martedì 31 luglio 2012

Mosaic man


Jim Power and the Mosaic Trail from Etsy on Vimeo.

 Per oltre trent'anni, Jim Man Mosaic Potenza aka (mosaicmannyc.etsy.com) ha trasformato il Lower East Side di Manhattan con mosaici, un lampione in un momento.


Il profumo

Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dall'odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.


 Dal libro "Il profumo" di Patrick Süskind

lunedì 30 luglio 2012

The happiest remix ever: Bob Ross – Happy Little Clouds




The Joy of Painting fu una serie tv dal 1983 diretta da Sally Schenck che si proponeva di insegnare l'arte della pittura a propri spettatori e resa nota insieme al conduttore e pittore statunitense Bob Ross.

VeDo Venezia

VeDo, Venezia Documenta - che ha come obiettivo far conoscere, proporre, dar risalto alla grande quantità di fondi documentali, bibliografici, fotografici, ecc., che il Comune ha prodotto o detiene a vario titolo - dedica il secondo numero a Murano. Questa uscita permette di approfondire il patrimonio bibliografico del Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Venezia riguardante l’isola lagunare e le foto dell’Osservatorio fotografico realizzate da Giorgio Bombieri a corredo del Progetto Murano curato dal Piano Strategico del Comune di Venezia. Foto e libri, come la maggioranza del patrimonio culturale del Comune di Venezia, sono raggiungibili attraverso il metasearch DoVe , un metacatalogo che interroga simultaneamente numerose basi dati di diversa tipologia e origine. Inoltre Il Comune di Venezia offre strumenti di accesso ad hoc per il patrimonio conservato nelle biblioteche comunali sbuvenezia.comune.venezia.it e per il materiale fotografico sul sito Album di Venezia.


Il Comune di Venezia si è dotato nel 2006 di sistemi di catalogazione partecipata su web (SicapWeb, SicapWeb for Archives e Bibliowin dal 2009) che consentono la tutela, la gestione e la rapida fruizione del proprio patrimonio librario e documentario. La naturale evoluzione di questi sistemi è DoVe che permette una fruizione semplificata ed integrata da parte dell’utenza internet con un’unica ricerca su tutte le fonti presenti su OPAC web di interesse per l’utilizzatore finale. DoVe, utilizzando lo standard Dublin Core, si basa sullo standard per la definizione di metadati per la descrizione di risorse digitali che oggi permette una più facile interoperabilità anche con i più comuni software utilizzati. DoVe interroga così più OPAC contemporaneamente e presenta la risposta con un unico listato Dall’esito della ricerca si può accedere direttamente all’informazione sull’OPAC.

domenica 29 luglio 2012

Gianluca Sambo, Passion Photo è online

"Cosa significa essere un fotografo? Perché si sente il bisogno di congelare attimi di realtà? Qual è la molla che scatta quando si vede una situazione che ci emoziona e si sente il bisogno di farla propria, di immortalarla per poterla poi rivivere e condividere. A volte fotografare è come scrivere, aiuta a meglio comprendere le situazioni che ci si pongono davanti, è un mezzo che permette di aumentare la concentrazione su un evento per meglio capirlo ed interpretarlo, quindi la fotografia non è un fine ma uno dei mezzi per trasmettere emozioni che arrivino a destinazione senza bisogno di parole in un modo più primitivo e per questo più diretto e vero."
 Con queste parole si presenta l'amico Gianluca, appassionato di fotografia da molti anni. Dopo un lungo periodo di incoraggiamento da parte mia, è finalmente online con un proprio spazio, Passion Photo,  in cui presenta i suoi lavori, foto, immagini da iPhone e video, frutto a volte di istinto e altre volte di pazienza e pignoleria negli esperimenti, alla ricerca di luce, riflessi e quant'altro. Sicuramente a breve si arricchirà di altri lavori, visto che la cosa è appena nata e  ci saranno svelati  i suoi lati più artistici, come quelli più tecnici, tutte cose dettate da innumerevoli anni di esperienza nel campo.
 Benvenuto Gianluca.

Lago di Braies







Anche se per una visita modella "toccata e fuga" è sempre un piacere tornare in quel di Val di Braies, sulle rive dell'omonimo lago. Per informazioni ed eventuali soggiorni in queste terre stupende questo link vi sarà molto utile:
http://www.altapusteria.com/laghi/lago-di-braies-alta-pusteria.asp

sabato 28 luglio 2012

Professional driver on closet corse

Bello il nuovo spot della Fiat 500 per gli USA

Io che volevo sposare Simon Le Bon l'ho baciato 27 anni dopo

Dal Corriere.it, articolo di A.Arachi
 "Esiste qualcosa che non conosce il passaggio del tempo. Lo sguardo di Clizia Gurrado davanti a Simon Le Bon, ad esempio. Il leader dei Duran Duran avanza con falcate imperiose lungo il corridoio del retropalco del Foro Italico. Clizia lo attende, immobile. Cristallizzata dentro la sua personalissima fiction. «Sposerò Simon Le Bon», aveva scritto nel 1985 Clizia Gurrado, quindicenne paninara milanese. Oltre cinquecentomila coetanei erano corsi a comprare quel suo libello, lieve come le note di «Wild Boys». Sognante come quel bacio mai dato. Almeno fino ad ora. I paladini degli adolescenti degli anni Ottanta hanno messo in piedi una mini tournée italiana, in questi giorni. I Duran Duran, in diretta da Birmingham nel bel Paese, per un tuffo nella nostalgia dei quaranta-cinquantenni. Clizia non poteva mancare. Sono ventisette anni che Clizia Gurrado aspetta questo momento. Di incontrare (se non proprio sposare, visto che a quarantatré anni ha già un marito reale in carica) il suo biondo angelo inglese. «Ci ho provato tante volte ad incontrarlo. Ho inseguito Simon a Sanremo e in alcuni altri concerti. Inutilmente. Poi, qualche anno fa, aveva fissato un appuntamento di lavoro: sono una giornalista e volevo intervistare Simon per una rivista musicale. La rivista ha chiuso. Io sono rimasta con il mio sogno appeso». Se fra la generazione dei nostalgici degli anni Ottanta c'è qualcuno che non ha mai letto Sposerò Simon Le Bon , esiste un'alta probabilità che quel qualcuno abbia almeno visto il film girato in un amen l'anno successivo, il 1986, grazie alla lunga vista produttiva di Claudio Bonivento. Clizia in quella sua storia sognava il matrimonio con Simon con tanto di abito bianco e un valzer sulle note di «Save a Prayer». 
 Davanti al palco di lì a poco si perderà con quella canzone, Clizia. Ora come allora: «Studiavo greco con il sottofondo di "Save a Prayer"». Insieme a Clizia c'è una folla di cinquantenni alla ricerca delle emozioni perdute. Scatenati sulla melodia di «Notorius», impeccabili nello scandire le sillabe di «Hungry Like the Wolf». C'erano soltanto loro, i quaranta-cinquantenni, al concerto dei Duran Duran al Foro Italico, non proprio sold out ma comunque con un discreto pubblico che ha attraversato con alta fedeltà oltre trent'anni di gruppi musicali. Non un adolescente, fra gli spalti. Nessuno più in là con gli anni. Soltanto la generazione che negli anni Ottanta si è spaccata fra i Duran Duran e gli Spandau Ballet. Macchina indietro. Clizia Gurrado aveva quindici anni, all'epoca. Un papà giornalista e un fratello più piccolo, piccola peste. La ragazza frequentava l'esclusivo liceo Berchet a Milano e passava le sue giornate insieme con l'amica del cuore Rossana a vivere il suo ruolo di fan che nell'era prima di Internet voleva dire una gran fatica a caccia di gadget, e di immagini, e di canzoni e, insomma, di tutto quello che poteva avvicinare ai propri beniamini. Nel gioco dei ruoli delle fan dei Duran Duran le due adolescenti si erano divise i compiti per bene. Clizia avrebbe dovuto fidanzarsi con Simon (Le Bon), Rossana con John (Taylor, il bassista della band). Chissà cosa avrebbe provato Rossana l'altra sera nel retropalco del concerto del Foro Italico a Roma quando John Taylor è sbucato dal suo camerino, bello come se invece fosse uscito da un video di trent'anni prima. Per Simon non è stato lo stesso.
 Non per chi lo vedeva avvicinarsi da fuori, perlomeno. Il cantante platinato dei Duran Duran ha oggi in testa una zazzera marroncina come la barba che gli cinge le guance. Ha anche un po' di pancetta Simon Le Bon, e l'aria di un boscaiolo del Maine che più che a cantare su un palco sembra stia andando a bersi una birra al pub. Ma non importa. Non certo a Clizia. Finalmente incontra il suo Simon.«Hi, dove sono gli anelli per il nostro matrimonio?» ride il cantante e accompagna le sue parole con un sorriso lucente. Clizia è incantata. Simon le appoggia un bacio delicato sopra le gote arrossate. Lei non si fa pregare: «Ti ho aspettato tanto, Simon». Il cantante dei Duran Duran si fa dare da Clizia la sua copia del libro. Una dedica autografa: «A Clizia, con amore, ma niente matrimonio». Lei annuisce con la testa: «Anche io la penso così. Oggi non lo sposerei più Simon. Semmai un fidanzamento con due appartamenti separati». La quindicenne paninara è tornata la signora milanese che si avvia a vedere il concerto del suo beniamino. Basta poco, però. Basta che Simon salga sul palco con una giacchetta piena di brillantini e un microfono fra le mani per cantare «Planet Earth». E Clizia precipita di nuovo nella sua personalissima fiction. Sorride: «Quasi quasi cambio idea. Se canta sempre questa canzone e mette sempre questa giacca me lo sposo ancora».

All'epoca era uscito pure un film tratto dal libro.

venerdì 27 luglio 2012

Apollo 11: quarantatrè anni fa il primo uomo a spasso sulla Luna

Usa: California verso tutela famiglie con 3 genitori

Dopo Hollywood, anche la California si occupa delle famiglie con tre genitori, e lo Stato si prepara a riconoscere legalmente questa nuova realtà . Da anni diversi film sviscerano in profondità l'inarrestabile evoluzione dalla famiglia tradizionale formata da papà e mamma, verso nuove situazioni affettive allargate, in cui i minori vengono cresciuti da tre o più genitori. La pellicola più conosciuta, su questo argomento, è stata senza dubbio "The Kids are all Right", diretta nel 2010 da Lisa Cholodenko, con Annette Benning e Julianne Moore, vincitrice di tre Golden Globe e quattro candidature all'Oscar. 
 Il film racconta la vicenda di una coppia lesbica, alle prese con la richiesta dei loro due figli ormai adolescenti di conoscere il padre biologico. Una storia sempre più comune nella vita reale, che però non è stata ancora regolata da un quadro legislativo chiaro. Così già il mese prossimo, il Congresso del Golden State potrebbe dare il via libera alla tutela legale delle famiglie cosiddette pluriparentali. La proposta avanzata dal senatore democratico Mark Leno, come spiega lui stesso, punta a "mettere i diritti sociali del bambino davanti a tutto". Già altri stati negli Usa, come il Delaware e il District of Columbia, hanno approvato leggi simili, in cui un terzo genitore 'biologico', a seconda dei casi, può avere gli stessi diritti e doveri nei confronti dei minori dei genitori adottivi.





 Ma il testo californiano di fatto allarga il riconoscimento legale a tutti quei padri o madri biologici che intendano mantenere un legame con il bambino, anche se è stato adottato da una coppia omosessuale. O che sia stato generato con uno dei due partner. L'obbiettivo è quello di assicurare una protezione ulteriore ai minori, anche dopo che la coppia parentale 'ufficiale' dovesse venire meno. In particolare, è stato un fatto di cronaca a spingere Leno a scrivere la legge. L'anno scorso, una bimba adottata da una coppia gay è finita in un istituto per i minori, dopo che, al termine di un litigio violento, le due partner erano finite una in carcere, e l'altra in ospedale. A quel punto, il padre biologico, che aveva nel corso degli anni mantenuto buoni rapporti con la nuova famiglia, ha chiesto la custodia della figlia. All'inizio, il giudice gli dà ragione, affidandogli la bimba.
 Ma pochi mesi dopo, la Corte d'Appello cancella la sentenza precendente, stabilendo che solo le due 'mamme' erano i legittimi genitori davanti alla legge. Per cui il padre non aveva alcun diritto. Ma al di là di questo caso estremo, tantissimi bimbi sono ormai abituati a passare le vacanze nelle case delle due coppie dei genitori. Una realtà ormai consolidata negli anni, che però non ha ancora un riconoscimento legale. Da qui l'idea di cambiare la legge da parte del parlamentare di San Francisco. Secondo Nancy Polikoff, professoressa dell'American University Washington College of Law, proposte di questo tipo, semplicemente "permettono al diritto di uniformarsi ai nuovi tipi di famiglie che segnano il 21esimo secolo". Ovviamente, contro questa legge s'é scatenata la rabbia dei gruppi ultra-conservatori: "In questo modo si minaccia la famiglia tradizionale, aprendo la strada a bambini con sei, sette, otto genitori", ha tuonato Peter Spring, un dirigente del Family Research Council. (ansa.it)

giovedì 26 luglio 2012

Namibia: scoperta grande falda acquifera sotto il deserto

 Nel nord della Namibia, nell'Africa meridionale, un team di ricercatori tedeschi hanno scoperto un grande serbatoio d’acqua dolce e «pulitissima». L'acqua di Ohangwena II ha 10 mila anni, si trova sotto la terra arida e potrebbe alimentare quasi metà della nazione per centinaia di anni.
ALTISSIMA QUALITÀ - La scoperta, nell’ambito del progetto esplorativo dell’acqua freatica nel bacino di Etosha-Cuvelai, è dei ricercatori dell'Istituto federale per le geoscienze e le risorse naturali (Bgr) di Hannover. A 280-350 metri di profondità si troverebbero 5-8 miliardi di metri cubi d'acqua potabile pronta per essere estratta. Una quantità pari a quasi 160 volte il volume d'acqua del lago di Costanza, hanno comunicato gli studiosi tedeschi che hanno lavorato in cooperazione col Dipartimento di idrologia del ministero delle Politiche agricole della Namibia. Per Martin Quinger, a capo del progetto, la falda acquifera potrebbe garantire 400 anni di forniture al nord della Namibia, un’area dove vive il 40% della popolazione. Il nome della falda è Ohangwena II ed è estesa su una superficie di circa 70 chilometri per 40. La maggior parte dell’acqua è utilizzabile e di altissima qualità, sostiene Quinger e il suo gruppo. Alla Bbc l’idrogeologo sottolinea: «L’acqua si è accumulata 10 mila anni fa, quando non c’erano ancora problemi di inquinamento ambientale».
COSTI - Insomma, la scoperta potrebbe mutare radicalmente l’economia della Namibia e la vita dei suoi abitanti in un Paese tra i più aridi del pianeta. Oltre a ciò, potrebbe essere messa la parola fine anche alla dipendenza di questa regione dalla diga in Angola fonte di molte protesta da parte degli ambientalisti e delle tribù locali. Tuttora, l'acqua viene già pompata a scopi sperimentali. I costi per la costruzione di una cinquantina di pozzi vengono stimati in circa 2,5 milioni di euro. «Stiamo puntando a un approvvigionamento idrico sostenibile, in modo da estrarre solo la quantità d'acqua che viene richiesta», ha aggiunto Quinger. Il finanziamento del governo tedesco al progetto (iniziato nel 2007 e che si concluderà l’anno prossimo), è stato di circa 2,1 milioni di euro. Inutile dire che la notizia è stata accolta con grande gioia nel Paese. Il portale di news InNamibia ha titolato: «Acqua, acqua dappertutto ... per 400 anni». (corriere.it)

Amici a quattro zampe a bordo delle Frecce

Siglato il 20 luglio, a bordo di un Frecciarossa, l'accordo quadro tra Trenitalia e la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente - che riunisce tutte le principali organizzazioni nazionali animaliste e ambientaliste - per promuovere una nuova mobilità "Animal Friendly": parte il nuovo servizio di Trenitalia dedicato ai clienti che scelgono di viaggiare con le Frecce e gli Eurostar e che vogliono portare con sé i propri cani, di qualsiasi taglia.
 A partire dal 25 luglio gli amici a quattro zampe potranno, infatti, salire anche a bordo di Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca ed Eurostar Italia, oltre ai treni attualmente previsti (Intercity e Notte), sia in 1a che in 2a classe e nei livelli di servizio Business e Standard, ad eccezione dei livelli Executive, Premium, Area del silenzio e salottini. Da quel giorno infatti si potranno prenotare e acquistare i biglietti presentandosi direttamente in agenzia o in biglietteria. L'iniziativa intende facilitare la vita quotidiana dei milioni di italiani che vivono con un animale domestico, promuovendo una cultura sempre più "Animal Friendly", e allo stesso tempo, anche attraverso opportune campagne di comunicazione, garantire un contributo al contrasto del deplorevole fenomeno dell’abbandono e del randagismo. Museruola e guinzaglio, certificato di iscrizione all’anagrafe canina (per i cittadini stranieri l’apposito passaporto del cane) e libretto sanitario: questo il kit da predisporre prima di iniziare il viaggio. L’amico a quattro zampe potrà viaggiare in 1a e 2a classe e nei livelli Business e Standard e il proprietario dovrà acquistare un biglietto prezzo Base (previsto per il treno utilizzato) ridotto del 50%. Fanno eccezione i cani guida per non vedenti che possono, invece, viaggiare su tutti i treni gratuitamente e senza alcun obbligo. 
 Il biglietto per il trasporto del cane può essere acquistato nelle biglietterie e nelle agenzie abilitate, collegandolo a quello dell’accompagnatore ed è valido solo se utilizzato per il treno ed il giorno prenotato. Nel caso in cui si decide di viaggiare con l’amico a quattro zampe, dopo aver già acquistato un biglietto, è necessario effettuare il cambio e congiuntamente acquistare il biglietto anche per il cane. Gli animali di piccola taglia, custoditi nell’apposito trasportino, continueranno a poter viaggiare gratuitamente su tutti i treni della flotta Trenitalia, così come avvenuto fino ad oggi. L'accordo prevede, inoltre, l'opportuna formazione del personale ferroviario, anche attraverso il diretto coinvolgimento delle associazioni animaliste aderenti alla Federazione - Chiliamacisegua , ENPA, LAV, Lega del Cane, LEIDAA, Noi Animali, OIPA, SOS levrieri - circa le specifiche modalità di gestione e rapporto con gli animali in viaggio e le relative necessità di specie, e l’individuazione nelle stazioni ferroviarie di punti di accoglienza dotati di servizi per i turisti a 4 zampe.

mercoledì 25 luglio 2012

Ghiacci, la forza della natura

Sla, scoperta nuova causa: è un gene

Passi avanti importanti nella lotta alla Sla, o, meglio, nella scoperta dei meccanismi che scatenano questa patologia altamente invalidante. Un team di esperti internazionali, statunitensi e italiani, ha scoperto un legame davvero “pericoloso” tra la sclerosi laterale amiotrofica e un gene codificante per Profilina 1.
 La scoperta delle nuove cause genetiche all’origine della Sla è firmata da un gruppo di ricercatori “d’eccezione”, composto dal professore a stelle e strisce John E. Landers, del Dipartimento di Neurologia dell’Università del Massachusetts, e dagli esperti di due Istituti Scientifici di eccellenza milanesi, dell’ IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Università degli Studi di Milano, Centro “Dino Ferrari”, e della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta”, con il contributo clinico del professor Gabriele Siciliano dell’Università di Pisa. Un altro sostegno, tutto italiano, è stato determinante, quello di AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, che ha sostenuto la sperimentazione nell’ambito del progetto ExomeFALS. La Sla, una malattia subdola, progressiva e inesorabile, attualmente è ancora orfana di una terapia efficace. E’ una patologia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, le cellule del sistema nervoso deputate al controllo dei muscoli e dei loro movimenti, provocando una paralisi, progressiva quanto invalidante, di tutta la muscolatura scheletrica. E’ un nemico difficile, anzi, attualmente, impossibile da battere, che spegne lentamente la vita delle persone colpite. Conosciuta e riconosciuta dal grande pubblico come la malattia responsabile dell’invalidità e del decesso di molti grandi atleti, sportivi di fama mondiale, calciatori e non solo, la sclerosi laterale amiotrofica potrebbe avere un responsabile genetico, secondo i risultati dell’equipe di ricerca internazionale. 
Grazie all’utilizzo di una tecnologia innovativa, denominata “exome sequencing”, in grado di sequenziare le regioni codificanti del genoma umano, gli scienziati d’oltreoceano e del Bel Paese hanno evidenziato un dato interessante, che apre prospettive altrettanto incoraggianti. Il 2-3% dei pazienti affetti da una forma genetica di Sla risultano portatori, nel gene PFN1 deputato alla codifica nelle cellule della proteina Profilina 1, di mutazioni. “Profilina 1 è una proteina fondamentale per il citoscheletro, l’insieme delle strutture che costituiscono l’”impalcatura” delle cellule e che permettono il trasporto di organelli all’interno delle medesime. Profilina 1 regola il corretto assemblaggio delle molecole di actina nei microfilamenti ed è indispensabile quindi per la maturazione e il corretto funzionamento dei motoneuroni. Con le nostre ricerche abbiamo dimostrato come le mutazioni di PFN1 trovate nei pazienti affetti da SLA alterano il legame con l’actina, riducendo la formazione di microfilamenti ed, da ultimo, impedendo il corretto sviluppo delle fibre nervose (assoni e dendriti) motoneuronali. Gli esperimenti effettuati hanno anche evidenziato come la proteina mutata diventi insolubile formando aggregati che “soffocano” la cellula” ha osservato il professor Vincenzo Silani. (tantasalute.it)

martedì 24 luglio 2012

Oslo, Springsteen a sorpresa al concerto per Utoya

Arrivo a sorpresa di Bruce Springsteen sul palco del concerto che si è tenuto a Oslo in ricordo delle vittime delle stragi che il 22 luglio 2011 insanguinarono la capitale norvegese e l'isola di Utoya. Il Boss è arrivato sul palco dopo l'esibizione di alcuni artisti norvegesi e ha cantato una versione acustica di 'We shall overcome'. Il concerto, per cui si sono radunate oltre 50mila persone, si è tenuto davanti al municipio della capitale. Springsteen si era già esibito in concerto a Oslo come parte del suo tour europeo

''Irruzione'' di Mentana nel talk-show: replica a Formigoni

Il direttore del tg La7, Enrico Mentana entra a sorpresa nello studio del programma "In Onda Estate" per replicare alle accuse del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Il governatore aveva appena criticato un servizio tv andato in onda nel notiziario delle 20: "Mi spiace per Daccò che è in prigione, ma non ho bisogno degli altri per andare in vacanza. Quest'estate ci vado ugualmente. Tranquillizzate piuttosto il vostro direttore". La replica del giornalista: "Non me ne frega assolutamente niente dove va in vacanza, mi interessa solo il suo operato. Lei non può attaccare la stampa. Ha una vertenza aperta con la procura di Milano".

 

lunedì 23 luglio 2012

La verità





È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.

Albert Einstein

Audi Digital Showroom

Entrare in una concessionaria di auto e trovarla priva di una qualsivoglia vettura farebbe pensare a un grosso furto o a un successo commerciale senza precedenti oppure a un imminente trasloco. Nell'Audi City di Piccadilly Circus (Londra) invece è la norma. Il nuovo show-room della Casa di Ingolstadt infatti propone un innovativo modo di comprare un'auto senza vederla fisicamente ma solo attraverso schermi di computer e tablet. Il cliente infatti potrà esplorare l'intera gamma Audi, dalla A1 alla Q7, grazie all'informatica e personalizzarla a piacimento osservando il risultato grazie a un modello virtuale. Si lo sappiamo, per quanto grande possa essere un monitor di un iPad, computer e compagnia bella, non si potrà mai vedere l'auto nella sua interezza e a grandezza naturale. E invece nell'Audi City sono presenti schermi giganteschi grazie ai quali si può vedere l'auto in scala 1:1, potendone così valutare al meglio misure e ingombri. "Audi City unique il meglio di 2 mondi: la presentazione in digitale di un prodotto e il contatto personale con il venditore" ha commentate Peter Schwarzenbauer, membro del consiglio di amministrazione vendite e marketing di Audi "Questa nuova forma di vendita ci porta ad essere più vicini al compratore, geograficamente si ma prima di tutto in termini di qualità delle relazioni. Audi City offre una nuova libertà di personalizzazione e un contatto più stretto con il cliente." Quello di Londra, in questi giorni vero ombelico del mondo grazie alle ormai imminenti Olimpiadi che si terranno proprio nella capitale inglese, è solo il primo dei 20 show-room che Audi aprirà da qui al 2015 in alcune delle più importanti città europee.(GenteMotori)

domenica 22 luglio 2012

Collocamento “virtuale”. Una brillante idea di Monica Piovesan

Bella iniziativa segnalata da La Nuova Venezia sul portale.


 "Le nuove frontiere del collocamento viaggiano sulla Rete. Un gruppo di donne chioggiotte si è inventato un “punto di collocamento” virtuale, nelle pagine di Facebook, per far incontrare velocemente domanda e offerta. L’idea funziona: in un mese il gruppo si è allargato a 1600 iscritte e per quaranta di loro il miraggio del lavoro si è già concretizzato. Tutto senza spendere una lira, anzi, un euro. L’idea è partita un mese fa da Monica Piovesan, 45 anni, da trenta residente a Chioggia. Quattro chiacchiere con tre amiche e il progetto è partito. «E’ iniziato quasi per scherzo» racconta, «ma ci siamo subito accorte che poteva davvero funzionare. Le ditte spulciano la nostra pagina per trovare forza lavoro e addirittura a volte inseriscono direttamente le loro inserzioni. Noi stesse girando anche fuori città vediamo degli annunci e li inseriamo direttamente nel nostro blog dando modo a molte donne di Chioggia che magari non si spostano molto di vedere delle opportunità che altrimenti non conoscerebbero». Il fondamentale passaparola e le amicizie di ciascuna hanno fatto lievitare i contatti velocemente e nel giro di un mese l’idea di quattro persone è diventata un blog che conta 1600 iscritti. All’inizio si contavano solo ragazze poi si sono aggiunte molte donne over 40, finite in cassa integrazione, per le quali il reingresso nel mondo del lavoro è ancora più difficile. Ma è un altro numero quello che dà ragione all’intuizione della Piovesan, ovvero le quaranta persone che già hanno potuto trovare lavoro grazie a questo contatto. «La maggior parte ha trovato lavoro a Chioggia» spiega ancora l’ideatrice dell’iniziativa, «anche grazie alle molte opportunità stagionali legate al turismo, per tre-quattro mesi. Altre hanno trovato lavoro a Venezia. In due casi siamo riuscite anche a chiudere due contratti a tempo indeterminato, motivo di grande soddisfazione». In un momento così delicato per l’economia e per il mondo del lavoro, in particolare per le donne, ancora l’anello più fragile della catena, riuscire a trovare uno strumento che a costo zero sta producendo risultati non è da poco. Accedere alla pagina (www.facebook.com/groups/372002372858461) non costa nulla così come iscriversi. Basta un computer collegato alla Rete e si può tentare. Una chance in più per intercettare un’opportunità di lavoro. "

Benigni-Dante un trionfo, 'Berlusconi è tornato'



Esilarante Benigni, come al solito, a Firenze in una serata dedicata all'undicesimo canto dell'Inferno di Dante, quello sugli eretici. Bellissimi questi paragoni...


 "A Dante gli piaceva una donna e l'ha messa nell'empireo, a Berlusconi gli piaceva una donna e l'ha messa ai piani alti del Pirellone"


"Dante ha avuto fede e questo lo ha portato vicino alla Madonna, Berlusconi ha avuto Fede e lo ha portato vicino a Regina Coeli, ma molto, molto vicino"


"Dante gli hanno fatto un processo ed è stato venti anni in esilio, Berlusconi gli hanno fatto duecento processi ed è stato presidente del Consiglio per venti anni"


"Berlusconi e Dante? "hanno due cose in comune, entrambi ci hanno fatto vedere l'inferno""

sabato 21 luglio 2012

George Michael: White Light, il video ufficiale

L’esperienza in ospedale ha lasciato un segno indelebile nella vita di George Michael e ora forse lo lascerà anche nella musica. Il cantante londinese, infatti, ha annunciato di voler scrivere una nuova canzone, intitolata White Light, che parla proprio di quel mese trascorso nella clinica di Vienna in cui è stato ricoverato lo scorso novembre per una grave forma di polmonite. La malattia è ora alle spalle, ma le tre settimane in bilico tra la vita e la morte, la tracheotomia subita, e poi i miglioramenti e il ritorno a casa giusto pochi giorni prima di Natale, saranno raccontati nel nuovo brano che Michael ha deciso di dedicare a tutti i fan che gli sono stati vicino e gli hanno sentire il proprio affetto in quei terribili momenti. 
Dal titolo si direbbe proprio che in quei giorni l’ex frontman degli Wham! ha visto la famosa ‘luce bianca’ che ci separerebbe dall’al di là. Questa settimana sono stato impegnato in studio. Sono pronto a scrivere ciò che mi è successo a Vienna – aveva scritto George Michael sul suo profilo Twitter – Sono grato che mi sia stata concessa un’altra possibilità di vivere e respirare in questo meraviglioso mondo che condividiamo. Questo brano è per tutti coloro che hanno pregato per me mentre ero in ospedale lo scorso novembre. Vi ho detto grazie dalla parte più profonda del mio cuore. E ripagherò ognuno di voi nell’unico modo che conosco. Con la musica. Ieri ho iniziato a scrivere una canzone chiamata White Light, ha concluso il cantante britannico che si sente un vero e proprio miracolato e che tornerà in tournee dal prossimo 4 settembre proprio da Vienna. L’artista, infatti, a causa della malattia, era stato costretto ad annullare alcune date del suo Symphonica tour ma ora è pronto a tornare sul palco. E senza dimenticare chi si è preso cura di lui: Michael ha promesso, infatti, che regalerà circa un migliaio di biglietti a tutti i medici che lo hanno salvato e curato tra novembre e dicembre dello
scorso anno


.


 È stato pubblicato il video ufficiale di White Light. Protagonista della clip di questo modernissimo brano electro-pop è la top model britannica Kate Moss che nel video salva proprio la vita al cantante.

Le regioni più pet friendly?


L’agriturismo è la vacanza ideale per chi vuole portare con sé il proprio amico a quattro zampe. Secondo la recente indagine di Agriturismo.it, la guida all’agriturismo di qualità in Italia, sono proprio Umbria e Toscana, le regioni “storiche” per la vacanza in agriturismo, a detenere il primato per numero di aziende agrituristiche dove gli animali domestici sono i benvenuti.


La top five:

1 – Umbria (86%)
2 – Toscana (82%)
3 – Emilia Romagna (64%)
4 – Marche (63%)
5 – Lazio (60%)



Chi non ci sta a parcheggiare il proprio compagno di vita in un luogo estraneo prima di andare in vacanza si ritrova ogni anno a combattere una frustrante battaglia contro divieti e limitazioni. Sul portale Agriturismo.it, grazie alla ricerca avanzata, è possibile cercare l’agriturismo dove si desidera soggiornare, selezionando solo quelli che accolgono gli animali domestici.

venerdì 20 luglio 2012

In tutto il mondo i poliziotti londinesi potrebbero essere gli unici a non voler ascoltare Springsteen-McCartney insieme

Tutti a casa, tutti "a ninna". E poco importa se si è dovuto interrompere uno dei più rilevanti eventi musicali di sempre: l'incontro sul palco fra Bruce Springsteen e Paul McCartney. L'artefice di questa bravata? Ovviamente, la polizia di Londra. La stessa che qarantacinque anni fa, costringeva i Beatles ad interrompere i loro concerti, la stessa che mezzo secolo fa "schedava" chi andava ad ascoltarli. L'altro giorno si è ripetuta. E' avvenuto ad Hyde Park, dove anche quest'anno è stato organizzato un festival di rock. In cartellone, per l'ultima serata, Bruce Springsteen, che ha richiamato qualcosa come ottanta/novanta mila persone. E' stato, dice chi c'era, uno dei concerti più intensi di questa tournéé europea. 
Col "boss" in un continuo dialogo con i suoi fan, con la E Street Band che non ha concesso un attimo di tregua. Dopo due ore di concerto (ma gli spettacoli di Springsteen, si sa, durano sempre più di tre ore e mezza), la sorpresa. La "chicca". Unica, irripetibile: Springsteen ha chiamato sul palco l'ex Beatles. Così', accompagnato da un boato, è arrivato Sir Paul McCartney. Poche battute, ha imbracciato la chitarra e subito, lo spettacolo è ripartito. Uno spettacolo che resterà negli annali della storia musicale: prima, insieme, hanno eseguito "I Saw Her Standing There". 
Una sorta di sopresa nella sopresa: è una canzone scritta da Lennon e McCartney, nel '63, cinquantanove anni fa. Era la canzone che apriva l'album d'esordio degli scarafaggi. Poi, senza una pausa, i due, supportati dalla band, hanno offerto una stratosferica versione di "Twist and Shout". Durata più di dieci minuti, col pubblico in delirio. Finita la canzone, Stevie Van Zandt - uno dei chitarristi della E Street Band - si è accorto che la sua chitarra aveva qualche problema: non emetteva più alcun suono. Breve concliliabolo, si è avvertito il tecnico al mixer, che ha provato a risolvere la questione. Ma non c'era un problema tecnico. Anche Springsteen ha provato a dire qualcosa al microfono, ma anche dal suo apparecchio non usciva più neanche una parola. Era successo, esattamente che la polizia, alle 22:30, come "da regolamento" cittadino, ha ordinato agli organizzatori di staccare la spina. Fine dello spettacolo. Agli ottantamila è restata solo la rabbia, scaricata con un coro di fischi verso i poliziotti. Anche perché, lo stesso boss, quando McCartney era salito sul palco, aveva annunciato che insieme avrebbe cantato "Rosalita". 
Chissà se ce ne sarà mai più l'occasione per ascoltarla. I commenti? In rete dilaga la protesta, ma forse le parole più significative sono proprio quelle di Steve Van Zandt. Che su twitter ha affidato il suo commento a 140 battute: "In tutto il mondo i poliziotti londinesi potrebbero essere gli unici a non voler ascoltare Springsteen-McCartney insieme". E lo stesso Springsteen ha "ritwittato" il messaggio.(globalist.it)

Dolomiti Incontri

La rassegna giunge alla sua 26^edizione; un appuntamento che porta autori e temi sulle Dolomiti Patrimonio Unesco trasformando San Martino di Castrozza in un brillante salotto letterario.
 Gli autori in programma:
20 luglio Dacia Maraini;
24 luglio Carmine Abate;
28 luglio Antonio Calabrò;
30 luglio Isabella Bossi Fedrigotti;
7 agosto Università di Roma 3–Dipartimento di scienze geologiche;
10 agosto Ugo Conti;
12 agosto Devis Bonanni;
14 agosto Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino;
16 agosto Fabio Bastianello;
 22 agosto Giovanni Ziccardi;
Agosto 2012 Marco Travaglio

giovedì 19 luglio 2012

Auto ad aria compressa, in Sardegna possibile produzione

Auto ad aria compressa e la Sardegna potrebbe essere un papabile centro di produzione. La city car si presenta come una sorta di grande uovo, con due maxi-portiere a vetro laterali che scorrono verso l'alto, e si guida con un joy-stick. Puo' ospitare a bordo tre persone, ha una velocita' massima di 80 chilometri orari e un'autonomia di 120-150 chilometri. Il modello Standard prodotto dalla Midi era a disposizione per foto e prove guida questa mattina fuori dalla Stazione Marittima del capoluogo sardo. ''Sardegna centro di produzione e di esportazione di auto ad aria compressa. Ma non solo: anche di trattori industriali e agricoli'', ha detto l'ingegnere francese, Guy Negre, esperto di motori con un passato in Formula 1 alla Williams, durante la presentazione al porto di Cagliari dei modelli di Airpod. In Sardegna - e' stato detto durante la conferenza stampa di presentazione - sara' in vendita alla fine del 2013. Non soltanto commercializzazione: sollecitato dalla proposta del presidente dell'Autorita' portuale Piergiorgio Massidda che proponeva Cagliari come centro di produzione delle vetture, Negre, a margine della presentazione, ha risposto che anche in Sardegna potrebbero essere realizzati i mezzi ad aria compressa. La Standard e' una vettura da citta', agile e comoda soprattutto per i parcheggi: puo' ruotare su se stessa ed essere posteggiata perpendicolare al marciapiede. ''Pulita ed economica'', dice Negre. Il prezzo della versione standard sara' di 6.000-7.000 euro. (ansa.it)




 Ecco qualche dettaglio in più, direttamente dal sito della società MDI: Airpod è lunga appena due metri e sette centimetri, larga uno e alta 1.74. Pesa solo 220 kg e può portare tre passeggeri. Nègre rassicura anche sull’autonomia, che si aggira intorno ai 220 km. Resta da capire come si organizzerà il sistema di rifornimento: il piano è quello di attivare un certo numero di stazioni alternative al classico benzinaio, in grado di riempire l’innovativo serbatoio in due minuti, ad un prezzo di due euro. Per abbassare i costi e rendere più diretto il percorso tra realizzazione e vendita, Cyril Nègre ha spiegato a la Repubblica come la società MDI abbia deciso di non affidarsi alla rete già consolidata di concessionarie, bensì abbia scelto la via delle fabbriche: chi produrrà l’auto, quindi ne conoscerà ogni dettaglio e sfumatura, sarà lo stesso che si occuperà della vendita. Un modo anche per creare occupazione e non far arrivare un veicolo da chissà dove, alzando le spese di trasporto e gli sprechi che ne derivano.

Ebbrezza a base di vento - McLaren

mercoledì 18 luglio 2012

Venezia: squero S.Trovaso sara' recuperato per museo gondola



Lo squero di San Trovaso, a Venezia, potrebbe diventare il museo della gondola e sede dell'Istituzione per la Conservazione delle imbarcazioni tipiche della laguna e la tutela del gondoliere. Lo ha deciso il Comune che ha avviato uno studio di fattibilita' per un intervento di quasi 416mila euro finanziato con fondi propri dell'Istituzione e per oltre 288mila euro con introiti da sponsorizzazioni. (ANSA).
 Lo squero veneziano è il tipico cantiere per imbarcazioni a remi della città di Venezia. Lo squero è caratterizzato da un piano inclinato verso il canale o il rio per la messa a secco e il varo delle barche. Alle spalle del piano, recintato su due lati, è presente una costruzione in legno coperta e aperta verso il piano di varo, detta tesa. La tesa costituisce allo stesso tempo la zona di lavoro vera e propria, al riparo dalle intemperie, e il deposito degli attrezzi. Tipicamente, le abitazioni contigue o, dove presente, il piano superiore dello squero fungono anche da abitazione del proprietario o del capomastro.
Attualmente nell'ambito cittadino, insieme ad alcuni cantieri minori, sopravvivono solo sei squeri propriamente detti: tre a Dorsoduro, due alla Giudecca e uno a Castello[6]. I tre squeri di Dorsoduro sono lo squero Tramontin, agli Ognissanti; il confinante squero Bonaldo, sempre agli Ognissanti ma che ha perso completamente la sua funzione, divenendo rimessaggio barche; lo squero di proprietà del Comune di Venezia, noto come Squero di San Trovaso. Questi squeri producono quasi esclusivamente gondole. I due squeri della Giudecca sono lo squero Crea, proprietà del regatante Gianfranco Vianello detto Crea, che è anche l'unico a consegnare le gondole complete di tutti gli accessori compresi remi e forcole, e lo squero Costantini-Dei Rossi, molto fedele alla tipologia classica dello squero. Lo squero di Castello è lo squero San Giuseppe, proprietà della Società di Mutuo Soccorso fra Carpentieri e Calfati. Questi tre squeri riescono ancora a produrre annualmente una quantità significativa non solo di gondole ma anche di altre imbarcazioni tipiche della laguna di Venezia.

Un cartone animato per la McLaren

In Inghilterra BBC e Sky TV si sono spartite i Gran Premi di Formula 1 e com'è naturale che sia si "danno battaglia" a suon di pubblicità per catturare quanti più telespettatori possibili. In occasione dello scorso appuntamento di Monaco la BBC aveva messo in onda un simpatico spot nel quale si ripercorreva, attraverso riprese in soggettiva, la carriera di un pilota di Formula 1. La risposta Sky non si è fatta attendere e per lanciare il Gran Premio inglese di domenica scorsa ha lanciato il primo corto della serie "Tooned", una serie di cartoni animati in CGI con protagonisti i 2 piloti ufficiali della McLaren Lewis Hamiton e Jenson Button. Il corto, che fa il verso alle avventure di James Bond e cui seguiranno altri 11 episodi, è stato realizzato dalla Framestore, famosa azienda britannica specializzata in effetti speciali, premio Oscar nel 2007 per il film "La Bussola d'oro" e nominata nel 2007 per SuperMan Returns e nel 2009 per The Dark Knight


 

martedì 17 luglio 2012

Android raddoppia la quota di mercato in Italia

Nell'ultimo anno, Android in Italia ha raddoppiato la sua quota di mercato dal 25% al 50%, quasi interamente ai danni di Symbian, sceso dal 39% al 16%. Tutti in leggero calo gli altri sistemi operativi mobili, tra cui iOS che è al secondo posto (dal 21% al 20%), e RIM/BlackBerry che è al quarto (dal 6% al 5,5%)> oltre ad Android cresce solo Windows Phone, che però non va oltre il 3,6% del mercato, a cui si aggiunge il 2,6% di Windows Mobile. Queste le principali risultanze per il mercato dei sistemi operativi mobili per smartphone in Italia del rapporto Worldpanel ComTech dell'agenzia Kantar. La chiave del successo di Android, spiega Kantar, è nei terminali entry level che incontrano la domanda di tutti coloro che vogliono passare da un cellulare normale a un vero smartphone. Molto interessanti anche i confronti tra i dati italiani e quelli di UK, Germania, Francia, Spagna, USA e Australia, da cui emerge che ogni Paese ha dinamiche molto diverse dagli altri. La quota di Android in Italia per esempio è la più bassa, eclissata dall'impressionante 84% della Spagna (dove iOS ha solo il 3%, sopravanzato anche da RIM con il 7%) e dal 69% della Germania. iOS ha la sua quota più alta negli USA (37%), unico Paese dove Android quest'anno è addirittura calato (dal 57% al 50%).(award.mediaworld)


Fabri Fibra per l'Emilia




 Il rapper con i Crookers per i terremotati emiliani
Fabri Fibra vs Crookers - L' italiano balla (Ancora in Piedi - Hip Hop 4 Emilia) OFFICIAL VIDEO from HARDKORE79.COM on Vimeo.

lunedì 16 luglio 2012

Redentore 2012

Da un filmato del mio amico Adriano, pubblicato sul tubo, una piccola panoramica dei fuochi del Redentore di quest'anno.



 

Tra mare e natura, con il tuo amico a quattro zampe

Ogni anno in Italia per chi ama gli animali si presenta lo stesso problema: in quale spiaggia posso portare il mio Fido senza incorrere in divieti e limitazioni? D’estate chi non ci sta a lasciare il proprio amico a quattro zampe alle cure di estranei, ma allo stesso tempo non vuole rinunciare al mare italiano, non deve disperare: sono numerose infatti le spiagge accessibili ai cani dislocate sul territorio, così come gli agriturismi pronti ad accoglierli! In Toscana, ad esempio, la spiaggia nel golfo di Baratti, Piombino , in parte attrezzata e in parte libera, accoglie padroni e animali in un contesto naturale incantevole; oppure la celebre Dog Beach di San Vincenzo (LI) con tanto di area di divertimento e chiosco per chi porta il proprio beniamino in riva al mare. In Liguria abbiamo il BauBau Village di Albissola (Savona ), dotata di docce dedicate, campo di agility e corsi d’addestramento dedicati. Attrezzatissima anche la Bau Beach di Maccarese a Roma , nel Lazio, dove i cani di qualsiasi taglia sono trattati con tutto riguardo: ombrellino, ciotola, acqua, snack, bustine igieniche e polizza assicurativa. Anche Veneto e Sardegna non sono da meno: leggi l’itinerario completo e preparati a una vacanza al mare indimenticabile con il tuo migliore amico

domenica 15 luglio 2012

Il Museo Nazionale di Pietrarsa

Oltre un secolo e mezzo di storia delle ferrovie italiane rivive nelle splendide officine di Pietrarsa, primo nucleo industriale del nostro paese, di molti anni precedente colossi quali la Breda, la Fiat e l’Ansaldo. Per un secolo, fino alla seconda guerra mondiale che ne segnò il declino, hanno svolto un ruolo fondamentale nell’industria ferroviaria italiana ottenendo anche ambiti riconoscimenti internazionali. L’ultima vaporiera a lasciare le storiche officine fu la GR 640.088, il 2 dicembre 1975.




 GR 640.088
Dopo la chiusura si decise di istituire il Museo Nazionale di Pietrarsa, inaugurato il 7 ottobre 1989, in occasione del 150° anniversario delle ferrovie italiane. Era infatti il 3 ottobre 1839 quando il primo treno che ha circolato nel territorio italiano percorse la tratta Napoli-Portici, trainato dalla locomotiva Vesuvio, progettata dall’ingegnere Armand Bayard de la Vingtrie su prototipo dell’inglese George Stephenson. Al viaggio inaugurale partecipò, con la corte al completo, Ferdinando II di Borbone. Sotto l’aspetto più propriamente storico-architettonico è quanto mai adatto all’uso cui è stato destinato, trattandosi in origine delle antiche officine borboniche nate nel 1840 per volere di Ferdinando II di Borbone, in un’area prima chiamata “Pietra Bianca” e in seguito “Pietrarsa” dopo un’eruzione del Vesuvio che aveva portato la lava fino a quel punto della costa. Una statua (una delle più grandi realizzate in ghisa in Italia), posta nel piazzale del complesso, mostra re Ferdinando nell’atto di indicare il luogo dove costruire le prime officine ferroviarie delle Due Sicilie e dell’intera Penisola. Un’iscrizione ricorda che lo scopo del sovrano era di svincolare lo sviluppo tecnico e industriale del Regno dall’intelligenza straniera. Il museo si sviluppa in un’area di 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti. 
 Si articola in padiglioni e settori in cui è esposto materiale di assoluto valore, tra cui: la riproduzione fedele della Bayard, il treno inaugurale della prima tratta ferroviaria Napoli Portici del 1939; 25 locomotive a vapore; 6 locomotori elettrici; 12 rotabili tra automotrici elettriche/nafta (le cosiddette. littorine), diverse tipologie di carrozze (postale, detenuti, centoporte) tra cui la carrozza n° 10 dell’ex Treno Reale (oggi treno Presidenziale); 5 locomotori diesel; 25 modelli in scala di treni/carrozze/ plastici di stazioni ferroviarie; plastico “Brunetti” meglio noto come plastico del “Trecentotreni”; arredi sala d’attesa della Stazione ferroviaria di Roma Trastevere del 1905. 
 Si tratta di uno dei più importanti centri di archeologia industriale del nostro Paese e polo nazionale di cultura ferroviaria: un viaggio nel tempo fra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 fino ai giorni nostri, la storia delle ferrovie italiane raccontata dalle macchine che uniscono in un viaggio ideale la prima locomotiva italiana, la Bayard, ai nuovi treni per l’alta velocità; una sede espositiva unica nel panorama nazionale, per la singolarità e ricchezza dei contenuti in mostra, nonché per l’assoluta affinità tra la storia delle sue architetture e la storia in essa raccontata. La maestosità e, allo stesso tempo, la semplicità dell’allestimento unite al fascino dei mezzi storici e alla invidiabile location tra il Vesuvio e il mare, fanno del museo un luogo di attrazione sia per gli specialisti che per i giovani e, più in generale, per tutti gli appassionati di treni. Per tutto questo entra di diritto nel circuito dei principali musei ferroviari d’Europa.
Informazioni utili
 Apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30. Chiusura: il Museo è chiuso durante tutte le festività religiose, civili e il 29 giugno. Prezzo del biglietto: intero 5 euro, ridotto 3,5 euro, gratuito per i minori di 6 anni, per gli over 65 e le persone diversamente abili. Visite guidate: sabato e la domenica su prenotazione per gruppi non inferiori a 30 partecipanti inviando via email una richiesta all’indirizzo museoferroviariopietrarsa@ferservizi.it.
Allo stesso indirizzo di posta elettronica si può fare riferimento per organizzare eventi e convegni negli splendidi e singolari spazi del Museo, nonché in sale attrezzate. Per ulteriori informazioni, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13,30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 si può contattare il numero 081 472003. Come raggiungere il museo: in aggiunta ai mezzi pubblici urbani, è possibile utilizzare il treno della linea metropolitana Napoli P. Garibaldi – Salerno/Torre Annunziata. L’ingresso del Museo è di fronte alla Stazione di Pietrarsa/San Giorgio a Cremano e vi si accede utilizzando il sottopasso della Stazione.

Link utile: http://www.fsitaliane.it/cms-file/allegati/il-gruppo/Il-museo-nazionale_di_Pietrarsa.pdf

sabato 14 luglio 2012

FRANCIA : cosa ha fatto Hollande in 56 giorni di governo



Direttamente dal blog: http://cipiri.blogspot.it/

Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio. Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività re la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte. Hollande è un genio dell’economia? No. E’ una persona normale. E’ un socialista normale. E’ una persona di sinistra normale.


http://cipiri.blogspot.it/2012/07/francia-cosa-ha-fatto-hollande-in-56.html

Barcode band by Vimeo

GENIALE è dir poco




Barcode band from Kang woon Jin on Vimeo.

“Asfalto gommato”: e le strade durano di più

Gli asfalti gommati sono delle miscele di asfalto e granulato di vecchi pneumatici. È una soluzione molto efficiente che migliora la qualità della copertura, che si mantiene anche molto più a lungo. Ma costa più cara. CHI PIÙ SPENDE MENO SPENDE - Parlare di spendere di più, in questi tempi di pare quasi assurdo, ma tenendo presente il detto “chi più spende meno spende”, forse ci sono dei casi che vale la pena, perché il lavoro così fatto permetterebbe di risparmiare in altri modi. È il caso dell’asfaltatura delle strade e dei materiali che si usano per farlo. Impiegando infatti miscele contenenti granulato di pneumatici dismessi (chiamato “polverino”) si ottiene un manto stradale più efficiente che si conserva più a lungo, richiedendo quindi una sostituzione meno frequente.
 PIÙ CARO MA PIÙ DURATURO - Il costo è maggiore del 10-30% rispetto alle miscele normali, ma ci sarebbe da tenere conto anche dei vantaggi ambientali, perché tale pratica aiuta a smaltire le gomme dimesse, il rotolamento è migliore quindi fa risparmiare carburante e infine la rumorosità è minore. Senza considerare i vantaggi in termini di sicurezza, derivanti dal fatto che tale asfaltatura creano migliori drenaggio e aderenza.
 ALL'ESTERO SI FA - Questi temi sono stati discussi a Rovereto, in provincia di Trento, il 22 giugno scorso nel corso del 4° convegno su “Asfalti Gommati: una scelta a favore dell’ambiente e della sicurezza”, organizzato dall’Unirigom, l’unione delle aziende che operano nel settore del recupero dei pneumatici dismessi. Alla conferenza hanno partecipato numerosi operatori e rappresentanti di enti e aziende straniere, che hanno portato la testimonianze di esperienze fatte all’estero. Perché in alcuni Paesi la pratica di “miscelare” le gomme vecchie con l’asfalto (in una percentuale attorno al 15%) è praticata da tempo. Negli Usa, per esempio, viene fatto normalmente in 28 Stati, mentre altre importanti esperienze sono state compiute in Olanda e Spagna.
 RICICLIAMO LE GOMME - In Italia la tecnica della miscela con polverino è conosciuta e non mancano aziende che sono in grado di metterla in opera. Ma finora le applicazioni sono state a livello sperimentale: in particolare in Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana ed Emilia Romagna. Si tratta invece di renderle la norma. Anche perché l’impiego in questo modo delle gomme fuori uso aiuterebbe anche nello smaltimento delle stesse. Secondo le statistiche di Ecopneus in Italia sono dismessi ogni anno circa 25 milioni di pneumatici, cioè circa 400.000 tonnellate. Di queste circa il 45% viene avviato a recupero energetico, meno del 25% viene granulato e il 30% è abbandonato nelle discariche, nonostante sia vietato.
(alvolante.it)

venerdì 13 luglio 2012

Povero Trota...

Ma cosa ha fatto il povero Trota a buttarsi in politica sulle orme del padre, per lui non finirà mai....

















Veneto Jazz Festival: sconto del 15% per i soci Cartafreccia

Sconto del 15% per i soci CARTAFRECCIA, la carta fedeltà di Trenitalia, sul biglietto d’ingresso ai concerti del Veneto Jazz Festival, uno dei più importanti eventi musicali dell’estate, di cui Ferrovie dello Stato Italiane è partner. Il biglietto, per uno dei concerti in programma da luglio ad agosto, può essere acquistato, senza costi di prevendita (equivalenti al 15%), prenotandolo all’indirizzo di posta elettronica jazz@venetojazz.com o telefonando allo 0423.452069.
 Il pagamento si effettua con bonifico bancario che permetterà di evitare eventuali file ai botteghini grazie al transito diretto alla cassa veloce. Nel ricco calendario del Veneto Jazz Festival, realizzato in collaborazione con la Regione Veneto, spiccano i concerti di Pat Metheny Unity Band (11 luglio a Padova), Sarah Jane Morris (13 luglio a Noale), Saba e Niccolò Fabi (14 luglio a Castelfranco Veneto), Vinicio Capossela (21 luglio a Marostica), la doppia esibizione di Tolo Marton Band e Brian Auger & The Trinity (26 luglio a Noale) e tanti altri. Diventare soci CARTAFRECCIA è semplice e gratuito, basta compilare il form d’iscrizione sul sito trenitalia.com. 
Al termine il cliente riceverà una mail di conferma con la carta provvisoria. Questa, strettamente personale (solo il titolare della carta ha diritto alle offerte esclusive), dovrà essere stampata e mostrata in viaggio al personale di bordo per rendere valido il titolo di viaggio. La carta fedeltà definitiva, plastificata, arriverà a casa successivamente. Informazioni sugli appuntamenti del Festival e sui vantaggi riservati ai soci CARTAFRECCIA su venetojazz.com.

giovedì 12 luglio 2012

Civiltà...

Un video crudo registrato con un telefonino a Qimchok, in Afghanistan, mostra l'esecuzione di una donna, accusata di adulterio. Una colpa per cui la sharia prevede anche la pena di morte. Decine gli uomini in piazza: la donna è seduta di spalle, viene raggiunta da nove colpi sparati con un'arma automatica, il terzo è quello fatale. "Sono persone brutali, fuorilegge e devono essere consegnati alle autorità. La donna non era colpevole" ha spiegato il governatore provinciale Basir Salangi.

 

Apple, l'iPad "Mini" arriva a ottobre?

Il segmento dei tablet low cost da 7 pollici, già presidiato da tempo dal Kindle Fire di Amazon, con la sua versione di Android “blindata”, ora ha un altro attore 'eccellente', e cioè Google, che ha appena presentato il suo Nexus 7. Uno scenario che secondo molti analisti potrebbe spingere Apple a correre ai ripari: le voci di un "iPad mini" si rincorrono da tempo e questa volta è Bloomberg, una delle agenzie di news economiche più seguite, ad affermare di avere avuto notizie da fonti certe dell’arrivo di un tablet Apple a ottobre, dotato di uno schermo più piccolo del normale iPad e con risoluzione standard, quindi 1024 x 768. Il tablet avrebbe uno schermo con una diagonale compresa tra 7 e 8 pollici. Dal punto di vista strategico, tutto dipende dalla domanda: qual è la caratteristica vincente dei tablet da 7"? Il prezzo, o le dimensioni? Visti i prezzi di Apple, dicono gli analisti, se l’iPad Mini alla fine arriverà sugli scaffali sarà solo perché Apple si è convinta che il mercato richiede un tablet più piccolo e leggero, e non un tablet low cost. La verità però la sapremo solo a ottobre, quando Apple avrà anche avuto più tempo per analizzare i dati di vendita nel nuovo mercato dei mini tablet. (award.mediaworld)

mercoledì 11 luglio 2012

...libertà...

Ci sono diversi tipi di libertà, e ci sono parecchi equivoci in proposito… Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero. Si baratta la propria libertà per un ruolo. Si barattano i propri sensi per un atto. Si svende la propria capacità di sentire, e in cambio si indossa una maschera. Si può privare un uomo della sua libertà politica e non lo si ferirà – finché non lo si priverà della sua libertà di sentire. Questo può distruggerlo.


Jim Morrison

Firenze, taxi facile e conveniente per i clienti Cartafreccia

Niente code e prezzi convenienti: taxi facile per i clienti Cartafreccia Trenitalia in arrivo a Firenze. Le agevolazioni, che renderanno più comoda la vita ai clienti Trenitalia e più efficiente l’integrazione fra il treno e uno degli elementi portanti del sistema di mobilità cittadino è frutto di un accordo che Trenitalia ha stipulato con la compagnia taxi fiorentina So.co.ta. 
 L’accordo, realizzato con il sostegno del Firenze Convention Bureau e dell’Assessorato al Turismo della Provincia, è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa nella sala “Oriana Fallaci” del Palazzo della Provincia. A illustrarne i contenuti Gianfranco Battisti, Direttore della Divisione Passeggeri Nazionale e Internazionale di Trenitalia, Carlotta Ferrari, Direttore di Firenze Convention Bureau e Maurizio Ciardi, Presidente di So.co.ta, alla presenza dell’Assessore al Turismo della Provincia di Firenze, Giacomo Billi. “Con questo accordo – ha sottolineato Battisti – siamo certi di offrire ai nostri clienti un servizio di assoluta comodità e convenienza anche in chiave turistica e finalizzato, come tutti i servizi messi a punto da Trenitalia in questi anni, a rendere l’esperienza complessiva di viaggio dei nostri clienti sempre più ricca di servizi. Penso alla consegna dei bagagli a domicilio, alla prenotazione online degli alberghi, alle facilitazioni di parcheggio e di noleggio auto”. “Molto entusiasmo e soddisfazione” ha espresso Carlotta Ferrari per Fcb: “La firma di quest’accordo conferma il nostro ruolo di mediatore per lo sviluppo di sinergie strategiche e per la crescita del turismo congressuale sul territorio fiorentino”. “So.co.ta è pienamente soddisfatta di questo accordo con Trenitalia – spiega il presidente Maurizio Ciardi – siamo certi che questo servizio, unitamente ad altri che il radio-taxi 0554242 0554798 ha messo a punto negli ultimi anni, completerà le agevolazioni (economiche e temporali) riservate ai propri clienti, che si muovono sul territorio fiorentino”. L’Assessore Giacomo Billi ha evidenziato come “il Firenze Convention Bureau è lo strumento principale attraverso il quale la Provincia ha un ruolo attivo nella promozione del turismo congressuale. 
Si è rivelato ancora una volta l'interprete fondamentale per creare servizi di accoglienza specifici e di qualità, soprattutto in un momento come questo, in cui bisogna concentrarsi in particolar modo su una promozione mirata alle effettive esigenze del turista e delle persone che transitano nella nostra città”. L’iniziativa prevede che i soci Cartafreccia di Trenitalia in arrivo a Firenze Santa Maria Novella possano fruire di un servizio dedicato effettuato dal personale della compagnia taxi, e di tariffe agevolate. Nello specifico sono previsti due opportunità: • Servizio “Fast Track” riservato a tutti i Soci Cartafreccia. Il cliente Trenitalia in arrivo a Firenze potrà prenotare mediante un numero telefonico dedicato, messo a disposizione dalla compagnia taxi, una vettura che lo attenderà in un’apposita area esterna alla stazione, evitando così di doversi mettere in coda con gli altri clienti in attesa dei taxi. • Servizio “Welcoming al binario” riservato ai Soci Cartafreccia Oro e Platino. I soci Cartafreccia Oro e Platino, chiamando lo stesso numero telefonico, potranno prenotare un servizio di accoglienza direttamente al binario. Il cliente in arrivo a Firenze Santa Maria Novella troverà ad aspettarlo il conducente del taxi munito di un cartello identificativo, con il logo “Trenitalia”, che lo accompagnerà al taxi e quindi alla destinazione finale.
 A favore di tutti i soci Cartafreccia verrà inoltre applicato uno sconto del 10% sulle tariffe taxi in vigore dalla stazione di Santa Maria Novella. Per usufruire dell’agevolazione sarà sufficiente che il cliente menzioni l’offerta allo stesso numero telefonico dedicato messo a disposizione da So.co.ta. ed esibisca al taxista la propria Cartafreccia all’atto di salire in vettura.