sabato 22 giugno 2013

Con il molibdeno sensori fotografici più sensibili?

Un team di ricercatori dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna ha sviluppato un prototipo di sensore cinque volte più sensibile alla luce rispetto ai sensori CMOS attuali Il team guidato dal professor Andras Kis ha realizzato un prototipo di sensore fotografico che al posto del classico silicio come elemento per realizzare la superficie fotosensibile dei singoli pixel si avvale della molibdenite, e si è scoperto che con questo materiale il sensore richiede un quinto della luce per generare la stessa quantità di elettricità. La molibdenite non è un materiale raro, ma come il silicio è abbondante in natura. “Il nostro obiettivo è dimostrare che il solfuro di molibdeno è perfetto per le applicazioni fotografiche - ha affermato Kis - e che con un sensore basato su questo materiale si riesce a fotografare anche al chiaro di luna”. Ma la vera novità è la possibilità di applicare questa tecnologia agli attuali sensori senza stravolgere i processi produttivi e quindi senza alzare i costi di produzione.

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