sabato 21 gennaio 2012

Bottecchia a fumetti

Un'occasione da non perdere,  la vita a fumetti di Bottecchia, il primo vincitore italiano del Tour de France, per gli appassionati del ciclismo "epico", quello d'altri tempi, senza sospetti di sostanze proibite ma fatto di grandi gesta, con mezzi tecnici nemmeno lontanamente paragonabili a quelli attuali..
 All'epoca correre, vincere, era il risultato di fatica e sacrificio, tanto che i ciclisti vennero definiti «i forzati della strada» .

In una cosa soprattutto, il Tour era diverso da oggi: non era un circo, una macchina trita-soldi. Un doppio trionfo che è avvenuto quasi novant’anni fa, Bottecchia vinse le edizioni del 1924 e del 1925, dopo essere arrivato secondo nel 1923. Ma non sono solo le imprese sportive a rendere la vita di Ottavio Bottecchia degna di essere raccontata. Il campione italiano ebbe una vita incredibile, ed una morte misteriosa, nel mezzo un solo grande amore, la bicicletta. La graphic novel edita da Tunuè, dal titolo "Bottecchia", di Giacomo Revelli ed Andrea Ferraris, ci mostra tutto della vita del campione, la sua infanzia, le sue prime gare da dilettante. La Prima Guerra Mondiale, vissuta nell’unico modo in cui era capace di affrontare le cose, con coraggio ed in sella ad una bicicletta, “Le mani mi tremano, ma le gambe no”. Il ritorno dalla guerra, il matrimonio, il lavoro duro da emigrante a spaccarsi la schiena. Il tempo per gli allenamenti strappato alle ore della notte ed alla fatica. Ottavio Bottecchia divenne un professionista della bicicletta all’età di 27 anni, un’età alla quale molti pensano di ritirarsi. Arriva al Tour de France quasi per caso, e tra lo stupore generale giunge secondo. Per i francesi è subito, “Botescià”, e con la fama e le vittorie arrivano i primi soldi. Nulla che facesse presagire la morte violenta e misteriosa (Il 3 giugno 1927, mentre stava preparandosi per correre il Tour, Ottavio Bottecchia fu trovato agonizzante lungo una strada di campagna, a Peonis, vicino Gemona del Friuli. Ricoverato, morì dopo 12 giorni. Le cause della sua morte non sono state mai chiarite) che lo porta via all’affetto della famiglia e dei tifosi.
Giacomo Revelli racconta con garbo e delicatezza una storia fatta di fatica, come tutte le storie di sport, specie quelle antiche ed un po’ impolverate. Il tratto di Andrea Ferraris, disegnatore della Disney, è quasi da cartoon, ma è adeguato alla storia. Il tutto al costo non proibitivo di 12 euro nelle migliori librerie.
Tra l'altro Bottecchia fu anche il fondatore dell'omonima casa produttrice di biciclette.
Link utili: http://www.bottecchia.com/

Nessun commento: