domenica 30 giugno 2013

Se io andassi con una minorenne

"Se fossi andato con una minorenne probabilmente si sarebbero verificati questi eventi:

- mia moglie mi avrebbe lasciato
- le figlie come minimo non mi avrebbero più parlato (sicuramente non mi avrebbero difeso)
- avrei perso il lavoro per il danno d'immagine provocato (di certo non sarei stato considerato macho ma solo un vecchio porco)
- probabilmente, come minimo, sarei stato picchiato dai parenti della giovane (che non si sarebbero preoccupati di sapere quanto la ragazza ha avuto come regalia o compenso)
- sarei stato incriminato e forse mi sarei già fatto qualche mese al gabbio
- avrei dovuto cambiare comune

Se avessi più di settant'anni e fossi andato con una minorenne mi sarei vergognato:

- a mostrare le mie carni bianchicce
- del culo flaccido
- delle gambette con su un corpo con anche un po' di pancetta
- dell'apparato genitale sceso e incartapecorito (se non peggio, mi manca l'esperienza -per fortuna)
- del tempo che ci avrebbe messo per ridonargli un po' di effimera vita
- del sapere che lei sa che mi sono dovuto prendere qualche pasticchetta per aiutare il mio alter ego
- dei commenti che poi avrebbe fatto con qualche amica
- ultima ma non in ordine di importanza, di averla dovuta pagare perché venisse a letto con un vecchio"


Marco Fiorletta

http://vengodalontanomasodoveandare.blogspot.it/

Canon EOS 70D

Canon presenterà ufficialmente in questa settimana la sua nuova reflex EOS 70D, una fotocamera versatile, veloce e sensibile; sarà basata su un sensore CMOS da 20 mpixel con processore DIGIC 5+ e potrà contare su un sistema autofocus a 19 punti, tutti a croce. Con una raffica da 7 fps e 12800 ISO di sensibilità nativa la EOS 70D può essere ottima sia per la fotografia sportiva sia per lo scatto occasionale. Nuovo anche lo schermo da 3 pollici articolato, Wi-fi integrato, HDR e scatto multiesposizione. Per chi cerca una fotocamera capace di rendere al meglio anche in ambito video Canon integra un nuovo sistema autofocus per le riprese e il live view che dovrebbe garantire una velocità cinque volte superiore a quella degli attuali sistemi a rilevamento di contrasto, il Dual Pixel CMOS Autofocus. 
Domani insieme alla nuova EOS 70D Canon presenterà probabilmente altre novità: si parla di modello rinnovato della EOS M e della nuova 7D Mark II.


sabato 29 giugno 2013

Le decisioni

“Le decisioni giuste vengono dall’esperienza… il problema è che l’esperienza viene dalle decisioni sbagliate.”


Groucho

John Lennon al talent show: cosa accadrebbe, la parodia

E' un John Lennon incredibilmente incompreso quello che - nella geniale parodia realizzata dal canale Failuresville su YouTube - prende parte (virtualmente) alle "blind auditions" del popolare talent show "The Voice", nella sua versione americana. I giudici, tra cui Usher e Shakira, non vengono conquistati dalla sua esecuzione di Imagine (le cui immagini provengono da un live del 1975), e anzi non risparmiano critiche all'ex Beatle. A seguire, "dopo la pubblicità", un'altra leggenda che sorprendentemente non verrà apprezzata: Bob Dylan

venerdì 28 giugno 2013

Burj Khalifa with Google Maps



 Google ha realizzato, con un lavoro di 3 giorni, una mappatura completa del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa nella incredibile città di Dubai. Si tratta di una vera e propria torre di oltre 508 metri progettata e costruita in modo da resistere ai venti del deserto più forti che, a Dubai, su edifici cosi alti, sono più pericolosi dei terremoti. La mappatura non è solo esterna, ma anche interna e ci permette di fare un tuffo in una delle costruzioni più megalomani della città da sempre uno dei punti di riferimento per esagerazione e lusso.

http://www.google.ae/intl/en/help/maps/streetview/gallery/burj-khalifa/

Venezia ripresa dal drone

giovedì 27 giugno 2013

Roger Waters & Eddie Vedder: "Comfortably Numb"

Le future batterie per smartphone saranno completamente in legno

La tecnologia è in continua evoluzione, questo lo sappiamo, dopo aver visto batterie sempre più capienti ed in grado di sfruttare i più disparati metalli, ecco che i ricercatori dell'Università del Maryland sostengono che il legno potrà essere utilizzato per realizzare nanobatterie a lunga durata. Nel corso degli studi condotti, sono stati utilizzati porzioni di legno mille volte più sottili di un normale foglio di carta, e sostituendo il litio con il sodio hanno realizzato componenti a lunghissima durata con un ciclo di vita molto esteso. L’idea è decisamente innovativa e rivoluzionaria, ma il sodio non ha le stesse proprietà del litio, pertanto non è in grado di immagazzinare una così grande quantità di energia. Al momento non può essere applicata, ma con alcuni accorgimenti forse un giorno vedremo le batterie degli smartphone e tablet completamente in legno.

 Fonte: androidiani.com

mercoledì 26 giugno 2013

Piccole bugie tra amici

Un grande film francese con un bel cast e una storia a cavallo tra la commedia ed il drammatico che mi ha colpito e fatto trascorrere bene due ore abbondanti.  Dopo aver apprezzato ultimamente diversi film d'oltralpe (Giù al nord - Cena tra amici) anche questo "Piccole bugie tra amici" colpisce nel segno, con un cast di tutto rispetto, ( François Cluzet, Marion Cotillard, Benoît Magimel, Gilles Lellouche, Laurent Lafitte), e una storia che nasce da un incidente drammatico e da un gruppo di amici che decide comunque di partire per le programmate vacanze, ‘abbandonando’ di fatto per due lunghe settimane l’amico di sempre, in terapia intensiva in ospedale. Una decisione che metterà a dura prova la loro amicizia, le loro certezze, con segreti e bugie sapientemente soppesati, e solo a tratti distribuiti. Ci pensano e non ci pensano,all'amico, la vita (e le vacanze) vanno avanti fino all'epilogo drammatico finale.

... 565,87 Km/litro

Sviluppato e costruito da un gruppo di studenti dell'universita' statunitense Brigham Young University di Provo, nello Utah, un veicolo che e' in grado di percorrere 565,87 Km/litro, pari ad un consumo di soli 0,17 litri/100Km. Con un solo gallone di carburante pari a 3,785 litri, riferisce il comunicato universitario, il veicolo degli studenti americani sarebbe in grado di traversare il Nord degli Stati Uniti dallo Utah al Michigan. Il leggerissimo veicolo a forma di siluro, ha permesso agli studenti di battere gli avversari nell'annuale 'SAE Supermileage Competition', concorso in cui le universita' si sfidano per stabilire qual e' il veicolo con il piu' basso consumo di carburante.
Il Concorso SAE ha avuto luogo gli scorsi 6-7 Giugno sulla pista di prova Marshall, in Michigan. Nel corso dei test gli studenti del BYU hanno totalizzato la percorrenza teorica di 1.331 miglia per gallone, pari a 565,87 Km/litro, alla velocita' media di 24 km/h con punte massime di 40 Km/h. Il team degli studenti di quest'anno si e' concentrata soprattutto sulla riduzione del peso e sulle soluzioni per ottenere la massima efficienza in termini di consumi dal motore di un 'tosaerba'. La versione 2013 del veicolo 'BYU Supermileage' pesa meno di 45 Kg che significa circa 10 Kg piu' leggero rispetto al prototipo precedente. Eric Wilcox, che ha pianificato lo studio per la perdita del peso, ha detto che e' stato rivalutato e affinato ogni singolo componente della vettura per riuscire a far 'dimagrire' la nuova concept car. ''Abbiamo risparmiato 2,3 kg costruendo da noi il motorino di avviamento e altri 2,2 Kg cambiando il tipo di batteria'' ha detto Wilcox ''Poi abbiamo alleggerito tutto cio' che era possibile alleggerire''. Per ottenere la massima efficienza nei consumi del carburante, la squadra dei giovani BYU ha aggiunto un isolamento ceramico al motore del 'tagliaerba'. Ha poi aumentato il rapporto di compressione da 8 a 1 a 14 a 1 e ha modificato il sistema di alimentazione trasformandolo in un'iniezione a controllo elettronico. ''E' un progetto interessante'' ha detto Caroline Sorensen, studentessa del team ed anche conducente del veicolo ''perche' ci permette davvero di valutare il modo ottenere la massima percorrenza a parita' di carburante utilizzato. Ora cappiamo cosa si puo' fare perche' un'auto normale possa migliorare la percorrenza/litro''. ansa.it

martedì 25 giugno 2013

Gas dalle vecchie gomme

L’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha avviato la seconda fase del progetto TyGRe, sostenuto dall’Unione europea e volto a mettere a punto una tecnologia particolare per lo smaltimento delle gomme per auto dismesse. Il progetto ha concluso la sua prima fase di studio e sperimentazione e ha avviato la seconda, che consiste nella realizzazione di un impianto pilota di piccole dimensioni che consenta la sperimentazione pratica.
 Il riciclaggio degli pneumatici dismessi non è una novità; sono numerosi; sono numerose le produzioni che li impiegano: dalle calzature all’asfaltatura, alla componentistica industriale. Ma il progetto TyGRe guarda più lontano., Il processo si basa su un trattamento termico delle gomme vecchie e fuori uso, ma ciò in maniera che non si trattai soltanto di distruggerli facendo attenzione a non inquinare. L’idea, che ha trovato concrete conferme nelle sperimentazioni, è quella di sfruttare i gas prodotti dal trattamento termico (incenerimento) che hanno notevoli caratteristiche come combustibili. Ciò avviene attraverso una serie di passaggi chimici da cui si ricava appunto questo gas e altri materiali di pregiate proprietà chimico-fisiche e quindi utilizzabili industrialmente. L’impianto di sperimentazione è ora in via di realizzazione a Trisaia di Rotondella, in provincia di Matera. Quando sarà ultimato permetterà di valutare concretamente la fattibilità e sostenibilità per una diffusione su larga scala. (al
Volante.it)

Aereo elettrico a decollo verticale

È stato tenuto segreto per quasi due anni, è stato fatto volare nella brughiera milanese più volte e in molti modi e una volta conclusa la prima fase di prove è stato presentato alla ribalta internazionale del salone aerospaziale parigino di Le Bourget. È il Progetto Zero, un aereo dalle strane forme bianche e rosse attorno alle quali si concentrano gli occhi curiosi degli specialisti di ogni continente: sicuramente la macchina volante più attrattiva di questo salone. L’avveniristico velivolo è stato costruito da Agusta Westland e i suoi primi test celesti (primo volo nel maggio 2011) sono stati effettuati nella sede di Cascina Costa accanto ai più tradizionali elicotteri che conosciamo. E proprio per guardare a un loro futuro diverso, più sofisticato e perfezionato, è nato Progetto Zero. «È un dimostratore tecnologico, un banco prova volante», spiega Luigi Umberto Ricci Moretti, direttore del programma, «con il quale abbiamo affrontato sfide in campi diversi del volo verticale i cui risultati saranno trasferiti sui futuri programmi». Si tratta di un velivolo interamente elettrico capace di sollevarsi in verticale come un elicottero grazie a due grandi eliche intubate che, una volta nell’aria, ruotano di 90 gradi permettendo di procedere in orizzontale come un aeroplano. Questa tecnologia è un’evoluzione di una conoscenza maturata con la costruzione del convertiplano AW 619 che Agusta Westland sta collaudando per il trasporto civile. Ma con il Progetto Zero si va, appunto, oltre facendo funzionare tutto con l’elettricità e non con motori tradizionali. Gli altri aspetti innovativi riguardano la capacità di autogestirsi da solo in volo (ha radar altimetro, Gps e sistemi di autogoverno) ed è costruito con criteri di grande semplicità oltre ad avere strutture leggerissime in materiali compositi. Altre soluzioni applicate riguardano poi l’eco-compatibilità: la sua silenziosità è da record. Di questo velivolo dalle vaghe forme quasi da fantascienza curate da Stile Bertone, si è conclusa ora la prima fase di test dimostrando l’efficacia delle scelte compiute. Il progetto è frutto di un investimento della società che ha coinvolto quindici società fornitrici di varie parti e conoscenze, quattro delle quali sono straniere (Giappone, Usa, Gran Bretagna). Le altre sono tutte italiane, la maggior parte del gruppo Finmeccanica come Selex Es che ha costruito il cervello di guida. Altre provengono da campi diversi (automobili e motociclette) e che ora hanno portato anche metodi diversi nel sofisticato mondo aeronautico soprattutto nell’ottica di tagliare i costi. Progetto Zero è un efficace piano di ricerca tecnologica che potrà essere prezioso per sostenere una capacità italiana nel settore e mantenerla a quel livello di competitività internazionale che oggi detiene. Adesso si attende l’avvio della seconda fase (nella quale si collauderà anche una versione ibrida con propulsore diesel) destinata a continuare il lavoro finora condotto con successo. Corriere.it

 

lunedì 24 giugno 2013

Le mosche e la merda

Le mosche non riposano mai, perchè la merda è veramente tanta!
 A.Merini

Malossi: La Furia Rossa

La trasmissione è uno dei componenti chiave in uno scooter. Il kit Malossi MHR Aluminum Over Range è studiato per migliorare efficacia e potenza del motore, garantendo longevità e flessibilità nelle regolazioni. Il fulcro del nuovo kit trasmissione rimane il variatore Malossi Multivar , in costante evoluzione, che è accompagnato da due serie di rulli (1 ) (2 )per regolare il funzionamento della trasmissione a seconda delle proprie esigenze. Vista poi la vasta scelta di rulli variatore disponibile in catalogo, le personalizzazioni sono praticamente infinite. All'interno del variatore, le rampe di scorrimento rulli sono state riprogettate per massimizzare l'equilibrio della trasmissione. Malossi non si è accontentata e ha rivisto anche il mozzo che, oltre a cromatura e rettifica, è sottoposto ad un trattamento di vibrofinitura, una delle più recenti e avanguardistiche tecniche di finitura speculare. Per la prima volta, a corredo del variatore Malossi Multivar MHR Aluminum viene fornita anche la semipuleggia fissa Ventilvar. Dall'altra parte del carter c'è il nuovo correttore di coppia Malossi Rear Pulley System MHR Aluminum , ora in alluminio per aumentare leggerezza e resistenza. La puleggia è chiodata ai mozzi per la massima tenuta e la tolleranza tra il mozzo e la boccola è stata ridotta ad un grado di rugosità di appena Ra.04. Il correttore di coppia Torque Driver è in alluminio, materiale dalle eccezionali doti di dissipazione del calore, ed è stato sottoposto ad un trattamento di microforatura per aumentare il grip della cinghia di trasmissione e per mantenerla pulita ed efficiente, espellendo dai fori le parti vetrificate dal calore. La cinghia di trasmissione X Kevlar Belt Malossi , basata sulla tecnologia adottata per le cinghie destinate ai maxi-scooter, è caratterizzata da una sezione estremamente ridotta e destinata agli scooter a due tempi da competizione, garantendo grip e costanza di rendimento. Il rivoluzionario kit di trasmissione scooter Over Range Malossi MHR Aluminum sarà presto disponibile presso tutti i Dealer Malossi e online sul Malossi Store.

domenica 23 giugno 2013

Flickstagram

Si chiama Flickstagram, un nuovo servizio che permette di importare sul proprio account Flickr tutti gli scatti pubblicati su Instagram e dato il terabyte di spazio che recentemente Flickr ha messo a disposizione gratuitamente, può valer la pena effettuare un back up delle proprie fotografie e non solo. A dar retta ai rumors delle ultime ore, pare che Facebook stia per annunciare la possibilità di pubblicare brevi video su Instagram (Fonte: Techcrunch). Per effettuare il back up è sufficiente collegarsi a Flickstagram, loggarsi con i due social network, scegliere se mantenere gli scatti privati o pubblici ed effettuare l’importazione. Ogni fotografia manterrà i metadati, compresi i commenti. Unico neo: chi non ha un account Pro su Flickr, potrà importare solo i primi 1500 scatti. Prestare attenzione anche ai geotag: se non sono impostati su Flickr, i dati si perderanno durante l’importazione.

http://flickstagram.org/

Arquà

Domenica scorsa, armi e bagagli e partito per Arquà Petrarca, borgo famoso per aver dato i natali a Petrarca oltre che per essere uno dei più belli borghi storici italiani. A circa 50 km da Mestre, facilmente raggiungibile, via autostrada in meno di un'ora, ecco alcune immagini.










Foto rigorosamente scattate col mio Galaxy nexus

sabato 22 giugno 2013

Con il molibdeno sensori fotografici più sensibili?

Un team di ricercatori dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna ha sviluppato un prototipo di sensore cinque volte più sensibile alla luce rispetto ai sensori CMOS attuali Il team guidato dal professor Andras Kis ha realizzato un prototipo di sensore fotografico che al posto del classico silicio come elemento per realizzare la superficie fotosensibile dei singoli pixel si avvale della molibdenite, e si è scoperto che con questo materiale il sensore richiede un quinto della luce per generare la stessa quantità di elettricità. La molibdenite non è un materiale raro, ma come il silicio è abbondante in natura. “Il nostro obiettivo è dimostrare che il solfuro di molibdeno è perfetto per le applicazioni fotografiche - ha affermato Kis - e che con un sensore basato su questo materiale si riesce a fotografare anche al chiaro di luna”. Ma la vera novità è la possibilità di applicare questa tecnologia agli attuali sensori senza stravolgere i processi produttivi e quindi senza alzare i costi di produzione.

Stazioni di ricarica per dispositivi mobili

Con le mille funzionalità disponibili sui nostri devices, capita spesso che la durata della batteria non sia sufficiente a coprire le esigenze quotidiane. Una soluzione a questo problema arriva dal carrier statunitense AT&T, che a New York ha portato dal 18 giugno 25 stazioni di ricarica per dispositivi mobili, alimentate a energia solare. In grado di supportare fino a sei devices alla volta, ciascuna postazione è costituita da un palo con alla sommità tre pannelli solari a forma di petalo; le connessioni per i vari devices (Android, Apple, Blackberry e connessione USB) sono disponibili ad altezza d’uomo. Secondo gli ideatori, i tre pannelli da 15 watt e una batteria da 168 wattora permettono a ciascuna postazione di “sopravvivere” a una notte, o a cinque giorni senza luce solare. I primi test hanno evidenziato che una ricarica completa si ottiene in circa due ore, o un 30% di ricarica in trenta minuti


 Fonte: http://www.androidiani.com/

venerdì 21 giugno 2013

Vulcano

Il Popocatépetl, vulcano in attività situato a 70 chilometri da Città del Messico, ha dato spettacolo. Un tremendo ruggito ha scosso alle sette del mattino l'intero cono della montagna (la cui vetta supera i 5.400 metri) con un'esplosione che ha proiettato nell'atmosfera cenere e lapilli fino a un'altezza di oltre due chilometri. Le immagini delle webcam che monitorano la sua attività hanno ripreso il momento dello scoppio e l'onda d'urto che 'spazzava' i suoi fianchi.

Acer Iconia A1

http://android.hdblog.it/2013/06/17/acer-iconia-a1-ecco-il-primo-video-promo-ufficiale/

mercoledì 19 giugno 2013

Se rivà queo del formagio

Se rivà queo del formagio: deriva da "formaiea". Un tempo, per conciare le pelli, si usavano cortecce di rovere. Dopo averle usate si lasciavano asciugare e poi pestate e usate come combustibile. Venivano chiamate "Formagee dea Giudeca" perché i conciapelli erano da là. E' arrivato quello del formaggio significherebbe allora colui che batte le cortecce e quindi colui che ti pesta a dovere.

The Offline Glass

Non riuscite a mettere a posto lo smartphone, per la disperazione dei vostri amici che cercano di fare conversazione? Da oggi questo non sarà più un problema, grazie a The Offline Glass, il bicchiere creato non senza un certo quantitativo d’ironia dal Salve Jorge Bar di San Paolo. Si tratta di un semplice bicchiere da birra, con la particolarità di avere il fondo tagliato, in modo da poter stare in piedi solo con uno smartphone a fare da puntello. In questo modo il malcapitato è costretto a utilizzare il device nel modo che peggio potrebbe giustificare la cifra sborsata per l’acquisto. Gli ideatori sostengono inoltre che il bicchiere è realizzato in modo da prevenire possibili danni al device
The Offline Glass from Mauricio Perussi on Vimeo.

martedì 18 giugno 2013

L'arte della fotografia

"Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia."

Helmut Newton, fotografo

Riciclo della carta

La dodicesima edizione di Riciclo Aperto, la manifestazione organizzata per sensibilizzare i cittadini più o meno giovani alla raccolta differenziata del materiale cartaceo, è stata l'occasione per fare il punto della situazione. ci ha pensato Ignazio Capuano, presidente del Consorzio nazionale recupero e riciclo imballaggi a base cellulosica (Comieco), a fornire alcuni dati decisamente interessanti. Si è così scoperto che il processo del riciclo della carta nel nostro paese coinvolge circa 4000 imprese e produce più di 4,5 milioni di tonnellate di materiale da imballaggio (l'88% del totale in circolazione) e che oggi la carta da macero rappresenta più del 50 % della materia prima impiegata per la produzione di carta e cartone. Anche dal punto di vista dell'impatto ambientale grazie alla raccolta differenziata della carta, ogni anno si riesce ad evitare l'emissione di più di 10 milioni di anidride carbonica nell'atmosfera.

lunedì 17 giugno 2013

Il nuovo passeggino skate

Solo per i genitori più avventurosi: è arrivato il Longboardstroller. Creato in Belgio, è la proposta alternativa per muoversi negli spazi urbani con i propri bambini. Il prezzo non è stato ancora reso noto, ma di certo il divertimento è assicurato.

Sigarette elettroniche: si muove Guariniello

Piombo, cadmio, cromo e arsenico. Sono solo alcuni dei metalli pesanti, tossici o peggio cancerogeni, presenti nei sei liquidi per sigarette elettroniche che il settimanale il Salvagente ha fatto analizzare dal dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli e che denuncia in un ampio dossier sul settimanale da oggi in edicola. “I valori sembrerebbero molto elevati, in special modo per il campione Louisville, nel quale la concentrazione di arsenico sarebbe più elevata di quella ammessa per l’acqua potabile. Valuteremo attentamente”, spiega al giornale dei consumatori Raffaele Guariniello, il procuratore di Torino che da tempo indaga sulle sigarette elettroniche e sui relativi liquidi di ricarica e che, a seguito delle analisi, ha aperto un nuovo fascicolo di indagine. Senza verifiche. Al di là delle concentrazioni rilevate, la cosa preoccupante - sottolinea il Salvagente - è che in assenza di una normativa di riferimento, che stabilisca le sostanze ammesse e i relativi limiti, nelle ricariche può finire di tutto. Il settimanale ha rinvenuto la presenza di metalli pesanti, ma chi ci rassicura che, cercandole, in questi liquidi si possano trovare altre sostanze e magari in concentrazioni più elevate? Una situazione fuori controllo.
 Oltre a una regolamentazione di settore, mancano anche i controlli, evidenzia ancora il Salvagente. Non solo. Senza una valutazione del rischio, nessuno può stabilire gli effetti di una, seppur minima, quantità di arsenico o piombo assorbita dal corpo umano per inalazione. Esistono infatti dei limiti precisi alla concentrazione e le relative dosi giornaliere ammissibili per i metalli pesanti nei cibi, nelle acque e perfino negli aromi alimentari, dove queste sostanze vengono assorbite dal corpo umano per via orale. Per le sigarette elettroniche invece non esistono limiti normativi ai metalli pesanti, sostanze che in questo caso vengono assorbite per inalazione e per le quali, in assenza di studi e verifiche, nessuno può misurare se e come si modifica il loro tasso di tossicità. I rischi potenziali. Ma quali rischi rappresentano i metalli pesanti per la salute umana? Ce lo spiega il professor Alberto Ritieni, docente di Chimica degli alimenti alla Federico II di Napoli, che ha condotto per il giornale dei consumatori le analisi sui campioni di liquidi: "I metalli pesanti sono da sempre al centro dell’attenzione perché rappresentano un serio pericolo e sono legati a un rischio per una serie di patologie anche piuttosto gravi. Sono considerati degli indicatori dell’inquinamento ambientale e la normativa prevede limiti alla loro concentrazione nelle acque, nei cibi e nell’aria. La tendenza è procedere verso le riduzione della presenza di metalli come il piombo, l’arsenico, il cadmio e via elencando". La risposta dei produttori. I produttori di e-cig contattati dal Salvagente non sottovalutano il problema e, stando alle risposte fornite al settimanale, monitorano la presenza dei metalli pesanti e chiedono "urgentemente una regolamentazione" che disciplini direttamente la produzione dei liquidi per e-cig. Il gestore del sito mondosvapo.com, dove è possibile acquistare on line diversi tipi di ricariche, ha fatto di più: ha sospeso la vendita del Louisville e di tutti i prodotti want2vape Vapenstein, in attesa che il produttore statunitense fornisca chiarimenti rispetto ai valori riscontrati nelle analisi.

domenica 16 giugno 2013

Riqualificazione bis

Le principali stazioni della rete ferroviaria toscana ospiteranno attività socialmente utili nell’ambito del volontariato, dell’ambiente e della cultura.

Saranno riqualificati spazi, non più funzionali alle attività ferroviarie, nelle stazioni Firenze Santa Maria Novella, Firenze Campo di Marte, Firenze Rifredi, Pisa, Prato, Livorno, Pistoia e Viareggio, utilizzati poi per progetti di inclusione sociale. Altre stazioni della rete regionale potranno aggiungersi in seguito, per fasi successive.

Lo prevede l’accordo siglato a Roma dal Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dall’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti.

Regione Toscana e Gruppo FS Italiane potranno elaborare e concordare progetti specifici di sostegno, recupero e accompagnamento del disagio per fronteggiare e dare risposte concrete alle diverse esigenze provenienti da specifiche tipologie di emarginazione. In particolare, saranno promossi e sostenuti, con il coinvolgimento degli Enti locali, interventi per ridurre l’emarginazione sociale.

L’obiettivo, anche attraverso appositi accordi tra le Strutture territoriali del Gruppo FS Italiane e gli Enti interessati, è quello di: 

• sviluppare Centri di ascolto e di prima assistenza nelle stazioni ferroviarie, per orientare le persone disagiate verso percorsi di recupero e inclusione sociale;
• favorire l’integrazione dei Centri con i servizi di prossimità e di bassa soglia e con i progetti di riduzione del danno attivati dalle Amministrazioni locali;
• attivare congiuntamente Campagne di comunicazione per il coinvolgimento dei cittadini nella gestione di progetti finalizzati a valorizzare spazi urbani degradati e a migliorare la fruibilità sociale dei luoghi, come le stazioni, più esposti al rischio di azioni vandaliche.

In base all’accordo il Gruppo FS Italiane metterà a disposizione, nelle stazioni dell’area fiorentina e di altre città toscane, spazi non più funzionali alle attività ferroviarie e non valorizzabili commercialmente da destinare ad attività sociali o socio ambientali. Inoltre, gli Help Center e i Centri di accoglienza che saranno attivati sulla base del Protocollo odierno saranno inseriti nel network gestito dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni (ONDS).
 La Regione Toscana si impegna a coordinare la programmazione territoriale; sostenere gli interventi, indicando obiettivi generali, priorità e risorse finanziarie disponibili; consolidare gli interventi anche con fondi dell’Unione Europea; e armonizzare le azioni proprie dell’ONDS con quelle specifiche dell’Osservatorio Sociale della Regione Toscana. 

Inoltre, l’intesa prevede che nelle stazioni, in caso di particolari situazioni di emergenza anche per avverse condizioni meteorologiche, il Gruppo FS Italiane metta a disposizione spazi e infrastrutture e che la Regione Toscana collabori per attrezzare apposite aree destinate all’eventuale accoglienza delle persone.

Entro il 1 luglio 2013 sarà costituito un gruppo di lavoro composto da quattro esperti in problematiche sociali e in gestione del patrimonio immobiliare ferroviario, nominati pariteticamente da Regione Toscana e dal Gruppo FS Italiane, e da un rappresentante della rete ONDS. Il gruppo di lavoro definirà il piano operativo annuale, indicando anche le fonti di finanziamento, valuterà la fattibilità dei progetti elaborati sul territorio, nonché la metodologia di sostegno e di accompagnamento delle varie tipologie del disagio.

A livello nazionale sono circa 480 le stazioni del network di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), dove non è più operativo personale ferroviario, nelle quali alcune aree e spazi (per complessivi 80mila m²) sono stati affidati, in comodato d’uso gratuito, a Associazioni e Comuni. Il valore di mercato delle proprietà che il Gruppo FS Italiane ha destinato in tutto il Paese al sociale è di circa 132 milioni di euro. 

"Chi fermerà queste croci?"

MASSIMO Bubola continua il suo progetto "Instant songs", che vuole riportare la canzone a contatto diretto con la realtà, con la cronaca, con i fatti che ogni giorno segnano la nostra vita. Un progetto che vive principalmente in rete, su Repubblica.it che mette a disposizione dei lettori le canzoni in anteprima streaming e poi sul sito instantsongs.it per fare in modo che le "canzoni istantanee" di Bubola possano raggiungere in poco tempo migliaia di persone fornendo lo spunto per discussioni in tempo reale sul tema trattato. Il primo inedito era dedicato alla tragica morte di Federico Aldrovandi, il secondo che presentiamo è "Chi fermerà queste croci?", sul tema del femminicidio. "Riguarda un crimine che è avvenuto sistematicamente per secoli senza quasi mai apparire nella sua fenomenologia di strage senza fine o come inquietante patologia sociale", dice Bubola. "Leggendo quella macabra lista di donne assassinate avevo la sensazione che, pur nella difformità della ferocia subita, delle diverse età: dalla prima adolescenza, alla vecchiaia, la diversità dei paesi di provenienza, dello stato sociale, al di là di tutto questo, insomma, ci fosse una rappresentazione che univa queste vittime in un comune, grande affresco. Così ho visto snodarsi all'infinito una processione in cui le vittime, come in un mosaico bizantino, avevano le stesse sembianze e gli stessi vestiti, come se la morte le avesse accomunate in un martirio di testimonianza e di lotta, contro una cultura che non vuole accettare la loro libertà di scelta e quindi la loro felicità, vista come la massima provocazione e minaccia per l'assassino spietato e perduto". La canzone è intensa, bella, profonda e fa quello che le canzoni in qualche caso hanno il dovere di fare: ci costringe a ragionare, a pensare ma soprattutto a vedere la realtà da un differente punto di vista. Ed è questo lo scopo ultimo delle "instant songs" di Bubola, fare in modo che le canzoni diventino, siano ancora, una lente d'ingrandimento per leggere meglio, con più attenzione, con più passione, la realtà.

sabato 15 giugno 2013

Riqualificazione

Ferrovie dello Stato Italiane, come altre imprese ferroviarie europee, sono in questi anni impegnate in un profondo sforzo di riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare FS inutilizzato. Si tratta di linee ferroviarie dismesse e stazioni impresenziate. Quest’ultime, per l’evoluzione tecnologica in atto, non hanno più bisogno della presenza fisica del personale ferroviario, ma sono gestite a distanza mediante dispositivi informatici correndo pertanto gravi rischi di dequalificazione ambientale. Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della rete ferroviaria italiana che il Gruppo FS sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle associazioni e ai comuni affinché siano avviati progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità delle stesse stazioni. Di queste, circa 450 stazioni già sono state assegnate. Per la rete delle ferrovie dismesse è stato attivato un progetto di trasformazione in greenways, cioè percorsi verdi riservati alla mobilità dolce, accessibili a tutti

Nokia-One, campagna contro la poverta'

Nokia sostiene la campagna di One che ha come scopo la lotta alla poverta'. Le foto scattate con lo smartphone Lumia 920 da fotogiornalisti, blogger, fotografi amatoriali e celebrities verranno proiettate sulla Tate Modern di Londra la sera dell'11, 12 e 13 giugno.
Sono ispirate da canzoni di protesta, possono essere condivise su Twitter con l'hashtag #nokiaxONECampaign e si possono vedere su one.org/protestsongs dove ci sono anche le interpretazioni di brani cult da parte di tanti artisti.

venerdì 14 giugno 2013

Pentax K-50

Non sono ancora ufficiali, ma sono state svelate in anteprima su alcuni siti francesi alcune foto della fotocamera Pentax K-50, evoluzione della K-30 (il 4 in Giappone porta sfortuna). La nuova K-50 si posizionerà nella fascia bassa del mercato, ma Pentax ha deciso di distinguersi puntando sulla tropicalizzazione e sul corpo in acciaio e magnesio, caratteristiche presenti solo su fotocamere di categoria nettamente superiore. Alla base della K-50 un sensore CMOS da 16.3 megapixel capace di raggiungere i 51200 ISO con stabilizzatore d'immagine sul sensore e tempo minimo di posa di 1/6000. Tra le altre feature interessanti un mirino ottico con copertura del 100%, 6 fps di raffica e tutte le funzionalità aggiuntive come HDR, ripresa Full HD, live view e un monitor da 921.000 punti. La K-50 potrebbe davvero essere una soluzione assolutamente interessante, con un ottimo rapporto qualità prezzo.

giovedì 13 giugno 2013

L’Ermitage trova casa a Venezia

La Fondazione Ermitage Italia trova casa a Venezia, alle Procuratie, dopo 5 anni di attività a Ferrara. Così ad ottobre la “filiale” italiana del Museo Ermitage - intesa come centro di studi e ricerche sul patrimonio storicoartistico italiano all’Ermitage e in Russia e sui rapporti culturali tra i due Paesi - farà base a Venezia che storicamente ha avuto i più intensi rapporti con la Russia, con S.Pietroburgo e il Museo fondato da Caterina la Grande e che tra le innumerovoli opere raggruppa anche le collezioni dei veneziani Farsetti e Barbarigo. Il passaggio di testimone a Venezia - è stato spiegato in conferenza stampa - deriva dalla difficoltà di Ferrara di sostenere ancora la Fondazione, anche in ragione della grave contingenza economica e delle priorità imposte dal terremoto del 2012. 
La Fondazione, istituita nell’accordo bilaterale Italia-Russia sottoscritto nel 2007, proseguirà nella ricerca storico-scientifica e nella collaborazione internazionale: avamposto nel sostegno agli studi e soprattutto ai giovani ricercatori per ampliare le conoscenze, promuovere la salvaguardia, valorizzare l’immenso patrimonio d’arte italiana conservato in Russia e intensificare i contatti e i confronti tra storici, restauratori, conservatori museali. La Fondazione Ermitage nell’ultimo quinquennio ha, tra l’altro, assegnato 90 borse di studio a ricercatori russi, italiani ed europei, pubblicato 4 volumi (l’ultimo uscirà a breve), organizzato convegni internazionali e giornate di studio, e siglato 10 protocolli di collaborazione tra il Museo Statale Ermitage, enti locali ed istituzioni museali e culturali in tutta Italia e 26 mostre. Come quella di «Fortuny» a Venezia e una prossima in programma a Verona. Frattanto il sindaco Orsoni ha programmato una vista a San Pietroburgo il prossimo 18 luglio.

mark knopfler and eric clapton and elton john cocaine live

Paper city

Un video poetico che potrebbe essere una bella rappresentazione simbolica dello scrivere.


Segnalato dal mio amico Daniele Savi, scrittore emergente.
http://www.ilmacaco.com/
http://www.astronavehope.com/
già autore de:

Le mirabolanti avventure di un'astronave


mercoledì 12 giugno 2013

tutti a CASA è ora e tempo....morti inutili in una missione di guerra chiamata di pace in un momento di crisi...

Con la morte del militare italiano l'8 giugno scorso a Farah sale a 53 il numero dei caduti italiani in Afghanistan, dal 204 ad oggi, della missione internazionale Isaf.

Si tratta della prima vittima del 2013. L'ultima vittima risale al 25 ottobre scorso quando morì il caporale Tiziano Chierotti in uno scontro a fuoco a Bakwa nella provincia di Herat nel corso di un'operazione congiunta della Task Force South Eastcon l'unita' del 207esimo Corpo dell'esercito afghano.

2004

- 3 ottobre: un mezzo su cui viaggiano 5 soldati esce di strada uccidendo il caporal maggiore Giovanni Bruno, mentre altri quattro militari restano feriti.

2005

- 3 febbraio: un velivolo civile in volo da Herat A Kabul, precipita a 60 Km sud est dalla capitale, in zona di montagna. A bordo il capitano di vascello Bruno Vianini effettivo al Comando Interforze Operazioni Forze Speciali, in servizio presso Herat. 

- 11 ottobre: a causa di un incidente, perde la vita il caporal maggiore capo Michele Sanfilippo.

2006

- 5 maggio: a seguito dell'esplosione di un ordigno al passaggio di una pattuglia del contingente, perdono la vita il capitano Manuel Fiorito e il maresciallo capo Luca Polsinelli.

- 2 luglio: il colonnello Carlo Liguori muore per un malore. - 20 settembre: in un incidente stradale a Kabul, perde la vita il caporal maggiore Giuseppe Orlando.

- 26 settembre: a seguito dell'esplosione di un ordigno al passaggio di una pattuglia del Contingente, nel distretto di Chahar Asyab, circa 10 km a sud di Kabul, perde la vita il caporalmaggiore capo scelto Giorgio Langella e successivamente, il caporalmaggiore Vincenzo Cardella.

2007 

- 24 settembre: ferito l'agente del Sismi Lorenzo D'Auria che morirà il 4 ottobre per le ferite riportate durante la sua liberazione dai talebani.

- 24 novembre: un kamikaze si fa saltare in aria a Pagman, a 15 chilometri a ovest di Kabul uccidendo il maresciallo capo Daniele Paladini.

2008

- 13 febbraio: in un attentato nella valle di Uzeebin, a 60 km da Kabul, muore il maresciallo Giovanni Pezzulo e rimane ferito il maresciallo Enrico Mercuri.

- 21 settembre: a causa di un malore, muore a Herat il caporal maggiore Alessandro Caroppo, dell'Ottavo reggimento bersaglieri di Caserta.

2009

- 15 gennaio: muore per arresto cardiocircolatorio il maresciallo Arnaldo Forcucci.

- 14 luglio: a 50 km da Farah, un attentato costa la vita al caporalmaggiore Alessandro Di Lisio. 

- 17 settembre: un attentato suicida nella capitale provoca la morte di sei paracadutisti della Folgore, Antonio Fortunato, Matteo Mureddu, Davide Ricchiuto, Massimiliano Randino, Roberto Valente e Gian Domenico Pistonami. 

- 15 ottobre: in uno spostamento notturno da Herat a Shindad, si ribalta un Lince, uccidendo il caporalmaggiore Rosario Ponziano 2010.

- 26 febbraio: un funzionario dell'Agenzia di informazione e sicurezza esterna (Aise, ex Sismi), Pietro Antonio Colazzo, viene ucciso nel corso di un attentato suicida a Kabul. 

- 17 maggio: un veicolo blindato salta in aria su un ordigno uccidendo il sergente Massimilano Ramadù e il caporal maggiore Luigi Pascazio. 

- 23 giugno: il caporal maggiore Francesco Saverio Positano perde la vita a Shindad per un forte trauma cranico. 

- 25 luglio: un militare di stanza a Kabul, Marco Callegaro, si suicida con un colpo d'arma da fuoco. 

- 28 luglio: l'esplosione di un ordigno improvvisato (Ied) provoca la morte di due specialisti del Genio, Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis. 

- 17 settembre: nella provincia di Farah in un attentato muore l'incursore Alessandro Romani. 

- 9 ottobre: l'esplosione di un ordigno al passaggio di un convoglio provoca la morte di 4 caporal maggiori degli alpini, Sebastiano Ville, Gianmarco Manca, Marco Pedone e Francesco Vannozzi. 

- 31 dicembre: il caporal maggiore Matteo Miotto rimane ucciso per il colpo di un cecchino nell'avamposto Snow nella valle del Gullistan. 

2011 

- 18 gennaio: il caporal maggiore Luca Sanna perde la vita nell'avamposto di Bala Murghab, nell'ovest del Paese. 

- 28 febbraio: l'esplosione di un ordigno nei pressi di Shindad provoca la morte del tenente Massimo Ranzani.

- 4 giugno: il tenente colonnello dei Carabinieri Cristiano Congiu ucciso a colpi di arma da fuoco mentre tenta di difendere una donna americana. 

- 2 luglio: il caporal maggiore Gaetano Tuccillo muore per l'esplosione di un ordigno nel villaggio di Chagaz, 16 chilometri a ovest di Bakwa.

- 12 luglio: muore il caporal maggiore Roberto Marchini, dell'ottavo reggimento genio guastatori della folgore.

- 25 luglio: uno scontro a fuoco nel villaggio di Khame Mulawi costa la vita al caporal maggiore David Tobini.

- 23 settembre: il tenente Riccardo Bucci, 34 anni, in servizio presso il Reggimento lagunari Serenissima di Venezia, il caporalmaggiore scelto Mario Frasca, 32 anni, in servizio presso il quartier generale del Comando delle Forze operative terrestri di Verona e il caporal maggiore Massimo Di Legge, 28 anni, in servizio presso il Raggruppamento logistico centrale di Roma, perdono la vita in un incidente stradale nei pressi di Herat.

2012

- 13 gennaio: muore colpito da malore il tenente colonnello Giovanni Gallo. 20 febbraio: tre militari italiani muoiono in un incidente stradale nei pressi di Shinbad.

- 24 marzo 2012 - Un soldato italiano e morto e altri cinque sono rimasti feriti a Herat a seguito di un attacco a colpi di mortaio contro la Fob (Forward Operative Base) "Ice" in Gulistan. È il sergente Michele Silvestri di 33 anni originario di Napoli del 31esimo Reggimento Genio Gustatori di Caserta.

- 25 giugno - Muore un carabiniere in un attentato al campo di addestramento della polizia afghna a Adraskan, nell'Afghanistan occidentale. Si tratta di Manuele Braj, 30enne di Galatina (Lecce) residente a Gorizia del 13esimo Reggimento Friuli Venezia Giulia.

- 25 ottobre - Il caporale Tiziano Chierotti rimane ferito in uno sconto a fuoco nel distretto di Bakwa, nella provincia di Herat nel corso di un'operazione congiunta deLla Task Force South Eastcon l'unità del 207esimo Corpo dell'esercito afghano. Il militare morirà il giorno stesso per le ferite riportate.


(Globalist.it)

Lo scherzo alla fermata del bus

Essere catapultati sul poster mentre si aspetta l'autobus? È l'ingegnoso scherzo architettato dal noto fotomanipolatore svedese Erik Johansson e dall'azienda Adobe. La candid camera è stata girata in Svezia e nelle prossime settimane approderà in altre città europee.

martedì 11 giugno 2013

Come ritrovare la macchina fotografica rubata

Succede. Qualcuno di noi, purtroppo, lo sa. Se ti rubano la macchina fotografica è peggio di un rapimento alieno con trapianto di microchip in kriptonite. Ma se ti è capitata una sfiga del genere qualche metodo non convenzionale per ritrovarla esiste. Uno di questi si chiama StolenCameraFinder. E’ un vero e proprio motore di ricerca che consente di rintracciare in rete le foto scattate con la tua macchina, non con una simile ma proprio con la tua. Come funziona? La teoria è molto semplice. Sappiamo infatti che tutte le fotocamere in ogni scatto incorporano dei dati che descrivono sia le impostazioni di scatto che le informazioni relative alla fotocamera. Sono i cosiddetti dati exif
Queste informazioni includono il modello della fotocamera, la marca, l’obbiettivo e le sue specifiche e, non ultimo, il numero di serie della fotocamera stessa. Questi dati sono “invisibili” per i non addetti ai lavori e poco interessanti per chi acquista in buona fede una fotocamera usata. Diventano visibili e interessanti dal momento che delle foto vengono pubblicate sul web. Una volta rintracciata la foto si riesce facilmente a risalire al nuovo “possessore” (il più delle volte ignaro di avere in mano un oggetto rubato) e, se la vostra fotocamera non è già stata “esportata” in qualche paese alle soglie del nulla potete attivarvi per recuperarla tramite le autorità competenti. Questo è quindi il lavoro che fa questo interessante crawler. StolenCameraFinder infatti basa la sua ricerca sul numero di serie della macchina fotografica incorporato nei metadati dello scatto.
 reflex.it

Energika la moto "sibila"

Le immagini della nuova moto elettrica "Energika" presentata in questi giorni all'autodromo di Marzaglia in occasione della presentazione di una serie prototipi di auto e moto. La superbike ecologica è stata ideata e prodotta dal Gruppo Crp e costa 18mila euro.

lunedì 10 giugno 2013

Ti xé pèzo del peòcio

Ti xé pèzo de quea del peòcio: si dice di persona più che insistente e anche un tantino pignola che quando si attacca a un argomento o a una discussione non la molla più e magari la riprende quando gli altri stanno già pensando ad altro o la considerano finita, anche a distanza di tempo.

Eric Clapton - River of Tears

domenica 9 giugno 2013

VEnTO

Il Comune di Venezia nel corso del mese di maggio 2013 ha aderito al progetto VEnTO. Vento è il progetto di una ciclabile tra VEnezia e TOrino lungo il fiume Po, passando per Milano EXP 2015. Oltre 2500 cittadini, 24 istituzioni (comuni, province e autorità) e 23 associazioni (nazionali e locali) hanno aderito a VENTO chiedendone la realizzazione. VENTO connette, produce e sostiene economie, valorizza territori, genera occupazione, fa scoprire i nostri beni culturali, i paesaggi e i nostri gusti e quindi diventa strumento vincente per catturare domande di nuovo turismo. La bicicletta non è una fissa di pochi, ma una possibilità per tutti e una concreta opzione di sviluppo durabile e a impatto zero.
 Il tracciato previsto è lungo ben 679 chilometri, pensati e disegnati nei minimi dettagli dai ricercatori del Politecnico di Milano. Dei 679 chilometri di tracciato, 102 sono infatti già ciclabili, pertanto con una spesa di circa 80 milioni di euro in tre anni, circa 118 al metro, si realizzerebbe la più lunga pista ciclabile italiana e una delle più lunghe d’Europa. Un impegno che, se suddiviso tra lo Stato, le quattro Regioni e le dodici Province coinvolte, diverrebbe davvero leggero: circa 7 milioni all’anno per le Regioni interessate dal percorso. Il costo totale dell’opera sarebbe paragonabile a quello di uno o due chilometri di autostrada e il tracciato, che attraversa città di rara bellezza, secondo il gruppo di lavoro del Politecnico, attirerebbe tutto il turismo dei paesi europei abituato a passare le vacanze in bicicletta: centinaia di migliaia di persone. Ma potrebbero anche essere il doppio, dato che questa opera farebbe parte del corridoio europeo Eurovelo 8, che congiunge Barcellona a Kiev. Il progetto, secondo i ricercatori, potrebbe essere immediatamente cantierabile. "Non mancherebbe niente – spiega il responsabile scientifico, Paolo Pileri, docente di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico – salvo la volontà politica di farla, questa pista ciclabile, superando un’arretratezza culturale propria dell’Italia di oggi: molti italiani purtroppo pensano ancora che una ciclovia sia un’opera inutile, percorsa solo da qualche ciclista nullafacente a passeggio. E ignorano che i 40.000 km di piste ciclabili tedesche producono otto miliardi di indotto all’anno, stabilmente. A parte la volontà, insomma, non manca niente”. Questo progetto non è solo un’idea suggestiva ma un grande progetto di green economy perché i percorsi ciclabili non solo fanno bene all’ambiente e sono una risorsa per la popolazione, ma possono produrre economia e creare posti di lavoro, aspetto che in un momento di forte recessione non è una cosa da poco conto. All'interno del territorio del Comune di Venezia è previsto che il tracciato corra lungo le due lingue di terra di Pellestrina e del Lido, recependo le indicazioni di pianificazione previste all'interno dei due piani particolareggiati approvati dal Comune di Venezia per la ciclabilità nell'isola del Lilo (per una lunghezza di 9 km circa) ed in quella di Pellestrina (per una lunghezza di 6 km circa). Il punto di arrivo, o dipartenza, di tutta la ciclovia sarà l'imbarcadero che dal Lido permette ai turisti di arrivare più velocemente a visitare le bellezze dell'isola di Venezia centro storico.

Elmas aeroporto: la nuova stazione diventa realtà

Sarà il Regionale 22886 in partenza oggi da Cagliari alle 5.20 (arrivo alle 5.27) il primo treno in arrivo sui binari della nuova stazione metropolitana di Elmas Aeroporto, situata a circa 7 km dalla stazione di Cagliari, nel territorio del comune di Elmas, sulla linea a doppio binario Cagliari – Decimomannu. Rappresenta un’infrastruttura di rilevante interesse per lo sviluppo dell’intermodalità tra i servizi di trasporto ferroviario ed aereo e punta a convogliare verso il ferro un’ampia porzione di mobilità, oggi assorbita per larga parte dall’uso dell’auto privata. L’influenza dello scalo aeroportuale si estende, infatti, nell’ambito dell’area vasta di Cagliari, dei bacini del Medio campidano, del Sulcis Iglesiente e del campidano di Oristano, un territorio nel quale gravitano più di 500mila abitanti, oltre il 31% dell’intera popolazione isolana. L’avvio dei servizi nella stazione Elmas Aeroporto avvicinerà le realtà del Sud dell’Isola all’aerostazione del Capoluogo regionale, scalo utilizzato nel 2012 da 3,7 milioni di passeggeri (media 10mila al giorno), con un incremento di passeggeri negli ultimi 8 anni superiore al 50%. La nuova stazione è dotata di marciapiedi e pensiline per l’attesa a servizio dei binari, di sottopassaggio e di scale e rampe pedonali di accesso alle banchine, nel rispetto delle norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il collegamento diretto con l’aerostazione è assicurato da 2 tapis roulant coperti (ciascuno di circa 70 metri), che uniscono il sottopassaggio di stazione con il piazzale antistante l’aeroporto, in prossimità del parcheggio multi-piano. A disposizione dei viaggiatori anche un percorso pedonale all’aperto. Tutta l’area è dotata di telecamere di sorveglianza attive 24 ore su 24, che assicurano il rispetto degli standard di sicurezza a tutela dei viaggiatori. Da oggi tutti i convogli della tratta Cagliari – Cagliari Elmas faranno fermata nella nuova stazione, come concordato con la Regione Sardegna. Saranno 103 i treni in circolazione nei giorni feriali e 59 nei festivi, con un’operatività della stazione di circa 16 ore al giorno, da poco dopo le 5 a dopo le 21: con 1 treno ogni 20 minuti per ogni senso di marcia. I tempi di percorrenza saranno 5 minuti da Cagliari con i treni più veloci (7 per tutti gli altri), 40 da Iglesias, 47 da Oristano e meno di un’ora (56 minuti) da Carbonia. La nuova offerta prevede anche la riprogrammazione dei 16 treni metropolitani della Cagliari – Decimomannu, che fermano anche a Cagliari Santa Gilla, Elmas, Assemini: nuovo orario - che è stato cadenzato in modo biorario - per renderlo idoneo a servire la clientela aeroportuale in concomitanza dei voli, e nuova periodicità, che dal 9 giugno verrà estesa anche ai giorni festivi. A disposizione della clientela in partenza da Elmas Aeroporto una nuova emettitrice automatica di biglietti di ultima generazione – in vendita tutti i tipi di biglietti, comprese le Frecce – e 3 mecchine per la convalida dei tickets. In base al gradimento dei nuovi servizi verrà valutata anche l’opportunità di istallare un’ulteriore self service di biglietti ferroviari all’interno dell’aerostazione, dove dal dicembre scorso sono già attivi 2 punti vendita per i tickets del Leonardo Express, il collegamento ferroviario che in 31 minuti collega l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino con la stazione di Roma Termini. La stazione metropolitana di Elmas Aeroporto – i cui lavori sono partiti nell’aprile del 2010 – è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) con un investimento complessivo di 10 milioni di euro.

sabato 8 giugno 2013

Il coraggio

Il coraggio non è sempre un ruggito. A volte il coraggio è la calma voce alla fine del giorno che dice:“proverò di nuovo domani".
 (Mary Anne Radmacher)

Padri separati

Lettera indirizzata a Matteo Gamba, blogger su Vanity Fair con il suo Diario di Adamo.

"Ciao Matteo, sono Paolo Valt, il fondatore del gruppo Padri Separati su Facebook. Vorrei parlarti del dramma, della sofferenza, e dei problemi che affrontano questi papà. Lo vorrei fare partendo dai dati. Gli italiani separati/divorziati sono, anzi siamo, circa 3 milioni. Nel 90% dei casi i figli sono affidati esclusivamente alla madre e nel 98% il mantenimento spetta all’uomo (dati Istat). Io ho cercato di capire, togliendo l’affitto/mutuo, il mantenimento e le bollette varie, quanto rimane al mese a un padre. Su un piccolo campione di 50 papà: il 45% arriva a 200 euro, il 35% a 400 euro, il 12% a 600 euro e l’8% a 800 euro. In pratica circa l’80% arriva a stento a 400 euro. I dati ti sembrano impossibili? Io rientro in questo campione. Il gruppo è nato da me come bisogno e desiderio di condividere con altre persone nella mia stessa condizione le esperienze dure che la vita da separati ci ha portato a vivere. 
Oggi molti hanno avuto aiuti concreti da altri membri del gruppo. Io ho sempre cercato di evitare discussioni con violenze e istigazioni a battaglie o guerre dei sessi. Ho cercato di coinvolgere mediatori familiari e avvocati, che ci hanno aiutato. Le persone postano le loro esperienze drammatiche. A volte capita che qualcuno esageri, ma nel gruppo si instaurano rapporti e amicizie che stemperano poi l’acredine più dura. I membri si confrontano e alla fine vedo che cambiano anche atteggiamento nella loro quotidianità, con i loro figli e con le loro ex ed è bellissimo leggere quando loro stessi se ne rendono conto e ce lo raccontano. Hai voglia di parlarne? Dietro le storie dei padri separati, che non hanno molta “fortuna” sui giornali (se non per parlare dei papà evasori che non passano nulla alla ex e ai figli: ci sono, per carità, ma c’è anche molto altro….), non ci sono solo numeri.
 Ma dolore e sofferenza. Di padri, punto e basta, l’essere separati è una condizione successiva, papà si resta per sempre, come prima cosa. 
PAOLO VALT"

venerdì 7 giugno 2013

Liquid S1, lo smartphone economico

Si chiama Liquid S1 ed è il nuovo smartphone Android annunciato da Acer. Oltre a un display extra-large da 5.7", l'S1 si distingue per l'ottimo rapporto qualità/prezzo che lo vedrà in vendita a 349 euro su tutto il mercato europeo. La risoluzione è di 1280x720 pixel, mentre il processore è un ARM quad core realizzato da Mediatek con un clock di 1.5 GHz, affiancato da 1 GB di RAM, batteria removibile da 2400mAh e DTS Studio Sound. Le dimensioni sono di 163 x 83 x 9,5 mm per 195 grammi di peso. L'Acer Liquid S1 è dotato di fotocamera posteriore da 8 Megapixel, mentre quella frontale, da 2 Megapixel, è dotata di obiettivo grandangolare con un campo di 88° per una migliore resa in videochiamata. Il sistema operativo si basa su una versione "quasi stock" di Android 4.2 a cui è stata aggiunta la funzionalità Acer Float UI che consente essenzialmente di visualizzare in trasparenza altre app oltre a quella principale su cui si sta lavorando. Lo smartphone supporta le reti HSPA e integra 8 GB di memoria espandibili con schede micro SD.
L’Acer Liquid S1 è caratterizzato da un design minimalista e da un profilo sottile, con impugnature laterali in alluminio, che secondo il produttore lo rendono ideale per uomini d’affari ed esploratori. Il Liquid S1 di Acer arriverà sul mercato nei colori bianco e nero  

Pedestrian Airbag

Ormai manca solo più che si vada a passeggio con un cuscino nascosto nei vestiti, pronto ad esplodere per proteggere un pedone nel caso in cui un’automobile lo investa. Già ora, comunque, c’è qualcuno che l’airbag per il pedone lo ha realizzato, montandolo sotto il cofano che nasconde il motore in modo che possa attutire l’impatto nel malaugurato caso di impatto contro una persona. Si tratta di Volvo, il costruttore di automobili svedese (e di proprietà cinese) che per il 2013 è stato premiato con il riconoscimento per l’innovazione Global NCAP Innovation Award. La prima auto al mondo ad offrire questo accessorio è stata la nuova Volvo V40, mentre è una donna, la professoressa Lotta Jakobsson (Senior technical specialist safety presso il Centro sicurezza Volvo), ad aver ritirato il premio durante la ESV (Enhanced Safety of Vehicles) Conference di Seoul, in Corea del Sud. Un incoraggiamento verso l’obiettivo che proprio Volvo si è prefissata di raggiungere nel 2020: azzerare il numero di morti o lesioni gravi causate da un incidente in cui sia coinvolto un nuovo modello Volvo. "Lo scopo del primo airbag per i pedoni introdotto a livello mondiale - ha spiegato la professoressa - è quello di favorire la protezione degli utenti più vulnerabili della strada in situazioni nelle quali sia inevitabile l'impatto contro il cofano e l'area intorno al parabrezza, ovvero le zone in cui è più probabile che l'urto causi gravi lesioni alla testa". 
Il problema dei traumi legati agli incidenti stradali che coinvolgono i pedoni riguarda più aeree geografiche nel mondo. Per esempio, in Cina il 25% degli incidenti stradali vede coinvolti dei pedoni, mentre in Europa si scende al 14% e negli USA al 12%. Tra questi, le lesioni più gravi per le persone si verificano nell’impatto tra la testa e la struttura rigida posta sotto il pannello del cofano, dal bordo inferiore del parabrezza i montanti laterali. Su queste statistiche si è basato il lavoro dei tecnici Volvo, che hanno concepito così il sistema Pedestrian Detection accoppiato alla frenata automatica completa della vettura. Con questo dispositivo la nuova Volvo V40 riesce ad evitare la collisione con un pedone fino ad una velocità di 35 km/h nel caso in cui il conducente non reagisca in tempo. A velocità più elevate, l'obiettivo invece è quello di limitare al massimo la velocità dell’auto prima dell’inevitabile impatto. A quel punto interviene la tecnologia Pedestrian Airbag, che solleva il cofano di 10 centimetri grazie alla presenza di sette sensori integrati nella sezione anteriore della vettura. Quando l'auto colpisce un oggetto l'unità di controllo valuta i segnali in arrivo e se rileva quello che interpreta come un arto umano, l'airbag per i pedoni viene attivato. I cardini del cofano sono realizzati con dei meccanismi di sgancio pirotecnici che, in caso di attivazione del sistema, sfilano un perno sganciando così il retro del pannello del cofano. Nel frattempo, l’airbag ha già iniziato a riempirsi di gas e, gonfiandosi, solleva il cofano, alzandolo di 10 centimetri. Uno spazio che serve ad allontanare dal corpo umano i componenti rigidi presenti all'interno del vano motore e fa sì che il cofano stesso possa deformarsi assorbendo l’energia dell’impatto e rendendo meno severo l’urto per la testa e il torace del pedone.