lunedì 27 agosto 2012

Hiriko car

Dai Paesi Baschi arriva Hiriko, la city-car di dimensioni molto ridotte, elettrica al 100% e biposto, che si “ripiega” su se stessa e si parcheggia in soli 1,5 metridi lunghezza. La parola “Hiriko”, in lingua basca, significa “urbana” ed è il nome più appropriato per questa mini-car ideale per muoversi nei centri urbani, perché non inquina e risolve tutti problemi di parcheggio. Ma non è tutto : è un progetto europeo di “innovazione sociale” che coniuga rispetto dell’ambiente, creazione di posti di lavoro e attenzione alle categorie sociali svantaggiate. La presentazione ufficiale del prototipo di Hiriko si è svolta la scorsa settimana a Bruxelles alla presenza del Presidente della Commissione Europea, José Manuel Durao Barroso. L’innovativa auto elettrica è stata ideata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston e realizzata da un Consorzio di sette piccole imprese basche dove ogni azienda produce una parte della vettura. Il Consorzio Hiriko, finanziato da risorse regionali ed europee, ha sede a Vitoria-Gasteiz, città basca nominata “European Green Capital 2012”. Hiriko è una vettura elettrica al 100%, con un’autonomia dichiarata di circa 120 km e dotata di un volante ultra-tecnologico (simile a quello della Formula 1) in grado di gestire tutte le fasi di funzionamento attraverso il controllo automatizzato “drive by wire”. E’ provvista di quattro ruote robotiche, indipendenti l’una dall’altra e in grado di ruotare su stesse di 360°. Ogni pneumatico può essere controllato in modo separato, permettendo all’auto di eseguire manovre disagevoli, come quella di girare sul proprio asse. La singolare mini-car è fornita di una sospensione centrale che fa scorrere l’abitacolo verso l’alto, rendendo ancora più compatto l’ingombro della vettura e consentendo di parcheggiare quasi “in verticale”, in uno spazio di soli 1,5 mt di lunghezza. Questa manovra sarebbe impossibile per qualsiasi auto in commercio, ma, nel caso di Hiriko, la rimozione di parti di vettura tradizionali come il cambio, le trasmissioni e il motore a benzina (il motore elettrico è sistemato al centro della vettura) ha permesso ai progettisti del MIT di farla “ripiegare” su se stessa.
 Ma Hiriko è molto di più di un’auto ecologica. Durante la presentazione del prototipo, il presidente della Commissione Europea, Barroso, nel suo discorso ha sottolineato come il modello di mobilità sostenibile offerto da Hiriko sia un importante esempio di “innovazione sociale” europea. La peculiarità del progetto, infatti, è data dal fatto che le città che decideranno di adottare Hiriko per i mezzi di servizio o per il car-sharing, saranno anche autorizzate a produrla in loco, attraverso il know how fornito dal Consorzio e dal MIT. Ogni città potrà replicare il modello di Vitoria-Gasteiz e realizzare un sito locale per l’assemblaggio della city-car, creando così nuovi posti di lavoro. “L’innovazione sociale è questo: è per le persone e con le persone”, ha detto Barroso, “Non è altro che la nostra capacità di creare il futuro che desideriamo. E’ fatta di solidarietà e di responsabilità”.
 A Vitoria-Gasteiz, la città basca sede del Consorzio, è già partita la produzione delle prime venti Hiriko, e a Malmö, in Svezia, il nuovo impianto di assemblaggio è previsto in un quartiere abitato da rifugiati iracheni e darà lavoro ad una trentina di famiglie. “Hiriko non è solo un progetto industriale e tecnologico di altissimo livello“, ha sottolineato Jesús Echave, presidente del Consorzio (nella foto sopra, insieme a Barroso) “Hiriko offre soluzioni in termini di occupazione, mobilità urbana, cooperazione tra imprese e sostegno ai gruppi sociali svantaggiati. In Hiriko applichiamo il concetto di “innovazione sociale” ad un prodotto essenziale per compiere il grande passo che stanno facendo le “città intelligenti” e le “regioni intelligenti” in termini di mobilità“. Hiriko è un concetto inedito di mobilità urbana, che permette di spostarsi in città in modo più semplice, più sostenibile e più “intelligente”, tanto che Barroso l’ha identificata come “una risposta alla crisi” e come la soluzione ideale al disegno della Commissione Europea di vietare le auto a benzina nei centri urbani. Molte “città intelligenti” (o “smart cities”), europee e non, hanno già aderito al progetto Hiriko (Berlino, Barcellona, San Francisco, Hong Kong, Quito), mentre sono in corso trattative a Parigi, Londra, Amsterdam, Ginevra, Boston, Dubai, Abu Dhabi e nella stessa Bruxelles – dove si prevede la produzione di un centinaio di Hiriko da utilizzarsi tra la stazione del TGV, l’aeroporto e il quartiere delle istituzioni europee. Per il momento, la mini-car “pieghevole” non è sul mercato, ma secondo il Consorzio, dal 2013 in Spagna dovrebbe iniziare la produzione in serie di Hiriko (l’obiettivo del Consorzio è raggiungere la produzione di 9.000 esemplari all’anno, a partire dal 2015) e, quindi, anche la vendita ai privati, ad un prezzo stimato di circa 12.500 euro. Un prezzo, forse, un po’ alto per una city-car, ma controbilanciato dagli indubbi vantaggi: emissioni zero, maneggevolezza e facilità di parcheggio.


Le vendite dovrebbero iniziare l’anno prossimo, con due versioni disponibili, “Fold” e “Roadster”. Si azzarda anche un prezzo - 12.500 euro - ma sicuramente questo è un discorso prematuro.

2 commenti:

Sandra M. ha detto...

Ma che spettacolo...speriamo che prima o poi....

errebi ha detto...

Resterà nel mondo dei sogni...con buona pace dei petrolieri
Ciao