sabato 22 settembre 2012

CID





Quanti sbagli nel compilare il Cai o Cid, la constatazione amichevole d'incidente. E quante dimenticanze che rischiano di far allungare i tempi di liquidazione del danno. Secondo l'assicurazione Direct Line il 50% dei clienti non sa compilare il modulo, il 30% in preda all'ansia omette alcuni dati o li inserisce errati. Solo il 7% chiama i vigili o la polizia stradale, mentre pochi chiedono aiuto a casa. Poi ci sono quelli che si limitano a prendere solo la targa del veicolo commettendo un grave errore (7%): perché la vettura potrebbe essere rubata, oppure il chi la guida potrebbe negare in seguito di aver avuto un incidente. Per fortuna che l'altro 50% è in grado di riempire correttamente gli spazi blu e gialli del Cai, osservano dal Centro Studi di Direct Line che ha preso in esame dati sulla base di 10 anni equivalenti a un milione di sinistri. Dall'assicurazione ricordano l'importanza della constatazione amichevole d'incidente: «è un vero e proprio documento di riconoscimento dell’accaduto, che serve alle compagnie assicurative per determinare la dinamica dell’incidente e attribuirne la responsabilità. E’ importante ricordare che il modulo C.A.I., firmato dalle parti coinvolte, risulta vincolante e le dichiarazioni e i dati immessi non possono essere modificati a posteriori, neanche giustificando l’assenza di lucidità del momento. Per chi è vittima di un incidente e sbagliare, omettere o inserire dati imprecisi, può compromettere la giusta determinazione dei fatti e la conseguente attribuzione di responsabilità con conseguente allungamento dei tempi».

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