sabato 14 gennaio 2012

I vostri figli non sono i vostri figli

‎" I vostri figli non sono i vostri figli. Essi sono i figli e le figlie della smania della Vita per se stessa. Vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché stiano con voi tuttavia non vi appartengono. Voi potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, perché essi hanno i propri pensieri. Potete dare alloggio ai loro corpi, ma non alle loro anime, poiché le loro anime dimorano nella casa del futuro, che voi non potete visitare neppure in sogno. Voi potete sforzarvi di essere come loro, ma non cercate di renderli simili a voi. Poiché la vita non va all'indietro e non si intrattiene sullo ieri. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono proiettati in avanti, come frecce viventi. L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito ed Egli vi tende con la Sua potenza in modo che le Sue frecce vadano rapide e lontane. Lasciatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere; poiché com'Egli ama le frecce che volano, così ama pure l'arco che è stabile. ".
 (K. Gibran)

 E proseguendo un pensiero di Giusy:
"loro fanno i figli, e noi i genitori, se avessero già saputo comportarsi bene nella vita i genitori non avrebbero senso di esistere, , così come un genitore non sarebbe nulla senza un figlio, che un giorno ti ama, un'altro ti odia, un attimo ti coccola e l'attimo dopo ti riempie di cattiverie...... noi abbiamo il vantaggio di essere stati figli e questo dobbiamo tenerlo a mente..."
... e uno di Jones:
 "Che fatica rendersi conto che siamo "esseri a sè stanti". Mi ci sono voluti anni. E ancor oggi ogni tanto devo "forzare" il mio pensiero che chiederebbe un tornaconto per tutto quanto ho fatto. Che fatica! Dà conforto sapere che ciò che si è fatto con loro e per loro è impresso nella loro memoria. Ogni tanto viene ricordato, ripreso. Poi seguono giorni di buio, di silenzi e distacco. Poi, come la marea, ritornano, con il loro spumeggiante candore. E così... capisci che tu sei tu e tuo figlio è tuo figlio. Due unità distinte e indipendenti. E un po' alla volta ti abitui a quest'idea di andi-rivieni. Anche perchè sai che nella tua vita è successo lo stesso con i tuoi genitori."
 Argomento infinito...
 (Giusy e Jones sono amici di lunga data)

1 commento:

Unknown ha detto...

Uno scritto di Gibran da tenere sempre a portata d'occhio...per tutti i genitore...
già lo lessi tempo fà...
grazie Tiziano...è sempre bello da rileggere..
un caro saluto..
dandelìon