giovedì 6 settembre 2012

L'asfaltatrice anti ingorghi

Ogni estate lo stesso copione: file, ingorghi, rallentamenti, deviazioni. Per gli automobilisti è una vera e propria via crucis che si ripete puntualmente in città ogni volta che si aprono dei cantieri per l’asfaltatura. Presto potrebbe però essere scritta la parola fine a questa odissea. È ciò che promette la futuristica asfaltatrice sviluppata da un designer israeliano e destinata a rivoluzionare i lavori stradali. Il principio è tanto semplice quanto audace: sotto viene posato lo strato di bitume, sopra passa il traffico. Chissà se questa idea vedrà mai la luce? Intanto è diventata oggetto di grande interesse soprattutto sul web.
Oggetto: la manutenzione ordinaria delle strade, inevitabile ma spesso fastidiosa. Il progetto dell’asfaltatrice del futuro, chiamata «Dynapac Red Carpet», è elaborato dal giovane designer industriale Gosha Galitsky. Si tratta di un veicolo cingolato il cui principio è relativamente elementare: sotto viene posato il manto nuovo, mentre un ponte permette alle automobili di passare sopra la finitrice. Una sorta di cantiere-viaggiante con una rampa integrata. Al momento si tratta solo di un concept, anche se Galitsky spera che il suo «Dynapac Red Carpet» possa presto migliorare la situazione del traffico nelle città. «Il sistema col quale vengono riasfaltate le strade non è più attuale», dice l’israeliano diplomatosi all’Istituto di design dell’università di Umeå, in Svezia. Aggiunge: «Vengono utilizzati macchinari progettati originariamente per la costruzione di nuove strade e ne consegue che le carreggiate devono essere chiuse, a volte solo in parte, a volte addirittura completamente». Dynapac si muove lentamente e utilizza le microonde per rimodellare l’asfalto e ripararlo, liquefacendo lo strato superficiale e riportandolo a nuovo. «Visto che si muove relativamente piano, l’asfalto può raffreddarsi così da non creare grossi problemi al traffico che segue». Gosha Galitsky, che per il suo progetto ha lavorato con l’Industrial Design Competence Center e con gli ingegneri tedeschi di Dynapac (produttore mondiale di macchinari per la pavimentazione e compattazione), spiega che molti dettagli devono ancora essere definiti e sviluppati ulteriormente, a cominciare dalla sicurezza per gli automobilisti. «Per me era però importante dare nuovi stimoli al settore delle costruzioni stradali».

 

1 commento:

Ambra ha detto...

Questa sì che è una bella novità. Ma chissà quando verranno adottati in Italia.