venerdì 23 marzo 2012

Roma è stretta nella morsa dello smog e del rumore.

Polveri oltre misura due giorni su tre (i livelli di Pm 10 e benzene per ben due giorni consecutivi hanno superato di oltre il 50% i 50 µg/m3, consentiti dalla normativa vigente) e inquinamento acustico da record (sempre sopra i 70 decibel, tre giorni su tre ben oltre i limiti di legge, sia di giorno che di notte). 
Sono questi, in sintesi, gli esiti del monitoraggio ambientale effettuato nella Capitale, dal 16 al 18 marzo, da Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, che ha lo scopo di controllare lo stato dell'inquinamento atmosferico e acustico delle città. I risultati sono stati comunicati stamattina, nel corso di una conferenza stampa, da Lorenzo Parlati e Cristiana Avenali, rispettivamente Presidente e Direttrice di Legambiente Lazio, Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale, Luca Ricciardi, responsabile laboratorio mobile di RFI e Lorenzo Radice, Responsabile di Politiche ambientali di FS Italiane.
 I dati sono stati raccolti da Rete Ferroviaria Italiana in via Cavour, con un laboratorio posizionato in prossimità del civico 258, e in alcune vie dei quartieri Salario e San Giovanni, con una centralina portatile che monitora le polveri sottili presenti "ad altezza uomo". Il mal d'aria non risparmia neanche le altre città del Lazio. 
In particolare Frosinone è risultata al settimo posto nella black list italiana per numero di giorni di superamento dei valori tollerati di Pm10: a soli tre mesi dall'inizio dell'anno i giorni di sforamento sono stati 56 sui 35 annui consentiti. "Indispensabile - ha detto Giorgio Zampetti nel corso della conferenza stampa - ridurre, nella Capitale come in tutto il Paese, il numero di veicoli in circolazione, potenziando e investendo nel trasporto pubblico". Lorenzo Radice, Responsabile di Politiche ambientali di FS Italiane, è intervenuto ricordando come "I 350mila viaggiatori che ogni giorno utilizzano i convogli regionali di Trenitalia Lazio risparmiano ogni anno all'ambiente circa 250mila tonnellate di CO2 e 140 tonnellate di polveri sottili rispetto al viaggio in auto. Per l'area metropolitana di Roma questo equivale ad una riduzione nelle emissioni di CO2 di 700 kg e nelle polveri sottili di 400 grammi /passeggero ogni anno".
 "Le emissioni di gas serra relative ai trasporti in Italia, settore responsabile di circa un terzo delle emissioni totali - ha continuato Radice - vedono il trasporto su ferro contribuire per meno del 2%. Grazie alla crescente elettrificazione della rete ferroviaria, nel nostro Paese è elettrificato il 72 % delle linee rispetto al 52% di media europea, l'aspetto positivo della ferrovia è ancor più evidente che nel resto dell'Europa".

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