martedì 30 aprile 2013

Proposta di matrimonio gay: il flash mob Google

Shaun ha chiesto a Michael di sposarlo. Lo ha fatto con l'aiuto di tutto il quartier generale di Google Londra. Dopo due anni di relazione a distanza, Shaun, che vive a San Francisco, ha invitato Michael a pranzo nel campus della compagnia senza accennare alla proposta. Un centinaio di persone hanno iniziato a cantare "Marry you" di Bruno Mars, li hanno circondati ed applauditi. Alla fine, Shaun si è inginocchiato e gli ha chiesto di sposarlo: "Davanti a tutti ti dico che sei eccezionale e che ti amo. Vieni a San Francisco e mi sposi?". Michael ha detto sì.
 

Scuola di fotografia by Mediaworld

Navigando sul portale di Mediaworld ho scoperto una sezione prettamente dedicata alla fotografia molto interessante e ben organizzata. In primo piano  subito 3 argomenti con pdf scaricabili, appena sotto l'argomento diviso in quattro sezioni distinte, ricche di vari capitoli:
- basi
- tip & tricks
- generi
- editing

Ampia sezione dedicata anche ai professionisti della fotografia, che presenta diversi specialisti del settore, più un vasta gallery. Qui il link e sotto uno screenshot dell'home page.



Bella anche la possibilità di scaricare gratuitamente l'e-book tematico...

lunedì 29 aprile 2013

Nasce la superspugna che ''smacchia'' il mare

Una superspugna capace di "smacchiare" il mare inquinato dal petrolio. L'hanno inventata all'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Una spugna 'magica' che assorbe le sostanze oleose ma non l'acqua e per dirigerla sulle macchie basta una calamita. I ricercatori hanno trattato una spugna di poliuretano, materiale disponibile in commercio, con nanoparticelle di ossido di ferro che l'hanno resa sensibile ai campi magnetici. Sono poi riuscite a rendere la spugna capace di assorbire solo l'olio e respingere l'acqua usando particelle submicrometriche di teflon. Così trattata, la spugna può assorbire olio fino a 13 volte il suo peso.

Select Bio. Il primo tappo a zero emissioni di anidride carbonica.

 Presto la viticoltura potra' essere piu' green anche a fine filiera, nell'imbottigliamento. Che dal 2014 potra' essere a zero emissioni di anidride carbonica. Per le cantine che vogliono qualificarsi sostenibili Nomacorc ha presentato alla fiera Intervitis Interfructa di Stoccarda, in corso in Germania fino al 27 aprile, una chiusura per vino realizzata con polimeri a base vegetale derivati dalla canna da zucchero. Si tratta di Select Bio, una chiusura carbon neutral grazie alla natura rinnovabile della canna da zucchero, che, a detta dei produttori, e' particolarmente adatta per i vini biologici e biodinamici che minimizzano l'uso di solfiti per la conservazione del vino.

''Select Bio e' una pietra miliare nella lunga storia di Nomacorc di leader del settore della ricerca e dell'innovazione'', ha detto Lars von Kantzow, presidente & CEO, Nomacorc LLC. ''Non solo siamo in grado di servire aziende vinicole che cercano una soluzione di imballaggio piu' affidabile e sostenibile, ma possiamo ridurre la nostra impronta di carbonio aziendale complessiva muovendo un primo importante passo verso il nostro obiettivo di ridurre al minimo in tutta la nostra intera gamma di prodotti l'uso di materiali e fonti fossili di energia'' ha concluso.(ANSA).


 Select Bio è particolarmente adatto per i vini biologici e biodinamici che minimizzano l’uso di solfiti per la conservazione del vino. Attraverso il processo di co-estrusione brevettato Nomacorc, Select Bio ha la capacità di controllare l’ingresso di ossigeno in bottiglia, riducendo la suscettibilità di un vino a deterioramento a causa di una cattiva gestione dei gas, migliorando l’invecchiamento in bottiglia. I polimeri del Select Bio a base vegetale sono derivati dalla canna da zucchero, che, grazie alla sua natura rinnovabile, contribuisce con un valore negativo all’impronta totale di carbonio. Integrando questi polimeri nel sistema di lavorazione di Nomacorc, infatti, vengono completamente compensate le emissioni provenienti da materie prime tradizionali nel prodotto, con il conseguente risultato di una chiusura con impronta di carbonio pari a zero. “L’utilizzo di materiali d’origine vegetale fornisce anche ulteriori benefici alle già alte prestazioni delle chiusure Nomacorc in particolare a fine del ciclo di vita del prodotto, in termini di smaltimento, di riciclaggio e di incenerimento compreso”, ha affermato Olav Aagaard, direttore ricerca di Nomacorc. “Quindi, al momento di valutare l’impronta di carbonio di una chiusura, la sua suscettibilità a compromettere il vino e l’impatto ambientale, Select Bio è chiaramente l’unica soluzione che risolve completamente tutti e tre gli aspetti del ciclo di vita del tappo”. La serie Select Bio comprende tre prodotti distinti, ciascuno con diversi livelli di ingresso di ossigeno. Avrà lo stesso aspetto e sensazione al tatto della tradizionale Select Series incluse le estremità dentellate, i bordi smussati, la stampa personalizzata sul lato e l’opzione di stampa in testa. La serie Select Bio sarà offerta per prove d’imbottigliamento ad un gruppo selezionato di clienti Nomacorc dopo la fiera del vino Intervitis. Il portafoglio completo sarà disponibile in commercio per la stagione di imbottigliamento 2014 . Per ulteriori informazioni sul progresso sostenibile e gli obiettivi di Nomacorc visitare http://www.nomacorc.com/nomacorc-sustainability.php A proposito di Nomacorc Nomacorc è leader mondiale nel campo delle chiusure per i vini ed il brand n ° 1 per le chiusure per vini fermi in molti paesi tra cui Francia, Germania e Stati Uniti. Orientato all’innovazione tecnologica, Nomacorc produce la sua gamma di prodotti utilizzando un sistema brevettato di co-estrusione. Come risultato, le chiusure Nomacorc garantiscono una coerente e prevedibile gestione dell’ossigeno, proteggendo il vino dai difetti causati da ossidazione, riduzione o sapore di tappo. I prodotti Nomacorc sono riciclabili al 100% e sono disponibili attraverso una vasta rete di distributori e agenti di vendita in tutti i continenti. Con 500 dipendenti nel mondo ed impianti di produzione negli Stati Uniti, Argentina, Belgio e Cina, Nomacorc produce più di 2 miliardi di chiusure all’anno. Lavorando con rinomati istituti di ricerca in tutto il mondo, l’azienda è leader nel settore delle chiusure grazie alla ricerca fondamentale e applicata nella gestione dell’ossigeno nel vino.

domenica 28 aprile 2013

Parco Sigurtà

Poche foto scattate al Parco Sigurtà, Valeggio sul Mincio...scattate obbligatoriamente col cellulare GalaxyNexus, applicazione ProCapture, in modalità macro...questo avevo, la reflex era ad uso esclusivo di moglie e figlia....




Infine una panoramica, sempre da cell...

David Gilmour - On An Island

sabato 27 aprile 2013

Luce

Il regista e designer Nacho Guzman dimostra con un video l’importanza dell’illuminazione nelle riprese di un volto: la faccia di una donna è illuminata da luci di diverso colore che cambiano rapidamente posizione Sembrano tante facce diverse.
Sparkles and Wine - Teaser from Nacho Guzman on Vimeo.

Batteri che producono gasolio

Sono stati ottenuti batteri geneticamente modificati che producono biocarburante su richiesta: identico a quello in vendita nei distributori. Il risultato, pubblicato sulla rivista dell'Accademia di Scienze degli Stati uniti (Pnas), si deve a un gruppo coordinato dal britannico John Love dell'università di Exeter a Devon.
Sono necessari ancora molti passi prima di arrivare alla commercializzazione, ma si tratta di un primo passo consistente verso un biocarburante diverso da quelli ottenuti finora. Questo combustibile naturale infatti può essere utilizzato direttamente nei motori delle automobili senza che questi debbano subire modifiche, come invece accade per i biocarburanti attuali, difficilmente commercializzabili.

Per ottenere queste 'fabbriche' naturali di carburante i ricercatori hanno sfruttato la naturale capacità dei batteri Escherichia coli di trasformare gli zuccheri in grasso per costruire le loro membrane cellulari e li hanno poi aiutati a trasformare i grassi in carburante inserendo nel loro Dna i geni del metabolismo prelevati da altri due tipi batteri: il Photorhabdus luminescens e il cianobatterio Nostoc punctiforme.
Le molecole prodotte sono strutturalmente e chimicamente identiche a 10 tipi di carburante diesel comunemente in commercio. 

"Il nostro obiettivo – rileva Love – è ottenere un biocarburante che può essere utilizzato senza dover modificare i motori delle automobili. Sostituire il diesel convenzionale con un biocarburante sarebbe un enorme passo verso il raggiungimento dell'obiettivo di ridurre dell'80% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050". La domanda globale di energia, osserva il ricercatore, è in aumento e un combustibile che è indipendente sia dalle oscillazioni del prezzo del petrolio sia dalle instabilità politiche "é una prospettiva sempre più attraente".

Ansa.it

venerdì 26 aprile 2013

''Ricordo il '92, mano fetente nel conto corrente''

"Amato mio, tu presidente, la casta potente ha detto di sì. Ricordo ancora il '92, la mano fetente nel conto corrente. La tua stangata asciugò i conti, persino Monti ha paura di te", sulle note di 'Amado mio', in doppia versione, melodica e hard, Fiorello e gli amici dell'Edicola dedicano una canzone a Giuliano Amato, ipotetico futuro presidente del Consiglio. Immancabile, l'imitazione di Vito Crimi, che spiega perché il Movimento ha deciso di non applaudire al giuramento di Giorgio Napolitano

Le radici

...si può continuare a dipingere di bianco i tronchi degli alberi, ma le radici restano nere... Aimè Cesar, poeta e politico della Martinica.

giovedì 25 aprile 2013

Lo scanner per smartphone

Molto interessante questo post dal portale Androidpit.it:
"Se sei tra quelli che non crede che la pellicola sia morta o semplicemente hai a casa chilometri di rullini lo Smartphone Film Scanner di Lomography è il gadget che fa per te. Come dice il nome, trasforma il tuo smartphone in uno scanner portatile per pellicole da 3,5 mm. Tra macchine fotografiche digitali e le fotocamera dei nostri smartphone, quasi tutti ci siamo dimenticati i tempi in cui si andava alla studio o negozio di fotografia di fiducia a sviluppare i cari rullini. Ma c'è chi non si è arreso alla fotografia digitale o almeno non ha voluto abbandonare quella analogica. Quelli Lomography, oltre a produrre macchine fotografiche vecchia maniera, hanno creato un accessorio che permette di scannerizzare i rullini con lo smartphone

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Introducing the Lomography Smartphone Film Scanner from Lomography on Vimeo.

Come si vede nel video, per portare le foto dal rullino alla memoria del nostro Android, basta appoggiare lo smartphone sullo scanner, il quale si occupa di retroilluminare a dovere la pellicola, e scattare una foto. Il risultato sarà simile alle immagini qui sotto, pronte da condividere su Facebook, da mandare agli amici o da caricare nella nostra galaleria di immagini su Flickr o Dropbox. Il Lomography Smartphone Film Scanner è un progetto finanziato in crowdfunding su Kickstarter e sebbene ormai la cifra necessaria a far partire il progetto sia stata ampiamente raggiunta è ancora possibile ordinare in anteprima un esemplare di questo interessantissimo gadget.

Sony HX50: compatta, leggera, versatile

La fotocamera compatta da 20 megapixel presenta svariate caratteristiche degne di menzione, come il sensore CMOS Exmor R da 20.4 Mpixel, lo stabilizzatore Optical SteadyShot e il processore Bionz che assicura una velocità doppia rispetto alla precedente HX200, soprattutto nella messa a fuoco. HX50 è dotata di connettività Wi-Fi e offre una serie di funzionalità pensate per i fotografi più esperti, tra cui le modalità di scatto P/A/S/M e la slitta Multi Interface Shoe per installare accessori compatibili; a macchina inoltre monta una batteria più piccola rispetto ai modelli precedenti, ma capace di 400 scatti con un’unica carica. Per quanto riguarda i video, HX50 registra in Full HD a 50p, con stabilizzazione ottica e tecnologia Triluminos Color, che consente di rivedere immediatamente foto e filmati su TV compatibili. Da maggio HX50 sarà disponibile in Italia.
FIRST LOOK: Sony Cyber-shot HX50, smallest & lightest 30x optical zoom camera from SonyElectronics on Vimeo.

mercoledì 24 aprile 2013

Torino: porte aperte al Deposito Locomotive Trenitalia

Un’occasione unica per vedere da vicino carrozze ferroviarie storiche, tra cui quelle del treno Presidenziale, e poter viaggiare sul treno a vapore. Giovedì 25 aprile Trenitalia, con il patrocinio del Comune di Torino e della Regione Piemonte e la collaborazione del Torino Jazz Festival, apre le porte del Deposito locomotive di Torino Smistamento, in via Chisola 28, offrendo una visita imperdibile all’impianto e a carrozze e locomotori dagli anni ’30 agli anni ’80. Saranno esposte alcune carrozze del treno Presidenziale, carrozze ristorante, letti, cuccette, locomotive provenienti anche da altre regioni nonché la carrozza “Corbellini” attrezzata con uno spazio espositivo dove saranno proiettati rari documentari sulla distruzione della linea ferroviaria operata dalle truppe tedesche, con il carro erpice durante la ritirata del 1945, e sul treno “Settebello”, simbolo della rinascita. Grazie alla collaborazione e all’impegno di parecchie Associazioni Ferroviarie di volontari, sarà allestita un’esposizione di modellini di treni, un anello ferroviario in scala “0” (1/43,5) con treni circolanti, segnali e materiale ferroviario restaurato, divise e un simulatore di guida della locomotiva E626 utilizzata fino al 2006. Uno speciale treno a vapore condurrà i visitatori al Deposito. Le corse gratuite partiranno dal primo binario della stazione di Torino Porta Nuova alle ore 10.00, 11.00, 12.00, 14.00, 15.00, 16.00 e 17.00. Al ritorno le partenze sono programmate saranno alle ore 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30 e 17.30. I viaggi saranno scanditi dai ritmi swing e boogie di una piccola orchestra impegnata ad eseguire quel jazz che accompagnava l’avanzata dell’esercito americano che, per le orecchie degli italiani, rappresentava il suono inedito della libertà.

Squadra mista di calcio, gli avvocati fanno scuola


 È il primo esempio in Italia di squadra di calcio mista composta da uomini e donne. Il merito è della selezione del Venezia Football Lawyers, squadra di calcio degli avvocati del Foro di Venezia, che ha battuto questa storica barriera il 14 aprile a Reggio Emilia durante una partita dell'Avvocup. Il torneo forense, giunto alla settima edizione, metteva di fronte numerose selezioni di legali provenienti da tutta Italia. E proprio, in quella occasione la formazione veneziana è scesa in campo con dieci uomini e una donna. La rappresentante del gentil sesso è Silvia Serena Piccinato, 28 anni, praticante avvocato di Dolo, in passato arbitro Figc, che ha “difeso” la fascia destra dimostrandosi più forte di molti maschietti.
La presenza della bionda chioma di Silvia ha attirato l'attenzione degli altri giocatori che poi hanno dovuto fare i conti con la sua caparbietà in campo. «Silvia si è proposta alla squadra scrivendoci una mail semplice, efficace e convincente» spiega l'avvocato Paolo Emilio Rossi, «l’esperienza è andata benissimo tanto da risultare contagiosa». Oggi, infatti, nell'incontro in programma alle 12 nello stadio di Mogliano contro la rappresentativa degli avvocati del Foro della provincia di Mantova, esordirà la seconda donna del Venezia Football Lawyers. Si tratta di Giulia Busato, 26enne di Noale, anche lei praticante avvocato che, in passato, ha militato in una squadra di calcio a 5. «Anche Giulia ci ha scritto una mail di presentazione», spiega Paolo Emilio Rossi, «molto simile a un’arringa e talmente convincente che è stata subito accolta». E non finisce qui. Infatti il Venezia Football Lawyers ha un obiettivo ancora più grande. Vuole formare la prima squadra di avvocatesse di tutta Italia che possa sfidare i colleghi maschietti.
«L'idea, nata, come spesso accade, per gioco, grazie al praticante Matteo D’Angelo, è di continuare ad ampliare la “rosa” fino a creare una formazione calcistica di avvocati tutta al femminile». Gli avvocati veneziani hanno fondato, oltre due anni fa, il Venezia Football Lawyers partecipando a numerosi tornei contro colleghi del Nord Italia e a competizioni internazionali sia a Vienna che a Bilbao, oltre ad ospitare l’anno scorso la squadra argentina degli avvocati di Bahia Blanca. La squadra milita anche nel campionato Lca-Lega calcio amatori di Venezia. A giugno voleranno in Spagna, precisamente a Santander, per partecipare a un torneo nel quale saranno presenti anche avvocati brasiliani, portoghesi e irlandesi. Un quadrangolare contro i “maestri” del calcio e del “common law”.
LaNuova Venezia

martedì 23 aprile 2013

ICELANDIC ANTI-INCEST APP

L'Islanda è una terra particolare per molti motivi, tra questi la sua posizione geografica che l'ha isolata per secoli dal resto del mondo. In tale condizione i matrimoni endogamici sono stati all'ordine del giorno e i legami di parentela interessano praticamente tutti gli abitanti dell'isola. Insomma, sono tutti cugini di Bjork. Un problema non da poco soprattutto per la vita sentimentale degli islandesi dato che non è raro che alle riunioni famigliari ci si imbatta in qualche ex-amante o che ci si risvegli dopo una notte di passione e si scopra che si condivide la stessa zia. Per evitare che cugini troppo vicini nell'albero genealogico si stringano in unioni a rischio è stata realizzata una applicazione anti-incesto.
 Islandinga - questo il nome della app - è stata sviluppata per gli smartphone Android da tre programmatori locali della Sad Engineer Studio, che hanno realizzato un algoritmo per estrapolare i dati dal registro dell'anagrafe digitale, l'IslandingaBok; qui sono conservate le informazioni genealogiche dei 320mila abitanti dell'isola che risalgono fino a 1200 anni fa. Ogni islandese ha libero accesso al servizio, quel che hanno fatto gli sviluppatori è renderlo a portata di smartphone e aver aggiunto la funzione di comparazione dei dati personali. Una semplice e utile elaborazione a partire dai cosiddetti big data pubblici.
 Curioso anche il modo di attivazione della verifica anti-incesto. Oltre infatti a quello più tradizionale – che incrocia i dati ottenuti dai nomi inseriti da un solo utente – c'è anche la modalità Bump: i due telefoni devono essere avvicinati, toccarsi quasi per restituire il verdetto sull'endogamia del rapporto incipiente. Non a caso il claim della app è «Datevi un colpo sulla app prima di darvi due colpi a letto» («Bump in the app before you bump in the bed»). Umorismo islandese.
corriere.it

Race for the Cure 2013

Il 17, 18 e 19 maggio torna uno dei principali appuntamenti di solidarietà della primavera romana. Si tratta della Race for the Cure, l’evento simbolo della Susan G. Komen Italia, una tre giorni di raccolta fondi e di informazione sui temi della salute e della prevenzione, soprattutto al femminile. Giunta quest’anno alla 14a edizione, la manifestazione rappresenta un importante momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza degli screening e degli stili di vita per la prevenzione dei tumori del seno, e di sostegno alle donne che stanno combattendo la malattia o la hanno affrontata e vinta. In particolare proprio queste ultime, che partecipano all’evento indossando una maglietta e un cappellino rosa, rappresentano un messaggio positivo e di speranza rispetto alla possibilità di sconfiggere il tumore. L’evento clou della Race è la passeggiata (2 km)/corsa (5 km) che si articola intorno ai Fori Imperiali/Circo Massimo, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 52mil
a persone, fra sportivi, famiglie, squadre aziendali.

lunedì 22 aprile 2013

...ce ne sarebbero

Ce ne sarebbero di cose da dire nel mondo, io mi limito a quelle più semplici, piacere ed arrivederci.
C. Bukowski

Instabridge

La prima domanda quando andiamo a casa di amici e parenti sarà anche “Come stai?”, ma la seconda è “Password del WiFi?” Con Instabridge non c'è bisogno di scrivere sequenza alfanumeriche incomprensibili o di conoscere le imbarazzanti password scelte dagli amici. Si accede al wifi con un clic. 
 Per collegarci al WiFi senza password basta avere Instabridge installata sul nostro dispositivo e su quello di chi ci offrirà la sua rete. Il nostro ospite non dovrà fare altro che invitarci scegliendoci tra i contatti oppure tra gli amici di Facebook et voilà, saremo connessi senza bisogno di inserire le credenziali di accesso. Instabridge è utile soprattutto perché la password della rete non viene mai visualizzata durante l'accesso, né rimane memorizzata sul dispositivo ospite. In ogni momento l'accesso al wifi può essere revocato e non c'è modo di connettersi di nuovo senza il consenso del proprietario. Instabridge offre anche una funzione ulteriore: una volta che si sono aggiunti tre amici alla app, è possibile visualizzare sulla mappa tutte le reti Instabridge aperte presenti nelle vicinanze per collegarsi anche al WiFi di chi non si conosce. Instabridge è scaricabile gratuitamente da Google Play Store.

domenica 21 aprile 2013

Turchia, sciopero del sesso contro la violenza sulle donne

L'associazione femminile Sefkat Der
di Konya, antica capitale della Turchia, ha lanciato un appello alle proprie aderenti perché pratichino per 41 giorni uno sciopero del sesso per protestare contro il fenomeno endemico in Turchia della violenza contro le donne.


L'associazione propone inoltre che le donne turche rifiutino per lo stesso periodo di fare lavori di casa. Almeno una donna viene uccisa ogni giorno in Turchia e i reati di natura sessuale sono aumentati del 400% in 10 anni.

La protesta arriva mentre il paese è ancora scosso da una nuova vicenda violenza di gruppo contro una ragazzina di 13 anni, stuprata a Golcuk da 29 uomini. E a rendere ancora più scottante l'allarme delle donne di Konya giunge un sondaggio realizzato per l'Università di Karikkale presso gli uomini turchi sulla violenza domestica: il 34% della popolazione maschile del paese ritiene che picchiare la moglie «ogni tanto è necessario».

Quasi un turco su 5 (il 18%) considera che l'uomo a casa è il capo ed «è libero di usare la violenza quando occorre», l'11,8% che bisogna punire la donna se «si mette contro il marito». Il ritorno dei valori di una società patriarcale islamica soprattutto nelle zone rurali e nelle perfierie delle grandi città sembra favorito anche dai 10 anni di potere del premier Recep Tayyip Erdogan, che ha ridato voce e orgoglio alla Turchia profonda, religiosa e conservatrice, riducendo l'influenza della componente laica ed europea.

Poche settimane fa ha destato grande emozione nel paese il processo in appello per un altro stupro di gruppo, subito da una bambina di 12 anni violentata da 26 uomini a Mardin nell'Anatolia orientale. Durante il processo di primo grado gli imputati erano stati rimessi in libertà. «Lei non ha una figlia? Che cosa farebbe se sua figlia avesse subito tutto ciò?», aveva scritto la ragazzina all'allora ministro della giustizia: «Tutti gli accusati ora sono fuori. Che ne è della mia vita?».

globalist.it

MANICOMIO GRANZETTE (RO) by Gianluca Sambo

"L 'ENNESIMO LUOGO DI ESTREMA MALINCONIA, APERTO NEL 1909 E CHIUSO DEFINITIVAMENTE NEL 1997 ...MI SONO SEMPRE CHIESTO SE I FOLLI FOSSERO REALMENTE QUELLI CHE ERANO RICOVERATI NEI MANICOMI , OPPURE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE CHE LI CURAVA..."


Con queste parole Gianluca presenta questo filmato slide show, nel suo spazio Gianluca Sambo,  Passion Photo, di cui ho già parlato, foto scattate nel'ex manicomio di Granzette (RO).


sabato 20 aprile 2013

Feel No Pain - Sade


Feel No Pain - Sade from sueños de seda on Vimeo.

Nikon Talents 2013

Da aprile a settembre 2013, sei mesi di tempo per selezionare le immagini più belle della propria collezione e partecipare al concorso fotografico dell'anno. Il Nikon Talents 2013 si rivolge ai giovani e alle donne e punta a valorizzare non solo la capacità tecnica, ma il cuore pulsante che si cela dietro ogni scatto.

Un concorso fotografico nazionale a tema - il Nikon Talents - voluto e organizzato da Nital, riservato non soltanto ai nikonisti, ma a chiunque crede nel proprio talento e ha voglia di mostrarlo.
Ancora una volta sono due le macro-sezioni dentro le quali i fotografi in gara possono caricare le proprie immagini: Young (YNG) e Women (WMN). La prima è riservata ai giovani fotografi di età non superiore ai 30 anni, quindi con data di nascita a partire dal 30 settembre 1982; la seconda è invece aperta alle donne, senza alcuna limitazione anagrafica.

Ogni utente potrà, all'interno del periodo concorsuale ( 3 aprile 2013 - 30 settembre 2013), caricare sul sito dedicato - www.nikontalents.it - i seguenti elementi:
- la propria biografia;
- un proprio ritratto o Avatar;
- un portfolio fotografico composto da tre foto a cui intende affidare il proprio talento
Le foto devono inoltre appartenere a una delle cinque categorie tematiche previste: Paesaggi e Architettura, Naturalistica, Street & Reportage, Fashion & Glamour, Ritratto. Ogni utente può quindi partecipare con un solo portfolio e aderire a una sola della cinque categorie messe a disposizione.

Per partecipare al concorso e confrontare il proprio talento con quello degli altri è semplicissimo. Basta accedere al sito Internet Nikon Talents e iscriversi gratuitamente. Lo user ID e la password selezionati consentiranno di eseguire l'upload delle fotografie nella categoria per cui si sceglie di gareggiare. Gli iscritti al Nikon Club possono accedere direttamente con le credenziali in loro possesso, senza necessariamente iscriversi una seconda volta. Nel sito web Nikon Talents è inoltre possibile scorrere le gallerie che si sono aggiudicate i premi dell'edizione 2012.

venerdì 19 aprile 2013

Nikon, ottiche personalizzate?

Il brevetto pubblicato pochi giorni fa,  era stato richiesto già in settembre 2011 e impedisce l'utilizzo delle ottiche su fotocamere diverse, a meno che non venga inserita una password per lo sblocco. Se Nikon decidesse di realizzarlo in concreto, il sistema descritto, potrebbe uscire in commercio molto presto. Sarebbe una novità interessante per chi possiede reflex e mirrorless, e, anche se non permette di ritrovare l’ottica rubata o persa, quanto meno può funzionare da deterrente. In parole semplici il sistema è in grado di 'linkare' in modo univoco il corpo macchina con le proprie ottiche tramite dei codici seriali. In questo modo le ottiche possono essere utilizzate solo con la 'propria' macchina, a meno che non venga inserita una password di sblocco. Quindi chi dovesse rubare l’ottica, non potrebbe applicarla ad un’altra macchina (anche se compatibile), a meno che non conosca la password.

Instagram, dimmi che filtro usi e ti dirò chi sei

Corriere.it

giovedì 18 aprile 2013

Philips, progettata una lampada LED davvero efficiente

La lampada è ancora un prototipo, ma conferma il grande impegno di Philips nel settore illuminazione. Con i suoi 200 lumen per Watt presenta un'efficienza doppia rispetto alle normali lampade a fluorescenza. E' già prevista la sua produzione e commercializzazione, soprattutto indirizzata alle aziende e uffici. In pratica usando questa lampada si ottiene la medesima illuminazione utilizzando la metà dell'energia e riducendo le emissioni di CO2 nell'ambiente. Secondo alcune rilevazioni del produttore, solo negli Stati Uniti si potrebbero risparmiare ogni anno circa 12 miliardi di dollari. Philips precisa inoltre che la qualità della luce rispetta gli standard elevati previsti dalla normativa americana sul lavoro.

Il figlio dell'altra

Uno scambio di neonati alla nascita, errore del sistema sanitario in una situazione di emergenza. E scoprirlo vent'anni dopo. Una situazione a dir poco drammatica che coinvolge due famiglie, ognuna delle quali ha un figlio che non è più "il figlio" ma diventa il figlio dell'altra.
Se poi aggiungi che un figlio è ebreo, allevato da famiglia palestinese, mentre l'altro è palestinese, allevato da famiglia ebrea capisci che la cosa assume proporzioni molto più drammatiche. Bellissimo film, "Il figlio dell'altra" della regista francese di religione ebraica Lorraine Lévy. Il film è stato concepito e ispirato alla regista ed agli sceneggiatori da un episodio di cronaca e da una vicenda sorprendente e incredibile, realmente avvenuta in passato. Un film che alla fine lascia spazio aperto alla speranza, in barba alla realtà della regione. Da vedere sicuramente.

mercoledì 17 aprile 2013

Opposizione in Corea del Nord

Video amatoriale con bassissima risoluzione girato nel 2005 e trasmesso dai media del Giappone e della Corea del Sud, girato dal dissidente Park Dae Heung. Questo materiale era stato contrabbandato fuori della Corea del Nord tramite il confine cinese grazie ad alcuni attivisti dell’associazione “Coalition for Human Rights of Abductees and North Korean Refugees“, con base a Seul.

 

 Tutto doveva essere fatto con la massima segretezza, raccontò Park al Los Angeles Times, dicendo di non avere parlato della sua attività nemmeno alla moglie: «Se fossimo stati scoperti, saremmo morti tutti». Il video che venne realizzato mostrava immagini strazianti di persone in strada e bambini in condizioni di vita al limite della sopravvivenza, mentre facevano accattonaggio.

L'astore e il palloncino

Quello di un astore che si avventa sulla sua preda è un "volo di precisione" che non si può apprezzare fino in fondo a velocità normale. Ecco perché BBC Earth ha deciso di realizzare questo straordinario filmato in cui il rapace è ripreso in super slow motion mentre afferra con i suoi artigli alcuni oggetti, tra cui un palloncino d'acqua.

martedì 16 aprile 2013

Fuck for forest - Have sex, save the world

"Fate sesso, salvate il mondo". Con questo slogan, una delle più discusse Ong che si occupa di ecologia, "Fuck for forest", raccoglie fondi per progetti di salvaguardia della foresta amazzonica producendo e vendendo sul proprio sito foto e filmati porno amatoriali. I fondatori dell'organizzazione sono Leona Johansson e Tommy Hol Ellingsen, due ragazzi norvegesi.

Il regista è il polacco Michael Marczak e ha deciso, incuriosito dalla bizzarra battaglia ecologica a luci rosse, di seguire quattro eco-porno-attivisti per sette mesi durante un viaggio da Berlino alla foresta peruviana, riprendendo senza censure, le loro attività sessuali. Il documentario si intitola "Fuck for forest - Have sex, save the world", e Marczak lo sta presentando nei cinema d'oltremanica.

Il regista racconta debolezze e contraddizioni dei protagonisti, puntando il dito contro il non facile rapporto tra gli eco-attivisti e le popolazioni locali.

Insomma un gruppo di giovani un po' bislacchi ma con un fine ammirevole. Il gruppo vive in maniera molto frugale, recuperando cibo e vestiti dalla spazzatura di Berlino e anche Michal Marczak ha ammesso che il loro metodo è più eficace di quello di altre organizzazioni, che spendono gran parte del denaro raccolto per alimentare le attività di associazioni e mediatori, lasciandone arrivare ben poco là dove i donatori credono che vada.

«Vivono in un piccolo paese delle meraviglie, secono le loro stesse regole. Non pianificano mai niente, nemmeno quel che faranno il giorno dopo. Non ci sono regole. Questo è quello che mi ha attirato di loro».
- Ansa.it

 

Samsung Galaxy S4 e Galaxy Note 8 venduti in scatole riciclabili

This Box is made of 100% post-consumer recycled paper and printed with soy-based inks. It is 100% recyclable
Un’ottima iniziativa giunge da parte di Samsung riguardo la commercializzazione di due dei suoi dispositivi il cui ingresso sul mercato è previsto in grande stile, sia in termini di pre-ordini che di vendite totali. Il Galaxy S4 ed il Galaxy Note 8 saranno infatti distribuiti al pubblico in scatole realizzate con materiali riciclabili al 100% e, se pensiamo a quanti di questi dispositivi Samsung commercializzerà durante l’intero arco della loro vita commerciale, possiamo renderci conto di quanto materiale potrà essere riciclato, migliaia di tonnellate probabilmente.

lunedì 15 aprile 2013

Scooter elettrici, consigli per l’acquisto: una guida utile

State pensando di comprare uno degli scooter elettrici in commercio e cercate qualche consiglio per l’acquisto? Qui trovate una guida utile dove scoprire alcune informazioni importanti sui modelli e le caratteristiche da tenere in considerazione. Questo mezzo di trasporto sostenibile deve seguire dei criteri importanti per essere davvero all’avanguardia: andiamo con ordine e vediamo quali regole dobbiamo seguire. 

Batterie e sistema frenante Da non trascurare sono le batterie, le quali possono influire notevolmente sul peso, sulla potenza, sull’autonomia e, in definitiva, sul costo complessivo. Le migliori sono quelle al nichel, mentre il posizionamento ideale è al centro, all’altezza delle ruote. Tutto ciò può senz’altro agevolare la guida, rendendo il mezzo più maneggevole ed evitando che il baricentro venga spostato troppo. Quando il pacco batterie ha un alloggiamento alto, viene messa a rischio la sicurezza.
 Un sistema frenante efficiente è indispensabile, quindi da questo punto di vista non dovremmo badare a spese.
Le ruote Le ruote di uno scooter possono essere suddivise in due tipi, alte e basse. Nel primo caso si possono avere cerchi di 16 o 17 pollici, nel secondo di 14 o 14 pollici. Il tutto si traduce in termini di stabilità e di comfort nell’esecuzione di percorsi anche particolarmente accidentati. A questo proposito si deve ricordare che le ruote basse risultano più facili da manovrare, tuttavia non sono in grado di misurarsi in modo efficiente con l’asfalto rovinato. 

Sistemi di ricarica Anche i sistemi di ricarica sono rilevanti, trattandosi di un veicolo elettrico. Sono disponibili modelli con caricabatteria interno, esterno o con batterie estraibili. Di certo la prima soluzione è quella più comoda, nel momento in cui ci ritroviamo di fronte ad una colonnina pubblica e possiamo fare affidamento sull’apposito cavo. Il rimedio esterno è utilizzato soprattutto per i mezzi di ridotte dimensioni, ma non si rivela pratico. Le batterie estraibili non sono affatto male, ma non è detto che ci si possa riuscire ad organizzare senza troppi intoppi. Ricordatevi che in casi come questi è necessario estrarre il sistema ricaricabile e portarlo con sé, magari a casa o al lavoro, per connetterlo ad una presa. Si ha di conseguenza a che fare con un ingombro. Per evitare disagi, le batterie di solito sono piccole, ma questo comporta uno svantaggio: la non elevata autonomia. 

Prezzi e risparmio Alcuni, proponendosi l’acquisto di un motorino elettrico, si scoraggiano per i prezzi. In realtà è una concezione errata, perché si hanno considerevoli opportunità di risparmio. In media uno scooter elettrico costa dai 1.500 ai 3.000 euro. A fare la differenza è però il rifornimento. Si può calcolare un adeguato paragone, tenendo conto di alcuni parametri: uso per 300 giorni e percorrenza media di 60 chilometri al giorno. In un anno andremo a toccare i 180.000 Km. Il carburante costa mediamente 1,9 euro/litro per un motorino termico, con una spesa giornaliera di 7,60 euro (considerando in media il rapporto 15km/l). Per l’elettrico ci si aggira sui 0,20 euro/kWh e si arriva a spendere in totale 0,67 euro. E’ possibile anche misurare la corrente consumata durante la carica. E’ un’operazione che può essere messa in atto per mezzo di apparecchi facilmente reperibili e che costano anche non più di tanto. Essi funzionano come dei piccoli contatori. Alcuni consentono di impostare il costo al kW, tenendo conto anche del prezzo della corrente a seconda delle fasce orarie. A fine carica, possiamo sapere quanto consumiamo in euro. Si possono anche tenere come punti di riferimento dei valori medi, rapportati ai mesi e agli anni. A questo scopo occorre procedere a diverse misurazioni, anche perché la carica può variare sia nel tempo che nell’assorbimento di corrente. Ci sono infatti anche dei cicli che possono essere definiti di manutenzione e che servono a garantire le prestazioni della batteria.

ecoo.it

Samsung: due phablet Galaxy Mega annunciati per maggio

Non sono stati ancora annunciati i prezzi ufficiali, ma si conoscono le caratteristiche tecniche dei due phablet. Il Galaxy Mega 6.3 avrà un display da 6,3 pollici di tipo PLS con risoluzione HD (1280x720 pixel), sistema operativo Android Jelly Bean 4.2 con interfaccia Touchwiz e tutti i nuovi software Samsung, processore Exynos 5250 dual-core da 1,7GHz, 1,5GB di memoria RAM, fotocamera posteriore da 8 megapixel e anteriore da 2 megapixel, memoria interna da 8GB/16GB espandibile tramite MicroSD, connettività LTE (opzionale), NFC, IR per funzionare anche da telecomando, A-GPS + GLONASS, Bluetooth 4.0, WiFi a/b/g/n, batteria da 3200mAh e lo stesso spessore del Galaxy S4 (167,6×88x7,9mm - 199g). Manca la S-Pen. Il Galaxy Mega 5.8 (162,6x82,4x9,0mm - 182g), invece, monterà un display da 5,8 pollici con risoluzione qHD (960x540 pixel), processore dual-core da 1,4GHz, 1,5GB di RAM, fotocamera posteriore da 8 megapixel e anteriore da 2 megapixel, memoria interna da 8GB espandibile tramite MicroSD, connettività HSPA, NFC e IR, A-GPS + GLONASS, Bluetooth 4.0, WiFi a/b/g/n, Android Jelly Bean 4.2 e batteria da 2600 mAh.

domenica 14 aprile 2013

Non è passato un secolo...

"Non è passato un secolo dai miei tempi, ma molti secoli. La tecnologia di oggi era impensabile cinquanta-sessanta anni fa "

R.L. Montalcini

L'alga accende la casa

In Germania, a Wilhelmsburg, vicino ad Arburgo,, sta per essere inaugurata la Biq-House, letteralmente  casa-alga. Si tratta di una palazzina di cinque piani e 1 appartamenti i cui fabbisogni energetici verranno soddisfatti da un bioreattore ad alghe che si svilupperà lungo le facciate dell'edificio, sotto forma di pannelli di vetro, all'interno dei quali verranno coltivati veri e propri campi di microalghe.
Dalla fermentazione della biomassa prodotta si otterrà il metano per alimentare un impianto di biogas, mentre dei pannelli solari sfrutteranno l'energia del sole  che non verrà assorbita dalle alghe per produrre calore; quest'ultimo a sua volta potrà essere impiegato per riscaldare l'acqua e l'ambiente.

sabato 13 aprile 2013

Trenitalia e Clear Channel promuovono il Bike sharing a Milano e Verona

Arrivare in città con le Frecce Trenitalia e muoversi in bicicletta, in piena libertà, senza inquinare e risparmiando. È, dal 9/04 scorso, possibile, a Milano e Verona, grazie ad un accordo per promuovere il Bike sharing siglato da Trenitalia e Clear Channel, e presentato nella stazione di Milano Porta Garibaldi, durante la conferenza conclusiva della tappa milanese del Trenoverde. 
 Tutti i soci Cartafreccia Trenitalia potranno da oggi acquistare a prezzo agevolato gli abbonamenti annuali al sistema Bike sharing di Milano e Verona. Clear Channel mette a disposizione dei soci Cartafreccia l’abbonamento annuale a BikeMi di Milano a 26€, anziché 36€, e per Verona Bike a 23€ invece che a 30€. Durante la sosta del Trenoverde a Milano, inoltre, sono stati distribuiti 1.000 abbonamenti giornalieri omaggio per testare il servizio. Altri 4.000, sempre gratis, verranno distribuiti, da oggi stesso, nel FrecciaClub di Milano Centrale. Ogni giorno sono circa 150 le Frecce che collegano Milano alle principali città italiane. 
Ad oggi sono circa 170 le bici del BikeMi disponibili nell’area di Milano Centrale, in 6 postazioni comprese in un raggio di 500 metri dalla stazione. Bici che grazie all’accordo Trenitalia – Clear Channel sono destinate ad aumentare la loro frequenza di utilizzo per rendere sempre più efficace e diffusa l’intermodalità treno-bici. Clear Channel, società leader nell’Outdoor nonché gestore esclusivo, in Italia, dei sistemi di Bike sharing di Milano e Verona, e Trenitalia, che nel 2012 ha trasportato 40 milioni di viaggiatori sulle sue Frecce, hanno siglato questa partnership per promuovere e integrare sempre più i servizi di mobilità sostenibile che valorizzano il modello di smart city riducendo i consumi energetici e le emissioni di CO2.

L'arte della fotografia

Anche nell'arte della fotografia si verifica un incontro, la coincidenza perfetta, la sintonia fra il paesaggio e l'artista che lo osserva. Ed esattamente come il colpo di fulmine,anche l'atto creativo suscita un senso di vuoto : un vuoto però, che non coincide col nulla. L'apertura del diaframma corrisponde a un'apertura del cuore e a una messa a fuoco dell'infinito. Tutti i raggi luminosi passano per il centro dell'obiettivo, che talvolta si rivela piccolo come la cruna di un ago eppure è aperto alla globalità della visione. Lo sfondo non è mai insignificante : soggetto e sfondo si armonizzano in una sintesi. Se l'uomo è sereno, anche l'opera risulterà serena e equilibrata.

EDOUARD BOUBAT / Francese / 1923 - 19

...da un post della mia amica Fabrizia Folsi, appassionata fotografa, su Fb...

venerdì 12 aprile 2013

È sempre conveniente la sanità pubblica?

Bell'articolo pubblicato qualche giorno fa online su Il Gazzettino:

 È sempre conveniente la sanità pubblica? Mica vero. Esami del sangue, emocromo, colesterolo, valutazione di transaminasi, bilirubina, glucosio, ferro, analisi delle urine, ecografie costano sorprendentemente di più rivolgendosi in ospedale come utenti del servizio sanitario nazionale, meno nello stesso ospedale, con gli stessi specialisti e le stesse strumentazioni, presentandosi come pazienti paganti in proprio, ancora meno nelle strutture private. Tutta colpa della tassa statale di 10 euro per ogni impegnativa, la cosiddetta "ricetta rossa" vergata dal proprio medico curante che, per legge, può contenere fino a un massimo di otto indagini diagnostiche della stessa specialità oppure otto esami di laboratorio. Per i test ematologici, i più comuni e diffusi, si fa presto a moltiplicare le spese.

Esempio: se effettuiamo un prelievo venoso e richiediamo di svolgere, su quel prelievo, 17 esami, all'ospedale di Padova siamo costretti a presentarci con tre impegnative, due contenenti otto esami, la terza uno soltanto. Poichè in regime pubblico alle quote ticket per singolo esame fissate dal tariffario regionale si deve aggiungere la tassa voluta dallo Stato di 10 euro a ricetta, alla cifra totale di 45,55 è obbligatorio sommare 30 euro di tassa, quindi il costo complessivo per il paziente non esente ticket (con reddito superiore a 26 mila euro) sarà di 75,55 euro. 

Se ci si rivolge al medesimo ospedale presentandosi senza ricetta rossa, quindi come utenti paganti in proprio, la spesa sarà di 49 euro, ovvero la quota del tariffario regionale aumentata del 10%. In un ambulatorio esterno, privato, per gli stessi 17 esami si andrà a pagare il solo costo del tariffario, senza ticket e maggiorazioni, quindi 45,55 euro. Miracoli del sistema.

I confronti non sono facilmente accessibili al grande pubblico, perchè in ospedale è fatto divieto ai medici, dipendenti appunto del Sistema sanitario nazionale, di pubblicizzare che in altra forma la stessa identica prestazione costa meno: insomma non possono fare una pubblicità che remerebbe contro, danneggiando il loro "datore di lavoro". 

Ma l'aperta contraddizione spicca se ci si presenta in tre "status" diversi - come utente pubblico, pagante in proprio o privato - a domandare i medesimi esami ambulatoriali. Insomma è proprio la tassa di 10 euro che contribuisce al "sorpasso della convenienza" del privato sul pubblico.

Ecografie delle parti molli, ecografie mammarie, ecografie muscolo-tendinee, ecografie ostetriche, ecografie transvaginali, ecografie alle anche per neonati costano intorno ai 50 euro ciascuna, scegliendo il medico e senza attese se erogate in libera professione in una struttura privata o "intramoenia". Con la ricetta rossa del Sistema sanitario in qualsiasi centro pubblico o privato convenzionato il costo per le stesse è di circa 46 euro, pochi euro di differenza ma il chiaro svantaggio di fare la lista d'attesa. 

Discorso analogo per le analisi del sangue: se invece di otto esami per ricetta il paziente ha necessità di controllare solo 2 o 3 valori ematochimici, la convenienza di farli privatamente al di fuori del Servizio pubblico è ancor maggiore.

Curioso capitolo a parte sono l'urinocoltura (12 euro a tariffario) e l'antibiogramma (test di sensibilità batterica agli antibiotici, altri 12 euro), fino a 15 giorni fa ammessi in un'unica impegnativa rossa, quindi con tassa di 10 euro; dopo un chiarimento chiesto alla Regione, a ognuno dei due esami è ora associata la tassa di 10 euro, quindi ai 24 euro di ticket se ne devono sommare altri 20 finendo, il pubblico, a costare quasi il doppio rispetto al privato.

Spot WWf disboscamento in Brasile

In Brasile un'area grande quanto un campo da calcio viene disboscata ogni 4 minuti. Per dare un'idea della tragedia ambientale che vive il paese, il WWF ha letteralmente mostrato questo dato in occasione dell'incontro di calcio femminile tra Brasile e Danimarca. Come? "Cancellando" l'erba del terreno di gioco su cui si disputava la partita, in diretta, nel giro di 4 minuti. E svelando ai telespettatori cosa stesse succedendo solo alla fine, con un banner informativo che ha spiegato la sorprendente iniziativa.

giovedì 11 aprile 2013

Crolla il consumo di vino in Italia

"Gli italiani dicono addio a un bicchiere di vino su quattro con un crollo dei consumi, in 10 anni, del 22 per cento. Numeri che fanno tremare le gambe perché portano il Paese indietro di 152 anni, all'1861 quando si faceva l'Unita d'Italia e si bevevano 22,6 milioni di di ettolitri di vino, come oggi. Ad anni luce di distanza dagli Stati Uniti (29 milioni di ettolitri) e dei cugini francesi che con 30,3 milioni vantano il primato mondiale. A rilevarlo è la Coldiretti in occasione del Vinitaly che apre domani. Per effetto della crisi e del cambiamento di abitudini in Italia sono stati versati 40 milioni di litri di vino in meno nel 2012 rispetto all'anno precedente (-2 per cento). Il consumo nel 2012 è sceso sotto i 40 litri all'anno per persona e quasi un italiano su tre (32 per cento) dichiara di consumare il vino solo in occasioni particolari, il 27 per cento lo porta in tavola tutti i giorni secondo un sondaggio on line condotto dal Coldiretti. A questo si aggiunge un 6 per cento degli italiani che non beve mai il vino e un 18 per cento che lo versa nel bicchiere solo una o due volte la settimana. "Il settore del vino ha affrontato nell'alimentare la più grave crisi dei consumi interni ma è comunque diventato la punta di diamante del Made in italy nel mondo puntando sulle esportazioni e sull'innovazione senza precedenti che valorizza la distintività del prodotto e il legame con il territorio e la cultura locale per vincere la competizione - dice il presidente della Coldiretti Sergio Marini - il vino fornisce gli elementi per definire il modo, la natura, l'identità e il processo di un più generale modo di essere e rappresentare il Made in Italy nel mondo". Se i consumi calano, però cresce il fatturato delle aziende vinicole grazie proprio all'export e dal 2001 il vino - rileva uno studio di Mediobanca - ha battuto le Borse con una performance del 175%." 

Questo post pubblicato da La Repubblica.it .fa riflettere non poco. Che ci sia anche qui l'effetto crisi o che ciò sia dovuto ad un inasprirsi delle misure contro l'abuso di alcol alla guida? Di sicuro i giovani ad un buon bicchiere di vino preferiscono cocktail più o meno "sani", intrugli che disintegrano il fegato ed in ultima lo spritz, ormai diventato famoso in tutta la penisola, dopo che per anni era un'usanza prettamente veneta/veneziana. R
icordo che negli anni fine70-inizi 80, se chiedevi lo spritz in certe zone, magari prealpi venete o dolomiti, dovevi anche alleare le istuzioni al barista di turno.

Uk, la casa per tutte le stagioni

In un futuro si potrebbe cambiare casa senza spostarsi da dove si abita, magari solo con un semplice comando elettronico. Il concetto teorico che sta dietro alla 'casa dinamica' è il modello sviluppato dal matematico inglese Henry Ernest Dudeney. Da quello che sembra (all'apparenza) un gioco per bambini lo studio londinese di architettura D*haus ha sviluppato il progetto innovativo della DHaus dynamic living e del D*table. Un tavolo e un'abitazione concepiti con la stessa forma e concetto. La versatilità della casa dinamica permette di cambiare forma e aspetto a seconda delle esigenze e dei periodi dell'anno con l'esposizione al sole. Il progetto è pubblicato su una piattaforma di crowdfunding http://www.kickstarter.com/projects/1381379474/dynamic-living con due obiettivi. Il primo (30.000 sterline) per lo sviluppo e la messa in commercio del D*table. Il secondo, molto più ambizioso, di 250.000 per lo studio di fattibilità di una vera Dynamic house.

mercoledì 10 aprile 2013

Energia pulita dalla discarica

Dalla discarica può nascere energia pulita: è successo a Padernello di Paese, nell'ex cava Tiretta nella quale è stato realizzato un progetto unico in Italia e uno dei pochi al mondo. L'area è infatti stata messa in sicurezza e coperta da un parco fotovoltaico di 10.400 metri quadrati di moduli flessibili di tecnologia Cigs per complessivi 998,25 kWp. Il progetto, reso possibile grazie ad un finanziamento di quasi 8 milioni di euro del "Fondo di rotazione per gli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinanti" e di altri 340mila euro per la progettazione messi a disposizione dalla Regione, ha un'importante risvolto ambientale poiché permette di creare energia pulita partendo dal lavoro di bonifica di un terreno altrimenti inquinante e inutilizzabile.

L'uomo...



L’uomo è meno se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità.


Oscar Wilde, Il critico come artista

martedì 9 aprile 2013

BB King - Why I Sing The Blues - Live In Africa 1974

In India abbigliamento anti stupro.

Sul portale online del Corriere della sera questa notizia proveniente dall'India. Ma in che società viviamo se si è costretti ad inventare aggeggi del genere visto l'impossibilità di "non" molestare le donne?

 "Biancheria intima antistupro in India: ad accendere i riflettori sulla piaga della violenza sulle donne nel Paese era stata la vicenda della studentessa indiana 23enne che nel dicembre scorso aveva subito uno stupro di gruppo a Delhi ed era morta due settimane dopo in ospedale. Da caso di cronaca locale la sua storia aveva fatto subito il giro del mondo. Da allora ci sono state altre aggressioni sessuali, anche ai danni di turiste straniere. L’India, non è una novità degli ultimi mesi, è un Paese poco sicuro per le donne. Per cercare di contrastare questo terribile fenomeno alcuni studenti indiani hanno inventato un singolare dispositivo di autodifesa. 
FOLGORATO - Lo hanno ribatezzato «She», acronimo di Society Harnessing Equipment. Si tratta di un apparecchio che, collegato agli indumenti intimi, colpisce il potenziale aggressore con una scossa elettrica da 3.800 kilovolt. Il rivestimento esterno è composto da una particolare struttura fatta di polimeri che scaricano la corrente (fino a 82 scosse) solo verso l'esterno, senza arrecare danno a chi lo indossa. Ad inventare la «lingerie antistupro» sono stati tre giovani studenti (Niladri Basu, Manisha Mohan e Rimpi Tripathy) dell’università SRM di Chennai, uno dei migliori istituti privati di ingegneria al mondo. Manisha Mohan ha spiegato al «Times of India» che i sensori di pressione sono posti nella parte del seno, luogo prescelto dai violentatori per attaccare. Inoltre, grazie ad un sistema di localizzazione Gps e di Gsm all'interno del reggiseno della potenziale vittima, «l’indumento intelligente» allerta con un messaggio automatico la stazione di polizia più vicina al luogo della possibile aggressione. 
 «SOLUZIONE» - Lo speciale indumento antimolestie potrebbe entrare in produzione entro la fine di aprile, riferisce il portale BuzzFeed. «I legislatori impiegano un’eternità per emanare le leggi giuste e anche in quel caso le donne si sentono ancora insicure», hanno sottolineato i tre giovani in occasione della presentazione della loro invenzione ai Gandhian Young Technological Innovation Awards 2013. La nostra idea, hanno aggiunto, vuol essere «una soluzione semplice» per risolvere il problema."

lunedì 8 aprile 2013

Lumia 520

I
Il nuovo Nokia sarà in commercio in Italia da oggi a soli 199 euro; una soluzione economica, ma al tempo stesso completa e funzionale Inizialmente Nokia aveva parlato di 139 euro più tasse, ma il prezzo di listino definitivo sembra proprio essere quello di 199 euro, prezzo assolutamente ragionevole. Il Lumia 520 è infatti il più piccolo della serie Nokia Lumia, ma con Windows Phone 8 e uno schermo da 4” è una soluzione davvero interessante, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Lo schermo è un LCD da 4” IPS con una risoluzione di 800 x 480, il processore è un dual core Snapdragon da 1 GHz con 512 MB di RAM e lo spazio disponibile per le apps è di 8 GB, espandibili con memoria microSD. Il Lumia 520 monta una fotocamera da 5 megapixel che registra video a 720p e sarà disponibile in Italia in cinque colorazioni: rosso, azzurro, bianco, nero e giallo.

Nuovo Nexux Tablet

Se davvero due indizi fanno una prova, come dice il proverbio, allora nel mondo hi-tech due indiscrezioni possono essere sufficienti per avere una notizia attendibile. Nello specifico, la notizia secondo cui il nuovo Nexus 7 arriverà a luglio, integrerà un nuovo microprocessore e costerà una scemata. A suggerirlo è un report dell’agenzia Reuters che, basandosi sulle informazioni provenienti da due diverse fonti, suggerisce che la nuova versione del tablet low-cost Google potrebbe arrivare sugli scaffali dei negozi con un’etichetta a dir poco competitiva: 149 dollari (contro i 199 scelti per il lancio del primo Nexus 7).
 Secondo le fonti consultate da Reuters il nuovo dispositivo sarà prodotto da Asustek, disporrà di uno display a maggiore risoluzione, avrà un case più sottile e smussato e sostituirà i precedenti chip Nvidia Tegra 3 con microprocessori Qualcomm Snapdragon. Il prezzo previsto è di 149 dollari, ma è possibile che a Mountain View decidano di mantenere la barra a 199 dollari. Un prezzo che rimarrebbe in ogni caso competitivo, considerando che con l’iPad mini Apple non ha osato scendere sotto i 300 dollari. Google per ora si è rifiutato di commentare la cosa o di fornire alcun dettaglio in merito. Quello che è chiaro è che con il nuovo Nexus 7, Mountain View non punta tanto a batter cassa, quanto a estendere ancor di più il suo raggio d’azione, arrivando a “conquistare” una fetta il più possibile ampia di quell’utenza mobile oggi tanto preziosa per il mercato dell’advertising mobile. Come sottolinea Arthur Liao, analista della Fubon Securities: “Si tratta di una ‘strategia a zero margine’. Il 97% degli introiti di Google provengono dalla pubblicità, dunque ha bisogno di vendere più dispositivi mobile per poter così raggiungere più consumatori.” Lanciato nel giugno del 2012, il primo Nexus 7 nel giro di un mese aveva già abbondantemente sorpassato le vendite dell’iPad, arrivando poi a totalizzare circa 5 milioni di apparecchi venduti. Con una buona funzionalità e un rapporto qualità/prezzo difficile da battere, Nexus 7 non ci ha messo molto a ritagliarsi il suo spazio nel mercato dei dispositivi mobile a basso costo. È dunque prevedibile che il suo successore otterrà un successo simile (si parla di 8 milioni di tavolette prodotte per il lancio), magari puntando su un migliore utilizzo del sistema operativo (che nel primo Nexus 7 lasciava un po’ a desiderare). La scelta di Google di concentrarsi su dispositivi funzionali a basso prezzo da utilizzare come piede di porco per scardinare il monopolio di altri habituè del panorama hardware è sicuramente vincente. Ma è importante che a Mountain View non abbassino la guardia, dal momento che il mercato low-cost è ancora tutto da conquistare e altre aziende stanno puntando su strategie simili. Un caso interessante è quello di Baidu, compagnia cinese specializzata come Google in ricerca web, che a quanto pare ha deciso di dedicarsi allo sviluppo di smart-occhiali simili ai Glass di Google . Che il Google cinese abbia deciso di fare a gara con Mountain View in un surrogato moderno della corsa allo spazio è decisamente poco probabile. È molto più probabile, invece, che anche Baidu stia cercando uno stratagemma per vendere ancora più pubblicità.
 Fabio Deotto - panorama.it

domenica 7 aprile 2013

40 anni di codice a barre

Un discreto ma rivoluzionario segno grafico presente su tutti i prodotti di largo consumo compie 40 anni. E' il codice a barre, lanciato il 3 aprile 1973. In quell'anno le aziende leader del largo consumo mondiale si accordarono per utilizzare un unico standard per l'identificazione dei prodotti, che il mondo oggi conosce come il "codice a barre GS1". Esattamente un anno dopo, il 26 giugno 1974, il codice a barre venne scansionato per la prima volta alla cassa di un supermercato: alle 8:01, nel punto vendita Marsh di Troy, nell'Ohio. Il codice a barre è formato da un insieme di elementi grafici a contrasto, disposti in modo da poter essere letti da un sensore a scansione e decodificati per restituire l'informazione contenuta. A distanza di 40 anni, oltre 5 miliardi di prodotti sono scansionati ogni giorno in ogni angolo del mondo. E GS1 oggi è un'organizzazione neutrale e no profit presente in 150 paesi, dove supporta la collaborazione tra partner commerciali attraverso un sistema di standard mondiali.



sabato 6 aprile 2013

Smoking Time Machine

Sui danni ai polmoni, al sistema cardiocircolatorio e pensino sui denti si è scritto e si scrive molto. Lo si fa anche sui pacchetti di sigarette, con scritte più o meno terrificanti sugli effetti del tabacco e sull'incidenza di tumori ad esso legata. Ma su come il fumo possa trasformare il volto dei fumatori ancora non si era detto e soprattutto non si era mostrato nulla. Finora, appunto, perché il ministero della Salute britannico ha deciso di creare una sorta di macchina del tempo, in grado di mostrare l'immagine di sé nel corso di 20 anni, e come questa cambi proprio per effetto del fumo. Si tratta di una applicazione che è stata chiamata proprio Smoking Time Machine, come riferito dal Daily Mail . L'idea è quella di dare un volto ai fumatori e precisamente il loro stesso volto, che subisce le aggressioni degli agenti chimici che sono presenti nelle sigarette. Tra gli effetti del fumo, infatti, ci sono la formazione di rughe, anche profonde specie intoro al contorno occhi e alla bocca, e la comparsa e moltiplicazione dei capelli bianchi, oltre ad un maggior pallore e grigiore dell'incarnato del viso. Ma l'elenco degli effetti è molto lungo, pur limitandosi a quelli esteriori. Il funzionamento è semplice: dopo aver caricato una propria foto, è possibile vedere l'evoluzione del volto tra 20 anni, con tanto di trasformazione di viso, capelli, pelle ed espressione. L'immagine di sé può poi essere salvata, condivisa o mostrata a chiunque voglia vedere come il fumo trasformi nel corso degli anni. L'obiettivo dichiarato è quello di dissuadere i fumatori, convincendoli a smettere, ma soprattutto far capire ai più giovani come fumando si contribuisce e si accelera il processo di invecchiamento del proprio corpo. "I giovani spesso non riescono a comprendere quelli che sono i rischi del fumo e non sanno che in futuro verranno colpiti da gravi malattie ai polmoni" ha spiegato, al quotidiano inglese, Kate Norman, tra i responsabili del progetto di Smoking Time Machine. A sottolineare l'importanza della campagna di prevenzione e sensibilizzazione, rivolta soprattutto a ragazzi e ragazze, sono i dati in possesso dello stesso Ministero della Salute britannica, secondo cui il 40% dei fumatori inizia all'età di 16 anni. Da qui l'idea di comunicare proprio agli adolescenti, usando uno strumento adatto a loro, come un'app. La Smoking Time Machine è già disponibile in Apple Store e Google Play. La sfida si annuncia difficile, ma in Gran Bretagna sono decisi a vincerla o almeno a cercare di fare il possibile per dissuadere i fumatori o coloro che stanno per diventarlo. Del resto, in tutto il mondo si stanno moltiplicando le campagne di sensibilizzazione in questo senso. In Australia, però, hanno scelto un'altra strada, più cruenta: le sigarette sono vendute solo in pacchetti generici, di colore olivastro, con il solo nome ma senza marchi di fabbrica, e soprattutto con immagini forti sui danni del fumo alla salute, come foto di uomini e donne con il cancro alla lingua. Il ministro della Sanità australiano, Taya Plibersek, ha spiegato la decisione così: "Se possiamo impedire ai giovani di cominciare, sarà qualche cosa che li aiuterà per tutta la vita". I dati sembrano dare ragione a queste politiche: la percentuale di popolazione australiana che fuma è passata dal 50% della Seconda Guerra mondiale, al 15% di oggi. L'obiettivo è quello di scendere ulteriormente sotto la soglia del 10% entro i prossimi 5 anni.

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