domenica 15 gennaio 2012

Ricarica wireless: un sogno che sta per diventare realtà

Nel corso di quest'anno sugi scaffali dei negozi di elettronica di consumo potrebbero arrivare i primi dispositivi con sistema di ricarica wireless integrata per dispositivi elettronici (smartphone, computer, lettori mp3, ecc.). Il consorzio Charged Coupled, che si occupa della standardizzazione dei metodi di ricarica wireless, ha infatti mostrato al CES di Las Vegas la nuova generazione di device per la ricarica energetica senza fili. Rispetto alla generazione precedente, che richiedeva una potenza maggiore e l’uso di bobine particolari, i nuovi dispositivi di ricarica wireless funzionano anche in un box metallico e possono essere integrati nel "case" di un notebook. Intel, ad esempio, ha annunciato che tra le funzionalità future degli ultrabook ci sarà la ricarica senza fili dei dispositivi posti di fianco al portatile, per esempio uno smartphone. Grazie poi a un accordo con Texas Instruments, le prossime generazioni di smartphone dovrebbero essere in grado di accettare la ricarica wireless senza la necessità di una custodia opzionale come accade ora.(award.mediaworld)

Questo dopo la notizia da lab.vodafon dello scorso anno in cui si parlava della proposta dalla giapponese Murata basata su tecnologia capacitiva ."Per la prima volta infatti si parla di un trasferimento di energia non solo wireless ma anche a distanza – seppur breve. In pratica è sufficiente avvicinare il proprio cellulare o notebook alla periferica di ricarica per assistere al “miracolo”. Al momento lo sviluppo sta muovendo ancora i primi passi: insomma, sono stati realizzati solo prototipi funzionanti e non veri e propri prodotti da rilasciare sul mercato. In ogni caso il sistema funziona grazie a una serie di cover leggere o panelli (da istallare sui dispositivi) e unità di ricarica. L’efficienza attuale raggiunta è del 70%: ciò vuol dire che la dispersione di corrente è del 30%. Durante la presentazione è stato mostrato un prototipo da 16 watt di potenza con corrente massima da 2,1 Ampere, sufficienti per portatili e gadget di piccole dimensioni. Murata non ha comunicato quando saranno pronti i primi modelli per il grande pubblico, ma c’è da credere che entro un anno al massimo si inizierà a vedere qualcosa. Anche perché la concorrente Powermat, partner di Duracell, ha già promesso di integrare la sua tecnologia di ricarica wireless direttamente in prodotti di elettronica di consumo, smartphone per primi."

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