giovedì 22 marzo 2012

Tu fai la spesa, e la tua auto fa il “pieno” di corrente

Fare il “pieno” alla propria auto elettrica mentre si fa la spesa? È possibile, grazie alle stazioni di ricarica veloce installate nei parcheggi dei supermercati. La prima è stata appena inaugurata  all’Iper di Monza (zona stadio): sei colonnine in corrente alternata, ciascuna con una potenza massima di 22 kW, che consentiranno di “riempire” le batterie al litio delle propria auto elettrica in meno di un’ora. Per farlo, però la vettura deve avere la predisposizione alla ricarica rapida in corrente alternata. Cosa che a oggi non è prevista per i modelli già a listino. Ad esempio, le auto giapponesi, come la Nissan Leaf e la Mitsubishi i-MiEV (insieme alle sue gemelline Citroën C-Zero e Peugeot iOn), seguono il protocollo CHAdeMO, che per la ricarica rapida prevede una presa in corrente continua (infatti, la Peugeot, per i proprietari della iOn mette a disposizione un’apposita colonnina presso la propria sede di Milano).
 Le case europee, aderenti al programma EV Plug Alliance, puntano invece sulla ricarica rapida in corrente trifase. Ma per ora non hanno modelli in grado di sfruttare questa possibilità: la prima dovrebbe essere la Renaul Zoe (in vendita dal prossimo settembre). Mentre la Smart, almeno in Italia, rinuncerà al “pieno veloce”. Ai clienti dell’Iper non resta che la ricarica lenta, che vuol dire giusto un “rabbocco” di corrente nella mezz’ora occorrente per fare la spesa. La colonnina si può anche prenotare prima di andare al supermercato, ma per farlo occorre registrarsi (al banco accoglienza dell’Iper o sul sito www.ricaricaev.it). 
In questo modo si ha anche diritto alla ricarica completa gratuita contro i 15 minuti massimi concessi agli utenti non registrati. Una volta giunti alla stazione di ricarica, basta inserire la Carta Regionale dei Servizi della Lombardia (la tessera sanitaria con chip elettronico) e poi seguire le istruzioni: in pochi secondi la ricarica si avvia. In futuro, visto che le colonnine sono già predisposte, dovrebbero essere utilizzabili anche carte magnetiche (tipo le tessere fedeltà dei supermercati) e speciali dispositivi a radio frequenza (come quello nella foto sotto). Tornando alle operazioni di ricarica, è impossibile sbagliare, visto che il sistema di controllo apre solo lo sportellino di protezione delle presa a disposizione del cliente, segnalata con una luce verde, e verifica in automatico la potenza che può erogare in base al caricabatteria in dotazione. Si può andare a fare la spesa rilassati, consapevoli che in caso di anomalia o di fine carica si verrà avvisati con un sms o una email. Il “distributore” di Monza è il primo del progetto pilota Green Land Mobility, uno dei cinque selezionati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas per testare le stazioni pubbliche di ricarica. Promosso da Class Onlus, con il sostegno di Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, il progetto Green Land Mobility prevede l’installazione di 150 punti di ricarica entro il 2014: 52 nella Provincia di Monza e Brianza e 98 in quelle di Milano, Roma, Genova, Bologna, Varese, Napoli, Bari e Catania. Le prossime aperture riguardano altri due punti vendita Iper, quelli di Milano (piazza Portello) e di Rozzano (comune dell’hinterland del capoluogo lombardo).

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