giovedì 19 aprile 2012

Ancona, Treno Verde 2012: sotto inchiesta l’inquinamento atmosferico ed acustico

Oltre i limiti i valori del PM10 in uno dei 2 giorni di monitoraggio in Corso Amendola ad Ancona, nel capoluogo marchigiano c’è mal’ariaA soli quattro mesi dall’inizio dell’anno, la città con i suoi 39 giorni è già fuorilegge: ha esaurito i 35 superamenti del limite medio giornaliero di emissioni concessi in un anno (50 µg/m3) per la protezione della salute umana previsti dalla normativa vigente (Dm 60/2002; Dlgs. 155/2010). Non va meglio l’inquinamento acustico: decibel sempre fuorilegge, due giorni su due.  

E’ questo il quadro complessivo emerso ad Ancona dalle analisi compiute dal Treno Verde. 
La campagna che viaggia a bordo del convoglio ambientalista, ha lo scopo di monitorare lo stato dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane attraverso il monitoraggio del laboratorio mobile della Struttura Operativa “Laboratori di Prove e Misure” di RFI e di informare e sensibilizzare i cittadini sul consumo e risparmio energetico, utilizzo delle fonti rinnovabili nonché sulle buone pratiche messe in campo da moltissime città italiane ed europee verso la sostenibilità ambientale ed il conseguente miglioramento della qualità della vita.  

I dati relativi al monitoraggio della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico per la città di Ancona sono stati presentati la scorsa settimana nella conferenza stampa tenutasi nella carrozza conferenze del Treno Verde da Stefano Ciafani, Vicepresidente di LegambienteLuigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche, Vitaliano D’Addato, Circolo Legambiente il Pungitopo Ancona, Luca Ricciardi, Responsabile Laboratorio mobile di RFI e da Nazzareno Mengoni, Kubedesign.  

Le analisi presentate, sono il frutto delle 48 ore di monitoraggio effettuate dal laboratorio mobile di RFI, posizionato in Corso Amendola ad Ancona, nei pressi del civico 8 - nelle intere giornate di giovedì 5 e venerdì 6 aprile. Secondo quanto emerso dalle analisi del laboratorio mobile di RFI, nei due giorni di monitoraggio, sono risultati sotto controllo i valori di benzene, biossido di zolfo, monossido di azoto, monossido di carbonio e ozono. Per quanto concerne i valori relativi alle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, queste si sono attestate al di sopra della soglia di guardia, un giorno su due superando, nella giornata del 5 aprile, il limite giornaliero di 50 µg/m3 previsto dal Dlgs n. 155 del 13/08/2010. Il valore massimo ottenuto nei due giorni è stato quello dei 59 µg/m3, registrato nel primo giorno di osservazione.  

Osservazioni analoghe si evidenziano anche dalle analisi compiute dall’equipaggio del Treno Verde che, con strumenti scientifici forniti da Con.Tec, una centralina portatile che consente di fare monitoraggi itineranti, ha effettuato un’ istantanea delle polveri sottili ad “altezza uomo” nelle giornate del 05/04 dalle 16.24 alle 17.24 e del 06/04 dalle 07.42 alle 10.02. Giovedì 05 aprile, il rilevamento ha interessato le seguenti zone: Largo Cappelli, Via Piave, Via San Martino, Via Vittorio Veneto, Via San Marcellino, Via Martiri della Resistenza per poi concludersi in Piazza Bassi. La misurazione è stata effettuata in concomitanza all'inizio della precipitazione che ha interessato la città. La media oraria registrata è stata di 55,34 µg/m3di PM10 con un 38,61% costituito da PM2,5. (*). Occorre sottolineare che, nonostante la pioggia, i valori medi siano risultati comunque fuori dalla norma. Venerdì 06 aprile, i volontari di Legambiente hanno realizzato il monitoraggio nelle seguenti zone: Passetto, Piazza IV Novembre, Viale della Vittoria, Piazza Cavour, Corso Garibaldi, Corso Stamira, Via 29 Settembre, Via Marconi per poi concludersi in Viale Giordano Bruno. La media oraria registrata è stata di 77,47 µg/m3 di PM10 con un 27,73% costituito da PM2,5. Per questo rilevamento, si riporta che i valori medi registrati risultano essere alti nonostante parte del percorso sia semi pedonale (Viale della Vittoria) ed il numero di veicoli circolanti fosse, al momento del rilevamento, inferiore ai giorni passati, a causa della chiusura di scuole, uffici e la partenza per il week end pasquale.  

Trasporto pubblico e metropolitana di superficie: sono queste le priorità per la nostra Regione - dichiarano Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche e Vitaliano D’Addato, Circolo Legambiente il Pungitopo Ancona - E’ evidente che le Marche negli anni hanno accumulato un deficit infrastrutturale ma è altrettanto evidente che i fondi regionali disponibili negli ultimi anni sono stati prevalentemente spesi per la viabilità su gomma. Ciò è confermato dal Rapporto Pendolaria di Legambiente, secondo il quale dal 2003 al 2010, sono stati destinati 79,06 milioni di € sulle strade e solo 4,95 milioni di euro sui binari. In % sono andati all’asfalto il 94,1% dei fondi regionali, mentre al ferro solamente il 5,9%. Uno sbilanciamento a svantaggio di ferrovia e trasporto pubblico che non ha aiutato questa Regione a risolvere i problemi di mobilità e di inquinamento, sempre più gravi ed attuali e che non ha reso competitivo e moderno il nostro territorio. Siamo convinti – continuano Quarchioni e D’Addato - sia necessario ed urgente invertire questa tendenza, pur consapevoli sia delle difficoltà economiche generali, ma soprattutto dei pesantissimi tagli che il governo centrale sta facendo proprio in questi settori. Questo sarebbe un segnale che i marchigiani si aspettano, in particolare tutti coloro che vivono o lavorano sui 180Km di costa adriatica oramai una continuità tra città, così chiamata città Adriatica, dove sviluppare un vero e proprio sistema di metropolitana leggera, consentirebbe di aumentare la qualità della vita, alleggerire il peso delle auto, ridurre le emissioni inquinanti evitando le sanzioni europee. In tal senso - concludono i due dirigenti di legambiente - un incipit positivo potrebbe partire dal tratto anconetano dove già sono state realizzate tutte le stazioni per una metropolitana leggera che da Falconara arriverebbe ad Aspio di Camerano”.    

Non solo inquinamento atmosferico, il monito conseguente ai commenti dei dati rilevati dal Treno Verde riguarda anche la situazione dell’inquinamento acustico, un fattore spesso sottovalutato ma che invece influisce negativamente sulla salute e il benessere dei cittadini.  

Nell’arco delle due giornate di misurazione, sono stati evidenziati livelli sonori pressoché costanti per tutti i periodi diurni, con valori di Leq orari che oscillano tra i 67 e 70 dB(A) - afferma Luca Ricciardiresponsabile del Laboratorio mobile di Rete Ferroviaria Italiana - Nella notte, per effetto della riduzione di transiti veicolari, sono state registrate attenuazioni della rumorosità, con valori di Leq orari intorno ai 60 dB. Infatti, la componente principale che ha contribuito ad aumentare i livelli di rumore è stata proprio il traffico veicolare, composto prevalentemente da mezzi leggeri, con sporadici transiti di mezzi pesanti. I limiti di decibel relativi alla Zonizzazione Acustica in cui ricade Corso Amendola, ovvero la classe IV, è di 65 Leq per le ore diurne e di 55 Leq per quelle notturne. Relativamente a questi limiti, si sono registrati superamenti medi di circa 2 dB nelle ore diurne e di circa 7 dB nelle ore notturne. Sarebbe pertanto auspicabile – sottolinea Ricciardi - che si provvedesse a studiare tutte le misure necessarie a raggiungere ed a mantenere i livelli di inquinamento acustico al di sotto dei valori limite”.  

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