lunedì 16 aprile 2012

Egomnia

Dal portale del Corriere:


 Lo chiamano lo “Zuckerberg italiano” ma Matteo Achilli, 20 anni, studente del primo anno all’Università di Bocconi di Milano, in comune con il Fondatore di Facebook ha solo la determinazione. Agli inizi di marzo ha fondato Egomnia un social e professional network che punta a collegare i laureati italiani con le aziende, classificando in base a un algoritmo i curriculum degli iscritti. Specchio dei tempi o fiuto per gli affari, la decisione di puntare sul complicato mondo del lavoro si è rivelata una scelta vincente per il ventenne romano: a due settimane dal lancio, il sito – ancora in fase di sperimentazione – può contare su 3000 utenti e 25 società iscritte (tra cui Bialetti Industrie e il colosso delle telecomunicazioni Ericsson). 

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 Achilli precisa fiero: “Nelle prime 24 ore, Facebook aveva 35o utenti, Egomnia 1000″. Achilli è quello che in gergo si definirebbe uno “smanettone”: programma software dalle scuole medie. Ma al momento di scegliere l’università, lo spirito imprenditoriale ha avuto la meglio sull’attitudine da “nerd”: “Non mi interessava la programmazione in senso stretto – spiega – ma portare l’informatica al servizio dell’economia”. L’idea alla base di Egomnia arriva al momento della scelta dell’università: “Un’ amica mi ha dato la lista delle migliori università del mondo – racconta – e mi sono chiesto: perché non classificare anche chi cerca lavoro?”. Achilli elabora così un sistema simile al PageRank di Google (che valuta il peso numerico di tutto il materiale presente online e lo indicizza per importanza) per i curriculum: “Grazie a un algoritmo – spiega Achilli – possiamo “pesare” le competenze degli iscritti e fornire alle aziende un parametro unico per giudicarli”. 

 Stilare una classifica degli studenti migliori utilizzando un criterio “universale” è, secondo il ventenne romano, un modo per portare l’Italia nel mercato internazionale del lavoro: “Spesso le aziende non sono in grado di valutare il percorso dei candidati, dice, perché certificati e parametri cambiano molto da Paese a Paese”. Chi vuole iscriversi a Egomnia deve compilare cinque caselle: titoli accademici, certificazioni, esperienze all’estero, tirocini e hobby. Le esperienze all’estero e la grandezza dell’azienda-datrice di lavoro (misurata in base a fatturato e numero di dipendenti) costituiscono due motivi di punteggio alto. “Mentre la lode vale meno di due stage prestigiosi”, aggiunge. 
Tutte le volte che si inserisce un nuovo certificato il profilo dell’iscritto si aggiorna. “Il sistema attribuisce un punteggio a ogni esperienza fatta ed elabora la classifica, che sarà visibile all’utente e alle aziende ma non agli amici”, continua Achilli. Competizione sì, ma fino a un certo punto. Il sistema offre la possibilità alle imprese di filtrare la ricerca. Se, ad esempio, si cerca un 26enne, laureato in ingegneria, residente in Liguria, che parla arabo, il portale troverà all’interno del database la persona giusta. Il Facebook del lavoro? Chissà. Certamente un progetto che impone un aggiornamento a chi si occupa di risorse umane.

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