mercoledì 26 settembre 2012

Assisi: patto tra Ministero dell’Ambiente e FS Italiane per più merci su rotaia

Un patto sull’ambiente è stato siglato oggi ad Assisi tra il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e l’AD di FS Italiane, Mauro Moretti, con l’obiettivo di aumentare la circolazione delle merci su rotaia.  

La firma è avvenuta nell’ambito del "Meeting Internazionale sull’Ambiente e la Salvaguardia del Creato" Nostra Madre Terra, che per l’ottavo anno consecutivo il Sacro Convento di Assisi e l’Accademia Nazionale delle Scienze - in collaborazione con FS Italiane - hanno organizzato presso la Basilica di San Francesco.  

"Siglare un patto così importante nella città di San Francesco - ha affermato il ministro Clini - spero sia di buon auspicio, perché l’ispirazione è buona e il partner con il quale firmiamo ha una certa responsabilità. Per noi firmare questo accordo vuol dire anche stimolare e provocare quanto più possibile reazioni positive, spero a catena, in tutta la filiera della mobilità". 

"Abbiamo bisogno di più ferrovia - ha evidenziato Clini - e di più reti veloci per il trasporto urbano e interurbano. Abbiamo bisogno, per quanto riguarda le auto, di mezzi a minore impatto, quindi lavoriamo molto sull’ibrido e sull’elettrico".

"Un patto storico, perché dobbiamo cambiare il nostro stile di vita ed essere più rispettosi del territorio, usare meno energia e usarla bene perché è limitata e i nostri figli hanno diritto anche loro di avere la loro quota”. Così Mauro Moretti ha commentato l’intesa siglata oggi. 

"Soprattutto - ha aggiunto l'AD delle FS - dobbiamo fare in modo che attraverso il cambiamento dello stile di vita vengano fuori anche delle innovazioni importanti che si traducano in fatti economici e in risultati industriali. Green economy è una cosa che i paesi più evoluti stanno seguendo, sostenuti dai governi: noi dobbiamo fare la stessa cosa".  

Come si fa ad aumentare le merci su rotaia? 

"Semplicissimo - ha risposto Moretti - siamo il Paese più liberalizzato d’Europa, dobbiamo applicare politiche dei trasporti come fanno gli altri paesi. Se valutiamo i costi complessivi del trasporto su gomma, questi sono enormi, ma soprattutto se non cambia qualcosa rischiamo di rimanere in una economia da Paese sottosviluppato". 

"Bisogna mettere in piedi - ha ribadito l’AD - una valutazione di costo complessivo, occorre una svolta robusta, puntando a regole diverse sui servizi di trasporto in cui vengono considerati tutti i costi, compresi quelli esterni come l’uso del territorio e l’inquinamento. Occorrono scelte selettive per investimenti eco-compatibili e politiche mirate che incentivino l’uso dei vettori di trasporto più virtuosi e con costi esterni più contenuti come il treno, il più ecologico tra i mezzi di trasporto."

"Sostenibilità, responsabilità sociale e codice etico - ha concluso Moretti - sono le tre vie maestre attraverso le quali il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha tracciato il proprio cammino. Riuscendo, dopo un vasto processo di riorganizzazione e di risanamento economico, nel difficile compito di restituire al treno un ruolo da protagonista nello sviluppo del Paese".

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