tratto di circa 50 chilometri percorso con la medesima auto prima e dopo il training, siamo riusciti a ridurre del 28% i nostri consumi e utilizzare appena 2 litri di carburante ovvero abbassare la media di 4,1 litri per 100 chilometri. Un risparmio di 1,6 litri che in soldoni si tradurrebbe se proiettato all’anno, (con una media di 20mila chilometri) in ben 553 Euro e in termini di Co2, in 841,4 chilogrammi di anidride carbonica in meno immessi in atmosfera.

 Ma andiamo con ordine. Il tutto si è svolto nella regione tedesca dell’Eifel, vicino Colonia, quartier generale europeo della Ford. A ospitarci e a fungere da base per il training e il rispettivo test drive la splendida struttura Schloss Ahrenthal di Sinzig. E’ da qui che, dopo una breve infarinatura teorica fornita la sera precedente dai responsabili dell’Ecowill, siamo partiti per il primo round drive di circa 50 chilometri da percorrere su una Focus 1,6 TDCi diesel equipaggiata con tutte le nuove tecnologie green messe a punto da Ford per ottimizzare i consumi e ridurre le emissioni. Dai nuovi motori Ecoboost turbo che massimizzano l’efficienza, al sistema intelligente Active Grille Shutter che ottimizza l’aereodinamica dell’auto - controllando l’apertura della griglia anteriore per il raffreddamento solo in caso di necessità - dalla ricarica rigenerativa intelligente della batteria in fase di decelerazione e frenata, al nuovo sistema di regolazione termica che riduce i tempi della fase di riscaldamento del motore.

La Linea ( sexy)

I meno giovani di noi si ricorderanno la serie La linea, che imperversava negli anni settanta anche come protagonista di spot televisivi nell'allora famoso Carosello. La linea è il personaggio protagonista di un cartone animato ideato da Osvaldo Cavandoli. Il cartone animato è costituito da un uomo che percorre una linea virtualmente infinita e di cui è anch'esso parte integrante. (wikipedia)
Qui di seguito due episodi sexy di questa fortunata e indimenticabile serie.





giovedì 19 gennaio 2012

...meditiamo, meditiamo...

Tutti noi viviamo un'esistenza frenetica, a ritmi stressanti e siamo naturalmente portati a pensare egoisticamente vedendo solo i nostri problemi e cercando di soddisfare le nostre esigenze, momentanee e future, senza considerare il mondo che ci circonda. Ma a volte basta poco per cercare di immedesimarsi nelle persone che ci circondano, a cercare di capire anche il punto di vista altrui. Gira su Fb, in rete, questo video molto interessante che ci dovrebbe far riflettere.



Sembra più facile a dirsi che a farsi, ma forse così si vivrebbe più rilassati e più in pace col mondo che ci circonda... meditiamo, meditiamo...

O CHE EL POSSO ZE FONDO O....

O CHE EL POSSO ZE FONDO O CHE IA CORDA ZE CURTA
 (o che il pozzo è fondo o che la corda è corta)

 Fatto sta che non si arriva all’acqua… La frase sibillina veniva pronunciata quando una donna , sposata ormai da tempo, non riusciva a concepire malgrado entrambi i coniugi desiderassero avere figli. Le commentatrici immaginavano che uno dei coniugi fosse impedito a procreare perché impedito da un difetto fisiologico che la frase lascia intuire.

...mi sostituisco solo per oggi al blog dialetticon, che è molto più preparato di me su questi argomenti...

mercoledì 18 gennaio 2012

Luxottica i lavoratori dicono sì al turno in fabbrica dalle 5 del mattino

Il patron Del vecchio
Continua la rivoluzione a livello di contratti azienda/lavoratori nel gruppo Luxottica. Leggete qui: Un accordo che prevede l'ingresso in fabbrica alle 5 del mattino, realizzato non solo senza un minuto di sciopero ma con una stretta cooperazione tra azienda e lavoratori per scegliere insieme la soluzione più giusta. E' successo a Sedico in una fabbrica del gruppo Luxottica ed è la dimostrazione che dovremo abituarci a guardare sempre di più a Belluno per capire l'evoluzione delle relazioni industriali. Dal gruppo che fa capo a Leonardo Del Vecchio - una multinazionale da 62 mila dipendenti e 6 miliardi di euro di ricavi - continuano ad arrivare esperienze-pilota destinate a cambiare merito e metodo della negoziazione sindacale. Dopo il lancio del welfare aziendale la novità di questi giorni viene dall'intesa sugli orari che è stata raggiunta per 600 lavoratori del Centro distributivo di Sedico dove arrivano tutti gli occhiali prodotti nei 6 stabilimenti italiani. Lì vengono confezionati e ripartono per essere distribuiti in tutto il mondo, tranne la Cina servita dalle fabbriche in loco. La Luxottica aveva la necessità di aumentare la produttivitàdi Sedico facendo girare gli impianti non più solo dalle 8 alle 17 ma dalle 5 del mattino alle 20. Con l'ok dei sindacati confederali si è deciso di iniziare una consultazione tra i lavoratori. Sono state così avviate due sessioni di workshop (anche il lessico sindacale cambia!) per coinvolgerli e raccogliere indicazioni sugli orari e le esigenze personali. Al termine della prima i lavoratori hanno ricevuto un questionario con il menù degli orari formulati in base alle prime indicazioni e condivisi con Cgil-Cisl-Uil. Il secondo workshop è servito per esaminare i risultati del questionario e andare avanti nel confronto. Circa cento lavoratori addetti alla logistica hanno scelto l'orario dalle 5 alle 13, altrettanti hanno preferito la fascia dalle 12 alle 20. Il risultato per l'azienda è stato che la distribuzione è attiva dalle 5 del mattino alle 20, come da programma. Per quanto riguarda gli addetti al confezionamento degli occhiali i lavoratori hanno scelto di dividersi su due turni, il primo dalle 8 alle 17 e il secondo dalle 12 alle 20,30. L'esito di tutta la consultazione si è poi tradotto in un accordo formale sottoscritto con i sindacati. In virtù di questa intesa l'azienda di Del Vecchio potrà far arrivare 5 milioni di occhiali sul mercato un giorno prima rispetto al passato. I sindacati di categoria accettando il percorso proposto loro dalla Luxottica hanno dimostrato pragmatismo e maturità. Hanno scelto un metodo che porta alla consultazione preventiva dei lavoratori, alla costruzione di una soluzione condivisa dentro uno schema di collaborazione tra azienda e sindacato che può far invidia all'osannato modello tedesco. E' vero che alla fine è stato stipulato un accordo tradizionale ma il percorso è stato innovativo e costituisce un precedente di grande valore. Il sindacato avrebbe potuto rivendicare i suoi diritti di primogenitura organizzativa, negoziare «da solo» e invece ha capito che la consultazione preventiva avrebbe comunque rafforzato il suo radicamento e il clima di fabbrica. «L'intesa - commenta Nicola Pelà, direttore risorse umane del gruppo Luxottica - riflette un senso di adesione e vicinanza all'azienda non comuni, anche quanto, come in questo caso, si chiede di entrare in fabbrica alle 5 di mattina» (Corriere.it) 
Questa notizia dopo che con il nuovo contratto integrativo dell'anno scorso venivano sancite una serie organica di novità ispirate da un lato alla necessità di rendere le organizzazioni industriali flessibili e veloci, dall’altro di offrire ai dipendenti opportunità economiche e di miglioramento generale del tenore di vita personale e familiare. Tra le altre cose per i neo-papà, in particolare, veniva garantita la possibilità di assentarsi dal lavoro per cinque giorni interamente retribuiti quando nasce il bambino, oltre alla copertura dell’intero stipendio – da sei mesi ad un anno - nel caso in cui si dovesse presentare una malattia grave. Sempre riguardo la nascita di un figlio, è stata introdotta anche una banca ore per coloro che prevedano un figlio nei tre anni successivi, ottenendo permessi, straordinari e ferie in vista della nascita del bambino.
 Senza parlare dell'iniziativa del pacco spesa riproposto anche l'anno scorso.
Una politica aziendale all'avanguardia.

Parkinson, speciale pacemaker riduce i tremori

MILANO - Un pacemaker che non stimola il cuore ma il cervello ed è alleato dei malati di Parkinson: serve a controllare i movimenti involontari scatenati dai farmaci somministrati per questa patologia (in gergo medico discinesia). La tecnica si basa su una stimolazione cerebrale profonda che aiuta il paziente a controllare i sintomi della malattia. Oggi uno studio ne conferma i benefici, misurando anche quanto tempo passa fra un episodio di discinesia e quello successivo, nell’arco di tre mesi. Si tratta del primo studio controllato sulla stimolazione cerebrale profonda (Dbs) per il trattamento della malattia del Parkinson, realizzato da St. Jude Medical, e pubblicato da “Lancet Neurology”. L’efficacia della stimolazione. Obiettivo della ricerca era valutare i sistemi di stimolazione e misurarne l’efficacia nella gestione dei sintomi del Parkinson. I ricercatori hanno coinvolto 15 centri negli Stati Uniti, e arruolato 136 pazienti (con Parkinson in media da almeno 5 anni e con 6 o più ore di scarso controllo dei sintomi motori), per una valutazione comparativa di persone sottoposte a impianto di stimolazione cerebrale profonda con e senza stimolazione. I risultati dimostrano come i partecipanti al gruppo di stimolazione abbiano mediamente registrato un incremento di 4,27 ore di vita “libera dai movimenti involontari”, contro un aumento di 1,77 ore dei pazienti curati senza stimolazione. Gli esperti hanno anche rilevato un miglioramento complessivo della qualità della vita. Nuove prove scientifiche. «I dati di questo studio - afferma Michael S. Okun, direttore amministrativo dell’università della Florida e principale autore dell’articolo - rappresentano l’evoluzione dell’approccio al trattamento con stimolazione cerebrale profonda e forniscono nuovi elementi di prova degli effetti positivi». Due ore senza movimenti involontari. Il lavoro ha registrato anche altri risultati: i pazienti trattati con la stimolazione hanno ottenuto un tasso di risposta positiva (almeno due ore senza discinesia) pari al 73%, rispetto a un tasso di risposta del 38% del gruppo di pazienti senza stimolazione; il punteggio della scala “UPDRS”, parte motoria, è aumentato del 38% nei pazienti sottoposti a stimolazione e c’è stata una diminuzione statisticamente significativa nella quantità di farmaci necessari per il controllo dei sintomi da Parkinson nel gruppo trattato con stimolazione rispetto al gruppo senza stimolazione. (Il Gazzettino)
Link utili: http://www.parkinson.it/

martedì 17 gennaio 2012

Casio, stampa di foto 3D

I proprietari di fotocamere 3D potevano finora  visualizzare le foto tridimensionali o sullo schermo autostereoscopico oppure sulla 3D TV di casa. Ma se si stampavano in modo tradizionale, ritornavano al piatto delle due dimensioni. 
Almeno fino a ora che Casio ha presentato la sua rivoluzionaria tecnologia chiamata Casio Relief Painting Technology che aggiunge profondità e texture, agendo direttamente sulla carta come una sorta di origami. Il risultato è stupefacente, non solo per le foto delle anime girl. Non è ancora stato spiegato nel dettaglio come avvengono queste stampe, ma verosimilmente si utilizzerà un hardware ancora del tutto concettuale, che però è già in via di sviluppo e che potrebbe dunque uscire in commercio a breve. Per ora il prezzo delle stampe è ancora molto alto, tra 100 e 800 dollari, ma si spera che gradualmente cali più si avanza con la progettazione della speciale stampante. Casio ha presentato anche diversi dispositivi più consumer. 
Casio è pronta quindi alla rivoluzione della stampa di fotografie tridimensionali eliminando il più grande limite delle macchine fotografiche tridimensionale: la fruizione “fisica e tangibile” delle immagini in 3D. Già, perché a meno di non stampare foto bidimensionali con anaglifo o comunque con sistema apprezzabile con occhialini, è impossibile godere della profondità dei rilievi senza stratagemmi. Ecco quindi una sorta di stampa-scultura cartacea con le immagini che escono letteralmente dal piatto.
Un nuovissimo algoritmo, Casio Relief Painting Technology, che permette di convertire una foto da 2D in 3D partendo da una foto HDR e analizzando i singoli pixel. Si tratta di un procedimento basato su concetti decisamente inediti: l’algoritmo di Casio infatti non prevede la semplice aggiunta di profondità, ma ricostruisce interamente la dimensione mancante su più livelli. Il risultato può addirittura essere stampato in 3D, utilizzando particolari "stampanti" che partendo da un blocco di resina tolgono le parti in eccesso con tante piccole frese rendendo così concreta la "foto 3D".

 

Suonare in modo originale

Moltissimi musicisti ogni giorno pubblicano le loro performance sul sito internet di condivisione di filmati, per dimostrare al mondo intero di che pasta sono fatti e cosa sono in grado di fare. I Walk off the Earth si sono esibiti insieme alla cantante Sarah Blackwood in un brano che lascia senza parole. In cinque hanno suonato un’unica chitarra, intenti tutti quanti insieme, sincronizzati alla perfezione, a suonare una cover di Somebody that i used to know di Godye.

 

 Altro esempio di suonatore originale è Andy McKee, un vero e proprio fenomeno, esploso letteralmente su Youtube, dove i contatti ai suoi video superano un milione. Andy McKee, utilizzando solamente la chitarra, riesce a suonare una canzone come se fosse eseguita da tre strumenti diversi.
Eccone un esempio:

 
Andy Mckee - Guitar - Drifting from DXStudios on Vimeo.
Da vedere sicuramente i suoi video sul tubo e su Vimeo...

lunedì 16 gennaio 2012

Spot Usa nuova 500 Abarth

Non voglio esprimere giudizi personali sull'auto in sè, ma in occasione del lancio negli Usa della nuova 500 Abarth, la casa torinese si è affidata, per quel mercato a questo spot, interamente in lingua italiana, che trovo molto carino


.

Carnevale a Venezia 2012

In Piazzetta San Marco, dalle ore 18.00, Il Gran Brindisi alla fontana del Vino. Si inaugura cosi' l'edizione 2012 del Carnevale di Venezia con un gran brindisi alla fontana del vino, con le maschere, i costumi e le danze tradizionali. Qui la pagina ufficiale dell'evento che durerà fino al 21 febbraio e qui il programma ufficiale con tutti i principali eventi.


domenica 15 gennaio 2012

Trieste - Vimeo


Trieste from Andrija Kovač on Vimeo.

Bel video ambientato a Trieste, atmosfere marinare,  una bella ragazza sullo sfondo di Miramare, con musica in sottofondo di Sakamoto.

Ricarica wireless: un sogno che sta per diventare realtà

Nel corso di quest'anno sugi scaffali dei negozi di elettronica di consumo potrebbero arrivare i primi dispositivi con sistema di ricarica wireless integrata per dispositivi elettronici (smartphone, computer, lettori mp3, ecc.). Il consorzio Charged Coupled, che si occupa della standardizzazione dei metodi di ricarica wireless, ha infatti mostrato al CES di Las Vegas la nuova generazione di device per la ricarica energetica senza fili. Rispetto alla generazione precedente, che richiedeva una potenza maggiore e l’uso di bobine particolari, i nuovi dispositivi di ricarica wireless funzionano anche in un box metallico e possono essere integrati nel "case" di un notebook. Intel, ad esempio, ha annunciato che tra le funzionalità future degli ultrabook ci sarà la ricarica senza fili dei dispositivi posti di fianco al portatile, per esempio uno smartphone. Grazie poi a un accordo con Texas Instruments, le prossime generazioni di smartphone dovrebbero essere in grado di accettare la ricarica wireless senza la necessità di una custodia opzionale come accade ora.(award.mediaworld)

Questo dopo la notizia da lab.vodafon dello scorso anno in cui si parlava della proposta dalla giapponese Murata basata su tecnologia capacitiva ."Per la prima volta infatti si parla di un trasferimento di energia non solo wireless ma anche a distanza – seppur breve. In pratica è sufficiente avvicinare il proprio cellulare o notebook alla periferica di ricarica per assistere al “miracolo”. Al momento lo sviluppo sta muovendo ancora i primi passi: insomma, sono stati realizzati solo prototipi funzionanti e non veri e propri prodotti da rilasciare sul mercato. In ogni caso il sistema funziona grazie a una serie di cover leggere o panelli (da istallare sui dispositivi) e unità di ricarica. L’efficienza attuale raggiunta è del 70%: ciò vuol dire che la dispersione di corrente è del 30%. Durante la presentazione è stato mostrato un prototipo da 16 watt di potenza con corrente massima da 2,1 Ampere, sufficienti per portatili e gadget di piccole dimensioni. Murata non ha comunicato quando saranno pronti i primi modelli per il grande pubblico, ma c’è da credere che entro un anno al massimo si inizierà a vedere qualcosa. Anche perché la concorrente Powermat, partner di Duracell, ha già promesso di integrare la sua tecnologia di ricarica wireless direttamente in prodotti di elettronica di consumo, smartphone per primi."

Eternit – Dissolvenza in bianco, una storia da non dimenticare

Eternit – Dissolvenza in bianco appartiene al genere del fumetto di denuncia o docu-comics. Il fumetto di Assunta Prato e Gea Ferraris racconta una storia tutta italiana, nel bene e nel male. E’ quella di una fabbrica di Casal Monferrato, la città delle due autrici, nella quale veniva fatto largo uso di quello che poi dopo tanti, troppi anni è diventato un materiale altamente illegale, l’eternit che dà il titolo la fumetto. Non è compito di una recensione di un fumetto scrivere la storia di questo scempio, ma potete documentarvi qui. Eternit – Dissolvenza in bianco è un’opera corale, nel senso che non c’è un solo punto di vista. C’è il punto di vista di una piccola comunità che vede a poco a poco un sogno trasformarsi nel peggiore degli incubi. Il fumetto ha un taglio intimista, la storia di ogni famiglia, di ogni individuo si trasforma in quella della città.  
Dal punto di vista temporale il libro parte con il racconto dal 1957 ed arriva fino all’ultimo decennio del secolo scorso. Sembra passata una vita, ma è pochissimi anni fa. Assunta Prato ha scritto una storia che deve esserle costata non poca fatica visto che è coinvolta in prima persona. Un aspetto da non sottovalutare per un autore esperto, ed a maggior ragione per una semi esordiente. Gea Ferraris è diplomata alla scuola del fumetto ed è stata finalista al Festival International de la Bande Dessinée d’Alger; questa è la sua prima opera, il talento c’è e si vede. Eternit – Dissolvenza in bianco è in vendita a 18.00 Euro. (apollodoro.it)

sabato 14 gennaio 2012

I vostri figli non sono i vostri figli

‎" I vostri figli non sono i vostri figli. Essi sono i figli e le figlie della smania della Vita per se stessa. Vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché stiano con voi tuttavia non vi appartengono. Voi potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, perché essi hanno i propri pensieri. Potete dare alloggio ai loro corpi, ma non alle loro anime, poiché le loro anime dimorano nella casa del futuro, che voi non potete visitare neppure in sogno. Voi potete sforzarvi di essere come loro, ma non cercate di renderli simili a voi. Poiché la vita non va all'indietro e non si intrattiene sullo ieri. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono proiettati in avanti, come frecce viventi. L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito ed Egli vi tende con la Sua potenza in modo che le Sue frecce vadano rapide e lontane. Lasciatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere; poiché com'Egli ama le frecce che volano, così ama pure l'arco che è stabile. ".
 (K. Gibran)

 E proseguendo un pensiero di Giusy:
"loro fanno i figli, e noi i genitori, se avessero già saputo comportarsi bene nella vita i genitori non avrebbero senso di esistere, , così come un genitore non sarebbe nulla senza un figlio, che un giorno ti ama, un'altro ti odia, un attimo ti coccola e l'attimo dopo ti riempie di cattiverie...... noi abbiamo il vantaggio di essere stati figli e questo dobbiamo tenerlo a mente..."
... e uno di Jones:
 "Che fatica rendersi conto che siamo "esseri a sè stanti". Mi ci sono voluti anni. E ancor oggi ogni tanto devo "forzare" il mio pensiero che chiederebbe un tornaconto per tutto quanto ho fatto. Che fatica! Dà conforto sapere che ciò che si è fatto con loro e per loro è impresso nella loro memoria. Ogni tanto viene ricordato, ripreso. Poi seguono giorni di buio, di silenzi e distacco. Poi, come la marea, ritornano, con il loro spumeggiante candore. E così... capisci che tu sei tu e tuo figlio è tuo figlio. Due unità distinte e indipendenti. E un po' alla volta ti abitui a quest'idea di andi-rivieni. Anche perchè sai che nella tua vita è successo lo stesso con i tuoi genitori."
 Argomento infinito...
 (Giusy e Jones sono amici di lunga data)

Toscana - Treni regionali: il pulitore sale in carrozza

Se i passeggeri dei treni regionali della Toscana vedranno salire a bordo un operatore in completo blu e giallo che, munito di panno e detergenti, si occuperà della pulizia delle vetture durante il viaggio, non dovranno stupirsi. Da qualche giorno, infatti, è nato SPRINT, il nuovo Servizio Pulitore Regionale In Treno, messo a punto da Regione Toscana e Trenitalia. Obiettivo è potenziare il servizio di pulizia, normalmente svolto quando il treno è fermo, con azioni mirate di mantenimento che aumentino in misura sensibile il decoro complessivo del convoglio e, di conseguenza, il comfort del viaggio.
 Si tratta di un servizio analogo a quello previsto a bordo dei treni Frecciarossa e Frecciargento che la Toscana, prima regione in Italia, estende ora ai treni dei pendolari. Il pulitore, dipendente delle ditte appaltatrici che già svolgono per Trenitalia i servizi di pulizia, sarà presente sui treni a maggior frequentazione. Fra i suoi compiti pulire e igienizzare le toilette, i vestiboli e le maniglie delle porte di salita, svuotare i portarifiuti e areare le vetture durante le soste nelle stazioni, ma potrà intervenire su richiesta nei caso di specifici problemi o anomalie. "Migliorare la qualità del viaggio sui treni utilizzati dai pendolari è possibile - spiega l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao - nonostante il momento di crisi economica e le risorse limitate che abbiamo a disposizione. 
Avevamo chiesto a Trenitalia di elaborare un progetto innovativo per migliorare la pulizia dei treni e, di conseguenza, il comfort del viaggio. Questa risposta ci sembra interessante e positiva, perché oltre a integrare il programma attuale di pulizia dei mezzi, aumenta la presenza di personale a bordo e garantisce un rapporto diretto tra chi effettua il servizio e chi ne fruisce". “Abbiamo accolto volentieri la sollecitazione della Regione – aggiunge il direttore regionale di Trenitalia Gianluca Scarpellini – inserendola in un insieme di azioni già avviate per il miglioramento del decoro e del comfort in treno: fra queste la presenza fissa di ispettori col compito di verificare la corretta esecuzione delle pulizie prima della partenza dei convogli e l’installazione di erogatori di profumo in alcune vetture. Da questa nuova figura di pulitore a bordo, il cui costo è interamente sostenuto da Trenitalia, ci aspettiamo un ulteriore salto di qualità per migliorare il servizio offerto ai nostri passeggeri.” Gli operatori in servizio saranno quattro, di cui due con base a Firenze, uno a Siena e uno a Pisa, e garantiranno il servizio su un totale di oltre 80 treni (tra i più importanti della Regione) per un impegno giornaliero su circa 30 treni. La loro attività si concentrerà, in particolare, nelle ore pomeridiane, ovvero quando i treni hanno già effettuato più corse e trasportato molti viaggiatori. I pulitori saranno riconoscibili dalla divisa e identificabili grazie a un cartellino con l’indicazione della ditta di appartenenza. La Regione Toscana e Trenitalia valuteranno, sulla base del gradimento espresso dai passeggeri in questa prima fase, il proseguimento e l’eventuale estensione del servizio.

venerdì 13 gennaio 2012

4K in 20 pollici: il prototipo di Panasonic

Lo stand Panasonic al CES 2012 presenta una piccola stanzetta dedicata a un prototipo che il produttore giapponese ha deciso di portare a Las Vegas. Si tratta di un prototipo di schermo da 20 pollici con risoluzione 4K, ovvero 3840x2160 pixel, quattro volte la risoluzione Full HD. Non ci sono gli estremi per definirla una risoluzione "retina", dato che la densità di pixel è pari a 216 ppi, ma il risultato a detta dei testimoni è impressionante. Sul pannello girano alcuni filmati 8K (Super Hi-Definition) "dowscalati" a 4K e l'effetto finale è di tutto rispetto. La visione di immagini così definite apre una sorta di "finestra" sul mondo, dove è possibile scorgere perfino i più piccoli dettagli delle immagini, come dei leggeri fiocchi di neve. Ovviamente, per apprezzare la piena risoluzione del pannello è necessario avvicinarsi molto allo schermo, vista anche l'esigua dimensione dello stesso. Tuttavia, se lo si pensa in ambito informatico, come monitor per PC ad esempio, l'effetto è assicurato: caratteri nitidi, immagini nette e ben definite. Una piccola "chicca" che fa ben sperare, anche se per ora il produttore giapponese non fa piani per la commercializzazione di questo prototipo.
(award.mediaworld)
Già Lg aveva presentato l'anno scorso un prototipo con una diagonale da 84 pollici con risoluzione 3840 x 2160 pixel, mentre anche Sharp si sta lanciando verso l'altissima risoluzione tanto che nel corso del 2012, arriverà il supporto per la risoluzione 4K per i suoi televisori della serie 9 (con tecnologia Quattron e Pixel Plus 2 per avere colori brillanti e immagini fluide, disponibile in tre dimensioni: 60, 70 e il top di gamma 80 pollici). Sharp è fermamente convinta che il futuro delle TV sia nell’aumento di risoluzione: dopo averlo annunciato all’IFA di Berlino, la casa giapponese fa debuttare a Las Vegas un pannello LCD da 85 pollici con risoluzione 8K, ovvero 32 milioni di pixel. Un assaggio di futuro che è ancora lontano dalla produzione (Sharp parla del 2020 per le prime trasmissioni in 8K, magari in concomitanza con le Olimpiadi).