sabato 31 marzo 2012

Pedemontana veneta

E' la sintesi di un più ampio documentario del CO.VE.P.A. (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa) che mette in evidenza le gravissime contraddizioni di chi vuole una Nuova Mega Strada Scassambiente nell'Area Agricola più ricca e delicata dell'intero NORD - EST.


 

Paolo Nutini in tournè in Italia

Paolo Nutini tornerà presto in Italia con una nuova e lunga serie di concerti: sono ben sette le date italiane del tour 2012 di Nutini in programma la prossima estate. Il giovane cantautore britannico, attualmente impegnato sul suo nuovo album di inediti, onorerà le sue origini toscane facendo tappa il prossimo 13 luglio a Milano nell’ambito del Festival Villa Arconati, il 14 luglio a Pistoia in occasione del Pistoia Blues Festival, il 16 luglio a Cavea dell’Auditorium di Roma, il 17 luglio a Verucchio, in provincia di Rimini, il 19 luglio al Teatro D’Annunzio di Pescara, il 20 luglio al Castello Scaligero di Villafranca di Verona e il 21 luglio a Tarvisio, in provincia di Udine.
 Saranno davvero numerose dunque le occasioni per assistere dal vivo a un concerto di Paolo Nutini, il fenomeno pop folk inglese che con il debut album These Streets, pubblicato nel 2006, ha venduto più di 2,3 milioni di copie nel mondo grazie a brani di successo come Last Request, Rewind, Jenny Don’t be Hasty e la splendida New Shoes, e che è riuscito a ripetersi con il disco successivo Sunny Side Up, che gli è valso anche il premio della critica Ivor Novello Award. I biglietti del tour italiano di Nutini saranno in vendita dal 29 Marzo 2012 sul circuito TicketOne a un prezzo medio di 30 euro più diritti di prevendita ed altre eventuali tasse. Le uniche eccezioni riguardano la data di Verucchio, le cui prevendite si apriranno il 5 aprile, e la data di Roma, di cui si occuperà LisTicket.
 Il cantautore italo-scozzese sarà accompagnato sul palco dalla sua storica band formata da Donny Little alla chitarra, Michael McDaid al basso, Dave Nelson alle tastiere, Gavin Fitzjohn al sax e Thomas ‘Seamus’ Simon alla batteria.
 Paolo Nutini in tour in Italia: 
13 Luglio 2012 Milano, Villa Arconati – Festival Villa Arconati Prezzo biglietto: 30 euro (+ diritti di prevendita) 
14 Luglio 2012 Pistoia, Piazza Duomo – Pistoia Blues Festival Prezzo biglietto: 30 euro (+ diritti di prevendita) 
16 Luglio 2012 Roma, Cavea Auditorium Parco della Musica Prezzo biglietti: 35 euro, 30 euro, 25 euro In vendita dal 29 Marzo 2012, circuito LisTicket 
17 Luglio 2012 Verucchio (RN), Sagrato Chiesa Collegiata – Verucchio Music Festival Prezzo biglietto: 30 euro (+ diritti di prevendita) In vendita dal 5 Aprile 2012, circuito TicketOne 
19 Luglio 2012 Pescara, Teatro D’Annunzio Prezzi biglietto: 30 euro (+ prevendita), 25 euro (+ diritti di prevendita) 
20 Luglio 2012 Villafranca di Verona (VR), Castello Scaligero Prezzi biglietti: 30 euro (+ prevendita), 25 euro (+ diritti di prevendita)




21 Luglio 2012 Tarvisio (UD), Piazza Unità – No Borders Music Festival Prezzo biglietto: 30 euro (+ diritti di prevendita)


venerdì 30 marzo 2012

Un anticorpo che smaschera i tumori

Potrebbe bastare un solo anticorpo 'universale' per curare diversi tipi di tumore, come quello del seno, del colon o della prostata. Ad aprire questa sorprendente prospettiva è uno studio condotto sui topi dai ricercatori della californiana Stanford University School of Medicine che, presentando la pubblicazione sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), annunciano di voler cominciare i primi test sull'uomo entro due anni. Protagonista della ricerca è un anticorpo 'detective', che é in grado di smascherare le cellule tumorali riconoscendo la proteina CD47 che queste usano per camuffarsi. Grazie al travestimento, infatti, le cellule malate riescono a non farsi riconoscere e a superare indenni la sorveglianza dei 'guardiani' del sistema immunitario, i macrofagi, che pattugliano l'organismo per scovare e letteralmente 'mangiare' le particelle estranee, i microrganismi e le sostanze tossiche che lo minacciano. I ricercatori, guidati dal patologo Irving Weissman, avevano già scoperto che grazie a questo anticorpo detective era possibile curare alcuni tipi di linfoma non-Hodgkin nel topo. Nel loro nuovo studio hanno quindi deciso di metterlo alla prova usandolo per trattare tumori solidi come quelli di seno, ovaie, colon, vescica, cervello, fegato e prostata. Hanno quindi prelevato dei campioni di questi tumori da diversi pazienti e li hanno analizzati, scoprendo che quasi tutte le cellule malate esprimevano la proteina CD47 . Hanno inoltre notato che a livelli molto alti di questa proteina corrispondeva una minore aspettativa di vita. I ricercatori hanno quindi iniettato questi tumori umani nei topi di laboratorio e dopo qualche settimana li hanno trattati usando l'anticorpo 'universale'. I risultati si sono subito rivelati molto promettenti: la maggior parte dei tumori ha iniziato a ridursi e alcuni sono addirittura scomparsi nel giro di poche settimane. L'anticorpo è riuscito anche a guarire cinque topi nei quali era stato iniettato lo stesso tumore del seno: monitorati per quattro mesi dopo la guarigione e l'interruzione della cura, non hanno manifestato alcuna recidiva. "Questi risultati indicano che l'anticorpo anti-CD47 può inibire drasticamente la crescita dei tumori solidi umani, bloccando la loro capacità di mostrare questo segnale 'non-mangiarmi' ai macrofagi", spiegano gli autori dello studio. "Se il tumore è molto aggressivo - aggiunge Weissman - l'anticorpo è in grado anche di bloccare le metastasi". Il 'fiuto' del detective molecolare però non sembra essere infallibile: alcuni topi a cui era stato iniettato il tumore del seno di una paziente non hanno infatti tratto alcun beneficio dalla cura. "C'é ancora molto da scoprire", precisa Weissman. "Lo studio però - conclude - dimostra che questa proteina CD47 é un bersaglio valido e promettente per la futura terapia anticancro''. (ansa.it)

In arrivo la gomma che si gonfia da sola

La Goodyear sta terminando la messa a punto di una nuova tecnologia con la quale i pneumatici riusciranno mantenersi sempre alla giusta pressione: si chiama Air Maintenence Technology. Ricercatori e progettisti della Goodyear sono giunti alla fase finale di una ricerca mirante alla messa a punto di una valvola che - collocata nella carcassa della gomma - riesce a tenere sotto controllo la pressione di gonfiaggio e in caso di variazioni non eccessive, interviene e ripristina la pressione corretta grazie a una sorta di microcompressore che si attiva in maniera "passiva" grazie al rotolamento. Il ripristino della pressione in tempo reale viene effettuato già oggi da camion e alcune vetture da competizione, ma la tecnologia impiegata è molto cara: impossibile pensare di trasferirla alla produzione in grande serie. Il nuovo metodo sviluppato dalla Goodyear invece renderebbe aprirebbe nuovi scenari, visto che si parla di costi decisamente inferiori. Al momento, comunque, non ci sono dettagli su quando potremo vedere un'applicazione su una vettura di serie, né si conoscono i nomi dei costruttori di automobili intenzionati ad adottare questo utile dispositivo.


giovedì 29 marzo 2012

El Hierro. Lava, vulcani e wi-fi

La più piccola e remota delle Canarie, spettrale e affascinante distesa di lava, sarà la prima isola al mondo con connessione gratuita al web. Per turisti e scienziati Due hotel o due ostelli della stessa categoria, posizione centrale, identico range di prezzo: quale sceglierebbe un viaggiatore medio? Quello con prima colazione inclusa e internet wi-fi. L'accesso libero alla rete è divenuto fondamentale nelle decisioni di giovani e uomini d'affari quando si tratta di scegliere dove soggiornare e costituisce sempre più un'opzione irrinunciabile per le strutture che vogliono accaparrarsi i visitatori e rendere più piacevole la permanenza. 
Starbucks ne ha fatto un modello di business, ora anche le Canarie si avviano sulla strada del free wi-fi. La prima isola dell'arcipelago (e del mondo) ad avere accesso internet libero e senza fili sarà El Hierro come annunciato da Manuel Soria, ministro spagnolo dell'industria, dell'energia e del turismo, all'interno di un piano di rilancio del territorio. Si sa, in tempo di crisi occorre inventarsi nuove proposte per attrarre i turisti; se poi sono stati allontanati da terremoti ed eruzioni sottomarine prolungate come quelle che hanno sconvolto l'anno scorso l'isola più occidentale delle Canarie, il restyling diventa ancora più urgente. "Una isla que estará conectada gratis al mundo" un'isola a vocazione turistica con 10mila residenti nella quale il governo centrale spagnolo ha deciso di investire otto milioni di euro per un rilancio che passa da un ampliamento dei collegamenti ancora troppo carenti tra l'isola, il resto dell'arcipelago e la terraferma, il rilancio dell'industria, la formazione delle professionalità turistiche e, appunto, la connettività (per la quale sono stati pronti 550mila euro). Un benefit che renderà ancora più confortevole il soggiorno a El Hierro tra un'immersione e l'altra nelle piscine naturali di Charco Manso, Azul, del Pozo e de Los Sargos, navigando col tablet mentre si prende il sole sulla spiaggia di sabbia nera de La Arena o su quella di sabbia rossa de La Restinga.


 Ma l'idea di mettere online gratis tutti i visitatori dell'isola non ha il solo scopo di dare un servizio supplementare ai turisti balneari. El Hierro, come le altre isole dell'arcipelago, è di origine vulcanica ed è un vero paradiso per gli amanti della geologia: 70 grotte vulcaniche (la più grande è Don Juso) e 500 crateri aperti. E dopo aver subito la natura in tumulto lo scorso anno ne vuole trarre profitto. Scienziati e studenti o semplici appassionati possono rimanere connessi cercando e inviando informazioni mentre si aggirano alla scoperta delle meraviglie create dalla forza della Terra, ammirabili anche grazie a tre nuove postazioni erette in tre zone di interesse geologico. (viaggi.repubblica.it)

Cina, niente più organi dai condannati a morte

La Cina è il paese al mondo dove si eseguono più condanne a morte, non è dato sapere se è dovuto al fatto che i cinesi siano più cattivi, numerosi o solo al fatto che il governo cinese ha leggi più dure degli altri. Però del condannato a morte non si butta via niente, quindi per anni i due terzi degli organi “donati” in Cina arrivavano da detenuti del braccio della morte delle carceri cinesi. Una pratica che ovviamente è stata contestata e condannata da tutte le associazioni per la tutela dei diritti umani che esistono in giro per il mondo. Il governo cinese non si è mai curato più di tanto di queste proteste, un atteggiamento che ha anche nei confronti di molte altre cose.
 E’ probabile che questa pratica sia in voga da molti anni, una prima denuncia è arrivata già molti anni fa. Il governo cinese ha annunciato che entro cinque anni questa prassi verrà abbandonata in favore di una politica di donazione degli organi a livello nazionale, con un’adeguata campagna informativa. Svolta epocale nella tutela dei diritti dell’uomo anche in Cina? Ovviamente no. In pratica gli studi dei medici cinesi hanno evidenziato come la vita media dei trapiantati in Cina sia più breve che negli altri paesi del mondo, ed il fatto è legato alla scarsa qualità degli organi dei condannati a morte che spesso sono preda di infezioni e funghi di vario genere. Quindi bisognerà ringraziare i batteri e la sporcizia delle carceri cinesi se questa pratica avrà fine.(haisentito.it)
Secondo stime del ministero della salute di Pechino, ogni anno sono circa 1,5 milioni di cinesi ad aspettare un trapianto di organi ma vengono effettuati solo 10.000 trapianti. L'assenza di una legislazione a riguardo favorisce anche, non di poco, il commercio illegale di organi. Per questo motivo c'è la volontà governativa di creare un sistema nazionale che regolamenti la donazione di organi, incoraggiando la donazione dai cittadini non condannati a morte. Un sistema è stato già realizzato e sarà messo in prova in 16 provincie. La mossa di vietare la donazione di organi dai condannati a morte, secondo la stampa cinese, deriva anche dall'impegno di ridurre le pene capitali.
Già nel 2007 il gabinetto cinese aveva emesso un regolamento in materia vietando la vendita di organi. Nel febbraio dell'anno scorso la vendita è diventata reato criminale, paragonata all'omicidio.


Nel 2008 era uscito un libro sull'argomento, " Cina. Traffici di morte. Il commercio degli organi dei condannati a morte", dossier senza falsi pudori né reticenze aperto  una prefazione del professor Harry Wu (19 anni di campo d’internamento), pubblicato da Guerini e Associati (pp.206, €21,50). Il frutto del gran lavoro profuso dalla Laogai Research Foundation. Fondazione che si occupa di informare con precisione sui laogai, i famosi e famigerati campi di concentramento del comunismo cinese in cui sono costretti ai lavori forzati diversi milioni di cittadini.

mercoledì 28 marzo 2012

Arctic Motion


Arctic Motion from Tor Even Mathisen on Vimeo.

La chiave di Sara

Un film da non perdere, del 2010 diretto da Gilles Paquet-Brenner e tratto dall'omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay, ambientato in un contesto storico scomodo, quello che vede la collaborazione francese con il nazismo a discapito delle popolazioni ebraiche parigine. "La chiave di Sara" è un rincorrersi tra immagini del 1942, che vede appunto la deportazione del popolo ebraico, e immagini odierne che raccontano un'altra parte della storia. Quella che vede la coprotagonista, Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da 20 anni e indaga sul doloroso episodio del rastrellamento. Interpretato da Kristin Scott Thomas (Julia) e Melusine Mayance (Sara bambina) questo film francese squarcia il velo sulla deportazione di oltre 13 mila ebrei, arrestati e poi concentrati dalla polizia francese nel Vélodrome d'Hiver nel luglio del 1942. E' la storia della piccola Sara, bambina ebrea di dieci anni che nascose il fratellino Michel nell’armadio quando la polizia fece irruzione in casa ed arrestò tutta la sua famiglia. E' la storia di Sara che si uccide dopo anni e dopo aver cercato di rifarsi una vita, perché non riesce a perdonarsi, non tanto e solo per aver fatto morire il fratello ma per non essere riuscita a salvarlo.


martedì 27 marzo 2012

Cina: prima al talk show, poi dal boia

Da Globalist.it segnalo questo articolo sulla realtà cinese:

 Ding Yu mentre intervista un condannato
 "Una donna vittima di violenze che ha ucciso il marito. Un figlio omosessuale che ha assassinato la madre per poi abusare del suo cadavere. Un giovane che si inginocchia e chiede perdono ai genitori. Manette ai polsi e catene ai piedi, per più di cinque anni decine e decine di cinesi condannati a morte, a pochi giorni - a volte minuti - dall'esecuzione, sono comparsi davanti a una telecamera in un "talk show" dai contorni agghiaccianti. Uomini e donne, giovani e meno giovani, prelevati dal braccio della morte per qualche ora per arrivare, ogni sabato sera, nelle case dei cinesi della provincia di Henan. "Interviste prima dell'esecuzione" non può non aver avuto il benestare delle autorità locali. In un Paese in cui si vogliono "educare le masse", il programma sembra essere stato uno strumento voluto per "educare" e ridurre la criminalità. 
Poi il "talk show" è uscito dai confini della provincia di Henan, ha fatto notizia in Occidente, nei Paesi che bacchettano da anni Pechino per i diritti umani. Ora, secondo l'americana Abc, "Interviste prima dell'esecuzione" è stato sospeso. La Repubblica Popolare si rifiuta da sempre di rendere pubblici i dati sulla pena di morte, considerati un segreto di Stato. Amnesty International parla di migliaia di esecuzioni nel 2010. Secondo Nessuno Tocchi Caino, due anni fa in Cina sono state eseguite cinquemila condanne a morte, l'85,6% del totale mondiale. Dagli omicidi alla corruzione, sono 55 (erano 68 fino a febbraio 2011) i reati che il gigante d'Asia punisce con la pena capitale. Dal 2006 almeno 250 condannati a morte, prima di essere uccisi per fucilazione o con un'iniezione letale, si sono seduti davanti alla star di "Interviste prima dell'esecuzione", la bella Ding Yu. E, sorvegliati da agenti, hanno risposto alle sue domande, accettato le sue "sentenze" dopo aver confessato crimini spesso atroci, a volte hanno colto l'occasione per l'addio ai parenti o le richieste di perdono davanti a 40 milioni di telespettatori. Per i vertici della tv di Henan il "talk show" - «la bella e le bestie» è arrivato a chiamarlo qualcuno - non è intrattenimento, ma una "scuola" che «informa ed educa sulle politiche del governo» perché con la «consapevolezza si possono evitare le tragedie». Nella concezione cinese è l'"educazione delle masse". Ding, moglie e madre che dall'alto della morale cinese si prende la libertà di dire a un condannato che «tutti dovrebbero odiarlo», è diventata una star, ma non stenta ad ammettere di avere «tanta sporcizia nel cuore». Forse il suo "talk show" non andrà mai più in onda. La Bbc ha già pronto un documentario che fa paura nel gigante d'Asia. Per la maggioranza dei cinesi la pena di morte resta un atto di "giustizia"."

Nessuno in occidente ne sapeva nulla fino a quando la britannica Bbc ha annunciato che manderà in onda un documentario sul programma, "Execution factor" allarmando probabilmente le autorità del Dragone. Anche un regista australiano, Robin Newell, ha realizzato una trasmissione sul reality-choc che ha intitolato "Dead man talking", riecheggiando il famoso Dead Man Walking, il bellissimo film di Tim Robbins sulla pena di morte con Sean Penn e una favolosa Susan Sarandon. Sembra che le interviste di Ding Yu siano state autorizzate perchè le autorità cinesi pensano che possa servire ad ''educare'' il pubblico, facendo diminuire la criminalita'. " Vogliamo che la gente sia avvertita sulle conseguenze delle proprie azioni - ha detto il direttore del canale che produce lo show, Lu Peijin: “Pensiamo che in questo modo molte tragedie potrebbero essere evitate. E questo è un bene per la società".

«Fate l'amore, non fumate le sigarette»

Interessante articolo dal sito corriere.it inerente una pubblicità svizzera che inneggia al sesso in sostituzione del fumo. "

 «Fate l'amore, non fumate le sigarette». Potrebbe essere lo slogan principale dell'ultimo spot ideato dall'Ufficio federale della sanità pubblica svizzera che per allontanare i giovani dal vizio delle sigarette ha utilizzato immagini provocanti e sexy. La réclame lanciata lunedì scorso è solo uno dei mezzi con i quali la campagna SmokeFree, avviata il 1° gennaio del 2011 e che si concluderà alla fine del 2012, intende dimostrare ai ragazzi come una vita senza tabacco sia vantaggiosa e sicuramente più sana. Lo spot, che dura poco più di 30 secondi, mostra due giovani innamorati che si dirigono verso un letto in una stanza poco illuminata. Dopo essersi spogliata velocemente, la coppia si abbandona al piacere dei sensi. Una volta appagati gli ardori, il ragazzo allunga la mano sul comodino e prende, sotto lo sguardo inquieto della compagna, un pacchetto di sigarette. Ma come in un miracolo dal pacchetto, invece delle «bionde», escono innumerevoli preservativi: il sorriso torna sul volto dei due innamorati e nella versione dello spot che va in onda nella Svizzera italiana una voce fuori campo recita: «L’amore è uno sballo. SmokeFree. Nessuna sigaretta è migliore» (in quella francese lo slogan è diverso e dichiara: «Senza sigarette, c'è il mondo nell'aria. SmokeFree. Prendetevi un pacchetto di libertà»).
 Oltre allo spot, gli ideatori della campagna hanno prodotto nuovi slogan e esilaranti manifesti per promuovere la campagna antitabagismo. Tra questi alcuni cartelloni pubblicitari dell’iniziativa si rivolgono direttamente alle mamme e ai papà: «SmokeFree e tutta la famiglia respira», si legge su uno di questi manifesti, mentre in un altro è spiegato: «Se i genitori non fumano le probabilità che i figli fumino si riducono della metà. Fate qualcosa di bello per i vostri figli scegliendo SmokeFree». Altri slogan invece sono più generalisti e puntano a informare sia il pubblico dei tabagisti sia quello dei non fumatori. Tuttavia se la campagna promozionale dello scorso anno fu salutata positivamente dalla maggior parte degli osservatori, contro lo spot lanciato questa settimana già si sono fatte sentire le prime voci critiche. Tra queste anche quella di Hervé Devanthéry, manager di Publicité Romande che in un'intervista al quotidiano elveticoLe Matin ha manifestato le sue perplessità. Secondo il creativo l'espediente di usare immagini sexy per attirare l'attenzione dei più giovani è obsoleto e ha fatto il suo tempo: «Nella vita i nostri ragazzi hanno anche altri interessi oltre al sesso - taglia corto Devanthéry - Inoltre la valanga di preservativi che cade dal pacchetto alle fine dello spot appare come un effetto comico di troppo». Di diverso avviso la Confederazione elvetica che ha definito la réclame «impertinente e audace» e ha rilevato come essa miri a rendere l’anti-tabagismo una prerogativa della società".

lunedì 26 marzo 2012

Little boxes, la cover suonata con gli strumenti di cartone

Dopo la schitarrata a dieci mani i Walk off the Earth tornano a incantare il web con un altro brano creativo. La band esegue la cover di Little Boxes, la celebre canzone di Malvina Reynolds tornata alla ribalta come sigla della serie americana Weeds, utilizzando solo strumenti musicali realizzati con scatole di sigari. Il video è realizzato con un unico piano sequenza.


La Stampa intuitiva: Rooling

Stampare i propri documenti direttamente da casa? Senza dover passare per qualche copisteria? È davvero facile! Basta andare su qualche sito internet che offre servizi di stampa online e utilizzare gli strumenti che consentono di editare e realizzare qualsiasi tipo di documento, come depliant e volantini, ma anche stampare delle fotografie in formato maxi, e addirittura libri! Il servizio è stato appositamente pensato per venire incontro alle molteplici esigenze degli utenti, accontentando in questa maniera sia chi necessita di una stampa occasionale, sia chi è interessato ad un uso continuativo e professionale. 
 Una delle caratteristiche principali di questo sito di stampa digitale è l’interfaccia, progettata per essere user-friendly e intuitiva, consentendo una gestione ottimale dei propri progetti. Tutte le fasi che portano alla stampa di un documento sono poi accompagnate da un servizio di assistenza: avere a disposizione strumenti di collaborazione è sempre utile e permette di risparmiare tempo. Con queste finalità è stata avviata una community di utenti nella quale potersi confrontare, consigliarsi vicendevolmente e venire a conoscenza delle ultime novità che riguardano il settore della fotografia e della stampa in genere. Lo staff che segue il sito web è anch'esso a disposizione degli utenti per offrire assistenza.

domenica 25 marzo 2012

“Stiamo bene… naturalmente”

Ecco lo slogan che chiarisce, in tre parole, intenti e scopi di questa iniziativa, la Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, che torna, per il terzo anno consecutivo, il 16 aprile 2012. Una giornata tutta da scoprire, ma, soprattutto, una disciplina tutta da approfondire: il 16 aprile sarà l’occasione perfetta per informare e informarsi meglio sull’omeopatia, per ricevere consulenze e visite gratuite dagli esperti.


 La Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica 2012 nasce con intenti e obiettivi precisi: informare e far conoscere davvero le caratteristiche, i pregi, i benefici e le potenzialità della scelta omeopatica, come alternativo o supporto alla medicina tradizionale; stimolare l’incontro, la discussione e il confronto; favorire l’approfondimento della conoscenza dell’omeopatia, sia come cura alternativa per gli esseri umani, ma anche per gli amici a quattro zampe, cani e gatti. Spesso al centro del dibattito, scientifico e non, l’omeopatia, che divide e accende gli animi, è basata su un principio fondamentale, quello della similitudine. Ogni malattia può essere curata sfruttando le stesse sostanze in grado, a dosaggi differenti, di scatenare sintomi simili. Oltre alla campagna di informazione e formazione sui rimedi omeopatici, sono previste anche consulenze e visite gratuite in tutta Italia. Questa Giornata è italiana, ma non solo, ha un forte carattere internazionale. L’iniziativa è da attribuire alla LMHI, Liga Medicorum Homeopatica Internationalis, l’organismo associativo internazionale dalla più lunga tradizione in materia di omeopatia, e, in Italia, agli esperti dell’AIOT, Associazione Medica Italiana di Omotossicologia. Saranno proprio i medici dell’AIOT, una rete di esperti ramificata su tutto il territorio italiano, a fornire una visita gratuita con check-up. Per assicurarsi il consulto con l’esperto, basta chiamare il numero verde 800385014 o consultare il sito web dedicato alla giornata, all’indirizzo www.giornataomeopatia.it. 
“I pazienti avranno così modo di approfondire le loro conoscenze su soluzioni terapeutiche di origine biologica, efficaci e prive di effetti collaterali indesiderati, e accrescere la consapevolezza circa l’importanza di una corretta prevenzione delle malattie e di un salutare stile di vita. Non a caso, infatti, caratteristica fondamentale di queste cure è considerare l’essere umano come un unicum corpo-mente, ristabilendo l’equilibrio delle naturali funzioni fisiologiche di difesa dell’organismo” ha sottolineato il professor Leonello Milani, vicepresidente Aiot.
Oltre 11 milioni di cittadini si rivolgono al proprio medico per migliorare il proprio standard di salute mediante farmaci di origine biologica e terapie naturali.

Ben Harper tour 2012 in Italia: 4 date imperdibili

  Ben Harper torna in Italia con un tour, per la prima volta, totalmente acustico. Il poliedrico artista, cantante e chitarrista californiano si esibirà in una serie di date raggruppate sotto il titolo ‘An acoustic evening with Ben Harper’. Attraversando il Nord America per arrivare in pieno clima estivo nel nostro paese, accompagnandosi esclusivamente con la sua inseparabile chitarra.
 Il tour di Ben Harper 2012, dopo la tranche americana che si concluderà il 7 Luglio a Quincy, sbarcherà in Italia con ben quattro imperdibili date.
 Ecco le location in cui Ben Harper sarà di scena:
 18 luglio – al Castello Sforzesco di Vigevano
20 luglio – all’anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta
 23 luglio – all’Ippodromo le Capannelle di Roma nell’ambito del Rock in Roma
25 luglio – all’Anfiteatro Antico di Taormina (cornice dalla bellezza inimmaginabile)


Dove acquistare i biglietti? Ovviamente, a breve, sugli schermi di Ticketone e nei giorni a seguire presso i consueti circuiti abilitati. Costi non ancora ufficializzati. Cosa dovete aspettarvi dal tour di Ben Harper 2012? L’artista ha dichiarato personalmente sul proprio sito ufficiale che lo show comprenderà vecchi successi della sua ventennale carriera e pezzi nuovi di zecca, partendo dal passato ‘Welcome to the cruel world’ (1994) e ‘Fight for your mond’ (1995) sino all’ultimissimo ‘Give till it’s gone’ dell’anno scorso. Ben Harper, torna fedele nel nostro paese ad un anno esatto di distanza dalla sua ultima performance, che lo ha visto protagonista dei nostri palchi in compagnia dell’illustre Robert Plant, mitico frontman dei Led Zeppelin, muro portante della storia del rock di tutti i tempi.

sabato 24 marzo 2012

Albachiara

Non sono proprio un appassionato cultore del Vasco nazionale, ma il brano "Albachiara" mi è sempre piaciuto. L'arrangiamento con l'orchestra del Teatro alla Scala mi piace molto, lo trovo molto azzeccato. A meno di una settimana dal debutto alla Scala, il 31 marzo, dello spettacolo L’altra metà del cielo , il balletto in 4 atti ispirato dalle donne della sua trentennale discografia che andrà in scena al teatro milanese fino al 13 aprile. L’arrangiamento è di Celso Valli e le coreografie di Martha Clarke.

 

Articolo 18: la grande svolta del lavoro flessibile



Specchietto riassuntivo

Dai licenziamenti alla tutela del precariato, come cambia lo Statuto dei Lavoratori La partita dei (nuovi) diritti. Dopo 42 anni. (fonte corriere.it)

venerdì 23 marzo 2012

Nuovo iPad: ad Apple costa 240 euro

La società di ricerca iSuppli ha pubblicato un'analisi dei costi di produzione del nuovo iPad di Apple, da cui emergono diversi dettagli interessanti. Escludendo i costi extra derivanti dallo sviluppo software, dal marketing e dalle spedizioni, il nuovo iPad (o, se preferite, iPad 3) da 16Gb costa ad Apple circa 71 dollari (54 euro) in più rispetto al modello base iPad2.
 La differenza di prezzo risiede ovviamente proprio nei componenti che Apple pubblicizza di più per il nuovo tablet: ci vogliono 87 dollari (circa 66 euro) per il nuovo display Retina, poco più di 12 dollari (9 euro) per la fotocamera da 5 megapixel, 23 dollari (17.5 euro) per il processore A5X e 32 dollari (24 euro) per la gigantesca batteria. Il prezzo del touchscreen è rimasto invariato (40 dollari) mentre colpisce particolarmente il costo del modulo 4G LTE: 41,5 dollari, ben 16 in più del modulo di connettività 3G montato nell'iPad 2. Sommando tutti i costi dei singole componenti, l'iPad base costa ad Apple 306,05 dollari, a cui vanno aggiunti 10 dollari per l'assemblaggio (totale: circa 316 dollari, cioè 240 euro), mentre per il modello di punta da 64Gb + 4G LTE la cifra sale a 397.55 + 10.65 dollari (498,2 dollari, cioè 310 euro). Dall'analisi di iSuppli inoltre emerge un altro dato curioso: circa il 50% dei componenti inseriti all'interno del tablet di Apple sono prodotti dall'acerrimo rivale Samsung. Ecco il link al comunicato stampa di iSuppli con una tabella di confronto dettagliata tra i costi dei componenti del nuovo Ipad e dell'iPad2. (award.mediaworld)

Roma è stretta nella morsa dello smog e del rumore.

Polveri oltre misura due giorni su tre (i livelli di Pm 10 e benzene per ben due giorni consecutivi hanno superato di oltre il 50% i 50 µg/m3, consentiti dalla normativa vigente) e inquinamento acustico da record (sempre sopra i 70 decibel, tre giorni su tre ben oltre i limiti di legge, sia di giorno che di notte). 
Sono questi, in sintesi, gli esiti del monitoraggio ambientale effettuato nella Capitale, dal 16 al 18 marzo, da Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, che ha lo scopo di controllare lo stato dell'inquinamento atmosferico e acustico delle città. I risultati sono stati comunicati stamattina, nel corso di una conferenza stampa, da Lorenzo Parlati e Cristiana Avenali, rispettivamente Presidente e Direttrice di Legambiente Lazio, Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale, Luca Ricciardi, responsabile laboratorio mobile di RFI e Lorenzo Radice, Responsabile di Politiche ambientali di FS Italiane.
 I dati sono stati raccolti da Rete Ferroviaria Italiana in via Cavour, con un laboratorio posizionato in prossimità del civico 258, e in alcune vie dei quartieri Salario e San Giovanni, con una centralina portatile che monitora le polveri sottili presenti "ad altezza uomo". Il mal d'aria non risparmia neanche le altre città del Lazio. 
In particolare Frosinone è risultata al settimo posto nella black list italiana per numero di giorni di superamento dei valori tollerati di Pm10: a soli tre mesi dall'inizio dell'anno i giorni di sforamento sono stati 56 sui 35 annui consentiti. "Indispensabile - ha detto Giorgio Zampetti nel corso della conferenza stampa - ridurre, nella Capitale come in tutto il Paese, il numero di veicoli in circolazione, potenziando e investendo nel trasporto pubblico". Lorenzo Radice, Responsabile di Politiche ambientali di FS Italiane, è intervenuto ricordando come "I 350mila viaggiatori che ogni giorno utilizzano i convogli regionali di Trenitalia Lazio risparmiano ogni anno all'ambiente circa 250mila tonnellate di CO2 e 140 tonnellate di polveri sottili rispetto al viaggio in auto. Per l'area metropolitana di Roma questo equivale ad una riduzione nelle emissioni di CO2 di 700 kg e nelle polveri sottili di 400 grammi /passeggero ogni anno".
 "Le emissioni di gas serra relative ai trasporti in Italia, settore responsabile di circa un terzo delle emissioni totali - ha continuato Radice - vedono il trasporto su ferro contribuire per meno del 2%. Grazie alla crescente elettrificazione della rete ferroviaria, nel nostro Paese è elettrificato il 72 % delle linee rispetto al 52% di media europea, l'aspetto positivo della ferrovia è ancor più evidente che nel resto dell'Europa".

giovedì 22 marzo 2012

Tu fai la spesa, e la tua auto fa il “pieno” di corrente

Fare il “pieno” alla propria auto elettrica mentre si fa la spesa? È possibile, grazie alle stazioni di ricarica veloce installate nei parcheggi dei supermercati. La prima è stata appena inaugurata  all’Iper di Monza (zona stadio): sei colonnine in corrente alternata, ciascuna con una potenza massima di 22 kW, che consentiranno di “riempire” le batterie al litio delle propria auto elettrica in meno di un’ora. Per farlo, però la vettura deve avere la predisposizione alla ricarica rapida in corrente alternata. Cosa che a oggi non è prevista per i modelli già a listino. Ad esempio, le auto giapponesi, come la Nissan Leaf e la Mitsubishi i-MiEV (insieme alle sue gemelline Citroën C-Zero e Peugeot iOn), seguono il protocollo CHAdeMO, che per la ricarica rapida prevede una presa in corrente continua (infatti, la Peugeot, per i proprietari della iOn mette a disposizione un’apposita colonnina presso la propria sede di Milano).
 Le case europee, aderenti al programma EV Plug Alliance, puntano invece sulla ricarica rapida in corrente trifase. Ma per ora non hanno modelli in grado di sfruttare questa possibilità: la prima dovrebbe essere la Renaul Zoe (in vendita dal prossimo settembre). Mentre la Smart, almeno in Italia, rinuncerà al “pieno veloce”. Ai clienti dell’Iper non resta che la ricarica lenta, che vuol dire giusto un “rabbocco” di corrente nella mezz’ora occorrente per fare la spesa. La colonnina si può anche prenotare prima di andare al supermercato, ma per farlo occorre registrarsi (al banco accoglienza dell’Iper o sul sito www.ricaricaev.it). 
In questo modo si ha anche diritto alla ricarica completa gratuita contro i 15 minuti massimi concessi agli utenti non registrati. Una volta giunti alla stazione di ricarica, basta inserire la Carta Regionale dei Servizi della Lombardia (la tessera sanitaria con chip elettronico) e poi seguire le istruzioni: in pochi secondi la ricarica si avvia. In futuro, visto che le colonnine sono già predisposte, dovrebbero essere utilizzabili anche carte magnetiche (tipo le tessere fedeltà dei supermercati) e speciali dispositivi a radio frequenza (come quello nella foto sotto). Tornando alle operazioni di ricarica, è impossibile sbagliare, visto che il sistema di controllo apre solo lo sportellino di protezione delle presa a disposizione del cliente, segnalata con una luce verde, e verifica in automatico la potenza che può erogare in base al caricabatteria in dotazione. Si può andare a fare la spesa rilassati, consapevoli che in caso di anomalia o di fine carica si verrà avvisati con un sms o una email. Il “distributore” di Monza è il primo del progetto pilota Green Land Mobility, uno dei cinque selezionati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per testare le stazioni pubbliche di ricarica. Promosso da Class Onlus, con il sostegno di Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, il progetto Green Land Mobility prevede l’installazione di 150 punti di ricarica entro il 2014: 52 nella Provincia di Monza e Brianza e 98 in quelle di Milano, Roma, Genova, Bologna, Varese, Napoli, Bari e Catania. Le prossime aperture riguardano altri due punti vendita Iper, quelli di Milano (piazza Portello) e di Rozzano (comune dell’hinterland del capoluogo lombardo).

Non ci sono soldi: stop ai rinnovi delle patenti

La crisi c'è e colpisce tutti, comprese le amministrazioni pubbliche. A farne le spese però sono sempre i cittadini. L’ultima novità riguarda le patenti, la Motorizzazione con una circolare del 9 marzo ha comunicato che non ci sono più i fondi per spedire a casa i tagliandi per il rinnovo delle patenti, del cambio di residenza e della comunicazione del taglio dei punti. La circolare poi propone delle soluzioni a questi problemi. Per avere un documento che attesti il punteggio bisogna registrarsi suul sito www.ilportaledellautomobilista.it e lì richiedere “l’estratto conto” dei punti patente. In alternativa si va in Motorizzazione e si chiede il documento con il punteggio. Entrambi servizi sono gratuiti. Nessuna possibilità invece per avere il tagliandino di rinnovo della patente o del cambio di residenza. In Italia si potrà comunque circolare con l’attestazione del superamento della visita medica, ma all’estero questo documento non è valido. Quindi se avete in programma a breve delle vacanze l’unica soluzione è di chiedere il duplicato della patente. Lo scherzetto costa, in Motorizzazione, 38 euro, se vi rivolgete a un’agenzia circa 90 euro… La cosa buffa è che la procedura normale prevede che la patente sarà spedita a casa del richiedente via posta. (insella.it)

mercoledì 21 marzo 2012

Patti Smith a Giffoni il 19 luglio 2012



 Patti Smith a Giffoni Valle Piana (SA) il 19 luglio 2012 per un imperdibile concerto a cui seguirà un altrettanto irrinunciabile incontro con i giovani di Giffoni Masterclass, ai quali la mitica Sacerdotessa del Rock racconterà se stessa a 360°, disquisendo non solo di musica (meglio se indipendente), ma anche di fotografia, creatività e scrittura. L’evento sancisce l’inizio di una triennale collaborazione tra le due più importanti rassegne culturali della Campania: il 42° Giffoni Film Festival e il 16° Neapolis Festival. Una fusione che darà vita a una nuova e originale impostazione che rivoluzionerà il concetto stesso di festival. L’evento globale si svolgerà dal 14 al 24 luglio 2012 nella località di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, sede abituale della celebre kermesse cinematografica dedicata ai giovani che, da quest’anno, aprirà dunque i suoi spazi anche alla grande musica del Neapolis. Il concerto di Patti Smith è infatti soltanto il primo di una serie di grandi eventi musicali, assolutamente rock, che verranno annunciati nelle prossime settimane e che animeranno il programma del Giffoni Film Festival, solitamente ancorato al mondo del cinema. Patti Smith, reduce dalla trionfale esibizione a Sanremo 2012 con i Marlene Kuntz, non si limiterà a cantare (e già sarebbe bastato questo a illuminare la nuova formula del Giffoni-Neapolis) ma parteciperà anche alla sezione speciale del festival che prevede incontri tra i grandi personaggi dello spettacolo e della musica (in passato vi hanno aderito Ligabue e Jovanotti) con i giovani partecipanti del Giffoni Masterclass, una ‘classe scelta’ di ex-giurati del GFF ed aspiranti attori, registi, scrittori tra i 18 e i 23 anni.

Ascoltate i figli per capire il mondo

Bella intervista a Clint Eastwood sul portale repubblica.it che ci fa scoprire lati inediti dell'attore regista musicista ormai ottantenne. 

"Il regista torna a recitare e lo fa in un film che farà discutere: racconta la storia d'amore tra padre e figlia. Ma lui spiega: "Niente di morboso, solo cervellotico". E racconta come i suoi familiari siano "costante fonte di ispirazione e intrattenimento".
 Adesso che è finalmente tornato davanti alla macchina da presa tutti si chiederanno perché a 81 anni Clint Eastwood ha deciso di mettersi nei panni di un personaggio che sarà uno shock: un padre che vive una storia d'amore con la figlia. "Sì, il mio prossimo film sarà una storia d'amore tra un padre e una figlia. Ma per carità: nessun equivoco e niente di morboso - è la storia di un rapporto semmai un po' cervellotico. Ma è un tema forte, che sento molto". L'uomo che visse almeno tre volte - il cowboy dei western di Sergio Leone, l'Ispettore Callaghan, l'imprevedibile regista di pensosissimi capolavori da Oscar - in questi giorni si avvia serenamente verso il suo quarto tempo: in un reality show. 
 E il tema, ancora una volta, è quello: la famiglia. "Sono molto orgoglioso della mia famiglia", ha detto alla presentazione di Mrs. Eastwood & Company, lo show su "E! Entertainment" dove, per la verità, la vera protagonista è l'ultima moglie Dina con le figlie e il vecchio Clint ha promesso giusto qualche comparsata: "La mia famiglia è una fonte costante di ispirazione e intrattenimento". L'ispirazione non si discute: e i sette figli avuti da cinque donne diverse stanno lì a dimostrare anche un certo gusto per l'intrattenimento. Eppure la fama di "donnaiolo" che Hollywood gli appiccicò negli anni d'oro non rende la complessità emotiva di questo "libertario" - così si definisce lui stesso: repubblicano in economia ma vicino ai democratici sui temi più sociali - che alla sua età confessa di avere imparato tanto proprio dai suoi figli. "Si può sempre imparare da tutti: anche e soprattutto dai tuoi ragazzi. Io, per esempio, dal mio Kyle ho imparato a perseverare: a non fermarmi di fronte alle difficoltà, a non arrendermi".
 Mentre parla butta l'occhio sul vecchio pianoforte qui nel bungalow della Malpaso, la sua casa di produzione ospitata nei megastudios della Warner Bros. Lo suona spesso? "Certo: ma non sono bravo come Kyle. Mi siedo qui e tiro giù qualcosa che sento per i miei film. Poi viene un mio amico che è una specie di mago e con un computerino riesce a tirare fuori di tutto. Gli dico, chessò, vorrei un suono alla Bach, tipo Variazioni Goldberg. Oppure andiamo sul boogie boogie, il jazz, perfino il country: mi piace di tutto e mi servo di tutto, a seconda dell'occasione". L'amico mago è la dimostrazione che nella musica mister Eastwood non è un professionista come Kyle: che è appunto il figlio avuto dal primo matrimonio con la modella Maggie Johnson. Quel figlio che perseverando, come dice Clint, ha mostrato però a papà che ogni cosa era possibile: anche fare i film che nessuno voleva fare e nelle sue mani si sono dimostrati poi spettacolari successi - come Million Dollar Baby.
 Lo spiega bene quell'altro attore da Oscar che lui considera guarda caso di famiglia, quasi un figlioccio: Matt Damon: "In tutta la sua straordinaria carriera Clint non si è mai preoccupato di che cosa la gente pensasse del suo lavoro: dai western a Mystic River a Million Dollar Baby. Se avesse pensato di seguire il business avrebbe smesso di fare film 40 anni fa". Praticamente quando è nato Kylie. "Non sono mai stato molto disciplinato" riconosce adesso il vecchio regista. "Ma in certe cose il talento non basta. L'ho visto proprio con mio figlio e la musica. Quando gli chiedono come si arriva, musicalmente, a certe altezze, lui ha la risposta pronta: tanta pratica, pratica, pratica". Naturalmente perché un padre possa imparare da un figlio occorre prima che il padre qualche cosa al figlio insegni. E il rapporto di Clint col suo primogenito sembra proprio il classico ritratto del padre che si rispecchia nel figlio. In fondo è stato proprio lui a passargli la passione per la musica. "I miei genitori mi hanno donato il gusto per la musica e l'amore per il jazz da ragazzino" ha confessato Kyle all'"Independent". "Papà suona il piano, mia madre suonava il piano e la madre di mia madre insegnava musica alla Northwestern University, Illinois". A dire la verità papà la racconta un po' diversamente: quantomeno sul jazz. "A lui piaceva il rock. Per carità, piace anche a me: ma lui del jazz non ne voleva sapere. Ricordo ancora la sera che me lo portai in un club proprio qui dietro, lui da ragazzino andava matto per la chitarra rock ma sul palco c'era un bassista straordinario, un bassista jazz. Andai da quel signore: ma lei sarebbe disposto a dare lezione al mio ragazzo? E Kyle fece quello che io alla sua età non mi sarei mai sognato di fare: studiare, studiare, studiare". Sembra quasi di percepire un pizzico di risentimento: pentito di qualcosa? "No" sorride illuminando gli occhi che non invecchiano mai, "nella mia vita non mi sono mai pentito di niente. Però chissà, avessi avuto io da ragazzino la disciplina che ha dimostrato mio figlio, magari sarei diventato davvero un musicista, come da piccolo avevo sognato. Un musicista jazz con la sua brava band". Clint Eastwood Jazz Band? "Oh yeah!".
 Il mondo non ne ha sentito la mancanza. Prima di tutto perché gli rende grazie per quella sua carriera straordinaria. E poi perché quasi tutti i temi dei suoi ultimi film sono ormai firmati da lui. Tranne però gli splendidi accordi di Gran Torino: scritti proprio dal figlio Kyle. Come se lasciandogli firmare quella canzone, sulla soglia degli ottant'anni anche il grande Eastwood avesse voluto riconoscere la grandezza del figlio - e il suo proprio limite di musicista e padre. "Perché a volte mi sento come se avessi ancora quarant'anni. Poi, certo, guardo i miei figli, e anche questo, anche la loro presenza mi aiuta a prendere più coscienza dell'età". Irraggiungibile Clint: il vecchio innamorato dei figli che dalle sue creature ha imparato a diventare ancora più grande.

martedì 20 marzo 2012

‘Lazzi, sberleffi, dipinti’, Dario Fo in mostra a Milano

Dario Fo si mette in mostra a Milano con l’esposizione dal titolo ‘Lazzi, sberleffi, dipinti’. Sarà la splendida cornice del Palazzo Reale ad ospitare dal 24 marzo, giorno della sua inaugurazione, questo singolare evento che vanta anche un altro primato: si aprirà proprio il giorno del suo 85esimo compleanno. Qui troverete veramente di tutto, qualcosa come 400 opere fra quadri anche di grandi dimensioni, bozzetti, maschere, arazzi e disegni, molti dei quali derivano anche dalla carriera teatrale di Dario Fo, quella stessa carriera che gli portò il Premio Nobel nel 1997. Dario Fo ha sempre dichiarato la sua passione per i grandi maestri del passato come Leonardo Da Vinci, Michelangelo, il Caravaggio, Mantegna e afferma: ‘Da quei grandi maestri ho imparato che ogni artista deve parlare sempre del tempo in cui vive. Se no l’ arte è inutile. Per questo chi vedrà la mostra vi troverà quel che succede oggi in questo Paese. Per capire dove stiamo andando, per cercare di correggere la rotta e salvarci per quanto possibile’. L’arte per Dario Fo è prima di tutto attualità. Ecco perché all’interno della mostra non sfigureranno opere che trattano del terremoto dell’Aquila o ancora gli scontri del movimento No Tav, senza dimenticare la Primavera Araba.
"Colmiamo oggi con un ritardo ingiustificabile il debito che Milano ha contratto con un suo cittadino straordinario – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri, presentando oggi in Sala delle Cariatidi gli eventi e la mostra dedicati a Dario Fo –. Una personalità che ha inciso profondamente sulla cultura, l'arte e la politica italiana e internazionale degli ultimi sessant’anni. Con questa serie di iniziative, non solo rendiamo il dovuto omaggio a un artista che ha studiato, lavorato e vissuto a Milano, ma vogliamo anche valorizzare lo straordinario e unico processo creativo che caratterizza il suo genio: un percorso che nasce dalla pittura per poi trasformarsi in immagine, da lì in gesto, poi in parola, e infine in testo scritto. 
Per testimoniare la grande attenzione internazionale verso l'omaggio che Milano dedica a Dario Fo – ha poi annunciato l’assessore Boeri - il primo aprile, qui in Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, Hans Hulrich Obrist, uno dei massimi curatori della scena dell'arte contemporanea, intervisterà Dario Fo, in un dialogo pubblico che coinvolgerà tutta la città". Straordinario uomo di teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1997, Dario Fo è noto anche per il suo impegno sociale. 
Non tutti però lo conoscono come pittore, nonostante questo linguaggio abbia accompagnato da sempre la sua attività teatrale e l’abbia anzi preceduta. La mostra accompagna poi il visitatore in un lungo viaggio attraverso la “storia dell’arte”: dai lavori ispirati alle incisioni rupestri preistoriche ai nostri giorni, attraversando i linguaggi della classicità greca e romana sino alla preziosità dei mosaici ravennati e bizantini. L’interesse di Dario Fo per l’arte del Medioevo e del Rinascimento è testimoniato dai lavori che celebrano i rilievi scultorei del Duomo di Modena e la decorazione del Duomo di Parma, insieme agli studi e alle lezioni-spettacolo su Giotto e Pietro Cavallini, su Mantegna, Giulio Romano, Michelangelo, Leonardo, Raffaello, Correggio e Caravaggio. Con Tiepolo si interrompe il cammino nella “storia dell’arte” per proseguire con le regie delle opere rossiniane: Il Barbiere di Siviglia (1987), L’Italiana in Algeri (1994), La Gazzetta (2001) e Il Viaggio a Reims (2002). Qui Dario Fo costruisce la più consistente documentazione visiva, elaborando un’impressionante serie di tavole e disegni, molti dei quali presenti in mostra accanto a quelli dedicati al teatro di Molière e all’Histoire du soldat di Stravinsky, capolavoro da lui rivisitato e allestito al Teatro alla Scala nel 1978. La creativa stagione alla Palazzina Liberty del Collettivo Teatrale La Comune, fondato da Dario Fo e Franca Rame nel 1974, è ricordata in mostra attraverso la presenza di opere che Sebastian Matta realizzò per quello spazio. Il percorso prosegue documentando l’incontro con Franca Rame avvenuto nel 1952. Appartenente a una famiglia di artisti girovaghi, che dal Seicento operò nel solco della tradizione della commedia dell’arte, Franca Rame fece scoprire a Dario Fo la satira come strumento fondamentale per la propria elaborazione artistica. La mostra si conclude con una sezione dedicata alla formazione artistica di Fo, dai primi studi sul natio lago Maggiore al trasferimento a Milano e alla frequentazione dell’Accademia di Brera, dove incontrò maestri come Achille Funi, Carlo Carrà e Aldo Carpi. 
 Una straordinaria documentazione d’archivio ha consentito la realizzazione di inediti montaggi video, attraverso i quali è possibile ricostruire il giusto rapporto tra le opere teatrali e pittoriche e il contesto storico, artistico e sociale che le ha ispirate. Venti schermi documentano sala per sala la mostra, attraverso le lezioni spettacolo tenute da Dario Fo e Franca Rame. Inoltre, in una sala di proiezione, saranno visibili al pubblico le rappresentazioni teatrali e i film a partire da Lo Svitato del 1956. Data la gran quantità di materiali a disposizione, i programmi saranno rinnovati ogni 2 giorni.

CENA A LUME DI CANDELA IN AGRITURISMO

Il 31 marzo 2012, dalle 20.30 alle 21.30, ritorna l’Ora della Terra, il più grande evento globale di lotta al cambiamento climatico che in tale data spegnerà simbolicamente le luci di monumenti e luoghi simbolo in tutto il pianeta, coinvolgendo cittadini, istituzioni e imprese in azioni concrete per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. Gli agriturismi di Agriturismo.it , la guida all’agriturismo di qualità in Italia, e le Fattorie del Panda , rete WWF di aziende agricole multifunzionali e sostenibili, danno il loro sostegno organizzando cene a lume di candela in agriturismo, un’occasione unica per essere coinvolti in un magico momento di partecipazione globale per il pianeta. Fra le altre iniziative proposte dagli agriturismi: degustazioni, cene biologiche con cibi cotti solamente con forno a legna, osservazione delle stelle e seminari su temi ambientali. L’Ora della Terra è partita da Sydney nel 2007 e in cinque anni è diventata un movimento globale in grado di unire centinaia di milioni di persone. Nel 2011 ha coinvolto quasi 2 miliardi di persone, 5200 città e centinaia di imprese e organizzazioni in 135 Nazioni, e in Italia monumenti simbolo come Piazza Navona, il Colosseo, il Duomo di Milano, la Torre di Pisa.

Link utili:
http://www.agriturismo.it/
http://www.fattoriedelpanda.com/
http://www.wwf.it/oradellaterra/index.aspx

lunedì 19 marzo 2012

In sella



Nasce il nuovo portale per appassionati motociclisti, legato alla rivista specializzata "In sella". Il portale, Insella.it , ancora in versione beta, si presenta con una bella veste grafica, ricco di notizie e approfondimenti. Non mancano le sezioni news, prove, sport, accessori e listino.

Padre



Quando un padre dona ad un figlio entrambi ridono; quando un figlio dona ad un padre entrambi piangono  William Shakespeare

domenica 18 marzo 2012

La depressione colpisce sempre più donne e giovani

La depressione è un male sempre più attuale che colpisce in particolar modo le donne e i giovani. Questi ultimi sono i bersagli degli ultimi anni a causa di una serie di fattori, legati, soprattutto, al lavoro e allo stile di vita che, quasi obbligatoriamente, si deve seguire. Il problema è molto sentito in tutto il mondo, compreso il nostro Paese, dove anche l’attuale situazione sociale, economica e lavorativa rappresentano uno degli elementi che aumentano il rischio di disturbi depressivi. Gli studi e i sondaggi che si stanno effettuando negli ultimi anni hanno come fine quello di stilare un profilo, una sorta di identikit del soggetto affetto da depressione, e partendo da ciò poterlo aiutare e magari creare delle metodiche per prevenirla. Studiosi del Kanthar Health per AstraZeneca hanno effettuato un sondaggio internazionale coinvolgendo 57 mila persone provenienti dalla Francia, dalla Germania, dal Regno Unito e dalla Spagna. I dati statistici hanno sottolineato lo stile di vita dei pazienti depressi, come riescono a gestire i problemi sul posto di lavoro, a rapportarsi con gli altri. In passato molti lati della depressione erano un mistero e per questo motivo non si riuscivano ad identificare le persone che ne erano affette. Ora, grazie ai passi avanti della ricerca questo è possibile, e mediante i sondaggi si possono quantificare: nell’ultimo anno, secondo uno studio, un italiano su dieci ha convissuto con la patologia. Altre ricerche hanno, invece, cercato i motivi scatenanti grazie alle quali è anche emerso che, per quanto riguarda una differenza nel sesso, le donne risultano le più colpite, mentre per l’età anagrafica, sono i giovani a soffrirne di più. Perché questo? Una recente ricerca finlandese ha sottolineato quanto sia elevato, come fattore stressogeno, un lavoro quotidiano di circa 11 ore, con difficoltà nell’organizzare il poco tempo a disposizione per mantenere tutto sotto controllo: casa, famiglia, lavoro. In questo quadretto si rispecchiano, appunto, le donne. Per quanto riguarda i giovani, secondo gli studiosi, il motivo per cui l’età di insorgenza della depressione si sta abbassando è lo stile di vita che ormai spopola tra i ragazzi (alcol, fumo, droga), il lavoro precario, o addirittura la disoccupazione. Vari fattori che incidono sulla psiche e causano i disturbi in esame. Lo scopo di molti studiosi è quello di stilare un profilo del classico paziente depresso. Sino ad ora tra le caratteristiche identificate vi è il sesso (donna) e l’età (giovani anche al di sotto dei 20 anni). Ulteriori sondaggi e studi hanno identificato diversi tipi di depressione in base anche al ruolo che si ha nella società, al tipo di stile di vita. Premettendo che la depressione, in generale, è presente un po’ su tutti i lati della società, anche se si crede che solo chi ha una vita disagiata, con relazioni personali difficili e con un lavoro precario, ne può essere affetto, ci sono specifici tipi di disturbi, come quello bipolare, che appartengono, soprattutto, ad alcune classi sociali e figure lavorative. Un manager, un leaderschip, come possono essere i politici, o lavoratori in carriera, o gli artisti del passato, hanno più probabilità di soffrire di depressione bipolare. Inoltre, altra caratteristica in via di studio, è la compresenza, oltre al disturbo in esame, di altre patologie, come il diabete, l’obesità, l’ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari, problemi ormonali. I motivi di queste associazioni sono oggetto di ricerca da parte dei ricercatori, che sottolineano come la depressione debba essere considerata una patologia vera e propria, che deve essere proprio per ciò, saputa diagnosticare e curare. (fonte tantasalute.it)
Link utili: 

Fiat-Volkswagen, paga e diritti: due operai a confronto

Intervista doppia a Franco Garippo, operaio del consiglio di fabbrica dello stabilimento Volkswagen di Wolfsburg, e a Nina Leone, operaia in cassa integrazione di Fiat-Mirafiori, Torino. Di Mario Caprara, Radio Capital.

 

sabato 17 marzo 2012

Giornata Fai di Primavera 2012: il 24 e 25 marzo aperti 670 monumenti


Torna la Giornata Fai di primavera 2012: il 24 e il 25 marzo verranno aperti eccezionalmente al pubblico 670 monumenti e luoghi di cultura che il Fondo Ambiente Italiano mette a disposizione per i visitatori.
 Tutte le regioni italiane saranno interessate da questa iniziativa e la cosa interessante è che l’ingresso sarà dappertutto ad offerta libera. Il ministro Lorenzo Ornaghi, in occasione della presentazione dell’evento che si è tenuto al Mibac ha dichiarato: ‘Con questa iniziativa il Fai dimostra ancora una volta di essere in prima linea in difesa del patrimonio storico-artistico che rende il nostro paese unico. Si tratta di una manifestazione giovane che intende coinvolgere i giovani’. Questa è la ventesima edizione di questa manifestazione, tanto che per festeggiare la cosa il 23 marzo persino Giorgio Napolitano interverrà con un contributo video, in streaming: qui verranno ribaditi i concetti della tutela e della valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale dell’Italia. Ovviamente sono troppi i siti aperti durante la Giornata Fai di primavera per poterveli segnalare tutti, l’elenco completo lo trovate qui : occhio che alcuni sono riservati solo agli iscritti Fai. Però vogliamo segnalarvi, regione per regione, quelli che ci sembrano più interessanti. Sempre in occasione della Giornata Fai di Primavera sarà possibile donare, fino al 25 marzo, 2 euro per sostenere il Fai. Basta inviare un sms di 2 euro al numero 45504.
(fonte apollodoro.it)

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venerdì 16 marzo 2012

Sempre più "pazzi" tra i soldati Usa

Interessante articolo dal portale Globalist.it, che fa alcune considerazioni dopo la strage perpetuata in Afganisthan da un soldato statunitense, evidentemente impazzito.


 "La strage di civili afghani, almeno sedici, nelle zone di Balandi e Alkozai, due villaggi poverissimi che distano 500 metri l'uno dall'altro nella zona di Kandahar, per mano di un soldato americano, apre un capitolo nuovo del disastro Afghanistan. L'esecuzione è stata brutale. Le vittime sono morte alle tre di una notte di luna piena nelle loro case, colpite a distanza ravvicinata e date alle fiamme. Non sono stati risparmiati i bambini, anche di tre anni e le loro madri. Haji Wazir Agha che nella notte tra sabato e domenica non era al villaggio, è tornato a casa per trovare gli undici componenti della sua famiglia sterminati. Si tratta dell'episodio più grave accaduto dall'inizio dell'occupazione delle forze Isaf.
 Un'inchiesta annunciata da Barack Obama che si è detto shoccato dagli eventi e ha espresso cordoglio all'omologo Karzai, con cui i rapporti sono sempre più tesi, stabilirà se il soldato ha agito da solo, come dicono fonti Isaf, o se a uccidere sia stato più d'uno, come dicono i locali. Chiarirà poi se i soldati, che urlavano la notte della strage, erano ubriachi e se è vero che il militare che ha sparato ha il grado di sergente.
 L'eccidio di Kandahar segue il rogo "accidentale" di copie del Corano a Bagram. I talebani hanno giurato vendetta. Se la profanazione del libro sacro dell'Islam ha provocato un moto popolare che ha visto manifestazioni di piazza, morti e l'uccisione di due soldati Usa da parte di un commilitone afghano, per la strage di civili di domenica, c'è da aspettarsi il peggio: «Vendicheremo ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente dagli invasori», questo l'avviso dei talebani. Kandahar è un'area Pashtun da cui proviene il clan del presidente Karzai, che interpretando il sentimento popolare, ha parlato di «omicidi intenzionali». 



 Quello che in attesa di ulteriori chiarimenti fonti Usa definiscono come il gesto inspiegabile di un militare è, a leggere altri indicatori, la classica tragedia annunciata. Un rapporto pubblicato giovedì scorso sul periodico Injury Prevention, della rivista medica britannica British Medical Journal, parla del notevole incremento di problemi mentali tra soldati Usa dalla guerra in Iraq in poi. Lo studio, intitolato "Mental health risk factors for suicides in the U.S. Army, 2007-8" è stato realizzato dalla dottoressa Michelle Canham-Chervak del U.S. Army Public Health Command. Tra gli indicatori dell'aumento di problemi mentali tra i soldati americani è segnalato un incremento dell'80 per cento di suicidi tra il 2003 (anno dell'invasione dell'Iraq) e il 2008. Interessante, alla luce di quello che è avvenuto in Afghanistan ed altri raccapriccianti episodi visti anche in Iraq, Abu Ghraib, un esempio per tutti, è l'analisi di fattori di rischio rilevati, quali disturbi della personalità e comportamenti psicotici. Tra le raccomandazioni finali si legge che nuovi studi dovrebbero condurre analisi multivariate per indagare meglio condizioni di comorbidità. Tradotto significa che occorre fare due più due, ovvero se uno manifesta segni di Ptsd (post traumatic stress disorder) e contemporaneamente alza il gomito spesso, va tenuto magari sotto stretto controllo. L'autrice del rapporto scrive poi che studi futuri dovrebbero analizzare tra i fattori di rischio oltre a condizioni individuali, anche quelle sociali. Questo aspetto è rilevante per l'esercito Usa, in cui, è noto, si arruolano persone provenienti quasi sempre da background già difficili, che non hanno molte altre chanche per trovare una strada nel mondo del lavoro. La strage di Kandahar dovrebbe bastare come campanello d'allarme e come case-study. Tra il 2003 e il 2008 l'80% in più"

Time lapse: una foto al giorno per raccontare la gravidanza

giovedì 15 marzo 2012

War Horse




Visto l'altro giorno, il film di Spielberg ambientato nel periodo della prima guerra mondiale che narra la storia di un cavallo, Joey, che dopo varie vicissitudini, allevato e domato da Albert, ragazzo del Davon, diventa cavallo di cavalleria al servizio di un giovane capitano inglese. Il film, candidato a 6 premi Oscar, tra cui Miglior film, mi ha colpito, più che altro per il percorso storico nel conflitto mondiale, in un continuo andirivieni tra fronte tedesco e alleato. Per il resto trovo la pellicola una fiaba a lieto e scontato fine. Ottimi i paesaggi inglesi, maestosi nella loro bucolica bellezza.

la ''voce'' del terremoto

I ricercatori del Georgia Tech guidati dal professore Zhigang Peng hanno realizzato un impressionante audio del terremoto del Giappone dell'11 marzo 2011 trasformando le onde sismiche in file audio. Le rilevazioni acustiche sono state prese tra la costa di Fukushima e Tokyo.

 

Kiribati

Lo stato di Kiribati è formato da 32 isolette a mollo nell’Oceano Pacifico. Purtroppo l’effetto serra sta producendo un aumento del livello delle acque e le isole di Kiribati centimetro dopo centimetro stanno finendo a fondo nell’Oceano. Non si tratta di un problema che si verificherà a distanza di anni da oggi. E’ un problema attuale, molti villaggi sono stati già invasi dall’acqua e la popolazione sta scappando portando con se quello che può. E’ un dramma che accade a migliaia di chilometri di distanza da noi e quindi passa sotto silenzio, ma per i 113.000 abitanti di Kiribati è un disastro senza precedenti. Per ovviare a questo disastro il Presidente dello stato ha acquistato un terreno di 2000 ettari situato sull’Isola di Vanua, Isole Fiji, dove far stabilire la sua gente. I governi di entrambi i Paesi stanno studiando una soluzione per integrare i 100mila gilbertesi con gli 850mila figiani e non escludono di spostare parte degli abitanti su altre isole vicine.  In realtà non è chiaro se sia reale l'innalzamento del livello dell'oceano in quanto una ricerca dell'Istituto di Geofisica e Geodinamica all'Università di Stoccolma, presidente della Commissione Inqua sulle variazioni del livello del mare e l'evoluzione costiera e leader della Maldive Sea Level Project, dopo aver studiato il livello dei mari maldiviani per un decennio, nel 2001 aveva trovato prove a suo dire schiaccianti di una sostanziale stabilità del livello delle acque.

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mercoledì 14 marzo 2012

Google Play

Google Play è stato ufficialmente presentato come il nuovo negozio di contenuti di qualsiasi natura, che ingloba in un unico spazio tutti i precedenti singoli store. Dalle applicazioni dell’Android Market alle canzoni e album di Google Music, dai libri digitali di Google Ebookstore ai film in HD di Google Movie. Mountain View ha voluto dare una bella botta alla deframmentazione dei negozi digitali unendoli in un unico e più facilmente fruibile store accessibile da smartphone e tablet Android oltre che da computer con Chrome. All’insegna del cloud computing e della flessibilità massima. Google Play rende più semplice la fruizione di contenuti e soprattutto il download degli stessi da un unico dispositivo. Non è più necessario accedere e gestire più software, ma uno solo, proprio come iTunes. D’altra parte la chiave per accedervi era già la stessa ossia l’utenza Google (la Gmail, per intenderci), dunque nella pratica non è stato difficile per gli ingegneri di Mountain View creare il nuovo portale Google Play. Google Play garantirà l’accesso allo store stesso e ai contenuti scaricati da qualsiasi dispositivo si possieda con sistema operativo Android – dunque sia smartphone sia tablet – ma anche da computer fissi e portatili con Internet browser Chrome. I notebook di basso range Chromebook saranno naturalmente predisposti. Si potranno sfruttare tanti contenuti come libri digitali, canzoni e album, film e video in HD e ovviamente applicazioni. Si potrà così scaricare un libro digitale e leggerlo sia a casa sul computer sia in mobilità sullo smartphone o sul tablet Android. Stesso dicasi anche per un film HD, si acquista e si può iniziare a guardarlo sul treno mentre si torna da lavoro e poi finirlo quando si è tornati a casa. Ovviamente il discorso ben si adatta anche alla parte musicale, con la fruizione dei contenuti in streaming direttamente dal proprio catalogo. Si potranno aggiungere gratuitamente fino a 20.000 brani. Google Plus avrà un ruolo fondamentale per la gestione di Google Play: il social network di casa Mountain View potrà infatti servire da sponda sociale per condividere con gli amici e i contatti le proprie preferenze, per scrivere e leggere recensioni e altre informazioni. Intanto già si segnalano i primi sconti di apps famose a 0.49 euro, l’aggiornamento di Google Play su Android inizierà in questi giorni e interesserà tutti i dispositivi in modo graduale. (cellulari.tecnocino.it)

Illuminazione intelligente a Venezia

Parco San Giuliano
Illuminazione intelligente in arrivo a Venezia. Entro il 2012 le luci della città d'acqua e delle sue isole saranno tutte a led, facendo della laguna la prima città d'Italia per illuminazione sostenibile superando gli obiettivi imposti dal protocollo di Kyoto con un anno d'anticipo. Persino le bricole sono coinvolte in quella che il Comune definisce «una rivoluzione epocale» con un sistema autoilluminante a pannelli solari. Addirittura un sensore comunicherà al cervellone elettronico centrale se una bricola sta per crollare in acqua in modo da permettere di intervenire prima che succeda il peggio. L'illuminazione intelligente arriverà anche sul ponte della Libertà, in tutti i semafori della città e in terraferma a partire dal parco di San Giuliano dove sarà introdotta illuminazione a terra, abbattendo l'inquinamento luminoso odierno. «Oggi il parco è un'isola di luce che stona in gronda lagunare», dicono gli assessori Gianfranco Bettin (Ambiente) e Alessandro Maggioni (Lavori pubblici). L'operazione permetterà un risparmio di 2,5 milioni all'anno e un abbattimento delle emissioni inquinanti pari a quasi 4,5 milioni di chilogrammi di CO2 ogni dodici mesi. Al Comune le migliorie non costeranno nemmeno un centesimo, la ditta appaltatrice si accolla le spese di cui rientrerà nei nove anni di appalto. I vantaggi che deriveranno da questi progetti sono molteplici: ecologici, in quanto nella produzione dei led non vengono utilizzati metalli pesanti; gestionali, in quanto il flusso luminoso potrà essere direzionato dove serve evitando così dispersioni di luce e di energia; di sicurezza, poiché il guasto di un componente non comporterà lo spegnimento dell'impianto.

martedì 13 marzo 2012

Giornata mondiale contro la censura alla Rete

Nella lista dei Paesi "nemici di Internet" entrano l'India, il Kazakistan, Bahrein e Belarus, escono il Venezuela e la Libia. Oggi è la Giornata mondiale contro la censura alla Rete e, come ogni anno, Reporters sans frontières coglie l'occasione per presentare il suo rapporto su "cattivi" e "sorvegliati speciali". Tra i primi ci sono Arabia Saudita, Bahrein, Belarus, Birmania, Cina, Corea del Nord, Cuba, Iran, Uzbekistan, Siria, Turkmenistan, Vietnam. Tra i sorvegliati speciali ci sono Australia, Corea del Sud, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Eritrea, Francia, India, Kazakistan, Malesia, Russia, Sri Lanka, Tailandia, Tunisia, Turchia. L'unico paese europeo della lista è la Francia, e il motivo è presto detto: Parigi mantiene in vigore leggi ritenute liberticide. Come la Hadopi che, con il pretesto della difesa del copyright, introduce il controllo poliziesco delle abitudini di navigazione dei cittadini. Altro paese democratico "sotto sorveglianza" è l'Australia, per gli stessi motivi. "Nel 2011 - dice Reporters sans frontières - i cyber cittadini sono stati i protagonisti dei mutamenti politici che hanno riguardato il mondo arabo. Insieme ai giornalisti hanno tentato di limitare la censura, pagandone in alcuni casi il costo. Il 2011 resterà un anno di violenza senza precedenti nei confronti dei cyber cittadini. Ne sono stati uccisi cinque e duecento sono finiti in carcere, compressi molti blogger, con un aumento del 30 per cento rispetto all'anno precedente. Un bilancio record che rischia di diventare ancor più pesante a causa della cieca violenza adoperata dalle autorità siriane. I cyber dissidenti ancora in prigione sono 120. In occasione della Giornata mondiale contro la cybercensura, Reporters sans frontières vuole rendere omaggio a questi semplici cittadini che in alcuni casi rischiano la propria vita o la propria libertà per diffondere informazioni e far sì che gli atti di repressione non avvengano 'a porte chiuse' bensì vengano denunciati ".(Pino Bruno su globalist.it)
Ogni anno, il 12 Marzo, Giornata Mondiale contro la Censura su Internet, RSF pubblica un rapporto aggiornato sulla situazione della libertà di informazione nel mondo chiamato “Nemici di Internet”. Un utilizzatore della rete su tre ha accesso limitato a internet. Circa 60 paesi nel mondo sono censori della rete a vario livello o perseguono i cyber cittadini. Almeno 120 persone si trovano attualmente in carcere solo per avere usato la rete per esprimere liberamente le proprie opinioni. Queste cifre sono sconvolgenti. Mentre internet ha avuto un ruolo chiave nelle proteste della Primavera Araba, è sempre più frequente il ricorso alla manipolazione delle informazioni on line e alla rimozione di contenuti da parte di vari paesi.



Link utile: http://rsfitalia.org/