mercoledì 31 ottobre 2012

Maurizio Crozza diventa il comandante Schettino

Maurizio Crozza si trasforma nel comandante Schettino. Il comico ha aperto il suo «Crozza nel paese delle meraviglie», in onda su La7, sulle note di «Love Boat» imitando il comandante della Costa Concordia.

FOTOGRAFIE DI GUERRA: 165 ANNI AL FRONTE

Debutterà il prossimo 11 novembre, nel Veterans Day 2012 (la Giornata di festa federale che celebra i veterani di guerra), al Museum of fine Arts di Houston, in Texas, la mostra WAR/PHOTOGRAPHY. Descritta dai curatori come un evento senza precedenti, la mostra esplora l'esperienza della guerra attraverso gli occhi dei fotografi. In esposizione circa 500 oggetti, tra cui fotografie, libri, riviste, album e attrezzatura fotografiche. Grandi protagonisti sono gli scatti realizzati da oltre 280 fotografi di 28 diversi Paesi, attraverso tutti i continenti e in un arco di tempo di 165 anni, dalla Guerra messicano-statunitense (1846/1848) fino ai conflitti odierni. In un percorso che comprende sia fotografie di guerra tra le più note, divenute vere e proprie icone, sia immagini rimaste sconosciute - scattate da fotografi professionisti e amatoriali, da fotografi militari e artisti - la grande esposizione prende in esame il rapporto tra i conflitti armati e la fotografia, indagando i diversi tipi di fotografie create in tempo di guerra.

 
WAR/PHOTOGRAPHY: Images of Armed Conflict and Its Aftermath from Museum of Fine Arts, Houston on Vimeo.

martedì 30 ottobre 2012

Il lavoro femminile raccontato in 40 fotografie

Le tappe del lavoro femminile, dai primi dell’Ottocento ai giorni nostri, raccontate in una mostra fotografica ospitata nella stazione di Torino Porta Nuova, nel cuore della città,  fino al 7 novembre. “Donne al lavoro nel secolo dell’industria” parla di donne, giovanissime operaie ai primordi dell’industrializzazione, più adulte negli anni successivi, impiegate in ambienti di lavoro fumosi e polverosi con mansioni spesso gravose. Una galleria di immagini che evoca ancora una volta il problema della sicurezza denunciando una cronica carenza di misure protettive. Esempi negativi da superare che testimoniano come la sensibilità e la cultura della prevenzione abbiano impiegato sin troppo tempo per affermarsi. 
 La mostra, curata dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino in collaborazione con l’INAIL Piemonte, è un’importante momento di riflessione sui temi cruciali del lavoro e dell’inclusione sociale che si inserisce a pieno titolo nell’iniziativa Frecciarosa , la campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne promossa dal Gruppo FS Italiane in collaborazione con IncontraDonna Onlus. “Partecipare al progetto Frecciarosa con questa mostra, in un punto nevralgico della città come la stazione di Porta Nuova, ci è sembrata un’opportunità da non perdere - commenta Antonio Traficante, direttore regionale dell’INAIL Piemonte - Con la loro forza le fotografie evocano, già a un primo sguardo, la fatica e la dedizione delle lavoratrici ritratte, raccontando da un punto di vista storico e di genere l’evoluzione, difficoltosa ma continua, della prevenzione”. La mostra comprende fotografie custodite negli archivi storici di istituzioni culturali torinesi e piemontesi, riportate alla luce da un gruppo di giovani ricercatori del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, coordinato da Stefano Musso. Il corpo principale riguarda gli anni cinquanta e sessanta, gli anni del miracolo economico che ha consentito all’Italia di entrare tra i paesi maggiormente industrializzati del mondo. Tra le più suggestive oltre che drammaticamente attuale, la fotografia che mostra donne a contatto diretto con fibre di amianto.

«Breaking the Mould», l’innovazione nel vetro

“Nuove tecnologie”: due termini, un microcosmo in espansione. Se ne sente parlare sempre, ovunque, quasi a definire una necessità più che mai urgente di cambiare rotta, guardare avanti e fare della tradizione la corsa di decollo per un volo senza limiti. Viene da pensare questo, guardando cosa ha realizzato il collettivo di giovani designer di “Breaking the Mould” in collaborazione con la vetreria Salviati: un progetto che affonda le radici nell'antica arte vetraria di Murano per riproporla in una veste nuova, originale, contemporanea. Si tratta di un'idea che ha preso corpo in un anno di lavoro, completamente autofinanziata e a buon titolo portatrice di ossigeno e spunti innovativi per il comparto del vetro. Dopo una prima esposizione a Berlino, tenutasi negli spazi della Direktorenhaus Gallery in occasione di DMY 2012, “Breaking the Mould” è tornata ieri a Venezia con una mostra al Laboratorio 2729, lo studio di architettura in Calle Lunga San Barnaba molto conosciuto per lo spazio che dedica a mostre d'arte e di design. Con una coinvolgente live performance, il collettivo, formato da otto designer e uno scienziato dei materiali, ha presentato al pubblico veneziano “BTM 01/ The Mould”, che ha come campo di analisi e sperimentazione il vetro soffiato in stampo prodotto a Murano. I quattordici pezzi unici esposti a Laboratorio 2729, eseguiti a mano dai maestri vetrai della fornace Salviati e soffiati in stampi realizzati con materiali tecnici ad alte prestazioni, sono il risultato di numerosi test effettuati in fornace tra novembre 2011 e aprile 2012. Le nuove forme ottenute tracciano un percorso che parte dall’identità produttiva muranese per cercare una sintesi con nuovi materiali e nuove tecnologie. «Abbiamo deciso di lavorare sul vetro soffiato a stampo», spiegano i membri del collettivo, «per il valore culturale che esso possiede, dovuto al suo legame con la storia e l’identità del contesto produttivo muranese. Per secoli, e fino a quarant’anni fa, era il metodo più utilizzato a Murano per la realizzazione di oggetti in vetro di uso comune. È certamente meno spettacolare, meno “artistico” delle lavorazioni a mano libera, ma è altrettanto interessante perché, per sua natura, sottintende un legame quotidiano con la vita di tutti i giorni di una fornace muranese». I membri del collettivo di “Breaking the Mould” sono: Riccardo Berrone, Federico Bovara, Luca Coppola, di “Aut”; Marco Zito; Tommaso Cavallin; Chiara Onda; Anna Perugini; Matteo Stocco e Dario Stellon.(LaNuova Venezia)

lunedì 29 ottobre 2012

Lo spot di Nokia

Nuovo spot di Nokia, invita a comprare un dispositivo per non essere cancellati dai social.

“Il lungo silenzio”

L'altro giorno, per caso, mi sono imbattuto nella mostra organizzata a Mirano (Ve) da ANPI e dal comune stesso intitolata "Il lungo silenzio". La mostra è composta di 36 pannelli, 18 fanno parte della sezione curata da Davide Conti e sono il frutto delle ricerche d’archivio che ha effettuato per la pubblicazione del volume “Criminali di guerra italiani. 
Attraverso documenti in gran parte provenienti dall’archivio del Ministero degli Esteri, viene presentata la ricostruzione delle relazioni internazionali e degli equilibri geopolitici che permisero al governo italiano post-fascista di Badoglio e poi a quelli della Repubblica democratica di evitare la consegna a tribunali internazionali o l’estradizione nei paesi ex-occupati di migliaia di militari italiani iscritti nelle liste dei presunti criminali di guerra consegnate alle Nazioni Unite dalla Jugoslavia, dalla Grecia, dall’Albania, dall’Urss, dalla Francia e dagli anglo-americani. Il lavoro si concentra sulle trattative, gli accordi, le tensioni nazionali e internazionali relative alla questione dei presunti criminali di guerra, cercando di evidenziare come e perché fu possibile assicurare l’impunità a centinaia di militari del regio esercito e di camicie nere dando luogo alla cosiddetta “mancata Norimberga” ed al mito autoassolutorio degli “italiani brava gente”. È bene precisare che nella mostra non c’è nulla che possa essere paragonato a una “fiction”: l’impatto emotivo di alcuni contenuti è legato esclusivamente alla loro funzione documentaria. Le immagini e alcuni testi («in corsivo») sono tratti da pubblicazioni e documenti originali dell’epoca. Senza pretendere una completezza e una profondità di analisi impossibili da ottenere con un tale mezzo divulgativo, la cura nella ricerca e nella scelta del materiale è tale da non temere critiche fondate sul piano storico e metodologico.

 La mostra resterà aperta fino al 4 novembre. Orari: sabato e domenica 10-12.30/14.30-17.30. Dal lunedì al venerdì 14.30-17.30.


Inutile dire che certe immagini sono sconvolgenti e rivelatrici, nella consapevolezza che la guerra trasforma in lupi anche  gli agnelli..

domenica 28 ottobre 2012

Apnee notturne, sentenza storica Obbligo della revisione patente

Almeno 2 milioni di italiani soffrono di apnee notturne. Un problema che può rivelarsi drammatico al volante perchè alla base dei colpi di sonno, a loro volta responsabili di un incidente su cinque. Per questo il Tar del Lazio ha ritenuto legittimo l'obbligo di revisione della patente per chi ne soffre. Per Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno Onlus, si tratta di una sentenza "storica, innovativa, rivoluzionaria e di grande prospettiva". Il tribunale regionale in una recente sentenza ha infatti respinto il ricorso di un automobilista sorpreso dalla polizia mentre dormiva nell'auto, ferma nella corsia di emergenza in autostrada, con rischi per la sicurezza della circolazione. Agli agenti aveva giustificato la sua condotta dichiarando di soffrire di apnee notturne. Motivo per cui era stato obbligato alla revisione della patente e alla visita medica. Una decisione che lui aveva impugnato dinanzi al Tar di Roma. "Morire di sonno - dice Peverini - non è solo un modo di dire quando gli occhi non ce la fanno più a stare aperti e si è al volante. Il nostro ordinamento non contempera alcuna specifica azione per prevenire e accertare, come invece avviene per l'alcol e le droghe, le altrettanto pericolose conseguenze dei colpi di sonno al volante, anche di giorno, per chi è affetto da apnee notturne".
 "Per questo - aggiunge l'esperto - bene hanno fatto i giudici del Tar a confermare la possibilità operativa per le forze di polizia di verificare le capacità di guidare in sicurezza di chi soffre di apnee notturne, questione che, in altri Stati europei (Francia e Germania, ma anche negli Usa), è affrontata da una specifica regolamentazione. Mi auguro che dalla sentenza partano una campagna di sensibilizzazione e azioni affinchè in Italia si introducano precise disposizioni non solo per verificare la presenza di apnee notturne in chi guida (soprattutto auto, autotreni, autobus, treni, navi e aerei) mediante polisonnografia, ma pure per stabilire un controllo sull'adozione di strumenti di terapia durante il riposo dei conducenti e di chi presidia ad impianti sensibili, affinchè il loro sonno sia davvero ristoratore". Il direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno rileva inoltre che, "pur nella apparente durezza del provvedimento del Tar Lazio, è indispensabile considerare la rilevanza e i costi sociali e sanitari delle apnee notturne, ad oggi ampiamente sottostimato. E' l'azzardo incombente, subdolo e latente che corrono quanti guidano senza sapere che il sonno da cui si sono appena svegliati è stato inutile, non ristoratore, insufficiente a cancellare la stanchezza. E circolano troppi conducenti ignari di essere in debito di sonno". Al di là della sentenza del Tar e dell'infelice posto scelto per sostare, Peverini ha tuttavia sottolineato che "l'automobilista sofferente di apnee ha fatto bene a fermarsi a dormire perchè sono scarsamente efficaci, se non proprio inutili, le contromisure empiriche che gli automobilisti adottano per scongiurare i colpi di sonno al volante". Uno studio della Fondazione ha riscontrato che fermarsi e concedersi un breve sonno in auto, infatti, è l'unico antidoto per combattere la sonnolenza alla guida. Ma ne fanno uso solo il 4% degli intervistati. Gli altri conducenti danno spazio inutilmente alla fantasia, mettendo anche assieme più espedienti: il 54% si ferma e si accontenta dei classici due passi; il 52% alza il volume della radio; il 47% apre il finestrino e il 45% prende un caffè. A nulla serve muoversi mentre si è al volante (27%), mangiare caramelle (32%), bere limonata o altre bevande (26%), sino ad arrivare ai chi (5%) paradossalmente ritiene sia utile guidare più velocemente per imporsi maggiore attenzione contro la sonnolenza. (Repubblica.IT)

La nuova sezione “usato” di reflex.it

Nel portale Reflex.it  la nuova sezione riguardante l'usato ti aiuta a valutare il  prodotto in tuo possesso. Il tutto tenendo in considerazione le variabili in campo quali le condizioni d’uso, le varianti dello stesso modello prodotte in tempi diversi, la rarità, l’anno di produzione, il tipo di obiettivo eventualmente abbinato, l’andamento della domanda ed altro. Il sistema fornisce le quotazioni di circa 1500 modelli prodotti da oltre 80 case nello spazio temporale che va dalla Leica “Nullserie” prototipo del 1923 ad oggi. Quattro le tipologie: reflex 35mm, reflex digitali, fotocamere a telemetro 35mm e fotocamere medio formato. La ricerca avviene per marca. Qui la pagina esplicativa del servizio offerto.
 Le fotocamere non sono più raggruppate per categoria: tutte le reflex o tutte le medio formato in un singolo lungo file, ma per nome della fotocamera (che può non coincidere con la marca) e quindi per categoria. Per precisazione storica, o semplice curiosità, per ogni fotocamera troverete non solo l’attuale ragione sociale della casa produttrice, ma anche le eventuali variazioni a seguito di acquisizioni, mutamenti societari e via dicendo intervenute dalla fondazione.

sabato 27 ottobre 2012

Milano-Brescia, Il progetto per i «pendolari a impatto zero»

L'autostrada più trafficata d'Italia potrebbe diventare la prima dedicata alle auto elettriche. Parliamo della Milano-Brescia, 97 chilometri di asfalto dove ogni giorno transitano 113 mila veicoli con picchi di 148 mila fra Cavenago e Agrate. -Secondo un progetto che sarà presentato domani al «MobilityTech» di Milano, manifestazione dedicata alla mobilità ecologica, si potrebbero risparmiare 26,3 tonnellate di emissioni di CO2 al mese e più di 20 mila in carburante. Come? Con una flotta di 72 auto elettriche, 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali e nei nodi di scambio con la metropolitana (Cascina Gobba o Cologno per esempio) e 10 punti di fast charge (con tecnologie che permettono di riportare all'80% dell'energia in meno di 20 minuti), con pensiline fotovoltaiche per sfruttare le fonti pulite. Un'infrastruttura che consentirebbe di superare i limiti di autonomia delle auto a batterie. Il progetto pilota «ZET – Zero Emission Territory» è stato messo a punto da una società di consulenza sulle tecnologie verdi, la «Clickutililty» che ha calcolato anche gli investimenti necessari: € 3,8 milioni, di cui € 1,8 milioni destinati alla flotta, € 1,2 milioni per le infrastrutture di ricarica, € 400 mila per i costi di gestione annuale. Indispensabile l'integrazione con modelli di mobilità già esistenti come car-sharing e car-pooling. Secondo ricercatori la «sostenibilità economica del servizio è raggiunta con un fatturato mensile compreso tra i 600 e gli 800 € per singola automobile». Magari sono dati ottimistici, ma è un fatto che in altri paesi esperimenti simili siano già in fase avanzata: in Olanda, per esempio, il governo ha trovato le risorse prelevando fondi dalla lotteria nazionale. (corriere.it)

Mirano










venerdì 26 ottobre 2012

Sax


Sax from Dean Heezen on Vimeo.

I pneumatici "ognitempo"

A proporre per la prima volta un pneumatico di questo tipo è stata l'americana Goodyear, nell'ormai lontano 1927, l'americano presentò il suo primo All-Weather, cui fecero seguito numerosi altri prodotti fino alla serie Vector lanciata nel 1985. Passo dopo passo si è arrivati all'attuale Vector 4Seasons, recentemente "laureato a pieni voti" dalla rivista tedesca Auto Bild, che grazie alla tecnologia brevettata WeatherReactive, è in grado di adattarsi a qualsiasi condizione climatica. Il nuovo quattro stagioni Goodyear combina il disegno SmartTRED del battistrada, un'innovativa mescola termodinamica e speciali lamelle 3D che assicurano eccellenti prestazioni durante tutte le stagioni ed in qualsiasi condizione climatica. In Estate, gli speciali intagli 3D garantiscono elevata maneggevolezza e stabilità elevate ed una rigidità ottimale del battistrada. Sul bagnato invece il disegno direzionale a "V" del battistrada offre resistenza all'aquaplaning e stabilità direzionale, consentendo un'efficace dispersione d'acqua e fanghiglia. In Inverno infine trazione su neve e ghiaccio sono garantita dalla mescola ad alto contenuto di silice e dalle lamelle 3D nella fascia centrale del battistrada. La marcatura "M+S" ed il simbolo del fiocco di neve testimoniano che Goodyear Vector 4Seasons soddisfa i requisiti in termini di aderenza e trazione richiesti per i pneumatici invernali. Un buon compromesso insomma tra economia e sicurezza che permette di circolare ovunque senza problemi.

giovedì 25 ottobre 2012

Sade - Cherish the Day



 Ho sempre amato quest'artista, dal lontano 86, quando con l'album "Diamond life" cominciò la sua carriera da solista. Mi è sempre piaciuta l'atmosfera della sua musica.
http://www.sade.com/it/home/



Trenitalia/Serie bwin: allo stadio in due al prezzo di uno


Allo stadio con Trenitalia in due al prezzo di uno, per seguire le partite della Serie bwin.

Grazie a un accordo con la Lega Serie B, infatti, i tifosi in possesso di biglietti FrecciarossaFrecciargentoFrecciabianca eIntercity, con destinazione le città del torneo di Serie bwin, potranno acquistare due biglietti d’ingresso alla partita al prezzo di uno e seguire la propria squadra del cuore in tutti gli stadi d’Italia.
L’iniziativa “2x1” è valida anche per i possessori di CartaFRECCIA, la carta fedeltà Trenitalia.
I biglietti del treno devono riportare la data di viaggio antecedente al massimo di tre giorni quella della partita e la destinazione di Grosseto, Bari, Modena, Vicenza, Varese, Vercelli, Novara, Ancona, Pescara, Padova, Cesena, Livorno, La Spezia, Brescia, Verona, Reggio Calabria, Vicenza, Perugia, Napoli e Salerno.
I tagliandi per le partite, disponibili in numero limitato, possono essere acquistati esclusivamente utilizzando i servizi di ticketing online del network Diagramma, partner Lega Serie B, accedendo al sito web diagramma.info/trenitalia.
La CartaFRECCIA o il biglietto Trenitalia dovranno essere esibiti a richiesta sul luogo dell’evento insieme alla mail di conferma di avvenuta transazione ricevuta dal cliente.
La promozione è valida fino al 30 giugno 2013. 

mercoledì 24 ottobre 2012

"Benzina pulita creata dall'aria"

Produrre benzina dall'aria. Sembra un modo di dire, ma è quello che dichiara di aver fatto un gruppo di ingegneri britannici di un'azienda nell'Inghilterra del Nord. Stando all'Independent la Air Fuel Synthesis di Stockton-on-Tees ha prodotto 5 litri di benzina 'sintetica' da quando, in agosto, ha messo in funzione la sua raffineria per testare la tecnologia che, secondo l'azienda, permette di ottenere carburante da CO2 e vapore acqueo. L'azienda, che ha presentato il progetto (costato 'solo' 1,1 milioni di sterline) a Londra, nel convegno dell'Associazione britannica degli Ingegneri Meccanici, spera di poter costruire una versione commerciale della raffineria in grado di produrre una tonnellata di benzina al giorno entro 2 anni. "Sembra troppo bello per essere vero, ma è vero", ha commentato Tim Fox, capo del dipartimento energia dell'Institution of Mechanical Engineers di Londra. "Ci sono riusciti per davvero - ha aggiunto - e io ho visto il procedimento con i miei occhi". Il processo, se alimentato dalle rinnovabili, sarebbe a costo ambientale zero. Perplessità da parte degli esperti italiani. Secondo Paola Belardini, direttore dell'Istituto Motori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), "l'elaborazione della tecnica é chimicamente funzionante ed è concettualmente valida, ma che il processo sia efficace è da vedere". Ci sono molti studi analoghi in corso nel mondo, ha aggiunto, "ma bisogna capire se il bilancio energetico ha senso. Occorre inoltre vengano scritti dei lavori, che forniscano informazioni scientifiche con dei numeri e maggior dettagli". L'Independent, in un servizio esclusivo, cui il giornale e il sito dedicano l'apertura, parla di "pietra miliare" sulla via della corsa all'energia pulita, "sacro graal della green economy". La svolta è stata annunciata dal ceo dell'azienda Peter Harrison durante una conferenza a Londra. "Abbiamo preso anidride carbonica dall'aria e idrogeno dall'acqua e li abbiamo trasformati in carburante", ha raccontato Harrison davanti all'Institution of mechanical engineers di Londra. Benzina che può essere immagazzinata, trasportata e usata anche nei motori attualmente in uso, pur non contenendo gli additivi che si trovano nei carburanti tradizionali. La nuova benzina "pulita" può essere usata, quindi, senza bisogno di nuove, costose infrastrutture.
 Siamo ancora alle fasi iniziali, ma è tutto vero, assicura al quotidiano britannico Tim Fox, che guida il dipartimento dell'energia e dell'Institution of mechanical engineers londinese. I principi sono noti, spiega, ma la svolta consiste nell'averli messi insieme, "dimostrando che si può fare e funziona". Le potenzialità, secondo l'azienda, sono enormi e potrebbero cambiare per sempre il panorama economico ed ambientale del Paese. In fase iniziale viene usata l'elettricità della rete nazionale, ma in futuro si potranno sfruttare altre fonti rinnovabili di energia, a partire dal vento e dalle maree. Futuro remoto? Non proprio. L'aspettativa è quella di produrre carburante, usando energie rinnovabili, su larga scala già dalla fine del 2014. Per ora il sistema per estrarre l'anidride carbonica dall'aria per creare carburante è ancora troppo costoso: si parla di 400 sterline per catturare una tonnellata di CO2. Ma una volta che i costi si saranno abbattuti, come è sempre successo nel tempo per le nuove tecnologie, il miracolo potrebbe essere a portata di mano.

Crozza gitano e il pulcino Pio

martedì 23 ottobre 2012

Il preventivo


Un sindaco italiano chiede un preventivo per pitturare la facciata del municipio e gli arrivano tre offerte.

Quella di un tedesco di 3.000 euro, quella di un francese di 6.000 e quella di un italiano di 9.000 euro.

Davanti a tali differenze convoca una riunione con i tre concorrenti affinché giustifichino i loro preventivi.

Il tedesco gli dice che vuole usare una vernice acrilica per esterni che costa 1.000 euro e che vuole dare due mani, poi tra impalcature e pennelli si spendono altri 1.000 euro ed il resto è il suo guadagno.

Il francese giustifica il suo preventivo dicendo che lui è il miglior pittore in circolazione, che usa una vernice poliuretanica e che vuole dare tre mani. La pittura costa quindi 3.000 euro, tra impalcature e pennelli si spendono altri 2.000 euro e gli altri 1.000 sono il suo guadagno.

L'italiano, che viene ascoltato solo per curiosità poiché il suo preventivo non è paragonabile agli altri, dice:
Sindaco, il mio è sicuramente il preventivo migliore: 3.000 euro sono per te, 3.000 sono per me e 3.000 sono per il tedesco che pittura la facciata".

...secondo voi chi vince?

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare



lunedì 22 ottobre 2012

Hyundai ix35 FCEV, viaggio nel futuro: le vetture ad idrogeno stanno per arrivare

Un viaggio nel futuro secondo Hyundai. La casa coreana, che rivendica la leadership nel campo delle fuel cell a idrogeno e che suffraga questa ambizione con il più grande centro di ricerca specializzato al mondo, ha iniziato a sperimentare questo filone tecnologico fin dal 2000, mettendo in campo l'intera gamma dei suoi Suv:dapprima la Santa Fe, nel 2004 la Tucson con l'apparato propulsivo da 109 cv, oggi la sua erede ix35, ormai quasi pronto per l'avvio della produzione in serie, previsto nel 2014 per iniziare la commercializzazione l'anno successivo. 

Sensazioni di guida.
 Abbiamo avuto la possibilità di metterci alla guida di questo veicolo per un breve test condotto sulle strade tedesche nei dintorni di Mainz. Apparentemente identico al modello convenzionale, di cui ha mantenuto abitabilità e architettura, se ne distingue solo per le vistose serigrafie e per il piccolo badge posteriore, nonché per alcuni elementi del quadro strumenti che tengono conto della specificità del mezzo. Dal punto di vista della guida, una volta abituati al silenzio assoluto che segue la pressione del pulsante d'avviamento (e che ci accompagna lungo tutto il percorso), le sensazioni non sono molto difformi di quelle che si provano al volante di un ix35 termica. La differenza più evidente è costituita dall'immediata disponibilità di tutti i 300 Nm di coppia, effetto comune a tutti i veicoli a propulsione elettrica. 

Pronta per la produzione.
 Buono l'handling, sempre entusiasmante l'accelerazione, più che adeguata la velocità massima di 160 km orari. Insomma, la sensazione è di guidare un'auto alla quale non manca quasi nulla per presentarsi negli show room del marchio. Solo in discesa si avverte la mancanza del freno motore, anche se i tecnici della marca sostengono il contrario. Nella marcia in fuoristrada, peraltro, il dispositivo Downhill Brake Control assicura il mantenimento in discesa il mantenimento di una velocità non superiore a 8 km/h adatta all'off-road ma non alle pendenze autostradali.

Grandi progressi.
 Difficilmente il prezzo potrà essere particolarmente contenuto, vista la tecnologia di cui dispone, ma anche in questo campo si registrano progressi incoraggianti: rispetto alla generazione precedente, il terzo modello Hyundai Fcev vanta dei costi di produzione diminuiti dell'85%, mentre l'efficienza è cresciuta del 15% e l'autonomia addirittura del 55%, raggiungendo i 560 km con un consumo per ogni 100 km di 1,01 kg dell'idrogeno contenuto in due serbatoi da 5,64 kg complessivi. La potenza erogata dal sistema fuel cell è di 136 cv, mentre l'energia è immagazzinata in una batteria ai polimeri di litio da 21 kW che i tecnici della casa coreana hanno sviluppato in collaborazione con i compatrioti della LG. Più che parlare di viaggio nel futuro, forse. è il caso di dire che alla Hyundai il futuro è già cominciato.

Sostenibilità ambientale in agriturismo


L’Agriturismo Biologico Sant’Egle di Sorano (GR) e l’agriturismo Torre Piantarosa di Marsciano (PG) sono gli  “Agriturismi sostenibili 2012” che si sono aggiudicati  il primo premio assoluto del contest “Agriturismo & Sostenibilità”,  promosso da Fattorie  del Panda, rete WWF di aziende agricole multifunzionali e sostenibili,  e Agriturismo.it, la guida all’agriturismo di qualità in Italia, premio consegnato domenica 14 durante l’undicesima edizione di AGRI@TOUR, l'appuntamento annuale di riferimento per tutti gli agriturismi italiani e per gli appassionati del turismo rurale che si tenuto ad Arezzo.

Per la  categoria “biodiversità” è stato  premiato l’agriturismo ligure Ca du Chittu di Carro (SP); per la categoria “Lotta ai cambiamenti climatici” è risultato vincitore  l’agriturismo Bio Agriturismo Vojon di Ponti sul Mincio (MN). L’agriturismo Sant’Egle ha ricevuto inoltre il premio a pari merito per la biodiversità e l’agriturismo Torre Piantarosa è stato premiato anche per le risorse idriche.  

L’iniziativa ha rivelato anche le buone pratiche più diffuse tra agriturismi italiani: la vendita diretta in azienda dei propri prodotti freschi e trasformati (km 0), praticata dall’85% degli agriturismi); l’adozione di pratiche agricole che riducono l’emissione della CO2 (83%), la realizzazione infrastrutture verdi (76%) e l’agricoltura biologica (67%).

Il contest “Agriturismo & Sostenibilità” ha avuto un grande successo, coinvolgendo quasi 300 agriturismi in tutta Italia, che hanno voluto così  dimostrare il proprio impegno nei confronti dell’ambiente e la loro responsabilità verso il  territorio, grazie alle buone pratiche messe in atto in  tre aree di intervento: biodiversità, utilizzo razionale delle risorse idriche e lotta ai cambiamenti climatici.  

“Queste tre  aree di intervento - sottolinea Roberto Furlani responsabile dell’Ufficio Turismo del WWF - sono coerenti con gli indirizzi ambientali della futura PAC (Politica Agricola Comune),  la riforma delle politiche agricole della Commissione europea che entrerà in vigore nel 2013. La qualità ambientale è uno dei fattori che più incidono nella scelta di dove passare le vacanze. Una azienda agricola multifunzionale, con  le sue scelte operative, può incidere quindi positivamente sulla integrità e l’attrattività del territorio in cui è presente”.

 “Le bellezze naturalistiche e paesaggistiche sono il primo motivo di scelta di una meta turistica. Un’agricoltura sostenibile e un turismo responsabile sono alla base della difesa di ambiente e paesaggio, visti non solo come patrimonio ma anche come fattore di sviluppo – spiega Fabrizio Begossi, Product Manager di Agriturismo.it – Per questo vogliamo tenere alta l’attenzione sul tema della sostenibilità ambientale”.

domenica 21 ottobre 2012

Lo sport serio ...

Lo sport serio non ha nulla a che vedere con il Fair play.
E’ colmo di odio, gelosie, millanterie, indifferenza per ogni regola e piacere sadico nel vedere la violenza: in altre parole, è la guerra senza le sparatorie.
George Orwell

Oscuri segreti

Seguo da un pò di anni il filone scandinavo di autori di polizieschi, noir ecc. e questo libro, scritto a quattro mai, è stato una gradita sorpresa. Il protagonista, personaggio complicato da vicende personali tragiche, a volte antipatico al limite della stronzaggine, ma con un acume che lo aiuta a vedere le cose da molteplici punti di vista. Un poliziesco ricco di colpi di scena, di colpevoli sospetti che si defilano uno alla volta, fino al colpo di scena, o meglio ai colpi di scena finali. Ottimo.
 "Oscuri segreti", romanzo di Hans Rosenfeldt e Michael Hjorth edito da Einaudi tratta di un omicidio che sembra seguire un macabro rituale. Una piccola, agguerrita squadra di investigatori a caccia dell'assassino. Uno psicologo, Sebastian Bergman, un uomo alla deriva specializzato in serial killer, che torna sui luoghi della sua infanzia e si rende ben presto conto che per scoprire il colpevole dovrà fare i conti prima di tutto con il suo passato.

sabato 20 ottobre 2012

Il «pulmino» Volkswagen sta per andare in pensione.


Secondo quanto riporta la rivista americana Car &Driver la produzione terminerà a fine 2013 negli stabilimenti brasiliani di San Bernardo del Campo. Se in Europa il minibus più amato dai figli dei fiori è ormai un ricordo lontano (la produzione è finita nel 1979), nel paese sud americano è ancora in vendita. Ma gli anni passano, l'economia verde-oro galoppa e gli automobilisti diventano sempre più esigenti: nonostante le numerose migliorie tecniche introdotte nel tempo, per il «Bulli» si rivela difficile fare i conti con le nuove normative sulla sicurezza e con quelle anti-inquinamento. Roba che non esisteva nemmeno quando carovane di ragazzi dai capelli lunghi partivano dal Vecchio Continente alla volta dell'Asia in viaggi-avventura dalle date di ritorno incerte tanto quanto gli itinerari. Ancora oggi fra Bangkok e Kathmandu capita di rivederli quei pulmini colorati con targhe inglesi, tedesche o anche italiane, trasformati in bar e fast food. Un mezzo trasversale, il Volkswagen T2 apprezzato dalla generazione «beatnik» come dai più tranquilli campeggiatori della Baviera. Non a caso a a Wolfsburg hanno pensato più volte di realizzarne una versione moderna: l'anno scorso al Salone di Ginevra è stato presentato un concept che riprendeva lo stile e l'essenza del mezzo originale. Per ora il progetto è rimasto sulla carta, ma chissà che un domani il «Bulli» non torni di nuovo, come è stato per Maggiolino, Mini e Fiat 500.

La ricetta della linea snella

Due minuti e mezzo del proprio tempo valgono ben duecento calorie bruciate: l’ultima ricerca in tema di calorie e chili dimostra infatti come un piccolo gruppo di volontari sia riuscito a eliminare duecento calorie attraverso un’attività decisamente moderata di esercizio fisico.
 Non c’è più nessun alibi per gli indolenti, né per quelli stretti come sardine tra ufficio, casa, lavoro, spesa, bambini: due minuti e mezzo, questa la durata del fitness raccomandato, li trova veramente chiunque e se ripetuti per un paio di volte alla settimana non stravolgono il peso di una persona, ma regalano sicuramente il lusso di poter trasgredire di circa quattrocento calorie alla settimana senza dover espiare. Una pastasciutta con la salsa di pomodoro o un pollo allo spiedo: tutto ciò sarà possibile senza tradursi in simultanei rotoli di grasso, al solo prezzo di una manciata di minuti di sforzo intenso. I ricercatori della Colorado State University e dell’Anschultz Medical Campus del Colorado hanno individuato infatti il tempo e il modo perfetto per smaltire calorie senza stancarsi troppo e soprattutto senza sacrificare troppe ore del proprio tempo. 
 Just few minutes (giusto pochi minuti) per potersi permettere qualche licenza non sono male, e non a caso la nuova frontiera dell’attività fisica proposta dai ricercatori americani si chiama sprint interval training, ovvero un fitness a prova di pigroni e indaffarati che consiste in trenta secondi intensi di esercizio, intervallati da qualche minuto di riposo e ripetuti per un totale di cinque volte. Il suo progenitore può essere considerato l’ormai noto High intensity interval training (in sigla Hit, che tradotto starebbe per "allenamento intervallato ad alta intensità"), con il quale condivide la filosofia del massimo sforzo nel minor tempo.
 Ma due minuti e mezzo sono veramente oltre rispetto a quanto ipotizzato (o sognato) e duecento calorie non sono poca cosa: un grappolo d’uva, un piatto di pasta scondita, un etto di pane e quasi un etto di patatine fritte. I ricercatori del Colorado hanno monitorato un esiguo campione di volontari maschi dai 25 ai 31 anni di età seguendoli per un periodo di due giorni, consentendo loro uno stile di vita che, sia come regime dietetico che come dispendio calorico, permetteva di valutare empiricamente le calorie bruciate azzerando gli altri elementi. In sostanza i ragazzi, prima sottoposti ad accurate visite mediche, hanno vissuto per due giorni in una camera attrezzata come una stanza d'ospedale, seguendo una dieta stabilizzante per il peso a seconda del profilo metabolico di ciascuno e svolgendo solo attività sedentarie, per impegnarsi poi per un brevissimo periodo in un esercizio ciclistico decisamente vigoroso, che prevedeva di pedalare alla velocità massima in una bici impostata alla massima resistenza per quei due minuti e mezzo famosi. Un fitness decisamente prosciugante insomma, ma sostenibile e alla portata di quasi tutti in quanto brevissimo. Del resto come fa notare Kyle Sevits, alla guida dello studio, sono pochissime le persone che seguono le linee guida raccomandate dal governo americano su attività fisica e salute: 150 minuti di esercizio alla settimana o 75 minuti di esercizio intenso settimanale sembrano pochi, ma di fatto in una vita sempre più frenetica non sono alla portata di tutti. Che lo sprint interval training fosse efficace nell’accrescere le performance sportive e nel migliorare la salute era già noto, ma con questa ricerca viene dimostrata l’efficacia di questa tipologia di fitness in termini di calorie, che poi è il tema che più sta a cuore alla maggior parte delle persone, in eterna lotta con i chili in eccesso e con il desiderio frustrato di quella famosa pasta al pomodoro o di un pollo allo spiedo. (Corriere.it)

venerdì 19 ottobre 2012

San Francisco timelaps




Jeremy Williams ha reso questo Timelapse fenomenale di un giorno a San Francisco su 30.000 foto scattate nell'arco di 10 mesi. 

Guàrdati dalla collera del giusto


Articolo ricavato dal "il Gazzettino" del 01/10/2012, a firma della giornalista Alessandra Graziottin.
Mi sembra significativo del momento e stimola una riflessione.

"VENEZIA - Chi paga le tasse, oggi, in questo Paese, è furioso all’ennesima potenza: un’indignazione sacra che sta diventando rabbia sacra. Sacra perché nasce da un’esigenza di giustizia non più procrastinabile. ”Guàrdati dalla collera del giusto”, dice la Bibbia. Attenzione, perché la misura è ormai colma. Chi paga le tasse, ed è sempre più tartassato, oltre ogni decenza, non tollera più di appartenere alla minoranza che le paga. Ed è ormai pronto a passare alle vie di fatto quando vede l’uso che viene fatto del sudatissimo denaro che versa: utilizzato soprattutto per colmare l’avidità mai sazia dei vari politici e amministratori ladri d’Italia.

Ladri di fiducia: “Io ti voto e tu mi tradisci così?”. Ladri di presente: “Con un’Italia sull’orlo del baratro, tu pensi alle feste con i porcelli in maschera?”. Ladri di futuro: ”Parli di investire e l’unica cosa in cui investi è il tuo patrimonio personale a spese mie?”. Ladri di denaro e beni pubblici: ”Perché la finanza non va a vedere con quali redditi vivono e come sono costruiti i patrimoni personali di tutti quei politici e amministratori improvvisamente diventati dei cresi?”.

“Restituirò quello che ho preso” dice qualcuno di quelli trovati con le mani nel sacco. “Ah sì, restituirai? No, non basta restituire in parte. Intanto deve essere tutto quello che illecitamente hai preso. Poi, siccome rubare è ancora reato (davvero?) in questo Paese, dovresti prenderti un bel processo civile e penale per direttissima”. “Poi mi ricandido”. “Ah sì? No, intanto vai in galera per il tempo che ti meriti, e poi sarai bandito da ogni pubblico incarico, amministrativo, giuridico o politico fino alla morte, “perinde ac cadaver”, come avrebbero detto i Gesuiti”.

In qualsiasi Paese civile i ladri di denaro pubblico andrebbero banditi per sempre da ogni attività pubblica. “Tanto mi ricandida il mio partito. E poi avrò la pensione”. “Ah, sì? E io non voterò mai più un partito che ricandida i ladri dimostrati. E la pensione non dovrebbe più essere pagata a chi se l’è già anticipata, rubando. Lavora anche tu fino a settant’anni come i poveri cristi che hanno trecento euro di pensione al mese”. E dato che la spending review (in inglese è più nobile?) è necessaria, il nostro premier Mario Monti (che vedo benissimo per un secondo mandato) dimostri equità di interventi tagliando davvero i troppi privilegi di parlamentari e affini. Anzi, perché non cominciamo a mandare a casa il 70% dei parlamentari? Meglio pochi e ben scelti. Tanto i più non sono in aula quando c’è da votare qualcosa che non li tocchi nell’interesse personale. Via lo stuolo di portaborse scelti tra parenti, amici e conoscenti.

E la Sanità? Che gli ospedali tornino, con passione, ad avere il malato al centro, e medici e infermieri in prima linea di servizio, invece di essere un’agenzia di collocamento di impiegati e amministratori piazzati dai partiti. Possibile che, zitti zitti, la prima cosa ad essere di fatto tagliata negli ospedali sia l’analgesia durante il parto, oggi offerta solo al 10% delle donne, contro il 100% della Francia? Possibile che adesso al Nord, per avere un taglio cesareo, una debba rischiare di morire o di avere un bambino leso, solo perché il cesareo “costa troppo” e bisogna ridurre la media italiana (mentre al Sud continuano ad avere percentuali triple del Nord, con punte del 100% di cesarei nel week-end nelle case di cura convenzionate)? Davvero, la misura è colma. E basta parlare di etica, parola sublime con cui sono state coperte immondezze morali e comportamentali d’ogni tipo. Parliamo solo di responsabilità personale: e ognuno risponda, in ogni sede necessaria, dei suoi comportamenti, dei suoi redditi, e del mandato fiduciario che ha tradito con arroganza imperdonabile."

giovedì 18 ottobre 2012

Tesla Model S

La vettura ripresa in questo filmato tra le vie di New York è la Tesla Model S. La berlina elettrica di Tesla, presentata allo scorso Salone di Ginevra, è disponibile in tre versioni diversificate a seconda della capacità delle batterie. La versione base monta un pacco batterie da 40 kWh che permette alla vettura di avere 257 km di autonomia con un’accelerazione da 0 a 96 km/h coperta in 6.5 secondi e una velocità massima di 177 km/h.
 La versione media, da 60 kWh copre lo 0-60 mph in 5.9 secondi toccando una punta massima di 193 km/h e garantendo un’autonomia di 370 km. Al top della gamma troviamo infine la 85 kWh, proposta in due versioni. Entrambe le vetture hanno un’autonomia di 483 km con la variante normale che accelera fino a 96 km/h in 5.6 secondi e raggiunge una velocità massima di 201 km/h mentre la Performance diminuisce il tempo di accelerazione fino a 4.4 secondi aumentando al contempo la velocità massima a 209 km/h. L’abitacolo della Tesla Model S è caratterizzato dalla presenza di numerosi particolari in carbonio, dall’Alcantara e dalla Nappa che impreziosiscono il lussuosissimo abitacolo al cui centro è incastonato un grande schermo LCD touch screen che consente di comandare il sistema di intrattenimento. Sulla versione performance i cerchi sono da 21 pollici e l’ESP è tarato in maniera più sportiva così da consentire al guidatore una maggiore libertà per un miglior piacere di guida. (autoblog.it)


 

Obiettivo Venezia Le tue foto più belle della città nel suo sito istituzionale


Dal sito ufficiale del comune di Venezia:


Partecipa anche tu a "Obiettivo Venezia": inviaci le foto della città (intesa come l'insieme del territorio comunale). Potrai trovarle pubblicate, ad insindacabile giudizio della redazione, su questa sezione. Contribuirai così a far conoscere al mondo le bellezze della nostra città, i suoi punti conosciuti ma anche quelli nascosti e misteriosi, le isole abbandonate, l'incanto della laguna, la magia della città di terra che si lega indissolubilmente con la città d'acqua, la quotidianità di quanti vi abitano, la natura della campagna e delle barene. E i tuoi scatti potranno essere visti dagli oltre 23 milioni di visitatori che annualmente approdano sul sito del Comune.
 NOTE: Le foto dovranno essere inviate esclusivamente via mail a ufficio.stampa@comune.venezia.it con dimensione massima relativa al lato orizzontale pari a 800 pixel, risoluzione 100 pixel/pollice (pena la non accettazione delle stesse). Ogni foto dovrà essere corredata dal titolo, da una breve descrizione (max 160 caratteri), dal nome dell'autore e da un suo contatto email. 
Questi dati saranno pubblicati e visibili. Sono consentiti i watermark con il nome del fotografo possibilmente all'angolo della foto. Le fotografie rimarranno di proprietà dell'autore. Il sito provvederà solo alla pubblicazione delle foto. In caso di richiesta di uso delle immagini da parte di terzi, la redazione inoltrerà il contatto direttamente all'autore. 
Alcune tra le foto più belle potranno essere usate come copertina nella homepage e nelle pagine del sito. La pubblicazione delle foto non impegna in alcun modo il Comune di Venezia verso gli autori delle stesse. Le foto dovranno essere accompagnate da una mail che dichiara la liberatoria relativamente alla pubblicazione nel sito con le modalità esposte in queste note. Per informazioni: ufficio.stampa@comune.venezia.it tel. 041 2748290

mercoledì 17 ottobre 2012

Rolling Stones «Doom and Gloom»

È uscito il nuovo singolo dei Rolling Stones «Doom and Gloom», il primo inedito dopo sette anni che andrà far parte del Greatest Hits "Grrr!", in uscita il 13 novembre.

Islanda 2012 - Nordic Walking Altamarca


Islanda 2012 - Nordic Walking Altamarca from Pio Bert on Vimeo.

Scenes collected from a Nordic Walking trekking along Central and South Iceland (2012)
Music: "Dirty paws" from Of Monsters and Men.


Immagini tratte da un'escursione in Islanda compiuta dalla mia amica trevigiana Dharma, appassionatissima di fotografia (http://www.flickr.com/photos/midnay/) con figli  e amici. La colonna sonora è stata scelta dalla figlia e questo dice tutto. Buona visione.

martedì 16 ottobre 2012

Con Trenitalia ai centri benessere e termali di QC terme

QC Terme è un network di centri benessere e termali di alto livello, con strutture nel cuore di Milano e Torino. Al Gruppo appartengono inoltre il Parco Termale di Bormio, in Valtellina, e le Terme di Pré-Saint-Didier, in Val d’Aosta. E' in programma l'apertura di un nuovo centro a Roma, QC Termeroma, e delle Terme di San Pellegrino (BG). Fino al 31/12/2012, QC Terme riconoscerà ai clienti Trenitalia una riduzione del 15% sul biglietto di ingresso (dal lunedì al venerdì) presso i centri QC Terme Milano e QC Terme Torino, su presentazione (entro un mese dalla data di viaggio) di un biglietto Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca con destinazione Milano e Torino. Per i centri Terme di Pré Saint Didier e Bagni di Bormio lo sconto sarà applicato su presentazione, entro un mese dalla data di viaggio, di un biglietto, con qualsiasi destinazione, valido sui treni Intercity, Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca.

Bmw C-Evolution, lo scooter elettrico



Per BMW continua a costituire un business importante anche il settore moto. E infatti, esattamente come avviene per i veicoli a quattro ruote, gli ingeneri del reparto ricerca e sviluppo di BMW Motorrad si sono dati da fare per allestire il prototipo di uno scooter elettrico in grado di abbattere le emissioni e di lanciare la sfida della mobilità urbana a impatto zero. Dopo l’anteprima alle recenti Olimpiadi di Londra, il veicolo è stato portato al Salone dell’auto di Parigi, dove ha destato molta curiosità tra i visitatori dello stand allestito dalla casa tedesca. 
Si chiama C-Evolution lo scooter sperimentale della BMW. Al momento è ancora un concept, ma gli stessi dirigenti bavaresi ammettono senza difficoltà che «è molto vicino a quello che diventerà un prodotto di serie». Lo scooter, anzi il maxi scooter C-Evolution è dotato di un motore elettrico da 11 Kw/15 cv permanenti che garantisce picchi di 35 Kw/48 cv. La batteria si ricarica in tre ore circa a una normale presa di corrente. Secondo la Casa, «è un veicolo a emissioni zero che consente di andare oltre l’uso urbano, assicurando una autonomia di 100 chilometri». Quanto alle prestazioni – dicono sempre i tecnici di BMW – «non hanno nulla da invidiare ai maxiscooter tradizionali attualmente presenti sul mercato». 
La velocità massima è però limitata elettronicamente a 120km/h per salvaguardare l’autonomia. Il sistema vanta un’ampia capacità di accumulo della batteria (8 kwh) che si ricarica come avviene sui mezzi ibridi recuperando l'energia cinetica dissipata in frenata e rilascio. Durante la marcia, il motore elettrico e l’elettronica di potenza vengono raffreddati da un circuito a liquido, mentre durante il processo di carica viene raffreddato solo il circuito apposito. La batteria agli ioni di litio (la stessa adottata sulla BMW i3), che di fatto si scalda solo durante l'impiego, viene raffreddata ad aria per limitare gli ingombri.
Il design ricorda quello del C600 Sport. Accentuata la sportività, con un frontale “split face” che richiama il family feeling della Casa. Nel complesso la linea è snella, e dà una sensazione di leggerezza, anche se il peso complessivo del veicolo è di 265 kg. Anche la ciclistica è stata oggetto di grande attenzione per conferire allo scooter doti dinamiche adeguate, obiettivo che BMW persegue da sempre abbassando il più possibile il baricentro dei suoi mezzi a due ruote e curando la distribuzione dei pesi. Nel caso del maxi scooter C-Evolution, il gruppo motore è oscillante con ammortizzatore e l’intero involucro della batteria in alluminio pressofuso che rinchiude gli accumulatori e l’elettronica di controllo, posizionato molto in basso, svolge il ruolo di elemento portante. Per il resto, la forcella anteriore è a steli rovesciati da 40 mm, mono oscillante al posteriore. L’impianto frenante è dotato di ABS di ultima generazione.
Tra le dotazioni non mancano trovate originali, come il display sul cruscotto che fornisce informazioni su velocità, stato di carica della batteria, chilometri percorsi e mancanti alla ricarica, temperatura esterna e modalità di funzionamento. Giunto al terzo stadio di evoluzione, il progetto dello scooter elettrico di BMW è avviato sulla strada della produzione di serie. Tuttavia si prevede che ciò avverà soltanto nel 2014, con prezzo tutto da definire.

lunedì 15 ottobre 2012

Vac from the sea

Secondo l’ultima stima fatta dall’Onu ci sono 100 milioni di tonnellate di materiale plastico dispersi in acqua. I rifiuti plastici richiedono migliaia di anni per degradarsi. L’acqua e i raggi ultravioletti li sciolgono lentamente in frammenti sempre più piccoli fino a spezzarli in singole molecole, difficilmente recuperabili. Questa massa continua ad aumentare e gli studi più recenti stimano una media di 46 mila pezzi di plastica per chilometro quadrato. Un numero destinato a raddoppiare nei prossimi dieci anni. Il marchio svedese Electrolux è impegnato da due anni in questa direzione e ora ha lanciato una campagna social, Vac from the sea, per promuovere il primo aspirapolvere realizzato interamente con bottiglie recuperate dal mare. La raccolta dei rifiuti avviene con immersioni subacquee o direttamente dalla superficie. Attualmente gli aspirapolvere sostenibili corrispondono al 70% delle vendite complessive dell’azienda, ma l’obiettivo è quello di raggiungere il 100%

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Il profilo del turista rurale 2012 e il trend sulle vacanze in agriturismo tra 2009 e 2012.

Agriturismo.it, la guida all’agriturismo di qualità in Italia, rivela le caratteristiche del turista rurale 2012. L’indagine, giunta al quarto anno, analizza il trend della vacanza in agriturismo e sarà presentata il 14 ottobre ad AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo (Arezzo).

 Il trend dal 2009 al 2012: l’agriturismo è sempre più apprezzato
 L’agriturismo viene percepito sempre più come un luogo dove trascorrere una o più notti (da 53% a 60%) piuttosto che come un ristorante con prodotti tipici (da 47% a 40%). Il turista rurale 2012 apprezza e ricerca fortemente l’ambiente e familiare e l’ospitalità offerti dalle aziende agrituristiche (44% oggi contro il 38% nel 2009). Migliora la percezione generale nei confronti dell’agriturismo: aumenta l’idea che si sia evoluto mantenendo lo spirito iniziale (da 23% a 30%), si lamentano in maniera minore menù banali e non legati al territorio (da 34% a 29%) o la non chiarezza sui prezzi (da 28% a 24%). Cala l’idea che la commercializzazione spinta stia rovinando il settore (da 39% a 31%). Tra le regioni più gettonate calano quelle storiche come la Toscana (dal 64% al 58%) e l’Umbria (dal 44% al 35%), mentre le altre restano sostanzialmente invariate o crescono leggermente. La crisi, infine, ha inciso sul 70% degli intervistati. Di conseguenza si va in agriturismo meno spesso: nel 2009 il 54% degli intervistati soggiorna in agriturismo più di una volta all’anno, oggi invece lo fa solo il 41%. 

 Il turista rurale tra 2009 e 2012 
 Tra il 2009 e il 2012 cresce l’età media degli agrituristi: si registra un forte calo degli under 35 mentre aumentano gli over 50. Nel 2009 i turisti rurali sotto i 35 anni erano quasi il 20%, oggi sono il 10%. Gli over 50 crescono, infatti del 9% (da 30% al 39%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). L’agriturista 2012 sceglie l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda. Infine, se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%). 

 Famiglie con bambini piccoli
 Gli agrituristi che scelgono di andare in vacanza con tutta la famiglia (54%), hanno nel 55% dei casi i bambini con meno di 10 anni. Per loro Agriturismo.it a settembre ha realizzato l’iniziativa La settimana dei bambini: bambini gratis in agriturismo con attività dedicate. Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media). Le famiglie sono particolarmente attente agli agriturismi che offrono un ambiente familiare (48% contro il 44% della media) e naturalmente, spazi e attività dedicati ai bambini (38% conto il 23% della media). Fra le attività più gettonate l’equitazione (34% contro il 28% della media). 

 Over 50
 Gli over 50 invece rappresentano il 40% degli agrituristi. Se hanno figli (85%), sono già grandi. Tra i fattori che influenzano la scelta degli over 50, incidono maggiormente i luoghi da visitare nei dintorni (72% contro 68% della media) mentre pesano in maniera minore il budget a disposizione (31% contro 36% della media) e la posizione dell’agriturismo (60% contro il 76% della media). Per loro Agriturismo.it sta organizzando Agriturismo 50+: a novembre chi ha più di 50 anni avrà il 50% di sconto in 50 agriturismi.

domenica 14 ottobre 2012

La crisi di Cuba, 50 anni fa vicini alla guerra



 Cinquant'anni fa il mondo si trovo sull'orlo della guerra atomica quando Unione Sovietica e Stati Uniti si fronteggiarono sull'installazione a Cuba di missili sovietici in grado di colpire gli Stati Uniti. Gli Usa, guidati dal presidente John Kennedy, decretarono il blocco navale dell'isola caraibica e l'Urss, sotto la guida di Krusciov, rinunciò all'impresa.

 

Assassinando la natura, assassiniamo noi stessi.

Assassinando la natura, assassiniamo noi stessi. Ci assassiniamo perché ben presto mancheranno le risorse per vivere. Mancherà l’aria, mancheranno la pioggia e l’acqua. Nella nostra presunta superiorità ci crediamo gli unici degni di vivere. Senza ricordare che noi siamo quello che siamo perché un giorno gli aminoacidi si sono raccolti in catene, perché si sono formate le cellule e un batterio, infilandosi nella cellula, è diventato un mitocondrio. È successo così per tutti: per il protozoo, per l’alga unicellulare e per tutte le forme di vita che ci hanno preceduto. Al nostro interno giace la memoria di ogni forma evolutiva precedente e anche la memoria di ciò che non è mai stato vivo. Dentro di noi sognano anche il sasso, la terra, la sabbia. Perchè il sasso, la terra, la sabbia sono stati la piattafórma da cui si è lanciata la vita. Come si può essere così distratti da pensare che la redenzione e la salvezza si compiano soltanto nell’uomo! Si salverà tutta la creazione oppure non si salverà neanche l’uomo. Non resterà solo a custodire un palazzo ormai vuoto.
 OGNI PAROLA E’ UN SEME, SUSANNA TAMARO
http://www.susannatamaro.it/

sabato 13 ottobre 2012

Il ministero della Salute fornisce aiuto con 'influenzometro'


Crescono le iniziative hi-tech per controllare l'influenza stagionale e per diffondere le buone norme di igiene. Cosi' tra app e siti web c'e' solo l'imbarazzo della scelta.

A fornire un aiuto tecnologico contro il virus e' anche il Ministero della Salute, con tre app scaricabili dal sito www.campagnainfluenza.it che permettono di calcolare se si e' fra i soggetti per cui la vaccinazione e' raccomandata, di sapere come sta andando l'epidemia e persino di calcolare, attraverso un 'influenzometro', se i sintomi che si lamentano possono essere ricondotti alla patologia.

Venezia e l’arte underground di Mosca

Si beccarono una bella sfuriata da parte di Chrušcëv e da quel momento, nel tepore delle cucine e nel caos dei loro studi, il peso della cortina di ferro li trasformò negli autori dell'arte non-ufficiale. Era l'inizio della bohème moscovita, l'alba dei non-conformisti e dell' “andegraund”, la prima timida espressione del “disgelo” portato dalla scomparsa di Stalin (1953), dal nuovo indirizzo politico di Nikita Chrušcëv, e ri-congelata nella successiva “stagnazione” dell'avvento al potere di Brežnev. Loro erano gli artisti “senza orientamento” che crescevano e si confrontavano negli spazi angusti dei loro appartamenti in condivisione (kommunalki), nel silenzio e nelle censure che li tennero nell'ombra fino a metà degli anni Settanta. Oggi, molti dei loro nomi sono arrivati per la prima volta in Italia, grazie a un'interessante mostra realizzata in esclusiva per l’Università Ca’ Foscari di Venezia e curata da Giuseppe Barbieri, Silvia Burini, Nikolaj Kotrelev e Sergej Aleksandrov. In mostra, fino al 19 novembre, ci sono 110 opere della collezione privata del giovane magnate russo Aleksander Reznikov raggruppate nell'esposizione “a mappa” “Mockba Underground”, che ripercorre la genesi e l'evoluzione della pittura astratta russa dagli anni Sessanta in poi. In mostra, a Ca' Foscari, ci sono le firme di Elij Bljutin, Julo Sooster, Vladimir Jankilevskij, artisti che nel 1962, durante la celebrazione dei trent'anni del Manež – la più prestigiosa istituzione artistica sovietica – il leader Chrušcëv insultò pesantemente: erano irriverenti e distanti dai canoni “ufficiali” del realismo socialista. Eppure fu proprio quell’insulto a rendere oggi di immenso valore la collezione privata di Reznikov, che all'ateneo veneziano è allestita in modo audace e coinvolgente. L'allestimento si impernia su tre connotati salienti - storico, geografico e collezionistico - e presenta, su due tavoli multimediali e interattivi, la pianta della città di Mosca, che il visitatore può toccare per vedere apparire, su un enorme schermo, le immagini storiche del fenomeno dell'arte non-ufficiale, album fotografici degli autori e frame cinematografici dell'epoca. L'evoluzione dell'arte “andegraund”, la variante russa di “underground”, è illustrata in un itinerario a tappe che spazia dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Settanta, vent'anni di fermento artistico moscovita che vengono indicati con molti nomi, quali podpol’e, underground, cultura non-ufficiale, nonconformismo. «Una delle indubbie caratteristiche dell’andegraund moscovita è una sorta di forte “plurilinguismo” stilistico o, riprendendo un'espressione di Viktor Pivovarov, di una “mancanza di stile”» scrive Silvia Rubini nel catalogo della mostra . «Gli artisti non-conformisti non aspiravano a far valere un dissenso politico in modo ufficiale, di gruppo: il loro era, piuttosto, un personale dissenso “linguistico”, che si traduceva nel “semplice” desiderio di poter usare una lingua diversa da quella ufficiale. Non si configura così alcun “eclettismo”: ogni artista lavorava infatti in modo del tutto autonomo, per cui era molto difficile entrare in comunicazione con gli altri». Si visita fino al 19 novembre, dalle 10 alle 18 tutti i giorni, tranne il martedì, con ingresso libero.
(S.Zanardi - LaNuovaVenezia)

venerdì 12 ottobre 2012

Mobile, il primo operatore che 'sposa' i Dual SIM è 3 Italia

Il primo operatore mobile in Italia a mettere a listino uno smartphone Dual SIM è 3 Italia. Anzi, gli smartphone sono due, grazie a un accordo con NGM che prevede appunto due dispositivi in esclusiva: Vanity Smart e Orion. Il primo, pensato esplicitamente per un target femminile, offre un display multitouch da 3,2 pollici e una colorazione bianca con elementi Swarovski incastonati nel pulsante centrale e accanto alla fotocamera posteriore da 5 Megapixel. Orion è invece dedicato a un target più maschile o unisex, con una colorazione nera, fotocamera da 3 Megapixel e display multitouch da 3,5 pollici. Entrambi sono basati sul sistema operativo Android 2.3 e offrono connettività HSPA, Wi-Fi e Bluetooth. La doppia SIM può essere sfruttata per i servizi 3G di 3 Italia sulla SIM principale, e per voce e SMS (in 2G) sulla SIM secondaria. Vanity Smart può essere acquistato a costo zero con la tariffa "Scegli 10 Ricaricabile", che vincola l’utente a una ricarica minima di 10 euro al mese per 30 mesi, ricarica che può poi essere usata per qualsiasi servizio. NGM Orion sarà invece disponibile con "Smartphone Pack", a 90 euro, con 180 euro di traffico incluso.

Il pianoforte Peugeot rivoluziona la musica

Dopo Audi anche Peugeot si lancia nel mondo della musica. Allo stand della Casa del leone al Salone di Parigi infatti è comparso uno strano pianoforte, progettato dal proprio centro stile in collaborazione con l'azienda francese Pleyel, col quale intrattiene il pubblico presente. Un concept in fibra di carbonio e acciaio suonato per l'occasione dal pianista Yves Henry. Questo strumento è il primo che allinea i tasti e le corde alla tastiera. "La meccanica è stata completamente rivista", ha detto Gilles Vidal, Direttore Stile Peugeot, ad OmniAuto.it. "E' un nuovo approccio alla musica, dove chi suona può vedere e sentire meglio le note che si diffondono nell'ambiente per un effetto straordinario". Il prezzo? 165mila euro.

giovedì 11 ottobre 2012

Il kit che trasforma l'auto tradizionale in un'ibrida elettrica.

Crisi economica, aumento del prezzo del carburante e costi di gestione alle stelle: sono tutti fattori che spiegano la crisi dell’auto. Un mercato che, tra l’altro, ha già da tempo raggiunto la saturazione. In questo scenario si fanno largo proposte alternative come i kit di conversione per le auto tradizionali.
 Considerando che la mobilità elettrica fatica ancora a partire – soprattutto per le carenze infrastrutturali – la nuova possibilità è quella di trasformare l’auto tradizionale in un’ibrida. L’idea è stata realizzata da ECo (Electric&Hybrid-Drive Company), uno spin-off del Politecnico di Milano con sede in Valle d’Aosta, insieme alle società Ireth e Mecaprom Technologies. 
Come funziona
 Gli automobilisti che vorranno trasformare la loro vecchia auto in un’ibrida potranno acquistare due tipologie differenti di kit di conversione che avranno un costo tra i 7 e gli 11mila euro e che potranno essere montati sull'auto in appena 6 ore. Il kit bimodale, che al momento i ricercatori stanno sperimentando su una Fiat Grande Punto, permette di convertire la vettura in un’ibrida tradizionale (come la Toyota Prius). Al motore endotermico viene aggiunto uno elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio di minore potenza che provvede alla trazione in tre differenti modalità: elettrica, tradizionale o combinata. Con il solo motore elettrico si percorrono fino a 40 km con velocità massima di 80 km/h; una volta terminata l’energia elettrica si può proseguire con il motore a benzina.
 La seconda opzione permette di ottenere un veicolo ad autonomia estesa come la Opel Ampera, con una riduzione complessiva dei consumi del 30-40%. Il motore dell’auto viene rimosso e sostituito da un generatore elettrico con un piccolo motore a scoppio (che gli ingegneri prevedono di alimentare in futuro con il biocombustibile). Quest’ultimo alimenta una batteria che, a sua volta, muove il motore elettrico. L’autonomia dell’auto in modalità elettrica in questo modo sarebbe di 50 km. Nel momento in cui la carica scende sotto il livello minimo (circa 1/3 della carica massima), il generatore si riattiva e ricarica la batteria. Al momento, questo kit è testato su una Toyota iQ. 
E la convenienza? Secondo quanto dichiarato da Paolo Bernardini, presidente ECo a IBTimes IT, «Per la versione bimodale, particolarmente adatta a un uso massivo urbano, l'utente, attraverso gli incentivi statali, potrà acquisire facilmente il kit, anche in leasing. Il risparmio sarà subito particolarmente evidente e la spesa sarà ammortizzata già dopo i 24 mesi di impiego secondo una percorrenza appena di 10mila km annui.
 La versione REV, pensata per il primo impianto su diversi modelli (dalle microcar alle utility), sarà venduta agli OEM (original equipment manufacturer) o alle case automobilistiche e, grazie alle forti economie di scala e agli stessi incentivi, determinerà per le tasche degli acquirenti un modesto rialzo dei prezzi, intorno al 10%». I kit non saranno pronti prima dell’anno prossimo.
 Nell’autunno 2013 gli ingegneri prevedono di commercializzare i kit di conversione per piccoli quadricicli, in seguito arriveranno anche quelli per le auto.
 Criticità 
Se per i consumatori questi kit possono rappresentare un’occasione per risparmiare (e inquinare di meno), non è un mistero che per le case automobilistiche rappresentino un problema. Più kit, infatti, significa meno immatricolazioni. Tuttavia, hanno dichiarato gli esperti a laperfettaletizia.com, «abbiamo raccolto consensi fra vari produttori di auto asiatici, che pensano che il nostro kit possa diventare un prodotto da abbinare ai loro modelli». «Siamo convinti che per quelli di loro che non hanno per ora investito in auto ibride, i nostri kit di conversione potrebbero anche essere montati direttamente in fabbrica su auto nuove, evitandogli le spese e i tempi necessari per elaborarli internamente. Se poi alcune case fossero del tutto refrattarie, si potranno percorrere altre strade, per esempio omologando autonomamente il kit in altre motorizzazioni europee, il cui parere comunque sarebbe valido anche da noi, garantendo poi la stessa certificazione nelle auto convertite a ibrido in officine autorizzate». Un altro problema riguarda l’omologazione. Gli esperti consigliano l’opzione meno costosa, ossia richiedere la messa su strada come veicoli speciali.

In volo..

mercoledì 10 ottobre 2012

...body painting



Quando arte e tragedia si scontrano: la famosa creatrice di body painting, Emma Hack, ha realizzato una campagna per la sicurezza stradale in Australia davvero originale. Una campagna con un doppio messaggio: 17 uomini e donne avvinghiati a formare un’automobile distrutta da un incidente.L’ultima sua opera è parte della nuova campagna del governo australiano e della Motor Accident Commission di Adelaide che cerca di sensibilizzare gli automobilisti a non schiacciare l’acceleratore.