lunedì 30 aprile 2012

Cellulari, Samsung batte Nokia: è il primo produttore al mondo

Samsung batte Nokia nel mercato degli smartphone e diventa il primo venditore al mondo, scalzando dopo 14 anni di dominio il colosso finlandese. Prendendo in esame il segmento dei telefoni cellulari, l'istituto di ricerca Strategy Analytics ha registrato per l'azienda coreana un balzo in avanti nei primi tre mesi del 2012 con circa 93,5 milioni di telefoni venduti, pari al 25,4% del mercato, contro gli 82,7 milioni venduti da Nokia (22,5% del mercato). Per Samsung le buone notizie non si fermano qui: considerando il solo settore degli smartphone, l'azienda coreana ha superato anche Apple, toccando quota 30,6% contro il 24,1% della società fondata da Steve Jobs. A Nokia, si legge ancora nel report, rimane il primato nel mercato dei terminali di fascia media e bassa, settore strategico grazie ai Paesi emergenti dove l'acquisto di smartphone è più difficile per via dei prezzi elevati.
A spingere Samsung verso la cima della graduatoria, secondo gli analisti, sarebbe proprio il passaggio dai telefoni cellulari agli smartphone: da un lato, infatti, l’azienda asiatica è riuscita a spostare il proprio portfolio clienti verso tale ramo del mercato mobile, passando dal 10% del 2010 all’attuale 50%; dall’altro, invece, Nokia non è riuscita ad esprimere al meglio le proprie potenzialità nel segmento smartphone, restando fortemente legata ad un settore quale quello dei feature phone inevitabilmente destinato a crollare sotto i colpi dei dispositivi di ultima generazione in grado di sopperire alle più disparate esigenze. Nemmeno l’arrivo dei primi Nokia Windows Phone ha permesso al gruppo di Espoo di migliorare la propria posizione (2 milioni le unità fin qui vendute, in attesa di capire come andrà il Lumia 900), facilitando di fatto il sorpasso da parte di Sasmung. I numeri registrati dalla società finlandese negli ultimi mesi lasciano tuttavia sperare in una possibile, seppur lenta, ripresa nel corso dei mesi a venire, con l’ingresso sulla scena di nuovi terminali e l’approdo della linea Lumia in nuovi mercati di primaria importanza.

Chevrolet Volt elettrica, ad autonomia "estesa"

La rivoluzionaria Chevrolet Volt - recentemente eletta "Auto dell'Anno 2012" – è l'auto elettrica "senza ansia da autonomia". Una vettura "green" all'avanguardia per spostarsi sempre e ovunque grazie alla sua batteria agli ioni di litio che, in funzione dello stile di guida e delle condizioni della strada, permette di percorrere tra 40 e 80 km con la sola modalità elettrica, a emissioni zero.
 Ma niente paura, quando la batteria – garantita per 8 anni o 160.000 km - si scarica, il motore termico che funge da generatore ricarica la batteria, garantendo fino a 500km di autonomia. Se occorre andare più lontano? Basta fare il pieno, come per qualsiasi auto. Per questo Chevrolet Volt è l'auto elettrica ad autonomia estesa, che può diventare anche l'unica auto in famiglia. La sofisticata tecnologia si riflette anche nel design: Volt, ha, infatti, l'aspetto e il carattere di una sportiva compatta di classe superiore, sottolineati dal sorprendente coefficiente aerodinamico di 0,28 pari a quello della leggendaria Corvette.
 Volt offre una dotazione al top: sedili in pelle, clima automatico, freno a mano elettrico, cerchi in lega da 17 pollici a 5 raggi e una interfaccia di guida totalmente nuova con due schermi interattivi da 7 pollici ad alta definizione. Volt, come tutte le Chevrolet, è anche estremamente sicura, grazie alla rigidità della scocca e a soluzioni di alta tecnologia come il controllo elettronico della stabilità StabiliTrak, il sistema ABS, freni a disco ventilati e ben 8 airbag. Chevrolet Volt ha ottenuto 5 stelle Euro NCAP, il massimo punteggio per la sicurezza. Ma quello che sorprende di più della Volt si scopre sedendosi al volante: il silenzio è quasi totale e le prestazioni sono brillanti. La velocità massima è di 161km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h di soli 9 secondi.
Disponibile presso alcune concessionarie autorizzate, nelle aree metropolitane di Torino, Padova, Milano, Roma e Napoli, sarà in vendita a 43.350 euro chiavi in mano, oppure con una formula di noleggio che copre quattro anni e 80.000 km, con un canone mensile (Iva esclusa) di 897 euro, comprensivo di assicurazione e
manutenzione.  Qui la prova su strada dal portale OmniAuto.

 

 Negli Usa però la La GM, General Motors, ha fermato la fabbrica della Chevrolet Volt per cinque settimane, dal 19 marzo al 23 aprile lasciando a casa i 1.300 dipendenti dell'impianto di Hamtramck. Motivo? Le vendite di Volt non decollano visto che nel 2011 sono state appena 7.671 unità, quindi sotto il target prefissato di 10.000 unità. Non solo, la Volt ha poi totalizzato appena 1.023 consegne a febbraio e 603 in gennaio: inevitabile la decisione di Gm perché "la domanda dei consumtori non è ancora così forte per questo tipo di veicoli". Certo, il prezzo di 41.000 dollari, al lordo di un incentivo di 7.500 dollari non ha certo aiutato le vendite, anche perché allo stesso prezzo negli Usa ci si compra di tutto. e "di tutto" non è una battuta visto che a quella cifra si arriva fino alla Corvette più accessoriata... La cosa arriva proprio mentre i prezzi della benzina vola anche negli Usa e proprio mentre il presidente americano Barack Obama plaude all'impegno di Detroit nel costruire vetture più pulite, in grado di percorrere un maggior numero di chilometri con un pieno, consentendo agli americani di risparmiare fino a 8.000 dollari l'anno. Cosa succederà in Europa?

domenica 29 aprile 2012

Vivisezione, l'orrore dei test cosmetici sugli animali in vetrina: ragazza seviziata per dieci ore

Cosa prova un animale quando viene vivisezionato? Dolore, paura, sofferenza, umiliazione. Lo sa bene, ora, Jacqueline Traide, una performance artist inglese , che si è volontariamente sottoposta ad una lunghissima sequenza di test comunemente effettuati su animali nel campo dei prodotti cosmetici.
  Così per ore la giovane è stata protagonista di vere torture davanti agli sguardi inorriditi dei passanti. Con la collaborazione del collega Oliver Cronk, che ha assunto i panni di un tecnico di laboratorio, per dieci ore nella vetrina di un negozio londinese, davanti agli sguardi inorriditi dei passanti e con indosso solo una tuta color carne. Torturata senza anestesia, proprio come accade agli animali, in nome della "bellezza", Jacqueline è stata costretta con la forza ad ingerire sostanze, a tenere la bocca spalancata da un divaricatore e a subire il fastidio delle sostanze irritanti iniettate negli occhi. 
Una dura dimostrazione, piccolissima parte di ciò che avviene agli animali nei laboratori, che è stata allestita da Lush , negozi specializzati in cosmetica non testata sugli animali lo scorso 24 aprile, in occasione della Giornata Mondiale degli animali da laboratorio. Una dimostrazione terribile con cui la catena, nata nel 1995 in Inghilterra ha voluto mostrare cosa accade agli animali che vengono vivisezionati e sottoposti ai test cosmetici. "Spero di aver piantato il seme di una nuova consapevolezza nelle persone per iniziare davvero a pensare a ciò che comprano e a come viene prodotto", ha detto l'artista "vivisezionata".


The beauty of a second

sabato 28 aprile 2012

La Terra è come uno Stradivari, va suonato e non fracassato su una pietra…

“Ho l’impressione che non vi sia alcun interesse nel terzo millennio ad avere a cuore e preservare un progetto dimenticato chiamato Terra. Per salvare la Terra vi sono alcune necessità. Innanzitutto aver bisogno di lei e finora, più della Terra, sembra che abbiamo bisogno di tecnologia e marchingegni. La Terra è come uno Stradivari, va suonato e non fracassato su una pietra, come stiamo facendo. Occorre toccarla, palparla, in poche parole coltivarla. Per ottenere questo risultato, cioè salvare la Terra, bisogna abbandonare il mito dell’oggetto e diventare tutti imprenditori di terra. Cioè non possiamo più pretendere di andare a comprare il cibo ma imparare a farcelo. Allora diventeremmo invincibili e autonomi. Certo è un’utopia ma quando crolleranno gli imperi delle banche, la Terra sarà la salvezza. E in quel momento la salveremo, non prima. Una cosa non la proteggi se non ti interessa e perché ti interessi devi averne bisogno. Dovremmo tutti diventare collezionisti di terra. Un metro quadrato di terra dovrebbe valere come un quadro di Van Gogh. E non per venderlo ad altri collezionisti, ma per la nostra sopravvivenza. La musica di questo Stradivari preziosissimo sono i boschi, le acque, i prati, i campi. E la melodia che ne esce sono i prodotti che ci fanno vivere.”

Mauro Corona

Mauro Corona è nato nel 1950 a Erto. Da ragazzo ha lavorato come boscaiolo e ha cominciato ad intagliare il legno, fino a quando lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l'arte che gli hanno permesso di diventare uno scultore ligneo apprezzato in Europa. Alpinista e arrampicatore, ha aperto itinerari sulle Dolomiti d'Oltre Piave e collaborato, insieme all'Associazione Tina Merlin, alla realizzazione del film di Renzo Martinelli Vajont, girato negli stessi luoghi raccontati in tutti i suoi libri seguiti all'esordio narrativo del 1997 con Il volo della martora.

Al mare in treno 2012, gratis il viaggio per chi sceglie gli hotel di Rimini e Riccione

Viaggio gratis a chi sceglierà il treno per concedersi una vacanza di almeno una settimana a Rimini o a Riccione. E con Carta Vantaggi agevolazioni e prezzi d’ingresso ridotti nei musei, castelli e parchi divertimento della provincia di Rimini. Sono i vantaggi previsti dall’accordo tra l’Associazione degli Albergatori di Rimini, Riccione e Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e la collaborazione della Provincia di Rimini, da anni impegnata a favore del turismo sostenibile. Un turismo attento all’ambiente e ai delicati equilibri dell’ecosistema che vede nel treno l’alleato ideale, la scelta vincente a minor impatto ambientale e a più basso consumo energetico. I clienti Trenitalia che soggiorneranno almeno una settimana negli alberghi convenzionati delle due cittadine della Riviera romagnola riceveranno, direttamente dall’albergatore, il rimborso del ticket ferroviario di andata.
 Se il soggiorno sale a due settimana il rimborso verrà esteso anche al biglietto di ritorno. Nel primo caso è previsto un massimo di 40 euro a persona per gli alberghi di categoria 3 o 4 stelle (80 euro per le due settimane). E di 25 euro per quelli di categoria 1 o 2 stelle (rimborso che sale a 50 euro per i pernottamenti di 2 settimane). L’iniziativa può essere abbinata a tutte le offerte e le promozioni di Trenitalia come Bimbi Gratis, Offerta Familia, CartaFreccia Day e Carta Verde e Carta Argento con sconto Railplus.


 Il successo dell’edizione 2011, testimoniato da un’impennata delle visite almareintreno.it (+139% rispetto al 2010), ha visto crescere i clienti del 38% rispetto all’anno precedente. Sono state le coppie (32%) e le famiglie (26%), ma anche giovani (23%) e anziani (19%), provenienti in gran parte da Lombardia (53%) e Piemonte (20%) ad aver approfittato della vantaggiosa offerta. Sempre l’anno scorso quattro clienti su cinque hanno scelto il soggiorno di una settimana, che dà diritto al rimborso del solo biglietto di andata, un 16% ha prolungato il soggiorno a due settimane, ottenendo il rimborso integrale delle spese di viaggio.

venerdì 27 aprile 2012

Lucianina a Che tempo che fa

Turismo previsto in crescita per i prossimi ponti primaverili

Alla vigilia del ponte primaverile del 1° maggio da una analisi congiunta del Centro studi del Touring Club Italiano e Agriturismo.it risulta che, nonostante un inizio di anno negativo (-20% rispetto al 2011), la domanda di vacanze in agriturismo sul web è cresciuta, tornando agli stessi livelli dello scorso anno. Dai dati risulta che il numero di aziende agrituristiche in Italia è raddoppiato passando da 9.718 del 1998 a 19.019 nel 2010 con un incremento del 90% (dato Istat). Gli agriturismi, rispetto alle strutture extralberghiere che compongono la variegata offerta del territorio italiano, pesano per il 14,3% del totale preceduto solo dagli alloggi in affitto e dai bed&breakfast (rispettivamente il 61,2% e il 18,8% delle oltre 116mila strutture complementari totali). Concentrando l’attenzione sui dati relativi alle presenze registrate nelle strutture agrituristiche nel 2010 risulta che il 51% proviene dall’estero, dato ben al di sopra di quello medio nazionale, con una maggioranza di turisti provenienti dalla Germania (42,7% delle presenze) Olanda, Francia e Belgio. Il numero di italiani che scelgono gli agriturismi, invece, è stabile con una maggior concentrazione di turisti che scelgono questo tipo di offerta in Lombardia (20,8% delle presenze totali italiane), Lazio (13,4%) e Veneto (11,9%). È interessante segnalare che rispetto al 2000 il numero di presenze italiane negli agriturismi nel 2010 è passato da 1,9mln a 4,7mln. “L’offerta delle aziende agrituristiche – afferma Massimiliano Vavassori – Direttore del Centro studi del Touring Club Italiano – non si limita all’alloggio in una casa contadina. Il turista, infatti, cerca anche offerte di ristorazione e altre attività, come ad esempio trekking, escursioni a cavallo e laboratori di cucina, per consentire un contatto più diretto con la natura e la cultura del luogo. Per questo l’offerta deve rispondere, sempre più, alla domanda di elementi quali l’accoglienza familiare, un’esperienza a contatto con la natura e con la vita di campagna, una cucina sana e cibi provenienti da filiere corte e la conoscenza delle tradizioni del territorio.” Novità di questa primavera è, inoltre, la diversa distribuzione delle ricerche di informazioni via web: oltre all’anticipo del picco di traffico relativo alla Pasqua, nel 2012 le ricerche crescono anche in corrispondenza della combinazione 25 aprile – 1 maggio, penalizzata dal calendario negli anni precedenti. Un dato interessante si ricava dal numero medio di aziende che i turisti valutano prima di prenotare: in un anno è cresciuto del 7%. Sembra quindi che ci sia una maggiore attenzione nella scelta della destinazione per le proprie vacanze. Secondo i dati di Agriturismo.it, la guida all’agriturismo di qualità in Italia, la crisi economica si fa sentire e incide sul turismo ma sull’agriturismo pesa in maniera minore. “L’agriturismo registra volumi di ricerca positivi, in linea con l’anno scorso - spiega Fabrizio Begossi - Product Manager di Agriturismo.it – Chi sceglie la vacanza in agriturismo, infatti predilige soggiorni brevi, distribuiti durante l’anno e resta in Italia. La crisi sta spingendo anche gli altri turisti italiani a scegliere proprio questo tipo di vacanza”. Gli imminenti ponti primaverili dunque sono l’occasione ideale per i turisti che amano andare in vacanza in agriturismo. In base ai dati di Agriturismo.it il 15% di chi partirà in vista dei ponti soggiornerà in un agriturismo; con una preferenza per il 1 maggio e il 2 giugno, a discapito dell’appena trascorso 25 aprile.

giovedì 26 aprile 2012

1912, inaugurazione del campanile di San Marco, ricostruito

La mattina del 14 luglio 1902 un boato scosse Venezia: una nube di polvere accecante si sollevò in Piazza San Marco, poi fu l’oscurità. L’antico Campanile di San Marco si era accasciato su se stesso seppellendo la Loggetta del Sansovino e aprendo uno squarcio all’angolo orientale delle Procuratie Nuove. Si parlò di miracolo perché il Campanile, da galantomo, non aveva provocato cadendo nessun morto, nessun ferito. Quella stessa sera il Consiglio Comunale, presieduto dal sindaco Filippo Grimani, deliberò la riedificazione del Campanile «com’era e dov’era», e la frase divenne il motto della ricostruzione.













I lavori durarono fino al 6 marzo 1912; le macerie furono scaricate in mare vicino a Punta Sabbioni e il nuovo campanile venne inaugurato il 25 aprile 1912, in occasione della festa di San Marco. (foto dal portale LanuovaVenezia).

oggi
Il campanile di San Marco è uno dei simboli della città di Venezia. I veneziani lo chiamano affettuosamente El parón de casa (Il padrone di casa). Alto 98,5 metri è uno dei campanili più alti d'Italia. Si erge, isolato, in un angolo di piazza San Marco di fronte alla basilica. Di forma semplice, si compone di una canna di mattoni, scanalata, avente un lato di 12 metri e alta circa 50 metri, sopra la quale si trova la cella campanaria, ad archi. La cella campanaria è a sua volta sormontata da un dado, sulle cui facce sono raffigurati alternativamente due leoni andanti e le figure femminili di Venezia (la Giustizia). Il tutto è completato dalla cuspide, di forma piramidale, sulla cui sommità, montata su una piattaforma rotante per funzionare come segnavento, è posta la statua dorata dell'arcangelo Gabriele. La base della costruzione è impreziosita, dal lato rivolto verso la basilica, dalla Loggetta del Sansovino.

Mibac e musei aperti 2012: 1 maggio a 1 euro e apertura straordinaria per la Notte dei Musei

Continuano le iniziative del Mibac per promuovere il patrimonio artistico e culturale in Italia. Non è ancora finita la Settimana della Cultura, che ha messo a disposizione i luoghi d’arte statali italiani gratis o a tariffa agevolata in alcuni casi, cosa che permette a molti italiani di visitare musei, siti archeologici e palazzi sparsi in tutta Italia, che già si parla di promozioni per il 1 maggio, di Notte dei Musei, di Ferragosto e di Giornate Europee del Patrimonio. Questo nonostante alcune polemiche recenti, relative allo scontento delle agenzie di biglietteria che non vedono di buon occhio queste iniziative durante i periodi di massima affluenza. Ma torniamo alle iniziative del Mibac.
 Non temete affezionati frequentatori della Settimana della Cultura, finita questa non rimarrete orfani. In pratica si tratterà di aspettare solo poco più di una settimana ed ecco che per voi è pronto il 1 maggio a 1 euro. Lo sappiamo che per tradizione questo giorno è destinato alle scampagnate fuori porta, però quest’anno c’è un golosissimo ponte che ci attende: perché dunque non approfittarne e dedicare la Festa dei Lavoratori a una sana e culturale visita ai musei? Ma che cos’è 1 Maggio a 1 euro? Lo dice il nome stesso. Questa singolare iniziativa è stata sperimentata con notevole successo già negli anni passati. Non si tratta di visite gratuite come succede per il giorno del compleanno grazie a ‘L’arte ti fa gli auguri’ o come accaduto per la Festa della Donna, non è neanche ‘Innamorati dell’arte’ come a San Valentino in cui si entrava in due, pagando un solo biglietto. Il 1 Maggio i musei e i luoghi d’arte statale, il cui elenco completo trovate sul sito ufficiale dei Beni Culturali, apriranno i battenti in via straordinaria pagando solo 1 euro per biglietto. Non è proprio gratis, ma quasi. E ancora. Sempre a maggio torna l’appuntamento con la Notte dei Musei. Sabato 9 maggio avremo una vera e propria notte bianca dedicata all’arte e alla cultura, con un’apertura straordinaria di musei e siti archeologici dalle ore 20,00 fino alla ore 2,00 di notte. Sono previste visite guidate e altri eventi collaterali e pare che anche qui siano previsti degli ingressi gratuiti. Accenniamo intanto anche ad altri due eventi, che però avranno luogo più in là. A Ferragosto ci sarà un’apertura straordinaria dei luoghi d’arte, mentre sabato 29 e domenica 30 settembre sono previste le due Giornate Europee del Patrimonio: anche qui sono previsti ingressi gratuiti in diversi luoghi di cultura italiani.(apollodoro.it)

mercoledì 25 aprile 2012

Ma il guajo è...

Ma il guajo è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io, nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto.


 Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila

Lettiera vegetale

Un solo gatto domestico può comportare la produzione di 220 kg di lettiera all'anno. Sono 360.000 le tonnellate di lettiera minerale vendute (e quindi smaltite9 in Italia all'anno; l'80% di queste viene importato dalla Spagna. Ciò significa estrazione e consumo di materie prime, l'impiego di 11.400 tir, l'emissione di 17.100 tonn. di Co2 solo per il trasporto, la spesa di oltre 80 milioni di euro/anno per lo smaltimento, prevalentemente in discarica o inceneritore. Ora, su informazione ricevuta dal mio comune, gattisostenibili.it propone le lettiere vegetali compostabili, in alternativa alle lettiere minerali, allo scopo di ridurre l'impronta ecologica. Le lettiere vegetali sono molto più leggere e sono fatte con materiali di scarto (es. scarti lavorazione orzo, carta riciclata)invece che con materie prime estratte dalle cave e di quelle minerali; inoltre le fabbriche dove vengono prodotte sono speso in Italia. Infine, dopo l'uso possono essere smaltite insieme alla frazione umida, o in alcuni casi direttamente nel wc senza rischio di intasamento. Venezia, primo comune in Italia e città dei gatti per antonomasia, aderisce alla campagna nazionale "Gatti Sostenibili" promossa da Lega Ambiente e Achab Group, invitando i proprietari di gatti a provare la lettiera vegatale.

martedì 24 aprile 2012

Nuova mappa piste ciclabili di Mestre



Durante la domenica ecologica del 15 aprile 2012, è stata presentata alla cittadinanza la nuova mappa delle piste ciclabili realizzata dall'Ufficio Biciclette del Comune di Venezia in collaborazione con AVM spa (Azienda Veneziana della Mobilità). La nuova mappa, aggiornata con le piste ciclabili realizzate in questi ultimi anni e con quelle in fase di progettazione, permette al ciclista mestrino, ma non solo, di pianificare i propri spostamenti in sicurezza e di utilizzare al meglio i numerosi collegamenti ciclabili già disponibili.

Londra 2012: Samsung cerca bloggers


La Samsung Electronics Italia, leader mondiale nell'elettronica di Consumo e Partner Olimpico Mondiale per le attrezzature di comunicazione wireless, ha annunciato la ricerca di circa 100 bloggers in tutto il mondo per raccontare e condividere la propria esperienza ai Giochi Olimpici di Londra. Ogni blogger dovra' presentare un video di 30'' nel quale spiegare perche' dovrebbe essere scelto, poi bisognera' creare un reportage. Sito: www.samsungglobalblogger.com. attraverso MSN.

lunedì 23 aprile 2012

Quel 25 aprile 1945 a Venezia.

Dopodomani è il 25 aprile, Festa della Liberazione. Siamo abituati a veder foto d'epoca ambientate in tutta Italia. Magari queste scattate a Venezia sono un pò più rare vista l'ubicazione.






 Queste immagini sono state scattate a Venezia il 25 aprile e il 5 maggio 1945: raccontano i giorni della Liberazione, l'insurrezione, la sfilata a San Marco, i balli in piazza e restiuiscono i volti degli uomini e delle donne che fecero la storia.
(Foto tratte dal portale de La NuovaVenezia)

La TV dell’Ikea

Se ti piacciono i mobili Ikea, ma hai qualche problemino a farci stare la tua attuale Tv e l'immancabile impianto home theater, ora c'è una soluzione. Si chiama Uppleva.
 Dopo aver conquistato il cuore di milioni di consumatori con i suoi mobili dal design semplice ed elegante, dal prezzo onesto e dall'ormai mitico montaggio fai da te, Ikea ha deciso di lanciarsi in un altro settore. Non solo quello della progettazione urbana, ma anche quello dell'intrattenimento digitale. Lo fa con una televisione che si chiama Uppleva, parola svedese che significa "esperienza". In effetti chiamarla Tv è molto riduttivo perché, dentro Uppleva, trova posto un intero salotto digitale. 
C'è tutto - Uppleva si presenta come una smart Tv full HD (e wifi ready) poggiata su un mobile dal classico stile Ikea. Ma è solo l'apparenza. Ikea, dentro il mobile, ha infatti integrato di tutto e di più riuscendo nel miracolo di far sparire i cavi. Chi compra Uppleva, oltre alla Tv, si porta a casa anche un lettore Dvd e Blu Ray che ovviamente legge anche i vecchi CD, un impianto stereo 2.1 con subwoofer separato da posizionare dove si vuole - è wireless! - e un telecomando per gestire l'intero sistema. Ah, ci sono tutte le prese necessarie: 2 Usb e 4 Hdmi. Lo schermo, poi, è disponibile in varie dimensioni, e la cornice personalizzabile. Tutto questo sarà garantito per 5 anni e verrà venduto a partire da 6.500 corone svedesi, pari a circa 730 euro. Per tutta questa roba è decisamente poco, ma bisogna pur notare che l'elettronica inclusa nell'Uppleva è fornita dalla cinese TCL Multimedia. Il che aiuta ad abbassare i prezzi. 
 Il televisore Ikea sarà in vendita dal prossimo giugno nei negozi di Stoccolma, Milano, Parigi, Gdansk e Berlino. Dall'autunno negli altri store italiani, ed entro l'estate del 2013 nel resto del mondo. Le previsioni commerciali sono ottime perché chi entra in un negozio Ikea lo fa perché è quasi sempre intenzionato a farsi - o rifarsi - casa e trovare in un unico posto solo sia i mobili che tutta l'elettronica per per arredare il salotto... un'offerta che nessun maxi store di hi-tech può darti. La vera forza della tv Ikea, quindi, saranno i negozi Ikea. (Focus)


 

La Coppa America arriva a Venezia

La Coppa America arriva a Venezia, la più importante competizione velica e la più affascinante delle città si incontreranno per la prima volta dal 12 al 20 maggio prossimi. Conto alla rovescia per il via alle regate delle World Series dell’America’s Cup a Venezia. Con la chiusura della kermesse velica di Napoli, si apre ufficialmente la corsa all’approdo dei velocissimi AC45 all’ombra di piazza San Marco e di palazzo Ducale. Presentato oggi al Salone Nautico di Venezia il programma e lo stato d’avanzamento dei lavori. A fare da quartier generale alle imbarcazioni più veloci e ai migliori skipper del mondo, è l’antico Arsenale di Venezia con le sue Tese, Nappe, capannoni della Novissima e bacini di carenaggio, cornice irripetibile ed unica per questo appuntamento. Venezia abbraccia l'America's Cup in un incrocio unico tra tecnologia, sostenibilità, storia, tradizione e cultura. Con la città che rilancia la sua vocazione marinara e mette in mostra nella sua laguna e nel suo litorale la sua vocazione per lo yachting con aree, spazi acquei e servizi di alta qualità. La competizione velica più antica che utilizza le barche più tecnologiche, approda nel cuore storico della città che sul mare ha le fondamenta della sua grandezza secolare e che ora proprio attraverso tecnologia e sostenibilità (dalle opere di salvaguardia della laguna al Mose per la difesa dalle acque alte, agli studi sul mare) sta guardando al futuro percorrendo un cammino di modernizzazione. Per l'occasione l’Arsenale sarà aperto tutti i giorni dal 12 al 20 maggio per l’intera durata della manifestazione. L’ingresso è gratuito e potrà essere effettuato sia dalla fermata Actv “Bacini” che dal lato di riva Sette Martiri dalla porta del padiglione delle navi in zona Marina Militare. Gli orari nei quali il pubblico potrà entrare gratuitamente all’area dell’Arsenale, che in genere è inaccessibile, è dalle 10 alle 20. Le basi dei team invece saranno visitabili dalle 12 alle 20 per osservare le operazioni di manutenzione degli scafi e i segreti dei “meccanici” che preparano le barche per le gare.


Questi i team previsti per la tappa veneziana (il tabellone di gare e squadre potrebbe subire qualche variazione dell'ultimo momento a causa di esigenze organizzative).
-Italia con Luna Rossa (schiera con due imbarcazioni)
-Nuova Zelanda
-Cina con China Team
-Francia con Aleph ed Energy Team
-Corea con Team Corea
-Spagna con Greeencomm Racing (da confermare)
-Svezia con Artemis racing
-Stati Uniti con Oracle (schiera con due imbarcazioni)

Le regate si svolgeranno dalle ore 14 alle 16.30 circa, su due percorsi: uno in mare aperto, davanti a San Nicolò del Lido (campo 1), e uno in laguna (campo 2), tra l’isola del Lido, il bacino di San Marco e punta della Dogana. Il programma, che può essere soggetto a cambiamenti per le condizioni meteorologiche e per le ultime limature ancora in corso, è il seguente:
VENERDI' 11 MAGGIO
allenamenti e prove libere
SABATO 12 MAGGIO
City Of Venice Regatta match race (testa a testa tra due barche) e regata in flotta (3 prove) sul campo 1
DOMENICA 13 MAGGIO
City Of Venice Regatta regate in flotta (3 prove) sul campo 1
ultima prova “long distance” con partenza in mare (campo 1) ed arrivo in bacino San Marco (campo 2)
LUNEDI' 14 MAGGIO
riposo e manifestazioni collaterali di voga alla veneta e vela al terzo
MARTEDI' 15 MAGGIO
Prove ufficiali regata in flotta e match race sul campo 1
MERCOLEDI' 16 MAGGIO
Prove ufficiali regata in flotta e match race sul campo 1
GIOVEDI' 17 MAGGIO
Championship Race -  2 regate in flotta (durata circa 35 minuti) e 2 regate match race sul campo 1
VENERDI' 18 MAGGIO
Championship Race, prove di velocità e match race sul campo 2
SABATO 19 MAGGIO
Championship Race, finali match race sul campo 2
DOMENICA 20 MAGGIO
Championship Race, Speed Trial (prove di velocità) e regata di flotta sul campo 2

 A fare da tribuna naturale a tutte regate, le suggestive rive che si affacciano sul bacino di San Marco.
Tutte le regate in programma nel braccio di mare fuori dalla bocca di porto di Lido - San Nicolò potranno essere liberamente seguite anche dalla spiaggia. Il percorso alternativo invece è quello che permette di accedere al molo sud della bocca di porto di Lido che diventerà per i giorni di regata, una sorta di tribuna d'eccezione. 
E' possibile seguire le regate anche a bordo di imbarcazioni private. Attraverso i domini www.americascup.com/venice ed il sito del comitato www.viverevenezia.com di imminente attivazione, sarà possibile accreditare la propria imbarcazione e “prenotare” un posto in prima fila per guardare le regate e per sfiorare la prua dei catamarani. Le zone per la sosta delle barche sarà divisa a seconda delle dimensioni e della tipologia delle stesse, sia in bacino che in mare in modo da assicurare a tutti il migliore spettacolo.
I due campi di regata saranno delimitati oltre che da boe fisiche, anche da un innovativo sistema Gps che disegna virtualmente il percorso entro cui i catamarani potranno muoversi: una sorta di rete tecnologica che se infranta comporta penalità per il team. 



domenica 22 aprile 2012

Maxthon 3

Tra i test di benchmarking dei browser che misurano la loro compatibilità con le tecnologie web, se si guarda il test html5 si scopre, con grande sorpresa, che il miglior browser è Maxthon 3. Anche se ogni test ha risultati diversi, (vedi i migliori test per misurare velocità e prestazioni dei browser), Maxthon ottiene punteggi veramente alti, più alti anche di Chrome e Firefox. Vale quindi la pena dare una nuova occhiata a Maxthon Browser, un programma di cui parlai già due anni fa descrivendo come Maxthon fosse un Internet Explorer più veloce, sicuro e portatile. Maxthon 3 è, effettivamente, migliorato tantissimo e diventa una seria alternativa da usare per navigare su tutti i siti internet con rapidità, sicurezza e con tante funzionalità integrate che possono soddisfare tutti coloro a cui non piace installare estensioni sugli altri browser. L'ultima versione di questo browser (di cui esiste anche la versione per Android) è interessante perchè contiene funzionalità importanti che sugli altri browser come Firefox e Chrome sono disponibili solo installando componenti aggiuntivi e che sono totalmente assenti in Internet Explorer. Maxthon 3 si presenta simile a SeaMonkey (ma più colorato) e Opera 11 (ma basato su un diverso motore di rendering), e molto meno a Internet Explorer su cui erano invece basate le precedenti versioni. L'interfaccia è molto gradevole, con un pulsante grande in alto a sinistra per accedere alle funzioni, con una barra di estensioni in alto a destra e con una colonna sulla sinistra con pulsanti per l'accesso veloce ai preferiti, al download manager e al blocco notes, ai feed e ad altre estensioni che si possono aggiungere cliccando sul +. Con Maxthon è possibile salvare una sessione di navigazione ed inviarla al cellulare tramite il pulsante della nuvola, il Tab Sync. Lo scrolling in verticale morbido dà la sensazione di fluidità e leggerezza. Le migliori caratteristiche uniche di questo browser sono almeno 7: 
1) Dal sito ufficiale di Maxthon si può scaricare, invece della versione normale, Portable Version Download. Si tratta della versione portatile è l'intera cartella, dopo aver estratto il file .zip, può essere spostata su una penna USB per avere sempre Maxthon a disposizione su qualsiasi computer, anche non proprio. Per lanciare la versione portatile, bisogna andare nella cartella Bin e lanciare il file Maxthon.
 2) Scaricare velocemente video, immagini e musica dai siti web Se si naviga su siti come Youtube o Vimeo oppure su altri siti di immagini o ancora in alcuni siti di musica, da Maxthon si può andare nel menu in alto, premere la doppia freccia in alto a destra e aprire lo strumento Resource Sniffer. Maxthon, immediatamente, identifica tutte le risorse presenti in un sito dividendole in tre schede relative ai video, le immagini e i file audio. Ogni elemento può essere scaricato così con un click. Il download di immagini e video può anche essere aperto cliccando sull'icona blu nella barra degli indirizzi. Inoltre, su siti come Youtube basta mettere il mouse sopra il video ed usare il menu automatico che permette di salvare il video sul computer in formato FLV e, se disponibile, in alta qualità. Dallo stesso menu è possibile anche premere il pulsante Pop-up per staccare il video dalla pagina e tenerlo in sovra impressione anche lasciando il sito Youtube.
 3) Prendere Screenshots e salvare parti di siti come immagini sul computer. Su Maxthon si può cliccare sul pulsante della macchina fotografica in alto a destra per catturare screenshot dello schermo o dell'intera pagina. Prima di salvare l'immagine è possibile modificare alcune opzioni per evidenziare un'area, aggiungere testo, frecce o effetti alla schermata catturata.
 4) Night Mode Come in tutti i browser, si navigano i siti con lo sfondo bianco. Se si preferisce far riposare gli occhi ed usare colori meno brillanti, si può usare la modalità Notte di Maxthon attivabile dal pulsante sulla barra delle estensioni in alto a destra. Esso cambia i colori di tutti i siti impostando uno sfondo nero e toni più scuri. La combinazione di colori può anche essere personalizzata. 
5) Prendere appunti che vengono salvati online. Come accennato sopra, cliccando sull'icona del blocco notes nella barra di sinistra si possono scrivere appunti. Se si configura un account su Maxthon, essi vengono salvati online e sono leggibili da qualsiasi computer con cui ci si connette a internet e si naviga, ovviamente, con Maxthon.
 6) Alternare motori di rendering dei siti usando Webkit (quello di Chrome e Safari) e Trident (quello di Internet Explorer) La visualizzazione dei siti web può cambiare a seconda che siano navigati con uno o l'altro browser quindi, se piace e si è abituati a Chrome, si può usare Maxthon con Webkit mentre se piace di più Internet Explorer si può usare Trident. Il cambio di motore di rendering si può fare premendo sull'icona del fulmine che indica l'uso di Webkit. Da notare che nelle opzioni avanzate è anche possibile cambiare User Agent. 
7) Schermo a navigazione doppia Premendo F10 in qualsiasi momento, Maxthon divide lo schermo in due parti e permette di aprire due siti contemporaneamente, uno sul lato destro ed uno a sinistra. Siccome oggi tutti hanno un monitor 16/9, questa funzionalità dello split screen è particolarmente gradita. Integrato in Maxthon, c'è anche un traduttore ed un link agli accessori di Windows come la calcolatrice che si può così aprire direttamente dal browser. In basso a destra è possibile visualizzare un task manager interno per misurare il consumo di risorse del browser e c'è la configurazione del blocco dei popo-up, attiva di default. Molto carina è anche la schermata iniziale, simile a quella di Opera con i siti preferiti da cliccare e navigare. Magic Fill poi è il sistema di salvataggio delle password e dei form precompilati cosi da non dover ripetere ogni volta gli inserimenti e le login. I test di performance danno a Maxthon punteggi molto alti quindi è indubbio il fatto che esso sia veloce e compatibile con tutti i siti più moderni, compresi quelli in HTML5 che altri browser possono non riuscire ad aprire. Unica nota dolente: purtroppo Maxthon è in inglese e, per il momento, non si riesce a trovare il file di traduzione in italiano (il file della lingua è facilmente editabile quindi chi lo ha tradotto o vuole tradurlo può condividerlo). Consiglio a tutti di provare Maxthon per innamorarsi di questo grande browser che, come anche è accaduto per Avant Browser, ha afatto passi da gigante.
(novalis linknova)

Provato, seguendo le succitate istruzioni, la versione portatile. Installata in chiavetta usb e lanciata. Notevolmente  veloce e con tante funzioni. A fianco schermo a navigazione doppia (con doppio F10), ovviamente avendo un monitor non 16/9 l'immagine non è ottimale come dovrebbe.

Così Troisi raccontava Bossi

Di grande attualità questo monologo, che ho trovato sul portale Globalist.it, del grande Massimo Troisi sulla Lega. Allora la Lega Nord era la Lega Lombarda, ma il suo capo era sempre Umberto Bossi. La connotazione dell'epoca era ancora più oltranzista di quella attuale. Massimo non inveisce, non strepita, non rivendica ruoli al Sud, ma con arguzia tutta napoletana prende in giro Bossi e le sue idee. Il meglio di Napoli contrapposto anche alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni, al peggio del Nord.


 

sabato 21 aprile 2012

It gets better



Questo film è una poesia visiva, che si concentra sui momenti difficili che ognuno di noi ha vissuto nel processo pre scoprire chi vogliamo essere, chiazze secche nel cammino di scoprire chi realmente siamo ... Isolamento. Desolazione. Coraggio. Endurance. E nel momento finale ...

Google Art Projec

"Ispirato dalla Settimana della cultura 2012, sono tornato a visitare dopo un anno il Google Art Project appena rinnovato, ampliato nei contenuti, nella profondità della navigazione, nella potenza dell'interfaccia. Sono rimasto sbalordito. La nuova versione è molto più di un semplice lifting. Google ha scatenato tutta la sua potenza per aprire un museo senza pari, che contiene trentaduemila opere, grazie alla collaborazione con 151 istituzioni museali di tutto il mondo. Dall'Italia hanno aderito la Galleria degli Uffizi e i Musei Capitolini. Provate a cliccare anche voi e resterete senza fiato, per vari motivi. Mai vista, prima d'ora, un'opera così nel dettaglio, con la possibilità di zoomare all'infinito, fino a cogliere le sfumature del pennello dell'artista e le crepe sulla tela. La sinergia con Street View, che permette di proiettarsi nella galleria, proprio lì dove l'opera è collocata, e proseguire la visita, capolavoro dopo capolavoro. Ovviamente non c'è l'emozione di essere nel museo vero e proprio, il bagno di folla, il brusio degli altri visitatori, ma certo è un approccio impagabile, per gli amanti dell'arte e per gli studiosi, che mai potrebbero esaminare un quadro con una lente di ingrandimento così potente. E poi c'è la meraviglia di poter saltare da un museo all'altro, da un paese all'altro, da un continente all'altro. Qualche giorno fa al Musée d'Orsay, quando il nuovo Google Art Project è stato presentato all'élite dei musei di tutto il mondo, il capo del team di Google, l'ingegnere di origini indiane Amid Sood, ha detto con un pizzico di orgoglio che: "la piattaforma permette agli studenti indiani di contemplare i capolavori del Metropolitan Museum, ma anche gli americani ad andare vedere la National Gallery of Modern Art di Delhi". Già, perché questa nuova versione del museo globale di Google punta molto sui paesi emergenti e sulle nuove forme d'arte, in un mix di antichità greche dall'Acropoli, pitture rupestri in Sud Africa e Australia, meraviglie del Museo dell'Oro di Bogotà. I fondamentali, ovviamente, restano e si consolidano. La Tate di Londra, l'Ermitage di San Pietroburgo, il MoMA di New York. Unica eccezione il Louvre, ma soltanto per poco, perché gli esperti di Google sono ancora al lavoro. In compenso la Francia è ben rappresentata, con Chantilly, Fontainebleau, L'Orangerie, Quai Branly, Orsay, Versailles. Street View ti fa passeggiare negli appartamenti reali di Versailles, o ti fa perdere nelle sale del Musée d'Orsay, circolare nei corridoi della Casa Bianca . Quanto alla risoluzione grafica delle opere, Google non ha badato a spese. Già quarantasei capolavori sono stati scansionati e fotografati con la tecnologia gigapixel, per catturare dettagli che è impossibile vedere a occhio nudo. Ogni scansione è durata sei ore, ed è stata fatta di notte, per non interferire con gli orari d'apertura al pubblico. Fatevi un giro, mi ringrazierete."

Pino Bruno, globalist.it

venerdì 20 aprile 2012

Maratona Fotografica “Città di Venezia”

La maratona fotografica è un concorso aperto a chiunque desideri, tramite la fotografia, guardare con occhio diverso la città e condividere una giornata con chi ha la sua stessa passione. La prima si è svolta a New York, poi in molte città europee e italiane, tra cui Milano, Torino, Roma, Firenze, Genova, Trieste, Padova, Verona e ora nuovamente Venezia!
 L’Associazione “effemme – Fotoamatori Mestrini” organizza la seconda Maratona Fotografica “Città di Venezia”: alla partenza i partecipanti riceveranno 2 temi da sviluppare, secondo le proprie sensibilità, cui seguiranno gli altri temi che verranno consegnati nelle altre 2 tappe intermedie. 7 ore di tempo e 6 temi da svolgere: la sfida è questa! All’arrivo ogni partecipante consegnerà le 6 foto scelte per il concorso: vincerà la Maratona Fotografica chi ha sviluppato al meglio tutti i temi; sarà inoltre premiata la foto migliore di ciascun tema. Le immagini premiate saranno successivamente esposte in una mostra aperta al pubblico.

Qui la preiscrizione all'iniziativa.

Il gruppo “effemme – Fotoamatori Mestrini” è un’associazione di appassionati di fotografia, senza fini di lucro, che ha per scopo principale la promozione e la diffusione della pratica e della cultura fotografica come forma d’arte e di svago, privilegiando innanzitutto i contatti interpersonali – soprattutto tramite incontri periodici tra i soci – e successivamente quelli con Enti ed Associazioni simili. Per realizzare ciò si propone, innanzitutto, di incrementare la cultura e la tecnica fotografica dei propri associati, usando il più ampio raggio di modalità a disposizione, organizzando e/o partecipando:
• a seminari, workshop e corsi di apprendimento e perfezionamento (di base e avanzati)
• a concorsi e fotocontest
• a esposizioni e mostre (personali e collettive)
• a raduni ed uscite fotografiche (anche didattiche)
• a pubblicazioni su stampa o web
Tutto ciò servirà per valorizzare e far conoscere il proprio lavoro e quello dei propri soci, non escludendo che in futuro possa divenire un piccolo punto di riferimento per l’area mestrina. Il progetto è ambizioso, certo, ma siamo certi che, procedendo a piccoli passi e con il contributo e l’impegno di tutti, si possa arrivare a risultati apprezzabili.
L’associazione è aperta a tutti, nella convinzione che, pur richiedendo impegno, l’esposizione delle proprie esperienze, conoscenze, passioni e la condivisione di quelle degli altri sia di fondamentale importanza per la crescita personale e per scoprire che chiunque è in grado di produrre “arte”, in modo da acquisire una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie possibilità ed aspirazioni.

Al via altri 1.250 milioni di investimenti per i pendolari

Arrivano alle Regioni i primi nuovi treni per i pendolari commissionati a fine 2009 e, contemporaneamente, parte un ulteriore ingente investimento di FS Italiane in altri nuovi convogli: 1.250 milioni di euro. Ferrovie Italiane rilanciano così il trasporto regionale con un’azione anticiclica, promossa a proprio rischio d’impresa, a favore dei pendolari e del lavoro italiano.
 A giorni, infatti, sarà definito il termine di presentazione delle offerte per altre due gare lanciate da Trenitalia e finalizzate all’acquisto di 130 convogli elettrici e diesel, con un’opzione per altri 60, destinati al trasporto locale e metropolitano. E le 350 nuove carrozze tipo Vivalto, entrate ormai in produzione nelle officine di AnsaldoBreda, che nel dicembre del 2009 si aggiudicò la commessa, iniziano a essere consegnate in Toscana, Lazio, Liguria e poi in Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto e Lombardia (Trenord). Tutte Regioni che avevano contrattualizzato con Trenitalia, e sostenuto finanziariamente, il potenziamento e ammodernamento della flotta regionale. Flotta che, alla fine di questo percorso, si arricchirà di almeno 50 convogli a doppio piano, con locomotiva E464 Bombardier, confortevoli e capienti, in grado ciascuno di trasportare fino a 850 persone, comodamente sedute. In base alla composizione scelta per il treno, che può oscillare dalle 5 alle 7 vetture, il numero dei convogli varierà da un minimo di 50 fino a un massimo di 66.
 La presentazione alla stampa e la consegna dei primi nuovi treni, da parte dell’amministratore delegato delle FS Italiane Mauro Moretti e dell’ad di Trenitalia Vincenzo Soprano, ha avuto luogo questa mattina a Roma Termini alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera. L’importanza dell’occasione è stata testimoniata dalla presenza di alcuni Presidenti delle Regioni interessate: Lazio Renata Polverini, Toscana Enrico Rossi, insieme agli Assessori ai Trasporti, Mobilità e Infrastrutture delle varie Regioni e ai rappresentanti di AnsaldoBreda e Bombardier. All’evento sono stati invitati tutti i Presidenti delle Regioni coinvolte, alcuni dei quali non hanno potuto partecipare per precedenti impegni. Il piano di investimenti lanciato da Trenitalia nel 2009, a vantaggio dei pendolari, prosegue e si rafforza, quindi, nonostante il quadro legislativo sia cambiato e i contratti con le Regioni prevedano oggi una durata di soli sei anni e siano in scadenza, nella maggioranza dei casi, a dicembre 2014. 
 Il piano, insieme alle 350 nuove vetture doppio piano Vivalto, ha già consentito l’acquisto di 100 locomotive E464, con un contratto di fornitura siglato con Bombardier nel novembre 2009 per 150 locomotive. E, inoltre, ha permesso di avviare la ristrutturazione e l’ammodernamento di circa 1.600 carrozze e di foderare i 480mila sedili di 6.000 carrozze, con nuovi copri sedili in eco-pelle. Un ulteriore investimento riguarda l’installazione di self service e validatrici di ultima generazione, per circa 61 milioni di euro. Mentre le nuove carrozze saranno prodotte da AnsaldoBreda in quattro diversi siti produttivi a Pistoia, Verona, Santhià e Reggio Calabria, con una media di 12-14 consegne al mese, i locomotori E464 Bombardier continueranno ad uscire dalle officine di Vado Ligure con una cadenza di 4 al mese, portando la flotta Trenitalia di E464 a 688 unità entro la seconda metà del 2013. Le attività di allestimento dei nuovi treni, vetture doppio piano e locomotori, e quelle per gli interventi di revamping vedono impegnati migliaia di lavoratori in 17 diversi stabilimenti, tra cui 8 impianti di Trenitalia, distribuiti in 10 regioni italiane. L’impegno di Trenitalia nel fornire servizi sempre più adeguati alle esigenze dei pendolari sta dunque producendo risultati concreti, coinvolgendo anche l’industria ferroviaria e il suo indotto, e non si ferma di fronte al nuovo quadro legislativo di riferimento per il settore ferroviario e neppure nonostante i suoi ricavi unitari nel trasporto regionale (12,9 centesimi di euro a passeggero-km) siano molto inferiori a quelli registrati nei Paesi europei presi spesso a riferimento (22,9 in Francia e 19,5 in Germania).
 I miglioramenti sono oggettivi e sono testimoniati da tutti i principali indicatori (puntualità e soddisfazione dei viaggiatori), sia su scala nazionale sia nei singoli contesti territoriali. Lo dimostrano anche l’introduzione, in accordo con le Regioni committenti, di nuovi modelli di offerta, accolti con favore dai pendolari, e di alcune best practice, soprattutto nel settore della pulizia, che stanno elevando la qualità percepita dai viaggiatori. Un caso da portare ad esempio è quello della Liguria, che costituisce un modello vincente, da esportare nelle altre realtà. Qui, grazie alle novità tecnologiche, alle metodologie all’avanguardia e alle azioni intraprese dalle nuove ditte appaltatrici, tra cui la figura del pulitore viaggiante, già introdotto e presto in arrivo anche in altre regioni, i buoni risultati cominciano a essere evidenti a tutti. Le tecniche di lavorazione, i metodi d’intervento e i loro effetti sulla pulizia sono stati anche oggetto, nei giorni scorsi, di una mostra itinerante che ha inteso sensibilizzare i viaggiatori e ha suscitato l’interesse e l’attenzione soprattutto dei pendolari.

giovedì 19 aprile 2012

Gaikai

Si chiama Gaikai ed è un servizio cloud di gaming disponibile da tempo: in poche parole, permette di giocare ai migliori videogiochi in streaming, e cioè direttamente su internet senza doverli installare sul proprio computer. Ora Gaikai ha fatto un passo ulteriore, e ha lanciato un'app in beta per Facebook. In pratica sarà possibile giocare a titoli con qualità "a livello di console" direttamente dalle pagine del social network. Il servizio è già disponibile in versione beta gratuita e può essere provato con titoli come The Witcher 2 - Assassins of Kings e Sniper - Ghost Warrior. Gaikai per Facebook può essere provato qui (award.mediaworld)


Ancona, Treno Verde 2012: sotto inchiesta l’inquinamento atmosferico ed acustico

Oltre i limiti i valori del PM10 in uno dei 2 giorni di monitoraggio in Corso Amendola ad Ancona, nel capoluogo marchigiano c’è mal’ariaA soli quattro mesi dall’inizio dell’anno, la città con i suoi 39 giorni è già fuorilegge: ha esaurito i 35 superamenti del limite medio giornaliero di emissioni concessi in un anno (50 µg/m3) per la protezione della salute umana previsti dalla normativa vigente (Dm 60/2002; Dlgs. 155/2010). Non va meglio l’inquinamento acustico: decibel sempre fuorilegge, due giorni su due.  

E’ questo il quadro complessivo emerso ad Ancona dalle analisi compiute dal Treno Verde. 
La campagna che viaggia a bordo del convoglio ambientalista, ha lo scopo di monitorare lo stato dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane attraverso il monitoraggio del laboratorio mobile della Struttura Operativa “Laboratori di Prove e Misure” di RFI e di informare e sensibilizzare i cittadini sul consumo e risparmio energetico, utilizzo delle fonti rinnovabili nonché sulle buone pratiche messe in campo da moltissime città italiane ed europee verso la sostenibilità ambientale ed il conseguente miglioramento della qualità della vita.  

I dati relativi al monitoraggio della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico per la città di Ancona sono stati presentati la scorsa settimana nella conferenza stampa tenutasi nella carrozza conferenze del Treno Verde da Stefano Ciafani, Vicepresidente di LegambienteLuigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche, Vitaliano D’Addato, Circolo Legambiente il Pungitopo Ancona, Luca Ricciardi, Responsabile Laboratorio mobile di RFI e da Nazzareno Mengoni, Kubedesign.  

Le analisi presentate, sono il frutto delle 48 ore di monitoraggio effettuate dal laboratorio mobile di RFI, posizionato in Corso Amendola ad Ancona, nei pressi del civico 8 - nelle intere giornate di giovedì 5 e venerdì 6 aprile. Secondo quanto emerso dalle analisi del laboratorio mobile di RFI, nei due giorni di monitoraggio, sono risultati sotto controllo i valori di benzene, biossido di zolfo, monossido di azoto, monossido di carbonio e ozono. Per quanto concerne i valori relativi alle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, queste si sono attestate al di sopra della soglia di guardia, un giorno su due superando, nella giornata del 5 aprile, il limite giornaliero di 50 µg/m3 previsto dal Dlgs n. 155 del 13/08/2010. Il valore massimo ottenuto nei due giorni è stato quello dei 59 µg/m3, registrato nel primo giorno di osservazione.  

Osservazioni analoghe si evidenziano anche dalle analisi compiute dall’equipaggio del Treno Verde che, con strumenti scientifici forniti da Con.Tec, una centralina portatile che consente di fare monitoraggi itineranti, ha effettuato un’ istantanea delle polveri sottili ad “altezza uomo” nelle giornate del 05/04 dalle 16.24 alle 17.24 e del 06/04 dalle 07.42 alle 10.02. Giovedì 05 aprile, il rilevamento ha interessato le seguenti zone: Largo Cappelli, Via Piave, Via San Martino, Via Vittorio Veneto, Via San Marcellino, Via Martiri della Resistenza per poi concludersi in Piazza Bassi. La misurazione è stata effettuata in concomitanza all'inizio della precipitazione che ha interessato la città. La media oraria registrata è stata di 55,34 µg/m3di PM10 con un 38,61% costituito da PM2,5. (*). Occorre sottolineare che, nonostante la pioggia, i valori medi siano risultati comunque fuori dalla norma. Venerdì 06 aprile, i volontari di Legambiente hanno realizzato il monitoraggio nelle seguenti zone: Passetto, Piazza IV Novembre, Viale della Vittoria, Piazza Cavour, Corso Garibaldi, Corso Stamira, Via 29 Settembre, Via Marconi per poi concludersi in Viale Giordano Bruno. La media oraria registrata è stata di 77,47 µg/m3 di PM10 con un 27,73% costituito da PM2,5. Per questo rilevamento, si riporta che i valori medi registrati risultano essere alti nonostante parte del percorso sia semi pedonale (Viale della Vittoria) ed il numero di veicoli circolanti fosse, al momento del rilevamento, inferiore ai giorni passati, a causa della chiusura di scuole, uffici e la partenza per il week end pasquale.  

Trasporto pubblico e metropolitana di superficie: sono queste le priorità per la nostra Regione - dichiarano Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche e Vitaliano D’Addato, Circolo Legambiente il Pungitopo Ancona - E’ evidente che le Marche negli anni hanno accumulato un deficit infrastrutturale ma è altrettanto evidente che i fondi regionali disponibili negli ultimi anni sono stati prevalentemente spesi per la viabilità su gomma. Ciò è confermato dal Rapporto Pendolaria di Legambiente, secondo il quale dal 2003 al 2010, sono stati destinati 79,06 milioni di € sulle strade e solo 4,95 milioni di euro sui binari. In % sono andati all’asfalto il 94,1% dei fondi regionali, mentre al ferro solamente il 5,9%. Uno sbilanciamento a svantaggio di ferrovia e trasporto pubblico che non ha aiutato questa Regione a risolvere i problemi di mobilità e di inquinamento, sempre più gravi ed attuali e che non ha reso competitivo e moderno il nostro territorio. Siamo convinti – continuano Quarchioni e D’Addato - sia necessario ed urgente invertire questa tendenza, pur consapevoli sia delle difficoltà economiche generali, ma soprattutto dei pesantissimi tagli che il governo centrale sta facendo proprio in questi settori. Questo sarebbe un segnale che i marchigiani si aspettano, in particolare tutti coloro che vivono o lavorano sui 180Km di costa adriatica oramai una continuità tra città, così chiamata città Adriatica, dove sviluppare un vero e proprio sistema di metropolitana leggera, consentirebbe di aumentare la qualità della vita, alleggerire il peso delle auto, ridurre le emissioni inquinanti evitando le sanzioni europee. In tal senso - concludono i due dirigenti di legambiente - un incipit positivo potrebbe partire dal tratto anconetano dove già sono state realizzate tutte le stazioni per una metropolitana leggera che da Falconara arriverebbe ad Aspio di Camerano”.    

Non solo inquinamento atmosferico, il monito conseguente ai commenti dei dati rilevati dal Treno Verde riguarda anche la situazione dell’inquinamento acustico, un fattore spesso sottovalutato ma che invece influisce negativamente sulla salute e il benessere dei cittadini.  

Nell’arco delle due giornate di misurazione, sono stati evidenziati livelli sonori pressoché costanti per tutti i periodi diurni, con valori di Leq orari che oscillano tra i 67 e 70 dB(A) - afferma Luca Ricciardiresponsabile del Laboratorio mobile di Rete Ferroviaria Italiana - Nella notte, per effetto della riduzione di transiti veicolari, sono state registrate attenuazioni della rumorosità, con valori di Leq orari intorno ai 60 dB. Infatti, la componente principale che ha contribuito ad aumentare i livelli di rumore è stata proprio il traffico veicolare, composto prevalentemente da mezzi leggeri, con sporadici transiti di mezzi pesanti. I limiti di decibel relativi alla Zonizzazione Acustica in cui ricade Corso Amendola, ovvero la classe IV, è di 65 Leq per le ore diurne e di 55 Leq per quelle notturne. Relativamente a questi limiti, si sono registrati superamenti medi di circa 2 dB nelle ore diurne e di circa 7 dB nelle ore notturne. Sarebbe pertanto auspicabile – sottolinea Ricciardi - che si provvedesse a studiare tutte le misure necessarie a raggiungere ed a mantenere i livelli di inquinamento acustico al di sotto dei valori limite”.  

mercoledì 18 aprile 2012

Mother




 Coraggio, bambino, bambino, non piangere
Mamma farà avverare tutti i tuoi incubi
Mamma ti trasferirà tutte le sue paure
 Mamma ti terrà al sicuro sotto la sua ala
Non ti farà volare, ma forse ti permetterà di cantare
Mamma ti terrà al calduccio
Oh bambino, bambino, bambino,
 di certo mamma ti aiuterà a costruire il muro

 (Mother, Pink Floyd)

Un essere umano è parte di un intero chiamato Universo

”Un essere umano è parte di un intero chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includere tutte le creature viventi e l’interezza della natura nella sua bellezza.”


Albert Einstein

martedì 17 aprile 2012

Dodge Dart: si potrà ricaricare il cellulare a bordo senza fili

La Dodge ha presentato un accessorio della linea Mopar (il reparto che nel Nord America si occupa dei ricambi e degli accessori di Chrysler, Dodge, Fiat, Jeep e Ram) che permetterà di ricaricare il proprio cellulare semplicemente appoggiandolo sopra a uno speciale “tappetino”. In teoria, si può “fare il pieno” alla batteria di qualunque dispositivo: basta che sia disponibile una particolare custodia (come quelle che proteggono milioni di cellulari) munita, sul retro, di contatti metallici. 

Quando questi ultimi entrano in contatto con la superficie del “tappetino” (e il motore è avviato), la ricarica ha inizio. Per il momento, la prima vettura a montare il dispositivo è la Dodge Dart , l’aggressiva berlina derivata dall’Alfa Romeo Giulietta. Il “tappetino”, infatti, è stato sagomato per trovare posto nel portaoggetti alla base della consolle centrale di questo modello, risultando quasi invisibile . La commercializzazione comincerà in estate e il prezzo sarà di 199,99 dollari (poco più di 150 euro), più le tasse locali e l’installazione. Alla Dart seguiranno altri modelli, e non è escluso l’arrivo di questa tecnologia anche in quelli europei del gruppo Fiat.

Guidi ubriaco? Paghi il ticket

Rivoluzionaria idea della provincia di Trento: dal 1° maggio, chi guida con oltre 1,5 grammi di alcol nel sangue e ha bisogno dell’ambulanza per andare al pronto soccorso verserà una tassa di 200 euro. Si tratta di una compartecipazione alla spesa sanitaria: alla base della decisione, c’è la volontà di non far ricadere sulla collettività il costo del trasporto in ambulanza. “Sappiamo che in Trentino quasi un quarto della popolazione fra i 18 e i 69 anni ha un consumo di alcol considerato a rischio - commenta l’assessore alla Salute e politiche sociale, Ugo Rossi. È indispensabile promuovere modelli di comportamento e stili di vita che rispettino la salute e la sicurezza, soprattutto a partire dalle fasce più giovani”. Ovviamente, oltre al ticket di 200 euro, il guidatore pizzicato ubriaco verrà anche punito in base al codice della strada: fra l’altro, 1.500 euro, arresto da sei mesi a un anno, sospensione della patente da uno a due anni. Ricordiamo che il limite di legge è di mezzo grammo di alcol per litro di sangue, tranne per i neopatentati, per i quali vige la tolleranza zero

lunedì 16 aprile 2012

«I vostri privilegi? Eccessivi La Cina non investa in Italia»

Ecco a voi, dal Corriere.it, l'opinione di Xie Andy, economista indipendente sulla attuale crisi economica europea:

 La crisi del debito in Europa si protrarrà probabilmente per diversi anni a venire. Le possibili soluzioni richiedono un significativo ridimensionamento del tenore di vita per molti Paesi dell' Europa meridionale e radicali riforme del suo mercato del lavoro. Entrambi questi obiettivi hanno come presupposto il consenso e la collaborazione di cittadini, al momento assenti. L' aiuto esterno, attraverso salvataggi o investimenti, non farà che prolungare la crisi, dal momento che fornisce ai politici gli strumenti per mantenere lo status quo. La Cina non deve cadere in questa trappola, specialmente nel caso dell' Italia. La crisi del debito nella zona euro riguarda fondamentalmente l' Italia, non la Grecia. L' attuale premier, che pure sta facendo un buon lavoro, difficilmente riuscirà a cambiare la società italiana, poiché non è stato eletto. Gli investimenti esteri in Italia rischiano di essere una forma di beneficenza. I lavoratori locali metterebbero probabilmente sul lastrico gli ignari investitori stranieri. L' economia italiana è organizzata in modo tale da massimizzare i salari e minimizzare l' attività lavorativa. Gli investimenti funzionano solo nel caso degli enti locali con agganci politici. Il diritto di proprietà, una volta passato in mani straniere, rischia di perdere sostanza. La zona euro non abbandonerà il suo modello economico da un giorno all' altro. La crisi del debito si manifesterà attraverso un' espansione monetaria per mantenere i tassi d' interesse reali negativi. Probabilmente gli investimenti esteri nei titoli di Stato della zona-euro registreranno perdite a causa del deprezzamento della moneta unica. Gli aiuti all' Italia potrebbero favorire gli scambi commerciali cinesi. Ma i benefici indiretti sono troppo ridotti. Inoltre, l' aiuto esterno serve solo a posticipare il giorno della resa dei conti. A prescindere dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio Mario Monti, Cina non dovrebbe investire in Italia. Partecipando a una conferenza in una città dell' Italia del Nord, le difficoltà dell' economia del Paese appaiono evidenti. È affascinante osservare come un dipendente di una società di traghetti riesca a rallentare sistematicamente la vendita di biglietti a una lunga fila di turisti in attesa che guardano sbigottiti le imbarcazioni semivuote che partono lasciandoli a terra. Nelle stazioni ferroviarie e nei treni ad alta velocità i lavoratori in esubero sono la normalità. I problemi del settore pubblico in Italia sono simili a quelli sperimentati dalla Cina con le aziende a proprietà statale negli anni Novanta, ma molto più gravi. In Italia il settore privato funziona meglio di quello pubblico, ma non più di tanto. Numerose attività appaiono soggette a restrizioni da parte del governo e dei sindacati. La risposta all' offerta è praticamente inesistente. L' economia italiana privilegia il tempo libero più di quanto avvenga in molti altri Paesi, come dimostra il settore del commercio al dettaglio. L' orientamento al mercato, in ogni caso, è decisamente più scarso di quanto dicano il governo e i sindacati. L' economia italiana è in stagnazione da circa dieci anni. E le leggi che vanno contro il mercato costituiscono un grave problema. Con una deregolamentazione tale da rendere possibile una rapida risposta all' offerta, l' economia italiana potrebbe conoscere una crescita vivace e pluriennale. L' economia potrebbe crescere del 20-30% rispetto alle sue dimensioni attuali. Il debito pubblico italiano oggi è pari al 120% del Pil. Un incremento dell' efficienza permetterebbe di ripagarlo interamente in meno di dieci anni. L' inefficienza autoinflitta è sicuramente il più importante fattore all' origine della crisi italiana. È per questo che l' aiuto esterno non rappresenta in alcun modo la soluzione. Quest' ultimo serve solo a dare a economie in difficoltà gli strumenti per evitare di affrontare i propri problemi. Una problema che incontro spesso in Europa è il nesso tra condizioni di lavoro e diritti umani. Il messaggio implicito è che la Cina fa concorrenza sleale negando ai suoi lavoratori i diritti umani fondamentali. Credo fermamente nei diritti umani e nella necessità di condizioni di lavoro dignitose. Ma dov' è che finiscono le condizioni di lavoro eque e cominciano le forze di mercato?

Egomnia

Dal portale del Corriere:


 Lo chiamano lo “Zuckerberg italiano” ma Matteo Achilli, 20 anni, studente del primo anno all’Università di Bocconi di Milano, in comune con il Fondatore di Facebook ha solo la determinazione. Agli inizi di marzo ha fondato Egomnia un social e professional network che punta a collegare i laureati italiani con le aziende, classificando in base a un algoritmo i curriculum degli iscritti. Specchio dei tempi o fiuto per gli affari, la decisione di puntare sul complicato mondo del lavoro si è rivelata una scelta vincente per il ventenne romano: a due settimane dal lancio, il sito – ancora in fase di sperimentazione – può contare su 3000 utenti e 25 società iscritte (tra cui Bialetti Industrie e il colosso delle telecomunicazioni Ericsson). 

home page
 Achilli precisa fiero: “Nelle prime 24 ore, Facebook aveva 35o utenti, Egomnia 1000″. Achilli è quello che in gergo si definirebbe uno “smanettone”: programma software dalle scuole medie. Ma al momento di scegliere l’università, lo spirito imprenditoriale ha avuto la meglio sull’attitudine da “nerd”: “Non mi interessava la programmazione in senso stretto – spiega – ma portare l’informatica al servizio dell’economia”. L’idea alla base di Egomnia arriva al momento della scelta dell’università: “Un’ amica mi ha dato la lista delle migliori università del mondo – racconta – e mi sono chiesto: perché non classificare anche chi cerca lavoro?”. Achilli elabora così un sistema simile al PageRank di Google (che valuta il peso numerico di tutto il materiale presente online e lo indicizza per importanza) per i curriculum: “Grazie a un algoritmo – spiega Achilli – possiamo “pesare” le competenze degli iscritti e fornire alle aziende un parametro unico per giudicarli”. 

 Stilare una classifica degli studenti migliori utilizzando un criterio “universale” è, secondo il ventenne romano, un modo per portare l’Italia nel mercato internazionale del lavoro: “Spesso le aziende non sono in grado di valutare il percorso dei candidati, dice, perché certificati e parametri cambiano molto da Paese a Paese”. Chi vuole iscriversi a Egomnia deve compilare cinque caselle: titoli accademici, certificazioni, esperienze all’estero, tirocini e hobby. Le esperienze all’estero e la grandezza dell’azienda-datrice di lavoro (misurata in base a fatturato e numero di dipendenti) costituiscono due motivi di punteggio alto. “Mentre la lode vale meno di due stage prestigiosi”, aggiunge. 
Tutte le volte che si inserisce un nuovo certificato il profilo dell’iscritto si aggiorna. “Il sistema attribuisce un punteggio a ogni esperienza fatta ed elabora la classifica, che sarà visibile all’utente e alle aziende ma non agli amici”, continua Achilli. Competizione sì, ma fino a un certo punto. Il sistema offre la possibilità alle imprese di filtrare la ricerca. Se, ad esempio, si cerca un 26enne, laureato in ingegneria, residente in Liguria, che parla arabo, il portale troverà all’interno del database la persona giusta. Il Facebook del lavoro? Chissà. Certamente un progetto che impone un aggiornamento a chi si occupa di risorse umane.

domenica 15 aprile 2012

"Somewhere"


Somewhere from miadox on Vimeo.


"Somewhere" è un film timelapse di bellezze naturali del mondo a fianco delle meraviglie industriali create dall'uomo

ENEL, SOTTO PROCESSO CI SEI TU! IL FLASHMOB DEGLI ATTIVISTI

Dal portale di Greenpeace




Facciamo luce su Enel e lo facciamo in tutti i modi. Anche con un flashmob. Ieri in tutta Italia, da Nord a Sud, centinaia di attivisti hanno protestato davanti a luoghi istituzionali e simbolici della giustizia con il messaggio: “Enel, sotto processo ci sei tu!”. Vogliamo che Enel risponda dei danni sanitari e ambientali di cui è responsabile, a causa dell’utilizzo del carbone. Domani gli appuntamenti giudiziari che coinvolgono Enel sono due. Il primo vede imputati venticinque dei nostri attivisti per l’azione del 13 dicembre 2006 in cui fu occupata per tre giorni la centrale di Porto Tolle, nel Parco del Delta del Po. Enel vorrebbe convertirla a carbone nonostante la presenza, proprio davanti all’impianto, del più grande terminal gasiero offshore del mondo. Il secondo seconda riguarda la decisione che prenderà il Consiglio di Stato sulla necessità o meno di rifare da capo la Valutazione di Impatto Ambientale per la conversione a carbone di quella stessa centrale. Noi pensiamo che sotto processo dovrebbe esserci chi distrugge il clima e l’ambiente, non chi lo difende. Enel è già stata condannata per la centrale di Porto Tolle. Un processo penale, conclusosi in Cassazione il 27 aprile 2011, ha accertato i reati di violazione della normativa sull’inquinamento atmosferico e danneggiamento aggravato in relazione al funzionamento a olio combustibile dell’impianto. Sempre per quella centrale, amministratori delegati e dirigenti di Enel sono stati rinviati a giudizio per non aver applicato le dovute tecnologie di abbattimento dell’inquinamento. Uno studio epidemiologico dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano ha dimostrato il significativo impatto delle emissioni della centrale sull’aumento delle malattie respiratorie nella popolazione minorile residente nei comuni a essa circostanti. Perché Enel vuole continuare a investire nel carbone, la fonte energetica più dannosa e sporca, mentre tutto il mondo investe sulle fonti rinnovabili? Deve cambiare. Anche perché il 30 per cento dell’azienda è ancora controllato dallo Stato. E lo Stato non può essere complice di chi distrugge il clima e avvelena la popolazione.

sabato 14 aprile 2012

La vita di un fiore in in pochi secondi: il timelapse



Dal bocciolo alla piena fioritura: tutto in pochi istanti. La vita dei fiori, nel video in timelapse realizzato da Vladimir Vorobyov, diventa un'esperienza estetica intensa e sensuale