martedì 10 gennaio 2012

Steadicam

Molti ormai hanno visto in televisione o in altre occasione un cameraman che manovrava una particolare attrezzo, la steadicam, che gli permetteva di muoversi abbastanza liberamente e riprendere nello stesso tempo. Pochi sanno però quando e da chi è stata inventata questa attrezzatura.
La steadicam è un sistema di stabilizzazione per le videocamere che isola meccanicamente il suo movimento da quello dell’operatore permettendo la realizzazione di riprese altamente fluide, anche quando l’operatore si muove velocemente su di una superficie sconnessa. In sostanza integra la stabilità di un cavalletto tradizionale con la fluidità dei movimenti di un carrello e la flessibilità di una camera portata mano. Fu inventata nel 1976 dal cameraman Garrett Brown, il suo primo utilizzo avvenne nel film Questa è la mia terra ma sfondò definitivamente con Rocky.
Tuttavia il prototipo che era stato utilizzato era ancora troppo ingombrante, pesante e difficile da maneggiare cosicché Brown, in collaborazione con il regista Stanley Kubrick, si dedicò alacremente ad apportare tutte quelle migliorie e modifiche che sfoceranno, a cavallo tra il 1979 e il 1980, nella steadicam così come la conosciamo oggi permettendo di realizzare quella che è rimasta, ad oggi, la sua migliore applicazione: il capolavoro Shining. Da allora la steadicam è diventata una componente immancabile all’interno delle produzioni cinematografiche di Hollywood e non solo.
Stanley Kubrick and Garret Brown nel set di Shining
 Garrett Brown, uno dei migliori operatori del mondo, così scherzosamente  parla della sua invenzione: ”Debbo però ammettere che la Steadicam è un’invenzione che funziona a malapena: in pochi riescono ad ottenere riprese scorrevoli mentre corrono o camminano. Come un violino senza un violinista esperto, la sola Steadicam non garantisce movimenti armoniosi. All’inizio, fui deluso di non essere riuscito a inventare uno strumento di uso immediato, un oggetto utilizzabile da chiunque sia capace di premere un bottone. Con il passar del tempo, nelle mani di un numero sempre crescente di persone particolarmente dotate, la Steadicam è diventata un vero e proprio Strumento, e ha generato una nuova estetica, una forma d’arte personale e a sé stante che combina i rarefatti movimenti corporei/ginnici della danza, gli artifici della prospettiva pittorica e le alchimie emotive della musica. I suoi praticanti sono diventati i pionieri del mondo cinematografico, e la Steadicam ha dimostrato che il suo apporto alla magia del cinema è ormai indispensabile”.

1 commento:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Complimenti per il post e la storia che non conoscevo.
Saluti a presto.