domenica 4 novembre 2012

Toyota: giudice francese ordina ritiro pubblicità

Le campagne promozionali delle automobili Toyota non dovranno più raffigurare passaggi in fuoristrada o su sterrato. Lo ha stabilito un giudice di Nanterre (Francia), secondo cui le pubblicità del marchio giapponese indurrebbero a comportamenti pericolosi e del tutto inopportuni. Questi i fatti: nell’aprile 2011 l’organizzazione ambientalista France Nature Environment (FNE) ha puntato il dito contro le immagini della nuova campagna Toyota, dedicata alle RAV4, Land Cruiser e the Hilux. Tutte erano fotografate in pose accattivanti, immerse in paesaggi immacolati, con le ruote poggiate sopra una natura che il gruppo di ambientalisti ha voluto difendere. Gli ambientalisti hanno criticato il messaggio trasmesso dagli scatti: ogni proprietario di Toyota rischierebbe con il proprio fuoristrada (o SUV che sia) di compromettere il benessere della natura. Durante il successivo dibattimento gli avvocati Toyota hanno sostenuto una tesi forse ancor più rischiosa dell’accusa, rivelando che le immagini pubblicitarie non erano state scattate in Francia: il comportamento degli operatori non sarebbe quindi stato soggetto alle leggi francesi. Il giudice ha dato ragione all’accusa, obbligando il gigante giapponese ad eliminare fotografie, video e sfondi da tutti gli organi di comunicazione, pena una multa giornaliera di 100 euro per ogni contenuto non rimosso. Toyota sembra non voler ricorrere in appello, pur esprimendo viva sorpresa perché da sempre impegnata a valutare quanto ‘politically correct’ siano le proprie campagne: i vertici sostengono infatti di richiedere sempre l’autorizzazione alle autorità prima di deliberare qualsiasi campagna pubblicitaria, tanto da utilizzare scenari artificiali quando l’autorizzazione viene negata.

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