mercoledì 24 ottobre 2012

"Benzina pulita creata dall'aria"

Produrre benzina dall'aria. Sembra un modo di dire, ma è quello che dichiara di aver fatto un gruppo di ingegneri britannici di un'azienda nell'Inghilterra del Nord. Stando all'Independent la Air Fuel Synthesis di Stockton-on-Tees ha prodotto 5 litri di benzina 'sintetica' da quando, in agosto, ha messo in funzione la sua raffineria per testare la tecnologia che, secondo l'azienda, permette di ottenere carburante da CO2 e vapore acqueo. L'azienda, che ha presentato il progetto (costato 'solo' 1,1 milioni di sterline) a Londra, nel convegno dell'Associazione britannica degli Ingegneri Meccanici, spera di poter costruire una versione commerciale della raffineria in grado di produrre una tonnellata di benzina al giorno entro 2 anni. "Sembra troppo bello per essere vero, ma è vero", ha commentato Tim Fox, capo del dipartimento energia dell'Institution of Mechanical Engineers di Londra. "Ci sono riusciti per davvero - ha aggiunto - e io ho visto il procedimento con i miei occhi". Il processo, se alimentato dalle rinnovabili, sarebbe a costo ambientale zero. Perplessità da parte degli esperti italiani. Secondo Paola Belardini, direttore dell'Istituto Motori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), "l'elaborazione della tecnica é chimicamente funzionante ed è concettualmente valida, ma che il processo sia efficace è da vedere". Ci sono molti studi analoghi in corso nel mondo, ha aggiunto, "ma bisogna capire se il bilancio energetico ha senso. Occorre inoltre vengano scritti dei lavori, che forniscano informazioni scientifiche con dei numeri e maggior dettagli". L'Independent, in un servizio esclusivo, cui il giornale e il sito dedicano l'apertura, parla di "pietra miliare" sulla via della corsa all'energia pulita, "sacro graal della green economy". La svolta è stata annunciata dal ceo dell'azienda Peter Harrison durante una conferenza a Londra. "Abbiamo preso anidride carbonica dall'aria e idrogeno dall'acqua e li abbiamo trasformati in carburante", ha raccontato Harrison davanti all'Institution of mechanical engineers di Londra. Benzina che può essere immagazzinata, trasportata e usata anche nei motori attualmente in uso, pur non contenendo gli additivi che si trovano nei carburanti tradizionali. La nuova benzina "pulita" può essere usata, quindi, senza bisogno di nuove, costose infrastrutture.
 Siamo ancora alle fasi iniziali, ma è tutto vero, assicura al quotidiano britannico Tim Fox, che guida il dipartimento dell'energia e dell'Institution of mechanical engineers londinese. I principi sono noti, spiega, ma la svolta consiste nell'averli messi insieme, "dimostrando che si può fare e funziona". Le potenzialità, secondo l'azienda, sono enormi e potrebbero cambiare per sempre il panorama economico ed ambientale del Paese. In fase iniziale viene usata l'elettricità della rete nazionale, ma in futuro si potranno sfruttare altre fonti rinnovabili di energia, a partire dal vento e dalle maree. Futuro remoto? Non proprio. L'aspettativa è quella di produrre carburante, usando energie rinnovabili, su larga scala già dalla fine del 2014. Per ora il sistema per estrarre l'anidride carbonica dall'aria per creare carburante è ancora troppo costoso: si parla di 400 sterline per catturare una tonnellata di CO2. Ma una volta che i costi si saranno abbattuti, come è sempre successo nel tempo per le nuove tecnologie, il miracolo potrebbe essere a portata di mano.

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