venerdì 31 maggio 2013

Corsie preferenziali In California per le auto a zero emissioni

California, Paese magico per le auto a basso impatto ambientale. Oltre ai benefici derivanti dalle agevolazioni fiscali e dai costi piu' bassi del carburante, i proprietari delle auto elettrificate hanno anche diritto ai viaggi agevolati. L'ultimo privilegio consiste infatti in un bollino adesivo da applicare bene in vista che permette di passare davanti a tutti utilizzando le corsie preferenziali (car pooling). Il bollino serve a definire i 'veicoli ad aria pulita'.

Le auto elettriche, a gas e quelle a celle di combustibile alimentate a idrogeno, sono contraddistinte dal bollino di colore bianco, mentre gli ibridi plug-in lo hanno di colore verde. Il programma che ha avuto grande successo, dovrebbe scadere il primo gennaio 2015, ma e' stato presentato un nuovo disegno di legge, appena passato all'Assemblea della California con il comodo margine di 49 SI contro 22 NO, per estendere il programma che al momento e' al voto in Senato. La nuova edizione del disegno di legge dovrebbe estendere fino all'anno 2020, l'accesso alle corsie preferenziali a tutti i 'veicoli ad aria pulita', compresi quelli alimentati a gas naturale compresso. Gli Ibridi plug-in avrebbero invece l'accesso fino al 2018. Il limite temporale e' destinato, ovviamente, ad incentivare l'acquisto dei nuovi modelli a zero emissioni, come ad esempio la Nissan Leaf. Inoltre il numero di adesivi bianchi disponibili per vetture a zero emissioni e' illimitato, mentre il numero degli adesivi verdi, per le ibride plug-in, e' limitato a 40.000 unita'. Al momento la California ha consegnato 10.831 adesivi verdi e 23.220 bianchi. Aldila' della legge e delle sue estensioni, va comunque tenuto conto che si tratta di una percentuale irrisoria, rispetto ai 28 milioni di veicoli attualmente in circolazione sulle strade della California.

Venezia: Progetto Notus

   Un progetto unico in Italia, uno strumento prezioso per i cittadini, un altro passo avanti verso un'Amministrazione sempre più trasparente: è il progetto Notus (New organisation transparent uniform system), presentato  a Ca' Farsetti nel corso di una conferenza stampa.
 Il progetto, presentato al Forum della Pubblica Amministrazione in programma a Roma , comporta la messa online di tutti i dati contenuti nella pianta organica dell'Amministrazione comunale. La nuova macrostruttura, raggiungibile a  questo indirizzo  rende immediatamente evidenti i rapporti gerarchici tra le varie strutture dell'ente e contiene informazioni dettagliate sugli oltre tremila dipendenti dell'Amministrazione comunale. Cliccando su una delle caselle si accede alla scheda relativa ad ogni Direzione o Istituzione, all'interno della quale si possono trovare tutte le informazioni relative alla struttura selezionata, corredate dai nomi delle persone impiegate, dai numeri di telefono e di fax e dagli indirizzi email. Nei profili di direttori , dirigenti e responsabili di servizio sono inoltre disponibili, una fotografia, il curriculum vitae, e, solo nel caso di direttori e dirigenti, anche i dati relativi alla retribuzione percepita, con tanto di dettaglio sulle trattenute per imposte e contributi obbligatori.
 La nuova pianta organica inoltre risponde pienamente ai rigidi requisiti di accessibilità previsti dalla Legge Stanca del 2004 che impone ai siti web delle pubbliche amministrazioni di fornire informazioni totalmente accessibili anche alle persone non vedenti o ipo-vedenti. Navigando tramite ausili assistivi, come ad esempio barre braille o sintetizzatori vocali, sarà infatti possibile, anche per tali categorie di cittadini, “leggere” correttamente la complessa struttura dell'Amministrazione comunale e percepire i rapporti di gerarchia tra le strutture dell'ente.

giovedì 30 maggio 2013

Envy Retina di HP, il notebook simile a Apple

Le nuove gamme di notebook Envy e Pavillon di HP sono dotate di un nuovo design "unificato", che sicuramente ricorda moltissimo quello dei tanto ammirati Macbook di Apple. La grande differenza però la fanno i prezzi: il modello di partenza, il Pavillon Touchsmart 11, è un mini notebook touch da 11.6” che utilizza il nuovo e valido processore low voltage Temash di AMD. Il Touchsmart 11, atteso per l’estate, è davvero completo sotto il profilo degli ingressi e delle uscite con USB, porte HDMI, VGA, ethernet e slot SD Card, il tutto a un prezzo che sarà inferiore ai 400 euro. Il nuovo top di gamma
Envy 14 Touchsmart Ultrabook, è invece una sorta di Macbook Pro con uno schermo Retina che, appunto, batte il Retina: la risoluzione, davvero altissima, arriva infatti fino a 3200 x 1800. Il monitor Retina sarà comunque presente solo sul modello di punta: infatti l’entry level che parte da 700 euro avrà uno schermo da 1366 x 768.

Blowing in the wind

Dall'America degli anni 60 alla cultura collettiva, la canzone che Bob Bylan disse di aver scritto in 10 minuti un pomeriggio e che cantò davanti a Martin Luther King traformandola in un inno del Movimento per i diritti civili, è diventata una pietra miliare della musica di ogni tempo. Interpretata dai più grandi - da Stevie Wonder a Sam Cooke, da Neil Young a Marlene Dietrich - e suonata praticamente da chiunque abbia mai imbracciato una chitarra, "Blowing in the wind" fa parte ormai della cultura popolare, spesso etichettata come canzone di protesta. Eppure Dylan lo disse chiaro, fin dalla prima sera in cui la cantò in un piccolo club, giusto poco dopo averla scritta: "Questa non è una canzone di protesta o qualcosa del genere. Io non scrivo canzoni di protesta"

mercoledì 29 maggio 2013

Parlando con gli alberi


In anteprima in Italia e in Europa il film ''Talking to the trees'', sulla prostituzione minorile in Cambogia, diretto da Guido Freddi e Ilaria Borrelli, a sostegno di ECPAT-Italia Onlus. Un viaggio nei meandri della giungla cambogiana alla ricerca delle famiglie e della libertà per le ragazze vendute e costrette a prostituirsi all'età di 11 anni. Sarà proiettato nelle sale di Roma, Torino, Genova, Abbiate Grasso, Milano e via web su Talkingtothetrees.com

 

Chiedo di esistere

"CARO direttore, questa lettera è, forse, la mia unica alternativa al suicidio. Ciò che mi ha spinto a scrivere è la notizia di un gesto avvenuto nella cattedrale parigina. Un uomo, un esponente di destra, si è tolto la vita in modo eclatante sugli scalini della famosa chiesa per manifestare il proprio disappunto contro la legge per i matrimoni gay deliberata dall'Assemblea Nazionale francese.

Nonostante gli insegnamenti dalla morale cristiana, io ritengo che il suicidio sia un gesto rispettabile: una persona che arriva a privarsi del bene più prezioso in nome di una cosa in cui crede, merita molta stima e riguardo; ma neppure questa considerazione riesce a posizionare sotto una luce favorevole quello che mi appare come il gesto vano di un folle. La vita degli altri continua anche dopo la fine della nostra. Siamo destinati a scomparire, anche se abbiamo riscritto i libri di storia. Morire per opporsi all'evolversi di una società che tenta di diventare più civile è ottusità e evidente sopravvalutazione delle proprie forze.

Il Parlamento italiano riscontrando l'epico passo del suo omologo d'oltralpe ha subito dichiarato di mettersi in linea per i diritti di tutti. Una promessa ben più vana del gesto di un folle. Tutti sappiamo come il nostro Paese sia l'ultimo della classe e che non ci tenga ad apparire come il più progressista. Si accontenta di imitare o, peggio ancora, finge di farlo. La cultura italiana rabbrividisce al pensiero che due persone dello stesso sesso possano amarsi: perché è contro natura, perché è contro i precetti religiosi o semplicemente perché è odio abbastanza stupido da poter essere italiano. Spesso ci si dimentica che il riconoscimento dei matrimoni omosessuali non significa necessariamente affidare a una coppia "anormale" dei bambini ma permettere a due individui che si vogliono bene di amarsi. In questo consiste il matrimonio, soprattutto nella mentalità cattolica. E allora perché quest'ostinata battaglia?

Io sono gay, ho 17 anni e questa lettera è la mia ultima alternativa al suicidio in una società troglodita, in un mondo che non mi accetta sebbene io sia nato così. Il vero coraggio non è suicidarsi alla soglia degli ottanta anni ma sopravvivere all'adolescenza con un peso del genere, con la consapevolezza di non aver fatto nulla di sbagliato se non seguire i propri sentimenti, senza vizi o depravazioni. Non a tutti è data la fortuna di nascere eterosessuali. Se ci fosse un po' meno discriminazione e un po' più di commiserazione o carità cristiana, tutti coloro che odiano smetterebbero di farlo perché loro, per qualche sconosciuta e ingiusta volontà divina, sono stati fortunati. Io non chiedo che il Parlamento si decida a redigere una legge per i matrimoni gay  -  non sono così sconsiderato  -  chiedo solo di essere ascoltato.

Un Paese che si dice civile non può abbandonare dei pezzi di sé. Non può permettersi di vivere senza una legge contro l'omofobia, un male che spinge molti ragazzi a togliersi la vita per ritrovare quella libertà che hanno perduto nel momento in cui hanno respirato per la prima volta. Non c'è nessun orrore ad essere quello che si è, il vero difetto è vivere fingendosi diversi. Noi non siamo demoni, né siamo stati toccati dal Demonio mentre eravamo in fasce, siamo solo sfortunati partecipi di un destino volubile. Ma orgogliosi di esserlo. Chiediamo solo di esistere. "




Da una lettera a La repubblica

martedì 28 maggio 2013

Sony regala smartphone...quasi

Parte domani una promozione che interesserà tutti coloro che avranno intenzione di acquistare un TV Sony Bravia: chi acquisterà un televisore da 47" o 55" avrà in omaggio uno smartphone Sony Xperia L, chi invece opterà per un TV top di gamma della serie W9 (come il W905) sempre in tagli da 46" o 55", avrà diritto a ritirare anche un Xperia Z, l'attuale modello di punta tra gli smartphone di Sony. Questa vantaggiosa promozione sarà valida fino al 14 luglio presso i rivenditori Sony che aderiranno all'iniziativa, il cui elenco sarà presto disponibile all'indirizzo www.sony.eu/braviapromotion.

My Last Days

«Quando sono caduto in questo buco oscuro e solitario non c'era nessuno lì a cui importasse più di me/ Avevo bisogno di un modo per tornare a galla e aggrapparmi a qualcosa/ Tu eri lì seduta a tendere la corda». «Clouds» («nuvole») era la sua canzone. Con il video pubblicato su YouTube, l'americano Zach Sobiech ha salutato questo mondo, e il mondo ha preso parte al suo addio: il messaggio di amore e speranza è stato cliccato milioni di volte. Zach Sobiech si è spento lunedì in Minnesota. Aveva 18 anni.


 

lunedì 27 maggio 2013

Retaggi dello stato "laico"...



In Italia l'80% dei medici è obiettore di coscienza e stanno tornando le interruzioni di gravidanza clandestine. Parla Silvana Agatone della Laiga, l'associazione di ginecologi in difesa della 194

“take it easy”

Un servizio di mensa scolastica con cibi a chilometro zero, gestito da una cooperativa sociale che devolve i cibi non consumati al Banco Alimentare. Si chiama “take it easy” ed è il progetto con il quale la classe quinta Asl dell’Itc Leon Battista Alberti di San Donà di Piave, è stata premiata ieri mattina nella sede di Cassa di Risparmio di Venezia, da una giuria altamente qualificata. Uscire dalla crisi economica con idee imprenditoriali vincenti è l’obiettivo con il quale gli studenti della provincia hanno partecipato al concorso promosso da PattiChiari con Carive. La premiazione è stata il momento conclusivo, a livello locale, del percorso didattico per le scuole superiori “L’impronta economica Teens”, seguito nello scorso anno scolastico da 17.000 studenti di 58 province italiane.
I ragazzi del Leon Battista Alberti dovranno ora competere con gli altri finalisti locali provenienti da tutta Italia: sono infatti oltre 100 i progetti realizzati dalle classi in tutto il Paese che vengono selezionati da diverse giurie locali e che concorreranno alla finale nazionale prevista a ottobre a Roma.
Tutti i business plan hanno in comune una caratteristica: presentano un progetto di impresa sostenibile, innovativo, socialmente utile, radicato sul territorio e realizzato dagli studenti con l’aiuto degli esperti di banca. Caratteristica dei programmi di PattiChiari, messi gratuitamente a disposizione delle scuole, è infatti la presenza di un tutor bancario a supporto degli insegnanti.
Ieri sono stati presentati dieci progetti di diverse scuole, da Venezia a Portogruaro passando per Chioggia: i ragazzi hanno illustrato i business plan e mostrato i video prodotti, sostenuto la propria idea e risposto alle domande. «Abbiamo sostenuto con entusiasmo il concorso promosso da PattiChiari sin dalla sua prima edizione», commenta Franco Gallia, direttore generale di Carive, «partecipando alla promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole. Il personale di Carive si è recato nei vari istituti mettendo a disposizione le proprie competenza a favore di studenti e insegnanti».
Un approccio che risponde alla richiesta di educazione finanziaria proveniente dal mondo della scuola, delle famiglie, come rivela una ricerca dell’Università Cattolica di Milano che ha indagato la costruzione della cultura economica nei giovani attraverso le strategie educative di scuola e famiglia. Il fondamentale ruolo della scuola nell’educazione finanziaria dei giovani è riconosciuto dal 96% dei docenti, il 90% di studenti e l’83% dei genitori, convinti dell’utilità di progetti di educazione finanziaria per insegnare a gestire il denaro.

Maria Artico - La Nuova venezia

domenica 26 maggio 2013

Sìe ore ea cresse, sìe ea càea.

Sìe ore ea cresse, sìe ea càea. Ogni sei ore l'acqua entra dal mare alla laguna per poi ritornarci. Questa è una frase che viene detta a chi, per esempio, si arrabbia perché a lui va tutto storto: lo si consola dicendogli che per quanto gli vada male prima o dopo sicuramente gli andrà bene. Per lo stesso motivo per chi si gongola troppo della sua fortuna.

In volo in attesa

 Nessun pericolo per le donne in attesa di un bebe' che vogliono viaggiare in aereo, purche' lo facciano entro la trentasettesima settimana di gravidanza e non abbiano avuto precedenti complicazioni, come anemie, emorragie, problemi cardiaci o respiratori e fratture ossee. A dirlo e' il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, l'istituzione che in Gran Bretagna che si occupa del progresso e della pratica in ostetricia e ginecologia. A cominciare dai controlli di sicurezza in aeroporto prima della partenza, nessun rischio rappresentano per le future mamme in salute gli scanner ''total body''. E una volta in volo, soprattutto se il viaggio e' lungo, prese le dovute precauzioni consultando il medico ci sono basse possibilita' di sviluppare una trombosi venosa profonda. ''Per le gravidanze senza particolari complicazioni non c'e' neppure bisogno di dare indicazioni a scopo precauzionale alle compagnie aeree che operano il volo - spiega il professor Ian Greer dell'Universita' di Liverpool, che ha condotto studi scientifici sul tema per conto del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists - mentre se la futura mamma ha avuto precedenti aborti o gravidanze extrauterine e' preferibile fare un'ecografia prima di confermare la partenza''.

E se nasce in volo? Anche se non frequentemente un parto a bordo è già capitato. L'augurio è che sia casualmente presente un medico o un'ostetrica per rassicurarvi. Al resto pensa la natura. Alcune compagnie prevedono dei benefits per il bimbo nato in volo. Il neonato acquisisce comunque la cittadinanza dei propri genitori (ius sanguinis). Il luogo di nascita è relativo alla nazionalità del velivolo trasportatore. In alcuni stati vige il "diritto del suolo" (ius soli) per cui il luogo di nascita è quello del paese sorvolato al momento della nascita.

sabato 25 maggio 2013

Esser qualcuno


Prendi me, – le dissi. – Anch’io da ragazzo studiavo le scienze. E non sono diventato nessuno.-
-Cosa dici? Tu hai la laurea, sei professore. Vorrei saper io le cose che sai.
-Esser qualcuno è un’altra cosa, – dissi piano – Non te l’immagini nemmeno. Ci vuole fortuna, coraggio, volontà. Soprattutto coraggio. Il coraggio di starsene soli come se gli altri non ci fossero e pensare soltanto alla cosa che fai. Non spaventarsi se la gente se ne infischia. Bisogna aspettare degli anni, bisogna morire. Poi dopo morto, se hai fortuna, diventi qualcuno.
Cesare Pavese

Fairphone

Il primo smartphone equo e solidale si chiama
FairPhone è il nome di uno smartphone prodotto da una fondazione omonima olandese, nata nel Marzo 2011 con lo specifico intento di produrre cellulari in condizioni di equità per i lavoratori e l'ambiente coinvolti nella produzione. Fairphone arriva in questi giorni sul mercato. Realizzato grazie al supporto della fondazione olandese Waag Society e il lavoro del designer Bas van Abel il FairPhone è prodotto con criteri del commercio equo e solidale .Dall'estrazioni delle materie prime, punto etico dolente per tutti i gadget tecnologici, fino all'assemblaggio e al packaging il processo di produzione del FairPhone è monitorato e controllato.
Non solo, visto che fare soldi indiscriminatamente non è certo la priorità dei produttori di Fairphone, il dispositivo è fatto per durare piuttosto che per essere cambiato dopo appena un anno. Ma non bisogna pensare che il Fairphone sia solo è equo o robusto, si tratta anche di uno smartphone dal design curato e le buone specifiche:
Cosa ha di particolare Fairphone? I minerali rari usati per il telefono provengono da produttori che non alimentano il traffico di armi e la criminalità. Già questo sarebbe un motivo sufficiente per comprarlo. Aggiungi il rispetto dei lavoratori che lo producono e sembra quasi regalato.
Qui per l'acquisto.

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venerdì 24 maggio 2013

Dal Tag all’Open di San Paolo, ciao Pietro

Pubblico questo articolo di Mitia Chiarin de La Nuova Venezia solamente perchè parla di un amico degli anni 70, con cui ho condiviso scuola (diploma ragioneria) sport (tante partite di calcio - dribbling ubriacante e tecnica sopraffina) e amici (uno dei tanti Piero Salvini). E' bello vedere quanta strada fanno le persone, e riscoprirlo dopo anni...


"«Tudo bien? Come è il tempo a Mestre? Qui è caldo e umido. Ho scelto di vivere in Brasile perché il clima era splendido e per me, che ho problemi alle ginocchia, perfetto. Ora è umido quanto Venezia. Colpadei cambiamenti climatici».
Il mestrino Pietro Trentinaglia ha festeggiato venerdì scorso il suo 53esimo compleanno. Ex promessa del calcio, classe 1960, ha legato il suo nome prima alla Mestrina, poi alla musica. È stato tra i gestori di uno dei locali più noti di Mestre, il Tag di via Giustizia.
Da dieci anni Trentinaglia vive a San Paolo del Brasile. Ha una moglie e un figlioletto, Fabrizio Gino. Le scarpe da calcio le ha appese da tempo al chiodo dopo aver giocato con la Mestrina fino all'età di 19 anni, poi a Mogliano, Chiarano e Chirignago. La rottura del crociato del ginocchio sinistro ha decretato la fine della carriera calcistica e un nuovo inizio, che lo ha portato a vivere a migliaia di chilometri da Carpenedo.
«Mi mancano gli amici, certo. E mi mancano le mie amatissime sorelle Mirca e Valeria. Ricordi? Io quando penso a piazza Ferretto me la ricordo piena di gente in un giorno di autunno. Comunque, qui in Brasile vivono 26 milioni di discendenti di italiani e la situazione italiana è molto raccontata dai media. Sono ovviamente preoccupato: l'Italia mi appare oggi come un paese vecchio, con la politica che ha una paura boia di cambiare. E i risultati si vedono. Dove è finita la nostra creatività?».
Trentinaglia a San Paolo del Brasile ha iniziato la sua avventura facendo quello che sapeva meglio fare. Allacciare contatti e far divertire la gente.
«Al Tag ero entrato in una struttura già esistente, formata da Mauro Bongiorno, Rossano Morandini e Valentino Baradel. Tutti personaggi molto noti qui a Mestre. A San Paolo ho iniziato collaborando con il mio amico Fabiano Zorzetto. La sua azienda "Gli ori di Venezia" vende in tutto il Sudamerica. I primi viaggi li ho fatti per lui, nel 1998 e poi nel 2002. Ho iniziato con un viaggio organizzato dalla Camera di commercio veneziana, poi lui mi ha chiesto di fare il rappresentante e così sono arrivato in Brasile. Attività che continuo a fare ma fino al 2009 ho gestito anche un ristorante, l'Open, vicino ad Avenida Paulista e che era diventato il punto di riferimento della comunità di gay, lesbiche e simpatizzanti. Un locale che oggi si definisce “gay friendly”. L'Open aveva un centinaio di posti, era aperto solo la sera ed era molto affollato nei fine settimana. E venivano anche tanti italiani». E continua: «L’Open era diverso dal Tag: lì si puntava sulla musica dal vivo e le feste fino all'alba; all'Open offrivamo bar e ristorante con orario fino all'una e trenta di notte. In comune i due locali hanno l'atmosfera amichevole, la possibilità di fare nuove conoscenze. Di sicuro ho combinato tanti matrimoni e relazioni». Nel 2009 la chiusura. «Al rientro da un viaggio in Italia, hanno chiesto un affitto molto alto, e con il socio si è deciso di chiudere. Ma detengo ancora il marchio e il nome e lo riaprirei un locale. Ma vorrei farlo con un progetto forte e non da solo». Tra i suoi amici a San Paolo anche Joao Lazzareti, cameriere di origine veneta che parla il “ Tallian”, lingua che è un misto di portoghese e veneto antico ideato dagli emigranti veneti in Brasile. Ora Trentinaglia aiuta imprenditori e aziende che vogliono investire in Brasile. «Li aiuto nelle pratiche burocratiche. In Brasile la burocrazia è uno scoglio terribile, come in Italia. E quindi offro il mio aiuto a chi ha bisogno di una mano per aprire una attività»."

Prova di parto per maschi

Due uomini di Troy, in Michigan (USA) si sono sottoposti a una simulazione del dolore del parto (in un tentativo piuttosto originale di celebrare la festa della mamma, come spiegano alla fine). Le contrazioni del travaglio sono state simulate attraverso scariche di intensità crescente trasmesse da elettrodi posizionati sull’addome. Non è la prima volta che degli uomini si sottopongono a questo esperimento: ci avevano provato all’inizio dell’anno i due conduttori di un programma televisivo olandese, e un medico australiano nel 2009. Comunque hanno concluso che sì, fa male


Labor Pain Simulation from Kensington on Vimeo.

giovedì 23 maggio 2013

Bella ciao



RIP

Il Mose diventa attrattiva turistica

Soggiornare sul litorale, assistere agli spettacoli al Teatro La Fenice e scoprire l'eccellenza tecnica dei cantieri del Mose, per la salvaguardia della città lagunare. L'innovativo connubio che abbina turismo, cultura e scienza è ora reso possibile grazie al progetto elaborato dalla Fondazione Teatro La Fenice in sinergia con i Comuni di Jesolo e Cavallino Treporti, il Consorzio di promozione turistica Jesolo e Eraclea, l'Associazione jesolana albergatori, Assocamping e Consorzio Venezia Nuova. Attraverso un accordo, di durata minimo quinquennale, presentato in una conferenza stampa a bordo di una motonave in navigazione alla bocca di porto del Lido, nel periodo tra giugno e settembre sarà possibile fornire agli ospiti del litorale (undici milioni di presenze tra Jesolo e Cavallino) tre pacchetti differenziati che faciliteranno il trasporto a Venezia e l'acquisto dei biglietti per assistere agli spettacoli del festival estivo «Lo spirito della musica di Venezia» e alle opere messe in scena al Teatro La Fenice a settembre. 
 Oltre al biglietto per lo spettacolo, tutti i pacchetti includeranno il trasporto da hotel e campeggi in minibus fino a Punta Sabbioni, il trasporto sulla barca Osvaldo fino a Venezia (con visita alle dighe del Mose), la presenza di un accompagnatore fino alla sede degli spettacoli e il ritorno, per gruppi da un minimo di trenta a un massimo di cinquanta partecipanti. «Si realizza - ha affermato il sovrintendente della Fenice, Cristiano Chiarot - un sogno: quello di unire le due realtà di Venezia e di un territorio importante come quello del litorale, che ospita tanti tedeschi e francesi. Su 140.000 paganti l'anno, solo un terzo del pubblico della Fenice è formato infatti da italiani e ci stiamo quindi strutturando in maniera diversa da altri teatri nella ricerca del pubblico. La vera sfida è quella di essere in grado di rimodulare la stagione secondo le esigenze del territorio, nell'idea dello spirito di servizio che deve avere un'impresa culturale».
 «Ritengo - ha commentato l'assessore al Turismo del Comune di Jesolo, Daniela Donadello - che l'iniziativa avrà successo, perchè non credo che possa esistere turismo senza cultura ed è quindi importante che le sinergie continuino». «L'iniziativa - ha fatto eco il sindaco di Cavallino-Treporti, Claudio Orazio - salda una serie di eccellenze del territorio. Ci consentirà, inoltre, di valutare come possa diventare un'opportunità con effetti sull'attrattività turistica un'opera come il Mose». Tema, questo, sul quale è intervenuta anche Flavia Faccioli, del Consorzio Venezia Nuova. «L'anno scorso - ha ricordato - abbiamo avuto diecimila visitatori ai cantieri, dovendo tenere lontani chi non ci ha contattato direttamente, passando invece attraverso le agenzie. Organizzeremo certamente anche altre visite, ma intanto ci piace questa sinergia rivolta verso un turismo colto e qualificato». Entusiasti, infine, anche il Consorzio di promozione turistica di Jesolo («L'offerta culturale abbinata al turismo era quel qualcosa in più di cui avevamo bisogno», ha affermato il presidente Antonio Vigolo) e l'Aja: «Questa iniziativa - ha evidenziato il presidente degli albergatori, Massimiliano Schiavon - ci aiuta verso la destagionalizzazione». (Ansa)

mercoledì 22 maggio 2013

Miniatur Wunderland

Amburgo è una delle città tedesche in cui opera Metronom, società del Gruppo Netinera, ma è anche la città che ospita la ferrovia in miniatura più grande del mondo, il "Miniatur Wunderland", che si estende su un'area di circa 1300 metri quadri e che avrà, entro il 2015, anche una sezione interamente dedicata all'Italia.

I modellisti avranno tempo fino all'estate 2015 per ricreare, su una superficie di 170 m², l'atmosfera di città come Roma e Venezia con capolavori come la Basilica di San Pietro e la Basilica di San Marco, meraviglie come il Vesuvio, Pompei, la Costiera amalfitana e le Cinque Terre. Tra queste località, le linee AV dove si muoveranno i modellini delle nostre Frecce. 

Con oltre 1 milione e 200.000 visitatori l'anno, la struttura è una delle maggiori attrazioni turistiche della Germania. L'Italia va ora ad aggiungersi ai panorami già rappresentati (che riproducono luoghi tedeschi, austriaci, svizzeri, americani e scandinavi), in cui ci sono 1.000 treni formati da 15.000 vagoni, 228.000 alberi, 215.000 miniature umane, 9.000 auto, 13.000 metri di binari e 3.700 case e ponti.

Xenon, il mini-tablet di Archos

Xenon 80, il mini tablet di Archos equipaggiato con display da 8 pollici di diagonale IPS in formato 4:3 e risoluzione di 1024x768 pixel, è il prodotto con cui Archos sferra il suo attacco all'iPad mini, che è solo leggermente più piccolo. Lo Xenon 80 monta un processore Qualcomm quad-core da 1.2 GHz con un modulo 3G integrato per la navigazione tramite rete mobile. Con 1 GB di memoria RAM e 4 GB di ROM, non manca la possibilità di espandere lo spazio di archiviazione con schede microSD fino a 64 GB. La fotocamera posteriore è da 2 megapixel e registra filmati in alta definizione, mentre manca una fotocamera frontale; il sistema operativo è Android Jelly Bean 4.1 con tutte le applicazioni Google a rendere più ricca l'esperienza d'uso. Rispetto ai 199 dollari americani, non è ancora stato comunicato il prezzo con cui sarà in vendita in Europa, dove arriverà i primi giorni di giugno.

martedì 21 maggio 2013

Kyle Eastwood - Cafe Calypso



 Kyle Eastwood è cresciuto ascoltando il Jazz dei grandi autori come Miles Davis, Dave Brubeck e Thelonius Monk, guidato dai genitori, entrambi amanti del jazz. Ha visitato anche molti festival come il Monterey Jazz Festival dove, grazie alla fama del padre è riuscito ad accedere ai backstage ed a incontrare grandi artisti come Dizzy Gillespie e Sarah Vaughan che lui stesso dirà che hanno molto influito sulla sua musica. È il figlio del regista Clint Eastwood

Cresce disuguaglianza sociale


Cresce e si divarica sempre piu' la forbice delle disuguaglianze sociali. Il 10% delle famiglie italiane detiene poco meno della meta' (47%) della ricchezza totale. Il resto (53%) e' suddiviso tra il 90% delle famiglie. Lo segnala la Fisac Cgil, sulla base di uno studio sui salari nel 2012. Una differenza che diventa macroscopica mettendo a confronto il compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager: nel 2012 il rapporto e' stato di 1 a 64 nel settore del credito, di 1 a 163 nel resto del campo economico. Nel 1970, sempre secondo lo studio del sindacato del credito della Cgil, tale rapporto era di 1 a 20. ''Qui c'e' la vera ingiustizia'' commenta il segretario generale della Fisac Agostino Megale. In pratica, in 4 anni, dal 2009 al 2012, un lavoratore in media ha percepito 104 mila euro di salario lordi. Un amministratore delegato (dati riferiti ai primi 10 gruppi per capitalizzazione a piazza Affari), nella media dei 4 anni, ha accumulato invece 17 milioni 304 mila euro, con una differenza a favore di quest'ultimi di 17.200.000. Il rapporto calcola in 26mila euro lordi il salario medio di un dipendente, a fronte dei 4 milioni 326mila euro del compenso medio per un top manager. Per Megale, i numeri del rapporto sottendono ''un distacco enorme che richiede subito una legge che imponga un tetto alle retribuzione dei top manager''.
Infatti, prosegue, ''in questi sei anni di crisi il potere d'acquisto dei salari e delle pensioni si e' piu' che dimezzato mentre non hanno subito alcuna flessione i compensi dei top manager, cosi' come nessuna incidenza ha subito quel 10% di famiglie piu' ricche, incrementando la forbice delle diseguaglianze''. La proposta della Fisac e' quindi quella di un'imposta patrimoniale per le famiglie che possono contare su una ricchezza complessiva oltre gli 800mila euro, pari a 1 milione 208.000 famiglie, in pratica la meta' del gruppo delle piu' ricche (2 milioni 400 mila, che possiedono mediamente circa 1.600 mila euro). Nel 2012 il salario netto mensile percepito da un lavoratore standard e' stato pari a 1.333 euro che cala del 12% se si tratta di una dipendente donna, e del 27% se e' giovane (973 euro). Per i giovani poi la retribuzione in 10 anni non si e' mai accresciuta: mille euro mensili circa in busta paga, immutata dal 2003.

lunedì 20 maggio 2013

Punti persi sulla patente

Per chi ha infranto il codice della strada e si ritrova con qualche punto in meno sulla patente sarà più facile accedere ai corsi per recuperare quanto ha perduto. Lo ha stabilito una circolare del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una decisione necessaria, presa per riparare a diversi contenziosi aperti dagli automobilisti italiani. Dal 2003, l'anno in cui sono stati istituiti, non si poteva accedere ai corsi di formazione senza prima aver ricevuto la comunicazione ufficiale dell'avvenuta decurtazione. Una lettera che, però, spesso non arrivava mai. Risultato: per l'automobilista, che già sapeva di aver perso i punti, era impossibile recuperarli. 
Da oggi, invece, per accedere ai “corsi di riparazione” basterà consultare il Portale dell'automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) e stampare il saldo dei punti residui sulla propria patente. È molto semplice: basta iscriversi gratuitamente sul sito, inserire il login e la password che si riceveranno via mail e seguire il percorso “accesso ai servizi”, “verifica punti patente” e “estratto conto” e stampare la schermata. L'altro metodo per conoscere rapidamente il proprio saldo punti è quello di chiederlo agli uffici della Motorizzazione. Gli impiegati del servizio provvedono a consultare il servizio telematico e a consegnare all'automobilista una stampa. Un servizio che, come sottolinea la circolare, deve essere fornito gratuitamente allo sportello. Già una sentenza del Consiglio di Stato (la 6198 del 4 dicembre 2012) aveva ammorbidito la normativa in vigore fino a poche ore fa, stabilendo che, nel caso in questione, doveva essere consentito l'accesso ai corsi anche agli automobilisti sprovvisti di comunicazione ufficiale ma in grado comunque di dimostrare la decurtazione. La circolare ministeriale dovrebbe essere recepita presto da un nuovo decreto ministeriale che, con ogni probabilità, introdurrà ciò che era stato previsto da una legge del 2010 mai attuata: l'esame obbligatorio alla fine del corso di recupero.


Olympus PEN E-P5, la mirrorless

La PEN E-P5 ha lo stesso design del profilo frontale dello storico modello PEN F (realizzata nel 1963!) e può essere dotata di un’impugnatura ergonomica in legno, disponibile separatamente. Ma PEN E-P5 è un modello del 2013, con la tecnologia di una top di gamma di questo segmento: il sensore è un Live MOS da 16 megapixel, lo stesso della OM-D, dalla quale PEN E-P5 ha ereditato molte caratteristiche tecnologiche, come il sistema di stabilizzazione a 5 assi, l’autofocus Fast AF a rilevazione di contrasto con Super Spot AF e Touch Shutter AF. La fotocamera monta il nuovo processore TruePic VI, è dotata di Wi-Fi, anche per il controllo da remoto della fotocamera via smartphone Apple o Android. Olympus PEN E-P5 è la prima mirrorless dotata di un otturatore meccanico da 1/8000 di secondo, paragonabile a quello delle reflex professionali ed è in grado di scattare a 9 fps; ha display posteriore LCD touch da 3" e 1.037.000 punti. La fotocamera può scattare in RAW e, per quanto riguarda la registrazione video, PEN E-P5 riprende in MOV e AVI fino a 1.920 x 1.080 a 30fps e con un bitrate di 20 mbps. Sarà venduta da fine giugno o in versione 'solo corpo', o in kit con uno o due obiettivi: il 17mm 1:1,8 e/o il 14-42mm. Non ancora comunicato il prezzo di listino.

domenica 19 maggio 2013

Storia d'amore in 85 secondi

Ci sono molti modi per raccontare una storia d'amore attraverso un video. Soprattutto quando si hanno oltre 63 milioni di secondi di archivio a disposizione. I creativi dell'agenzia AlmapBBDO hanno realizzato questo spot per Getty Images attraverso un collage di spezzoni di 105 filmati, selezionati dall'archivio sterminato di Getty. Tutti scollegati tra loro ma che trovano un senso nel montaggio. Il risultato è un breve romanzo di 85 secondi. Narra le avventure di una coppia da quando si conoscono da bambini. Momenti felici fino a quando le loro vite si separano, così come lo schermo, diviso in due. Li dividono il caso, la guerra e il lavoro. Per poi riunirsi nel lieto fine. La nuova campagna pubblicitaria di Getty Images sottolinea, come fece con le immagini di un'altra campagna virale "From Love to Bingo" utilizzando questa volta il video, l'immenso archivio che l'agenzia ha a disposizione, che conta in totale più di 700 giorni di filmati.

Multe, quando non vanno pagate

Da quest’anno le multe hanno subito un aumento del 6% rispetto all’anno scorso. A pagarne le spese saranno soprattutto gli automobilisti con il piede pesante, dato che sono gli autovelox quelli che danno contravvenzioni più salate e anche più di frequente. Non tutte le multe, però, sono legittime e non per forza dobbiamo pagarle. Sia gli autovelox che i vigili urbani e forze dell’ordine possono commettere errori. Quando è possibile non pagare una multa? Ecco alcuni dei casi più frequenti dove una multa va contestata.  

Postazioni autovelox non ben segnalate
 Tutte le postazioni autovelox devono essere visibili agli automobilisti e segnalate tramite cartelli classici oppure luminosi. Niente camuffamenti o appostamenti nascosti di pattuglie, dunque. Inoltre, la segnalazione deve avvenire almeno 250 mt prima della postazione per superstrade e autostrade, a 150 mt su strade urbane ed extraurbane e almeno a 80 mt su tutte le altre strade. La segnalazione invalida la multa anche se è troppo distante: il limite massimo è 4 km.

 Autovelox 
Autovelox non omologati, gestiti da terzi o posizionati su strade dove non è consentito. Tutti gli autovelox fissi devono essere omologati dal Ministero dei Trasporti e tutte le apparecchiature devono essere gestite da organi che svolgono funzioni di polizia stradale. Se riuscite a dimostrare il caso contrario, la multa non va pagata. Inoltre, i posti di blocco su strade extraurbane devono essere situati in luoghi non pericolosi, cioè dove a paletta alzata, non si creino situazioni che possano mettere a repentaglio la sicurezza degli automobilisti che seguono, o degli stessi poliziotti. 

Rimozioni auto non legittime
 Il precedente è successo a Pisa, dove il Comune ha rimborsato un’automobilista a cui era stata rimossa l’auto in modo illegittimo. La donna aveva parcheggiato in una zona non soggetta a divieto di sosta e senza intralcio per traffico o pedoni. Nonostante ciò, la vettura era stata rimossa con tanto di multa. La donna, sicura di essere nel giusto, è intervenuta legalmente contestando la contravvenzione e la rimozione, e ottenendo il rimborso. Quindi ogni volta che vi trovate una multa sul parabrezza, controllate di essere effettivamente in fallo. Se non lo foste, scattate anche alcune foto con lo smartphone da usare come prova. 

Parcometro guasto
 Capita frequentemente che i parcometri siano guasti. In questi casi, il malfunzionamento deve essere chiaramente segnalato. Se nei dintorni non trovate altri parcometri funzionanti e avete anche la sfortuna di ricevere una multa, avete tutte le carte in regola per procedere alla contestazione. Ricordatevi di segnalare alla società delle colonnine il guasto, riportando il numero seriale del dispositivo, il nome della via dove è ubicato e la targa del vostro veicolo. La segnalazione, oltre a far riparare l’apparecchio, vi tornerà utile per ottenere il rimborso della multa. 
Fonte: 6 sicuro.it

 Strisce blu non a norma 
Le aree di sosta a pagamento, delimitate da strisce blu, devono essere situate fuori dalla carreggiata e in modo da non ostacolare il regolare scorrimento del traffico. Inoltre, laddove ci sono delle aree di sosta a pagamento, devono essere presenti nelle vicinanze anche dei parcheggi liberi. La violazione di una delle due norma porta la possibilità di invalidare il verbale. 

Verbale della multa non valido 
Lo stesso verbale della contravvenzione, se non compilato correttamente, può rendere vana la multa. Verificate sempre che contenga il giorno, il luogo, la località dell’infrazione, la targa e la norma violata dall’automobilista. Se uno solo di questi elementi è mancante, procedete a contestare.

sabato 18 maggio 2013

...forza Roma

Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata, per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida “forza Roma!” allude solo ad una squadra di calcio.


Indro Montanelli, Storia di Roma

"Imago Mundi"

Il video di "Imago Mundi", con il Banco e Franco Battiato (regia di Giancarlo Amendola e Francesco Di Giacomo). Il brano inedito esce con la riedizione di "Darwin!", il celebre concept album della band romana. Nel video esplode il contrasto tra la bellezza del mondo e la brutalità, la violenza, l'idiozia dell'uomo nei confronti della natura.

venerdì 17 maggio 2013

Bandiera Blu


Aumentano le spiagge italiane da 'Bandiera Blu'. Per la stagione balneare 2013 sono salite a 135, dalle 131 del 2012, le località di riviera con 248 spiagge (due in più rispetto all'anno scorso) che possono fregiarsi del sigillo di qualità della Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) Italia assegnato i riconoscimenti nel corso della XXVII cerimonia di premiazione alla presenza dei sindaci.
Lidi che rappresentano circa il 10% di quelli premiati a livello internazionale. Alto il numero delle conferme (86%) rispetto al 2012 e buono anche il rendimento degli approdi turistici, che salgono a 62 (61 nel 2012) a dimostrazione che un numero significativo di porti turistici ha intrapreso scelte di sostenibilità garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.
Sono nove i nuovi ingressi fra Adriatico e Tirreno: Francavilla al mare (Abruzzo), Fermo e Pedaso (Marche), Campomarino (Molise), Tortolì (Sardegna), Carrara (Toscana), Framura e San Lorenzo al mare (Liguria) e Levico Terme, debutto per la località sul lago in Trentino; cinque le spiagge eliminate di cui tre Calabria (Marina di Gioiosa Jonica, Amendolara, Cariati), una in Abruzzo (Scanno) e una in Sicilia (Pozzallo). La Liguria aumenta a 20 (+2) le località vincitrici e guida la classifica regionale. Con 18 spiagge doc seguono le Marche che si fregiano di due nuove località, la Toscana con 17 (+1 rispetto allo scorso anno). L'Abruzzo mantiene le sue 14, la Campania conferma le sue 13, la Puglia le sue 10, l'Emilia Romagna le 8, il Lazio le 5 come nel 2012. La Sardegna aumenta di una località e sale a 7, nessuna novità per il Veneto con 6 Bandiere Blu, mentre il Molise guadagna un riconoscimento ricevendo 3 Bandiere Blu. La Sicilia scende a 4, perdendo una località mentre la Calabria scende a 3 perdendo ben 3 Bandiere. Friuli Venezia Giulia e Piemonte confermano le 2 Bandiere Blu dell'anno scorso, la Basilicata e la Lombardia, confermano un solo vessillo 
 "Anche per il 2013 vediamo con soddisfazione un incremento di Bandiere Blu, ben 135 Comuni, che dimostra l'impegno continuo delle località rivierasche in un percorso per la piena sostenibilità", ha detto Claudio Mazza, presidente della Fee Italia in occasione della presentazione rilevando che "il turismo sostenibile è oggi una scelta obbligata per chiunque abbia la responsabilità di amministrare il territorio e lavori per il suo sviluppo".
Fondamentali alcuni indicatori presi in considerazione per poter assegnare le Bandiere Blu: solo acque 'eccellenti' (secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale); regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva. Solo dopo queste due condizioni preliminari si può accedere alle successive valutazioni: efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all'80% su tutto il territorio comunale; raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilità per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche); ampio spazio dedicato ai corsi d'educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole e ai giovani, ai turisti e residenti; diffusione dell'informazione su Bandiera Blu, pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d'utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale e/o delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d'attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina. (ANSA).

...punto

giovedì 16 maggio 2013

Telecomando addio.

Non servirà più il telecomando per cambiare i canali, alzare o abbassare il volume, fare lo zapping. Tutto potrà essere fatto attraverso le mani. E non si tratta del "touch", che già conosciamo grazie a smartphone e tablet. Si tratterà di comandi inviati all'apparecchio attraverso dei gesti. Si chiama "hand gesture control" ed è un nuovo modo di relazionarsi con i dispositivi elettronici: un po' quello che accade con la Wii. E' la nuova frontiera a cui sta lavorando la Samsung, che aveva lanciato un prototipo sperimentale già lo scorso anno. La società PointGrab ha annunciato all'International Ces 2013 in corso a Las Vegas una versione nuova e avanzata del software di riconoscimento dei gesti della mano, che sarà disponibile negli ultimissimi modelli di tv intelligenti premium di Samsung in tutto il mondo. La soluzione brevettata è stata rivista e migliorata. La promessa è quella di poter vivere una una vera e propria "immersione" nelle immagini, grazie alle capacità offerte dall'interfaccia utente naturale (Natural User Interface, Nui). Il sofisticato software di riconoscimento dei gesti della mano personalizzabile di PointGrab "abilita un livello di interazione tra macchina e uomo che va ben oltre il mero rilevamento dei movimenti", assicura l'azienda.

 

Manu Katché Band - 'Rose' Live

mercoledì 15 maggio 2013

Mark Boyle: vivere "al verde" si può

Come vivere senza soldi. Sembra una contraddizione in termini, un paradosso, un ossimoro, eppure è possibile. Lo ha dimostrato Mark Boyleinglese di 34 anni, laurea in economia e finanza, che nel 2008 si è stufato di cercare lavoro e indebitarsi, decidendo di cambiare vita in modo radicale. E’ andato a stare in una roulotte donatagli da un amico, parcheggiata in una fattoria del Somerset, si è cibato con gli ortaggi e la frutta del suo orto più alimentari regalati o scartati, ha ricavato energia da un pannello solare che è stato il suo ultimo acquisto prima di rinunciare al denaro, ha fatto un po’ di volontariato presso gli agricoltori dei dintorni e praticato il baratto per vestiti e altri generi di prima necessità. Dopo avere vissuto così per due anni, ha scritto un libro sulla sua esperienza: cosicché alla fin fine è riuscito perfino a guadagnare dalla scelta di vivere senza soldi. In compenso con quei soldi ha aperto un sito dove offre consigli, gratuiti, per vivere senza spendere.

“Quando rinunci ai soldi, rinunci a molto più dei soldi, cambi totalmente visione della vita”, dice Boyle al Daily Telegraph, che lo ha intervistato. “All’inizio i miei familiari e conoscenti pensavano che fosse uno scherzo o che fossi diventato matto. Ora si sono convinti che è una possibilità concreta e che può insegnarci qualcosa sul consumismo, sullo spreco e su quello è davvero importante per vivere. Il denaro non è tutto nella vita. Anzi, volendo, se ne può fare completamente a meno”.
I primi mesi sono stati i più difficili, confessa. Poi ha imparato a provvedere con l’inventiva a problemi di ogni genere, per esempio fabbricandosi da solo il dentifricio con lische di pesce ed erbe. Per spostarsi è andato a piedi o in bicicletta o facendo l’autostop.  Il suo libro, “The moneyless man” (L’uomo senza soldi), ha avuto così successo da ispirarlo a lanciare online  “The moneyless manifesto” (Il manifesto di come si vive senza soldi), un sito da cui è nata una piccola comunità di persone interessate a vivere come lui o perlomeno a tagliare le spese e consumare di meno. 
Non è il solo a prodigare consigli del genere: altri siti, come Freecycle e Freegle, offrono una guida all’esistenza senza denaro, e Freeeconomy insegna a come sopravvivere attraverso l’antica forma del baratto. 
Prossima tappa nella vita alternativa di Mark Boyle: un free wedding, un matrimonio senza soldi. La sua fidanzata si dice d’accordo.  “Non sono mai stato tanto felice e in buona salute”, dice lui, “come da quando ho smesso di maneggiare il denaro”. 

Ha creato, inoltre, una Freeconomy Community, con più di 17.500 iscritti che ha lo scopo di creare relazioni di scambio tra le persone. Questa comunità planetaria virtuale permette, a chi ne fa parte, di scambiare beni materiali, abilità, sapere e conoscenze. Si può assistere, quindi, a baratti tra chi cerca un tavolino e chi può offrire in cambio lezioni di russo. Gli scambi della Freeconomy Community avvengono tra persone che non abitano a più di 10 miglia l’una dall’altra e che vogliano incentrare la propria vita sull’importante valenza della gratuità. Non si vuole rifiutare totalmente il progresso ma si vuole solo esaltare le relazioni umane, abolire gli sprechi e aumentare il rispetto ambientale. Insomma, in poche parole, si vuole dimostrare quanto sia estremamente poco sostenibile la vita che viviamo.

Duracell ancheper le auto

Duracell, la nota marca di pile della multinazionale Procter & Gamble che copre i più diversi impieghi - dai giochi per bambini all'illuminazione, dagli apparecchi elettronici alle applicazioni professionali più complesse, come i satelliti e i sottomarini - entra nel mondo automotive con una propria linea di batterie che spaziano da 42 a 225 Ah. Prodotte per Duracell dalla austriaca Banner (fondata nel 1937 è anche fornitore per il primo equipaggiamento di Bmw, Audi, Volkswagen e Porsche) le batterie Duracell saranno commercializzate in Italia da Co.Ra, leader nella distribuzione di auto accessori di qualità e che collabora già dall'anno 2000 con la multinazionale Procter & Gamble.

Sono stati realizzate tre diverse tipologie di batteria. L’entry level è la Duracell Starter, che sarà commercializzata in 12 varianti con potenze da 42 a 95 Ah, realizzata con la tecnologia al calcio e una protezione a 4 camere contro le fuoriuscite di acido. Salendo nell’offerta si arriva alla Duracell Advanced, che punta ad una maggiore potenza a fronte di una durata più lunga nel tempo. Il doppio coperchio elimina i rischi di fuoriuscita dell’acido anche in caso di ribaltamento. Inoltre troviamo la protezione dai ritorni di fiamma, la protezione antistatica ESD e le valvole di sicurezza su entrambi i lati. Si tratta di una batteria ideale per SUV e più in generale per vetture ad alte prestazioni. Chiudiamo con le Duracell Extreme, pensate specificamente con tecnologia EFB e AGM per i veicoli dotati di sistemi Start&Stop, una funzione che secondo la casa statunitense verrà equipaggiata sul 70% dei nuovi veicoli entro il 2015. È prevista una gamma di cinque modelli con amperaggio compreso tra 60 e 92 Ah. Insieme a questi tre modelli, sono state presentate anche le batterie Duracell Professional, specifiche per il montaggio su autocarri, autobus e macchine agricole. Le loro caratteristiche sono la necessità di bassa manutenzione, sicurezza operativa e avviamento a freddo. Sono dotate di degassificazione centralizzata per proteggersi contro le perdite di acido, grazie anche al coperchio a quattro camere con valvola anti-ritorno di fiamma.

martedì 14 maggio 2013

Apologia di Berlusconi, non di Platone ma di Berlusconi. #laguerradeiventanni

Segnalo questo post di Rudy Bandiera sul suo blog:
Apologia di Berlusconi, non di Platone ma di Berlusconi. #laguerradeiventanni

Polemica Paola Cortellesi e Paola Ferrari



 Polemica Paola Cortellesi e Paola Ferrari. La prima colpevole di aver preso in giro la seconda in un pezzo teatrale sul femminicidio. La frase "incriminata" è questa: "Meglio morta che guardarmi n'altra Domenica sportiva con cosa, con l'illuminata, quella presentatrice piena di luce che sembra una Madonna. Quella bionda, che dice i risultati con le labbra de rossetto forte e gli orecchini de lampadario. A lui gli piaceva tanto. A me faceva proprio schifo, guarda un po'!".

lunedì 13 maggio 2013

Mio padre era un'altra storia

Niente raggi, la bici del futuro ha le molle

Sono le ruote Loopwheels, realizzate dall'ingegnere inglese Sam Pearce. Al posto dei raggi hanno un sistema di molle in materiale composito di carbonio che dà alla bici una maggiore stabilità. Nel movimento questo meccanismo garantisce minori vibrazioni e maggiore ammortizzazione su strade dissestate e in presenza di buche o dossi. Le Loopwheels sono pensate per bici da città (20 pollici) anche pieghevoli. Pearce sta lavorando ad una versione più grande per la mountain bike e, in futuro, anche per le ruote delle automobili. L'idea è piaciuta talmente tanto da ottenere un finanziamento da oltre 49mila sterline su Kickstarter, rispetto alle 40mila necessarie per far partire la produzione.

domenica 12 maggio 2013

Il luogo più freddo d'Italia

È in provincia di Trento il luogo più freddo d'Italia: il gruppo di meteorologi che fa capo al progetto "Doline Trivenete" ha analizzato i dati dello scorso inverno e ha scoperto che in una delle stazioni di rilevazione, sull'altopiano delle Pale di San Martino, sono stati registrati 49,6 gradi sotto zero. Una temperatura che non ha uguali in Italia e che è la più bassa mai rilevata in Italia. Era il 10 febbraio scorso quando le apparecchiature hanno memorizzato quel dato a Busa Nord di Fradusta, in comune di Siror, in provincia di Trento) (lo stesso luogo nel quale era stato registrato il precedente record: -48,3° il 27 dicembre 2010). Sempre il 10 febbraio è stato battuto il precedente record anche in un'altra stazione di rilevamento, Busa di Manna 2 (sempre nell'altopiano delle Pale di San Martino): 49 gradi sotto zero.
Il Gazzettino

Passaggi a livello

Rete Ferroviaria Italiana ha inviato nei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una proposta dettagliata d’intervento per ridurre il rischio di incidenti su tutti i 4.500 passaggi a livello pubblici che incrociano la rete ferroviaria nazionale. L’idea di RFI, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, è quella di “realizzare sulle strade in prossimità dei passaggi a livello due dossi artificiali per ridurre la velocità dei conducenti che, nel mancato rispetto della legge, spesso accelerano tentando il transito quando è già iniziata la chiusura delle sbarre”. Anche se il nostro Paese in base ai dati ERA (European Railway Agency - vedi grafico) è il secondo in Europa in fatto di sicurezza ai passaggi a livello (PL) e il numero degli incidenti è diminuito negli ultimi tre anni grazie agli accorgimenti messi in atto da Rete Ferroviaria Italiana (da 18 del 2011 a 13 nel 2012), i casi di abbattimento delle barriere da parte di autoveicoli che violano il codice della strada sono invece aumentati in modo allarmante, registrando nel 2012 il 96% degli episodi anomali, con un incremento di oltre il 25% in soli tre anni. RFI è disposta a farsi carico delle spese per realizzare dossi in prossimità di tutti i 4.500 passaggi a livello pubblici della rete ferroviaria nazionale. I costi dei lavori che Rete Ferroviaria Italiana propone di accollarsi dovrebbero aggirarsi sui 30-35 milioni di euro.

sabato 11 maggio 2013

Shine On You Crazy Diamond - David Gilmour - Mermaid Theatre 2006




poesia pura....

Certe cose...


Certe cose che senti nell’aria non le devi nascondere.
Le conosci a memoria ma non puoi condividerle,
se stai cercando il tuo viaggio in un posto lontano, più libero…
Oltre i muri che vedi andando avanti fra i discorsi invidiosi e arroganti,
le cose che senti nel cuore non rinnegarle mai: sono fragili ma possiamo difenderle, se voleranno in alto i nostri pensieri più limpidi.
Aiutami a ritrovare l’interesse per le piccole cose che sono alla base di tutte le promesse del futuro che cresce,
perché sono le sfumature a dare vita ai colori e a farci tornare in mente le cose più pure dei giorni migliori.
Non ci sono percorsi più brevi da cercare c’è la strada in cui credi
e il coraggio di andare.
I giorni migliori, Tiromancino

venerdì 10 maggio 2013

Buone notizie contro calvizia, capelli bianchi e vitiligine

Contro l'incubo di milioni di uomini, e non solo, ovvero la calvizie, potrebbe presto arrivare un trattamento che si promette risolutivo: e' stata gia' battezzata come la 'cura del vampiro' e consiste nella somministrazione di iniezioni di plasma arricchito di piastrine e derivato dal sangue prelevato agli stessi pazienti, che porterebbe alla ricrescita dei capelli. La conferma arriva da uno studio italo-israeliano pubblicato sul British Journal of Dermatology. Il metodo consiste nel prelevare il sangue del paziente e trattarlo quindi in laboratorio, per derivarne plasma arricchito di piastrine (Prp). Il plasma cosi' ottenuto viene quindi re-iniettato al soggetto direttamente sul cuoio capelluto. Secondo Fabio Rinaldi, della International Hair Research Foundation e Universita' di Brescia, e colleghi, la soluzione di plasma Prp stimolerebbe nuove cellule staminali sotto la cute, facilitando la ricrescita dei capelli. Lo studio e' stato condotto su 45 volontari affetti da alopecia areata (che colpisce in media il 2% della popolazione, incluse donne e bambini, e contro cui non sono disponibili ad oggi trattamenti curativi o preventivi): divisi in tre gruppi, a ogni volontario e' stata iniettata sulla meta' del cuoio capelluto la soluzione Prp o, in alternativa, un altro trattamento o una soluzione placebo. Eseguiti tre trattamenti nell'arco di 12 mesi, i ricercatori hanno cosi' potuto osservare che i soggetti trattati con Prp mostravano una ''significativa'' ricrescita dei capelli. La tecnica, commenta Giulio Basoccu, responsabile Divisione di Chirurgia Plastica Estetica e Ricostruttiva dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano (Ini), ''si fonda su un principio cardine secondo cui le cellule staminali presenti nel bulbo del capello sono dotate di recettori per i fattori di crescita. I fattori di crescita presenti nelle piastrine sono cosi' in grado di stimolare le staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, ma silenti, a produrre il capello. Questa tecnica - aggiunge - e' efficace in tutti gli stadi della calvizie e la ricrescita dei capelli comincia dopo 1-2 mesi dalla prima seduta e raggiunge il culmine dopo sei mesi''. Insomma, una reale speranza per tanti uomini, ma anche per tantissime donne: ''Sempre piu' numerose - afferma Basoccu - ci chiedono infatti di intervenire sulla loro calvizie. Molte dopo la gravidanza o, ad esempio, un periodo di stress che ha determinato un'alopecia''.


 Una cura sperimentata per la vitiligine si e' dimostrata capace di restituire colore ai capelli bianchi, con una ricerca pubblicata online su 'The Faseb Journal'. Uno studio internazionale condotto al Center for skin sciences della University of Bradford, nel Regno Unito, insieme al'Institute for Pigmentary Disorders e alla EM Arndt University Greifswald, in Germania, dimostra che a fare sbiancare le chiome sia un eccesso di stress ossidativo, con conseguente accumulo di perossido di idrogeno nel bulbo pilifero dei capelli. In particolare gli studiosi hanno osservato un gruppo internazionale di 2.411 pazienti affetti da vitiligine di differente livello, patologia che provoca chiazze bianche su pelle, capelli, peli, ciglia e sopracciglia, scoprendo che ad alcune forme della malattia corrisponde una evidente diminuzione delle capacita' antiossidanti da parte di alcuni enzimi e quindi il massiccio accumulo di stress ossidativo. Ma vi si puo' porre rimedio, garantiscono gli autori che hanno sperimentato una crema topica a base di un particolare enzima, chiamato PC-KUS (pseudocatalasi modificata) che si attiverebbe sotto i raggi ultravioletti di tipo B per ripigmentare capelli, sopracciglia e pelle privi di melanina. ''Dopo anni di tentativi, per la prima volta, abbiamo ottenuto un rimedio che va alla radice del problema dell'ingrigimento dei capelli e che da' buoni risultati anche per la vitiligine, condizione che provoca disagio emotivo e sociale in molte persone'' precisa Karin Schallreuter, dell'universita' di Bradford, che ha diretto l'indagine.

Ansa.it

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giovedì 9 maggio 2013

Christopher McCandless




Christopher McCandless, il ragazzo diventato famoso nel mondo dopo l'uscita del film Into the Wild - Nelle terre selvagge, tratto dal libro sulla sua vita (Nelle terre estreme) scritto da Jon Krakauer.
 Qui un collage di foto

 
 sotto il trailer del film:

 

 Tra l'altro la colonna sonora del film di Eddie Vedder è bellissima,

La sveglia ''mangia soldi''

Si chiama "Money Shredding Alarm Clock" ("Sveglia tagliuzza soldi") questa curiosa e folle invenzione di Rich Olson, utente di YouTube e fondatore della piattaforma Nothinglabs.com. L'incentivo alla sveglia è senz'altro efficace: se non si disinnesca il dispositivo entro 10 secondi dal primo suono dell'allarme, infatti, una banconota viene fatta a pezzi.