venerdì 15 giugno 2012

Dia.man.te, il nuovo treno diagnostico di Rete Ferroviaria Italiana

Dia.Man.Te. (acronimo di Diagnostica e Manutenzione Tecnologica) è il nuovo treno diagnostico di Rete Ferroviaria Italiana, dedicato alle linee ad Alta Velocità. Ultimo nato di una lunga tradizione di treni diagnostici Dia.Man.Te. è il primo rotabile al mondo in grado di misurare lo stato delle infrastrutture ferroviarie alla velocità di 300 km/h. Il treno diagnostico controlla, istante per istante, oltre 200 parametri relativi a: armamento (binario e pietrisco); energia (linea di contatto); segnalamento (sistema ERTMS - European Railway Traffic Management System); telecomunicazioni (sistema radio GSM-R) I sistemi diagnostici a bordo di Dia.Man.Te. sono il risultato di un’innovazione tutta italiana. L’ideazione e la progettazione funzionale sono di Rete Ferroviaria Italiana.


 LA FLOTTA DEI TRENI DIAGNOSTICI Archimede, operativo dal 2003, è uno straordinario ed innovativo concentrato di tecnologia in grado di misurare in ogni istante 119 parametri diversi che, integrati fra loro, permettono il controllo in tempo reale dello stato dell’infrastruttura ferroviaria. Il treno misure Galileo, in servizio dal 1997, effettua il controllo con ultrasuoni e la video-ispezione digitale delle rotaie. Talete è invece dedicato al rilievo della geometria del binario, delle accelerazioni e dell’usura delle rotaie. Misura tutti i valori di allineamento e di livello delle rotaie utilizzando laser a triangolazione ottica e giroscopi. Caronte è l’automotore dedicato alla diagnostica delle linee equipaggiate con il sistema controllo marcia treno (SCMT) ed il sistema supporto alla condotta (SSC). Inoltre è il primo rotabile al mondo a certificare il segnalamento secondo le norme europee. Euclide somma le caratteristiche dei tre treni appena descritti utilizzando una tecnologia laser ottica ed è particolarmente impiegato per misurare l’usura ondulatoria della rotaia. Dedicata alla diagnostica mobile degli impianti elettrici è invece Aldebaran, una speciale carrozza che per prima ha impiegato la tecnologia laser per misurare tutti i parametri della linea di contatto e dell’interazione tra pantografo e cavi. Completano la flotta quindici motrici equipaggiate con speciali attrezzature dedicate al rilievo della geometria del binario e una serie di carrellini portatili, destinati alla verifica dei parametri geometrici degli scambi.

2 commenti:

Ambra ha detto...

Caspita. Questa di un'intera flotta di treni diagnostici non la sapevo. Delle Ferrovie italiane si sente e si legge di tutto, dai ritardi, alla sopressione di treni locali o notturni, insomma se ne parla male. Ma questo che leggo da te è molto positivo. Tanto di cappello a Trenitalia.

stefitiz ha detto...

E' più facile far notare le cose negative che quelle positive. La situazione del trasporto ferroviario in Italia è molto complessa, e dal di fuori è difficilissimo vederne tutte le sfumature.