venerdì 16 marzo 2012

Sempre più "pazzi" tra i soldati Usa

Interessante articolo dal portale Globalist.it, che fa alcune considerazioni dopo la strage perpetuata in Afganisthan da un soldato statunitense, evidentemente impazzito.


 "La strage di civili afghani, almeno sedici, nelle zone di Balandi e Alkozai, due villaggi poverissimi che distano 500 metri l'uno dall'altro nella zona di Kandahar, per mano di un soldato americano, apre un capitolo nuovo del disastro Afghanistan. L'esecuzione è stata brutale. Le vittime sono morte alle tre di una notte di luna piena nelle loro case, colpite a distanza ravvicinata e date alle fiamme. Non sono stati risparmiati i bambini, anche di tre anni e le loro madri. Haji Wazir Agha che nella notte tra sabato e domenica non era al villaggio, è tornato a casa per trovare gli undici componenti della sua famiglia sterminati. Si tratta dell'episodio più grave accaduto dall'inizio dell'occupazione delle forze Isaf.
 Un'inchiesta annunciata da Barack Obama che si è detto shoccato dagli eventi e ha espresso cordoglio all'omologo Karzai, con cui i rapporti sono sempre più tesi, stabilirà se il soldato ha agito da solo, come dicono fonti Isaf, o se a uccidere sia stato più d'uno, come dicono i locali. Chiarirà poi se i soldati, che urlavano la notte della strage, erano ubriachi e se è vero che il militare che ha sparato ha il grado di sergente.
 L'eccidio di Kandahar segue il rogo "accidentale" di copie del Corano a Bagram. I talebani hanno giurato vendetta. Se la profanazione del libro sacro dell'Islam ha provocato un moto popolare che ha visto manifestazioni di piazza, morti e l'uccisione di due soldati Usa da parte di un commilitone afghano, per la strage di civili di domenica, c'è da aspettarsi il peggio: «Vendicheremo ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente dagli invasori», questo l'avviso dei talebani. Kandahar è un'area Pashtun da cui proviene il clan del presidente Karzai, che interpretando il sentimento popolare, ha parlato di «omicidi intenzionali». 



 Quello che in attesa di ulteriori chiarimenti fonti Usa definiscono come il gesto inspiegabile di un militare è, a leggere altri indicatori, la classica tragedia annunciata. Un rapporto pubblicato giovedì scorso sul periodico Injury Prevention, della rivista medica britannica British Medical Journal, parla del notevole incremento di problemi mentali tra soldati Usa dalla guerra in Iraq in poi. Lo studio, intitolato "Mental health risk factors for suicides in the U.S. Army, 2007-8" è stato realizzato dalla dottoressa Michelle Canham-Chervak del U.S. Army Public Health Command. Tra gli indicatori dell'aumento di problemi mentali tra i soldati americani è segnalato un incremento dell'80 per cento di suicidi tra il 2003 (anno dell'invasione dell'Iraq) e il 2008. Interessante, alla luce di quello che è avvenuto in Afghanistan ed altri raccapriccianti episodi visti anche in Iraq, Abu Ghraib, un esempio per tutti, è l'analisi di fattori di rischio rilevati, quali disturbi della personalità e comportamenti psicotici. Tra le raccomandazioni finali si legge che nuovi studi dovrebbero condurre analisi multivariate per indagare meglio condizioni di comorbidità. Tradotto significa che occorre fare due più due, ovvero se uno manifesta segni di Ptsd (post traumatic stress disorder) e contemporaneamente alza il gomito spesso, va tenuto magari sotto stretto controllo. L'autrice del rapporto scrive poi che studi futuri dovrebbero analizzare tra i fattori di rischio oltre a condizioni individuali, anche quelle sociali. Questo aspetto è rilevante per l'esercito Usa, in cui, è noto, si arruolano persone provenienti quasi sempre da background già difficili, che non hanno molte altre chanche per trovare una strada nel mondo del lavoro. La strage di Kandahar dovrebbe bastare come campanello d'allarme e come case-study. Tra il 2003 e il 2008 l'80% in più"

1 commento:

Massimo Caccia ha detto...

La guerra tutta è una follia! Oggi le condizioni sono peggiorate: stress psicologico, farmaci proibiti, droghe etc...armi di ogni genere e danno possibile, uranio impoverito...
Buona giornata.
Massimo