giovedì 4 ottobre 2012

Michelin, riduzione consumi

Un risparmio di 60 litri di carburante e 140 kg di CO2 in meno nell’aria è il vantaggio minimo che si ottiene dall’uso per 45.000 km di un treno di pneumatici Michelin Energy Saver Plus di quinta generazione estivi (secondo test eseguiti dalla tedesca Dekra), da poco lanciati sul mercato per utilitarie, berline e monovolume medie. Una delle tante notizie ecologiche, destinate a far firmare un armistizio tra l’automobile e l’ambiente, del Week End Verde organizzato da Michelin e Citroen e giunto alla ventesima edizione. Poca cosa? «Forse, ma un altro passo avanti nella ricerca della gomma perfetta – spiega Patrizio Di Blasi, marketing prodotto vettura Michelin -. Le coperture sembrano un prodotto apparentemente semplice, al contrario sono piene di insidie. Basta pensare che una gomma non è solo la somma di un certo numero di componenti, circa 200, ma anche di tante contraddizioni: deve consumarsi poco e assicurare tanto grip, deve avere un battistrada scolpito e fare poco rumore, deve avere aderenza sull’asciutto e evacuare l’acqua quando piove». I segreti del nuovo Energy Saver Plus, oltre a un componente segreto, sono uno strato di gomma sotto il battistrada per garantire una resistenza molto bassa al rotolamento per scivolare meglio e consumare meno; un nuovo profilo del battistrada che limita il riscaldamento; un incremento del contatto tra la gomma e il suolo. Innovazione e investimenti sono la ricetta Michelin per stare al top delle classifiche di qualità e di resistenza all’usura e alla fatica. Una ricetta costosa. «Per fare altri passi avanti la multinazionale francese investe ogni anno almeno 600 milioni di euro in ricerca e sviluppo, utilizzando 6.000 persone, 400 nuovi sofisticati strumenti di misura, percorrendo miliardi di km – spiega Di Blasi -. E i risultati sono una gamma di prodotti che tra il 2010 e il 2012 sono stati rinnovati all’80% per cento». L’Energy Saver Plus potrà presto essere montato sulla nuova cabriolet di Citroen, la Ds3 Cabrio, una delle starlet del prossimo Salone di Parigi, una vettura che rompe gli schemi del suo segmento e porta alle vetture decappottabili una ventata di modernità. Per esempio il tetto è azionabile in modalità elettrica fino a 120 km/h ed è l’unica tra le piccole scoperte a offrire 5 posti veri. Anche il baule è molto capiente, il più ampio della categoria, al quale si accede attraverso l’apertura di un portello che si solleva da solo come l’anta di un mobile ultra moderno. Prodotta nello stabilimento sito di Poissy in Francia, sarà commercializzata in Italia da Febbraio a partire da un prezzo di 19 mila euro circa. «La vocazione green della Ds3 Cabrio deriva dall’essere equipaggiata con un nuovissimo motore a 3 cilindri 1.2 turbo che assicura minimi consumi e quindi basse emissioni – dice Olivier Mornet, a.d. di Psa Peugeot-Citroen Italia -. Una versione è infatti omologata per essere in grado di emettere soli 99 grammi di CO2 per km mentre un’latra avrà un rapporto peso potenza tale da poter essere guidata dai neopatentati».

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