Premessa: per le elezioni amministrative e i referendum esiste il quorum minimo per validare le elezioni : 50% più un voto degli aventi diritto. Per le altre elezioni non è previsto nessun quorum.


Opzione scheda nulla
Le schede nulle sono quelle schede compilate in modo non conforme (intenzionalmente o no) a quanto richiesto dal ministero dell’Interno. Vengono conteggiate nei voti non validi e non influiscono ai fine dei voti di maggioranza o opposizione.
Facciamo un esempio: siamo in 4 cittadini aventi diritto a votare. Due votano lista A, uno vota lista B e uno scarabocchia la sua scheda, cioè invalida la sua scheda. Succede che gli aventi diritto sono 4, i votanti sono 4, i volti validi 3, le schede bianche sono 0, le schede nulle sono 1. La lista A prende 66,6 % dei voti, la lista B prende 33,3%. L’affluenza alle urne (quorum) è del 100%, gli astenuti sono il 0%, i volti validi sono il 75% e i voti nulli sono il 25%.

Opzione scheda bianca
Le schede bianche sono schede valide ma senza indicazione di voto. Pertanto vengono conteggiate nei voti validi. Non influiscono ai fine dei voti di maggioranza o opposizione.
Facciamo un esempio: siamo in quattro a votare. Due votano lista A, uno vota lista B, uno consegna la scheda bianca. Succede che gli aventi diritto sono 4, i votanti sono 4, i volti validi 4, le schede bianche sono 1, le schede nulle sono 0. La lista A prende 66,6 % dei voti, la lista B prende 33,3%. L’affluenza alle urne (quorum) è del 100%, gli astenuti sono il 0%, i volti validi sono il 100% e i voti nulli sono il 0%.
Ricordatevi che c’è sempre la possibilità di brogli, per esempio che qualche scrutatore riesca, al momento dello spoglio, in qualche modo a fare una croce sulla scheda.

Ultima opzione: non andare a votare.
Si viene conteggiato negli astenuti e pertanto non si influisce ai fine dei voti di maggioranza o opposizione.
Facciamo un esempio: siamo in 4 cittadini aventi diritto a votare. Due votano lista A, uno vota lista B, uno non si reca alle urne. Succede che gli aventi diritto sono 4, i votanti sono 3, i volti validi 3 gli astenuti sono 1. La lista A prende 66,6 % dei voti, la lista B prende 33,3%. L’affluenza alle urne (quorum) è del 75%, gli astenuti sono il 25%, i volti validi sono il 100% e i voti nulli sono il 0%.
Puntare sul non raggiungimento del quorum (nel caso di elezione amministrative) è un po’ stupido perché verrebbe nominato un commissario in attesa di nuove elezioni, con tutti i disagi che comporterebbe per i propri concittadini.

La Legge prevede anche la possibilità di rifiutarsi di ritirare la propria scheda elettorale. In quel caso, si è di fronte a un non voto. In pratica il nostro comportamento equivale alla astensione pari al non andare fisicamente a votare. Vale l’esempio di cui sopra.
In effetti, questo metodo è un po’ inutile perché altro non fa che innervosire il personale del seggio, che deve prendere nota della richiesta. Inoltre questo fa rallentare notevolmente le operazioni di voto, innervosendo anche gli altri votanti. Se lo si fa solo per ottenere il timbro sul proprio certificato elettorale, va chiarito che non è assolutamente vero che si perda il diritto di voto se non si timbra il certificato. Fin quando si è in possesso di un certificato valido, si può votare (o non votare) tranquillamente ad ogni elezioni.


In conclusione: scheda bianca, scheda nulla o astensione sono la stessa cosa. Non contano nulla. Decide solo che si reca alle urne e vota regolarmente. Ben lo sanno i soliti irriducibili militanti di ciascun partito. Se si vuole contare qualcosa, bisogna ASSOLUTAMENTE informarsi sui programmi di TUTTI i partecipanti e scegliersi (cioè VOTARE) i personaggi più vicini alle proprie idee. Non bisogna assolutamente piegarsi alla solita logica dell’abitudine. “Ho sempre votato A, voterò A anche questa volta”: SBAGLIATO! Se B, C, D o F sono migliori di A, perché votare A?

Buon voto!