lunedì 9 luglio 2012

Trasporto merci: in Italia troppi prodotti viaggiano su gomma


Il dato emerge da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec su dati Eurostat, Istat e Anfia. Le infrastrutture stradali sono spesso inadeguate, con un elevato grado di congestione del traffico.

In Italia si investe poco nel trasporto intermodale delle merci. Troppi prodotti viaggiano su gomma, su infrastrutture stradali spesso inadeguate e con consistenti ripercussioni negative sull’ambiente.
E’ il quadro che emerge da un’elaborazione su dati di EurostatIstat e Anfia condotta dall’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.  
Una situazione, come sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, che dovrebbe essere affrontata con un maggior ricorso all’integrazione del trasporto su strada con altre modalità combinate, come ad esempio quella gomma-ferrovia; con il miglioramento dello stato delle infrastrutture; con l’aumento dell’efficienza della logistica delle merci, ma anche attraverso il contenimento dei consumi di carburante dei mezzi, con grande beneficio sia per i conti dell’autotrasporto, che per la sostenibilità ambientale.  
Secondo lo studio, nel nostro Paese il trasporto su strada ha raggiunto nel 2010 ben il 91% del volume totale della movimentazione delle merci, ponendo l’Italia al secondo posto, dopo la Spagna, tra i cinque Paesi europei più importanti con la quota più elevata di trasporto su gomma. Seguono nella graduatoria la Gran Bretagna, la Francia e la Germania. Una realtà, questa, che deve fare i conti oltre che con l’elevato grado di congestione stradale provocato molto spesso dallo stato non adeguato delle infrastrutture stradali, sia sul piano quantitativo, che su quello qualitativo.
Nel nostro Paese, il servizio di trasporto delle merci su strada è assicurato da 4.898.566 autoveicoli (autocarri merci, speciali e motrici). Dal confronto tra la consistenza dei mezzi di trasporto nei cinque maggiori paesi europei nel 2010, si evidenzia al primo posto la Francia con 6.444.000 unità come la nazione con il parco di mezzi più numeroso, segue la Spagna (5.365.911), l’Italia in terza posizione (appunto con 4.898.566 mezzi), la Gran Bretagna (4.220.455) e la Germania che, con una consistenza di “soli” 2.959.625 automezzi, causata anche all’introduzione nel 2007 di un nuovo sistema di rilevazione, chiude la graduatoria. A favorire la prevalenza del trasporto su gomma in tutta Europa, stando all’Osservatorio, la maggiore flessibilità: rispetto alle altre modalità la consegna delle merci su strada non è vincolata a tempi ed orari fissi. In Italia il massiccio ricorso al trasporto su strada, oltre che alle caratteristiche geofisiche del territorio, è determinato anche dalla mancanza di una rete interna di trasporti via acqua che è, invece, molto efficiente e ben sviluppata in Francia ed in Germania.

Nessun commento: