mercoledì 18 gennaio 2012

Luxottica i lavoratori dicono sì al turno in fabbrica dalle 5 del mattino

Il patron Del vecchio
Continua la rivoluzione a livello di contratti azienda/lavoratori nel gruppo Luxottica. Leggete qui: Un accordo che prevede l'ingresso in fabbrica alle 5 del mattino, realizzato non solo senza un minuto di sciopero ma con una stretta cooperazione tra azienda e lavoratori per scegliere insieme la soluzione più giusta. E' successo a Sedico in una fabbrica del gruppo Luxottica ed è la dimostrazione che dovremo abituarci a guardare sempre di più a Belluno per capire l'evoluzione delle relazioni industriali. Dal gruppo che fa capo a Leonardo Del Vecchio - una multinazionale da 62 mila dipendenti e 6 miliardi di euro di ricavi - continuano ad arrivare esperienze-pilota destinate a cambiare merito e metodo della negoziazione sindacale. Dopo il lancio del welfare aziendale la novità di questi giorni viene dall'intesa sugli orari che è stata raggiunta per 600 lavoratori del Centro distributivo di Sedico dove arrivano tutti gli occhiali prodotti nei 6 stabilimenti italiani. Lì vengono confezionati e ripartono per essere distribuiti in tutto il mondo, tranne la Cina servita dalle fabbriche in loco. La Luxottica aveva la necessità di aumentare la produttivitàdi Sedico facendo girare gli impianti non più solo dalle 8 alle 17 ma dalle 5 del mattino alle 20. Con l'ok dei sindacati confederali si è deciso di iniziare una consultazione tra i lavoratori. Sono state così avviate due sessioni di workshop (anche il lessico sindacale cambia!) per coinvolgerli e raccogliere indicazioni sugli orari e le esigenze personali. Al termine della prima i lavoratori hanno ricevuto un questionario con il menù degli orari formulati in base alle prime indicazioni e condivisi con Cgil-Cisl-Uil. Il secondo workshop è servito per esaminare i risultati del questionario e andare avanti nel confronto. Circa cento lavoratori addetti alla logistica hanno scelto l'orario dalle 5 alle 13, altrettanti hanno preferito la fascia dalle 12 alle 20. Il risultato per l'azienda è stato che la distribuzione è attiva dalle 5 del mattino alle 20, come da programma. Per quanto riguarda gli addetti al confezionamento degli occhiali i lavoratori hanno scelto di dividersi su due turni, il primo dalle 8 alle 17 e il secondo dalle 12 alle 20,30. L'esito di tutta la consultazione si è poi tradotto in un accordo formale sottoscritto con i sindacati. In virtù di questa intesa l'azienda di Del Vecchio potrà far arrivare 5 milioni di occhiali sul mercato un giorno prima rispetto al passato. I sindacati di categoria accettando il percorso proposto loro dalla Luxottica hanno dimostrato pragmatismo e maturità. Hanno scelto un metodo che porta alla consultazione preventiva dei lavoratori, alla costruzione di una soluzione condivisa dentro uno schema di collaborazione tra azienda e sindacato che può far invidia all'osannato modello tedesco. E' vero che alla fine è stato stipulato un accordo tradizionale ma il percorso è stato innovativo e costituisce un precedente di grande valore. Il sindacato avrebbe potuto rivendicare i suoi diritti di primogenitura organizzativa, negoziare «da solo» e invece ha capito che la consultazione preventiva avrebbe comunque rafforzato il suo radicamento e il clima di fabbrica. «L'intesa - commenta Nicola Pelà, direttore risorse umane del gruppo Luxottica - riflette un senso di adesione e vicinanza all'azienda non comuni, anche quanto, come in questo caso, si chiede di entrare in fabbrica alle 5 di mattina» (Corriere.it) 
Questa notizia dopo che con il nuovo contratto integrativo dell'anno scorso venivano sancite una serie organica di novità ispirate da un lato alla necessità di rendere le organizzazioni industriali flessibili e veloci, dall’altro di offrire ai dipendenti opportunità economiche e di miglioramento generale del tenore di vita personale e familiare. Tra le altre cose per i neo-papà, in particolare, veniva garantita la possibilità di assentarsi dal lavoro per cinque giorni interamente retribuiti quando nasce il bambino, oltre alla copertura dell’intero stipendio – da sei mesi ad un anno - nel caso in cui si dovesse presentare una malattia grave. Sempre riguardo la nascita di un figlio, è stata introdotta anche una banca ore per coloro che prevedano un figlio nei tre anni successivi, ottenendo permessi, straordinari e ferie in vista della nascita del bambino.
 Senza parlare dell'iniziativa del pacco spesa riproposto anche l'anno scorso.
Una politica aziendale all'avanguardia.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Un esempio di collaborazione a tre, per una miglior resa su produttività e benessere in azienda...
sereno divenire Tiziano..
dandelìon

Leonardo Leiva ha detto...

A dimostrazione che la produttività non è una chimera, bensì un traguardo tangibile e raggiungibile con il buonsenso e il dialogo. Tutti hanno da guadagnarci.