domenica 7 ottobre 2012

Work in Stations: fare delle stazioni un polo, un punto di riferimento e di fusione di progetti sociali

Il 25 e 26 settembre Ferrovie dello Stato Italiane ha partecipato alla riunione plenaria di tutti partner del progetto Work in Stations che si è svolta a Bruxelles. 
 Work in Stations è un progetto europeo che eredita i risultati di “Hope in Stations”, progetto per il recupero sociale delle persone disagiate presenti nelle aree ferroviarie, ma fa un passo in avanti: il recupero sociale attraverso il lavoro. La riunione di Bruxelles è stata l’occasione per un primo scambio di esperienze dall’avvio del progetto (marzo 2012). Il capofila di ogni Paese partner (Italia, Francia, Belgio) ha preparato una ricerca sullo stato del disagio nelle stazioni analizzate (per l’Italia, Roma Termini) e un primo panorama di opportunità di lavoro da prendere in considerazione, con particolare riguardo alle potenzialità offerte dall’impresa ferroviaria e il suo indotto. I lavori dei rappresentanti europei sono proseguiti con la presentazione di alcuni primi casi di concreto avviamento al lavoro già in corso di sperimentazione.


 Per l’Italia è stato presentato il caso della cooperativa sociale Zanzibar, che da alcuni mesi gestisce le biglietterie delle stazioni ferroviarie di Falconara Marittima, Senigallia, Marotta, Jesi e Porto Recanati. La soluzione adottata di affidamento dopo regolare gara ad una cooperativa sociale delle biglietterie, coniuga la necessità di ripristinare un servizio alla clientela con la necessità del territorio di favorire opportunità lavorative a persone rientranti nelle fasce deboli o a rischio. Le ferrovie francesi hanno illustrato la collaborazione con una scuola di formazione specializzata in pittura di ambienti e la cooperativa ARC 75 che ha prodotto la riqualificazione di una parte degradata della Gare du Nord a Parigi. I partner belgi hanno presentato l’esperienza che si sta avviando nella stazione di Bruxelles Centrale, dove la cooperativa Cyclo sta allestendo un punto per affitto e manutenzione e riciclo di biciclette. 
Tale esperienza è in fase di avvio anche presso il centro di accoglienza di Roma Termini, Binario 95. L’obiettivo di Work in Stations è quello di fare delle stazioni un polo, un punto di riferimento e di fusione di progetti sociali e di progetti legati alla mobilità sostenibile. Work in Station, come ha voluto sottolineare la deputata europea Karima Delli, presente alla riunione di Bruxelles, rappresenta il più innovativo tra i progetti attualmente finzanziati in Europa.

1 commento:

Ambra ha detto...

Speriamo che davvero si realizzi qualcosa, perché per il momento le stazioni ferroviarie italiane, su modello di quelle europee e non solo, sono diventate un polo commerciale.