domenica 22 luglio 2012

Collocamento “virtuale”. Una brillante idea di Monica Piovesan

Bella iniziativa segnalata da La Nuova Venezia sul portale.


 "Le nuove frontiere del collocamento viaggiano sulla Rete. Un gruppo di donne chioggiotte si è inventato un “punto di collocamento” virtuale, nelle pagine di Facebook, per far incontrare velocemente domanda e offerta. L’idea funziona: in un mese il gruppo si è allargato a 1600 iscritte e per quaranta di loro il miraggio del lavoro si è già concretizzato. Tutto senza spendere una lira, anzi, un euro. L’idea è partita un mese fa da Monica Piovesan, 45 anni, da trenta residente a Chioggia. Quattro chiacchiere con tre amiche e il progetto è partito. «E’ iniziato quasi per scherzo» racconta, «ma ci siamo subito accorte che poteva davvero funzionare. Le ditte spulciano la nostra pagina per trovare forza lavoro e addirittura a volte inseriscono direttamente le loro inserzioni. Noi stesse girando anche fuori città vediamo degli annunci e li inseriamo direttamente nel nostro blog dando modo a molte donne di Chioggia che magari non si spostano molto di vedere delle opportunità che altrimenti non conoscerebbero». Il fondamentale passaparola e le amicizie di ciascuna hanno fatto lievitare i contatti velocemente e nel giro di un mese l’idea di quattro persone è diventata un blog che conta 1600 iscritti. All’inizio si contavano solo ragazze poi si sono aggiunte molte donne over 40, finite in cassa integrazione, per le quali il reingresso nel mondo del lavoro è ancora più difficile. Ma è un altro numero quello che dà ragione all’intuizione della Piovesan, ovvero le quaranta persone che già hanno potuto trovare lavoro grazie a questo contatto. «La maggior parte ha trovato lavoro a Chioggia» spiega ancora l’ideatrice dell’iniziativa, «anche grazie alle molte opportunità stagionali legate al turismo, per tre-quattro mesi. Altre hanno trovato lavoro a Venezia. In due casi siamo riuscite anche a chiudere due contratti a tempo indeterminato, motivo di grande soddisfazione». In un momento così delicato per l’economia e per il mondo del lavoro, in particolare per le donne, ancora l’anello più fragile della catena, riuscire a trovare uno strumento che a costo zero sta producendo risultati non è da poco. Accedere alla pagina (www.facebook.com/groups/372002372858461) non costa nulla così come iscriversi. Basta un computer collegato alla Rete e si può tentare. Una chance in più per intercettare un’opportunità di lavoro. "

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