giovedì 5 gennaio 2012

Nelle mani dell'uomo corvo - Matteo Corona

Un esordio letterario con un cognome famoso quello di Matteo, Corona, figlio di Mauro, scrittore, scultore, alpinista e chi più ne ha più ne metta.
 Uscito quasi a fine anno scorso con il thriller "Nelle mani dell'Uomo Corvo", edito da Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Matteo si differenzia molto dal padre ("Io e il babbo siamo di un'altra generazione: io guardo i film in streaming, lui non va molto d'accordo con la tecnologia. E poi abbiamo avuto esperienze diverse: lui una vita esagerata, io un'esistenza tranquilla, normale") anche se si può considerare a pieno titolo figlio d'arte. 
Matteo e Mauro Corona
La storia è quella di Vanessa, un'adolescente sequestrata dall'Uomo Corvo e costretta ad affrontare il peggiore degli incubi: una vita da reclusa. Un romanzo potente, che narra la lotta per la sopravvivenza, la volontà di resistere al proprio aguzzino, anche quando l’aguzzino stesso si fa unica fonte di vita. Un thriller psicologico, veloce, capace di tenere il lettore attaccato dalla prima all’ultima pagina. Dove la montagna del padre alpinista, scultore e scrittore Mauro Corona si riconosce per potenti metafore. Matteo preferisce l’ombra, il silenzio, il lato psicologico delle paure umane. “Nelle mani dell’uomo corvo” raccoglie e narra tutto questo, nel chiuso di poche stanze, senza alcuna via d’uscita, e dentro una narrazione che vi farà sentire molto, molto vicini alle paure della protagonista. Nel libro c'è una sorta di metafora di Erto, una prigione tra i monti e si vede anche il passato da illustratore di Matteo: nelle prime pagine infatti una piantina disegna l'angusto ambiente in cui Vanessa sarà costretta a vivere.
 In vendita anche online.   

2 commenti:

Sandra ha detto...

non sapevo che Mauro Corona avesse un figlio!
beh, un cognome famoso aiuta molto le vendite :)

Sandra M. ha detto...

Figlio d'arte...a volte è un vantaggio.Per se la realtà conferma le aspettative non resta che leggere.