mercoledì 27 giugno 2012

La zanzara che sconfiggerà la malaria

Una zanzara, modificata geneticamente, creata in laboratorio, sconfiggerà la malaria. Quest’ultima è una grave patologia, causata da una zanzara, l’Anopheles stephensi, che tutti credevano fosse stata debellata ma che in realtà può ancora mietere vittime in alcune zone. Infatti, questo insetto è la portatrice del ceppo più pericoloso della patologia. Anche negli ultimi anni (ad esempio nel 2010) la malaria è stata la causa di moltissimi decessi: circa 650.000 secondo i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Un ulteriore grave e preoccupante dato è che le vittime maggiori sono i bambini. Proprio per questi dati, per la pericolosità della patologia, e per i rischi prossimi che ci potranno essere a causa dei cambiamenti climatici (aumento delle precipitazioni con conseguente formazione di paludi e pozzi) è necessario trovare una soluzione a questo problema. 
Questo sembra che sia stato trovato da studiosi americani e francesi con la creazione di un insetto geneticamente modificato. Un gruppo di ricercatori americani e francesi dell’University of California, Irvine e del Pasteur Institute di Parigi, guidati dal dottor Anthony James, hanno condotto uno studio, pubblicato sulla rivista PNas, Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha portato alla creazione di una specie di zanzare con la particolare ed importante capacità di sconfiggere le zanzare portatrici della malaria. Come è stato possibile? Gli scienziati hanno alterato e modificato il DNA (codice genetico) della Anopheles Stephensi con l’idea e la prospettiva di creare delle colonie di zanzare incapaci di trasmettere la patologia. In questo modo si potranno pian piano debellare gli insetti responsabili della malaria senza averne provocato né l’estinzione e senza aver dovuto renderle sterili. Anche perché, nonostante forse sarebbe stato un percorso più semplice e più veloce, si avrebbero provocato degli sconvolgimenti nella natura e anche nella catena alimentare. E per non incorrere in problemi simili gli studiosi hanno optato per una via un po’ più lunga ma sicuramente più “sana” ed efficace.
 Dopo venti anni di ricerca i ricercatori americani e francesi sono giunti a questo importante risultato: modificare geneticamente la zanzara responsabile della malaria. Un livello molto importante se pensiamo a tutte le vittime che ogni anno questa patologia causa. Ma allora perché non si può ancora cantare vittoria e mettere in moto questi risultati? Il problema, come sottolineano gli studiosi, è che per muovere e dare il via al ricambio generazionale sono necessari milioni di esemplari modificati geneticamente, e per fare ciò servono adeguati finanziamenti e supporti. Si spera che dato il raggiungimento del risultato si possa arrivare ad una giusta conclusione sia per i ricercatori ma soprattutto per tutte quelle popolazioni che rischiano la vita per, un’apparentemente innocua, puntura di zanzara.

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