sabato 20 ottobre 2012

Il «pulmino» Volkswagen sta per andare in pensione.


Secondo quanto riporta la rivista americana Car &Driver la produzione terminerà a fine 2013 negli stabilimenti brasiliani di San Bernardo del Campo. Se in Europa il minibus più amato dai figli dei fiori è ormai un ricordo lontano (la produzione è finita nel 1979), nel paese sud americano è ancora in vendita. Ma gli anni passano, l'economia verde-oro galoppa e gli automobilisti diventano sempre più esigenti: nonostante le numerose migliorie tecniche introdotte nel tempo, per il «Bulli» si rivela difficile fare i conti con le nuove normative sulla sicurezza e con quelle anti-inquinamento. Roba che non esisteva nemmeno quando carovane di ragazzi dai capelli lunghi partivano dal Vecchio Continente alla volta dell'Asia in viaggi-avventura dalle date di ritorno incerte tanto quanto gli itinerari. Ancora oggi fra Bangkok e Kathmandu capita di rivederli quei pulmini colorati con targhe inglesi, tedesche o anche italiane, trasformati in bar e fast food. Un mezzo trasversale, il Volkswagen T2 apprezzato dalla generazione «beatnik» come dai più tranquilli campeggiatori della Baviera. Non a caso a a Wolfsburg hanno pensato più volte di realizzarne una versione moderna: l'anno scorso al Salone di Ginevra è stato presentato un concept che riprendeva lo stile e l'essenza del mezzo originale. Per ora il progetto è rimasto sulla carta, ma chissà che un domani il «Bulli» non torni di nuovo, come è stato per Maggiolino, Mini e Fiat 500.

Nessun commento: