venerdì 20 luglio 2012

In tutto il mondo i poliziotti londinesi potrebbero essere gli unici a non voler ascoltare Springsteen-McCartney insieme

Tutti a casa, tutti "a ninna". E poco importa se si è dovuto interrompere uno dei più rilevanti eventi musicali di sempre: l'incontro sul palco fra Bruce Springsteen e Paul McCartney. L'artefice di questa bravata? Ovviamente, la polizia di Londra. La stessa che qarantacinque anni fa, costringeva i Beatles ad interrompere i loro concerti, la stessa che mezzo secolo fa "schedava" chi andava ad ascoltarli. L'altro giorno si è ripetuta. E' avvenuto ad Hyde Park, dove anche quest'anno è stato organizzato un festival di rock. In cartellone, per l'ultima serata, Bruce Springsteen, che ha richiamato qualcosa come ottanta/novanta mila persone. E' stato, dice chi c'era, uno dei concerti più intensi di questa tournéé europea. 
Col "boss" in un continuo dialogo con i suoi fan, con la E Street Band che non ha concesso un attimo di tregua. Dopo due ore di concerto (ma gli spettacoli di Springsteen, si sa, durano sempre più di tre ore e mezza), la sorpresa. La "chicca". Unica, irripetibile: Springsteen ha chiamato sul palco l'ex Beatles. Così', accompagnato da un boato, è arrivato Sir Paul McCartney. Poche battute, ha imbracciato la chitarra e subito, lo spettacolo è ripartito. Uno spettacolo che resterà negli annali della storia musicale: prima, insieme, hanno eseguito "I Saw Her Standing There". 
Una sorta di sopresa nella sopresa: è una canzone scritta da Lennon e McCartney, nel '63, cinquantanove anni fa. Era la canzone che apriva l'album d'esordio degli scarafaggi. Poi, senza una pausa, i due, supportati dalla band, hanno offerto una stratosferica versione di "Twist and Shout". Durata più di dieci minuti, col pubblico in delirio. Finita la canzone, Stevie Van Zandt - uno dei chitarristi della E Street Band - si è accorto che la sua chitarra aveva qualche problema: non emetteva più alcun suono. Breve concliliabolo, si è avvertito il tecnico al mixer, che ha provato a risolvere la questione. Ma non c'era un problema tecnico. Anche Springsteen ha provato a dire qualcosa al microfono, ma anche dal suo apparecchio non usciva più neanche una parola. Era successo, esattamente che la polizia, alle 22:30, come "da regolamento" cittadino, ha ordinato agli organizzatori di staccare la spina. Fine dello spettacolo. Agli ottantamila è restata solo la rabbia, scaricata con un coro di fischi verso i poliziotti. Anche perché, lo stesso boss, quando McCartney era salito sul palco, aveva annunciato che insieme avrebbe cantato "Rosalita". 
Chissà se ce ne sarà mai più l'occasione per ascoltarla. I commenti? In rete dilaga la protesta, ma forse le parole più significative sono proprio quelle di Steve Van Zandt. Che su twitter ha affidato il suo commento a 140 battute: "In tutto il mondo i poliziotti londinesi potrebbero essere gli unici a non voler ascoltare Springsteen-McCartney insieme". E lo stesso Springsteen ha "ritwittato" il messaggio.(globalist.it)

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